Sergio Clerici

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sergio Clerici
Clerici sergio.jpg
Clerici al Bologna nella stagione 1967-1968
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 175 cm
Peso 74 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1978 - giocatore
Carriera
Giovanili
1958-1960 Portuguesa
Squadre di club1
1960-1967 Lecco 201 (59)
1967-1968 Bologna 22 (4)
1968-1969 Atalanta 26 (9)
1969-1971 Verona 54 (18)
1971-1973 Fiorentina 52 (20)
1973-1975 Napoli 57 (29)
1975-1977 Bologna 53 (15)
1977-1978 Lazio 11 (1)
Carriera da allenatore
1980Palmeiras
1981Santos
1982Inter de Limeira
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Sergio Clerici (San Paolo, 25 maggio 1941) è un allenatore di calcio ed ex calciatore brasiliano, di ruolo attaccante.

Soprannominato el Gringo, proveniente dalla Portuguesa Santista, venne ingaggiato nel 1960 dal Lecco, squadra con la quale militò fino al 1966, vincendo il titolo di capocannoniere nel 1964-65, per poi indossare le maglie di Bologna, Atalanta, Verona, Fiorentina, Napoli e Lazio, collezionando 336 presenze in Serie A con 103 gol realizzati.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Clerici al Napoli

Ingaggiato dal Lecco nella stagione 1960-1961, militò due anni nella massima serie, senza brillare (2 gol il primo anno, solo 1 il secondo in 30 partite complessive), prima di scendere in Serie B. Nel campionato cadetto continuò a deludere la prima stagione (5 gol in 28 partite), ma si svegliò negli anni successivi, 10 gol, poi 20 e infine 17; in quest'ultima occasione ottenne anche la promozione in Serie A.

Di nuovo nella massima serie, dopo una stagione a Lecco cambiò maglia approdando al Bologna (che aveva appena ceduto il grande Harald Nielsen), ma non riuscì a sfondare. Nemmeno a Verona e a Firenze le cose andarono meglio, finché non approdò a Napoli dove visse due anni ad alto livello, per poi tornare a Bologna (come contropartita, unitamente alla comproprietà di Rosario Rampanti, per il trasferimento al Napoli di Giuseppe Savoldi) e chiudere con una stagione sottotono nella Lazio.

Fu protagonista, suo malgrado, dello scandalo "della telefonata" al termine della stagione 1973-74, quando il Foggia Calcio chiese l'apertura di un'indagine federale a carico del presidente dell'Hellas Verona, in seguito ad una telefonata che quest'ultimo aveva fatto al suo ex centravanti; il successivo processo sportivo si concluse con la retrocessione dei veneti in serie B.

Dopo il ritiro di Josè Altafini, Nené e Sormani nel 1977-78 fu l'unico e ultimo giocatore straniero a militare nel campionato italiano dopo la "chiusura" ai giocatori stranieri del 1966 e prima della riapertura del 1980. È inoltre il calciatore straniero ad aver militato in più formazioni in Serie A, ben sette.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Al termine la carriera di calciatore tornò in Brasile dove allenò per un paio di stagioni il Santos.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1964-1965 (20 gol, insieme a Virginio De Paoli)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]