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Tottenham Hotspur Football Club

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Tottenham Hotspur F.C.
Calcio Football pictogram.svg
Tottenham Hotspur FC.png
Spurs; Lilywhites
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Bianco e Blu.svg Bianco e blu
Dati societari
Città Londra (Tottenham)
Nazione Regno Unito Regno Unito
Confederazione UEFA
Federazione Flag of England.svg FA
Campionato Premier League
Fondazione 1882
Proprietario Inghilterra Joe Lewis
Presidente Inghilterra Daniel Levy
Allenatore Argentina Mauricio Pochettino
Stadio Wembley Stadium (fino all'estate 2018[1])
(90.000 posti)
Sito web www.tottenhamhotspur.com
Palmarès
Premiership inglesePremiership inglese FA CupFA CupFA CupFA CupFA CupFA CupFA CupFA Cup Coppa di LegaCoppa di LegaCoppa di LegaCoppa di Lega Community ShieldCommunity ShieldCommunity ShieldCommunity ShieldCommunity ShieldCommunity ShieldCommunity Shield Coppa delle Coppe Coppa UEFACoppa UEFA
Titoli d'Inghilterra 2
Coppe d'Inghilterra 8
Coppe di Lega inglesi 4
Charity/Community Shield 7
Trofei nazionali
Trofei internazionali 1 Coppe delle Coppe
2 Coppe UEFA/Europa League
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Tottenham Hotspur Football Club (pron. ˈtɒtnəm ˈhɒtˌspɜr), noto più brevemente come Tottenham Hotspur o semplicemente Tottenham, è una società calcistica inglese avente sede nell'omonimo sobborgo di Londra sito nel Borgo di Haringey. Milita nella Premier League, la massima divisione del campionato inglese di calcio, e disputa le partite interne, temporaneamente, in attesa dei lavori di

Fondato nel 1882, il club vinse la Coppa d'Inghilterra nel 1901, primo club non affiliato alla Football League a riuscire nell'impresa dal 1888. Nel 1961 conseguì un prestigioso double aggiudicandosi campionato e coppa nazionale, prima squadra a conseguire questo risultato, e nel 1962 rivinse la FA Cup. In ambito nazionale nella sua bacheca figurano 2 campionati, 8 Coppe d'Inghilterra, 4 Coppe di Lega e 7 Supercoppe d'Inghilterra. In ambito continentale il club vanta la conquista di una Coppa delle Coppe nel 1963 - divenendo la prima formazione inglese a vincere una competizione europea - e di 2 Coppe UEFA, nel 1972 e nel 1984.

Il club vive una accesa rivalità con l'Arsenal, squadra con cui disputa il North London derby.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini ed esordi (1882-1908)[modifica | modifica wikitesto]

L'Hotspur Football Club fu fondato il 5 settembre 1882 da un gruppo di studenti di grammatica e dal loro maestro Robert Buckle della All Hallows Church. Facevano parte dell'Hotspur Cricket Club, e il club fu formato per giocare anche nei mesi invernali. Un anno dopo, nel 1883, i ragazzi chiesero e ottennero aiuto con il club da John Ripsher, l'insegnante della Bibbia in quella chiesa, che diventò il primo presidente del club e il suo tesoriere. Ripsher aiutò e supportò i ragazzi durante gli anni di fondazione e sviluppo iniziale del club.

Nell'Aprile del 1884 il club fu rinominato Tottenham Hotspur per evitare confusioni con un altro club di Londra.

Inizialmente i ragazzi giocavano tra loro o giocavano amichevoli contro club locali. La prima competizione giocata dal Tottenham fu la London Association Cup. Il 17 ottobre 1885 arrivò la prima vittoria ufficiale per gli Spurs. Glli incontri del Tottenham incominciavano a crescere di popolarità e il pubblico alle partite crebbe rapidamente. Nel 1892 giocarono per la prima volta un campionato, la Southern Alliance.

Il 20 dicembre 1895 il club entrò nel dilettantismo, e nell'estate del 1896 fu ammesso alla Division One della Southern league. Il 2 marzo 1898 il club diventò il Tottenham Hotspur Football and Athletic Company. Poco dopo, Frank Brettell diventò il primo allenatore degli Spurs, ma lasciò l'incarico un anno dopo, cedendo così al giocatore John Cameron anche il ruolo di allenatore. Cameron ebbe un impatto significativo sugli Spurs, aiutando il club a vincere il suo primo trofeo, la Southern league. L'anno dopo, il 27 aprile 1901, gli Spurs vinsero la FA Cup battendo lo Sheffield United 3-1 (in una ripetizione della finale) e diventarono il primo club non in First Division a vincere il titolo nella storia della competizione. L'attività professionistica del Tottenham ebbe inizio nel 1908 e già nella stagione 1908-1909 il club fu promosso in First Division.

