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Gran Premio di Gran Bretagna 1994

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Regno Unito (bandiera) Gran Premio di Gran Bretagna 1994
556º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 8 di 16 del Campionato 1994
Data 10 luglio 1994
Nome ufficiale XLVII British Grand Prix
Luogo Circuito di Silverstone
Percorso 5,057 km / 3,160 US mi
Distanza 60 giri, 303,420 km/ 189,637 US mi
Clima soleggiato
Risultati
Pole position Giro più veloce
Regno Unito (bandiera) Damon Hill Regno Unito (bandiera) Damon Hill
Williams-Renault in 1'24.960 Williams-Renault in 1'27.100
(nel giro 11

)

Podio
1. Regno Unito (bandiera) Damon Hill
Williams-Renault
2. Francia (bandiera) Jean Alesi
Ferrari
3. Finlandia (bandiera) Mika Häkkinen
McLaren-Peugeot

Il Gran Premio di Gran Bretagna 1994 si svolse il 10 luglio 1994 sul circuito di Silverstone e fu l'ottavo appuntamento mondiale della stagione 1994.

A vincere fu Damon Hill, per la quinta volta in carriera, su Williams-Renault, seguito al traguardo da Jean Alesi su Ferrari e Mika Häkkinen su McLaren-Peugeot. Per il britannico si trattò del primo hat trick (pole position, giro veloce e vittoria) in carriera in Formula 1

La gara segnò l'inizio del recupero di Damon Hill nei confronti di Michael Schumacher, squalificato per aver superato due volte il rivale inglese nel giro di ricognizione e per non aver rispettato le penalità comminategli.

David Coulthard torna alla Williams dovuto al ritorno nelle Champ Car di Nigel Mansell.

Nella giornata di venerdì, in un clima nuvoloso ma con assenza di pioggia, Michael Schumacher ottenne il miglior tempo girando in 1:26.323 e precedendo le due Ferrari di Berger e Alesi. Il pilota di casa Damon Hill chiuse invece al quarto posto, staccato di circa mezzo secondo dal tedesco.[1]

Il turno del sabato, si rivelò invece molto serrato con Damon Hill capace infine di prevalere, beffando sul finale Schumacher, staccato di 3 millesimi, e Berger, terzo a 2 centesimi dalla pole position. Sia Schumacher sia Berger lamentarono problemi di traffico nei loro giri lanciati. L'austriaco della Ferrari, nel suo ultimo giro lanciato, si era inoltre schiantato barriere di protezione alla fine della pitlane.

Quarto fu invece Alesi, che accusò problemi di sottosterzo durante tutta la sessione, e non riuscì a competere per la pole position.[2]

PosN.PilotaCostruttoreQ1Q2Distacco
1 0 Regno Unito (bandiera) Damon Hill Williams-Renault 1:26.894 1:24.960
2 5 Germania (bandiera) Michael Schumacher Benetton-Ford 1:26.323 1:24.963 +0.003
3 28 Austria (bandiera) Gerhard Berger Ferrari 1:26.738 1:24.980 +0.020
4 27 Francia (bandiera) Jean Alesi Ferrari 1:26.891 1:25.541 +0.581
5 7 Finlandia (bandiera) Mika Häkkinen McLaren-Peugeot 1:27.983 1:26.268 +1.308
6 14 Brasile (bandiera) Rubens Barrichello Jordan-Hart 1:27.890 1:26.271 +1.311
7 2 Regno Unito (bandiera) David Coulthard Williams-Renault 1:27.698 1:26.337 +1.377
8 3 Giappone (bandiera) Ukyō Katayama Tyrrell-Yamaha 1:27.936 1:26.414 +1.454
9 8 Regno Unito (bandiera) Martin Brundle McLaren-Peugeot 1:28.224 1:26.768 +1.808
10 6 Paesi Bassi (bandiera) Jos Verstappen Benetton-Ford 1:29.142 1:26.841 +1.881
11 4 Regno Unito (bandiera) Mark Blundell Tyrrell-Yamaha 1:28.510 1:26.920 +1.960
12 15 Regno Unito (bandiera) Eddie Irvine Jordan-Hart 1:27.890 1:27.065 +2.105
13 30 Germania (bandiera) Heinz-Harald Frentzen Sauber-Mercedes 1:27.284 1:28.231 +2.324
14 23 Italia (bandiera) Pierluigi Martini Minardi-Ford 1:28.517 1:27.522 +2.562
15 26 Francia (bandiera) Olivier Panis Ligier-Renault 1:29.381 1:27.785 +2.825
16 10 Italia (bandiera) Gianni Morbidelli Footwork-Ford 1:28.159 1:27.886 +2.926
17 24 Italia (bandiera) Michele Alboreto Minardi-Ford 1:29.403 1:28.100 +3.140
18 29 Italia (bandiera) Andrea De Cesaris Sauber-Mercedes 1:30.034 1:28.212 +3.252
19 11 Italia (bandiera) Alex Zanardi Lotus-Mugen-Honda 1:29.240 1:28.225 +3.265
20 9 Brasile (bandiera) Christian Fittipaldi Footwork-Ford 1:28.816 1:28.231 +3.271
21 12 Regno Unito (bandiera) Johnny Herbert Lotus-Mugen-Honda 1:29.268 1:28.340 +3.380
22 20 Francia (bandiera) Érik Comas Larrousse-Ford 1:30.274 1:28.519 +3.559
23 25 Francia (bandiera) Éric Bernard Ligier-Renault 1:30.058 1:28.955 +3.995
24 19 Monaco (bandiera) Olivier Beretta Larrousse-Ford 1:29.971 1:29.299 +4.339
25 31 Australia (bandiera) David Brabham Simtek-Ford 1:31.437 1:30.690 +5.730
26 32 Francia (bandiera) Jean-Marc Gounon Simtek-Ford 1:31.225 1:30.722 +5.762
NQ 34 Francia (bandiera) Bertrand Gachot Pacific-Ilmor 1:31.496 1:31.877 +6.536
NQ 33 Francia (bandiera) Paul Belmondo Pacific-Ilmor 1:34.631 1:32.507 +7.547
Fonti:[3]

