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Pecos Bill

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Pecos Bill
Lingua orig.Inglese
AutoreEdward O'Reilly
Caratteristiche immaginarie
Specieumana
SessoMaschio

Pecos Bill è un personaggio immaginario protagonista di opere letterarie, fumetti e film di genere western ambientati durante l'espansione territoriale verso occidente; si ritiene che le storie vennero inventate da Edward O'Reilly nei primi anni del XX secolo nonostante questi affermasse di averle tratte dalla tradizione orale americana e sono quindi considerate un esempio del cosiddetto fakelore (da "fake", falso, + folklore), ovvero storie che vengono presentate in modo da essere avvolte da un'aura pseudo-folcloristica che le fa apparire come tradizionali. "Pecos Bill" fu anche il soprannome del generale William Shafter durante la guerra di secessione americana,[1] quindi precedente all'opera di O'Reilly; Shafter era considerato un eroe in Texas e gli venne dedicato qualche componimento poetico ispirato alla sua figura.[2] Il personaggio ha avuto alcune trasposizioni cinematografiche e a fumetti che, soprattutto in Italia, hanno goduto di un duraturo successo.[3]

Caratterizzazione del personaggio

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Pecos Bill nel tornado

Secondo la leggenda, Pecos Bill nacque in Texas nel 1830 (o nel 1845 in altre versioni, l'anno di istituzione dello stato del Texas). La sua famiglia decise di trasferirsi perché la città era "troppo affollata". Pecos Bill da bambino, mentre era in viaggio su un carro coperto, cadde senza che nessuno se ne accorgesse nelle vicinanze del fiume Pecos e venne accolto e cresciuto da un branco di coyote. Anni dopo fu ritrovato da suo fratello, che riuscì a convincerlo che non era un coyote.

Una volta cresciuto divenne un cowboy. Era in grado di usare un serpente a sonagli, Shake, come un lazo e un altro serpente come una piccola frusta; il suo cavallo, Widow-Maker (anche chiamato Lightning), era così chiamato perché nessun altro uomo poteva provare a cavalcarlo senza morire. Si narra che la dinamite fosse il suo cibo preferito ma anche che a volte cavalcava un puma invece di un cavallo. Fra le sue imprese si narra che riuscì una volta a prendere al lazo un tornado e che lottò contro il Bear Lake Monster per diversi giorni fino a quando non lo ebbe finalmente sconfitto. Aveva una fidanzata chiamata Slue-Foot Sue, la quale cavalcò un gigantesco pesce gatto lungo il Rio Grande e che lui incontrò andando a pesca.

Dopo un corteggiamento in cui, tra le altre cose, Pecos Bill sparò a tutte le stelle del cielo tranne una che diventerà la Lone Star, simbolo del Texas. Lei cavalcò Widow-Maker prima, durante o dopo il matrimonio (a seconda delle variazioni nella storia). Il cavallo, geloso di non avere più l'attenzione di Bill, disarcionò Sue facendola cadere e cominciando a rimbalzare sempre più in alto. Pecos tenta di riprenderla col lazo ma fallisce, perché Widow-Maker non la vuole più sulle sue spalle e alla fine sbatte la testa sulla luna.

Dopo essere rimbalzato per giorni, Pecos Bill si rende conto che alla fine morirà di fame, quindi riesce a riprenderla usando Shake, il serpente a sonagli, come lazo e la riporta indietro. Il cavallo si rende conto che ciò che le ha fatto è sbagliato e si scusa. In altre due versioni del racconto tuttavia la storia non finisce bene, nella prima Pecos Bill riesce a salvare Sue ma lei rimane talmente traumatizzata dall'esperienza che non vuole più avere a che fare con Pecos Bill, nella seconda invece Pecos Bill per mettere fine alle sue sofferenze le spara un colpo mentre ancor rimbalzava, si sposa più volte in futuro ma non trova mai una compagna che amasse tanto quanto ha amato Sue.

Storia editoriale

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Il primo racconto su Pecos Bill, intitolato The Saga of Pecos Bill, fu pubblicato da Edward O’Reilly su The Century Magazine nell’ottobre del 1923. O'Reilly raccontò che facevano parte della tradizione orale di storie raccontate dai cowboy durante l'espansione a ovest e negli insediamenti del sud-ovest, fra Texas, New Mexico e Arizona. Tuttavia il folklorista americano Richard Dorson poi scoprì che erano opera di O'Reilly che poi le aveva spacciate per storie folkloristiche[4] che in seguito altri scrittori presero in prestito da lui e aggiungendone di nuove di loro invenzione al ciclo.[5] Si ritiene che il personaggio e le sue storie siano frutto della fantasia di O'Reilly. Una delle versioni più note delle storie di Pecos Bill è di James Bowman Cloyd: "Pecos Bill: The Greatest of All Time Cowboy" (1937) che ha vinto il Newbery Honor nel 1938, ed è stato ripubblicato nel 2007.

Ne venne realizzata anche una versione a fumetti per mano di Edward "Tex" O'Reilly e del disegnatore Jack A. Warren, anche conosciuto come Alonzo Vincent Warren, tra il 1936 e il 1937, distribuito da George Matthew Adams Service.[6] Quando O'Reilly morì nel 1946, Warren iniziò una striscia a fumetti intitolata Pecos Pete, una versione del personaggio "Pecos Bill", vittima di una amnesia; originariamente furono pubblicate su The Sun e furono successivamente distribuite sui quotidiani.

