Gran Premio di Gran Bretagna 2007

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Regno Unito Gran Premio di Gran Bretagna 2007
777º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 9 di 17 del Campionato 2007
Circuit Silverstone.svg
Data 8 luglio 2007
Nome ufficiale LX Santander British Grand Prix
Luogo Silverstone Circuit
Percorso 5,141 km
Distanza 60 giri, 308,355 km
Clima Soleggiato
Risultati
Pole position Giro più veloce
Regno Unito Lewis Hamilton Finlandia Kimi Räikkönen
McLaren-Mercedes in 1'19"997 Ferrari in 1'20"638
Podio
1. Finlandia Kimi Räikkönen
Ferrari
2. Spagna Fernando Alonso
McLaren-Mercedes
3. Regno Unito Lewis Hamilton
McLaren-Mercedes

Il Gran Premio di Gran Bretagna 2007 fu la nona prova del campionato mondiale FIA di Formula 1 2007. Svoltosi l'8 luglio sul Circuito di Silverstone, ha visto la vittoria Kimi Räikkönen su Ferrari. Al secondo e terzo posto si sono piazzate le McLaren di Fernando Alonso e dell'idolo di casa, nonché leader del mondiale, Lewis Hamilton. Sono andati a punti Robert Kubica su BMW, Felipe Massa sull'altra Ferrari, autore di una rimonta dall'ultimo posto dopo che il suo motore si era spento nel giro di ricognizione, l'altra BMW di Nick Heidfeld e le due Renault di Giancarlo Fisichella e Heikki Kovalainen. Inoltre è stata l'ultima gara per Christijan Albers.

La corsa fu caratterizzata anche dall'elevata presenza di pubblico, mai così alta, a detta del direttore del circuito Richard Phillips, dai tempi di Nigel Mansell.[1]

Vigilia[modifica | modifica wikitesto]

Aspetti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Pochi giorni prima della corsa la Scuderia Ferrari presentò una causa contro il meccanico inglese Nigel Stepney e contro un dipendente della McLaren, che avrebbe ricevuto informazioni tecniche sulle vetture del team italiano, come evidenziato da un'indagine della Ferrari.[2] La scuderia di Woking si dichiarò disponibile a collaborare, ma affermò che nessuna informazione tecnica sulle F2007 era pervenuta.[3] La FIA decise quindi di lanciare un'indagine per verificare l'effettiva gravità della cosa.

Intanto la Red Bull si rese protagonista di un'iniziativa di beneficenza, chiamata Wings For Life, che consisteva nell'applicare la foto della propria faccia sulla livrea delle vetture. Oltre 30.000 persone presero parte all'iniziativa e il ricavato fu di un milione di dollari.[4]

Prove libere[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

La livrea utilizzata dalla Red Bull durante il Gran Premio di Gran Bretagna. L'iniziativa ha fruttato al team un milione di dollari, poi devoluto in beneficenza

La prima sessione di prove del venerdì fu dominata dai piloti di Ferrari e McLaren, con Hamilton davanti a Räikkönen, Massa e Alonso. Entrambi i piloti del team di Wokin girarono in momenti differenti, così come Coulthard, Kubica, Trulli, Sutil e Massa, i quali contribuirono ad asciugare la pista, fino a quel momento scivolosa. Alla fine Nico Rosberg riuscì a segnare il quinto tempo, precedendo le due BMW di Kubica e Heidfeld.

Nella seconda sessione di prove la Ferrari fece registrare i parziali più veloci, con Räikkönen davanti a Massa, e seguiti da Ralf Schumacher, Hamilton e Trulli. Si registrò l'assenza di Jenson Button, fermato da dolori alla schiena causati dall'incidente avuto durante il Gran Premio degli Stati Uniti con Barrichello,[5] che venne sostituito dal collaudatore Klien. Le BMW, invece, erano in difficoltà e Heidfeld dichiarò che la vettura era difficile da guidare, ma che non ne erano ancora stati compresi i motivi.[6]

Al sabato mattina, invece, il più veloce fu Massa, seguito da Alonso, Räikkönen ed Hamilton, rallentato nel suo giro più veloce dalle bandiere gialle, esposte in seguito ad un problema avuto da Wurz.[7] Ottimi parziali vennero fatti registrare anche da Anthony Davidson, che riuscì a entrare nella top ten con la Super Aguri.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima sessione del venerdì,[8] si è avuta questa situazione:

Pos Nome Squadra/Motore Tempo
1 Regno Unito Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1'21"100
2 Finlandia Kimi Räikkönen Ferrari 1'21"211
3 Brasile Felipe Massa Ferrari 1'21"285

Nella seconda sessione del venerdì,[9] si è avuta questa situazione:

Ralf Schumacher durante le prove del sabato
Pos Nome Squadra/Motore Tempo
1 Finlandia Kimi Räikkönen Ferrari 1'20"639
2 Brasile Felipe Massa Ferrari 1'21"138
3 Germania Ralf Schumacher Toyota 1'21"381

Nella sessione libera del sabato,[10] si è avuta questa situazione:

Pos Nome Squadra/Motore Tempo
1 Finlandia Kimi Räikkönen Ferrari 1'19"751
2 Spagna Fernando Alonso McLaren-Mercedes 1'19"920
3 Brasile Felipe Massa Ferrari 1'19"969

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

La Renault R27 di Giancarlo Fisichella nei box durante le qualifiche.

