McLaren

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi McLaren (disambigua).
McLaren F1 Team
McLaren F1 Team.png
SedeRegno Unito Regno Unito
Woking
Categorie
Formula 1
Campionato CanAm
500 Miglia di Indianapolis
Dati generali
Anni di attivitàdal 1963
FondatoreNuova Zelanda Bruce McLaren
DirettoreGermania Andreas Seidl
Formula 1
Anni partecipazioneDal 1966
Miglior risultato8 Campionati mondiali costruttori di Formula 1
(1974, 1984, 1985, 1988, 1989, 1990, 1991, 1998)
12 Campionati mondiali piloti di Formula 1
(1974, 1976, 1984, 1985, 1986, 1988, 1989, 1990, 1991, 1998, 1999, 2008)
Gare disputate880[1]
Vittorie182
Aggiornamento: Gran Premio di Abu Dhabi 2020
Piloti nel 2021
3 Australia Daniel Ricciardo
4 Regno Unito Lando Norris
Vettura nel 2021McLaren MCL35M
Campionato CanAm
Anni partecipazioneDal 1967 al 1972
Miglior risultato5 Campionati CanAm
(1967, 1968, 1969, 1970, 1971)
Gare disputate52
Vittorie39
Aggiornamento: definitivo

La McLaren è una scuderia britannica di Formula 1 con sede a Woking. Dal 2018 viene iscritta al Campionato mondiale di Formula 1 con il nome di McLaren F1 Team.

Fondata il 2 settembre 1963 dal pilota neozelandese Bruce McLaren (1937-1970), esordì nel 1966 ed è, insieme alla Williams, una delle più prestigiose scuderie britanniche della massima formula ancora in attività.

Il team è parte del McLaren Group, holding che comprende anche le società McLaren Automotive che produce le vetture stradali, McLaren Electronic Systems che realizza le componenti elettroniche, fornite anche ad altre case nel Campionato Mondiale Rally (oltre alla centralina MES con cui McLaren ha vinto l'appalto per la fornitura obbligatoria per tutti i team di F1), McLaren Applied Technologies che fornisce consulenze tecniche, McLaren Marketing e Absolute Taste. La proprietà del gruppo è così divisa: il 25% appartiene a Mansour Ojjeh, mentre il rimanente 75% è della società di investimenti Bahrain Mumtalakat Holding[2], presente dal 2007 nel capitale McLaren.

La McLaren è una delle più titolate scuderie della storia del campionato di Formula 1, con 8 titoli costruttori, e 12 titoli complessivi vinti dai suoi piloti Emerson Fittipaldi, James Hunt, Niki Lauda, Alain Prost, Ayrton Senna, Mika Häkkinen e Lewis Hamilton.

In passato, vetture McLaren hanno corso in altre categorie automobilistiche, dominando completamente il Campionato CanAm, tra il 1967 e il 1972, con cinque titoli piloti consecutivi, ottenendo tre vittorie alla 500 Miglia di Indianapolis negli anni settanta, e vincendo la 24 Ore di Le Mans nel 1995.

La McLaren è pertanto ad oggi l'unica scuderia al mondo, oltre alla Mercedes, ad aver ottenuto almeno una vittoria in ciascuna delle tre più prestigiose competizioni automobilistiche (campionato di Formula 1, 500 Miglia di Indianapolis e 24 Ore di Le Mans).

Attraverso la divisione Applied Technologies è attiva anche su altri fronti, tra cui la sperimentazione di un software per ottimizzare il traffico aereo a Heathrow e ridurre i ritardi in atterraggio e decollo degli aerei[3].

Dal 2011 ha ripreso l'attività di costruttore di automobili producendo la 12C in versione coupé e cabrio e la supercar P1. Nel 2011 sono state prodotte 400 auto mentre nel 2012 1586 auto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi con le biposto (1963)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1963 il pilota neozelandese Bruce McLaren, dopo i primi successi al volante di vetture Cooper, decise di fondare una propria scuderia: la Bruce McLaren Motor Racing Ltd con sede a New Malden (dal 1965 incorporato in Kingston upon Thames) nei pressi di Londra, in seguito la sede fu spostata a Colnbrook sempre nelle vicinanze della capitale inglese. La prima attività della squadra fu quella di schierare due Cooper, a motore Climax da 2700 cm³, alla Coppa Tasmania, le vetture furono guidate dallo stesso McLaren, che vinse il campionato, e dal giovane statunitense Timmy Mayer che perì nell'ultima gara della serie.

La McLaren M1A (versione Nassau) del 1964 a Silverstone nel 2007

Malgrado l'epilogo tragico, questa prima esperienza formò l'organizzazione della squadra per molti anni a venire, infatti il ruolo di team manager fu affidato subito a Teddy Mayer, il fratello di Timmy, che si portò come capomeccanico Tyler Alexander ed entrambi rimasero poi con McLaren a dirigere la squadra[4]. In seguito McLaren proseguì l'attività di pilota in Formula 1 con la Cooper, ma contemporaneamente decise di diventare costruttore. Il primo prototipo, che non venne mai portato in gara, fu la M1A, che servì come base per i primi collaudi, da cui si sviluppò la M1B, questa era una Sport con telaio a traliccio tubolare rinforzato da pannelli in lega, il motore era un Oldsmobile F85 da 4500 cc, elaborato dalla Traco, il motore fu scelto per la sua leggerezza, infatti era costituito principalmente d'alluminio e la macchina arrivò a pesare complessivamente 567 kg con un vantaggio di 90 kg sulle altre vetture della stessa categoria. Il 26 settembre 1964 McLaren la portò al debutto a Mosport cogliendo una vittoria[4].

Nel dicembre 1964 McLaren gareggiò con la M1B a Nassau nella settimana di gare delle Bahamas giungendo secondo, poi la vettura fu presentata al Salone delle auto sportive di Londra nel gennaio seguente, puntando alla sua commercializzazione, le richieste spinsero McLaren a produrne una piccola serie appoggiandosi alla fabbrica Elva Cars del gruppo Trojan, concessionario inglese della Lambretta. Nel 1965 McLaren corse per l'ultimo anno con la Cooper in Formula 1, ma anche per la Ford con la GT40 e nelle Sport con la sua vettura, nel frattempo conobbe Robin Herd[4], giovane ingegnere proveniente dall'industria aeronautica, con l'inserimento in squadra di Herd, McLaren decise di puntare tutto sulla sua squadra realizzando nuove vetture anche per la Formula 1.

Considerati i buoni risultati, nel 1966 le Sport vennero modificate in vetture biposto del Gruppo 7 per poter partecipare, in forma ufficiale, al Campionato CanAm, mentre nel 1967 fu approntata una vettura specifica, la M6A; la M6A era un progetto in cui si era molto ricercata la leggerezza, infatti il telaio era una monoscocca in pannelli di honeycomb e la carrozzeria era in fibra di vetro e poliestere, il motore era un Chevrolet a 8 cilindri a V di 5900 cm³, che sviluppava una potenza massima di 500 CV a 7000 giri/min.

Con la M6 e la sua evoluzione M8, nelle varie versioni A, B, C, D, E, F, Bruce McLaren, Peter Revson e Denny Hulme dominarono la serie Can-Am dal 1967 al 1971 vincendo ininterrottamente il campionato, alle vittorie sportive si accompagnò il successo commerciale, già nel 1968 si arrivò a produrre 31 esemplari della M6, ai clienti veniva offerta anche la possibilità di scegliere il motore, il Chevrolet come le vetture ufficiali, oppure il Ford V8. Non avendo, il regolamento del Gruppo 7, limiti di cilindrata, negli anni la si aumentò fino a raggiungere nel 1972, con il nuovo modello M20, gli 8300 cm³ per una potenza di 740 CV, ma proprio quell'anno le McLaren dovettero cedere alla maggior potenza delle Porsche 917/10 sovralimentate, gestite dal team Penske. Complessivamente tra il 1967 e il 1972 le McLaren hanno vinto 56 gare nel campionato CanAm.

Le monoposto (1966)[modifica | modifica wikitesto]

Il fondatore e pilota Bruce McLaren guida la M2B (in primo piano) nelle qualifiche del Gran Premio d'Olanda 1966.

