Rob Rensenbrink

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Rob Rensenbrink
Rob Rensenbrink (1978).jpg
Nome Pieter Robert Rensenbrink
Nazionalità Paesi Bassi Paesi Bassi
Altezza 178 cm
Peso 76 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Ala sinistra
Ritirato 1982
Carriera
Giovanili
OVVO Amsterdam
OSV
Squadre di club1
1965-1969 DWS DWS 120 (34)
1969-1971 Club Bruges Club Bruges 55 (24)
1971-1980 Anderlecht Anderlecht 260 (143)
1980 Portland Timbers Portland Timbers 18 (6)
1981-1982 Tolosa Tolosa 12 (1)
Nazionale
1968-1979 Paesi Bassi Paesi Bassi 49 (14)
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Argento Germania Ovest 1974
Argento Argentina 1978
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Bronzo Jugoslavia 1976
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Pieter Robert "Rob" Rensenbrink (Amsterdam, 3 luglio 1947) è un ex calciatore olandese.

Attaccante dalle notevoli qualità tecniche e atletiche, fece parte della famosa nazionale di calcio olandese degli anni settanta che rivoluzionò il football praticando il cosiddetto calcio totale pur venendo sconfitta nelle finali del campionato mondiale del 1974 e del 1978.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Ala sinistra che non disdegnava altre posizioni a centrocampo, Rensenbrink passò gran parte della sua carriera calcistica in Belgio con l'Anderlecht, vincendo diversi trofei. Nel 1980 andò a giocare nei Portland Timbers, negli Stati Uniti, e poi l'anno successivo nel Tolosa, in Francia.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Rensenbrink debuttò in nazionale nel 1968, contro la Scozia. Fu tra i 22 che parteciparono al campionato del mondo 1974 in Germania Ovest. Durante questa competizione si mise in luce come uno dei migliori tra i "tulipani", anche se in finale, contro i padroni di casa tedeschi, fu schierato dal C.T. Michels in precarie condizioni fisiche, tanto da essere sostituito nel secondo tempo. Quattro anni dopo, in Argentina, Rensenbrink fu tra i giocatori più importanti dell'Olanda che giunse in finale, nonostante l'assenza di Johan Cruijff. Contro la Scozia Rensenbrink sigla un gol storico, il numero 1000 nella storia dei Mondiali.

Nella drammatica e combattuta finale contro l'Argentina padrona di casa, all'ultimo minuto sul punteggio di 1-1, Rensenbrink colpì il palo destro della porta difesa dal portiere argentino Fillol. Dopo questa clamorosa occasione da gol del giocatore olandese, l'andamento della partita nei supplementari volse a favore della squadra di casa; i sudamericani segneranno due volte vincendo per 3-1 la loro prima Coppa del Mondo. Rensenbrink peraltro non ha mai recriminato sull'occasione sfortunatamente mancata all'ultimo minuto che avrebbe potuto assegnare la vittoria all'Olanda; egli ritiene che, data la posizione estremamente angolata da cui sferrò il tiro che colpì il palo della porta argentina, fosse praticamente impossibile segnare[1]. Secondo le sue stesse parole: er was geen kans, [quella palla] "non sarebbe mai potuta entrare"[2].

Rensenbrink giocò l'ultima partita con i Paesi Bassi nel 1979 (per un totale di 49 presenze).

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Anderlecht: 1971-1972, 1973-1974
Anderlecht: 1969-1970, 1971-1972, 1972-1973, 1974-1975, 1975-1976

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Anderlecht: 1975-1976, 1977-1978
Anderlecht: 1976, 1978

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1976

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A. Cordoncini, Pallone desaparecido, pp. 87-88.
  2. ^ A. Cordoncini, Pallone desaparecido, p. 88.
  3. ^ (EN) Cup Winners Cup Topscorers, rsssf.com. URL consultato il 28 marzo 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]