Miracolo di Córdoba

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Miracolo di Córdoba
Dettagli evento
Competizione Campionato mondiale di calcio 1978
Data 21 giugno 1978
Città Córdoba
Impianto di gioco Olímpico Chateau Carreras
Risultato
Austria Austria
3
Germania Ovest Germania Ovest
2
Arbitro Israele Abraham Klein

Miracolo di Córdoba è il soprannome dato all'incontro di calcio tra le Nazionali di Germania Ovest e Austria, giocato a Córdoba il 21 giugno 1978, durante il Mondiale argentino.

In Austria questa partita è nota come Wunder von Córdoba (appunto, Il Miracolo di Córdoba) o solo Córdoba, ed è entrata profondamente nella cultura contemporanea[1], rievocata fragorosamente tutte le volte che la Nazionale austriaca sfida quella tedesca. In Germania, dove al contrario la partita venne vissuta come un'autentica beffa, essa è nota come Schmach von Córdoba (La vergogna di Cordoba).

Pre-gara[modifica | modifica wikitesto]

La situazione nel gruppo A della seconda fase a gruppi, alla vigilia dell'ultima giornata, era la seguente:

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Paesi Bassi Paesi Bassi 3 2 1 1 0 7 3 +4
Italia Italia 3 2 1 1 0 1 0 +1
Germania Ovest Germania Ovest 2 2 0 2 0 2 2 0
Austria Austria 0 2 0 0 2 1 6 -5

La Nazionale dell'Austria sarebbe stata eliminata in ogni caso, mentre i tedeschi, vincendo, avrebbero avuto la quasi certezza di giocare almeno la finale per il 3º e 4º posto: solo una vittoria della Germania Ovest con almeno 4 gol di scarto ed un pareggio tra Italia e Olanda avrebbe portato la nazionale del CT Schön alla finalissima. La qualificazione alla finale di Coppa del Mondo era quindi legata, oltre al risultato del match Austria-Germania Ovest, alla partita tra Olanda ed Italia, che si sfidavano a Buenos Aires.

La partita[modifica | modifica wikitesto]

La partita si giocò alle due meno un quarto davanti a poco più di 38.000 spettatori. Il primo tempo passò con poche emozioni, segnato solo dal gol di Rummenigge (scambio con Müller) al 19°. Le due squadre sembravano sentire la scarsa importanza della gara, ma nel secondo tempo il ritmo salì e le emozioni cominciarono a fioccare[1]: al 59' Vogts deviò nella propria porta un cross di Krieger, portando il risultato in parità e quindi, al 66', Krankl controllò un cross all'altezza del dischetto del rigore, girando in porta un gran tiro che portò gli austriaci in vantaggio[1]. Un minuto dopo, Bonhof batté un calcio di punizione dalla trequarti, la palla arrivò in area ad Hölzenbein che con un preciso colpo di testa superò Koncilia riportando in parità il punteggio[1].

La partita fu decisa quando mancavano due minuti alla fine, quando i tedeschi erano virtualmente qualificati alla finale per il terzo posto, visto che l'Olanda stava vincendo la sua partita con l'Italia: Sara intercettò un passaggio di Müller diretto ad Hölzenbein, rilanciò sull'out di destra per Oberacher che effettuò un preciso lancio verso Krankl, l'attaccante approfittò di un liscio di Rüssmann, entrò in area, si liberò con una finta di Kaltz e infilò il pallone alle spalle di Maier per il 3-2 definitivo, mandando in delirio i tifosi austriaci[1]. È passato alla storia il passo della telecronaca di Eduard "Edi" Finger per la ORF[2]:

« Und jetzt kann Sara sich noch einen aussichtslos scheinenden Ball einholen, Pass nach links herüber, es gibt Beifall für ihn, da kommt Krankl, vorbei diesmal an seinem (…) Bewacher, ist im Strafraum – Schuss … Tooor, Tooor, Tooor, Tooor, Tooor, Tooor! I wer' narrisch! Krankl schießt ein – 3:2 für Österreich! Meine Damen und Herren, wir fallen uns um den Hals; der Kollege Rippel, der Diplom-Ingenieur Posch – wir busseln uns ab. 3:2 für Österreich durch ein großartiges Tor unseres Krankl. Er hat olles überspielt, meine Damen und Herren. Und warten S' noch a bisserl, warten S' no a bisserl; dann können wir uns vielleicht ein Vierterl genehmigen. Also das, das musst miterlebt haben. Jetz bin i aufgstanden, alle Südamerikaner mit ihren Toros(?). I glaub jetzt hammas gschlagn! Angriff aber der Deutschen, aufpassen, wieder Kopfabwehr. Das Leder kommt hinüber nach links zu Pezzey - Pezzey, aber Burschen jetzt follts net um hinten, bleibts aufrecht stehn. Noch zwei Minuten, das Leder wieder bei Österreich, noch wolln ma nichts verschreien. Jetzt kommt die Flanke in unsern Strafraum und da Kreuz hot scho wieder abgewehrt! »
(Eduard "Edi" Finger)

In particolare, la frase I wer' narrisch! ("sto diventando pazzo!") venne subito riutilizzata come slogan, ed è ancora oggi un vero e proprio simbolo per i tifosi di calcio austriaci[3].