In Formula 1, Bruce McLaren partecipò con la sua prima monoposto, la M2B, nel 1966, anche in questo caso si fece uso di materiali innovativi, il telaio era una monoscocca di Mallite, materiale prodotto dalla William Mallinson & Sons e composto da due lastre d'alluminio incollate su un pannello di balsa, ma i risultati non furono soddisfacenti, anche perché i motori scelti non riuscirono a ottenere buone prestazioni e risultarono poco affidabili. Proprio quell'anno il nuovo regolamento della Formula 1, portava da 1500 cm³ a 3000 cm³ la cilindrata massima e curiosamente la Brabham, che vinse il campionato, aveva un motore con monoblocco in alluminio di derivazione Oldsmobile, mentre la McLaren che usava un motore proveniente dalla stessa casa, in Formula 1 puntò erroneamente su un Ford V8 da 4700 cm³ di Formula Indy ridotto a 3000, ottenuto grazie al fatto che McLaren era pilota Ford, ma che fu poco affidabile ed erogava solo 300 CV, insufficienti per competere con il Repco della Brabham[4].

Poi venne adottato il Serenissima, un motore realizzato dall'omonima scuderia italiana, più affidabile ma ancora meno potente e infine, nel 1967, si utilizzò un BRM. A complicare le cose ci fu l'abbandono di Herd a fine stagione, che fu sostituito dal suo assistente Gordon Coppuck[4].

Dopo i primi due anni, in cui la partecipazione al massimo campionato non fu costante e durante i quali vennero prodotte anche 25 monoposto, M4A e M4B, destinate alla commercializzazione in Formula 2, il team cominciò a conquistare i primi risultati, infatti nel 1968, con il nuovo motore Ford Cosworth DFV impiegato da quasi tutte le squadre con base in Inghilterra, la nuova M7A, ultimo progetto di Herd prima di abbandonare la squadra, permise di conquistare il secondo posto nel campionato costruttori con tre vittorie: una di Bruce McLaren e due di Denny Hulme.

Hulme vinse anche il Gran Premio del Messico l'anno seguente, dopo che al Gran Premio di Gran Bretagna fu sperimentato, senza successo, l'esordio della M9A a quattro ruote motrici.

Dopo la morte di Bruce McLaren nel 1970, mentre stava provando la M8D sul Circuito di Goodwood, la società fu gestita da Teddy Mayer, che fino ad allora aveva seguito la parte commerciale, che poi delegò a Phil Kerr a cui si devono gli importanti accordi con l'industria di profumi Yardley, e con il produttore di tabacchi Marlboro.

Gli anni settanta: le prime vittorie con Fittipaldi e Hunt (1970-1977)[modifica | modifica wikitesto]

Anche se partecipava in forma ufficiale alla Formula 1, per la McLaren il vero business era la vendita di vetture da competizione che si era allargata a varie categorie oltre alla Can-Am: nel 1970 fu realizzata la M10A per la Formula 5000, a cui seguì la versione B l'anno seguente, in totale furono commercializzate 38 di queste monoposto e si ottennero vari successi sportivi nei campionati britannici Guards e nei corrispondenti campionati oceanico di Tasman series e statunitense di Formula A.

Mark Donohue guida la McLaren M16A alla Pocono 500 nel 1971.

Sempre nel 1970 Gordon Coppuck progettò la M15A per la Formula Indy, poi nel 1971 fu realizzata la M16 che arrivò seconda alla 500 Miglia di Indianapolis e l'anno seguente, gestita dal team Penske, la vinse con Mark Donohue. Ritenendo di non aver ricevuto i giusti riconoscimenti, la McLaren decise in seguito di partecipare in forma diretta vincendo ancora la 500 miglia con Johnny Rutherford nel 1974 e 1976.

In Formula 1, dopo alcuni anni trascorsi nell'anonimato, nel 1971 debutta la M19 progettata da Ralph Bellamy, che l'anno seguente permette alla McLaren di tornare alla ribalta ottenendo una vittoria con Hulme e il terzo posto nella classifica costruttori.

Nel 1972, Mayer e Kerr siglano l'accordo con la Yardley e ciò comporta l'abbandono della tradizionale livrea papaya delle vetture, nel 1973, dopo il passaggio di Bellamy alla Brabham, Coppuck si occupa di Formula 1 e sfruttando le esperienze nelle gare americane realizza la sua migliore macchina, la M23, che ottiene 3 vittorie con Denny Hulme e Peter Revson.

La M23, che raggiungerà il miglior sviluppo l'anno dopo, era una vettura con il telaio fatto da pannelli costituiti da lastre di alluminio incollate su uno strato di poliestere, la forma era a cuneo con le pance, contenenti i radiatori, corte, questo permetteva di centrare i pesi; le sospensioni, derivate dal modello precedente, avevano una geometria a carico progressivo: la rigidità aumentava al salire della compressione, impedendo agli ammortizzatori di andare a tampone. Queste sospensioni permettevano un comportamento in frenata e in inserimento di curva che il nuovo pilota Emerson Fittipaldi giudicò eccellenti e superiori alla Lotus 72 con cui aveva vinto il titolo mondiale.

La prima McLaren a vincere un campionato costruttori: la M23 qui guidata da Emerson Fittipaldi nel 1974

Nel 1974 la McLaren strappa alla BRM il più munifico degli sponsor, la Marlboro, che resterà legato al team fino al 1996 e ne segnerà la storia. Dovendo accontentare due sponsor importanti verranno schierate 3 vetture con colorazioni diverse (due con colori Texaco-Marlboro e una Yardley), la presenza degli sponsor rifocalizzerà il business della McLaren sulla Formula 1, anche se durante la gestione di Mayer non verrà mai abbandonato l'uso di commercializzare vetture, fossero pure le vecchie Formula 1, cosa inammissibile per la successiva gestione di Ron Dennis che teneva le vetture all'interno della sede del team come fonte di motivazione per la squadra. Con queste premesse il 1974 non tradisce le attese, e nonostante il ritorno alla competitività della Ferrari dopo molti anni, la McLaren vince per la prima volta il mondiale costruttori e il mondiale piloti con Fittipaldi.

In seguito arrivò il mondiale piloti 1976 con James Hunt, anche se il pilota inglese fu favorito dall'incidente occorso a Niki Lauda che tenne l'austriaco lontano dalle corse per alcuni Gran Premi. Sul finire degli anni settanta però la scuderia fu relegata in secondo piano, la stessa longevità del modello M23 che fu utilizzato, anche da team clienti, fino alla fine del decennio mostra una evoluzione tecnica limitata.

La M26 che, nel 1977, sostituì la M23 ebbe diversi problemi e solo dopo un lungo lavoro di sviluppo si dimostrò superiore al modello precedente, poi con l'avvento delle wing-car Coppuck non riuscì più a realizzare vetture competitive. La vittoria di Hunt al Gran Premio del Giappone sarà l'ultima della gestione di Teddy Mayer.

L'arrivo di Dennis in F1 (1981)[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio degli anni ottanta la Marlboro intervenne sulla squadra portando Ron Dennis, team-manager nelle formule minori, al vertice; dal nome del team di Dennis, Project 4, è stato tratto il nuovo modo di siglare le McLaren (MP4), e con la nuova gestione cambia anche la sede del team che, nel 1981, si trasferisce a Woking[5]. La prima monoposto della gestione Dennis, la MP4/1 progettata da John Barnard, è la prima Formula 1 con il telaio in fibra di carbonio, il motore è ancora il Cosworth DFV ma permette alla McLaren di tornare alla vittoria al Gran Premio di Gran Bretagna con John Watson.

Nel 1982 la gestione di Dennis si dimostra subito efficiente con il "colpo" d'immagine dell'ingaggio di Niki Lauda, che si era ritirato dall'attività nel 1979 e in seguito realizzando l'accordo con la TAG di Mansour Ojjeh, che poi diverrà suo socio, e la Porsche per la realizzazione di un motore sovralimentato. A livello sportivo la stagione si chiuse con quattro vittorie, due di Lauda e due di Watson.

L'anno seguente fu un anno di transizione in attesa dell'approntamento del motore turbo, che debuttò a fine stagione.

Alain Prost con la McLaren nel 1985

Dal 1984, anno del titolo piloti di Lauda, all'inizio degli anni novanta arrivarono le soddisfazioni maggiori per il team inglese grazie a monoposto potenti e affidabili, progettate da John Barnard ed equipaggiate con i migliori motori, prima il TAG Porsche e poi Honda, inoltre Dennis puntò ad avere sempre i migliori piloti formando coppie formidabili (Lauda-Prost e Prost-Senna).

In generale la gestione di Dennis rompe con il passato in cui i team inglesi erano più versati nella telaistica e nell'aerodinamica, mentre gli italiani nella meccanica dei motori, Dennis vuole l'eccellenza in tutto, in tutte le parti dell'auto ma anche i migliori piloti e perfino il miglior motor-home nel paddock, per mostrare sempre un'immagine vincente. In alcuni casi eccederà, ad esempio chiedendo che lo spazio riservato nel paddock ai team minori non sia posto vicino al suo, questi atteggiamenti gli daranno fama di antipatico, ma i risultati gli daranno ragione e costringeranno anche gli altri team a seguire la sua strada: dal 1984 al 1991 la McLaren vince ben 7 Mondiali Piloti e 6 Mondiali Costruttori. Storica l'annata 1988, quando le monoposto di Woking vinsero 15 dei 16 Gran Premi disputati.