L'epoca della Grande Guerra e il periodo successivo[modifica | modifica wikitesto]

ll Tottenham rimase in First Division per sei anni prima di retrocedere nella stagione 1914-1915.

A causa prima guerra mondiale le attività sportive ripresero soltanto nel 1919. Qui avvenne un avvenimento scandaloso che sancì la rivalità storica tra Spurs e Gunners: la Federazione decise di allargare da 20 a 22 il format del campionato stabilendo quindi due ripescaggi:la prima fu il Chelsea mentre la seconda doveva essere una tra Tottenham e Barnsley (3º posto in Second Division). Purtroppo non fu così perché venne ripescata l'Arsenal (6° in Second Division) con una scusa. Questa ingiustizia era dovuta allo strapotere del presidente dei Gunners, il signor Norris, che era amico del presidente del Liverpool, il signor McKenna, perchè in passato quest'ultimo venne aiutato da Norris ad insabbiare una vicenda di partite truccate. Gli Spurs così vennero retrocessi in Second Division. Ma ritornarono subito in prima divisione nella stessa stagione.

L'anno successivo, nel 1921, il Tottenham arrivò secondo in First Division e vinse la FA Cup per la seconda volta, battendo il Wolverhampton e inoltre si aggiudicò la sua prima Community Shield.

A questo successo seguì, sette anni più tardi, una nuova retrocessione. Tuttavia anche questa volta la risalita non si fece attendere e già nella stagione 1932-1933 il club tornò in massima serie. La permanenza stavolta durò poco, con il Tottenham che retrocesse al termine della stagione 1934-1935.

Complice il secondo conflitto mondiale ed una nuova sospensione della attività sportive, fu necessario attendere fino al 1950 per rivedere il club in massima serie. L'anno seguente la squadra guidata da Arthur Rowe fu protagonista di una clamorosa impresa, laureandosi campione d'Inghilterra per la prima volta nella sua storia e poi vinse la Community Shield.

La stagione successiva la squadra arriva seconda in campionato dietro al Manchester United. Gli anni cinquanta per gli Spurs furono tempi d'oro: dopo l'impresa del titolo vinto nel 1950-51 da neopromossi ci saranno risultati di alta e bassa rilevanza ma senza trofei come il secondo posto del 1956-57 e i due terzi posti 1957-58 e 1959-60.

Il double e la vittoria in Europa[modifica | modifica wikitesto]

La formazione di partenza del Tottenham Hotspur contro l'Atlético Madrid nel 1963.

Nella stagione 1960-1961 la formazione di Bill Nicholson vinse per la seconda volta nella sua storia il titolo inglese, stabilendo il record di reti realizzate nella storia del club (115). Il Tottenham chiuse la stagione con otto punti di vantaggio sullo Sheffield Wednesday e a fine stagione centrò la doppietta con la vittoria della FA Cup.

Nella stagione successiva gli Spurs si aggiudicano per la seconda volta consecutiva la Fa Cup e la Community Shield invece in campionato arrivò il terzo posto. Tutte le forze furono però spese nella Coppa dei Campioni 1961-1962 ma gli Spurs furono eliminati in semifinale dal Benfica di Eusebio poi campione con due partite tiratissime e molti errori arbitrali dove non vennero assegnati 2 rigori al Tottenham e soprattutto un gol regolare al 90º minuto per portare la partita di ritorno ai supplementari.

Due anni dopo il successo in campionato, il club raggiunse la finale della Coppa delle Coppe battendo l'Atletico Madrid a Rotterdam per 5-1 così il Tottenham divenne la prima formazione britannica a vincere un trofeo europeo e chiuse il campionato al secondo posto dietro all'Everton.

Gli anni sessanta e settanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1967 il Tottenham vinse un'altra FA Cup battendo il Chelsea per 2-1 e poi vinse anche la Community Shield insieme al Manchester United (non erano previsti tempi supplementari in quella manifestazione) la partita terminò 3-3 ma passò alla storia perché segnò il portiere degli Spurs Jennings.

Nel 1971 invece, il club conquistò la sua prima Coppa di Lega, vincendo contro l'Aston Villa per 2-0. Il successo nella seconda coppa nazionale garantì la partecipazione alla Coppa UEFA nella stagione successiva. Nell'edizione inaugurale del trofeo, il Tottenham riuscì a raggiungere la finale contro il Wolverhampton: grazie alla vittoria esterna per 2-1 e al pareggio in casa per 1-1, i londinesi si aggiudicarono la vittoria della competizione.

Nel 1972 il club bissò il successo in Coppa di Lega, battendo il Norwich City per 1-0 e diventando il primo club inglese a vincere il trofeo per due volte consecutive.

Nel 1974 il Tottenham raggiunse ancora una volta la finale di Coppa UEFA ma uscì sconfitto contro il Feyenoord. Bill Nicholson lasciò il suo incarico due anni più tardi.

