Juventus Football Club 1957-1958

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Juventus Football Club
Juventus Football Club 1957-1958.jpg
La squadra che conquistò la prima stella
Stagione 1957-1958
Allenatore Jugoslavia Ljubiša Broćić
Presidente Italia Umberto Agnelli
Serie A 1º posto (in Coppa dei Campioni)
Coppa Italia Semifinale
Miglior marcatore Campionato: Charles (28)
Stadio Comunale

Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti la Juventus Football Club nelle competizioni ufficiali della stagione 1957-1958.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Il Dottore Agnelli, presidente del club, fotografato assieme alla squadra.

Deciso a invertire la rotta dopo un biennio al di sotto della aspettative, che aveva visto i bianconeri lontani dai vertici financo a rischiare, pochi mesi prima, quella che sarebbe stata una clamorosa retrocessione,[1][2] nell'estate del 1957 il giovane presidente Umberto Agnelli diede il là a un radicale rinnovamento della squadra. L'opera di maquillage coinvolse sia l'undici titolare, ridisegnato in ben otto elementi, sia la guida tecnica: assieme allo slavo Ljubiša Broćić a siedere in panchina, arrivarono a rimpolpare la rosa il portiere Carlo Mattrel, il mediano Rino Ferrario[3] (questi due, di ritorno al Comunale dopo aver già difeso in passato i colori bianconeri) e il diciassettenne attaccante Bruno Nicolè,[4][5] che andarono ad affiancare i pochi sopravvissuti al repulisti come l'ala sinistra Gino Stacchini.[3]

Il cambiamento più importante riguardò tuttavia il reparto avanzato dove, dopo un decennio, un ormai trentenne Boniperti fece un passo indietro trasformandosi da bomber a "cervello" della Juventus, giostrando in campo d'ora in avanti da trequartista o mezzala[6] – per lui, Gianni Brera conierà, per la prima volta nella lingua italiana, l'appellativo di «centro-campista» (inizialmente scritto col trattino)[7] – per divenire l'assist man nella nuova coppia-gol bianconera.

Il nuovo tecnico Broćić, con Charles, Mattrel e Stacchini, durante una pausa d'allenamento al Campo Combi.

Per riportare la compagine ai vertici, il Dottore fece infatti giungere in Piemonte, entrambi pagati a peso d'oro,[8][9][10] due attaccanti stranieri ancora sconosciuti agli appassionati del bel paese: El Cabezón Omar Sívori[11][12] e il Gigante Buono John Charles.[13][14] Il primo, un giovane ventunenne italo-argentino prelevato da River Plate, era un fantasista geniale[15] e parecchio irriverente[16][17] ma insofferente alla disciplina[18] e perciò accompagnato al suo sbarco in Italia da varie perplessità. Il secondo, un ventiseienne gallese pescato nel Leeds Utd,[8][19] era fisicamente e caratterialmente agli antipodi, ovvero un classico ariete d'area di rigore nonché dal possente fisico,[20] ma non per questo abile anche lui palla al piede.[21][22]

« In quella squadra c'erano la potenza gallese di John, la fantasia argentina di Sívori e la sapienza tattica tutta italiana di Boniperti. »
(Mario Gherarducci, 2001[15])

Sul campo, superato l'iniziale periodo di adattamento alla nuova realtà, la Juventus del tridente Boniperti-Charles-Sívori seppe presto far ricredere coloro che non la ritenevano capace d'impegnarsi nella lotta allo scudetto,[23][24] riuscendo ad avere la meglio dell'Inter dell'ex coach dei piemontesi Carver, del Milan di Viani e della rampante Fiorentina di Bernardini, le più competitive compagini del tempo,[25] e riportando dopo un lustro quel triangolo tricolore sopra le casacche bianconere: la matematica certezza del titolo, il decimo della storia – traguardo mai tagliato prima da un club italiano[26] – arrivò il 4 maggio 1958, dopo un pareggio a reti bianche proprio contro i viola di Toscana.[27]

Charles e Garzena vengono portati in trionfo dai tifosi al termine di Juventus-Fiorentina (0-0) del 4 maggio 1958, gara che diede ai bianconeri la certezza dello scudetto.