Collaborazione con Honda (1988-1992)[modifica | modifica wikitesto]

Dalla stagione 1988 le vetture di Woking sono equipaggiate con propulsori Honda, correndo con il nome di Honda Marlboro McLaren. Il primo anno è trionfale per la scuderia di Ron Dennis che, supportata dal talento di Ayrton Senna e Alain Prost, trionfa in 15 Gran Premi su 16, ottenendo inoltre 15 pole position, 10 giri più veloci in gara e 10 doppiette. Il mondiale piloti è vinto da Senna con 90 punti davanti a Prost con 87 (all'epoca erano validi per la classifica solo i migliori 11 risultati), e quello costruttori da una McLaren che accumula la bellezza di 199 punti (si consideri che allora la vittoria dava 9 punti e che venivano premiati solo i primi 6, nell'ordine con 9, 6, 4, 3, 2 e 1 punti).

Nei tre anni successivi la McLaren si ripete in entrambi i titoli; nel 1989 è il francese Alain Prost a trionfare con 76 punti (al 3º alloro personale con il team dopo i precedenti successi del 1985 e 1986) davanti a Senna con 60, mentre la scuderia totalizza 141 punti, ottenendo 10 vittorie, 15 pole position, 8 giri più veloci in gara e 4 doppiette.

Il 1990 vede un clamoroso scambio di piloti tra McLaren e Ferrari, con Prost che passa alla scuderia del Cavallino Rampante, mentre l'austriaco Gerhard Berger compie il percorso inverso accasandosi al team di Woking; ma nonostante ciò, è ancora il duello Senna-Prost a tenere banco, con l'asso brasiliano che la spunta per 7 punti sul rivale francese di sempre, chiudendo a 78 punti. Il dominio della scuderia è meno netto, in quanto Berger non porta nessuna vittoria, ed accumula 121 punti, ottenendo 6 vittorie, 12 pole position e 5 giri più veloci in gara.

Nel 1991 si ha un cambio nel sistema di punteggio, con il vincitore che ottiene 10 punti anziché 9, e con tutti i risultati validi per la classifica piloti anziché solo i migliori 11. Senna vince il suo 3º mondiale in 4 anni, con 96 punti, e ha un compito più agevole, visto il contemporaneo crollo di Prost e della Ferrari; solo Mansell e la Williams tenteranno invano di contendere entrambi i titoli. Il team inglese totalizza 139 punti, ottenendo 8 vittorie (tra cui il primo successo di Berger), 10 pole position e 3 doppiette.

Il 1992 segna invece la fine del dominio del binomio McLaren-Honda; sono proprio Mansell e la Williams a spezzare questa lunga egemonia. La scuderia giunge comunque al 2º posto nei costruttori con 99 punti, ottenendo 5 vittorie e 1 pole position.

Nelle cinque stagioni con la Honda la McLaren otterrà un totale di 44 vittorie e 53 pole position in 80 Gran Premi disputati, che porteranno alla conquista di 4 titoli piloti e di 4 titoli costruttori consecutivi, uno dei domini più significativi nella storia della Formula 1. L'accesa rivalità tra i fuoriclasse Alain Prost e Ayrton Senna, sorta all'interno del team e proseguita anche dopo che il francese abbandonerà la McLaren, si rivelerà tra le più entusiasmanti e senza esclusione di colpi che questo sport ricordi.

Collaborazione con Ford (1993)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993 la Honda abbandona la McLaren e così la scuderia di Ron Dennis deve arrangiarsi con i poco competitivi Ford e dispone degli pneumatici Goodyear. In quest'anno la scuderia si iscrive al campionato di Formula 1 come Marlboro McLaren, per via del fatto che l'iscrizione prevede che il nome come concorrente possa essere diverso da quello dato come costruttore per dare visibilità agli sponsor, ma non avendo un contratto di esclusiva con il fornitore dei motori non viene aggiunto il nome Ford. Senna è comunque uno dei pretendenti al titolo e spinge la sua McLaren fino al limite, ma non riesce a vincere l'alloro mondiale e chiude al 2º posto nella classifica piloti con 73 punti, dietro all'eterno rivale Prost sulla Williams. Nel mondiale costruttori la McLaren chiude al 2º posto con 84 punti. Il passaggio di Ayrton Senna alla Williams nel 1994 può considerarsi come la chiusura di un ciclo d'oro per le monoposto inglesi.

Collaborazione con Peugeot (1994)[modifica | modifica wikitesto]

Per la stagione 1994 la McLaren è equipaggiata con i motori Peugeot. Corre con il nome di Marlboro McLaren Peugeot e schiera come piloti ufficiali Mika Häkkinen e Martin Brundle, e come collaudatore e pilota di riserva Philippe Alliot. La vettura è, nel complesso, buona, ma la poca potenza e l'inaffidabilità del motore Peugeot ne pregiudicherà i risultati. Il team conclude nel mondiale costruttori al 4º posto con 42 punti. Häkkinen conclude al quarto posto nel mondiale piloti con 26 punti, Brundle al settimo con 16.

Collaborazione con Mercedes (1995-2009)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 la McLaren è spinta dai motori Mercedes e si iscrive al campionato di Formula 1 come Marlboro McLaren Mercedes. Schiera come piloti Mika Häkkinen e Mark Blundell, ma nonostante tutto riesce a stento ad ottenere 30 punti chiudendo al 4º posto nel mondiale costruttori.

Nel 1996 la McLaren sostituisce Mark Blundell con David Coulthard e riesce a migliorare gli scarsi risultati dell'anno precedente con un risultato complessivo di 49 punti nel mondiale costruttori chiudendo al 4º posto.

Il box McLaren festeggia al muretto la vittoria di David Coulthard nel Gran Premio d'Italia 1997

Nel 1997 la McLaren cambia sponsor e quindi si iscrive come West McLaren Mercedes e compie il salto di qualità. Vince tre Gran Premi: quello d'Australia, d'Italia e d'Europa (dove ottiene anche la doppietta), diventando la sorpresa del mondiale. Conclude la stagione ancora una volta al 4º posto nel mondiale costruttori con 63 punti. Con la fine di quest'anno si conclude anche l'epoca di crisi della McLaren.

Nel 1998 la McLaren domina tutti. Vince 9 Gran Premi su 16, e ottiene 12 pole position, 9 giri più veloci in gara e 5 doppiette conquistando entrambi i titoli mondiali, di cui quello piloti vinto da Mika Häkkinen con 100 punti e quello costruttori con 156 punti. Solo la Ferrari e Michael Schumacher riescono a tener testa alle "frecce d'argento", ma solo in alcune gare, soprattutto nella seconda parte della stagione.

Nel 1999 la McLaren si riconferma campione del mondo piloti, ma non costruttori poiché vinto dalla Ferrari. Difatti la sfida con il Cavallino Rampante finisce in pareggio con Mika Häkkinen campione del mondo con soli 2 punti di vantaggio su Eddie Irvine (76 a 74), e nel mondiale costruttori la Ferrari vince con 4 punti di vantaggio (128 a 124), nonostante un Gran Premio vinto in meno rispetto al team inglese (6 a 7).

Nel 2000 la McLaren sfiora la vittoria di entrambi i titoli, con Häkkinen che deve arrendersi ai rivali Michael Schumacher e Ferrari, ma comunque ha degli ottimi risultati e si dimostra altamente competitiva con 7 vittorie e 152 punti finali, che valgono il 2º posto nei costruttori.

Nel 2001 la McLaren vince solo 4 Gran Premi su 17 a causa di problemi di affidabilità e nel mondiale costruttori non va oltre i 102 punti che valgono comunque il 2º posto, mentre Mika Häkkinen dà il suo addio al mondo della Formula 1 chiudendo al 5º posto con 37 punti. Questa volta è David Coulthard ad essere vice-campione del mondo.

Nel 2002 la McLaren cambia i propri pneumatici passando dalla Bridgestone alla Michelin e ingaggia Kimi Räikkönen dalla Sauber come sostituto di Häkkinen, ma non va oltre il 3º posto finale nella classifica costruttori con soli 65 punti ed 1 solo Gran Premio in bacheca, quello di Monaco, vinto da Coulthard.

Nel 2003 la McLaren deve fare ancora i conti con i problemi di affidabilità, che non permettono l'esordio della nuova vettura. Räikkönen sfiora il titolo piloti, perso per soli 2 punti, pur gareggiando con una monoposto evoluta dell'anno precedente; il titolo costruttori viene perso per 16 punti con un totale di 142 punti e 2 vittorie, chiudendo al 3º posto.