L'addio di Nicholson fu tra le cause della retrocessione al termine della stagione 1976-1977 ma già l'anno successivo il Tottenham riguadagnò la promozione in massima serie.

Nel 1978 il club acquistò Osvaldo Ardiles e Ricardo Villa, due dei protagonisti della nazionale argentina vincitrice del campionato mondiale dello stesso anno.

Gli anni ottanta e novanta[modifica | modifica wikitesto]

Osvaldo Ardiles nel 1981.

Nella stagione 1980-81 il Tottenham vinse la sua sesta Fa Cup contro il Manchester City in rimonta per 3-2 con un gol storico di Ricky Villa ancora oggi classificato come il gol più bello della Fa Cup, infine nell'estate del 1981 il Tottenham vinse insieme all'Aston Villa la Community Shield dopo una partita terminata 2-2.

Nel 1982, nell'anno del centenario del club, il Tottenham vinse la FA Cup per la settima volta nella sua storia.

Nel 1984 invece, il club raggiunse nuovamente la finale della Coppa UEFA e questa volta ebbe la meglio sull'Anderlecht ai calci di rigore. Di quella squadra facevano parte Glenn Hoddle, Osvaldo Ardiles, Steve Perryman, Paul Jennings e Steve Archibald.

Gli anni ottanta del Tottenham sono stati ad alti livelli: arrivò per tre volte terzo in campionato (1984-85, 1987-88 e 1989-90) non riuscendo però a vincere il titolo e raggiunse varie semifinali e finali di coppe nazionali ed europee.

Nella stagione 1990-1991 il Tottenham portò a casa un'altra FA Cup (l'ottava della sua storia, vincendo contro il Nottingham Forest per 2-1) ma passò alla storia per la prima storica semifinale tra Tottenham e Arsenal finita 3-1 con una doppietta di Lineker e la punizione diventata storia di Gascoigne e sempre in Community Shield ci fu di nuovo il North London Derby finì con il risultato di 0-0 e il titolo fu condiviso tra i due club. Nel 1992 il Tottenham fu tra le squadre che diedero vita alla prima edizione della Premier League. Gli anni novanta degli Spurs sono deludenti su tutti i fronti visti i risultati sotto le attese dove si registra come miglior risulato in campionato un settimo posto del 1994-95 e tre eliminazioni in semifinale di Fa Cup. Oltre agli scarsi risultati ottenuti ci furono problemi anche a livello societario, tra cui dei problemi economici molto seri che portarono il club a giocarsi la permanenza in Premier League più di una volta.

L'unico risultato rilevante per il club avviene nella stagione 1998-99 con la vittoria in Coppa di Lega (la terza nella sua storia) contro il Leicester vinta 1-0 portando un trofeo nei pressi di White Hart Lane dopo 7 anni.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Robbie Keane si appresta a battere un calcio di rigore a White Hart Lane contro il Birmingham nel 2005.

Dopo tre stagioni deludenti tra il 2001 e il 2003 che vedono alternarsi sulla panchina del Tottenham di George Graham, David Pleat (più volte subentrato come allenatore ad interim), Glenn Hoddle e Jacques Santini, nel novembre del 2004 viene scelto Martin Jol, poi confermato dopo l'ottima prima stagione disputata dai suoi giocatori. Nel campionato 2005-06, il Tottenham si è piazzato al 5º posto finale, perdendo il 4º a vantaggio dell'Arsenal a causa della sconfitta all'ultima giornata contro il West Ham al Boleyn Ground. Tra l'altro quella fu una partita che causò molte polemiche perché la sera prima l'intera squadra del Tottenham fu intossicata dal cibo consumato (Fu ribattezzato il Lasagna Gate) e nella mattina della partita tutto lo staff e i giocatori Spurs non riuscivano a riprendersi. Così la società del Tottenham e la Polizia chiesero il rinvio almeno di qualche ora della partita ma la richiesta non fu accolta dalla Federazione e gli Spurs scesero in campo in condizioni pessime e persero per 2-1, vedendo così sfumare l'accesso alla Champions League. Quel 5º posto ha comunque significato la qualificazione alla successiva Coppa UEFA, nella quale la squadra è giunta ai quarti di finale e lì eliminata dai futuri vincitori del Siviglia.

Grazie ad un calciomercato di livello, nella stagione 2006-2007 il Tottenham può contare su una formazione di ottimo livello. In campionato il club ha un rendimento altalenante: il girone d'andata non è molto positivo per la squadra, ma riesce a recuperare nel girone di ritorno, piazzandosi infine al quinto posto e conquistando un piazzamento europeo. In Coppa UEFA approda nuovamente ai quarti di finale, dove viene eliminato, mentre in Coppa di Lega l'eliminazione arriva dopo i tempi supplementari per mano dell'Arsenal.

