Stadio Moretti

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Stadio Moretti
Il Moretti
StadioMoretti.png
Lo stadio Moretti negli anni 1950
Informazioni
Stato Italia Italia
Ubicazione Udine
Inizio lavori 1920
Inaugurazione 24 maggio 1924
Chiusura 1976
Demolizione 1988
Struttura Pianta ellittica
Mat. del terreno Erba
Dim. del terreno 105 x 68 m
Proprietario Comune di Udine
Uso e beneficiari
Calcio Udinese
(1920-1976)
Capienza
Posti a sedere 25 000
Mappa di localizzazione

Coordinate: 46°03′39.24″N 13°13′26.76″E / 46.0609°N 13.2241°E46.0609; 13.2241

Lo stadio Moretti, o campo polisportivo Moretti, era un impianto sportivo di Udine, costruito nel 1920 e inattivo dal 1976. Fu demolito nel 1988 e sull'area sorge il parco urbano Alfredo Foni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Panoramica dello stadio e della circostante realtà cittadina di Udine nei primi anni 1950

Lo stadio prende il nome dalla nota marca produttrice di birra che aveva il suo stabilimento nelle immediate vicinanze ed è stata proprietaria dell'impianto. La struttura veniva usata dalla squadra di calcio locale, l'Udinese, all'interno della quale ottenne il risultato più importante della sua storia; nel 1954-1955, riuscì a giungere seconda in classifica dietro al Milan, sfiorando lo scudetto.

L'impianto era circondato da una pista in terra ovale, dove correvano le moto da speedway; questo rendeva il Moretti uno stadio speciale. Con la costruzione dello Stadio Friuli, la struttura divenne fatiscente e per un breve periodo fu il centro sportivo dell'Udinese, la quale vi faceva giocare le partite della squadra Primavera.

Lo stadio era privo di illuminazione elettrica, pertanto, in occasione delle partite serali di Coppa Italia Semiprofessionisti negli anni '70, l'Udinese doveva "traslocare" allo Stadio Cosulich di Monfalcone od allo Stadio Omero Tognon di Fontanafredda.

Negli ultimi anni rimase solo la tribuna coperta; poi, nel 1988, l'impianto venne demolito.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

L'impianto appare nel film L'allenatore nel pallone, quando il protagonista Oronzo Canà si reca in incognito agli allenamenti dell'Udinese per spiare i segreti del fuoriclasse brasiliano Zico, che in quegli anni militava nella squadra friulana.