Società Sportiva Dilettantistica Casarano Calcio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
S.S.D. Casarano Calcio
Calcio Football pictogram.svg
Stemmacasaranocalcio.png
Rossoazzurri
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Rosso e Blu Strisce-Flag.svg rosso-azzurro
Simboli Serpente
Inno Casarano Sei
Dati societari
Città Casarano
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Eccellenza Puglia
Fondazione 1927
Rifondazione1969
Rifondazione2006
Rifondazione2012
Presidente Fernando Totaro
Stadio Giuseppe Capozza
(6.500 posti)
Sito web www.casaranocalcio.it
Palmarès
Coppa Italia Lega Pro
Titoli nazionali 1 Campionato nazionale Dante Berretti
Trofei nazionali 1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
1 Coppa Italia Dilettanti
Si invita a seguire il modello di voce

La Società Sportiva Dilettantistica Casarano Calcio S.r.l. (nota semplicemente come Casarano), è una società calcistica di Casarano.

Nata nel giugno 2012, ha rimpiazzato calcisticamente la Virtus Casarano, che prima ancora aveva preso le redini della Unione Sportiva Casarano, diretta discendente della precedente Casarano Calcio, che per 20 anni ha calcato i campi del girone B della Serie C1, sfiorando più volte la promozione in Serie B. Vincitrice della Coppa Italia Serie C nella stagione 1984-1985, ha preso parte a tre edizioni (1984-1985, 1991-1992, 2010-2011) della Coppa Italia di Serie A e B. Nel suo palmarès anche un Campionato nazionale Dante Berretti (1996-1997) e una Coppa Italia Dilettanti (2008-2009). Nella stagione 2001-2002, in Serie D, è stata allenata dall'argentino Mario Kempes, goleador della Nazionale argentina campione del mondo nel 1978.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalle origini agli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Una storica formazione.

La storia del Casarano Calcio affonda le sue radici nei primi decenni del XX secolo. Il primo presidente fu Giuseppe Capozza, di Molfetta. Nel 1957-1958 prese parte al campionato di IV serie e nel 1961-1962 disputò il campionato di Serie D.

Nel 1969 la società, rifondata, ripartì dal campionato provinciale di Terza Categoria, con il nome di Virtus Casarano. Scalando le gerarchie del campionato italiano, approdò in Serie D nel 1977. Nel 1978 Antonio Filograna divenne presidente, assumendo il controllo della società. Guidata da Angelo Carrano, in sole due stagioni, dal 1979 al 1981, vincendo prima il campionato di Serie D e, successivamente, lo spareggio contro il Monopoli (giocato a Brindisi e deciso da un gol di di Cau) in Serie C2, giunse in Serie C1. L'impresa si concretizzò nonostante le controverse vicende extra sportive legate al rapimento del presidente Filograna, ostaggio di sequestratori per 8 mesi (dal novembre 1980 al giugno 1981).

Dal campionato 1981-1982 e per i successivi 17 anni, i pugliesi militarono quasi ininterrottamente nella terza serie nazionale, andando vicinissimi alla promozione in serie B nelle stagioni 1983-1984 e 1990-1991. Nella stagione 1983-1984, allenati da Lamberto Giorgis, chiusero al terzo posto ad un solo punto dal secondo, valevole per la promozione e conquistato dal Taranto. La beffa si consumò nelle ultime due giornate, in cui i rossoazzurri vennero sconfitti dalla Casertana e non andarono oltre il pareggio in casa contro la Civitanovese, poi retrocessa. Nel corso del campionato, sconfissero il Bari, vincitore del torneo, al Capozza per 2 a 0. Il 23 giugno 1985 vinsero la Coppa Italia Serie C (con allenatori Amilcare Ferretti e Giuseppe Placella) in finale contro la Carrarese, dopo aver eliminato nei quarti di finale il Licata di Zeman. Nella stessa stagione affrontarono il Verona poi campione d'Italia al Bentegodi nel primo turno di Coppa Italia di Serie A e B. I protagonisti di quel periodo, tra cui Fulvio Navone, Gigi Vento, Gaetano Coletta, Leopoldo Grimaldi, Silvano Fiorucci, Paolo Valori, Paolo Agabitini, Cosimo Recchia, conservano ancora oggi un posto speciale nella storia della società e nella memoria dei tifosi.