Pecos Bill
serie regolare a fumetti
Lingua orig.italiano
PaeseItalia
TestiGuido Martina
DisegniRaffaele Paparella, Antonio Canale, Pier Lorenzo De Vita, Rinaldo D’Ami, Francesco Gamba, Gino d’Antonio e Dino Battaglia
EditoreArnoldo Mondadori Editore
Collana  ed.Albo d'oro / Albi d'oro della prateria
 edizione1949 1955
Albi165 (completa)
  • prima serie: 65 episodi in Albo d'Oro prima serie (1949-1951)
  • seconda serie, prima parte: 32 episodi in Albo d'oro prima serie (1951-1952)
  • seconda serie, seconda parte: 46 episodi in Albi d'Oro della Prateria 1953-54
  • terza serie: 22 episodi in Albi d'Oro della Prateria 1954-55
Generewestern
Pecos Bill
serie regolare a fumetti
TestiCesare Solini
DisegniPietro Gamba
EditoreEdizioni Alpe
 edizione10 luglio 1956 25 gennaio 1958
Albi38 (completa)
Generewestern
Gli albi di Pecos Bill/Pecos Bill il leggendario eroe del Texas
serie regolare a fumetti
EditoreArnoldo Mondadori Editore/Fasani
 edizione23 settembre 1960 29 settembre 1967
Albi309 (completa) i primi 117 numeri presentano ristampe di storie apparse nella collana Albi d'Oro, dal n. 118 le storie sono nuove
Generewestern

Nel 1948 l'editore Patches Publications lanciò il fumetto The Westerner Comics, avendo come protagonista, Wild Bill Pecos, la rivista fu pubblicata fino al 1951.[7]

Tra il 1948 e il 1951, Clint Harmon creò la sua versione di Pecos Bill per la Charlton Comics,[8] apparendo in titoli come Tim McCoy[9] e Cowboy Western Comics.[8] Charlton pubblicò un adattamento su Nature Boy n. 4 (agosto 1956), scritto e disegnato da Bob Powell.[10]

Pecos Bill em Nature Boy n. 4

In Italia Guido Martina venne incaricato dall'editore Mondadori della realizzazione di una nuova serie a fumetti ispirato al personaggio, da pubblicare nella collana Albi d'Oro; la serie esordì nel 1949 e, nata come riempitivo, ottenne un grande successo grazie anche ai disegni realizzati da autori come Raffaele Paparella, Antonio Canale, Pier Lorenzo De Vita, Rinaldo D'Ami, Francesco Gamba, Gino d'Antonio e Dino Battaglia. Dopo la conclusione nel 1955 la serie venne più volte riproposta da altri editori in altre collane realizzate da diversi autori: nel 1956 la casa editrice Alpe realizza una nuova serie, Le nuove avventure di Pecos Bill, con una differente interpretazione del personaggio ideata da Cesare Solini e disegnata da Pietro Gamba.[11]

Nel 1960 la Mondadori riprese il personaggio riproponendone nella collana Gli albi di Pecos Bill la ristampa delle storie già presentate nella collana degli Albi d'Oro per poi cederla nel 1962 all'editore Fasani che la continua pubblicando per oltre trecento numeri storie di nuova realizzazione fino al 1967;[12] I primi 49 numeri furono scritti da Roberto Renzi e disegnati da Franco Donatelli,[13] mentre tra gli altri autori figurò anche Guglielmo Letteri,[14] nel 1978 l'editore Bianconi fa esordire una nuova versione del personaggio realizzata da Armando Bonato[15].[3][16] In Italia le ristampe delle storie sono state riproposte varie volte da vari editori nel corso degli anni.[3][17]

Pecos Bill nella versione Disney.
  1. Arizona, prehistoric, aboriginal, pioneer, modern: the nation's ..., Volume 2, su books.google.com.
  2. War-time echoes: patriotic poems, heroic and pathetic, humorous and ..., su books.google.com.
  3. 1 2 3 FFF - PECOS BILL, su lfb.it. URL consultato il 9 gennaio 2018.
  4. Richard M. Dorson, American Folklore, Chicago, University of Chicago Press, 1977, p. 4., ISBN 0-226-15859-4.
  5. "Pecos Bill" at DrLamay.com, su drlamay.com (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2007).
  6. (EN) Alex Jay, Ink-Slinger Profiles: Jack A. Warren, su Stripper’s Guide to Newspaper Comics History, 7 maggio 2013. URL consultato l'8 ottobre 2025.
  7. House Of Collectibles, Robert M Overstreet. Comic Book-17ed. [S.l.]: Random House Information Group, 1987. 411 p. 9780876377468
  8. 1 2 Clint Harmon, su Who's Who of American Comic Books. URL consultato il 9 ottobre 2025.
  9. (EN) Tim McCoy 16 (Charlton), su Comic Book Plus. URL consultato il 9 ottobre 2025.
  10. Bob Powell, su Who's Who of American Comic Books. URL consultato il 18 ottobre 2025.
  11. Le nuove avventure di Pecos Bill, su guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 9 gennaio 2018.
  12. Pecos Bill Il Leggendario Eroe del Texas, su guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 9 gennaio 2018.
  13. I molti personaggi di Roberto Renzi, su guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 3 ottobre 2023).
  14. Pecos Bill - Sulle piste del West, su Allagalla Editore. URL consultato l'11 ottobre 2025.
  15. il leggendario eroe del Texas, su guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 9 gennaio 2018.
  16. PECOS BILL, su guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 9 gennaio 2018.
  17. il mitico eroe del Texas, su guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 9 gennaio 2018.

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