Ottavio Bugatti

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Ottavio Bugatti
Ottavio Bugatti.jpg
Nazionalità Italia Italia
Altezza 170[1] cm
Peso 75[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex portiere)
Ritirato 1965 - calciatore
1990 - allenatore
Carriera
Giovanili
600px bisection vertical HEX-1D913D Black.svg Vis Nova Giussano
Squadre di club1
1949-1951 Seregno 36+ (-?)
1951-1953 SPAL 72 (-87)
1953-1961 Napoli 256 (-329)
1961-1965 Inter 25 (-15)
Nazionale
1956 Italia Italia B 1 (-?)
1952-1958 Italia Italia 7 (-13)
Carriera da allenatore
1975-1976 Salernitana Allenatore e Portieri[2]
1977 SPAL
???? Napoli Giovanili
1982-1985 Cavese
1988-1990 Cavese
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Ottavio Bugatti (Lentate sul Seveso, 23 settembre 1928[3] o, secondo alcune fonti, 25 settembre[4]San Pellegrino Terme, 13 settembre 2016) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo portiere.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò la sua carriera militando, al pari di Aldo Boffi, nel Vis Nova di Giussano[5] per passare, nel 1949 al Seregno, dove trovò appunto il trentaquattrenne Boffi ormai al termine della carriera, in Serie C. Conquistata la promozione, Bugatti disputò il campionato 1950-1951 in Serie B con i lombardi.

Plastica parata di Bugatti con la maglia del Napoli e la fascia da capitano, nel campionato 1959-1960; davanti a lui, il patavino Sergio Brighenti.

Nella stagione 1951-1952, dopo che col Seregno retrocedette in Serie C e benché Bugatti avesse incassato 67 reti, il Presidente della SPAL, Paolo Mazza, lo acquistò per farlo debuttare da titolare in Serie A, categoria nella quale la squadra di Ferrara era appena stata promossa[6]. In quell'anno Bugatti guadagnò anche il debutto in Nazionale[6][7], con cui partecipò anche alle Olimpiadi di Helsinki 1952 dove giocò entrambe le gare: la prima contro gli Stati Uniti ( vinta per 8 a 0 ) e l'ottavo di finale dove gli azzurri persero per 3 a 0 contro i futuri campioni olimpici dell'Ungheria. L'anno successivo contribuì al raggiungimento del nono posto della squadra ferrarese. Nella stagione 1953-1954 il Presidente Mazza lo cedette al Napoli. Il Presidente degli azzurri partenopei, Achille Lauro, per averlo pagò 55 milioni, all'epoca cifra da primato per un portiere[5][8].

A Napoli, dove rimase otto stagioni, Bugatti giocò titolare e tornò a vestire la maglia della Nazionale. Fu proprio con la maglia del Napoli che nel 1956 vinse il Premio Combi quale miglior portiere della Serie A[9]. L'anno successivo realizzò la sua migliore prestazione in campo in Juventus-Napoli (1-3) del 24 novembre 1957 difendendo - benché febbricitante - la porta azzurra dagli assalti bianconeri di Omar Sívori, Giampiero Boniperti e John Charles, determinando l'unica sconfitta casalinga della Juventus in quella stagione[5]. Nel 1961, retrocesso il Napoli del quale fu anche capitano[10] nella sua ultima stagione in Campania dopo la cessione di Bruno Pesaola al Genoa[11], passò all'Internazionale che acquistò assieme a lui il suo ex rivale Lorenzo Buffon di un anno più giovane. Nell'Inter venne utilizzato come portiere di riserva, concludendovi la carriera nel 1964-1965 divenendo, dal 1963, il vice di Giuliano Sarti e giocando, alla soglia dei 37 anni, la sua ultima partita in Serie A a Catania il 10 gennaio 1965 in una vittoria esterna dell'Inter contro gli etnei. Con i nerazzurri scese in campo, oltre alle 25 volte in campionato, anche altre 6 volte in competizioni europee e 2 in Coppa Italia. Con l'Inter vinse gli scudetti del 1963 e del 1965, la Coppa dei campioni nel 1964 e 1965 e la Coppa intercontinentale nel 1964 e nel 1965. In Nazionale ha collezionato complessivamente 7 presenze debuttando il 16 luglio 1952 nella gara Italia-Stati Uniti (8-0).

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente al ritiro dal calcio giocato, intraprese la carriera di allenatore. Nel campionato di Serie C 1975-1976 sostituì Carmine Longo alla guida della Salernitana[12]. L'anno successivo tornò brevemente a Ferrara, alla guida di una SPAL in crisi: chiamato al posto di Ballico, venne a sua volta sostituito dall'accoppiata Bianchi-Suarez[13]. In seguito allenò le giovanili del Napoli, oltre a ricoprire il ruolo di preparatore dei portieri.[senza fonte] È morto il 13 settembre 2016.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
16/07/1952 Tampere Stati Uniti Stati Uniti 0 – 8 Italia Italia Olimpiadi 1952 -
21/07/1952 Helsinki Ungheria Ungheria 3 – 0 Italia Italia Olimpiadi 1952 -3
26/05/1957 Lisbona Portogallo Portogallo 3 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1958 -3
04/12/1957 Belfast Irlanda del Nord Irlanda del Nord 2 – 2 Italia Italia Amichevole -2
22/12/1957 Milano Italia Italia 3 – 0 Portogallo Portogallo Qual. Mondiali 1958 -
15/01/1958 Belfast Irlanda del Nord Irlanda del Nord 2 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1958 -2
23/03/1958 Vienna Austria Austria 3 – 2 Italia Italia Coppa Internazionale -3
Totale Presenze 7 Reti -13

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Inter: 1962-1963, 1964-1965

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Inter: 1963-1964, 1964-1965
Inter: 1964, 1965

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Il Calcio e il Ciclismo Illustrato, numero 37 del 16 settembre 1962, pagina 7
  2. ^ Vitale, p. 242
  3. ^ Bugatti Ottavio, enciclopediadelcalcio.it
  4. ^ Ottavio Bugatti, transfermarkt.it
  5. ^ a b c OTTAVIO BUGATTI, L'EROE DI TORINO pianetaazzurro.it
  6. ^ a b C.Fontanelli, P.Negri, Il calcio a Ferrara, GEO Edizioni, pag.143
  7. ^ Almanacco illustrato del calcio 2007, ed. Panini, pag. 593
  8. ^ C.Fontanelli, P.Negri, Il calcio a Ferrara, GEO Edizioni, pag.152
  9. ^ Ex azzurri, buon compleanno a Ottavio Bugatti tifosinapoletani.matchwinner.it
  10. ^ Il Calcio e il Ciclismo Illustrato, numero 38, 22 settembre 1960, p. 15
  11. ^ La Gazzetta dello Sport, 18 agosto 1960, p. 5
  12. ^ Stagione 1975-1976 Salernitanastory.it
  13. ^ C.Fontanelli, P.Negri, Il calcio a Ferrara, GEO Edizioni, pag.247

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1961 appare in un cameo nel film Il giudizio universale di Vittorio De Sica, in cui interpreta la parte di se stesso[1][2].

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Vitale, Salernitana storia di gol sorrisi e affanni, International Printing Editore, 2010, ISBN 978-88-7868-094-4.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cast artistico de Il giudizio universale, albertosordi.it. URL consultato il 10 luglio 2012.
  2. ^ Scheda de Il giudizio universale su IMDb, imdb.com. URL consultato il 10 luglio 2012.