Gran Premio di Gran Bretagna 1950

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Regno Unito Gran Premio di Gran Bretagna 1950
Gran Premio d'Europa 1950
GP del Mondiale di Formula 1
Gara 1 di 7 del Campionato 1950
Silverstone 1950 - 1951.png
Data 13 maggio 1950
Nome ufficiale III RAC British Grand Prix
XI Grand Prix d'Europe
Luogo Circuito di Silverstone
Percorso 4,649 km / 2,889 US mi
Pista permanente
Distanza 70 giri, 325,43 km/ 202,212 US mi
Clima Soleggiato
Risultati
Pole position Giro più veloce
Italia Nino Farina Italia Nino Farina
Alfa Romeo in 1'50"8 Alfa Romeo in 1'50"6
(nel giro 2)
Podio
1. Italia Nino Farina
Alfa Romeo
2. Italia Luigi Fagioli
Alfa Romeo
3. Regno Unito Reg Parnell
Alfa Romeo

Il Gran Premio di Gran Bretagna 1950 è stata la prima prova della stagione 1950 del campionato mondiale di Formula 1 e in assoluto il primo Gran Premio di Formula 1. La gara si è corsa domenica 13 maggio sul circuito di Silverstone ed è stata vinta dall'italiano Nino Farina su Alfa Romeo, al primo successo in carriera; Farina ha preceduto all'arrivo due dei suoi compagni di squadra, il connazionale Luigi Fagioli e il britannico Reg Parnell.

È stato inoltre designato come Gran Premio d'Europa per il 1950.

Per Nino Farina è il primo hat trick (pole position, giro veloce e vittoria del Gran Premio) in carriera in Formula 1 e il primo della storia della competizione e per l'Alfa Romeo il primo Grand Chelem (includendo tutti i giri condotti in testa) grazie a Luigi Fagioli e Juan Manuel Fangio, gli altri piloti a condurre la gara.[1]

Vigilia[modifica | modifica wikitesto]

Aspetti tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Per il primo Gran Premio di Formula 1 si è corso sul circuito di Silverstone, in Inghilterra, una pista permanente realizzata in una ex base militare della Royal Air Force, la RAF Silverstone. Essa, da percorrere in senso orario, nella configurazione mantenuta nel 1950 e nel 1951 possedeva 8 curve, 5 a destra e 3 a sinistra, ed era lungo 4 649 m. Il tracciato seguiva il perimetro della base, abbandonando i precedenti tratti passanti sulle piste d'atterraggio, e in questa versione la griglia di partenza era posizionata sul Farm Straight.[2]

Per il primo campionato mondiale di Formula 1 erano ancora valide le regole della Formula Grand Prix in vigore dal 1946: per quanto riguarda la motorizzazione delle vetture, esse dovevano montare un motore sovralimentato da 1,5 litri o uno aspirato da 4,5 litri. Le vetture avevano l'obbligo di possedere una protezione che impedisse il passaggio di fiammate dal vano motore al pilota, due specchietti e delle cinture di sicurezza. L'uso del casco, invece, non era obbligatorio.[3]

Non erano previste regolamentazioni per quanto riguarda il peso della vettura, il numero di cilindri, il tipo di carburante né il consumo massimo.

Aspetti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Il Gran Premio rappresenta il quinto appuntamento complessivo della stagione 1950, sebbene sia solo il primo valido per il campionato mondiale. Tra il 10 e il 30 aprile si erano infatti disputati il Gran Premio di Pau, il Gran Premio di Sanremo, il Richmond Trophy e il Gran Premio di Parigi. Quello di Gran Bretagna vede la presenza sulle tribune del re Giorgio VI, della regina Elizabeth, della principessa Margaret, di Louis Mountbatten e di Edwina Ashley.

Il sistema di punteggio vigente alla prima stagione prevedeva l'assegnazione di punti ai primi cinque classificati, i quali ricevevano rispettivamente 8, 6, 4, 3 e 2 punti, e un ulteriore punto a chi segnasse il giro più veloce della gara.[3] Il regolamento dell'epoca prevedeva inoltre la possibilità che su una stessa vettura si alternassero alla guida più piloti: in questo caso i punti ottenuti in base all'ordine di arrivo della vettura venivano divisi tra i piloti che l'avevano guidata durante la gara. Per il computo della classifica finale del mondiale venivano considerati solo i migliori quattro risultati ottenuti dal pilota sulle sette prove disputate.

Tra le scuderie italiane l'Alfa Romeo si presentò con quattro 158 guidate da Nino Farina, Juan Manuel Fangio, Luigi Fagioli e Reg Parnell, l'Officina Alfieri Maserati con una sola 4CLT-48 guidata dal monegasco Louis Chiron mentre la Scuderia Ambrosiana con due vetture Maserati 4CLT-48 guidate dai britannici David Murray e David Hampshire. Al Gran Premio era iscritto anche Felice Bonetto, con la Scuderia Milano, tuttavia non arrivò alla gara.[4] La Ferrari, invece, preferì non prendere parte alla corsa con Enzo Ferrari che si lamentò con la stampa del limitato ingaggio offertogli dagli organizzatori.