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Durante la prima sessione il più veloce fu Fernando Alonso su McLaren, seguito da Räikkönen e Massa. Le qualifiche furono interrotte poco prima del termine a causa di un incidente di Anthony Davidson, il quale, nel tentativo di scaldare le gomme, uscì di pista e urtò le barriere di protezione. Questo episodio costrinse anche Sato e Jenson Button a rallentare durante i loro giri lanciati, impedendo loro, di fatto, di migliorare le precedenti prestazioni e costringendoli all'eliminazione.[11] Nella Q1 venne eliminato pure Rosberg a causa di un problema al motore.[12]

La Q2 vide ancora una volta Alonso in testa, seguito dai piloti Ferrari e dal compagno di squadra. Vennero eliminati i piloti Red Bull, Wurz, Barrichello e le due Toro Rosso.

I due piloti McLaren furono i primi ad uscire in pista e inizialmente il più veloce fu Alonso. Dopo la prima serie di stop sembrava che lo spagnolo potesse conquistare la pole, ma nell'ultima serie di giri Hamilton riuscì ad andare in testa. L'asturiano venne sopravanzato pure da Räikkönen, che perse la prima piazza a causa di un suo errore nell'ultima curva.[11]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Pos Pilota Team Q1 Q2 Q3
1 Regno Unito Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1'19"885 1'19"400 1'19"997
2 Finlandia Kimi Räikkönen Ferrari 1'19"753 1'19"252 1'20"099
3 Spagna Fernando Alonso McLaren-Mercedes 1'19"330 1'19"152 1'20"147
4 Brasile Felipe Massa Ferrari 1'19"790 1'19"421 1'20"265
5 Polonia Robert Kubica BMW Sauber 1'20"294 1'20"054 1'20"401
6 Germania Ralf Schumacher Toyota 1'20"513 1'19"860 1'20"516
7 Finlandia Heikki Kovalainen Renault 1'20"570 1'20"077 1'20"721
8 Italia Giancarlo Fisichella Renault 1'20"842 1'20"042 1'20"775
9 Germania Nick Heidfeld BMW Sauber 1'20"534 1'20"178 1'20"894
10 Italia Jarno Trulli Toyota 1'21"150 1'20"133 1'21"240
11 Australia Mark Webber Red Bull-Renault 1'20"583 1'20"235
12 Regno Unito David Coulthard Red Bull-Renault 1'21"154 1'20"329
13 Austria Alexander Wurz Williams-Toyota 1'20"830 1'20"350
14 Brasile Rubens Barrichello Honda 1'21"169 1'20"364
15 Stati Uniti Scott Speed Toro Rosso-Ferrari 1'20"834 1'20"515
16 Italia Vitantonio Liuzzi Toro Rosso-Ferrari 1'21"160 1'20"823
17 Germania Nico Rosberg Williams-Toyota 1'21"219
18 Regno Unito Jenson Button Honda 1'21"335
19 Regno Unito Anthony Davidson Super Aguri-Honda 1'21"448
20 Germania Adrian Sutil Spyker-Ferrari 1'22"019
21 Giappone Takuma Satō Super Aguri-Honda 1'22"045
22 Paesi Bassi Christijan Albers Spyker-Ferrari 1'22"586

Gara[modifica | modifica wikitesto]

Il podio del Gran Premio di Gran Bretagna

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il giro di ricognizione Massa spegne la vettura sulla griglia di partenza e deve partire dai box, mentre il resto del gruppo compie una nuova tornata di riscaldamento. Alla seconda partenza, Hamilton mantiene la testa davanti a Räikkönen e Alonso. Seguono Kubica, Kovalainen e Fisichella, che ha passato Heidfeld alla curva Stowe. Le prime tornate sono animate dalla rimonta di Massa, che a suon di sorpassi, risale fino ad occupare il nono posto dopo un sorpasso a Trulli, all’undicesimo giro.

Davanti Hamilton non riesce a scappare e, avendo meno benzina, la sua sorte sembra segnata. Al sedicesimo giro, l'inglese è infatti il primo a fermarsi, precedendo Räikkönen di un paio di giri. Alonso si ferma al giro 20, imbarcando meno benzina del finlandese e conquistando la testa della corsa. Dopo la prima serie di rifornimenti, Massa è settimo, alle spalle di Fisichella, mentre Heidfeld è ora quinto, dietro a Kubica. Alonso spinge forte e costruisce un margine di oltre 5” su Räikkönen quando, al giro 37, rientra per la seconda sosta. Hamilton non ha ritmo ma il margine su Kubica mette al sicuro il podio.