La procedura di partenza dovette essere ripetuta due volte poiché, nel primo tentativo, David Coulthard rimase fermo in griglia e fu quindi costretto a ripartire dal fondo. Nel giro di formazione, Michael Schumacher superò però per due volte il poleman Damon Hill, con un'azione vietata dal regolamento.[4]

Michael Schumacher impegnato a Silverstone. Il suo errore nel giro di ricognizione condizionò pesantemente la sua gara.

Al via, Hill mantenne il comando seguito da Schumacher, Berger, Barrichello e Alesi e Verstappen. La gara proseguì con regolarità, senza cambiamenti nelle posizioni di testa, fino al quattordicesimo giro, quando la direzione gara comunicò alla Benetton una penalità di 5 secondi, da effettuarsi tramite stop&go, nei confronti di Schumacher per avere più volte superato Hill nel giro di ricognizione.[5] La squadra rifiutò di far rientrare il pilota tedesco ai box e, nelle interviste del dopo gara, Briatore dichiarò che la modalità di applicazione della penalità non era stata chiaramente comunicata dalla direzione, motivo per cui Schumacher rimase in pista.[6] Al ventesimo giro venne esposta al pilota della Benetton la bandiera nera, ignorata dal pilota tedesco. Solamente al ventisettesimo giro, Schumacher scontò la penalità comminatagli.[5]

Nel frattempo, con lo svolgimento dei pit-stop, Hill aveva mantenuto e consolidato la sua leadership, seguito proprio dal tedesco e da Alesi, che aveva pianificato una strategia di gara con una sola sosta.[7] Nel frattempo, Berger venne costretto al ritiro al trentaduesimo giro.

Hill precede Alesi durante una fase del Gran Premio. Per l'inglese fu la seconda vittoria stagionale.

La gara proseguì senza scossoni fino al termine. Nelle battute finali della corsa, Häkkinen e Barrichello, in lotta per il quarto posto, si scontrarono, pur senza conseguenza per nessuno dei due.

Hill vinse quindi la gara. Schumacher, giunto secondo, venne squalificato per non aver rispettato gli ordini dei commissari. Sul podio salirono quindi Alesi e Häkkinen, seguiti da Barrichello, David Coulthard, autore di una lunga rimonta, e Katayama. Il pilota giapponese ottiene il suo quinto punto in stagione e in carriera, oltre che il suo ultimo punto in Formula 1.

I trofei sul podio vennero consegnati ai piloti dalla principessa del Galles Diana Spencer.