La squadra francese Automobiles Talbot-Darracq iscrisse quattro vetture, guidate dai francesi Philippe Étancelin, Louis Rosier, Yves Giraud-Cabantous ed Eugène Martin. Tutti hanno guidato il modello T26C, in particolare gli ultimi due la versione T26C-DA.

Tra le scuderie private erano presenti la svizzera Scuderia Enrico Platé con i piloti Toulo de Graffenried e Prince Bira, la Écurie Belge con il belga Johnny Claes e il britannico Leslie Johnson che si presentò come pilota della scuderia T.A.S.O. Mathieson. Tali scuderie hanno rispettivamente gareggiato a bordo della Talbot-Lago T26C, della Maserati 4CLT-50 e della ERA E.

Corsero anche i piloti privati Bob Gerard e Cuth Harrison su ERA B, Peter Walker su ERA E, Joe Kelly e Geoff Crossley su Alta GP e Joe Fry su Maserati 4CL.[5]

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nella sessione di qualifica[6][7] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Griglia
1 2 Italia Nino Farina Italia Alfa Romeo 1'50"8 1
2 3 Italia Luigi Fagioli Italia Alfa Romeo 1'51"0 2
3 1 Argentina Juan Manuel Fangio Italia Alfa Romeo 1'51"0 3
4 4 Regno Unito Reg Parnell Italia Alfa Romeo 1'52"2 4
5 21 Thailandia Prince Bira Italia Maserati 1'52"6 5
6 14 Francia Yves Giraud-Cabantous Francia Talbot-Lago 1'53"4 6
7 17 Francia Eugène Martin Francia Talbot-Lago 1'55"4 7
8 20 Svizzera Toulo de Graffenried Italia Maserati 1'55"8 8
9 15 Francia Louis Rosier Francia Talbot-Lago 1'56"0 9
10 9 Regno Unito Peter Walker Regno Unito ERA 1'56"6 10
11 19 Monaco Louis Chiron Italia Maserati 1'56"6 11
12 8 Regno Unito Leslie Johnson Regno Unito ERA 1'57"4 12
13 12 Regno Unito Bob Gerard Regno Unito ERA 1'57"4 13
14 16 Francia Philippe Étancelin Francia Talbot-Lago 1'57"8 14
15 11 Regno Unito Cuth Harrison Regno Unito ERA 1'58"4 15
16 6 Regno Unito David Hampshire Italia Maserati 2'01"0 16
17 24 Regno Unito Geoff Crossley Regno Unito Alta 2'02"6 17
18 5 Regno Unito David Murray Italia Maserati 2'05"6 18
19 23 Irlanda Joe Kelly Regno Unito Alta 2'06"2 19
20 10 Regno Unito Joe Fry Italia Maserati 2'07"0 20
21 18 Belgio Johnny Claes Francia Talbot-Lago 2'08"8 21
NA 22 Italia Felice Bonetto Italia Maserati senza tempo

Gara[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

In una giornata di sole e di fronte a un pubblico competente, le Alfa Romeo dominano gli avversari fin dalla giornata delle qualifiche, riuscendo a piazzare i suoi quattro piloti in prima fila. Alla partenza della gara, Farina prende subito la testa e ottiene alla 2ª tornata il giro più veloce in 1'50"6 incamerando un punto ulteriore, con Fagioli e Fangio che lo seguono a breve distanza. Nei primi giri i tre si scambiarono frequentemente le posizioni di testa fino a quando l'argentino è costretto a ritirarsi per problemi di lubrificazione al 62º giro. Così Farina vince tranquillamente la gara distanziando Fagioli per 2"6 con Parnell che si classifica terzo.

Degli altri piloti, Prince Bira compie una buona gara fino al suo ritiro per esaurimento del carburante al 49º giro. Geoff Crossley e David Murray si ritirano entrambi al 44º giro, rispettivamente per problemi alla trasmissione e al motore. Toulo de Graffenried esce al 34º giro per problemi alla trasmissione mentre Louis Chiron ha noie alla frizione e si ritira al 24º giro. Quasi subito escono di scena Eugène Martin al 9º giro, per insufficiente pressione dell'olio, al 5º giro Peter Walker per il cambio, e al 2º giro Leslie Johnson per noie all'alimentazione.

Dopo i primi 45 giri sulla vettura numero 10 avviene lo scambio tra Joe Fry e Brian Shawe-Taylor, il quale terminerà la gara 19 giri dopo. Anche sull'auto numero 9 avviene uno scambio: a Peter Walker subentra Tony Rolt; tuttavia insieme riescono a completare solo 5 giri, rispettivamente 2 e 3.