Nel 2004 la McLaren entra in piena crisi a causa dei problemi di affidabilità e sprofonda in 5ª posizione nel mondiale costruttori, superata dalle emergenti BAR e Renault, e pure dalla Williams, anch'essa in calo rispetto alle stagioni precedenti. Conclude il mondiale con 69 punti ed 1 sola vittoria: quella del Gran Premio del Belgio.

Nel 2005 la McLaren ingaggia Juan Pablo Montoya proveniente dalla Williams al posto di David Coulthard trasferitosi alla Red Bull. Durante la stagione la McLaren perde lo sponsor West, ma comunque riesce ad ottenere degli ottimi risultati. Chiude il mondiale con 10 Gran Premi vinti su 19 e 182 punti nel mondiale costruttori, al 2º posto, mentre Räikkönen è di nuovo vice-campione. Fino al 2005, i colori della McLaren seguivano quelli degli sponsor West, mentre attualmente il team mantiene il colore argento, ereditato dalla Mercedes-Benz.

Nel 2006 la McLaren si iscrive semplicemente come Team McLaren Mercedes, ma la stagione è poco prolifica, specie a causa dei problemi di affidabilità del motore. Non vince nessuna gara, cosa che non succedeva dal 1996. Chiude al 3º posto con 110 punti. A fine stagione la McLaren licenzierà entrambi i piloti per mettere sotto contratto il fresco bi-campione del mondo con la Renault Fernando Alonso come prima guida e la giovane promessa Lewis Hamilton come seconda. Dopo aver fatto l'accordo con Mercedes per la fornitura dei motori, la casa tedesca entrò nel capitale della società acquisendo il 40% della proprietà della McLaren.

Nel 2007 Dennis e Mansour Ojjeh cedettero metà della loro partecipazione residua (30% ciascuno) alla società del Bahrain, Mumtalakat Holding. Il team si iscrive come Vodafone McLaren Mercedes e cambia anche gli pneumatici da Michelin a Bridgestone. La McLaren torna a essere competitiva grazie ai nuovi piloti, Fernando Alonso e Lewis Hamilton, ma soprattutto ad una ritrovata affidabilità che le consente di non patire alcun ritiro per problemi meccanici in tutta la stagione e di andare a punti in ogni gara. Riesce a vincere 8 gran premi su 17. Però durante la stagione si sviluppa una lotta interna tra Fernando e Lewis che ricorda il duello Prost-Senna, e che porterà Alonso che si sentiva penalizzato rispetto all'inglese a lasciare la squadra a fine stagione. Il team sfiora il successo, ma perde tutti i punti del campionato costruttori a causa della Spy-Story che la contrappone alla Ferrari, mentre il titolo piloti lo perde all'ultima gara dove Hamilton si fa beffare da Kimi Räikkönen che gli rimonta 7 punti e diventa campione del mondo con 1 solo punto di vantaggio sull'inglese e su Alonso, entrambi secondi a pari punti.

La spy-story del 2007[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Controversia sullo spionaggio in Formula 1 del 2007.

Durante la stagione 2007 è finita sotto inchiesta da parte della FIA per alcuni disegni della monoposto F2007 della scuderia concorrente Ferrari (si parla di circa 780 pagine) rinvenuti a casa del suo capo-progettista Mike Coughlan. Il 26 luglio 2007 la scuderia Vodafone McLaren Mercedes è stata convocata nella sede di Parigi da parte della Federazione per chiarimenti al riguardo. Al termine del consiglio mondiale, la FIA ha deciso di non infliggere alcuna penalità al team inglese, pur avendo riconosciuto da parte sua l'infrazione dell'articolo 151c del Codice Sportivo Internazionale, in quanto le informazioni in loro possesso non sarebbero state usate. Di seguito la sentenza che ha fatto molto discutere:

"Il Consiglio Mondiale ha trovato il team Vodafone McLaren Mercedes in possesso di informazioni confidenziali della Ferrari e ha quindi violato l'articolo 151c del Codice Sportivo Internazionale. Comunque, le prove sono insufficienti per dire che tale informazione sia stata usata e in che modo al fine di interferire in maniera impropria con gli esiti del mondiale di Formula 1. Per questo non commineremo penalità. Ma se in futuro rileveremo l'utilizzo delle informazioni Ferrari e la loro influenza sul campionato, ci riserviamo il diritto di invitare la McLaren di nuovo qui davanti al Consiglio Mondiale dove affronterà la possibilità di un'esclusione non solo dal mondiale 2007 ma anche da quello 2008. Il WMSC invita anche i signori Stepney e Coughlan ad esporre le ragioni per le quali non dovrebbero essere banditi dagli sport motoristici internazionali per un lungo periodo e il Consiglio ha delegato l'autorità di trattare l'assunto al dipartimento legale della FIA."

Successivamente, Max Mosley rinviò il caso alla Corte d'Appello Internazionale il 13 settembre di quell'anno, ma la FIA annullò la seduta convocando invece un nuovo Consiglio Mondiale in quello stesso giorno, a fronte di nuove prove venute in possesso della Federazione, in particolare costituite da e-mail che Fernando Alonso e Pedro de la Rosa si sono inviati in cui si parla del materiale Ferrari ottenuto da Coughlan. L'8 settembre 2007 inoltre, durante le qualifiche del Gran Premio d'Italia, a Monza, vennero notificati a Ron Dennis e ad altri tre dirigenti del team altrettanti avvisi di garanzia su ordine della Procura di Modena che tuttora indaga sul caso.

Nella riunione del Consiglio Mondiale del 13 settembre 2007 la FIA decise di condannare la McLaren al pagamento di 100 milioni di dollari di ammenda, oltre a stabilire l'azzeramento dei punti nella classifica costruttori 2007. Nessuna penalità venne invece inflitta ai piloti Fernando Alonso e Lewis Hamilton poiché gli fu offerta l'immunità in cambio della collaborazione nelle indagini, e poterono quindi continuare a lottare per il titolo piloti.

Tuttavia nell'ultima gara stagionale, tenutasi il 21 ottobre 2007 ad Interlagos, in Brasile, nonostante i due piloti del team si trovassero nelle prime due posizioni nel mondiale è stato l'altro candidato al titolo, il finlandese della Ferrari Kimi Räikkönen, ad aggiudicarsi l'iride recuperando i 7 punti di svantaggio che lo dividevano da Hamilton, vittima di numerosi contrattempi meccanici, e a concludere il campionato con un punto di vantaggio sia su Hamilton che su Alonso, secondi a pari punti. A fine gran premio la McLaren ha esposto appello contro BMW Sauber e Williams, finite sotto inchiesta dopo la gara per temperature della benzina più basse del consentito e in seguito prosciolte dai commissari brasiliani. Ma il ricorso della scuderia inglese è stato respinto il 16 novembre, sancendo definitivamente il titolo di Räikkönen e chiudendo la stagione 2007 della Formula 1.

Nel 2008 la McLaren rischia di subire di nuovo la beffa all'ultima gara, questa volta a opera dell'altro ferrarista Felipe Massa. Lewis Hamilton controlla la gara cercando solo il piazzamento necessario alla vittoria finale, ma negli ultimi giri la pioggia cambia le carte in tavola e Hamilton viene superato da Sebastian Vettel con la Toro Rosso, Massa vince la gara e sembra essere campione ma a tre curve dalla fine Hamilton riesce a superare Timo Glock con la Toyota, che era in difficoltà con le gomme da asciutto, e vince il mondiale per un punto su Massa. La McLaren conclude al 2º posto nel mondiale costruttori con 151 punti.

Prima dell'inizio della stagione 2009, il 16 gennaio Ron Dennis annuncia la sua intenzione di abbandonare il team a partire dal successivo 1º marzo, lasciando il suo posto a Martin Whitmarsh[6]. In questa annata, dominata dalle sorprese Brawn e Red Bull, la McLaren si rivela molto meno competitiva rispetto al recente passato, ottenendo solo 2 vittorie con Lewis Hamilton, mentre la seconda guida Heikki Kovalainen non giunge mai a podio. Conclude il mondiale al 3º posto nei costruttori con appena 71 punti.

