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Gran Premio di Gran Bretagna 1986

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Regno Unito (bandiera) Gran Premio di Gran Bretagna 1986
429º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 9 di 16 del Campionato 1986
Data 13 luglio 1986
Nome ufficiale XXXIX Shell Oils British Grand Prix
Luogo Brands Hatch
Percorso 4,207 km
Distanza 75[1] giri, 315,525 km
Clima Soleggiato
Note Gara sospesa per incidente al 1º giro
Risultati
Pole position Giro più veloce
Brasile (bandiera) Nelson Piquet Regno Unito (bandiera) Nigel Mansell
Williams-Honda in 1'06"961 Williams-Honda in 1'09"953
(nel giro 69

)

Podio
1. Regno Unito (bandiera) Nigel Mansell
Williams-Honda
2. Brasile (bandiera) Nelson Piquet
Williams-Honda
3. Francia (bandiera) Alain Prost
McLaren-TAG Porsche

Il Gran Premio di Gran Bretagna 1986, (XXXIX Shell Oils British Grand Prix) e nona gara del campionato di Formula 1 del 1986, si è svolto il 13 luglio sul Circuito di Brands Hatch ed è stato vinto da Nigel Mansell su Williams-Honda. Inoltre fu l'ultima apparizione in F1 per Jacques Laffite per un grave infortunio al via con il ferrarista Stefan Johansson che lo urto' e spinse contro un muro. Fu anche l'ultima volta in cui si corse sul quel circuito.

Pos Pilota Costruttore Q1 Q2 Distacco
1 6 Brasile (bandiera) Nelson Piquet Regno Unito (bandiera) Williams-Honda 1.07:690 1.06:961
2 5 Regno Unito (bandiera) Nigel Mansell Regno Unito (bandiera) Williams-Honda 1.08:818 1.07:399 +0,438
3 12 Brasile (bandiera) Ayrton Senna Regno Unito (bandiera) Lotus-Renault 1.09:042 1.07:564 +0,563
4 20 Austria (bandiera) Gerhard Berger Regno Unito (bandiera) Benetton-BMW 1.09:916 1.08:196 +1,235
5 2 Finlandia (bandiera) Keke Rosberg Regno Unito (bandiera) McLaren-TAG Porsche 1.09:479 1.08:477 +1,516
6 1 Francia (bandiera) Alain Prost Regno Unito (bandiera) McLaren-TAG Porsche 1.09:779 1.09:334 +2,373
7 19 Italia (bandiera) Teo Fabi Regno Unito (bandiera) Benetton-BMW 1.11:819 1.09:409 +2,448
8 25 Francia (bandiera) René Arnoux Francia (bandiera) Ligier-Renault 1.09:971 1.09:543 +2,582
9 8 Regno Unito (bandiera) Derek Warwick Regno Unito (bandiera) Brabham-BMW 1.12:403 1.10:209 +3,248
10 11 Regno Unito (bandiera) Johnny Dumfries Regno Unito (bandiera) Lotus-Renault 1.10:304 1.10:583 +3.343
11 3 Regno Unito (bandiera) Martin Brundle Regno Unito (bandiera) Tyrrell-Renault 1.11:432 1.10:334 +3,373
12 27 Italia (bandiera) Michele Alboreto Italia (bandiera) Ferrari 1.11:662 1.10:338 +3,377
13 18 Belgio (bandiera) Thierry Boutsen Regno Unito (bandiera) Arrows-BMW 1.12:333 1.10:941 +3,980
14 15 Australia (bandiera) Alan Jones Stati Uniti (bandiera) Lola-Ford 1.12:060 1.11:121 +4,160
15 7 Italia (bandiera) Riccardo Patrese Regno Unito (bandiera) Brabham-BMW 1.12:513 1.11:267 +4,306
16 4 Francia (bandiera) Philippe Streiff Regno Unito (bandiera) Tyrrell-Renault 1.11:682 1.11:450 +4,489
17 16 Francia (bandiera) Patrick Tambay Stati Uniti (bandiera) Lola-Ford 1.13:376 1.11:458 +4,497
18 28 Svezia (bandiera) Stefan Johansson Italia (bandiera) Ferrari 1.11:500 1.11:568 +4,539
19 26 Francia (bandiera) Jacques Laffite Francia (bandiera) Ligier-Renault 1.12:715 1.12:281 +5,320
20 24 Italia (bandiera) Alessandro Nannini Italia (bandiera) Minardi-Motori Moderni 1.12:848 1.13:496 +5,887
21 23 Italia (bandiera) Andrea De Cesaris Italia (bandiera) Minardi-Motori Moderni 1.14:366 1.12:980 +6,019
22 14 Regno Unito (bandiera) Jonathan Palmer Germania (bandiera) Zakspeed 1.14:678 1.13:099 +6.048
23 17 Germania (bandiera) Christian Danner Regno Unito (bandiera) Arrows-BMW 1.13:261 1.13:421 +6,300
24 21 Italia (bandiera) Piercarlo Ghinzani Italia (bandiera) Osella-Alfa Romeo 1.16:440 1.16:134 +9,173
25 29 Paesi Bassi (bandiera) Huub Rothengatter Germania (bandiera) Zakspeed senza tempo 1.16:854 +9,917
26 22 Canada (bandiera) Allen Berg Italia (bandiera) Osella-Alfa Romeo 1.18:319 senza tempo +11,738

