Pier Lorenzo De Vita

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Pier Lorenzo De Vita (Castiglione Olona, 21 novembre 1909Domaso, 7 aprile 1990) è stato un fumettista italiano.

Il figlio Massimo ha intrapreso la stessa attività, divenendo degno successore del padre.

Gli esordi[modifica | modifica sorgente]

De Vita esordisce nel 1934 disegnando Le prodezze di Tic e Tac per il settimanale Jumbo.

Nel 1935 Mondadori raccoglie il testimone nella pubblicazione di Topolino. Con l'avvento del fascismo, però, iniziano i primi problemi. Dal 1938, infatti, il Min.Cul.Pop. (Ministero della Cultura Popolare) impone alla stampa una serie di dure restrizioni, prima fra tutte quella di non editare più i protagonisti del fumetto popolare americano. Il solo Topolino è risparmiato, e così il suo logo e il suo personaggio possono continuare ad esistere nelle edicole italiane, ma in piena seconda guerra mondiale, a partire dal n. 476 del 27 gennaio 1942, anche il settimanale è costretto a cedere alle restrizioni.

Lo sostituisce Tuffolino, un ragazzetto dalle medesime caratteristiche fisiche, disegnato da Pier Lorenzo De Vita. La crisi, e la momentanea sostituzione, però, non evita la sospensione della testata, che avviene con il n. 564 del 21 dicembre 1943, per poi riprendere a guerra conclusa il 15 dicembre 1945.

De Vita fino al dopoguerra collabora poi con varie testate, tra cui il Corriere dei piccoli, L'audace e gli Albi d'Oro di Mondadori.

Disegnatore Disney[modifica | modifica sorgente]

Nel 1955 disegna la sua prima vera storia disneyana, Paperino e la bella del ballo. Da allora fino al 1981, anno del suo ritiro, si dedica primariamente ai personaggi tratti dai cartoni animati Disney.

Tra le sue storie più popolari e ristampate si ricordano le Grandi Parodie Disney quali Paperin Meschino, Paperino Don Chisciotte, Paperino e i tre Moschettieri e Paperodissea.

Stile[modifica | modifica sorgente]

Lo stile di Pier Lorenzo De Vita come autore Disney è universalmente considerato personalissimo e originale: il suo approccio sovverte la filosofia della rotondità tipica degli altri disegnatori disneyani, le sue linee sono allungate, spezzate, legnose, "nervose". Tuttavia, a prescindere dai paragoni, in molti oggi mettono in risalto la grande abilità di questo artista che - tra l'altro - disegnava le tavole direttamente a china, senza passare attraverso la fase della costruzione a matita.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]