Nino Farina realizza il primo hat trick, ovvero pole position, vittoria e giro più veloce, nella storia della Formula 1. Rimane in testa per 63 dei 70 giri, e dunque fallisce il Grand Chelem per non aver condotto la gara nei rimanenti 7 giri.

L'Alfa Romeo realizza il primo Royal Flush nella storia del campionato mondiale. Fa segnare, per il pilota italiano Nino Farina, la prima pole, il primo giro più veloce, la prima vittoria e in più conduce l'intera gara davanti a Fagioli e Fangio, piazzando tre vetture nei primi tre posti con Farina, Fagioli e Parnell. Durante la sessione di qualifica, come detto, compie inoltre la storica impresa di piazzare tutte le sue quattro vetture in prima fila.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

I risultati del Gran Premio[8] sono i seguenti:

Pos Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti
1 2 Italia Nino Farina Italia Alfa Romeo 70 2h13'23"6 1 9
2 3 Italia Luigi Fagioli Italia Alfa Romeo 70 +2"6 2 6
3 4 Regno Unito Reg Parnell Italia Alfa Romeo 70 +52"0 4 4
4 14 Francia Yves Giraud-Cabantous Francia Talbot-Lago 68 +2 giri 6 3
5 15 Francia Louis Rosier Francia Talbot-Lago 68 +2 giri 9 2
6 12 Regno Unito Bob Gerard Regno Unito ERA 67 +3 giri 12
7 11 Regno Unito Cuth Harrison Regno Unito ERA 67 +3 giri 15
8 16 Francia Philippe Étancelin Francia Talbot-Lago 65 +5 giri 14
9 6 Regno Unito David Hampshire Italia Maserati 64 +6 giri 16
10 10 Regno Unito Joe Fry
Regno Unito Brian Shawe-Taylor
Italia Maserati 64 +6 giri 20
11 18 Belgio Johnny Claes Francia Talbot-Lago 64 +6 giri 21
Rit 1 Argentina Juan Manuel Fangio Italia Alfa Romeo 62 Tubo dell'olio 3
NC 23 Irlanda Joe Kelly Regno Unito Alta 57 +13 giri[9] 19
Rit 21 Thailandia Prince Bira Italia Maserati 49 Fine del carburante 5
Rit 5 Regno Unito David Murray Italia Maserati 44 Motore 18
Rit 24 Regno Unito Geoff Crossley Regno Unito Alta 43 Trasmissione 17
Rit 20 Svizzera Toulo de Graffenried Italia Maserati 36 Motore 8
Rit 19 Monaco Louis Chiron Italia Maserati 24 Frizione 11
Rit 17 Francia Eugène Martin Francia Talbot-Lago 8 Pressione dell'olio 7
Rit 9 Regno Unito Peter Walker
Regno Unito Tony Rolt
Regno Unito ERA 5 Cambio 10
Rit 8 Regno Unito Leslie Johnson Regno Unito ERA 2 Compressore 12
NA 22 Italia Felice Bonetto Italia Maserati

Nino Farina riceve un punto addizionale per aver segnato il giro più veloce della gara.

Classifica mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Pos Pilota Punti
1 Italia Nino Farina 9
2 Italia Luigi Fagioli 6
3 Regno Unito Reg Parnell 4
4 Francia Yves Giraud-Cabantous 3
5 Francia Louis Rosier 2

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Statistiques Pilotes-Divers-Hat trick-FARINA Giuseppe, su statsf1.com. URL consultato il 12 maggio 2022.
  2. ^ (EN) Silverstone, su racingcircuits.info. URL consultato il 22 maggio 2022.
  3. ^ a b Filmato audio Marco Congiu, Formula 1: come sono cambiate le regole dal 1950 al 2022, su YouTube, Motorsportcom Italia, 8 febbraio 2022. URL consultato il 6 maggio 2022.
  4. ^ (EN) 1950 British Grand Prix race report - Farina wins Grand Prix d'Europe, su motorsportmagazine.com. URL consultato il 6 maggio 2022.
  5. ^ (EN) Formula One 1950 British Grand Prix Information, su motorsportstats.com. URL consultato il 26 maggio 2022.
  6. ^ Sessione di qualifica
  7. ^ (EN) Formula One 1950 British Grand Prix Classification - Qualifying, su motorsportstats.com. URL consultato il 26 maggio 2022.
  8. ^ Risultati del Gran Premio
  9. ^ Joe Kelly non è classificato non avendo coperto il 90% della distanza di gara, cfr. (EN) 1950 British Grand Prix - Race Result, su formula1.com. URL consultato il 9 maggio 2022.
Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 1950
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Edizione precedente:
1949
Gran Premio di Gran Bretagna Edizione successiva:
1951
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