Nico Rosberg

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Nico Rosberg
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Nico Rosberg, nella Nazionale Piloti, per Champions for charity 2016
Nome Nico Erik Rosberg
Nazionalità Germania Germania
Altezza 178 cm
Peso 71 kg
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Categoria Formula 1
Ritirato 2 dicembre 2016
Carriera
Carriera in Formula 1
Esordio 12 marzo 2006
Stagioni 2006-2016
Scuderie Williams
Mercedes
Mondiali vinti 1 (2016)
GP disputati 206
GP vinti 23
Podi 57
Punti ottenuti 1594,5
Pole position 30
Giri veloci 20
Statistiche aggiornate al Gran Premio di Abu Dhabi 2016

Nico Erik Rosberg (Wiesbaden, 27 giugno 1985) è un pilota automobilistico tedesco, campione del mondo di Formula 1 nel 2016 con la Mercedes.

Nella massima categoria automobilistica, da cui si è ritirato al termine della stagione del suo unico titolo iridato, ha ottenuto 23 successi e 30 pole position oltre al Trofeo pole FIA nel 2014 correndo per Mercedes e nel 2016 si è assicurato il DHL Fastest Lap Award, attribuito al pilota che ottiene il più alto numero di giri veloci. Prima di esordire in Formula 1 con la Williams Rosberg è stato il primo vincitore della GP2 Series.

Il suo numero di gara era il 6, numero con il quale il padre Keke Rosberg si laureò campione del mondo nel 1982.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Rosberg alla guida di una vettura di Formula BMW nel 2002

Figlio di Keke Rosberg cresciuto a Montecarlo, il campione del mondo di Formula 1 nel 1982, Nico ha cominciato la sua carriera nel karting nel 1996 all'età di 11 anni. Nel 2002 passò alle corse in monoposto, debuttando nel campionato tedesco di Formula BMW e conquistando nove gare delle venti complessive e il primo posto in classifica finale. Questi buoni risultati gli valsero la possibilità di effettuare un test al volante di una Williams - BMW, diventando il più giovane pilota nella storia a guidare una vettura di Formula 1[1]. Passato a competere nel campionato europeo di F3, nel suo primo anno concluse ottavo in classifica con un successo e l'anno successivo giunse quarto con tre vittorie all'attivo.

Nel 2005 Rosberg passò alla GP2 nel team ART Grand Prix. Dopo un lungo confronto con Heikki Kovalainen il pilota tedesco ebbe la meglio e divenne il primo campione nella storia della serie con 120 punti e cinque vittorie totali.

Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

2006-2009: Williams[modifica | modifica wikitesto]

2006[modifica | modifica wikitesto]

Rosberg in azione nel Gran Premio del Canada 2006

Per il 2006 Rosberg fu ingaggiato come pilota titolare dalla Williams, che nel frattempo aveva perso l'appoggio della BMW, dopo aver svolto diversi test con le monoposto del team britannico durante la stagione precedente[1]. Al debutto assoluto nel Gran Premio del Bahrain Rosberg chiuse in settima posizione, compiendo diversi sorpassi dopo essere scivolato in fondo al gruppo per un contatto subito dopo il via. In quell'occasione Rosberg fece segnare anche il giro più veloce in gara, diventando il pilota più giovane nella storia della Formula 1 a raggiungere questo traguardo[2]. Nel successivo Gran Premio della Malesia Rosberg conquistò il terzo posto in qualifica, ma si dovette ritirare nelle prime fasi di gara per un guasto meccanico.

Nel prosieguo della stagione la scarsa affidabilità della vettura e alcuni errori gli impedirono di ottenere risultati di rilievo. Dopo la prima gara il pilota tedesco conquistò solo un altro piazzamento a punti, il settimo posto nel Gran Premio d'Europa. Anche in questa occasione Rosberg fu costretto ad una rimonta dopo essere scattato dalla ventiduesima posizione in griglia in seguito alla penalità per avere sostituito il motore dopo le prove. Nel Gran Premio del Canada il pilota tedesco si piazzò in sesta posizione in qualifica, ma fu costretto al ritiro dopo essere stato speronato da Juan Pablo Montoya. In Brasile, nell'ultima gara della stagione, Rosberg tamponò il compagno di squadra durante la prima tornata, mettendo fine alla gara di entrambi.

