Corrado Sannucci

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Corrado Sannucci
NazionalitàItalia Italia
GenerePop
Periodo di attività musicale1974 – 2009
EtichettaFolkstudio, Stentore
Album pubblicati2
Studio2

«Corrado Sannucci è stato uno dei cantautori politici che per primo ha iniziato a raccontare storie diverse, canzoni implicitamente politiche, che rispecchiavano le ansie, gli amori, le passioni di una generazione in movimento, storie ricche d'ironia e di sentimento, scritte con piglio originale e personalissimo»

(Ernesto Assante[1])

Corrado Sannucci (Roma, 1950Roma, 13 ottobre 2009) è stato un cantautore, giornalista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della seconda generazione dei cantautori della cosiddetta scuola romana: inizia ad esibirsi al Folkstudio (a cui lo ha indirizzato l'amico Giaime Pintor nel 1974), quando i primi esponenti della canzone d'autore della capitale (Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Giorgio Lo Cascio ed Ernesto Bassignano) hanno già tutti pubblicato uno o due album.

Le sue canzoni affrontano per lo più tematiche sociali e politiche (come le malattie professionali in Piombo, l'aborto in Il vestito vecchio e brutto, o la condizione operaia in Sette paia di scarpe), e nel 1975 pubblica il suo primo album, intitolato La luna e i falò, pubblicato dalla Folkstudio, l'etichetta fondata da Giancarlo Cesaroni.

L'anno successivo effettua una tournée per i Circoli Ottobre; sempre nel 1976 registra una canzone, Testa di Ravachol, per un album collettivo insieme al Grosso Autunno e a Tommy & Marco, album che non viene pubblicato (le registrazioni sono però tuttora conservate presso la Discoteca di Stato[2]).

Nel 1981 collabora con Franco Piersanti alla stesura di alcune musiche per il film Sogni d'oro di Nanni Moretti; nel 1974, prima di diventare cantautore, Sannucci ha inoltre recitato nel mediometraggio Come parli frate?, diretto da Nanni Moretti, girato in super 8 e liberamente ispirato a I promessi sposi di Alessandro Manzoni.

Sempre negli anni '80 inizia l'attività di giornalista sportivo per il quotidiano la Repubblica; non tralascia però la musica, e pubblica un 45 giri nel 1986 per raccogliere finanziamenti per il Folkstudio insieme a cantautori come Giorgio Lo Cascio e Luciano Ceri sotto la denominazione United Artist For Folkstudio; Sannucci è autore della canzone sui lato A del disco, stanze polverose (mentre quella sul retro è scritta da Vincenzo Incenzo).

Il secondo album La sfida e le passioni viene pubblicato dalla Stentore, etichetta romana, nel 1993; anche in questo disco vi sono alcune canzoni con testi politici, come Tutti i nomi di Giuda e Il male e il nero (Funerali di stato), affiancate ad altre più intimistiche.

Dopo aver scoperto di essere malato di mieloma multiplo, pubblica il libro A parte il cancro, tutto bene, in cui racconta la sua esperienza con la malattia, le difficoltà e il modo di affrontarla (con l'aiuto della moglie e della figlia), che viene pubblicato nel 2008 dalla Arnoldo Mondadori Editore; è appunto la malattia che ne causa la morte prematura.[3]

In occasione del primo anniversario della scomparsa, la moglie Maresa e alcuni amici hanno organizzato un concerto per ricordarlo il 7 novembre 2010 al Teatro Olimpico Roma, con la partecipazione di Giovanna Marini, Mimmo Locasciulli, i Têtes de Bois, Rita Marcotulli, Ascanio Celestini e altri artisti[4].

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Corrado Sannucci, Le scarpe accanto al cuore: il sentimento del calcio, Roma, TER, 1985.
  • Corrado Sannucci, Lotta continua: gli uomini dopo, Arezzo, Limina, 1999.
  • Corrado Sannucci, La notte del calcio: dalla Corea al Portogallo, diario della vergogna e del fallimento, Civitella in val di Chiana, Zona, 2004.
  • Corrado Sannucci, A parte il cancro tutto bene : io e la mia famiglia contro il male, Milano, Mondadori, 2008.

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dalla scheda pubblicata in Enciclopedia della canzone italiana, editore Armando Curcio (1990); alla voce Sannucci Corrado, pag. 1545
  2. ^ Corrado Sannucci - Istituto Per I Beni Sonori Ed Audiovisivi
  3. ^ Fabrizio Bocca, Addio a Corrado Sannucci inviato dalle mille passioni, in La Repubblica, 13 ottobre 2009. URL consultato il 14 ottobre 2009.
  4. ^ Canti/amo Concerto per Corrado Archiviato il 16 ottobre 2010 in Internet Archive.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN265329910 · ISNI (EN0000 0003 8265 6355 · SBN IT\ICCU\CFIV\056975 · LCCN (ENno2003095818 · WorldCat Identities (ENno2003-095818