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Benetton Formula

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Benetton Formula
Logo Benetton Formula.png
Sede Italia Italia
Regno Unito Regno Unito
Witney, Enstone
Categorie
Formula 1
Dati generali
Anni di attività dal 1985 al 2001
Fondatore Luciano Benetton
Direttore Flavio Briatore
Formula 1
Anni partecipazione Dal 1986 al 2001
Miglior risultato 1 Campionato del Mondo Costruttori (1995),
2 Campionati del Mondo Piloti (1994, 1995)
Gare disputate 260
Vittorie 27
Note
Sostituita dalla Renault F1

La Benetton Formula (pronuncia italiana: benettón /benetˈton/ [1]) è stato un team italiano di Formula 1 di proprietà dell'omonima azienda tessile che aveva comprato la struttura della Toleman. Dopo aver vinto 27 Gran Premi, due Campionati del Mondo piloti con Michael Schumacher nel 1994 e 1995 e il Campionato Costruttori nel 1995, con a capo Flavio Briatore, il team è stato ceduto alla Renault alla fine del 2001.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Team Benetton corse con licenza automobilistica britannica dal 1986 al 1995, e con licenza italiana dal 1996 al 2001. La sede operativa rimase comunque sempre in Inghilterra.

L'entrata nel mondo delle corse[modifica | modifica wikitesto]

La Benetton entrò nel mondo delle corse nel 1983, non direttamente come team, ma come sponsor del team Tyrrell. I due anni successivi poi l'azienda veneta sponsorizzò l'Alfa Romeo e la Toleman. A fine 1985, poi i Benetton acquistarono le scuderie Toleman e Spirit andando a fondare un loro team: la Benetton Formula.

La prima vittoria e l'arrivo di Piquet[modifica | modifica wikitesto]

1986[modifica | modifica wikitesto]

Il 1986 fu l'anno di debutto della Benetton. I piloti erano Teo Fabi e Gerhard Berger; il motore era il 4 cilindri turbo BMW. L'inizio fu buono, con 8 punti nelle prime tre gare. Seguì una lunga crisi, che però si concluse con una sorprendente vittoria in Messico ad opera del giovane Berger. Fabi ottenne inoltre due pole position a Zeltweg e a Monza.

1987[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1987 iniziò la collaborazione con il motorista Ford che durò per otto anni. I piloti erano Fabi e Thierry Boutsen, il motore il V6 turbo Ford. L'anno terminò con 28 punti, due podi, e il quinto posto fra i costruttori.

1988[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1988 il team abbandonò il turbo per il V8 aspirato Ford; le vetture guidate da Boutsen e Alessandro Nannini ottennero diversi terzi posti e il terzo posto complessivo nella classifica costruttori con 39 punti, dietro alla Ferrari e alla inavvicinabile McLaren.

1989[modifica | modifica wikitesto]

Il 1989 vide Nannini vincere in Giappone (anche grazie alla squalifica di Ayrton Senna), ma la squadra si piazzò quarta tra i costruttori, dietro anche alla Williams. La seconda vettura fu inizialmente affidata a Johnny Herbert, ancora convalescente dopo un grave incidente in F.3000 nel 1988; vi furono però contrasti all'interno del team tra Peter Collins e Flavio Briatore, a seguito dei quali Collins e Herbert lasciarono la squadra.[1] Al pilota inglese subentrò Emanuele Pirro. Alla fine della stagione la Benetton si assicurò per l'anno successivo il pilota Nelson Piquet e il progettista John Barnard.

Da Piquet ai trionfi di Schumacher[modifica | modifica wikitesto]

La Benetton B191 del 1991, al Goodwood Festival of Speed del 2006.

1990[modifica | modifica wikitesto]

Il campione brasiliano vinse le ultime due gare della stagione 1990, arrivando terzo tra i piloti. La squadra conquistò il terzo posto tra i costruttori. Alessandro Nannini però dovette lasciare la Formula 1 dopo un grave incidente in elicottero verso la fine della stagione; fu sostituito dal collaudatore Roberto Moreno, che arrivò secondo in Giappone dietro al compagno di squadra Piquet.

1991[modifica | modifica wikitesto]

Il 1991 si aprì con Piquet (alla sua ultima stagione) e Moreno alla guida; ma la Benetton ingaggiò a Monza il giovanissimo talento Michael Schumacher, strappandolo alla Jordan con cui aveva appena debuttato, appiedando così Moreno. Piquet conquistò una fortunosa vittoria in Canada; il team finì quarto tra i costruttori. Barnard lasciò la squadra a metà stagione; alla direzione tecnica arrivarono Ross Brawn e il rientrante progettista Rory Byrne.