PosN.PilotaCostruttoreGiriTempo/RitiroP. al viaPunti
1 0 Regno Unito (bandiera) Damon Hill Williams-Renault 60 1:30:03.640 1 10
2 27 Francia (bandiera) Jean Alesi Ferrari 60 +1:08.128 4 6
3 7 Finlandia (bandiera) Mika Häkkinen McLaren-Peugeot 60 +1:40.659 5 4
4 14 Brasile (bandiera) Rubens Barrichello Jordan-Hart 60 +1:41.751 6 3
5 2 Regno Unito (bandiera) David Coulthard Williams-Renault 59 +1 giro 7 2
6 3 Giappone (bandiera) Ukyō Katayama Tyrrell-Yamaha 59 +1 giro 8 1
7 30 Germania (bandiera) Heinz-Harald Frentzen Sauber-Mercedes 59 +1 giro 13  
8 6 Paesi Bassi (bandiera) Jos Verstappen Benetton-Ford 59 +1 giro 10  
9 9 Brasile (bandiera) Christian Fittipaldi Footwork-Ford 58 +2 giri 20  
10 23 Italia (bandiera) Pierluigi Martini Minardi-Ford 58 +2 giri 14  
11 12 Regno Unito (bandiera) Johnny Herbert Lotus-Mugen-Honda 58 +2 giri 21  
12 26 Francia (bandiera) Olivier Panis Ligier-Renault 58 +2 giri 15  
13 25 Francia (bandiera) Éric Bernard Ligier-Renault 58 +2 giri 23  
14 19 Monaco (bandiera) Olivier Beretta Larrousse-Ford 58 +2 giri 24  
15 31 Australia (bandiera) David Brabham Simtek-Ford 57 +3 giri 25  
16 32 Francia (bandiera) Jean-Marc Gounon Simtek-Ford 57 +3 giri 26  
SQ 5 Germania (bandiera) Michael Schumacher Benetton-Ford 60 Squalificato 2  
Rit 24 Italia (bandiera) Michele Alboreto Minardi-Ford 48 Motore 17  
Rit 28 Austria (bandiera) Gerhard Berger Ferrari 32 Motore 3  
Rit 4 Regno Unito (bandiera) Mark Blundell Tyrrell-Yamaha 20 Cambio 11  
Rit 20 Francia (bandiera) Érik Comas Larrousse-Ford 12 Motore 22  
Rit 29 Italia (bandiera) Andrea De Cesaris Sauber-Mercedes 11 Motore 18  
Rit 10 Italia (bandiera) Gianni Morbidelli Footwork-Ford 5 Motore 16  
Rit 11 Italia (bandiera) Alessandro Zanardi Lotus-Mugen-Honda 4 Motore 19  
Rit 8 Regno Unito (bandiera) Martin Brundle McLaren-Peugeot 0 Motore 9  
Rit 15 Regno Unito (bandiera) Eddie Irvine Jordan-Hart 0 Motore 12  
NQ 34 Belgio (bandiera) Bertrand Gachot Pacific-Ilmor  
NQ 33 Francia (bandiera) Paul Belmondo Pacific-Ilmor    

Nel dopo-gara Schumacher venne squalificato per ulteriori due gare per non aver rispettato gli ordini dei commissari.[8] La Benetton ricevette 25.000 dollari di multa.

Salvo indicazioni diverse le classifiche sono tratte da Sito di The Official Formula 1, su formula1.com. URL consultato il 27 settembre 2008.

  1. Cristiano Chiavegato, Schumacher, poi le Ferrari, La Stampa, 9 luglio 1994, p. 29. URL consultato il 15 novembre 2025.
  2. Cristiano Chiavegato, Bella incertezza, e c'è la Ferrari, La Stampa, 10 luglio 1994, p. 31. URL consultato il 15 novembre 2025.
  3. (EN) 1994 British Grand Prix - Qualifying 1, su Formula1.com, 22 ottobre 2020. URL consultato il 22 ottobre 2020.
  4. Cristiano Chiavegato, Hill in casa è più bravo del padre, La Stampa, 11 luglio 1994, p. 11. URL consultato il 15 novembre 2025.
  5. 1 2 (EN) 1994 British Grand Prix, su grandprix.com. URL consultato il 15 novembre 2025.
  6. Ercole Colombo, Schumacher, 5" di paura, La Stampa, 11 luglio 1994, p. 11. URL consultato il 15 novembre 2025.
  7. Cristiano Chiavegato, Alesi:«Mi accontento» La delusione di Berger, La Stampa, 11 luglio 1994, p. 11. URL consultato il 15 novembre 2025.
  8. Schumacher ban upheld on appeal, su motorsport.com. URL consultato il 21 luglio 2008 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2007).

Altri progetti

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Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 1994
 

Edizione precedente:
1993
Gran Premio di Gran Bretagna Edizione successiva:
1995
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