Nelle stagioni 1986-1987 e 1987-1988 l'unica parentesi in serie C2 di quegli anni, chiusa dal ritorno in serie C1 in seguito alla vittoria del campionato a pari merito con il Perugia di Ravanelli e Di Livio. Per festeggiare la promozione, affrontarono in una gara amichevole al Capozza il Milan di Sacchi, fresco campione d'Italia, l'8 giugno 1988. Nello stesso anno Pantaleo Corvino assunse il ruolo di direttore sportivo, ricoprendolo per dieci anni, sino al 1998. Nel 1989-1990 i rossoazzurri conclusero il campionato al sesto posto, a pari punti con il Catania.

Nel 1990-1991 il Casarano andò ancora vicino alla promozione in serie B. Allenato da Gianni Balugani e trascinato in campo dalle gesta di Luigi Di Baia, Gianfranco Palmisano, Walter Dondoni, Salvatore Mazzarano e altri calciatori di assoluto livello per la categoria, chiuse il campionato al terzo posto, a 3 punti dal Palermo. In Coppa Italia Serie C arrivò in semifinale, dopo aver eliminato nei quarti il Perugia. Nella stagione successiva (1991-1992), tornò a disputare la Coppa Italia di Serie A e B, affrontando, tra gli altri, il Lecce di Conte e Moriero. In campionato si classificò ottavo, mentre in Coppa Italia Serie C arrivò ai quarti di finale, dopo aver eliminato la Reggina agli ottavi. Nel 1992-1993 retrocesse in Serie C2 dopo aver perso lo spareggio contro il Potenza, giocato sul campo neutro di Foggia, venendo tuttavia ripescato. Nel 1993-1994 si classificò settimo in serie C1, ad un solo punto dai play-off. Le partite Perugia-Casarano e Casarano-Salernitana furono trasmesse in diretta su Telepiù. Nel 1994-1995 arrivò in semifinale di Coppa Italia Serie C, dopo aver eliminato nei quarti il Bologna, sconfitto al Dall'Ara per 0 a 2. In campionato, superò la Turris ai play-out, riuscendo a rimanere in serie C1. La sfida assunse particolare importanza perché avrebbe consentito di affrontare nuovamente il Lecce, appena retrocesso. Così avvenne nella stagione 1995-1996, in cui Casarano e Lecce si affrontarono quattro volte tra campionato e Coppa Italia Serie C. Particolarmente significativo fu il derby di campionato giocato a Casarano. In uno stadio colmo sino all'inverosimile, il Casarano riuscì a pareggiare al '96 grazie all'autogol del capitano del Lecce, Zanoncelli. Negli anni novanta vestirono la maglia casaranese giocatori come Marco Serra, Raffaele Quaranta, Dario Levanto, Cosimo Francioso, Paolo Orlandoni e Dario Passoni mentre fra gli allenatori si ricordano Roberto Antonelli, Adriano Cadregari e Maurizio Viscidi. Il calciatore più noto ad aver militato nel Casarano Calcio in quel decennio è tuttavia Fabrizio Miccoli. Cresciuto nel settore giovanile casaranese, trascinò la Berretti rossoazzurra alla conquista dello scudetto nel 1996-1997 e disputò due stagioni ad alti livelli in serie C1.

Nella stagione 1996-1997 i rossoazzurri si classificarono settimi, dopo aver chiuso il girone di andata a due punti dalla capolista Andria. La stagione successiva (1997-1998), iniziata con l'obiettivo di vincere il torneo contando sull'acquisto di calciatori quali Roberto Policano e Carmelo Imbriani, si concluse con la retrocessione in Serie C2. Al termine del campionato, allo storico patron Antonio Filograna subentrarono gli imprenditori locali Aldo Miggiano e Romeo Sicuro. Fu il prodromo a un crollo che avrebbe spedito il Casarano addirittura in Serie D (nel 1998-1999, dopo la sconfitta nei play-out contro il Chieti), in Eccellenza Puglia e, successivamente, al fallimento, giunto nel 2006.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 Eugenio Filograna rilevò il titolo sportivo dalla procedura concorsuale. Nel 2000-2001 il Casarano si classificò terzo in serie D. Nella stagione successiva (2001-2002), sulla panchina dei pugliese sedette Mario Kempes, campione del mondo con la Nazionale argentina nel 1978. Durante la stagione 2002-2003, Eugenio Filograna annunciò il suo disimpegno e la società fu rilevata da Fulvio Alfarano. Al termine del campionato, il Casarano retrocesse in Eccellenza. Della stagione 2003-2004, chiusa al terzo posto, si ricorda il derby contro la storica rivale Monopoli, vinto sia all'andata che al ritorno. Nella stagione 2005-2006, in piena emergenza societaria, i rossoazzurri rinunciarono a disputare i play-out dopo aver concluso il campionato al penultimo posto.

