Cristian Stellini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cristian Stellini
Nazionalità Italia Italia
Altezza 185 cm
Peso 79 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex Difensore)
Ritirato 17 maggio 2010 - giocatore
Carriera
Giovanili
1991-1992 Novara
Squadre di club1
1992-1994 Novara 30 (0)
1994-1997 SPAL 53 (1)
1997-2000 Ternana 110 (3)
2000-2003 Como 100 (4)
2003-2004 Modena 2 (0)
2004-2007 Genoa 95 (5)
2007-2010 Bari 66 (2)
Carriera da allenatore
2010-2011SienaAssistente
2011-2012JuventusAssistente
2015-2017GenoaPrimavera
2017Alessandria
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 20 novembre 2017

Cristian Stellini (Cuggiono, 27 aprile 1974) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Era un difensore mancino che, in carriera, ha ricoperto sia il ruolo di difensore centrale, sia il ruolo di terzino sinistro.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cristian Stellini nasce in provincia di Milano da mamma Anna Maria e papà Gino e sin da piccolo ha la passione dello sport, infatti comincia a muovere i primi passi nell'atletica leggera di Magnago (suo paese di origine) e fino all'età di 13 anni frequenta sia l'attività calcistica presso l'oratorio Don Bosco sia l'atletica leggera. La sua specialità era il mezzofondo.

La sua prima società calcistica è la Vanzaghellese in cui Cristian gioca il suo primo campionato nella categoria Esordienti, per poi essere selezionato dalla Pro Patria e poi nella Castanese, squadra di Castano Primo.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Durante gli studi di Ragioneria, dopo essere stato scartato in diversi "provini", Cristian trova la sua dimensione e viene acquistato dal Novara Calcio grazie alla saggezza di Roberto Bacchin (all'epoca direttore sportivo del Novara).

Dopo due anni Luigi Delneri lo aggrega alla Prima squadra credendo nelle sue capacità umane e sportive.

Nel 1994 si trasferisce alla S.P.A.L. dove colleziona molte presenze e un goal sfiorando nella stagione 1995/'96 la promozione in Serie B.

Nell'ottobre del 1996 scende di categoria per passare alla Ternana, con la quale conquista due promozioni consecutive con mister Luigi Delneri, disputando nel 1999 il suo primo campionato di Serie B, contribuendo alla salvezza della Ternana, ottenuta all'ultima giornata nello scontro diretto casalingo contro la Fidelis Andria dopo un anno costellato da frequenti cambi alla guida tecnica.

Nel 1999-2000 milita un altro anno con la casacca delle Fere in Serie B, ottenendo una salvezza.

Nell'estate del 2000 passa al Como e ottiene due promozioni in due anni. Nel 2002 con il Como disputa la sua prima stagione in Serie A esordendo nella categoria il 14 settembre nella partita Como-Empoli (0-2). Dopo la retrocessione dei lariani continua a militare in Serie A con il Modena, ma disputa solo 2 partite.

L'anno seguente scendere di categoria e gioca nel Genoa, diventando il capitano della squadra rossoblu[2] e conquistando la promozione in Serie A; promozione in seguito negata a causa della retrocessione in C1 nell'estate del 2005 del Genoa per un illecito sportivo. In C1 con i grifoni vince il campionato e segna due gol nei play-off contro la Salernitana. Nella stagione 2006-2007 riconquista la Serie A.

Il 31 agosto 2007 viene ufficializzata la sua cessione al Bari, squadra con la quale vince il campionato di Serie B durante la stagione 2008-2009, ottenendo così la promozione.

All'età di 36 anni segna il suo primo ed unico gol in Serie A, il 16 maggio 2010, nella partita Bari-Fiorentina finita per 2-0, in quella che sarà l'ultima partita della sua carriera.

Collaboratore tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Entra a far parte dello staff di Antonio Conte (che lo ha allenato nella stagione 2008-2009 al Bari), nel Siena come collaboratore tecnico.

All'inizio della stagione 2011-2012 segue, sempre come collaboratore tecnico, Antonio Conte nel passaggio alla Juventus.

Il 6 agosto 2012, con una lettera indirizzata al presidente Andrea Agnelli, rassegna le sue dimissioni da collaboratore tecnico della società bianconera in seguito al suo coinvolgimento nello scandalo calcioscommesse.[3]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2012 al 2015 allena la Primavera del Genoa raggiungendo come miglior risultato i quarti di finale nel campionato 2012-2013.

Il 26 giugno 2017 viene ingaggiato come nuovo allenatore dell'Alessandria[4] reduce dalla finale play-off persa sul neutro di Firenze contro il Parma,alla guida dei grigi non ottiene i risultati inizialmente previsti dalla società piemontese (che prefigurava una stagione ad alti livelli come quella precedente) ritrovandosi inaspettatamente in zona play-out e pertanto venendo esonerato insieme a tutto il suo staff, il 20 novembre dopo la sconfitta casalinga contro la Viterbese.[5]

Statistiche & Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
2017-2018 Alessandria C 14 2 6 6 CI+CIC 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 16 3 6 7 18,75
Totale carriera 14 2 6 6 2 1 0 1 16 3 6 7 18,75

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Bari: 2008-2009

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Soccermanager.it
  2. ^ Repubblica.it
  3. ^ Juventus, Stellini si dimette, sportmediaset.it, 6 agosto 2012.
  4. ^ (IT) Cristian Stellini nuovo allenatore dell’Alessandria Calcio, in U.S. ALESSANDRIA CALCIO 1912, 26 giugno 2017. URL consultato il 20 novembre 2017.
  5. ^ (IT) Esonerati mister Stellini e il suo staff., in U.S. ALESSANDRIA CALCIO 1912, 20 novembre 2017. URL consultato il 20 novembre 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]