2007[modifica | modifica wikitesto]

Rosberg compie un sorpasso ai danni di Nick Heidfeld nel Gran Premio del Brasile 2007

Confermato alla Williams per la stagione 2007 al fianco di Alexander Wurz, Rosberg conquistò un settimo posto nella gara d'apertura in Australia. Pur ottenendo delle buone prestazioni in qualifica, come il quinto posto in griglia nel Gran Premio di Monaco, nelle prime dieci gare del campionato il pilota tedesco marcò punti solamente nel Gran Premio di Spagna in cui giunse sesto.

Nelle quattro gare successive Rosberg conquistò due settimi e due sesti posti, qualificandosi costantemente tra i primi dieci; nel Gran Premio del Brasile il pilota tedesco ottenne il miglior risultato in carriera, chiudendo in quarta posizione. Rosberg risultò nettamente più competitivo del compagno di squadra Alexander Wurz soprattutto in qualifica, conquistando venti punti e il nono posto in classifica assoluta.

2008[modifica | modifica wikitesto]

Rosberg in Malesia nel 2008

Nel 2008 Rosberg iniziò la stagione con il primo podio in carriera, giungendo terzo nella travagliata gara inaugurale sul circuito Albert Park di Melbourne. Nelle gare successive la scarsa competitività della monoposto gli impedì di lottare per posizioni di rilievo; le uniche eccezioni furono il Gran Premio di Monaco e il Gran Premio del Canada, ma in entrambe le occasioni Rosberg fu coinvolto in diversi contatti, compromettendo il risultato finale.

Rosberg al volante della Williams nel Gran Premio di Germania 2009

Dopo aver marcato solo tre punti nelle tredici gare precedenti, nell'inedito Gran Premio di Singapore Rosberg conquistò il secondo podio stagionale, chiudendo in seconda posizione alle spalle di Fernando Alonso. Il pilota tedesco condusse la gara per diversi giri prima di essere penalizzato per aver rifornito in regime di safety car[3]. Nelle ultime gare della stagione Rosberg non ottenne altri piazzamenti di rilievo, chiudendo l'anno con 17 punti e la tredicesima posizione in classifica.

2009[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 la Williams, sfruttando gli importanti cambiamenti regolamentari imposti dalla FIA, riuscì a mettere in pista una vettura piuttosto competitiva. Nel Gran Premio d'Australia Rosberg conquistò il sesto posto al traguardo e fece segnare il giro più veloce in gara e nel Gran Premio della Malesia il pilota tedesco, scattato dalla quarta posizione in griglia, mantenne il comando del gruppo nella prima fase di gara, andando però in difficoltà per via della pioggia e scivolando in ottava posizione al momento della sospensione della gara, avvenuta dopo 33 giri a causa delle avverse condizioni meteo.

A partire dal Gran Premio di Spagna Rosberg iniziò una serie di otto gare consecutive a punti, con due quarti posti come miglior risultato. Nel Gran Premio di Singapore il pilota tedesco fu in grado di contendere la vittoria a Lewis Hamilton, ma sbagliò la frenata all'uscita della corsia dei box dopo il primo rifornimento, oltrepassando la linea bianca che delimitava la corsia di accelerazione; ciò gli costò una penalità che compromise la sua gara, facendolo terminare fuori dalla zona punti. Nel Gran Premio del Giappone Rosberg ottenne l'ultimo piazzamento a punti stagionale, chiudendo il campionato in settima posizione con 34,5 punti.

Dal 2010: Mercedes[modifica | modifica wikitesto]

2010[modifica | modifica wikitesto]

Rosberg alla guida della Mercedes nel Gran Premio del Bahrain 2010

Dopo quattro stagioni alla Williams, per il 2010 Rosberg fu messo sotto contratto dalla Mercedes, che aveva deciso di schierare una propria scuderia ufficiale e aveva acquisito a questo scopo la Brawn GP, il team campione del mondo 2009. Al suo fianco fu ingaggiato il sette volte Campione del Mondo Michael Schumacher, ritornato in Formula 1 dopo tre anni di inattività.

La vettura si rivelò meno competitiva del previsto[1], non permettendo ai piloti di lottare per la vittoria, ma Rosberg risultò nel complesso più competitivo del compagno di squadra, vincendo il confronto soprattutto in qualifica. Nelle prime quattro gare Rosberg giunse sempre in zona punti, conquistando il terzo gradino del podio nel Gran Premio della Malesia e in Cina. Nel prosieguo della stagione il pilota tedesco continuò a piazzarsi in zona punti con continuità, giungendo nuovamente a podio nel Gran Premio di Gran Bretagna. Chiuse la stagione con un quarto posto nel Gran Premio di Abu Dhabi, conquistando in totale 142 punti e la settima posizione in classifica generale.

