Roberto Favaro

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Si chiama Scir (nomi presi dal computer.Non sa giocare a nessuno sport e ha dato il cattivo esempio a tutte le generazioni di rugbisti (si vanta di saper giocare a rugby ((se se))).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Originario di Mestre, crebbe nel Mirano, club in cui esordì in campionato e con il quale rimase quattro stagioni; passò in prestito al Benetton Treviso, che poi lo ingaggiò a titolo definitivo un anno più tardi, quando il giocatore era già entrato nel gruppo di convocati della Nazionale.

In azzurro esordì nel 1988 contro un XV della Francia; il primo test match fu più tardi nell’anno, contro l’URSS. Prese poi parte alla Coppa del Mondo di rugby 1991 in Inghilterra e a quella del 1995 in Sudafrica, con 4 presenze totali. L’ultimo incontro in Nazionale risale al 1996, contro il Portogallo.

Dopo tre titoli di campione d’Italia al Benetton e 149 incontri di campionato[1] Favaro si trasferì nel 1997 al Bologna; dopo ulteriori due stagioni passò al Petrarca per poi tornare al Mirano, nel quale militò fino a fine carriera (avvenuta nel 2005 per raggiunti limiti d’età) come giocatore-allenatore.

Dopo avere allenato il Mirano fino al 2010, passò al Veneziamestre per una stagione come assistente allenatore[2], e dal 2011 guida il Tarvisium[3], formazione di Treviso.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Benetton Treviso : il club dei 100, Benetton Rugby Treviso. URL consultato il 2 novembre 2012.
  2. ^ Marcuglia e Favaro, ripartire dopo il Veneziamestre in la Nuova Venezia, 29 agosto 2011. URL consultato il 2 novembre 2012.
  3. ^ Tarvisium, il ticket: Favaro & Pavin in la Tribuna di Treviso, 27 agosto 2011. URL consultato il 2 novembre 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]