Disimpegno della Mercedes (2010-2014)[modifica | modifica wikitesto]

Al termine della stagione 2009 di Formula 1, la Mercedes ha annunciato l'acquisizione della maggioranza della scuderia Brawn GP, che diventa Mercedes GP a partire dal 2010; contestualmente, la Mercedes cederà gradualmente la propria quota in McLaren, che ricomprerà il 40% delle azioni attualmente in possesso al costruttore tedesco entro il 2011. Tuttavia, Mercedes continuerà a fornire i motori gratuitamente alla McLaren almeno fino al 2015[7], anno in cui la McLaren userà nuovamente motori Honda.[8]

Nel 2010 il neo campione del mondo con la Brawn Jenson Button ha preso il posto di Kovalainen al fianco di Hamilton, e il team è rimasto in lotta per il titolo costruttori fino al Gran Premio del Brasile, dove la Red Bull (grazie ad una doppietta) ha conquistato il suo primo mondiale, accontentandosi quindi del 2º posto con 454 punti.

Per la stagione 2011 il team di Woking ha realizzato una nuova monoposto (MP4-26), sempre a motore Mercedes, presentata a Berlino il 4 febbraio 2011. I piloti rimangono Lewis Hamilton e Jenson Button, il ruolo di collaudatore e terzo pilota viene ricoperto da Gary Paffett, al quale si aggiunge poi Pedro de la Rosa. La stagione si rivela molto interessante per il team, che riesce ad essere competitivo in molte gare, non riuscendo però a vincere alcun titolo in palio. Viene quindi confermato il 2º posto nel mondiale costruttori con 497 punti.

Nel 2012 la scuderia schierò la nuova MP4-27 motorizzata Mercedes, confermando nuovamente Hamilton e Button. Quest'ultimo vinse la gara di apertura della stagione a Melbourne. Dopo un lieve appannamento delle prestazioni nella parte centrale di campionato, nella quale comunque Hamilton riuscì a vincere il Gran Premio del Canada, a partire dal Gran Premio d'Ungheria la vettura tornò molto competitiva, tanto che Hamilton e Button conquistarono quattro pole position consecutive. Nella pausa tra il Gran Premio di Singapore ed il Gran Premio del Giappone la scuderia annunciò l'ingaggio di Sergio Pérez in sostituzione di Hamilton, che sarebbe passato alla Mercedes nel 2013[9]. La stagione si concluse con la vittoria di Button nel Gran Premio del Brasile, e il 3º posto nel campionato costruttori con 378 punti. Questo rimane, ad oggi, l'ultimo successo del team in Formula 1.

A febbraio 2013 viene presentata nella sede della scuderia (Woking) la nuova vettura, la MP4-28, affidata al confermato Jenson Button e al nuovo acquisto Sergio Pérez. Nelle prime gare il team non riesce ad ottenere risultati di livello ottenendo come miglior risultato un 5º posto in Cina. Inoltre, dopo 64 gare, in Canada nessuna delle vetture arriva in zona punti (Sergio Pérez 11° e Jenson Button 12°). Il resto della stagione è analogo alle prime gare: la McLaren termina il campionato costruttori al quinto posto con 122 punti, ottenendo come miglior piazzamento un quarto posto di Button nell'ultima gara in Brasile. La scuderia di Woking conclude per la prima volta dopo 32 anni una stagione senza podi, tanto che la stagione 2013 è la peggiore degli ultimi 47 anni. Nel maggio 2013 viene annunciato il ritorno della Honda in Formula 1 per la stagione 2015, come fornitore di propulsori per la McLaren.

Nel 2014 il team perde lo sponsor Vodafone, e si iscrive semplicemente come McLaren Mercedes. L'anno diventa quindi una stagione di transizione, nella quale la McLaren utilizza per l'ultima volta i motori Mercedes, dopo vent'anni di collaborazione. Pérez non viene confermato, venendo sostituito dal debuttante danese Kevin Magnussen. Il campionato inizia positivamente, con Magnussen e Button a podio nell'inaugurale Gran Premio d'Australia. Questo risultato è però un caso isolato e il resto della stagione si sviluppa in modo simile alla precedente, con Button e Magnussen sempre in lotta per segnare punti ma lontani dalle prime posizioni. La McLaren contende alla Force India il quinto posto nel mondiale costruttori, conquistandolo con 181 punti.

Il ritorno della McLaren-Honda (2015-2017)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015 la McLaren passa ai motori Honda, iscrivendosi come McLaren Honda, e rinnovando una collaborazione che aveva portato grandi successi tra fine anni 1980 e inizio anni 1990. Sul fronte dei piloti, Button viene confermato per la sesta stagione consecutiva; al suo fianco arriva dalla Ferrari Fernando Alonso, al ritorno nel team inglese dopo la turbolenta stagione 2007. Nei test pre-stagionali la monoposto percorre pochi km e palesa diversi problemi tecnici e di affidabilità. Nel corso delle prove sul circuito di Catalogna, Alonso è vittima di un incidente dalle cause e dagli esiti non chiariti, che lo costringe a saltare la gara d'esordio in Australia: al suo posto viene richiamato Kevin Magnussen. Si rivela sin dall'inizio una stagione complicata per la McLaren-Honda, con entrambi i piloti costantemente fuori dalla zona punti. Il miglior risultato stagionale sarà ottenuto nel Gran Premio d'Ungheria (350ª gara per la Honda come fornitrice di motori), con Alonso che giunge al 5º posto, mentre Button chiude 9º. La stagione si conclude con appena 27 punti, penultimo posto nel campionato costruttori.

Jenson Button all'uscita della curva del Tabaccaio durante la Q1 del Gran Premio di Monaco 2016

Nel 2016 le cose migliorano notevolmente. Alonso, come nel 2015, è costretto a saltare una gara per infortunio (il Gran Premio del Bahrein), per i postumi del terrificante incidente con Gutiérrez patito durante la prima corsa in Australia. Il suo sostituto, il belga Stoffel Vandoorne, esordisce in F1 con un ottimo 10º posto. I migliori risultati stagionali saranno ottenuti dallo stesso pilota spagnolo a Monaco e negli Stati Uniti, dove in entrambi i casi giungerà 5º, mentre nel Gran Premio d'Italia si toglierà la soddisfazione del giro più veloce in gara. Al termine dell'anno Button chiude, almeno momentaneamente, la sua lunga carriera in F1. Rispetto alla stagione precedente il bilancio è comunque più che positivo per la scuderia, che chiude al sesto posto nei costruttori con 76 punti.

Per il 2017 al fianco di Fernando Alonso viene promosso il giovane Stoffel Vandoorne, già protagonista di una gara nel 2016 come sostituto proprio del pilota spagnolo infortunato. Jenson Button resta invece in qualità di "ambasciatore" e sviluppatore della vettura, e all'occorrenza come terzo pilota in sostituzione del duo titolare qualora ce ne fosse bisogno (come in occasione del Gran Premio di Monaco, concomitante con la 101esima edizione della 500 Miglia di Indianapolis alla quale ha preso parte Fernando Alonso). Dopo gli incoraggianti progressi del 2016, la nuova stagione vede invece un brusco ritorno alle difficoltà del 2015, con entrambi i piloti che raramente riescono ad entrare in zona punti, e che ottengono il poco invidiabile record del maggior numero di posizioni di penalità ricevute in griglia, frutto dei continui problemi patiti dalla power unit Honda. Il miglior risultato rimane il 6º posto di Alonso, con tanto di giro più veloce in gara, nel Gran Premio d'Ungheria. Il magro bottino finale parla di appena 30 punti conquistati, con il 9º e penultimo posto nei costruttori.

Il secondo binomio McLaren-Honda si è rivelato questa volta completamente fallimentare, e nemmeno lontanamente paragonabile in termini di risultati a quello che dominò la scena tra il 1988 e il 1992.

Collaborazione con Renault (2018-2020)[modifica | modifica wikitesto]

Fernando Alonso impegnato nelle prove libere 3 del Gran Premio di Cina 2018.

Il 15 settembre 2017, vista la scarsa competitività dimostrata dal propulsore Honda nell'ultimo triennio, arriva l'ufficialità del cambio di motorizzazione per il 2018, con la scuderia di Woking che firma un accordo triennale col fornitore francese Renault[10]. L'inizio di stagione è positivo, in quanto, dopo 4 gare, la scuderia ha già migliorato il bottino finale della stagione 2017. Tuttavia, il direttore tecnico Tim Goss viene sollevato dall'incarico e, alla vigilia del Gran Premio di Gran Bretagna, il direttore sportivo Éric Boullier rassegna le sue dimissioni, sostituito da Gil de Ferran. Il 14 agosto Fernando Alonso annuncia il suo ritiro dalla Formula 1 al termine della stagione, dopo 17 campionati da titolare[11]. Dal 2019 viene sostituito da un altro spagnolo, Carlos Sainz Jr. della Renault, anche se rimane nel team come collaudatore e consigliere. Il 3 settembre viene annunciato che anche l'altro pilota Stoffel Vandoorne non guiderà più la McLaren nella stagione 2019, diventando nuovo collaudatore della Mercedes; in sua sostituzione viene promosso il giovane terzo pilota Lando Norris. Nella seconda parte di campionato la storica scuderia inglese accusa un calo di competitività che relega i due piloti stabilmente nelle retrovie; soltanto in poche occasioni, infatti, arriva qualche piazzamento tra i primi dieci. Nonostante i problemi il bilancio finale, se confrontato con quello della stagione 2017, è comunque positivo per la McLaren, che chiude al sesto posto nei costruttori con 62 punti, complice la perdita da parte della Force India dei punti acquisiti nelle prime dodici gare.