2011[modifica | modifica wikitesto]

Confermato alla Mercedes anche per il 2011, Rosberg fu protagonista di un inizio di stagione piuttosto difficile, con un ritiro e un dodicesimo posto nelle prime due gare. La vettura si dimostrò poco competitiva anche in questa stagione, permettendo a Rosberg di lottare per il podio solo nel Gran Premio di Cina, chiuso in quinta posizione dopo aver tenuto anche la testa della corsa per qualche tornata.

Nel resto del campionato il pilota tedesco non ottenne risultati di particolare rilievo: la quinta posizione del Gran Premio di Cina, ripetuta nel successivo Gran Premio di Turchia, rimase il suo miglior piazzamento stagionale. Rosberg chiuse al settimo posto in classifica assoluta con 89 punti.

2012[modifica | modifica wikitesto]

Rosberg in Malesia durante le prove libere

Anche nel 2012 la Mercedes non riuscì a produrre una vettura al livello delle aspettative e Rosberg chiuse le prime due gare della stagione fuori dalla zona punti, nonostante si fosse piazzato tra i primi dieci in qualifica. La situazione cambiò improvvisamente nel Gran Premio di Cina, in cui Rosberg colse la sua prima vittoria in carriera dopo essere scattato dalla pole position. Il pilota tedesco entrò in zona punti anche nelle successive cinque gare, tornando sul podio nel Gran Premio di Monaco, concluso in seconda posizione.

La seconda metà della stagione fu decisamente meno positiva per Rosberg, che non andò oltre un quinto posto nel Gran Premio di Singapore. Questo risultato rimase l'ultimo arrivo a punti del tedesco nella stagione: infatti nelle rimanenti sei gare Rosberg giunse al traguardo in sole tre occasioni, rimanendo coinvolto in incidenti nelle prime fasi di gara in Giappone e in Corea del Sud e in una spettacolare collisione con Narain Karthikeyan nel Gran Premio di Abu Dhabi.

2013[modifica | modifica wikitesto]

Il 2013 non iniziò in modo positivo per Rosberg, costretto al ritiro nella prima gara stagionale per un problema tecnico. Tuttavia la vettura si dimostrò nettamente più competitiva di quella precedente, permettendo al pilota tedesco e al suo nuovo compagno di squadra Lewis Hamilton di lottare stabilmente per le prime posizioni. Dopo un quarto posto nel Gran Premio della Malesia, in Bahrein e in Spagna Rosberg conquistò la pole position, dovendosi però accontentare di piazzamenti a punti in gara per problemi nella gestione del consumo degli pneumatici.

Nel successivo Gran Premio di Monaco Rosberg conquistò nuovamente la pole position: in questa occasione la Mercedes non presentò i problemi delle gare precedenti e il pilota tedesco rimase in testa per tutta la corsa, cogliendo la seconda vittoria in carriera. Dopo un quinto posto nel Gran Premio del Canada, a Silverstone Rosberg vinse nuovamente, approfittando di una foratura del suo compagno di squadra e di un problema tecnico di Vettel. In seguito Rosberg giunse regolarmente a punti, ma non riuscì più a giungere a podio fino al Gran Premio d'India, chiuso in seconda posizione.

2014[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014 la Mercedes emerse come scuderia di riferimento, con la nuova F1 W05 che risultò nettamente più competitiva delle monoposto rivali nelle prime gare. Nel Gran Premio d'Australia Rosberg colse la sua quarta vittoria in carriera, sfruttando anche il ritiro del compagno di squadra Lewis Hamilton. Nelle gare successive, in Malesia e in Bahrein, Rosberg conquistò due secondi posti, nella seconda occasione dopo un serrato confronto con il compagno di squadra.