Nell'annata seguente l'avvio di stagione degli Spurs è molto negativo, con una sola vittoria nelle prime dieci partite giocate tra campionato e Coppa UEFA. Il 1º ottobre gli Spurs festeggiano i 125 anni in campo nel posticipo del lunedì sera contro l'Aston Villa: a White Hart Lane nel prepartita sfilano molti degli eroi di ieri, che ispirano una rimonta memorabile: da 1-4 a 4-4 con gol di Kaboul al 93'.[2] Un guizzo che salva la panchina bollente di Jol. Ma la fine del regno del tecnico olandese è solo rimandata di qualche settimana: il 25 ottobre Jol è esonerato e rimpiazzato da Juande Ramos[3] Il 24 febbraio 2008 Jonathan Woodgate realizza il gol decisivo per la conquista della Coppa di Lega inglese nella finale di Wembley contro il Chelsea, successo che pone fine ad un periodo di nove anni senza trofei conquistati dal club.

La stagione 2008-2009 inizia negativamente, con appena due punti ottenuti nelle prime otto partite. Tale rendimento induce la dirigenza, il 25 ottobre 2008, a sollevare dall'incarico Juande Ramos e a ingaggiare al suo posto l'allenatore del Portsmouth Harry Redknapp, con conguaglio di 5 milioni di sterline[4] a favore dei Pompey. Le sorti degli Spurs cambiano a partire dalla vittoria per 2-0 contro il Bolton, a cui seguono un pareggio e 4 vittorie, una delle quali contro la capolista Liverpool. Il 1º marzo il Tottenham si ripresenta in finale nella Coppa di Lega, ma viene sconfitto ai tiri di rigore dal Manchester United. Il 22 novembre 2009, battendo il Wigan Athletic per 9-1, il Tottenham è diventata la prima squadra a segnare nove reti in una partita di Premier League negli ultimi 14 anni[5] e Jermain Defoe, con 5 reti in una sola partita di Premier, ha eguagliato Alan Shearer e Andy Cole[6]. Il 5 maggio 2010, con la vittoria sul campo del Manchester City, si garantisce l'accesso al quarto turno preliminare di Champions League 2010-11.

Due mesi dopo, più precisamente il 17 agosto 2010, perde l'andata del preliminare della Champions League 3-2 sul campo degli svizzeri dello Young Boys Berna, complicando la qualificazione. Ma il 25 agosto, nella partita di ritorno a White Hart Lane, la vittoria per 4-0 (con tripletta di Peter Crouch) regala la qualificazione. È la prima volta dalla Coppa dei Campioni 1961-1962 che gli Spurs partecipano alla massima competizione europea per club.[7]. Il Tottenham riesce a qualificarsi come primo nel girone davanti ad Inter, Werder Brema e Twente; il sorteggio degli ottavi assegna alla squadra londinese il Milan e, grazie alla vittoria per 1-0 a San Siro con goal di Crouch su assist di Lennon e al pareggio casalingo per 0-0, il Tottenham si qualifica ai quarti dove viene però eliminato dal Real Madrid. Chiude il campionato al 5º posto qualificandosi alle coppe europee. Nel campionato 2009-10 è riuscita ad arrivare sopra il settimo posto, esattamente al quarto, conseguendo così la qualificazione ai preliminari di Champions League poi vinti.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

La stagione 2011-2012 inizia con 2 sconfitte, ma riesce dalla terza giornata a cogliere 11 risultati utili consecutivi, con 10 vittorie (da segnalare un 4 a 0 sul Liverpool e la vittoria del derby contro l'Arsenal) e un pareggio. Chiude il girone d'andata al terzo posto, mentre in Europa League si classifica terza nel girone eliminatorio con 10 punti venendo eliminata. Chiude il campionato al quarto posto centrando i play-off di Champions League; tuttavia gli Spurs sono stati retrocessi in Europa League a seguito della vittoria da parte del Chelsea, nella finale di Monaco, della Coppa dei Campioni.

Nella stagione 2012-2013, in seguito all'addio in panchina di Harry Redknapp, viene ingaggiato come allenatore il portoghese André Villas-Boas, libero dopo essere stato esonerato dal Chelsea qualche mese prima. In estate vengono ceduti due pezzi pregiati come Luka Modrić e Gareth Bale, che passano al Real Madrid per 40 e 100 milioni di euro. Dopo un avvio altalenante in campionato, la squadra londinese riesce ad espugnare l'Old Trafford dopo 23 anni, sconfiggendo il Manchester United per 3-2. Nel mese di novembre la squadra di Villas-Boas si piazza in zona Champions League, dove lotta a stretto contatto con i rivali dell'Arsenal e con l'Everton. Il 9 dicembre subisce una sconfitta negli ultimi minuti (1-2) proprio per mano dell'Everton. Dopo questo passo falso, però, gli Spurs mettono a segno una striscia di dodici risultati utili consecutivi in campionato, vincendo anche il sentitissimo derby con l'Arsenal per 2-1 e superando il Chelsea al terzo posto in classifica. In Coppa di Lega la squadra viene eliminata dal Norwich City agli ottavi di finale, mentre in FA Cup viene sconfitta al quarto turno dal Leeds United. L'avventura in Europa League si conclude invece con l'eliminazione ai quarti di finale di per mano del Basilea. In campionato gli Spurs mancano la qualificazione in Champions League di un solo punto, concludendo la stagione al quinto posto alle spalle dell'Arsenal quarto in classifica.