Il 2019 vede una McLaren più competitiva rispetto alle ultime stagioni. Infatti, dopo le prime dodici gare, la scuderia ha già migliorato il bottino finale dei precedenti quattro campionati. Anche dopo la pausa estiva, la McLaren conferma i progressi della vettura, conquistando diversi piazzamenti in zona punti con entrambi i piloti. Degno di nota il risultato ottenuto nel rocambolesco Gran Premio del Brasile, nel quale Sainz, costretto a partire dall'ultima posizione, rimonta fino alla quarta posizione, ma dopo la penalità di 5 secondi inflitta a Lewis Hamilton, sale al terzo posto, regalando il primo podio alla McLaren dal Gran Premio d'Australia 2014. Il bilancio finale del team è di 145 punti, e vale la quarta posizione nella classifica costruttori, il miglior risultato delle ultime sette stagioni.

Anche il campionato 2020 si apre positivamente per la storica scuderia inglese, con il podio conquistato da Lando Norris nel rocambolesco Gran Premio d'Austria, nel quale il giovane pilota inglese taglia il traguardo in quarta posizione e, all'ultimo giro, ottiene anche il giro più veloce della corsa, ma dopo la penalità di 5 secondi inflitta a Lewis Hamilton, sale al terzo posto, conquistando il suo primo podio in Formula 1. L'altro pilota Carlos Sainz Jr. chiude con un ottimo quinto posto. Nel Gran Premio successivo, corso sul medesimo circuito, entrambe le vetture entrano in zona punti, con Sainz che ottiene il secondo giro veloce consecutivo per la scuderia. Nel rocambolesco Gran Premio d'Italia la scuderia conquista il suo secondo podio stagionale, nel quale Sainz taglia il traguardo in seconda posizione. L'ottima giornata del team viene completata dal quarto posto di Norris. Il resto della stagione vede entrambi i piloti raggiungere costantemente piazzamenti a punti. Il bilancio finale, molto positivo, è di 202 punti, e vale la terza posizione nella classifica costruttori: era dalla stagione 2012 che la McLaren non giungeva tra le prime tre scuderie nel mondiale.

Nuova collaborazione con Mercedes (2021-)[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 settembre 2019 viene annunciato che a partire dalla stagione 2021, la McLaren abbandonerà le power unit Renault, per montare nuovamente quelle Mercedes, come già accaduto dalla stagione 1995 alla 2014. Il 14 maggio 2020 Carlos Sainz Jr. firma un contratto con la Ferrari lasciando quindi posto a Daniel Ricciardo che accompagnerà il giovane Lando Norris per la stagione 2021. La nuova vettura è la MCL35M, che viene presentata il 15 febbraio.

Sponsorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

La McLaren ha sempre avuto un rapporto molto stretto con gli sponsor già dagli anni 1970 quando strinse vari accordi di partnership, tra i quali quello storico con Marlboro, che perdurò fino al 1996, quando subentrò la West, che con i suoi colori fece guadagnare alle vetture di Woking l'appellativo di Frecce d'argento, rimasto anche dopo l'addio del 2005.

Dal 2006 diventa sponsor del team la bevanda alcolica Johnnie Walker e solo per la stagione di quell'anno è title sponsor la compagnia aerea Fly Emirates.

Nel 2007 è stato siglato un contratto di sponsorizzazione da 100 milioni di dollari a stagione tra il team inglese e Vodafone che durerà fino al 2013.

Dal 2011 entra anche un nuovo sponsor, la GlaxoSmithKline, attraverso il suo brand di sport drink Lucozade.

Nel 2015 tornerà lo sponsor Segafredo, e nello stesso anno la TAG Heuer lascia il team inglese per passare alla Red Bull nel 2016.

A partire dalla stagione 2020 la British American Tobacco, dopo varie apparizioni nel 2019, sarà il main sponsor della scuderia tornando così nel circus della Formula 1 dal 2006, allora main sponsor della Honda insieme alla marca di sigarette Lucky Strike. Nello stesso anno viene trovato un accordo con la Gulf, il cui marchio torna sulle vetture di Woking già nel corso della stagione 2020 e che fornirà lubrificanti a partire dal 2021.[12]

Gestione Sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

Piloti vincitori
Pilota Anni Titoli mondiali Gran Premi Vittorie
Brasile Ayrton Senna 1988-1993 3 96 35
Francia Alain Prost 1980, 1984-1989 3 107 30
Finlandia Mika Häkkinen 1993-2001 2 131 20
Regno Unito Lewis Hamilton 2007-2012 1 110 21
Regno Unito James Hunt 1976-1978 1 49 9
Austria Niki Lauda 1982-1985 1 58 8
Brasile Emerson Fittipaldi 1974-1975 1 28 5
Regno Unito David Coulthard 1996-2004 - 150 12
Finlandia Kimi Räikkönen 2002-2006 - 87 9
Regno Unito Jenson Button 2010-2017 - 136 8
Nuova Zelanda Denny Hulme 1968-1974 - 86 6
Spagna Fernando Alonso 2007, 2015-2018 - 94 4
Regno Unito John Watson 1979-1983, 1985 - 73 4
Austria Gerhard Berger 1990-1992 - 48 3
Colombia Juan Pablo Montoya 2005-2006 - 26 3
Stati Uniti Peter Revson 1972-1973 - 23 2
Germania Ovest Jochen Mass 1974-1977 - 49 1
Finlandia Heikki Kovalainen 2008-2009 - 35 1
Nuova Zelanda Bruce McLaren 1966-1970 - 34 1

Risultati in F1[modifica | modifica wikitesto]

Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico (1934-1968).svg Punti Pos.
1966 M2B Ford
Serenissima
F Nuova Zelanda McLaren Rit NP 6 NP 5 Rit 2[13]
1[14]
[13]
12º[14]
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Monaco.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Canada.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico (1934-1968).svg Punti Pos.
1967 M4B
M5A
BRM G Nuova Zelanda McLaren 4 Rit Rit Rit Rit 7 Rit Rit Rit 3 10º
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Spain (1945–1977).svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Punti Pos.
1968 M5A
M7A
BRM
Ford-Cosworth
G Nuova Zelanda McLaren Rit Rit 1 Rit 8 7 13 Rit 2 6 2 56[13]
3[15]
[13]
10º[15]
Nuova Zelanda Hulme 5 2 5 Rit Rit 5 4 7 1 1 Rit Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Spain (1945–1977).svg Flag of Monaco.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Punti Pos.
1969 M7A
M7B
M7C
M9A
Ford-Cosworth G Nuova Zelanda McLaren 5 2 5 Rit 4 3 3 4 5 Rit NP 38 (40)[16]
Nuova Zelanda Hulme 3 4 6 4 8 Rit Rit 7 Rit Rit 1
Regno Unito Bell Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Spain (1945–1977).svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Punti Pos.
1970 M7D
M14A
M14D
Ford-Cosworth
Alfa Romeo
G Nuova Zelanda McLaren Rit 2 35[13]
0[17]
[13]
NC[17]
Nuova Zelanda Hulme 2 Rit 4 4 3 3 Rit 4 Rit 7 3
Regno Unito Gethin Rit Rit 10 NC 6 14 Rit
Stati Uniti Gurney Rit 6 Rit
Italia De Adamich NQ NQ NQ NC Rit NQ 12 8 Rit NQ
Italia Galli NQ
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Spain (1945–1977).svg Flag of Monaco.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
1971 M14A
M19A
Ford-Cosworth G Nuova Zelanda Hulme 6 5 4 12 Rit Rit Rit Rit 4 Rit 10
Regno Unito Gethin Rit 8 Rit NC 9 Rit Rit 10 1 14 9
Regno Unito Oliver Rit 9 7
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Argentina.svg Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Spain (1945–1977).svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
1972 M19A
M19C
Ford-Cosworth G Nuova Zelanda Hulme 2 1 Rit 15 3 7 5 Rit 2 3 3 3 47 (49)
Stati Uniti Revson Rit 3 5 7 3 3 4 2 18*
Regno Unito Redman 5 5 Rit
Sudafrica Scheckter 9
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Spain (1945–1977).svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
1973 M19A
M19C
M23
Ford-Cosworth G Nuova Zelanda Hulme 5 3 5 6 7 6 1 8 3 Rit 12 8 15 13 4 58
Stati Uniti Revson 8 Rit 2 4 Rit 5 7 1 4 9 Rit 3 1 5
Belgio Ickx 4 5 Rit 12 Rit Rit 6 5 8 3 8 7
Sudafrica Scheckter 9* Rit Rit Rit Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Spain (1945–1977).svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
1974 M23 Ford-Cosworth G Brasile Fittipaldi 10 1 7 3 1 5 4 3 Rit 2 Rit Rit 2 1 4 73 (75)
Nuova Zelanda Hulme 1 12 9 6 6 Rit Rit Rit 6 7 SQ 2 6 6 Rit
Germania Ovest Mass Rit 17 Rit Rit Rit NP Rit Rit Rit 14 Rit 16 7
Regno Unito Hobbs 7 9
Regno Unito Hailwood 4 5 3 9 7 Rit Rit 4 7 Rit 15*
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Spain (1945–1977).svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of Sweden.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
1975 M23 Ford-Cosworth G Brasile Fittipaldi 1 2 NC NQ 2 7 8 Rit 4 1 Rit 9 2 2 53
Germania Ovest Mass 14 3 6 1 6 Rit Rit Rit 3 7* Rit 4 Rit 3
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of the United States.svg Flag of Spain (1945–1977).svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
1976 M23
M26
Ford-Cosworth G Regno Unito Hunt Rit 2 Rit 1 Rit Rit 5 1 SQ 1 4 1 Rit 1 1 3 74 (75)
Germania Ovest Mass 6 3 5 Rit 6 5 11 15 Rit 3 7 9 Rit 5 4 Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of the United States.svg Flag of Spain (1977–1981).svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of Sweden.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
1977 M23
M26
Ford-Cosworth G Regno Unito Hunt Rit 2 4 7 Rit Rit 7 12 3 1 Rit Rit Rit Rit 1 Rit 1 60
Germania Ovest Mass Rit Rit 5 Rit 4 4 Rit 2 9 4 Rit 6 Rit 4 Rit 3 Rit
Canada Villeneuve 11 12* Rit
Italia Giacomelli Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of the United States.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of Spain (1977–1981).svg Flag of Sweden.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Punti Pos.
1978 M26 Ford-Cosworth G Regno Unito Hunt 4 Rit Rit Rit Rit Rit 6 8 3 Rit SQ Rit 10 Rit 7 Rit 15
Francia Tambay 6 Rit Rit 12* 7 INF Rit 4 9 6 Rit Rit 9 5 6 8
Italia Giacomelli 8 Rit 7 Rit 14
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of the United States.svg Flag of Spain (1977–1981).svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
1979 M26
M28
M28B
M28C
M29
Ford-Cosworth G Regno Unito Watson 3 8 Rit Rit Rit 6 4 11 4 5 9 Rit Rit 6 6 15
Francia Tambay Rit[18] Rit 10 Rit 13 NQ NQ 10 7* Rit 10 Rit Rit Rit Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of the United States.svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
1980 M29B
M29C
M30
Ford-Cosworth G Regno Unito Watson Rit 11 11 4 NC NQ Rit NQ Rit 16 NQ 5 9 10 11
Francia Prost 6 5 NP Rit Rit Rit 6 11 7 6 7 Rit NP
Regno Unito South NQ
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain (1977–1981).svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of Las Vegas, Nevada.svg Punti Pos.
1981 M29C
M29F
MP4/1
Ford-Cosworth M Regno Unito Watson Rit 8 Rit 10 7 Rit 3 2 1 6 6 Rit Rit 2 7 28
Italia De Cesaris Rit Rit 11 6 Rit Rit Rit 11 Rit Rit 8 NP 7* Rit 12
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of the United States.svg Flag of San Marino.svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of France.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Switzerland (Pantone).svg Flag of Italy.svg Flag of Las Vegas, Nevada.svg Punti Pos.
1982 MP4/1B Ford-Cosworth M Regno Unito Watson 6 2 6 1 Rit 1 3 9 Rit Rit Rit 9* 13 4 2 69
Austria Lauda 4 Rit 1 SQ Rit Rit Rit 4 1 8 5 3 Rit Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of South Africa (1928–1994).svg Punti Pos.
1983 MP4/1C
MP4/1E
Ford-Cosworth
TAG Porsche
M Regno Unito Watson Rit 1 Rit 5 NQ Rit 3 6 9 5 9 3 Rit Rit SQ 34[13]
0[19]
[13]
NC[19]
Austria Lauda 3 2 Rit Rit NQ Rit 13* Rit 6 SQ 6 Rit Rit Rit 11*
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Belgium.svg Flag of San Marino.svg Flag of France.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of the United States.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of Portugal.svg Punti Pos.
1984 MP4/2 TAG Porsche M Francia Prost 1 2 Rit 1 7 1 3 4 Rit Rit 1 Rit 1 Rit 1 1 143,5
Austria Lauda Rit 1 Rit Rit 1 Rit 2 Rit Rit 1 2 1 2 1 4 2
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of Portugal.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Belgium.svg Flag of Europe.svg Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1985 MP4/2B TAG Porsche G Austria Lauda Rit Rit 4 Rit Rit Rit Rit Rit 5 Rit 1 Rit Rit Rit 90
Regno Unito Watson 7
Francia Prost 1 Rit SQ 1 3 Rit 3 1 2 1 2 1 3 4 3 Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of Spain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Mexico.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1986 MP4/2C TAG Porsche G Francia Prost Rit 3 1 1 6 2 3 2 3 6* Rit 1 SQ 2 2 1 96
Finlandia Rosberg Rit 4 5* 2 Rit 4 Rit 4 Rit 5* Rit 9* 4 Rit Rit Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Mexico.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1987 MP4/3 TAG Porsche G Francia Prost 1 Rit 1 9* 3 3 Rit 7* 3 6 15 1 2 Rit 7 Rit 76
Svezia Johansson 3 4 2 Rit 7 8* Rit 2 Rit 7 6 5 3 Rit 3 Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Mexico.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1988 MP4/4 Honda G Francia Prost 1 2 1 1 2 2 1 Rit 2 2 2 Rit 1 1 2 1 199
Brasile Senna SQ 1 Rit 2 1 1 2 1 1 1 1 10* 6 4 1 2
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Mexico.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1989 MP4/5 Honda G Brasile Senna 11 1 1 1 Rit 7* Rit Rit 1 2 1 Rit Rit 1 SQ Rit 141
Francia Prost 2 2 2 5 1 Rit 1 1 2 4 2 1 2 3 Rit Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1990 MP4/5B Honda G Brasile Senna 1 3 Rit 1 1 20* 3 3 1 2 1 1 2 Rit Rit Rit 121
Austria Berger Rit 2 2 3 4 3 5 14* 3 16* 3 3 4 Rit Rit 4
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1991 MP4/6 Honda G Brasile Senna 1 1 1 1 Rit 3 3 4* 7* 1 1 2 2 5 2 1 139
Austria Berger Rit 3 2 Rit Rit Rit Rit 2 4 4 2 4 Rit Rit 1 3
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of Spain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1992 MP4/6B
MP4/7A
Honda G Brasile Senna 3 Rit Rit 9* 3 1 Rit Rit Rit 2 1 5 1 3 Rit Rit 99