Rosberg in gara nel Gran Premio di Russia 2014

Il pilota tedesco colse altri due secondi posti in Cina e in Spagna, sempre alle spalle del compagno di squadra, che quindi lo sopravanzò in classifica. Rosberg si riprese la testa del campionato a Monaco, dove colse la seconda vittoria stagionale dopo essere partito dalla pole position. Il pilota tedesco rafforzò poi la propria posizione in Canada, dove conquistò il secondo posto nonostante la vettura avesse dei problemi tecnici e in Austria, dove colse la vittoria davanti al compagno di squadra. Tuttavia nel seguente Gran Premio di Gran Bretagna Rosberg fu costretto al ritiro per noie al cambio, vedendo ridotto ad appena quattro lunghezze il proprio vantaggio su Hamilton. Nico si rifece immediatamente nel Gran Premio di casa in cui, grazie anche ad un inconveniente tecnico che relegò il compagno di squadra nelle ultime posizioni in qualifica, conquistò pole position e vittoria. Nel successivo rocambolesco Gran Premio d'Ungheria Rosberg dovette accontentarsi del quarto posto, dopo essere nuovamente partito dalla pole position. Nel Gran Premio del Belgio il pilota tedesco conquistò la quarta pole position consecutiva. Sopravanzato in partenza da Hamilton, Rosberg urtò il compagno di squadra nel tentativo di recuperare la testa della corsa, causandogli una foratura e compromettendone la gara. Nico concluse la corsa in seconda posizione, rafforzando così il suo primo posto in classifica. Tuttavia il contatto con il compagno di squadra causò diverse polemiche nel dopo gara e Rosberg fu fischiato sul podio[4]. Nei giorni seguenti Rosberg si scusò pubblicamente con Hamilton prendendosi la responsabilità per la collisione[5].

Nel successivo Gran Premio d'Italia Rosberg, scattato dalla seconda posizione, prese la testa della gara approfittando della cattiva partenza del suo compagno di squadra. Tuttavia il pilota tedesco commise due errori in frenata alla prima variante, il secondo dei quali gli costò la posizione; Rosberg tagliò quindi il traguardo al secondo posto. Nel Gran Premio successivo a Singapore il tedesco si piazzò in griglia in seconda posizione, a 7 millesimi dal compagno Lewis Hamilton, ma all'inizio del giro di formazione rimase fermo per un problema elettronico allo sterzo. I meccanici della Mercedes riuscirono a farlo ripartire dalla corsia box, ma i problemi si ripresentarono e Rosberg fu costretto al ritiro, perdendo la testa del mondiale.

Nei tre Gran Premi successivi Rosberg giunse sempre secondo alle spalle del compagno di squadra, nonostante in due occasioni fosse scattato dalla pole position. La situazione cambiò nel Gran Premio del Brasile in cui il pilota tedesco, dopo aver conquistato la decima pole position stagionale, tagliò il traguardo in prima posizione riducendo a diciassette punti lo svantaggio nei confronti del compagno di squadra.

Anche nel conclusivo Gran Premio di Abu Dhabi Rosberg conquistò la pole position, venendo però superato da Hamilton già al via. Il pilota tedesco fu poi rallentato da un problema tecnico che lo mise definitivamente fuori dai giochi, facendolo retrocedere a fondo gruppo. Rosberg chiuse il mondiale in seconda posizione, con 317 punti.

2015[modifica | modifica wikitesto]

Rosberg impegnato nei test invernali di Jerez sulla F1 W06 Hybrid

Anche nel 2015 la Mercedes si dimostrò la monoposto più competitiva. Nell'inaugurale Gran Premio d'Australia Rosberg giunse al traguardo in seconda posizione, alle spalle del compagno di squadra Hamilton. Nelle tre gare successive il pilota tedesco giunse sempre a podio, cogliendo un secondo e due terzi posti, ma risultò sempre battuto nel confronto col compagno di squadra sia in qualifica sia in gara. Rosberg invertì la tendenza nel Gran Premio di Spagna in cui conquistò la prima vittoria stagionale dopo essere partito dalla pole position. Riuscì poi a ripetersi nel successivo Gran Premio di Monaco centrando una rocambolesca vittoria dopo essere stato per quasi tutto il Gran Premio alle spalle del suo compagno di team.

Nel successivo Gran Premio del Canada il tedesco tagliò il traguardo in seconda posizione alle spalle di Hamilton. Nel Gran Premio d'Austria Rosberg, partito dalla seconda piazza, bruciò in partenza Hamilton e vinse il Gran Premio ripetendo il risultato dell'anno precedente. Grazie a questa vittoria Rosberg ridusse a 10 punti il distacco dal compagno di squadra, primo in classifica. Nelle gare seguenti però il pilota tedesco perse terreno: battuto da Hamilton in qualifica e in gara nel Gran Premio di Gran Bretagna, in Ungheria Rosberg non riuscì ad approfittare della gara travagliata del rivale, sesto al traguardo, giungendo ottavo dopo un contatto con Daniel Ricciardo nelle fasi finali. Anche in Belgio Rosberg fu battuto da Hamilton sia in qualifica sia in gara e a Monza fu costretto al ritiro per un problema al motore mentre occupava la terza posizione. Comunque la gara italiana era già stata condizionata dalla necessità di sostituire la versione evoluta del motore portata dalla Mercedes per l'occasione con una vecchia unità già impiegata in altre gare[6].