La Virtus che nel 2007 conquistò la promozione in Eccellenza.

Nel giugno 2006 l'imprenditore locale Paride De Masi, presidente del Gruppo Italgest, forma una nuova società, denominata S.S.D. Virtus Casarano 1927 S.r.l. iscritta in Promozione. Nel corso della stagione 2006-2007, lascia la presidenza a Biagio Maci. La squadra conquista il salto di categoria in seguito alla vittoria dei play-off. Nel seguente campionato di Eccellenza, da neopromossa, arriva in finale play-off, perdendo contro il Bisceglie.

Agli albori del campionato 2008-2009 il presidente De Masi passa il testimone al fratello Ivan. Con Salvatore Bianchetti in panchina, il 12 febbraio 2009 la Virtus vince la finale regionale della Coppa Italia Dilettanti contro il Liberty. Il 15 marzo seguente ottiene la matematica promozione in Serie D ed il 13 maggio conquista la Coppa Italia Dilettanti, vincendo la finale nazionale contro il Castel Rigone allo stadio Flaminio. Nel successivo campionato di 2009-2010 il Casarano arriva terzo nel girone H, venendo eliminato dai play-off dalla Forza e Coraggio Benevento.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010-2011 torna a disputare la Coppa Italia di Serie A e B, affrontando, a 25 anni di distanza, il Verona al Bentegodi. In campionato, raggiunge nuovamente i play-off, venendo eliminato dal Pomigliano. Nel 2011-2012 chiude al settimo posto in classifica. Nella stessa stagione, lo stadio Capozza ospita la nazionale italiana Under 21 per tre gare delle qualificazioni al campionato europeo di categoria.

Il 12 luglio 2012 la società non viene iscritta al campionato di Serie D. Il 24 luglio successivo Eugenio Filograna, già presidente dal 1999 al 2002, fonda la S.S.D. Casarano Calcio S.r.l., che rileva il titolo sportivo del precedente sodalizio iscrivendosi in Promozione. Nella stagione 2012-2013 il Casarano vince il campionato di Promozione, la Coppa Puglia e la Supercoppa. Nelle stagioni successive tenta, invano, di tornare in serie D. Nel 2013-2014, dopo la vittoria nella fase regionale, in finale contro il Vieste, viene eliminato nei quarti di finale della Coppa Italia Dilettanti. In campionato, si classifica quarto ma non vengono disputati i play-off. Nel 2014-2015, dopo aver chiuso il campionato al quarto posto, si ferma alle semifinali play-off. Nel 2015-2016, dopo aver raggiunto il terzo posto in campionato, viene eliminato ancora una volta nelle semifinali play-off.

Nella stagione 2016-2017 ad Eugenio Filograna subentra un gruppo di imprenditori casaranesi tra i quali Fernando Totaro e Dario Primiceri, che affidano la guida tecnica all'ex calciatore rossazzurro Pietro Sportillo. Partito con l'obiettivo di conservare la categoria, il Casarano disputa una stagione di alto livello, centrando i play-off, nei quali viene eliminato per la terza volta consecutiva nelle semifinali a seguito del pareggio con il Real Altamura. Nella stagione 2017-2018, Antonio Filograna Sergio, figlio del compianto presidente Antonio Filograna, affianca il gruppo di imprenditori in veste di sponsor. Dopo una stagione di alti e bassi, il Casarano chiude secondo in classifica e arriva nella finale regionale dei play-off, venendo sconfitto per 0 e 1 in casa dall'Omnia Bitonto in seguito ad un contestatissimo calcio di rigore.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Società Sportiva Dilettantistica Casarano Calcio
  • 1927-1951 ...