Decisive per l'affermazione della squadra furono le prestazioni del suo reparto offensivo che, nonostante una certa rivalità[28] sul rettangolo verde tra capitan Boniperti e l'indisponente Sívori,[11] portò lo stesso Cabezón e Charles – una «strana coppia» dalla grande intesa nonché dalla straordinaria efficacia sottorete[29] – a fare proprie, rispettivamente, la terza (22) e la prima casella (28) della classifica marcatori, con King John capocannoniere[9][20] ed acclamato quale miglior giocatore del campionato.[14][30] In quest'annata la Juventus andò inoltre vicina a un possibile double raggiungendo le semifinali della rinata Coppa Italia, competizione rispolverata dopo un'interruzione quindicennale, in cui venne eliminata dalla Lazio poi futura vincitrice dell'edizione.[31]

La vittoria del decimo titolo nazionale del club passò agli annali come lo «scudetto della prima stella»:[32][33] per celebrare l'allora primato stabilito nell'albo d'oro del campionato italiano,[26] il presidente Agnelli ebbe l'idea[34] di far cucire sul petto dei giocatori bianconeri una stella;[35] una consuetudine divenuta immediatamente prassi nel calcio italiano.[36] Il trionfo tricolore segnò inoltre la definitiva nascita del cosiddetto Trio Magico,[37][38] appellativo con cui divenne presto noto l'attacco della Vecchia Signora: il «trio d'assi»[39] Boniperti-Charles-Sívori riporterà la squadra piemontese, tra gli anni 1950 e 1960, ai vertici del calcio nazionale, emergendo già in questa stagione come uno dei più prolifici reparti offensivi mai ammirati nella storia della Serie A.

Maglie[modifica | modifica wikitesto]

Sívori, capitan Boniperti e Charles, il Trio Magico dell'attacco bianconero, con la nuova casacca portata al debutto in quest'annata, che sdoganò il soprannome di Gobbi.

In questa stagione la Juventus portò al debutto una nuova maglia da gioco, destinata a divenire tra le più iconiche della sua storia. Abbandonate le aderenti divise che venivano utilizzate fin dal secondo dopoguerra, si optò per uno stile completamente differente con delle ampie casacche, più simili a camicie che non a mute per la pratica sportiva; queste erano inoltre caratterizzate, sulla schiena, dalla novità del colore rosso per marchiare i numeri di gioco, cuciti direttamente sopra le strisce bianconere.[40]

A tale maglia è inoltre legato lo sdoganamento di uno dei più noti soprannomi del club, quello di Gobbi.[41] Sebbene di tale appellativo si trova traccia nell'immaginario juventino fin dagli anni venti del Novecento, è in quest'annata che il termine diventò di uso comune per identificare il popolo bianconero: infatti la nuova divisa, durante la corsa in campo, generava nei calciatori un curioso rigonfiamento sulla schiena – una sorta di "effetto paracadute" – dando l'impressione che i calciatori avessero, per l'appunto, la gobba.[42]

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Carlo Mattrel
Italia P Giuseppe Vavassori
Italia P Giovanni Viola
Italia D Bruno Barbieri
Italia D Benito Boldi
Italia D Giuseppe Corradi
Italia D Bruno Garzena
Italia D Giuseppe Patrucco
Italia C Umberto Colombo
Italia C Flavio Emoli
Italia D Rino Ferrario
N. Ruolo Giocatore
Italia C Antonio Montico
Italia C Giorgio Turchi
Italia A Giorgio Bartolini
Italia A Giampiero Boniperti (capitano)
Galles A John Charles
Italia A Bruno Nicolè
Italia A Guerrino Rossi
Italia A Piergiorgio Sartore
Argentina A Omar Sívori (Italia)
Italia A Gino Stacchini
Italia A Giorgio Stivanello

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Campionato[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Serie A 1957-1958.