Rosberg sul gradino più alto del podio nel Gran Premio di Monaco 2015

Rosberg recuperò parte dello svantaggio nel Gran Premio di Singapore in cui però la minore competitività della Mercedes gli impedì di trarre il massimo profitto dal ritiro di Hamilton. Il pilota tedesco chiuse la gara in quarta posizione, preceduto sul traguardo dai ferraristi Sebastian Vettel e Kimi Räikkönen e da Daniel Ricciardo su Red Bull. In Giappone Rosberg ottenne la pole position, ma venne superato da Hamilton alla prima curva rimanendo alle spalle del rivale per tutta la gara. Il successivo Gran Premio di Russia pose fine di fatto alle aspirazioni di Rosberg di vincere il titolo: il pilota tedesco, scattato dalla pole position, fu costretto al ritiro dopo poche tornate per un problema all'acceleratore, vedendo crescere il distacco da Hamilton a 73 punti a quattro gare dal termine del mondiale. Rosberg fu superato in classifica anche da Vettel, scendendo al terzo posto assoluto.

Nel Gran Premio degli Stati Uniti Rosberg, scattato dalla pole position, fu attaccato con decisione da Hamilton e scivolò in quarta posizione. In una gara molto movimentata il pilota tedesco riguadagnò la testa della corsa, ma la perse nuovamente a nove tornate dal termine per un errore di guida, consegnando vittoria e certezza matematica del titolo a Hamilton. Rosberg chiuse la stagione in crescendo, conquistando pole position e vittoria nelle tre gare conclusive in Messico, Brasile e ad Abu Dhabi. Questi risultati consentirono al pilota tedesco di sopravanzare il connazionale Vettel in classifica e di confermarsi vice-campione del mondo.

2016[modifica | modifica wikitesto]

Rosberg impegnato nel Gran Premio del Bahrein 2016

Rosberg iniziò il campionato 2016 con una serie di ben quattro vittorie consecutive. Nel Gran Premio inaugurale a Melbourne il pilota tedesco si impose dopo essere partito dalla seconda posizione, precedendo sul traguardo il compagno di squadra Lewis Hamilton autore della pole position, ma scivolato a centro gruppo in partenza, e Sebastian Vettel in testa nelle prime fasi di gara, ma sopravanzato da Rosberg grazie ad una migliore tattica. Anche in Bahrein Rosberg scattò dalla seconda posizione, sopravanzando il compagno di squadra in partenza e rimanendo in testa per tutta la gara. Nel Gran Premio di Cina il pilota tedesco conquistò la prima pole position stagionale; sopravanzato da Daniel Ricciardo in partenza, lo superò a sua volta dopo due giri, mantenendo poi la prima posizione fino al traguardo. In Russia Rosberg fece segnare il primo Grand Chelem in carriera, conquistando pole position e giro veloce e occupando la prima posizione dalla partenza all'arrivo.

A questa serie di quattro vittorie seguirono tre gare più difficili. In Spagna Rosberg, scattato dalla seconda posizione, si portò in testa alla prima curva, ma fu coinvolto in un contatto con il compagno di squadra Lewis Hamilton che portò entrambi al ritiro. A Monaco e in Canada il pilota tedesco giunse in zona punti, ma con le vittorie di Hamilton in queste gare il suo vantaggio sul rivale si ridusse notevolmente, passando da 43 a 9 punti. Nel Gran Premio d'Europa Rosberg tornò alla vittoria, facendo nuovamente segnare un Grand Chelem.

In Austria Rosberg partì sesto essendo stato penalizzato di cinque posizioni per aver sostituito il cambio, ma quattro effettive per la concomitante penalizzazione di Sebastian Vettel. Rimontò rapidamente e dopo la prima tornata di cambi gomme si ritrovò in testa davanti al compagno di scuderia Lewis Hamilton. Nell'ultimo giro i due vennero nuovamente a contatto e Rosberg ebbe la peggio scivolando in quarta posizione, mentre il pilota britannico riuscì a vincere la gara. Nel seguente Gran Premio di Gran Bretagna Rosberg, secondo al traguardo, subì una penalità di 10 secondi per aver violato le limitazioni recentemente introdotte sulle comunicazioni via radio. Il pilota tedesco aveva ricevuto dalla propria squadra delle indicazioni su come modificare i settaggi della monoposto in seguito ad un guasto al cambio nelle ultime tornate[7].