  • 1951-1952 - 1º nel girone B in Prima Divisione Puglia. Ammessa nella nuova Promozione regionale.
  • 1952-1953 - 6° in Promozione Puglia.
  • 1953-1954 - 12° in Promozione Puglia.
  • 1954-1955 - 13° in Promozione Puglia.
  • 1955-1956 - 14° in Promozione Puglia. Ripescata.
  • 1956-1957 - 2° in Promozione Puglia. Ammessa in IV Serie per ripescaggio.
  • 1957-1958 - 13° nel girone G della II Categoria dell'Interregionale. Retrocessa nel Campionato Dilettanti.
  • 1958-1959 - 6° nel girone B del Campionato Dilettanti.
  • 1959-1960 - 2° nel girone D di Prima Categoria Puglia dopo aver perso lo spareggio.

  • 1960-1961 - 1° nel girone D di Prima Categoria Puglia. Vince lo spareggio. Promossa in Serie D.
  • 1961-1962 - 16° nel girone E della Serie D. Retrocessa in Prima Categoria.
  • 1962-1963 - 2° nel girone B di Prima Categoria Puglia.
  • 1963-1964 - 2° nel girone B di Prima Categoria Puglia.
  • 1964-1965 - ? nel girone B di Prima Categoria Puglia.
  • 1965-1966 - 14° nel girone B di Prima Categoria Puglia. Retrocessa in Seconda Categoria.
  • 1966-1967 - ?
  • 1967-1968 - ?
  • 1968-1969 - ?
  • 1969 - Fondazione della Virtus Casarano, che si iscrive al campionato di Terza categoria[1]
  • 1969-1970 - ?

  • 1970-1971 - ?
  • 1971-1972 - ?
  • 1972-1972 - ?
  • 1973 - Cambia denominazione in Polisportiva Virtus Casarano.
  • 1973-1974 - 2° nel girone B di Promozione Puglia.
  • 1974-1975 - 2° nel girone B di Promozione Puglia.[2]
  • 1975-1976 - 2° nel girone B di Promozione Puglia.
  • 1976-1977 - 1° nel girone B di Promozione Puglia.
  • 1977-1978 - 16° nel girone H della Serie D. Retrocessa in Promozione.
  • 1978-1979 - 1° nel girone B di Promozione Puglia. Promossa in Serie D.
  • 1979-1980 - 1° nel girone E della Serie D. Promossa in Serie C2.

  • 1980-1981 - 2° nel girone D della Serie C2. Vince lo spareggio promozione. Promossa in Serie C1.
 ? di Coppa Italia Serie C.
Qualificazioni ai sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1984 - Cambia denominazione in Casarano Calcio s.r.l.
  • 1984-1985 - 9° nel girone B della Serie C1.
Vince la Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
 ? di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
 ? di Coppa Italia Serie C.

Semifinalista di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1992-1993 - 16° nel girone B della Serie C1. Retrocesso dopo i play-out e successivamente riammesso.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Semifinalista di Coppa Italia Serie C.
Terzo turno di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.

Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2002-2003 - 18° nel girone H della Serie D. Retrocesso in Eccellenza.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2003-2004 - 3° nel girone unico di Eccellenza Puglia.
  • 2004-2005 - 11° nel girone unico di Eccellenza Puglia.
  • 2005-2006 - 17° nel girone unico di Eccellenza Puglia. Retrocesso in Promozione.
  • 2006 - Non si iscrive al campionato. Dalla fusione tra l'U.S. Assi Maglie e l'A.S. Calcio Contrada Casarani nasce l'Associazione Sportiva Dilettantistica Virtus Casarano.[3]
  • 2006-2007 - 2° nel girone B di Promozione Puglia. Vince i play-off. Promossa in Eccellenza.
Ottavi di finale della fase regionale della Coppa Italia Dilettanti 2006-2007.
  • 2007-2008 - 4° nel girone unico dei Eccellenza Puglia. Perde i play-off .
 ? della fase regionale della Coppa Italia Dilettanti.
  • 2008-2009 - 1° nel girone unico dei Eccellenza Puglia. Promossa in Serie D.
Vince la Coppa Italia Dilettanti Puglia (1º titolo).
Vince la Coppa Italia Dilettanti
Vince la Supercoppa Puglia.
  • 2009-2010 - 3° nel girone H della Serie D. Perde i play-off.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.