La stagione 2013-2014 si rivela piuttosto negativa per il Tottenham, che in campionato si classifica al 6º posto.

Nella stagione 2014-2015 il Tottenham viene eliminato ai sedicesimi di finale di Europa League per mano della Fiorentina, mentre in Premier League chiude in 5ª posizione. Il 1º marzo 2015 la squadra perde la finale di League Cup contro il Chelsea per 0-2.

La stagione 2015-2016 si rivela una delle migliori nella storia del club. Gli Spurs, trascinati dai gol di Harry Kane (capocannoniere del torneo con 25 reti), contendono il titolo al Leicester City campione, per poi cedere nel finale concludendo terzi in classifica, alle spalle dei rivali dell'Arsenal, qualificandosi così alla Champions League per la prima volta dopo sei anni. Nell'estate del 2016 iniziano i lavori di costruzione del nuovo stadio, che prenderà il posto di White Hart Lane a partire dalla stagione 2018-2019.

Nella stagione 2016-17 gli Spurs chiudono il campionato al 2º posto (miglior posizionamento dal 1962-63) laureandosi vice-campioni d'Inghilterra dietro al Chelsea di Antonio Conte (che vincerà 30 partite su 38) nonostante tutto realizza nuovi record per il club (0 sconfitte in casa, mai successo al club e soprattutto il record personale in Premier League di 86 punti in 26 vittorie 8 pareggi 4 sconfitte e altri record), anche in FA Cup gli Spurs fanno molta strada arrivando in semifinale perdendo sempre per mano del Chelsea. Meno esaltante il percorso in Coppa di lega: infatti, la squadra londinese viene eliminata al 4° turno dal Liverpool, la campagna europea invece non si dimostra all'altezza delle prestazioni in campionato e viene subito eliminata nei gironi di Champions League e quindi retrocessa in Europa League dove l'avventura finisce subito ai sedicesimi per mano della squadra belga del Gent. La stagione verrà ricordata soprattutto per l'addio allo storico impianto di White Hart Lane nella partita del saluto il 14 maggio 2017 tra Spurs e Manchester United finita 2-1 con celebrazioni e tante stelle Spurs del passato. Altro evento storico il 30 aprile 2017 a White Hart Lane si gioca il North London Derby dove gli Spurs battono i storici rivali dell'Arsenal (2-0) riuscendo dopo 21 anni ad arrivare davanti in Premier League. Infine per il secondo anno di fila il bomber Harry Kane si laurea capocannoniere del campionato con 29 gol.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Tottenham Hotspur Football Club
  • 1882 - Fondazione dell'Hotspur Football Club.
  • 1884 - Ridenominazione come Tottenham Hotspur.

  • 1895 - Inizio dell'attività semiprofessionistica.
  • 1896-1897 - 4° in Southern League.
  • 1897-1898 - 3° in Southern League.
  • 1898-1899 - 7° in Southern League.
  • 1899-1900 - 1° in Southern League.

  • 1900-1901 - 5° in Southern League.
FA Cup.png Vince la FA Cup (1º titolo).
  • 1901-1902 - 2° in Southern League.
  • 1902-1903 - 4° in Southern League.
  • 1903-1904 - 2° in Southern League.
  • 1904-1905 - 5° in Southern League.
  • 1905-1906 - 5° in Southern League.
  • 1906-1907 - 6° in Southern League.
  • 1907-1908 - 7° in Southern League.
  • 1908 - Inizio dell'attività professionistica.
  • 1908-1909 - 2° in Second Division. Green Arrow Up.svg Promosso in First Division
  • 1909-1910 - 15° in First Division.


FA Cup.png Vince la FA Cup (2º titolo).
CommunityShield.png Vince il Charity Shield (1º titolo).


CommunityShield.png Vince il Charity Shield (2º titolo).

  • 1960-1961 - InghilterraPremier league trophy icon.png Campione d'Inghilterra (2º titolo).
FA Cup.png Vince la FA Cup (3º titolo).
CommunityShield.png Vince il Charity Shield (3º titolo).
FA Cup.png Vince la FA Cup (4º titolo).
CommunityShield.png Vince il Charity Shield (4º titolo).
Coppacoppe.png Vince la Coppa delle Coppe (1º titolo).
FA Cup.png Vince la FA Cup (5º titolo).
CommunityShield.png Vince il Charity Shield (5º titolo).