Austria Berger 5 4 Rit 4 Rit Rit 1 Rit 5 Rit 3 Rit 4 2 2 1
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Brazil.svg Flag of Europe.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1993 MP4/8 Ford G Stati Uniti Andretti Rit Rit Rit Rit 5 8 14 6 Rit Rit Rit 8 3 84
Finlandia Häkkinen Rit 3 Rit
Brasile Senna 2 1 1 Rit 2 1 18* 4 5* 4 Rit 4 Rit Rit 1 1
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Europe.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1994 MP4/9 Peugeot G Finlandia Häkkinen Rit Rit 3 Rit Rit Rit Rit 3 Rit ES 2 3 3 3 7 17* 42
Francia Alliot Rit
Regno Unito Brundle Rit Rit 8 2 11 Rit Rit Rit Rit 4* Rit 5 6 Rit Rit 3
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Europe.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1995 MP4/10
MP4/10B
MP4/10C
Mercedes G Regno Unito Blundell 6 Rit 5 Rit 11 5 Rit Rit 5 4 9 Rit 9 7 4 30
Regno Unito Mansell 10 Rit
Finlandia Häkkinen 4 Rit 5 Rit Rit Rit 7 Rit Rit Rit Rit 2 Rit 8 2 NP
Danimarca J. Magnussen 10
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of Europe.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
1996 MP4/11 Mercedes G Finlandia Häkkinen 5 4 Rit 8 8* 6* 5 5 5 3 Rit 4 3 3 Rit 3 49
Regno Unito Coulthard Rit Rit 7 3 Rit 2 Rit 4 6 5 5 Rit Rit Rit 13 8
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Austria.svg Flag of Luxembourg.svg Flag of Japan.svg Flag of Europe.svg Punti Pos.
1997 MP4/12 Mercedes G Finlandia Häkkinen 3 4 5 6 Rit 7 Rit Rit Rit 3 Rit SQ 9 Rit Rit 4 1 63
Regno Unito Coulthard 1 10 Rit Rit Rit 6 7 7* 4 Rit Rit Rit 1 2 Rit 10* 2
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Luxembourg.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
1998 MP4/13 Mercedes B Regno Unito Coulthard 2 2 6 1 2 Rit Rit 6 Rit 2 2 2 7 Rit 3 3 156
Finlandia Häkkinen 1 1 2 Rit 1 1 Rit 3 2 1 1 6 Rit 4 1 1
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
1999 MP4/14 Mercedes B Finlandia Häkkinen Rit 1 Rit 3 1 1 2 Rit 3 Rit 1 2 Rit 5 3 1 124
Regno Unito Coulthard Rit Rit 2 Rit 2 7 Rit 1 2 5 2 1 5 Rit Rit Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Spain.svg Flag of Europe.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Flag of Malaysia.svg Punti Pos.
2000 MP4/15 Mercedes B Finlandia Häkkinen Rit Rit 2 2 1 2 6 4 2 1 2 1 1 2 Rit 2 4 152
Regno Unito Coulthard Rit SQ 3 1 2 3 1 7 1 2 3 3 4 Rit 5 3 2
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
2001 MP4-16 Mercedes B Finlandia Häkkinen Rit 6 Rit 4 9* Rit Rit 3 6 NP 1 Rit 5 4 Rit 1 4 102
Regno Unito Coulthard 2 3 1 2 5 1 5 Rit 3 4 Rit Rit 3 2 Rit 3 3
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of France.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
2002 MP4-17 Mercedes M Regno Unito Coulthard Rit Rit 3 6 3 6 1 2 Rit 10 3 5 5 4 7 3 Rit 65
Finlandia Räikkönen 3 Rit 12* Rit Rit Rit Rit 4 3 Rit 2 Rit 4 Rit Rit Rit 3
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
2003 MP4-17D
MP4-18[20]
Mercedes M Regno Unito Coulthard 1 Rit 4 5 Rit 5 7 Rit 15* 5 5 2 5 Rit Rit 3 142
Finlandia Räikkönen 3 1 2 2 Rit 2 2 6 Rit 4 3 Rit 2 4 2 2
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Europe.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Japan.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
2004 MP4-19
MP4-19B
Mercedes M Regno Unito Coulthard 8 6 Rit 12 10 Rit Rit 6 7 6 7 4 9 7 6 9 Rit 11 69
Finlandia Räikkönen Rit Rit Rit 8 11 Rit Rit 5 6 7 2 Rit Rit 1 Rit 3 6 2
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Europe.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Turkey.svg Flag of Italy.svg Flag of Belgium.svg Flag of Brazil.svg Flag of Japan.svg Flag of the People's Republic of China.svg Punti Pos.
2005 MP4-20 Mercedes M Finlandia Räikkönen 8 9 3 Rit 1 1 11* 1 NP 2 3 Rit 1 1 4 1 2 1 2 182
Colombia Montoya 6 4 7 5 7 SQ NP Rit 1 2 Rit 3 1 14* 1 Rit Rit
Spagna de la Rosa 5
Austria Wurz 3
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Bahrain.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of San Marino.svg Flag of Europe.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Turkey.svg Flag of Italy.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Japan.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
2006 MP4-21 Mercedes M Finlandia Räikkönen 3 Rit 2 5 4 5 Rit 3 3 Rit 5 3 Rit Rit 2 Rit 5 5 110
Colombia Montoya 5 4 Rit 3 Rit Rit 2 6 Rit Rit
Spagna de la Rosa 7 Rit 2 5 Rit 5 11 8
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Europe.svg Flag of Hungary.svg Flag of Turkey.svg Flag of Italy.svg Flag of Belgium.svg Flag of Japan.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
2007 MP4-22 Mercedes B Spagna Alonso 2 1 5 3 1 7 2 7 2 1 4 3 1 3 Rit 2 3 0‡ (203)‡ SQ
Regno Unito Hamilton 3 2 2 2 2 1 1 3 3 9 1 5 3 4 1 Rit 7
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Turkey.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Europe.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
2008 MP4-23 Mercedes B Regno Unito Hamilton 1 5 13 3 2 1 Rit 10 1 1 5 2 3 7 3 12 1 5 151
Finlandia Kovalainen 5 3 5 Rit 12 8 9 4 5 5 1 4 10* 2 10 Rit Rit 7
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Turkey.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Europe.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
2009 MP4-24 Mercedes B Regno Unito Hamilton SQ 7 6 4 9 12 13 16 18 1 2 Rit 12* 1 3 3 Rit 71
Finlandia Kovalainen Rit Rit 5 12 Rit Rit 14 Rit 8 5 4 6 6 7 11 12 11
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Bahrain.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Turkey.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
2010 MP4-25 Mercedes B Regno Unito Button 7 1 8 1 5 Rit 2 2 3 4 5 8 Rit 2 4 4 12 5 3 454
Regno Unito Hamilton 3 6 6 2 14* 5 1 1 2 2 4 Rit 1 Rit Rit 5 2 4 2
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Turkey.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
2011 MP4-26 Mercedes P Regno Unito Hamilton 2 8 1 4 12 6 Rit 4 4 1 4 Rit 4 5 5 2 7 1 Rit 497
Regno Unito Button 6 2 4 6 3 3 1 6 Rit Rit 1 3 2 2 1 4 2 3 3
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
2012 MP4-27 Mercedes P Regno Unito Button 1 14 2 18* 9 16* 16 8 10 2 6 1 Rit 2 4 Rit 5 4 5 1 378
Regno Unito Hamilton 3 3 3 8 8 5 1 19* 8 Rit 1 Rit 1 Rit 5 10 4 Rit 1 Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of South Korea.svg Flag of Japan.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
2013 MP4-28 Mercedes P Regno Unito Button 9 17* 5 10 8 6 12 13 6 7 6 10 7 8 9 14 12 10 4 122
Messico Pérez 11 9 11 6 9 16* 11 20* 8 9 11 12 8 10 15 5 9 7 6
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of Russia.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
2014 MP4-29 Mercedes P Regno Unito Button 3 6 17* 11 11 6 4 11 4 8 10 6 8 Rit 5 4 12 4 5 181
Danimarca K. Magnussen 2 9 Rit 13 12 10 9 7 7 9 12 12 10 10 14 5 8 9 11
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of Russia.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
2015 MP4-30 Honda P Spagna Alonso INF Rit 12 11 Rit Rit Rit Rit 10 5 13 18* Rit 11 11 11 Rit 15 17 27
Danimarca K. Magnussen NP
Regno Unito Button 11 Rit 14 NP 16 8 Rit Rit Rit 9 14 14 Rit 16 9 6 14 14 14
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Russia.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Hungary.svg Flag of Germany.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Japan.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
2016 MP4-31 Honda P Spagna Alonso Rit INF 12 6 Rit 5 11 Rit 18* 13 7 11 7 14 7 7 16 5 13 10 10 76
Belgio Vandoorne 10
Regno Unito Button 14 Rit 13 10 9 9 Rit 11 6 12 Rit 8 Rit 12 Rit 9 18 9 12 16 Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Russia.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Azerbaijan.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Japan.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
2017 MCL32 Honda P Spagna Alonso Rit Rit 14* NP 12 16* 9 Rit Rit 6 Rit 17* Rit 11 11 Rit 10 8 9 30
Regno Unito Button Rit
Belgio Vandoorne 13 Rit NP 14 Rit Rit 14 12 12 11 10 14 Rit 7 7 14 12 12 Rit 12
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Azerbaijan.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Russia.svg Flag of Japan.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
2018 MCL33 Renault P Spagna Alonso 5 7 7 7 8 Rit Rit 16* 8 8 16* 8 Rit Rit 7 14 14 Rit Rit 17 11 62
Belgio Vandoorne 9 8 13 9 Rit 14 16 12 15* 11 13 Rit 15 12 12 16 15 11 8 15 14
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Azerbaijan.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Russia.svg Flag of Japan.svg Flag of Mexico.svg