  • 2010-2011 - 5° nel girone H della Serie D. Perde i play-off .
Primo turno di Coppa Italia.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2012 - Non si iscrive al campionato. Nasce la Società Sportiva Dilettantistica Casarano Calcio S.r.l. ammessa in Promozione.[4]
  • 2012-2013 - 1º girone B della Promozione Puglia. Promosso in Eccellenza.
Vince la Coppa Puglia Promozione.
  • 2013-2014 - 4° in Eccellenza Puglia. Eliminato in semifinale play-off.
Vince la Coppa Italia Dilettanti Puglia (2º titolo).
Quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti.
  • 2014-2015 - 4° in Eccellenza Puglia.
  • 2015-2016 - 3° in Eccellenza Puglia. Eliminato in semifinale play-off.
  • 2016-2017 - 4° in Eccellenza Puglia. Eliminato in semifinale play-off.
  • 2017-2018 - 2° in Eccellenza Puglia. Eliminato in finale play-off.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stadio Giuseppe Capozza.

Il primo campo da gioco era ubicato in via Marsala. Negli anni quaranta la sede delle partite casalinghe venne trasferita in via Ruffano ed infine nell'attuale sito, lo Stadio Giuseppe Capozza, inaugurato il 17 ottobre 1954 e costruito su progetto dell'ing. Antonio Casto, dedicato all'omonimo pioniere del calcio casaranese.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori della S.S.D. Casarano Calcio

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori della S.S.D. Casarano Calcio

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Primo turno: 1984-1985, 1991-1992, 2010-2011
Terzo posto: 1983-1984 (girone B), 1990-1991 (girone B)
Secondo posto: 1980-1981 (girone D)
Semifinale: 1990-1991, 1994-1995
Quarti di finale: 1991-1992
Terzo posto: 2000-2001 (girone H), 2009-2010 (girone H)
Secondo posto: 2017-2018
Terzo posto: 2003-2004, 2015-2016
Quarti di finale: 2013-2014
Secondo posto: 1956-1957, 1973-1974 (girone B), 1974-1975 (girone B), 1975-1976 (girone B), 2006-2007 (girone B)
Secondo posto: 1951-1952 (girone B)
Secondo posto: 1959-1960 (girone D), 1962-1963 (girone B), 1963-1964 (girone B)

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie C1 15 1981-1982 1997-1998 15
Serie D 2 1961-1962 1977-1978 6
Serie C2 4 1980-1981 1998-1999
Campionato Interregionale - 2ª Cat. 1 1957-1958 9
Serie D 8 1979-1980 2011-2012

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Il Casarano ed il Varese sono gli unici club ad aver vinto almeno un'edizione sia della Coppa Italia Serie C sia della Coppa Italia Dilettanti.

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Curva Nord

Nel 1980 nacque il CUSP (Commando Ultrà São Paulo), gruppo storico della Curva Nord casaranese, il quale ha poi assunto successivamente la denominazione di CUSP 1980. Nella seconda metà degli anni ottanta si assiste alla nascita di vari gruppi tra i quali uno dei più attivi sono i Metal Kaos, nati nel 1988 e sciolti dopo cinque anni. Questi ragazzi, tutti delle nuove leve, si può dire che erano una sezione del gruppo principale che, per avere una certa autonomia, aveva deciso di darsi una denominazione e di avere un proprio striscione. Nonostante la breve vita, questo gruppo portò innovazioni e una ventata di gioventù in Curva Nord. Successivamente, nel 1990, si costituisce un gruppo di tifosi amanti dello sport a Collepasso, denominato Supporters, con fini di supporto ad iniziative legate alla solidarietà. Il logo è rappresentato da una Stella a ricordo della gloriosa squadra di calcio denominata "Stella del Colle - Collepasso".