Arrivato a Budapest con appena una lunghezza di vantaggio in classifica, in qualifica Rosberg conquistò la pole position, vanificandola però con una partenza non ottimale che gli costò il sorpasso del compagno di squadra. Rosberg non fu in grado fi riprendere la testa della corsa, giungendo secondo al traguardo e perdendo il comando della classifica iridata. Il Gran Premio di Germania ebbe uno svolgimento simile, con Rosberg che scattò male dalla pole position consegnando la vittoria a Hamilton. In questa occasione il pilota tedesco giunse solamente quarto, anche per via di una penalità inflittagli per un contatto con Max Verstappen, vedendo quindi aumentare in modo consistente il distacco in classifica.

Rosberg con il compagno di squadra Hamilton in Malesia nel 2016

In Belgio si ebbe un'inversione di tendenza, con Rosberg che conquistò pole position e vittoria dopo essere rimasto al comando per tutta la gara e Hamilton costretto a rimontare dal fondo dello schieramento per aver utilizzato più componenti della power unit di quelle consentite nell'arco della stagione. Anche i successivi Gran Premi d'Italia e di Singapore furono favorevoli a Rosberg, che vinse entrambe le gare e si riportò in testa alla classifica.

In Malesia il pilota tedesco, scattato dalla seconda posizione, fu costretto a una difficile rimonta in seguito a un contatto con Sebastian Vettel alla prima curva. Il ritiro per problemi meccanici del rivale Hamilton, avvenuto mentre il pilota inglese occupava la prima posizione, permise comunque a Rosberg di incrementare il suo vantaggio in classifica. Il pilota tedesco conquistò il nono successo stagionale la settimana seguente a Suzuka, dopo essere scattato dalla pole position, consolidando ulteriormente il proprio primato in classifica.

Nel Gran Premio degli Stati Uniti d'America si qualificò in seconda posizione e la mantenne per tutta la gara dietro al compagno Lewis Hamilton. Gara molto simile in Messico dove arrivò nuovamente secondo nonostante un contatto al via con Max Verstappen. Dopo questi due Gran Premi i punti di vantaggio sul rivale Hamilton scesero a 19 a due gare dal termine. Anche in Brasile la situazione si ripropose, con Rosberg secondo alle spalle del compagno di squadra al termine di un Gran Premio rocambolesco e interrotto più volte per la pioggia.

Rosberg giunse quindi all'appuntamento finale ad Abu Dhabi con 12 punti di vantaggio su Hamilton, potendo quindi conquistare il titolo con un secondo o terzo posto anche in caso di vittoria del rivale. Rosberg giunse nuovamente secondo, vincendo il suo primo titolo iridato con 385 punti e 9 successi, 34 anni dopo il padre Keke. È stato il secondo "figlio d'arte" di un ex campione del mondo piloti, dopo Damon Hill figlio di Graham Hill, a vincere il mondiale di Formula 1 ed il primo tedesco a farlo con una vettura tedesca.

Esattamente 5 giorni dopo la vittoria del suo primo e unico titolo mondiale annuncia sul suo profilo Facebook il suo ritiro dalla F1[8], quinto pilota dopo Mike Hawthorn nel 1958, Jackie Stewart nel 1973, Nigel Mansell nel 1992 e Alain Prost nel 1993, ad abbandonare il circus da campione del mondo in carica.

« Da 25 anni nelle corse è stato sempre il mio sogno, il mio unico grande obiettivo, diventare campione del mondo di Formula 1. Ora che ce l'ho fatta, ho scalato la montagna e sono arrivato in cima, mi sento soddisfatto. »
(Rosberg annuncia l'addio alla F1 il 2 dicembre 2016[9])

Risultati di inizio carriera[modifica | modifica wikitesto]

Formula BMW ADAC[modifica | modifica wikitesto]

Anno Scuderia Vettura HOC HOC ZOL ZOL SAC SAC NÜR NÜR NOR NOR LAU LAU NÜR NÜR SPI SPI ZAN ZAN HOC HOC Punti Posizione
2002 VIVA Racing BMW FB02 1 1 2 1 11 11 3 1 4 2 7 5 3 1 5 17 1 1 1 1 264
Legenda

Formula 3 Euro Series[modifica | modifica wikitesto]

