Edizioni Alpe

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Edizioni Alpe
StatoItalia Italia
Fondazione1940
Fondata daGiuseppe Caregaro
Chiusuraanni 1980
SettoreEditoria

La Edizioni Alpe (note anche negli anni quaranta come Edizioni Subalpino) è stata una casa editrice italiana fondata nel 1939 e attiva fino alla fine degli anni ottanta specializzata nella pubblicazione di fumetti, romanzi e periodici, celebre per aver introdotto o reso popolari numerosi personaggio dei fumetti umoristici quali Cucciolo e Beppe, Tiramolla, Sceriffo Fox, Pugacioff, Pepito, Serafino.[1][2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le Edizioni Alpe è stata una casa editrice milanese, fondata nel 1940 da Giuseppe Caregaro, e da lui diretta sino al 1963[3]. Seguiranno, come direttori responsabili, Leonello Martini (1964-76) e Teresa Comelli (dal 1977 sino alla chiusura intorno al 1985). La sede si trovava in via Poma (al civico 10 poi 42) e successivamente in via Piolti de' Bianchi 4. Durante il periodo post-bellico, la casa editrice aveva temporaneamente cambiato nome in "Alpe Subalpina"[4][5]

Giuseppe Caregaro caratterizzò l'attività della casa editrice diversificandone l'offerta che spaziò dai romanzi, alle riviste di informazione cinematografica, ai periodici di enigmistica e a fumetti. Fu l'ideatore, nel 1940, insieme a Federico Pedrocchi e al disegnatore Rino Anzi, di personaggi protagonisti di storie a fumetti umoristico-avventurose, sulla falsariga di quelli disneyani, chiamati Cucciolo e Beppe[3][6] e che diventeranno elementi caratterizzanti la casa editrice; vennero pubblicati inizialmente sugli "Albi del Scimiottino", e poi su "Cucciolo", il cui successo fu sancito dall'adozione del formato libretto e che dai primi anni 1950 vendeva quasi così come il settimanale Topolino della Mondadori, e dalla presenza altri abili autori, come Umberto Manfrin e soprattutto Giorgio Rebuffi che li reinterpretò magistralmente un decennio dopo.[6] Rebuffi è anche il creatore grafico del personaggio Tiramolla ideato da Roberto Renzi e che esordì nell'agosto 1952 sulle pagine di "Cucciolo"[6] come comprimario in una storia di Cucciolo e Beppe. Tiramolla, insieme ad altri personaggi come Pugacioff (1959), il malvagio Bombarda e il menagramo Giona andranno ad arricchire l'universo narrativo di Cucciolo e Beppe. In precedenza (1948) Rebuffi aveva creato anche un altro personaggio di rilievo, il corvo antropomorfo Sceriffo Fox, tra i primi esempi di western umoristico.

Altro autore di rilievo è stato Luciano Bottaro (1931-2006) che per le Edizioni Alpe, nel 1951[7] creò la serie "Tim e i Pirati", precursore del più famoso "Pepito", che esordirà ad aprile 1952 sul mensile "Cucciolo"[8]; il secondo episodio venne pubblicato qualche mese più tardi, sulla collana "Gaie Fantasie". Il personaggio diverrà molto apprezzato anche in Francia tramite l'editore SageEdition. Altri personaggi creati sugli albi delle Edizioni Alpe sono il gatto Maramao e il sergente Baldo. Bottaro diverrà comunque famoso come autore Disney per la quale, tramite l'editore Mondadori, nel 1952 realizzò la sua prima storia. Rebuffi e Bottaro hanno fatto parte del primo nucleo di un gruppo di fumettisti italiani di primaria rilevanza noti come la 'scuola di Rapallo'.

Altro personaggio di rilievo fu Serafino, creato nel 1948 da Egidio Gherlizza sulla testata "Gaie Fantasie". Gherlizza ideò altri personaggi come La famiglia Chicchirichì, l'orsetto Gianni e il pinguino Marcello. Serafino avrà una testata propria nel 1973.

Altro grande autore italiano fu Antonio De Vita molto noto in Francia[7], dove è stato lungamente apprezzato per il Piccolo Duca Mirko (Le Petit Duc), apparso sul mensile KIWI[9]. Per le Edizioni Alpe[10] realizzò storie di Razzo Bill, alternandosi con Francesco Gamba, sulla testata Gli Albi dell'Ardimento (1947/48), Jimmi And Johnny su la "Collana Piccole Storie" (1948/49), fiabe e racconti sulla testata "Gaie Fantasie" e "Cucciolo" (anni cinquanta). Anche "Il Piccolo Duca" è stato pubblicato, sulla testata "Robin", a fine anni cinquanta. Tra gli altri autori di rilievo si ricorda infine il decano Antonio Terenghi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I ROMANZI DELL'ASSO DI PICCHE, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 5 giugno 2017.
  2. ^ Caccia, Editori a Milano (1900-1945). Repertorio: Repertorio, FrancoAngeli, 2013, ISBN 978-88-204-5796-9. URL consultato il 5 giugno 2017.
  3. ^ a b FFF - Testate, CUCCIOLO, su www.lfb.it. URL consultato il 5 giugno 2017.
  4. ^ tratto dalla biografia dell'autore Nadir Quinto
  5. ^ dato corroborato dalla cronologia di Antonio De Vita, su tropeamagazine.it.
  6. ^ a b c "Tiramolla - i classici del fumetto di Repubblica serie Oro n.60"
  7. ^ a b dal sito del disegnatore Marco Pugacioff
  8. ^ dal sito di Luciano Bottaro, su lucianobottaro.it.
  9. ^ sito francese di un fan di De Vita, su guerre.pagesperso-orange.fr.
  10. ^ cronologia di Antonio De Vita, su tropeamagazine.it.

Bibliografia e Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]