Andreas Andersson

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo portiere, vedi Andreas Andersson (calciatore 1991).
Andreas Andersson
Andreas Andersson during an interview, 2012, cropped.jpg
Nazionalità Svezia Svezia
Altezza 186 cm
Peso 80 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Ritirato 2005 - giocatore
Carriera
Giovanili
1979-1993 Hova
Squadre di club1
1994 Nero e Bianco (Strisce).png Tidaholms GoIF 9 (6)
1994-1995 Degerfors 40 (16)
1996-1997 IFK Göteborg 39 (32)
1997-1998 Milan 13 (1)
1998-1999 Newcastle Utd 27 (4)
1999-2005 AIK 82 (25)
Nazionale
1996-2003 Svezia Svezia 43 (8)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Claes Andreas Andersson (Stoccolma, 10 aprile 1974) è un ex calciatore svedese, di ruolo attaccante.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Nativo di Österhaninge, quartiere a sud di Stoccolma, Andersson è cresciuto a Hova, nella Svezia centrale, dove ha svolto tutta la trafila delle giovanili.

Nel 1994 giocò 9 partite con il Tidaholms GoIF segnando 6 reti, prima di passare al Degerfors con cui fece il suo esordio nel massimo campionato svedese, giocando parte del campionato 1994 e l'intero torneo 1995. Nel frattempo svolse un provino con il Liverpool, con esito negativo[1].

Andersson fu acquisito dall'IFK Göteborg nel 1996, anno in cui la squadra biancoblu vinse il titolo nazionale anche grazie alle 19 reti messe a segno dallo stesso giocatore, che chiuse la stagione in vetta alla classifica marcatori e ottenne il riconoscimento di giocatore svedese dell'anno[1].

Nell'estate del 1997 il Milan, che già aveva affrontato Andersson l'anno prima in Champions League, preleva l'attaccante svedese per 3 miliardi di lire. Il 5 ottobre 1997 firmò la sua unica marcatura in Serie A grazie a un colpo di testa nel corso di Empoli-Milan, terminata 0-1.

La sua parentesi con i rossoneri di Fabio Capello durò pochi mesi, poiché nel gennaio 1998 fu ceduto agli inglesi del Newcastle United, transazione conclusa con versamento di 9,8 miliardi di lire (€ 4,13 milioni attuali).[2] Rimase in forza alla formazione inglese per una stagione e mezzo, durante la quale giocò una finale di FA Cup persa a Wembley contro l'Arsenal. Al Newcastle chiuse con 4 gol in 27 presenze in Premier League: queste prestazioni negative portano il Daily Mail a piazzarlo in trentatreesima posizione in una classifica dei 50 peggiori attaccanti nella storia della Premier League.[3]

Nell'estate 1999 è ritornato in Svezia, questa volta all'AIK che per averlo pagò 19 milioni di corone agli inglesi (€ 2,75 milioni attuali), in quello che fu il trasferimento più costoso nella storia del club[4]. Con la squadra arrivò alla fase a gironi di Champions League 1999-2000 (in cui segnò una doppietta all'Arsenal[5]) ma qualche mese più tardi, alla quarta giornata del campionato 2000, si ruppe il legamento crociato anteriore del ginocchio destro[4], rientrando solo l'anno successivo dopo un lungo stop. Nel 2001 e 2002 fu il miglior marcatore della sua squadra, rispettivamente con 9 e 8 reti. Nel 2003 si infortunò nuovamente al legamento crociato, e la sua assenza dai campi durò 21 mesi[4]. Rientrò in campo nel 2005, con l'AIK nel frattempo retrocesso in seconda serie, ma dopo 6 partite comunicò l'intenzione di ritirarsi.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Convocato nella nazionale svedese per 43 volte, ha segnato 8 gol. Ha partecipato anche ai Mondiali 2002 di Corea e Giappone, durante i quali sfiorò il gol contro l'Argentina, colpendo la parte inferiore della traversa[4].

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente ricopre il ruolo di opinionista presso la più famosa televisione a pagamento svedese e per un canale monotematico dedicato all'hockey su ghiaccio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Andreas Andersson, il regalo di Capello al Milan, tuttomercatoweb.com, 23 agosto 2006.
  2. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 14 (1997-1998), Panini, 6 agosto 2012, p. 10.
  3. ^ (EN) Tom Bellwood, THE LIST: The worst strikers to have played in the Premier League, Nos 40-31, in The Daily Mail, 8 ottobre 2009. URL consultato il 16 novembre 2014.
  4. ^ a b c d (SV) ANDREAS ANDERSSON - SKYTTEKUNGEN SOM STOPPADES AV KNÄSKADOR, aik.se.
  5. ^ (EN) Tabellino di AIK-Arsenal, uefa.com, 2 novembre 1999.

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Controllo di autoritàVIAF: (EN58611494 · ISNI: (EN0000 0000 3895 0176 · LCCN: (ENnb2008011012 · BAV: ADV10231276