Carling.png Vince la Football League Cup (1º titolo).
Coppauefa.png Vince la Coppa UEFA (1º titolo).
Coppa di Lega Italo-Inglese.png Vince la Coppa di Lega Italo-Inglese (1º titolo).
Carling.png Vince la Football League Cup (2º titolo).

FA Cup.png Vince la FA Cup (6º titolo).
CommunityShield.png Vince il Charity Shield (6º titolo).
In Finale di Football League Cup
FA Cup.png Vince la FA Cup (7º titolo).
Coppauefa.png Vince la Coppa UEFA (2º titolo).
In Finale di FA Cup

FA Cup.png Vince la FA Cup (8º titolo).
CommunityShield.png Vince il Charity Shield (7º titolo).
Carling.png Vince la Football League Cup (3º titolo).

In Finale di Football League Cup
Carling.png Vince la Football League Cup (4º titolo).
In Finale di Football League Cup

Quarti di finale di Champions_League
Ottavi di finale Europa League
Quarti di finale Europa League
Ottavi di finale Europa League
In Finale di Football League Cup
Sedicesimi di finale Europa League
Ottavi di finale Europa League
Fase a gironi di Champions League.
Ottavi di finale di Champions League.

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
First Division 57 1909-1910 1991-1992 83
Premier League 26 1992-1993 2017-2018
Second Division 16 1908-1909 1977-1978 16

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: White Hart Lane.
White Hart Lane in una veduta aerea del 2005.

Il primo campo utilizzato dagli Spurs fu il Tottenham Marshes dove la squadra giocò per sei anni. Mel 1898 si trasferirono al Northumberland Park dove giocarono una sola stagione.

Lo stadio che ha ospitato le partite casalinghe del Tottenham per 118 anni, dal 1899 al 2017, è stato il White Hart Lane. Inaugurato il 4 settembre 1899, ha una capienza di 36.280 posti. Il primato di affluenza si registrò il 5 marzo 1938: 75.038 persone assistettero a Tottenham-Sunderland, incontro di FA Challenge Cup. Nel settembre 1953 il terreno fu dotato di un sistema di illuminazione per le partite da disputarsi in notturna.

Nel settembre 2012 in zona Bulls Cross è stato costruito il nuovo centro sportivo considerato uno dei migliori al mondo il New Training Centre Hotspur Way.

Nel 2008 è stata reso noto il progetto di costruire un nuovo impianto della capacità di circa 60.000 posti, situato nella stessa zona di White Hart Lane.[8] Il design sarà ispirato a quello dell'Emirates Stadium, casa dell'Arsenal.[9] I lavori sono iniziati nel 2016 e questo ha reso necessario disputare gli incontri casalinghi della stagione 2017-2018 al Wembley Stadium. L'ultimo match giocato al White Hart Lane è stato Tottenham-Manchester United il 14 maggio 2017.

Società[modifica | modifica wikitesto]

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Sponsor ufficiali
Fornitori tecnici

1 - Aurasma è una filiale della Autonomy Corporation

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti del Tottenham Hostpur FC

1898: John Oliver

1898-1943: Graham Roberts

1943-1961: Fred Beaman

1961-1969: Fred Wale

1969-1980: Sidney Wale

1980-1982: Arthur Richardson

1982-1984: Douglas Alexiou

1984-1991: Irving Scholar

1991-2001: Alan Sugar

2001- : Joe Lewis (proprietario)-Daniel Levy (presidente)

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del Tottenham Hotspur F.C.
Allenatori del Tottenham Hotspur FC

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Tottenham Hotspur F.C.

Vincitori di titoli[modifica | modifica wikitesto]

Campioni del mondo[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati e alle coppe nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione
First Division/Premiership 83 1909-1910 2017-2018
Second Division 16 1908-1909 1977-1978
Southern League 12 1896-1897 1907-1908
FA Cup 111 1896-1897 2017-2018
League Cup 45 1966-1967 2017-2018
Charity/Community Shield 9 1920 1991

Partecipazioni alle coppe europee[modifica | modifica wikitesto]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Coppa Campioni/Champions League 4 1961-1962 2017-2018
Coppa delle Coppe 6 1962-1963 1991-1992
Coppa UEFA/Europa League 15 1971-1972 2016-2017
Coppa Intertoto 1 1995 1995

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Record di reti

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

24 trofei

1950-1951, 1960-1961
1900-1901, 1920-1921, 1960-1961, 1961-1962, 1966-1967, 1980-1981, 1981-1982, 1990-1991
1970-1971, 1972-1973, 1998-1999, 2007-2008
1921, 1951, 1961, 1962, 1967,[11] 1981,[11] 1991[11]
1919-1920, 1949-1950
1899-1900