Räikkönen si ferma sei giri dopo lo spagnolo della McLaren e, con una serie di passaggi veloci, è comodamente primo. Massa, dopo la sosta, sale al quinto posto, recupera poi fino a raggiungere Robert Kubica, ma senza riuscire nel sorpasso. Chiudono la zona punti Heidfeld e le due Renault di Kovalainen e Fisichella.

Räikkönen vince per la seconda volta consecutiva e conferma la ritrovata forza della Ferrari. Alonso si rinfranca battendo in casa sua Hamilton, dopo le tante batoste ricevute dal compagno che, pur in una giornata negativa, conquista il nono podio nelle sue prime nove gare in Formula 1.

Con la vittoria in questo Gran Premio Räikkönen diventa il pilota con più gare vinte nella stagione, pur rimanendo nel mondiale a diciotto punti da Hamilton. Questo fatto porterà alle critiche del presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo nei confronti di Bernie Ecclestone, contestandogli sia la gestione della Spy-Story che il modo di distribuzione dei punteggi.[13]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Pos N. Pilota Team Giri Tempo/Ritiro/Media Griglia Punti
1 6 Finlandia Kimi Räikkönen Ferrari 59 1h21'43"074 - 222.629 km/h 2 10
2 1 Spagna Fernando Alonso McLaren-Mercedes 59 +2"459 3 8
3 2 Regno Unito Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 59 +39"373 1 6
4 10 Polonia Robert Kubica BMW Sauber 59 +53"319 5 5
5 5 Brasile Felipe Massa Ferrari 59 +54"063 4 4
6 9 Germania Nick Heidfeld BMW Sauber 59 +56"336 9 3
7 4 Finlandia Heikki Kovalainen Renault 58 +1 giro 7 2
8 3 Italia Giancarlo Fisichella Renault 58 +1 giro 8 1
9 8 Brasile Rubens Barrichello Honda 58 +1 giro 14
10 7 Regno Unito Jenson Button Honda 58 +1 giro 18
11 14 Regno Unito David Coulthard Red Bull-Renault 58 +1 giro 12
12 16 Germania Nico Rosberg Williams-Toyota 58 +1 giro 17
13 17 Austria Alexander Wurz Williams-Toyota 58 +1 giro 13
14 22 Giappone Takuma Satō Super Aguri-Honda 57 +2 giri 21
15 21 Paesi Bassi Christijan Albers Spyker-Ferrari 57 +2 giri 22
16 18 Italia Vitantonio Liuzzi Toro Rosso-Ferrari 53 Cambio 16
Rit 12 Italia Jarno Trulli Toyota 43 Assetto 10
Rit 23 Regno Unito Anthony Davidson Super Aguri-Honda 35 Meccanica 19
Rit 19 Stati Uniti Scott Speed Toro Rosso-Ferrari 29 Collisione con A.Wurz 15
Rit 11 Germania Ralf Schumacher Toyota 22 Sospensione 6
Rit 20 Germania Adrian Sutil Spyker-Ferrari 16 Motore 20
Rit 15 Australia Mark Webber Red Bull-Renault 8 Idraulica 11

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Hamilton win triggers ticket rush., Autosport.com, 12 giugno 2007. URL consultato il 12 giugno 2007.
  2. ^ Ferrari name Stepney and McLaren engineer in theft allegations., Formula1.com, 4 luglio 2007. URL consultato il 4 luglio 2007.
  3. ^ In McLaren qualcuno sapeva?, in Autosprint, 10 luglio 2007, p. 29.
  4. ^ Red Bull ci mette la faccia, in Autosprint, 10 luglio 2007, p. 31.
  5. ^ Dolori per Button. Klien dà il cambio., in Autosprint, 10 luglio 2007, p. 31.
  6. ^ Friday practice - selected driver quotes, Formula1.com, 6 luglio 2007. URL consultato il 6 luglio 2007.
  7. ^ Räikkönen edges Alonso ahead of qualifying, Formula1.com, 7 luglio 2007. URL consultato il 7 luglio 2007.
  8. ^ 2007 British Grand Prix, su formula1.com. URL consultato il 9 aprile 2009.
  9. ^ 2007 British Grand Prix, su formula1.com. URL consultato il 9 aprile 2009.
  10. ^ 2007 British Grand Prix, su formula1.com. URL consultato il 9 aprile 2009.
  11. ^ a b Hamilton snatches last-minute pole at Silverstone, Formula1.com, 7 luglio 2007. URL consultato il 7 luglio 2007.
  12. ^ Qualifying Result, Formula1.com, 7 luglio 2007. URL consultato il 7 luglio 2007.
  13. ^ Montezemolo critica Bernie, in Autosprint, 10 luglio 2007, p. 9.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Autosprint n.28/2007, Conti Editore, 2007.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2007
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