1992[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 la Benetton scelse come piloti Schumacher e Martin Brundle. Arrivò una vittoria in Belgio, a Spa (la prima in carriera per Schumacher); almeno una delle due vetture andò a punti in tutte le gare. La stagione finì con 91 punti (un record) e il terzo posto tra i costruttori.

1993[modifica | modifica wikitesto]

La Benetton B195 del 1995 di Michael Schumacher, al Goodwood Festival of Speed del 2006.

Nel 1993 la scuderia si mantenne sui livelli della stagione precedente, ma i progressi tecnici furono particolarmente lenti: il controllo di trazione non fu introdotto che da metà stagione.[2] Schumacher vinse il Gran Premio del Portogallo. Il suo compagno di squadra era Riccardo Patrese, alla sua ultima stagione in Formula 1.

1994[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994, in una stagione tragica, che vide anche la morte di Ayrton Senna, la Benetton si presentava con il modello B194 dotato del competitivo motore Ford Zetec-R. Schumacher vinse il mondiale piloti con ben 8 vittorie, ma la squadra non riuscì a conquistare il titolo costruttori per soli quindici punti, anche perché le prestazioni degli altri piloti (JJ Lehto, Jos Verstappen e Johnny Herbert, che si sostituirono durante la stagione, alla guida della seconda vettura) non erano all'altezza di quelle di Schumacher.

1995[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo costruttori arrivò invece nel 1995 con 137 punti e 11 vittorie con anche una doppietta in Spagna. La vettura era la B195, motorizzata non più da Ford ma dal V10 Renault come le Williams. Schumacher, che si riconfermò campione del mondo con 9 successi su 17 corse, era affiancato da Johnny Herbert, che con le vittorie Silverstone e a Monza e a una stagione più convincente aiutò la squadra di Briatore ad arrivare alla doppietta. In estate però il tedesco firmò con la Ferrari per il 1996.

La licenza italiana, dalla coppia Alesi-Berger fino alla cessione[modifica | modifica wikitesto]

1996[modifica | modifica wikitesto]

Il 1996 vide la Benetton correre con la sola licenza italiana, ma la sede della squadra rimase in Inghilterra. La nuova Benetton B196, che appariva, perlopiù, come una versione lievemente rivisitata e adattata ai nuovi regolamenti 1996 (poggiatesta laterali), piuttosto che una vettura completamente nuova, era un gradino sotto la Williams e quasi pari alla Ferrari. La nuova coppia Alesi-Berger nonostante gli sforzi non riuscì a far rivivere i fasti di Schumacher, ma ottenne vari piazzamenti a punti (14 volte su 16 gare). Con questi risultati la scuderia giunse al terzo posto nella classifica costruttori a fine stagione, un secondo posto in campionato perso proprio all'ultimo appuntamento in Giappone.

1997[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997 la Benetton presenta la Benetton B197. La vettura è profondamente rivista, rispetto alla precedente. L'unico vero problema è il fatto che, questa vettura, soffre di mancanza congenita di carico aerodinamico, perciò patisce nei circuiti con tratti guidati o lenti (vedi Hungaroring) e si trova, al contrario, bene sui circuiti con alte velocità di punta (vedi Hockenheimring). La coppia Alesi-Berger, fu confermata, anche se, l'austriaco, annuncia che il 1997, sarà la sua ultima stagione in Formula 1. Dopo una partenza di campionato tra alti e bassi (Il ritiro di Alesi in Australia, poiché rimasto senza benzina e il 2° posto di Berger in Brasile, alle spalle di Villeneuve), nessun podio, fino al Gran Premio di Spagna, con il 3° poso di Alesi. Alexander Wurz sostituisce Berger, assente per motivi personali (dopo la morte del Padre, in un incidente aereo), per 3 gran Premi, a centro stagione (Canada, Francia e Gran Bretagna). In Gran Bretagna, coglie anche un 3° posto, alle spalle del compagno di squadra, Alesi, giunto secondo e del vincitore Villeneuve (che conquista la 100sima vittoria per la Williams).

Con Wurz, fu l'ultima volta in cui la Benetton sostituisce un pilota in corsa.