Post gara[modifica | modifica wikitesto]

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Paesi Bassi Paesi Bassi 5 3 2 1 0 9 4 +5
Italia Italia 3 3 1 1 1 2 2 0
Germania Ovest Germania Ovest 2 3 0 2 1 4 5 -1
Austria Austria 2 3 1 0 2 4 8 -4

La partita tra Olanda e Italia, che si giocava in contemporanea a quella tra Austria e Germania Ovest allo Stadio Monumental, finì 2-1 per gli olandesi: visto il risultato di questa gara la Germania Ovest, pareggiando (senza quindi il gol di Krankl), avrebbe guadagnato la possibilità di giocarsi il bronzo mondiale nella finale per il terzo posto con il Brasile.

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Quella di Córdoba fu la prima vittoria per l'Austria sulla Germania da 47 anni a quella parte, e coincise con la prima qualificazione alla Coppa del Mondo dal 1958. Krankl fu esaltato come un eroe, e concluse come meglio non poteva una stagione incredibile, che lo aveva visto capocannoniere del campionato austriaco, Scarpa d'oro europea con 41 gol (affermazione che attirò su di lui l'attenzione del Barcellona, che lo comprò) e trascinatore dell'Austria in quei Mondiali: prima della doppietta segnata alla Germania ai quarti di finale, i due gol segnati da lui contro Spagna e Svezia agli ottavi di finale erano stati determinanti ai fini della qualificazione della nazionale austriaca ai quarti. A dicembre, Krankl sfiorò la vittoria nel Pallone d'oro, giungendo secondo a soli 7 punti di distanza dall'inglese Kevin Keegan, campione d'Europa col Liverpool. Nella prima stagione col Barcellona, vinse il titolo di Pichichi (capocannoniere della Liga) e trascinò la squadra a vincere la Coppa del Re e la Coppa delle Coppe. Per queste sue prestazioni e per questi successi, Krankl è ritenuto da molti il più grande calciatore austriaco di sempre.

I tedeschi, campioni del Mondo in carica, non la presero bene: al di là della mancata possibilità di accedere alla finale per il terzo posto mondiale, con i vicini austriaci esisteva (ed esiste tuttora) una forte rivalità [4], che ha trasformato in una catastrofe ("Schmach") la sconfitta in terra argentina. Da allora, l'Austria non ha più battuto la Germania in partite ufficiali; la ha solo sconfitta una volta in una partita amichevole, risalente comunque al 1986: nondimeno, la sconfitta di Córdoba è divenuta (unitamente alla telecronaca di Finger) una vera e propria icona in Austria, rammentata ogni qual volta le due nazionali si incontrano[5] (così è stato, ad esempio, per la gara di Euro 2008 decisiva per il passaggio ai quarti di finale, vinta 1-0 dai tedeschi[6]), e vittima di parodie da parte di entrambi i contendenti[7][8].

Malgrado ciò, solo quattro anni dopo, al Mondiale spagnolo, le due squadre (molto rinnovate) daranno vita ad una delle partite più discusse della storia della Coppa del Mondo, il cosiddetto "Patto di non belligeranza di Gijón".

Tabellino[modifica | modifica wikitesto]

Córdoba
21 giugno 1978, ore 13:45 UTC-4
Austria Austria 3 – 2
referto
Germania Ovest Germania Ovest Olímpico Chateau Carreras (38 318 spett.)
Arbitro Israele Klein

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Austria
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Germania Ovest
GK 1 Friedl Koncilia
DF 2 Robert Sara (c) Ammonizione
DF 3 Erich Obermayer
DF 5 Bruno Pezzey
DF 14 Heinrich Strasser
MF 7 Josef Hickersberger
MF 8 Herbert Prohaska Ammonizione
MF 12 Eduard Krieger
FW 9 Hans Krankl
FW 10 Wilhelm Kreuz
FW 18 Walter Schachner Uscita al 71’ 71’
A disposizione:
DF 4 Gerhard Breitenberger
MF 6 Roland Hattenberger
MF 11 Kurt Jara
MF 13 Günther Happich
DF 15 Heribert Weber
DF 16 Peter Persidis
FW 17 Franz Oberacher Ingresso al 71’ 71’
FW 19 Hans Pirkner
MF 20 Ernst Baumeister
GK 21 Erwin Fuchsbichler
GK 22 Hubert Baumgartner
Allenatore:
Austria Helmut Senekowitsch
GK 1 Sepp Maier
DF 2 Berti Vogts (c)
DF 3 Bernard Dietz
DF 4 Rolf Rüssmann
DF 5 Manfred Kaltz
MF 6 Rainer Bonhof
MF 15 Erich Beer Uscita al 45’ 45’
MF 17 Bernd Hölzenbein
FW 7 Rüdiger Abramczik Ammonizione
FW 11 Karl-Heinz Rummenigge
FW 14 Dieter Müller Uscita al 60’ 60’
A disposizione:
DF 8 Herbert Zimmermann
FW 9 Klaus Fischer Ingresso al 60’ 60’
MF 10 Heinz Flohe
DF 12 Hans-Georg Schwarzenbeck
DF 13 Harald Konopka
MF 16 Bernhard Cullmann
MF 18 Gerd Zewe
FW 19 Ronald Worm
MF 20 Hansi Müller Ingresso al 45’ 45’
GK 21 Rudi Kargus
GK 22 Dieter Burdenski
Allenatore:
Germania Helmut Schön

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]