La partenza vide Mansell avviarsi lentamente e, dopo poche centinaia di metri, si verificò l’incidente che mise fine alla carriera di Jacques Laffite, che proprio quel giorno, raggiungeva il record di presenze di Graham Hill. Dopo la bandiera rossa, la nuova partenza vide Piquet prendere la testa su Mansell, Berger, Senna e Prost. L’austriaco della Benetton sembrava scatenato, passò subito Mansell e insidiò anche Piquet ma, già al terzo giro, l’inglese si riprese la posizione e i due della Williams iniziare a imprimere un ritmo insostenibile per la concorrenza. Dopo mesi passati a punzecchiarsi e confronti a distanza, era finalmente arrivato il momento di un sano duello in pista.

Al ventunesimo giro Mansell prese la testa sfruttando un’esitazione di Piquet e mantenne il comando anche dopo i rispettivi cambi gomme. La sosta consentì al brasiliano di tornare a contatto e da quel momento iniziò a mettere pressione al compagno. Il distacco tra i due non arrivo’ mai a superare i due secondi per oltre trenta giri, ma l’inglese resistette a dimostrazione del livello di una maturità ormai conseguita. Per Mansell fu la quarta vittoria nelle ultime cinque corse, e gli valse finalmente la leadership iridata.

Nonostante una giornata avversata da problemi di assetto, Prost finì terzo grazie ai ritiri di Berger e Senna ed era ora staccato di quattro punti nella classifica del mondiale.

Ordine d'arrivo

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PosPilotaCostruttoreGiriTempo/RitiroPos. GrigliaPunti
1 5 Regno Unito (bandiera) Nigel Mansell Williams-Honda 75 1h 30'38"471 2 9
2 6 Brasile (bandiera) Nelson Piquet Williams-Honda 75 +5"574 1 6
3 1 Francia (bandiera) Alain Prost McLaren-TAG Porsche 74 +1 giro 6 4
4 25 Francia (bandiera) René Arnoux Ligier-Renault 73 +2 giri 8 3
5 3 Regno Unito (bandiera) Martin Brundle Tyrrell-Renault 72 +3 giri 11 2
6 4 Francia (bandiera) Philippe Streiff Tyrrell-Renault 72 +3 giri 16 1
7 11 Regno Unito (bandiera) Johnny Dumfries Lotus-Renault 72 +3 giri 10  
8 8 Regno Unito (bandiera) Derek Warwick Brabham-BMW 72 +3 giri 9  
9 14 Regno Unito (bandiera) Jonathan Palmer Zakspeed 69 +6 giri 22  
NC 18 Belgio (bandiera) Thierry Boutsen Arrows-BMW 62 Non Classificato 13  
Rit. 16 Francia (bandiera) Patrick Tambay Lola-Ford 60 Cambio 17  
Rit. 27 Italia (bandiera) Michele Alboreto Ferrari 51 Problemi al turbo 12  
Rit. 24 Italia (bandiera) Alessandro Nannini Minardi-Motori Moderni 50 Problemi allo sterzo 20  
Rit. 19 Italia (bandiera) Teo Fabi Benetton-BMW 45 Alimentazione 7  
Rit. 7 Italia (bandiera) Riccardo Patrese Brabham-BMW 39 Motore 15  
Rit. 12 Brasile (bandiera) Ayrton Senna Lotus-Renault 27 Cambio 3  
Rit. 29 Paesi Bassi (bandiera) Huub Rothengatter Zakspeed 24 Motore 25  
Rit. 23 Italia (bandiera) Andrea De Cesaris Minardi-Motori Moderni 23 Problemi elettrici 21  
Rit. 20 Austria (bandiera) Gerhard Berger Benetton-BMW 22 Problemi elettrici 4  
Rit. 15 Australia (bandiera) Alan Jones Lola-Ford 22 Acceleratore 14  
Rit. 28 Svezia (bandiera) Stefan Johansson Ferrari 20 Motore 18  
Rit. 2 Finlandia (bandiera) Keke Rosberg McLaren-TAG Porsche 7 Cambio 5  
Rit. 26 Francia (bandiera) Jacques Laffite Ligier-Renault 0 Incidente alla prima partenza 19  
Rit. 17 Germania (bandiera) Christian Danner Arrows-BMW 0 Incidente alla prima partenza 23  
Rit. 21 Italia (bandiera) Piercarlo Ghinzani Osella-Alfa Romeo 0 Incidente alla prima partenza 24  
Rit. 22 Canada (bandiera) Allen Berg Osella-Alfa Romeo 0 Incidente alla prima partenza 26  

Salvo indicazioni diverse le classifiche sono tratte da The Official Formula 1 website, su formula1.com, Formula One World Championship Ltd (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2009).

  1. Corsa interrotta per incidente al 1º giro. Ripresa e condotta a termine per i giri previsti.
Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 1986
 

Edizione precedente:
1985
Gran Premio di Gran Bretagna Edizione successiva:
1987
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