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

3 trofei

1962-1963
1971-1972, 1983-1984

Altre Competizioni[modifica | modifica wikitesto]

1971

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

1969-1970, 1973-1974, 1989-1990
1950
1990

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: 1921-1922, 1951-1952, 1956-1957, 1962-1963, 2016-2017
Terzo posto: 1933-1934, 1957-1958, 1959-1960, 1961-1962, 1966-1967, 1970-1971, 1984-1985, 1986-1987, 1989-1990, 2015-2016, 2017-2018
Finalista: 1986-1987
Semifinalista: 1921-1922, 1947-1948, 1952-1953, 1955-1956, 1992-1993, 1994-1995, 1998-1999, 2000-2001, 2009-2010, 2011-2012, 2016-2017, 2017-2018
Finalista: 1981-1982, 2001-2002, 2008-2009, 2014-2015
Semifinalista: 1968-1969, 1971-1972, 1975-1976, 1986-1987, 1991-1992, 2006-2007
Finalista: 1920, 1982
Secondo posto: 1908-1909, 1932-1933
Terzo posto: 1930-1931, Second Division 1977-1978
Semifinalista: 1981-1982
Finalista: 1973-1974
Semifinalista: 1961-1962

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Derby di Londra.
Azione di gioco di un Arsenal-Tottenham del 2010.

Il Tottenham vive un'accesa quanto storica rivalità con i vicini Gunners dell'Arsenal. Entrambe le squadre, con sede nel nord di Londra, danno vita al North London derby, un'accesa sfida che finora ha visto prevalere l'Arsenal club nato nel sud di Londra si trasferi nel North London nel 1913), sia in Premier League che in FA Cup e Football League Cup. La rivalità con l'Arsenal nacque, o per lo meno si inasprì, nel lontano 1919 quando i Gunners, giunti sesti in Second Division (allora la seconda divisione nazionale), furono promossi in First Division al posto del Tottenham. Altre accese rivalità vedono contrapposti gli Spurs ai vari cugini londinesi, primi tra tutti ai Blues del Chelsea e agli Hammers del West Ham. I sostenitori degli Spurs utilizzano ampiamente simboli ebraici, poiché la squadra è nata nel quartiere ebraico di Londra. Il gruppo ultras principale si chiama Yid Army.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2017-2018[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tottenham Hotspur Football Club 2017-2018.

Rosa, numerazione e ruoli, tratti dal sito ufficiale, sono aggiornati al 19 gennaio 2018.[12]

N. Ruolo Giocatore
1 Francia P Hugo Lloris Captain sports.svg
2 Inghilterra D Kieran Trippier
3 Inghilterra D Danny Rose
4 Belgio D Toby Alderweireld
5 Belgio D Jan Vertonghen
6 Colombia D Davinson Sánchez
7 Corea del Sud A Son Heung-Min
10 Inghilterra A Harry Kane (vice capitano)
11 Argentina A Erik Lamela
12 Kenya C Victor Wanyama
13 Paesi Bassi P Michel Vorm
15 Inghilterra D Eric Dier
17 Francia C Moussa Sissoko
N. Ruolo Giocatore
18 Spagna A Fernando Llorente
19 Belgio C Moussa Dembélé
20 Inghilterra C Dele Alli
21 Argentina D Juan Foyth
22 Argentina P Paulo Gazzaniga
23 Danimarca C Christian Eriksen
24 Costa d'Avorio D Serge Aurier
25 Inghilterra C Josh Onomah
27 Brasile A Lucas
29 Inghilterra C Harry Winks
33 Galles D Ben Davies
37 Inghilterra D Kyle Walker-Peters