Anno Scuderia Vettura HOC HOC ADR ADR PAU PAU NOR NOR LMS LMS NÜR NÜR SPI SPI ZAN ZAN HOC HOC MAG MAG Punti Posizione
2003 Team Rosberg Dallara F303 Rit 3 Rit 2 15 17 8 Rit 1 11 Rit 3 8 3 18 8 7 14 6 Rit 44
Anno Scuderia Vettura HOC HOC EST EST ADR ADR PAU PAU NOR NOR MAG MAG NÜR NÜR ZAN ZAN BRN BRN HOC HOC Punti Posizione
2004 Team Rosberg Dallara F303 1 1 Rit 4 5 Rit Rit Rit 4 17 6 2 1 3 Rit NP 4 11 8 8 70
Legenda

GP2 Series[modifica | modifica wikitesto]

Anno Scuderia Vettura SMR SMR ESP ESP MON EUR EUR FRA FRA GBR GBR GER GER HUN HUN TUR TUR ITA ITA BEL BEL BHR BHR Punti Posizione
2005 ART Grand Prix Dallara GP2/05 8 Rit 9 4 3 3 4 7 1 1 4 1 4 5 2 17 3 2 2 3 5 1 1 120
Legenda

Risultati in Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

2006 Scuderia Vettura Flag of Bahrain.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of San Marino.svg Flag of Europe.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Turkey.svg Flag of Italy.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Japan.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Williams FW28 7 Rit Rit 11 7 11 Rit 11 Rit 9 14 Rit Rit Rit Rit 11 10 Rit 4 17º
2007 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Europe.svg Flag of Hungary.svg Flag of Turkey.svg Flag of Italy.svg Flag of Belgium.svg Flag of Japan.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Williams FW29 7 Rit 10 6 12 10 16 9 12 Rit 7 7 6 6 Rit 16 4 20
2008 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Turkey.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Europe.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Williams FW30 3 14 8 Rit 8 Rit 10 16 9 10 14 8 12 14 2 11 15 12 17 13º
2009 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Turkey.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Europe.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
Williams FW31 6 8 15 9 8 6 5 5 4 4 5 8 16 11 5 Rit 9 34,5
2010 Scuderia Vettura Flag of Bahrain.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Turkey.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
Mercedes MGP W01 5 5 3 3 13 7 5 6 10 3 8 Rit 6 5 5 17 Rit 6 4 142
2011 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Turkey.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Mercedes MGP W02 Rit 12 5 5 7 11 11 7 6 7 9 6 Rit 7 10 8 6 6 7 89
2012 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Mercedes W03 12 13 1 5 7 2 6 6 15 10 10 11 7 5 Rit Rit 11 Rit 13 15 93
2013 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of South Korea.svg Flag of Japan.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Mercedes W04 Rit 4 Rit 9 6 1 5 1 9 19 4 6 4 7 8 2 3 9 5 171
2014 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of Russia.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
Mercedes W05 1 2 2 2 2 1 2 1 Rit 1 4 2 2 Rit 2 2 2 1 14 317
2015 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of Russia.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
Mercedes W06 2 3 2 3 1 1 2 1 2 8 2 17 4 2 Rit 2 1 1 1 322
2016 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Russia.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Hungary.svg Flag of Germany.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Japan.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
Mercedes W07 1 1 1 1 Rit 7 5 1 4 3 2 4 1 1 1 3 1 2 2 2 2 385
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Risultati completi in carriera[modifica | modifica wikitesto]

Campionati[modifica | modifica wikitesto]

Anno Serie Squadra Vettura Gare Pole GV Vittorie Podi Punti Posizione
2001 Formula BMW Junior Cup Iberia BMW FB02 3 0 0 0 0 38 18º
2002 Formula BMW ADAC VIVA Racing BMW FB02 20 5 1 9 13 264
2003 F3 Euro Series Team Rosberg Dallara F303-Opel 20 1 2 1 5 45
2004 F3 Euro Series Team Rosberg Dallara F303-Opel 19 2 2 3 5 70
2005 GP2 Series ART Grand Prix Dallara GP2/05-Mecachrome 23 4 4 5 12 120
2006 Campionato mondiale Formula 1 Williams F1 Team Williams FW28-Cosworth 18 0 1 0 0 4 17º
2007 Campionato mondiale Formula 1 AT&T Williams F1 Team Williams FW29-Toyota 17 0 0 0 0 20
2008 Campionato mondiale Formula 1 AT&T WilliamsF1 Team Williams FW30-Toyota 18 0 0 0 2 17 13º
2009 Campionato mondiale Formula 1 AT&T Williams F1 Team Williams FW31-Toyota 17 0 1 0 0 34,5
2010 Campionato mondiale Formula 1 Mercedes GP Petronas Formula One Team Mercedes MGP W01 19 0 0 0 3 142
2011 Campionato mondiale Formula 1 Mercedes GP Petronas F1 Team Mercedes MGP W02 19 0 0 0 0 89
2012 Campionato mondiale Formula 1 Mercedes AMG Petronas F1 Team Mercedes F1 W03 20 1 2 1 2 93
2013 Campionato mondiale Formula 1 Mercedes AMG Petronas F1 Mercedes F1 W04 19 3 0 2 4 171
2014 Campionato mondiale Formula 1 Mercedes AMG Petronas F1 Team Mercedes F1 W05 19 11 5 5 15 317
2015 Campionato mondiale Formula 1 Mercedes AMG Petronas F1 Team Mercedes F1 W06 19 7 5 6 15 322
2016 Campionato mondiale Formula 1 Mercedes AMG Petronas F1 Team Mercedes F1 W07 21 8 6 9 16 385
Totale 291 42 30 41 91 2131,5
Note
Corsivo: Campionato in corso di svolgimento