Un altro gruppo storico è quello dei Casaranesi, nati nel 1996. Così come i Portici Skonvolti, sorti nel 1996 e sciolti dopo circa 10 anni di militanza. Dalle loro ceneri nascono i Curva Nord, che si propongono di portare qualcosa di innovativo ma sempre con mentalità ultrà di vecchio stampo. Nel 2007 un altro gruppo si affaccia al Capozza, le Sakare Caesaranum, che devono il proprio nome al simbolo della città, un serpentello (in dialetto sacara) che si attorciglia lungo il tronco di un albero. Il gruppo, composto da tifosi storici e nuove leve del tifo casaranese, prende atto di una rinnovata mentalità che coniuga sport e solidarietà e la fa subito sua, in simbiosi con gli altri gruppi ultras della Curva Nord.

L'ingresso di questo nuovo gruppo in curva vuole sottolineare ancor di più, se possibile, la rinascita reale del calcio casaranese. Sempre nel 2007 nascono due nuovi gruppi, denominati XXXI maggio e Virtus Experience, nomi alternativi per ragazzi che hanno a cuore le sorti della Virtus e, in collaborazione con tutti, sono pronti a migliorare sempre di più la Curva Nord. In seguito nascono gruppi denominati Borghetti e Nord Est Pietrabianca, gruppi del cuore della Nord.

Nell'ultima fase del campionato 2008-2009 i gruppi Curva Nord, Borghetti Group e Nord Est Pietrabianca hanno deciso di abbandonare la curva nord e di spostarsi nella tribuna est dello stadio. Nella stagione 2009-2010 i gruppi che si erano spostati nella est si sono fusi formando il Casarano 1927, mentre in curva nord una frangia dei CUSP 1980 formava i Masters.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

La tifoseria è legata sin dagli inizi degli anni ottanta a quella del Cosenza da un gemellaggio, nato nel corso dell'incontro tra Rende e Casarano nel 1982. Tra le amicizie si ricordano quelle strette in passato con Ternana, Nocerina, Nardò e quella più recente con l'Altamura. Nel corso dello spareggio giocato a Brindisi nel 1981 nacque un'accesa rivalità con il Monopoli, poi rinsaldata negli anni, mentre venne stretto un gemellaggio con i tifosi brindisini, rotto negli anni 2000. Altre rivalità sono quelle con i tifosi di Lecce, Catanzaro, Andria, Barletta e Casertana.

La rivalità con il Lecce[modifica | modifica wikitesto]

La rivalità nacque nel 1985, in uno dei numerosi incontri tra il Taranto, i cui tifosi erano gemellati con quelli del Lecce ma in pessimi rapporti con quelli del Casarano, e i rossoazzurri. In quell'occasione, i leccesi preferirono dare il loro supporto agli jonici, generando così, in un Capozza gremito ed incredulo, il primo coro anti-leccese. Poco dopo la scena si spostò al Via del Mare, dove si giocava Lecce-Juve. In uno stadio quasi interamente bianconero, l'unico striscione, tra i tanti a sostegno della vecchia Signora, che fu sottratto e fatto a pezzi fu quello di Casarano. La rivalità raggiunse il culmine nell'estate del '91, quando Casarano e Lecce si affrontarono in Coppa Italia. Le due tifoserie vennero a contatto e ci furono duri scontri nei pressi dello stadio Capozza. Casarano e Lecce si raffrontarono nella stagione 1995-1996 in Serie C1 e Coppa Italia Serie C. Nella gara di campionato al Capozza, segnata da imponenti misure di sicurezza e da un patto di non aggressione tra le due tifoserie siglato alla vigilia, la Curva Nord casaranese mise in scena una delle sue più famose coreografie, diventata negli anni iconica per tutta la città.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il presidente della neocostituita società era Giovanni Cioffi. Prima formazione: Simeone, Leggio, Valentini, Cataldo, Abbruzzese, Morgante, Casto, Borgia, Bellisario, Riso, Civino. Allenatore Chiarello.
  2. ^ Penalizzata di tre punti.
  3. ^ Comunicato Ufficiale N° 3 del 12 luglio 2007 (PDF), http://www.figcpuglia.it/, 12 luglio 2007. URL consultato il 5 marzo 2017.
  4. ^ COMUNICATO UFFICIALE n. 8 Del 09.08.2012 (PDF), http://taranto.figcpuglia.it/, 9 agosto 2012. URL consultato il 5 marzo 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]