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Tratto dal sito ufficiale[13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CLUB ANNOUNCEMENT – 2017/18 SEASON AT WEMBLEY CONFIRMED, tottenhamhotspur.com. URL consultato il 28 aprile 2017.
  2. ^ Spurs 125 anni in 4 gol, lechampions.it, 1º ottobre 2007. URL consultato il 3 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 3 maggio 2014).
  3. ^ (EN) Tottenham make Ramos head coach, BBC Sport, 27 ottobre 2007. URL consultato il 21 gennaio 2016.
  4. ^ Tottenham sack Ramos for Redknapp, dal sito ufficiale della BBC
  5. ^ Defoe, cinquina storica. Sulla scia di Ravanelli, gazzetta.it, 22 novembre 2009.
  6. ^ Cinquina di Defoe, il Tottenham vince 9-1, uefa.com, 22 novembre 2009.
  7. ^ Tottenham, il sogno Champions è realtà[collegamento interrotto], englishfootball.it, 25 agosto 2010.
  8. ^ (EN) Tottenham reveal new ground plan, BBC Sport UK, 30 ottobre 2008
  9. ^ (EN) Spurs reveal images of new ground, BBC Sport UK, 15 dicembre 2008
  10. ^ AIA to become Tottenham Hotspur's new principal partner 13 February 2014 - News - tottenhamhotspur.com
  11. ^ a b c Titolo condiviso.
  12. ^ (EN) tottenhamhotspur.com, Tottenham Hotspur First Team Profiles, su tottenhamhotspur.com. URL consultato il 28 agosto 2013.
  13. ^ (EN) tottenhamhotspur.com, First Team Coaching Staff, su tottenhamhotspur.com. URL consultato il 23 agosto 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tony Matthews, The Official Encyclopaedia of Tottenham Hotspur, Brightspot, 2001, ISBN 0-9539288-1-0.
  • Phil Soar, The Hamlyn Official History of Tottenham Hotspur 1882-1998, Hamlyn, 1998, ISBN 0-600-59515-3.
  • Bob Goodwin, Spurs: The Illustrated History, Bredon, 2003, ISBN 1-85983-387-X.
  • Harry Harris, Tottenham Hotspur Greats, Sportsprint, 1990, ISBN 0-85976-309-9.
  • Julian Holland, Spurs – The Double, Heinemann, 1961, no ISBN.
  • Ken Ferris, The Double: The Inside Story of Spurs’ Triumphant 1960-61 Season, Mainstream, 1999, ISBN 1-84018-235-0.
  • n/k, The Glory Glory Nights, Cockerel, 1986, ISBN 1-869914-00-7.
  • Hunter Davies, The Glory Game: A Year in the Life of Tottenham Hotspur, Mainstream, 1985, ISBN 1-85158-003-4.
  • Alex Fynn and Lynton Guest, Heroes and Villains: The Inside Story of the 1990-91 Season at Arsenal and Tottenham Hotspur, Penguin, 1991, ISBN 0-14-014769-1.
  • Guy Nathan, Barcelona to Bedlam: Venables/Sugar – The True Story, New Author, 1994, ISBN 1-897780-26-5.
  • Alex Fynn and H Davidson, Dream On: A Year in the Life of a Premier League Club, Pocket Books, 1996, ISBN 0-671-85509-3.
  • Martin Cloake and Adam Powley, We are Tottenham: Voices from White Hart Lane, Mainstream, 2004, ISBN 1-84018-831-6.
  • Alison Ratcliffe, Tottenham Hotspur (Rough Guide 11s): The Top 11 of Everything Spurs, Rough Guides, 2005, ISBN 1-84353-558-0.
  • Alan Mullery and Paul Trevillion, Double Bill: The Bill Nicholson Story, Mainstream, 2005, ISBN 1-84596-002-5.
  • Steve E Hale, Mr Tottenham Hotspur: Bill Nicholson OBE- Memories of a Spurs Legend, Football World, 2005, ISBN 0-9548336-5-1.
  • Irving Scholar, Behind Closed Doors: Dreams and Nightmares at Spurs, André Deutsch, 1992, ISBN 0-233-98824-6.
  • Mihir Bose, False Messiah: The Life and Times of Terry Venables, André Deutsch, 1996, ISBN 0-233-98998-6.
  • Clive Allen, There’s Only One Clive Allen, Weidenfeld and Nicolson, 1987, ISBN 0-213-16953-3.
  • Osvaldo Ardiles, Ossie, Sidgewick & Jackson, 1983, ISBN 0-283-98872-X.
  • David Bowler, Danny Blanchflower: The Biography of a Visionary, Orion, 1997, ISBN 0-575-06504-4.
  • Paul Gascoigne, Gazza: My Story, Headline, 2005, ISBN 0-7472-6818-5.
  • David Ginola and Neil Silver, David Ginola: Le Manifique, HarperCollins, 2000, ISBN 0-00-710099-X.
  • Jimmy Greaves, Greavsie: The Autobiography, Time Warner, 2004, ISBN 0-7515-3445-5.
  • Glenn Hoddle and Harry Harris, Spurred to Success: The Autobiography of Glenn Hoddle, Queen Anne, 1987, ISBN 0-356-12797-4.
  • Harry Harris, Klinsmann, Headline, 1995, ISBN 0-7472-1517-0.
  • Dave Mackay and Martin Knight, The Real Mackay: The Dave Mackay Story, Mainstream, 2004, ISBN 1-84018-840-5.
  • Teddy Sheringham, Teddy, Time Warner, 1999, ISBN 0-7515-2844-7.
  • Mel Stein and Chris Waddle, Chris Waddle, Pocket Books, 1998, ISBN 0-671-00495-6.
  • Peter Waring, Tottenham Hotspur Head to Head, Breedon Books, 2004, ISBN 1-859-83ISBN non valido (aiuto), 418-3.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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