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

8 settembre 1957
1ª giornata
Juventus 3 – 2 Verona

15 settembre 1957
2ª giornata
Udinese 0 – 1 Juventus

22 settembre 1957
3ª giornata
Juventus 3 – 2 Genoa

29 settembre 1957
4ª giornata
SPAL 0 – 1 Juventus

6 ottobre 1957
5ª giornata
Juventus 2 – 1 Padova

13 ottobre 1957
6ª giornata
Torino 0 – 1 Juventus

20 ottobre 1957
7ª giornata
Milan 1 – 1 Juventus

27 ottobre 1957
8ª giornata
Juventus 3 – 1 Inter

3 novembre 1957
9ª giornata
L.R. Vicenza 2 – 1 Juventus

10 novembre 1957
10ª giornata
Juventus 3 – 1 Lazio

17 novembre 1957
11ª giornata
Bologna 3 – 4 Juventus

24 novembre 1957
12ª giornata
Juventus 1 – 3 Napoli

15 dicembre 1957
13ª giornata
Juventus 3 – 0 Atalanta

22 dicembre 1957
14ª giornata
Fiorentina 2 – 1 Juventus

29 dicembre 1957
15ª giornata
Juventus 4 – 1 Sampdoria

5 gennaio 1958
16ª giornata
Alessandria 1 – 2 Juventus

12 gennaio 1958
17ª giornata
Roma 4 – 1 Juventus

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

26 gennaio 1958
18ª giornata
Verona 2 – 3 Juventus

2 febbraio 1958
19ª giornata
Juventus 2 – 0 Udinese

9 febbraio 1958
20ª giornata
Genoa 1 – 3 Juventus

16 febbraio 1958
21ª giornata
Juventus 3 – 1 SPAL

23 febbraio 1958
22ª giornata
Padova 1 – 1 Juventus

2 marzo 1958
23ª giornata
Juventus 4 – 1 Torino

9 marzo 1958
24ª giornata
Juventus 1 – 0 Milan

16 marzo 1958
25ª giornata
Inter 2 – 2 Juventus

30 marzo 1958
26ª giornata
Juventus 5 – 2 L.R. Vicenza

6 aprile 1958
27ª giornata
Lazio 1 – 4 Juventus

13 aprile 1958
28ª giornata
Juventus 4 – 1 Bologna

20 aprile 1958
29ª giornata
Napoli 4 – 3 Juventus

27 aprile 1958
30ª giornata
Atalanta 0 – 0 Juventus

4 maggio 1958
31ª giornata
Juventus 0 – 0 Fiorentina

11 maggio 1958
32ª giornata
Sampdoria 3 – 2 Juventus

18 maggio 1958
33ª giornata
Juventus 2 – 1 Alessandria

25 maggio 1958
34ª giornata
Juventus 3 – 0 Roma

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

[43]

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Competizione Punti In casa In trasferta Totale DR
G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs
Scudetto.svg Serie A 51 17 15 1 1 46 17 17 8 4 5 31 27 34 23 5 6 77 44 +33
Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia 11[44] 4 3 1 0 12 5 5 3 1 1 10 8 9 6 2 1 22 13 +9
Totale - 21 18 2 1 58 22 22 11 5 6 41 35 43 29 7 7 99 57 +42

