Andrea Silenzi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Andrea Silenzi
Andrea Silenzi.jpg
Silenzi al Torino nel 1992
Nazionalità Italia Italia
Altezza 191 cm
Peso 86 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Termine carriera 2001
Carriera
Giovanili
19??-19??600px Verde e Giallo.svg Pescatori Ostia
Squadre di club1
1984-1987Lodigiani49 (18)
1987-1988Arezzo19 (0)
1988-1990Reggiana67 (32)
1990-1992Napoli39 (6)
1992-1995Torino82 (24)
1995-1996Nottingham Forest12 (0)
1996-1997Venezia26 (4)
1997-1998Reggiana8 (0)
1998-1999Ravenna23 (3)
1999-2000Torino11 (2)
2000-2001Ravenna7 (0)
Nazionale
1994Italia Italia1 (0)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 18 marzo 2009

Andrea Silenzi (Roma, 10 febbraio 1966) è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Roma, è stato noto col soprannome di Pennellone. Ha fatto parte della Chiesa cristiana avventista del settimo giorno[1].

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Forte nel gioco aereo grazie all'elevata statura, era piuttosto abile anche in acrobazia.[2]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Silenzi in azione al Napoli nel 1991

Cresciuto nelle giovanili del Pescatori Ostia, inizia la sua carriera professionistica nella Lodigiani, la terza squadra della sua città. In seguito passa all'Arezzo e dopo un anno viene acquistato dalla Reggiana, squadra di Reggio Emilia militante in Serie C1. In granata realizza 9 reti che consentono alla squadra emiliana di centrare la promozione in Serie B. L'anno successivo viene confermato al centro dell'attacco reggiano realizzando 23 gol, che gli consentono di vincere la classifica dei capocannonieri della Serie B e contribuiscono al piazzamento della Reggiana all'ottavo posto della classifica.

Passa al Napoli per 7 miliardi di lire.[3] All'esordio, il 1º settembre 1990, segna una doppietta nel 5-1 con cui gli azzurri battono la Juventus in Supercoppa italiana. Nei due anni che seguono trova poco spazio, segnando soli 6 gol. Viene quindi ceduto al Torino dove rimane per due stagioni. Nella prima vince una Coppa Italia, segnando nella finale di ritorno i gol che permettono di ipotecare la vittoria del trofeo, mentre l'anno successivo sigla 17 gol, che gli valgono una convocazione in nazionale.

È il primo[4] calciatore italiano ad aver giocato in Premier League: con la maglia del Nottingham Forest gioca 2 stagioni segnando altrettante reti, entrambe siglate nelle coppe nazionali. L'esperienza nel campionato inglese non è delle migliori, tanto che anni dopo verrà inserito al terzo posto nella lista dei peggiori dieci giocatori stranieri della Premier League.[5] Al ritorno in Italia veste le maglie di Venezia, Reggiana, Ravenna, Torino e di nuovo Ravenna, dove chiude la carriera.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Con la nazionale gioca una sola partita, contro la Francia in un'amichevole del 16 febbraio 1994 con il risultato finale di 0-1 per i francesi.

Dirigente[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2009, dopo una parentesi da collaboratore esterno, viene scelto dalla Cisco Roma come direttore del settore giovanile.[6]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
16-2-1994 Napoli Italia Italia 0 – 1 Francia Francia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
Totale Presenze 1 Reti 0

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Napoli: 1990
Torino: 1992-1993
Reggiana: 1988-1989 (girone A)

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1989-1990 (23 gol)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Silenzi, condanna a stupire, in La Repubblica, 7 agosto 1990. URL consultato il 24 dicembre 2020.
  2. ^ Franco Badolato, Lo Zar: di Van Basten ce n'è uno, in La Stampa, 6 gennaio 1994, p. 26.
  3. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 7 (1990-1991), Panini, 2012, p. 10.
  4. ^ (EN) THE LIST: The worst strikers to have played in the Premier League, No 20-11, in Daily Mail, 8 ottobre 2009. URL consultato l'11 aprile 2020.
  5. ^ (EN) David Hills, The 10 worst foreign signings of all time | Football, in The Guardian, 6 agosto 2000. URL consultato il 10 giugno 2014.
  6. ^ Cisco Roma, Andrea Silenzi dirigerà il settore giovanile, su tuttomercatoweb.com, 9 marzo 2009. URL consultato il 18 marzo 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]