Gare extra-campionato[modifica | modifica wikitesto]

Data Gara Squadra Vettura Posizione
9 novembre 2003 Gran Premio di Macao Carlin Motorsport Dallara F302-Mugen-Honda Ritirato
23 novembre 2003 Korea Super Prix Carlin Motorsport Dallara F302-Mugen-Honda 11°
29 febbraio 2004 Spain Winter Series Team Rosberg Dallara F304-Opel
8 agosto 2004 Masters di Formula 3 Team Rosberg Dallara F304-Opel
21 novembre 2004 Gran Premio di Macao Team Rosberg Dallara F304-Opel Ritirato
10 dicembre 2004 Bahrain Superprix Team Rosberg Dallara F304-Opel
Nico Rosberg ad un evento nel 2015

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Il padre di Nico è il campione del mondo di Formula 1 1982 Keke Rosberg[10] che vinse proprio con la Williams, scuderia con cui Nico ha esordito. L'11 luglio 2014 Rosberg si è sposato a Montecarlo con la fidanzata Vivian Sibold con la quale ha avuto una figlia, Alaϊa, nata il 30 agosto 2015.[11]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nico Rosberg nel 2016 è stato il secondo pilota a vincere il titolo iridato da figlio d'arte: suo padre, Keke Rosberg vinse il titolo nel 1982. Il primo, Damon Hill fu campione nel 1996, 34 anni dopo il primo titolo, e 28 dopo il secondo, di suo padre Graham Hill, che trionfò nel 1962 e nel 1968.

Rosberg corre con licenza tedesca, ma ha corso anche con quella finlandese, detenendo anche la cittadinanza del Paese nordico[12]. Oltre al tedesco, parla fluentemente inglese, italiano, francese e spagnolo.

È stato il primo pilota tedesco ad aver vinto un mondiale di Formula 1 con una macchina tedesca.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c DRIVERS: Nico Rosberg, Grandprix.com
  2. ^ Statistiche di Formula 1
  3. ^ GRAND PRIX RESULTS: SINGAPORE GP, 2008, Grandprix.com
  4. ^ (EN) Rosberg booed after Hamilton crash, in dailymail.co.uk, 24 agosto 2014. URL consultato il 7 settembre 2014.
  5. ^ (EN) Nico Rosberg has accepted blame for collision with Lewis Hamilton at Spa, in skysports.com, 1º settembre 2014. URL consultato il 7 settembre 2014.
  6. ^ (EN) Nico Rosberg runs Monza engine without any issues, in espn.co.uk, 25 settembre 2015. URL consultato il 30 novembre 2015.
  7. ^ Formula 1: Lewis Hamilton trionfa anche a Silverstone, Rosberg retrocesso, su ansa.it, 10 luglio 2016. URL consultato l'11 ottobre 2016.
  8. ^ Flavio Vanetti, Nico Rosberg si ritira dalla Formula 1 Su Facebook l’annuncio-choc del neocampione del mondo, in Corriere della Sera. URL consultato il 02 dicembre 2016.
  9. ^ Clamoroso, Rosberg annuncia il ritiro dalla Formula 1!, su gazzetta.it, 2 dicembre 2016.
  10. ^ Rosberg: “La Mercedes potrà fare molto bene sui rettilinei di Hockenheim” f1grandprix.motorionline.com
  11. ^ Nico Rosberg, che test! Avrà una bambina da Vivian
  12. ^ (EN) Shedding a father's shadow: the new GP2 champion's route to the top

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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