Al successivo Gran Premio di Germania, l'ex pilota McLaren, riprende il suo posto da titolare e, immediatamente, arriva, dopo un 1996 avaro di soddisfazioni, un successo iridato, con Berger che riuscì a conquistare la sua ultima vittoria nel GP di Germania. Questa rimarrà anche l'ultima vittoria per la scuderia (per quanto riguarda la successione della squadra, passata poi a Renault, questa è l'ultima vittoria fino al Gran Premio d'Ungheria 2003, con Fernando Alonso).

Berger è stato il pilota che ha portato per la prima volta al successo la Benetton, ed è stato anche colui che ha ottenuto l'ultimo trionfo. Lo stesso vale per lo stesso pilota austriaco, il quale ha ottenuto anch'esso la prima è l'ultima vittoria in carriera.

A fine stagione, la Benetton fu ancora terza nel campionato costruttori anche se, questa volta, più staccata dalla coppia Williams e Ferrari. Verso la fine della stagione, Flavio Briatore venne rimosso dal suo incarico e sostituito da David Richards.

1998[modifica | modifica wikitesto]

L'anno successivo in Benetton, come in Williams, si visse una stagione di transizione. Cambiano i regolamenti e le vetture si restringono. La Benetton passa agli pneumatici Bridgestone, ora scanalati. Cambiarono anche i piloti, con la promozione a titolare di Alexander Wurz e l'acquisto dell'italiano Giancarlo Fisichella. Inoltre la Renault si ritirò dalla F1: i suoi motori vennero passati alla Mecachrome che li distribuì a Williams e Benetton; quelli della Benetton erano stati ribattezzati Playlife, dal nome di uno dei marchi del gruppo Benetton. Le prestazioni della stagione precedente non furono però eguagliate: dei due piloti solo Giancarlo Fisichella arrivò sul podio in 2 occasioni, mentre il compagno Wurz solo a cogliere piazzamenti in zona punti. A fine stagione la squadra giunse quinta nel campionato costruttori, battuta da McLaren, Ferrari, Williams e Jordan. A ottobre, anche David Richards se ne andò, e al suo posto fu assunto Rocco Benetton.

1999[modifica | modifica wikitesto]

Per il 1999, la società di Flavio Briatore acquistò i motori Mecachrome (che ridenominò Supertec) e i relativi diritti di distribuzione. I Supertec della Benetton erano ancora denominati Playlife. La squadra visse una stagione negativa; fu surclassata anche dalla Stewart, e finì sesta in classifica costruttori.

2000[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 sembrò esserci una piccola ripresa, con un quarto posto nella classifica dei costruttori e due podi ottenuti da Fisichella. All'inizio della stagione, arrivò l'annuncio che la scuderia era stata venduta alla Renault. La nuova proprietà riportò Flavio Briatore nel ruolo di direttore sportivo.

2001[modifica | modifica wikitesto]

Il 2001 fu l'ultimo anno di attività della Benetton, che anche con il ritorno della fornitura di motori Renault non ottenne piazzamenti di rilievo, eccetto un podio di Fisichella in Belgio. Compagno di squadra dell'italiano era per il 2001 l'inglese futuro campione del mondo Jenson Button.

Nel febbraio 2002, la Renault rilevò la licenza del team.

Risultati in F1[modifica | modifica wikitesto]

Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of Spain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Mexico.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1986 B186 BMW M12/M13 P Teo Fabi 10 5 Rit Rit 7 Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 8 Rit 10 19
Gerhard Berger 6 6 3 Rit 10 Rit Rit Rit Rit 10 Rit 7 5 Rit 1 Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Mexico.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1987 B187 Ford-Cosworth GBA G Teo Fabi Rit Rit Rit 8 Rit 5 6 Rit Rit 3 7 4 Rit 5 Rit Rit 28
Thierry Boutsen 5 Rit Rit Rit Rit Rit 7 Rit 4 4 5 14 Rit Rit 5 3
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Mexico.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1988 B188 Cosworth DFR G Alessandro Nannini Rit 6 Rit 7 Rit Rit 6 3 18 Rit SQ 9 Rit 3 5 Rit 39
Thierry Boutsen 7 4 8 8 3 3 Rit Rit 6 3 SQ 6 3 9 3 5
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Mexico.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1989 B188 e B189 Ford G Alessandro Nannini 6 3 8 4 Rit SQ Rit 3 Rit Rit 5 Rit 4 Rit 1 2 39
Johnny Herbert 4 11 14 15 5 NQ
Emanuele Pirro 9 11 Rit 8 10 Rit Rit Rit Rit 5
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1990 B189B e B190 Ford HBA4 G Alessandro Nannini 11 10 3 Rit Rit 4 16 Rit 2 Rit 4 8 6 3 71
Roberto Moreno 2 7
Nelson Piquet 4 6 5 SQ 2 6 4 5 Rit 3 5 7 5 Rit 1 1
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1991 B190B e B191 Ford HB5 P Roberto Moreno Rit 7 13 4 Rit 5 Rit Rit 8 8 4 38,5
Michael Schumacher 5 6 6 Rit Rit
Nelson Piquet 3 5 Rit Rit 1 Rit 8 5 Rit Rit 3 6 5 11 7 4
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of South Africa (1928-1994).svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of Spain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1992 B192 Ford HB Series VI & VII G Michael Schumacher 4 3 3 2 Rit 4 2 Rit 4 3 Rit 1 3 7 Rit 2 91
Martin Brundle Rit Rit Rit Rit 4 5 Rit 3 3 4 5 4 2 4 3 3
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of South Africa (1928-1994).svg Flag of Brazil.svg Flag of Europe.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1993 B193 e B193B Ford HBA G Michael Schumacher Rit 3 Rit 2 3 Rit 2 3 2 2 Rit 2 Rit 1 Rit Rit 72
Riccardo Patrese Rit Rit 5 Rit 4 Rit Rit 10 3 5 2 6 5 16 Rit 8
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Europe.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1994 B194 Ford ECA Zetec-R G Michael Schumacher 1 1 1 1 2 1 1 SQ Rit 1 SQ ES ES 1 2 Rit 103
JJ Lehto Rit 7 Rit 6 9 Rit
Jos Verstappen Rit Rit Rit 8 Rit 3 3 Rit 5 Rit
Johnny Herbert Rit Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Europe.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1995 B195 Renault RS7 G Michael Schumacher 1 3 Rit 1 1 5 1 Rit 1 11 1 Rit 2 1 1 1 Rit 137
Johnny Herbert Rit 4 7 2 4 Rit Rit 1 4 4 7 1 7 5 6 3 Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of Europe.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
1996 B196 Renault RS8 G Jean Alesi Rit 2 3 Rit 6 Rit 2 3 3 Rit 2 3 4 2 4 Rit 68
Gerhard Berger 4 Rit Rit 9 3 Rit Rit Rit 4 2 13 Rit 6 Rit 6 4
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Austria.svg Flag of Luxembourg.svg Flag of Japan.svg Flag of Europe.svg Punti Pos.
1997 B197 Renault RS9 G Jean Alesi Rit 6 7 5 Rit 3 2 5 2 6 11 8 2 Rit 2 5 13 67
Gerhard Berger 4 2 6 Rit 9 10 1 8 6 7 10 4 8 4
Alexander Wurz Rit Rit 3
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Luxembourg.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
1998 B198 Playlife GC37-01 B Giancarlo Fisichella Rit 6 7 Rit Rit 2 2 9 5 Rit 7 8 Rit 8 6 8 33
Alexander Wurz 7 4 4 Rit 4 Rit 4 5 4 9 11 16 Rit Rit 7 9
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
1999 B199 Playlife FB01 B Giancarlo Fisichella 4 Rit 5 5 9 2 Rit 7 12 Rit Rit 11 Rit Rit 11 14 16
Alexander Wurz Rit 7 Rit 6 10 Rit Rit 10 5 7 7 14 Rit Rit 8 10
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Spain.svg Flag of Europe.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Flag of Malaysia.svg Punti Pos.
2000 B200 Playlife FB02 B Giancarlo Fisichella 5 2 11 7 9 5 3 3 9 Rit Rit Rit Rit 11 Rit 14 9 20
Alexander Wurz 7 Rit 9 9 10 12 Rit 9 Rit 10 Rit 11 13 5 10 Rit 7
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
2001 B201 Renault RS21 M Giancarlo Fisichella 13 Rit 6 Rit 14 Rit Rit Rit 11 11 13 4 Rit 3 10 8 17 10
Jenson Button 14 11 10 12 15 Rit 7 Rit 13 16 15 5 Rit Rit Rit 9 7

Campionati piloti vinti[modifica | modifica wikitesto]

Campionati costruttori vinti[modifica | modifica wikitesto]

Principali piloti[modifica | modifica wikitesto]

Vetture[modifica | modifica wikitesto]

Partner motoristici[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ F1 News - Grandprix.com > GP Encyclopedia > People > Peter Collins
  2. ^ (EN) Benetton in newsf1.com, 1999. URL consultato il 5 marzo 2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]