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Romano, Saoncella, Film, 13 min 53 s
  2. ^ Romano, Saoncella, Film, 14 min 03 s
  3. ^ a b Corrado Parlati, 115 anni di emozioni – Il trio magico e la prima stella, su spaziojuve.it, 1º novembre 2012. (archiviato dall'url originale il 20 settembre 2013).
  4. ^ Moretti, 196. Il quinto dell'attacco atomico
  5. ^ Tavella, 32. Il mio idolo: Bruno Nicolè
  6. ^ Tavella, 34. Boniperti, detto "Boni"
  7. ^ Moretti, 152. Quando Boniperti fece un passo indietro
  8. ^ a b Foot, p. 403
  9. ^ a b (EN) Wales and Juve’s gentle giant, su fifa.com, Fédération Internationale de Football Association. (archiviato dall'url originale il 3 ottobre 2014).
  10. ^ (EN) Juve legend Sivori dies, su uefa.org, Union des Associations Européennes de Football, 18 febbraio 2005.
  11. ^ a b Breve il mondiale felice di Sivori, inventore del football impossibile, in Stampa Sera, 6 marzo 1990.
  12. ^ Dedonato, Omar Sivori – Gli esordi e l'arrivo a Torino
  13. ^ Alberto Rossetto, Campioni del passato: gli attaccanti (II parte), su bianconerionline.com, 12 agosto 2006. (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2012).
  14. ^ a b Giles, Ramsey's Theory of Evolution
  15. ^ a b Mario Gherarducci, I 70 anni di Charles, il gigante buono della grande Juventus, in Corriere della Sera, 23 dicembre 2001, p. 42. (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2012).
  16. ^ Tavella, 29. Sivori e "Maciste"
  17. ^ Romano, Saoncella, Film, 5 min 43 s, 8 min 32 s
  18. ^ Marco Innocenti, 17 febbraio 2005: addio a Omar Sivori, in Il Sole 24 ORE, 16 febbraio 2009.
  19. ^ Germano Bovolenta, Sivori bizze e magie. E' la Juve della stella, su gazzetta.it, 7 luglio 2007.
  20. ^ a b Viaggio tra le Stelle: John Charles, su juventus.com, 18 luglio 2011. (archiviato dall'url originale il 3 ottobre 2014).
  21. ^ Tavella, 28. John Charles, gesto d'autore
  22. ^ Romano, Saoncella, Film, 4 min 15 s
  23. ^ Moretti, 197. "Non vinceremo il titolo, ma daremo spettacolo"
  24. ^ Romano, Saoncella, Film, 13 min 47 s
  25. ^ Romano, Saoncella, Film, 11 min 45 s
  26. ^ a b Costa, p. 45
  27. ^ Vittorio Pozzo, La partita dello scudetto davanti a 50 mila, in Stampa Sera, 5 maggio 1958, p. 5.
  28. ^ Romano, Saoncella, Film, 16 min 27 s
  29. ^ Romano, Saoncella, Film, 6 min 33 s
  30. ^ (EN) Michael Walker, Bale will have to be special to be like original Welsh superstar Charles (who was voted Italian football's best ever import, ahead of Zidane and Maradona), su dailymail.co.uk, 2 settembre 2013.
  31. ^ Vittorio Pozzo, La Lazio all'Olimpico batte la Juventus: 2-0, in Stampa Sera, 15 settembre 1958, p. 5.
  32. ^ 4 maggio 1958, ecco lo Scudetto della Stella, su juventus.com, 4 maggio 2012. (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
  33. ^ Romano, Saoncella, Film, 12 min 56 s
  34. ^ Fulvio Bianchi, La Juventus e la terza stella, deciderà la Federcalcio, su repubblica.it, 18 novembre 2009.
  35. ^ 24 agosto 1958, il debutto della Stella, su juventus.com, 24 agosto 2011. (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2014).
  36. ^ Angelo Garavaglia, Il 21 settembre l'inizio dei campionati nazionali di calcio, in Corriere dello Sport, 11 luglio 1958, p. 3.
    «[...] Il Consiglio Direttivo ha espresso al Consiglio Federale il parere che la Juventus (e in seguito tutte le società che abbiano vinto almeno dieci campionati di Serie A) sia autorizzata a fregiare la propria maglia con una stella d'oro a cinque punte».
  37. ^ Nasce il trio Boniperti-Charles-Sívori, in La Gazzetta dello Sport, 19 novembre 1997.
  38. ^ (ES) Marco Ruiz, Vi a Del Piero con 18 años y lo contraté en 24 horas, su as.com, 5 novembre 2008.
  39. ^ Paolo Bertoldi, Ha provato ieri alla Juventus il trio Boniperti-Charles-Sivori, in La Nuova Stampa, 14 giugno 1957, p. 8.
  40. ^ Daniele Costantini, Il "Caso Juventus": quant’è difficile far convivere numeri e strisce bianconere..., su passionemaglie.it, 26 febbraio 2015.
  41. ^ Moretti, 194. La maglia con cui sembrarono gobbi
  42. ^ Calzaretta
  43. ^ Stagione 1957/58, su myjuve.it.
  44. ^ Riferiti alla fase a gironi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni varie[modifica | modifica wikitesto]

  • Nicola Calzaretta, Il pallone racconta: un secolo di bianconero (tutte le maglie della Juventus 1903-2003), in Guerin Sportivo, nº 29, 22/28 luglio 2003, ISSN 1122-1712.

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Manuela Romano (a cura di) e Roberto Saoncella (con la collaborazione di), La grande storia della Juventus (DVD-Video): 1956-1966 "Sivori, Charles e Boniperti", RCS Quotidiani, RAI Trade, LaPresse Group, 2005, a 35 min 32 s.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]