Pierre Gasly

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Pierre Gasly
2019 Formula One tests Barcelona, Gasly (47200027932).jpg
Gasly con la Red Bull nel 2019
Nazionalità Francia Francia
Altezza 177 cm
Peso 68 kg
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Categoria Formula 1
Ruolo Pilota
Squadra AlphaTauri
Carriera
Carriera in Formula 1
Esordio 1º ottobre 2017
Stagioni 2017-
Scuderie Toro Rosso 2017-2018
Red Bull 2019
Toro Rosso 2019
AlphaTauri 2020-
Miglior risultato finale 7º (2019)
GP disputati 86
GP vinti 1
Podi 3
Punti ottenuti 309
Giri veloci 3
Statistiche aggiornate al Gran Premio di Abu Dhabi 2021

Pierre Jean-Jacques Gasly, meglio conosciuto come Pierre Gasly (Rouen, 7 febbraio 1996) è un pilota automobilistico francese, attivo in Formula 1 con l'AlphaTauri.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Kart[modifica | modifica wikitesto]

Gasly iniziò a correre con i kart nel 2006, quando chiuse 15º nel campionato francese Minime[1], prima di chiudere 4º nell'anno successivo[2]. Nel 2008 passò al campionato francese Cadet[3], prima di spostarsi sulla scena internazionale nel 2009. Si spostò nella categoria KF3, restandovi sino alla fine del 2010, quando concluse 2º nel campionato europeo CIK-FIA[4].

Formula Renault 3.5 Series[modifica | modifica wikitesto]

Pierre Gasly a Motorland Aragón nel 2014

Nel 2011 Gasly debuttò in monoposto, correndo nella Formula 4 francese nella categoria da 1.6 litri[5]. Concluse 3º dietro il suo futuro rivale in Eurocup Matthieu Vaxivière e ad Andrea Pizzitola, con sette podi, tra i quali spiccano le vittorie di Spa-Francorchamps, di Albi e di Le Castellet[6].

Gasly passò alla Formula Renault 2.0 nel 2012, guidando per R-ace GP[7]. Concluse 10º con sei arrivi a punti, tra i quali vi sono podi a Spa e al Nürburgring[8]. Partecipò anche a sei gare di Formula Renault 2.0 Northern European Cup con la stessa squadra, arrivando a podio al Nürburgring.

Nel 2013, Gasly si trasferì in Tech 1 Racing[9]. Ottenne cinque podi, tra cui le vittorie a Mosca, all'Hungaroring e a Le Castellet[4][10]. Arrivò con 11 punti di vantaggio su Oliver Rowland nel round finale di Barcellona e alla fine vinse il titolo dopo due arrivi al 3º e al 6º posto; gli ultimi risultati arrivarono dopo una collisione con Rowland, che di conseguenza ricevette un drive-through penalty[11].

Il pilota salì in Formula Renault 3.5 Series nel 2014, dove fu ingaggiato dall'Arden nell'ambito del Red Bull Junior Team, il programma per giovani piloti della Red Bull.

GP2 Series[modifica | modifica wikitesto]

Gasly in GP2 nel 2014 con il team Caterham Racing.

Gasly fece il suo debutto in GP2 Series nel 2014 a Monza, in supporto al Gran Premio d'Italia, rimpiazzando il connazionale della Caterham Tom Dillmann, che ebbe degli impegni concomitanti e non poté partecipare alle gare di GP2 in quel weekend[12].

Per il 2015 fu ingaggiato dalla DAMS, al fianco di Alex Lynn.[13] Grazie a tre pole position e quattro podi, finì la stagione all'ottavo posto con 110 punti.

Nel 2016 passò alla Prema Powerteam.[14] Vinse 4 gare, ed il 27 novembre 2016 durante il Gran Premio di Abu Dhabi si laureò campione del mondo di GP2 Series 2016, con 8 punti di vantaggio sul compagno di squadra Antonio Giovinazzi.[15]

Formula E[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2016-2017 partecipa in qualità di pilota sostitutivo, all'E-Prix di New York a bordo di una Spark-Renault Z.E. 16 del team Renault-E.dams ottenendo punti sia in gara uno che in gara due. Chiude la stagione al sedicesimo posto con diciotto punti ottenuti[16].

Super Formula[modifica | modifica wikitesto]

Gasly partecipa al campionato 2017 di Super Formula con il team Nakajima[17]. Ottiene ottimi risultati con due vittorie, una sul circuito di Motegi e l'altra sul circuito di Autopolis[18][19]. Finisce secondo con solo mezzo punto di distacco, anche a causa dell'annullamento dell'ultima gara della stagione[20].

Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

2015-2016: i test con Toro Rosso e Red Bull[modifica | modifica wikitesto]

Gasly debutta in Formula 1 nei test seguenti al Gran Premio di Spagna 2015, il 12 ed il 13 maggio. Nel primo giorno è al volante della Toro Rosso, mentre nel secondo guida una Red Bull. Anche nei test seguenti al Gran Premio d'Austria Gasly corre, al volante della Red Bull RB11. Il 30 settembre 2015 la Red Bull Racing lo nomina pilota di riserva.[21] Il 17 maggio 2016, durante i test seguenti al Gran Premio di Spagna, è al volante della Toro Rosso STR11.

2017-2018: Toro Rosso[modifica | modifica wikitesto]

2017[modifica | modifica wikitesto]
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2017.
Gasly in Malesia nel 2017, con la Toro Rosso.

Esordisce in una gara di Formula 1 nel Gran Premio della Malesia 2017, sostituendo Daniil Kvjat fino al termine della stagione[22]. Il pilota salta però il Gran Premio degli Stati Uniti, per poter partecipare alla gara finale (poi annullata) del campionato Super Formula[23], sostituito da Brendon Hartley[24]. Il miglior risultato del francese in queste cinque gare è un 12º posto nel Gran Premio del Brasile Il pilota viene riconfermato per la stagione 2018[25].

2018[modifica | modifica wikitesto]
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2018.

Il campionato inizia negativamente per il francese, che si ritira in Australia per un problema al propulsore. La seconda gara, nel circuito di Sakhir in Bahrain, vede Pierre Gasly arrivare clamorosamente quarto grazie anche ai ritiri di Räikkönen, Ricciardo e Verstappen. Il pilota ottiene così il secondo miglior piazzamento della storia per la Toro Rosso fino a quel momento, "dietro" solamente alla vittoria di Sebastian Vettel nel Gran Premio d'Italia del 2008.[26] Si tratta invece del miglior piazzamento in assoluto invece per la power unit Honda dal suo rientro in F1. Nel Gran Premio di Cina è protagonista di un incidente con il compagno di squadra Hartley.

Dopo una serie di gare chiuse fuori dalla zona punti, il Gran Premio di Monaco vede il pilota francese concludere la gara in settima posizione. In Canada, sul Circuito Gilles Villeneuve, Gasly termina vicino alla zona punti, 11º. Nel Gran Premio di casa è costretto al ritiro per via di un incidente al primo giro con Ocon. Dopo alcuni weekend di gara difficili il pilota francese torna a punti nel Gran Premio d'Ungheria, nel quale taglia il traguardo in sesta posizione. Arriva a punti anche in Belgio terminando nono. Dopo una serie di piazzamenti fuori dai primi dieci, torna a punti nel Gran Premio del Messico con il decimo posto. Termina la stagione al quindicesimo posto in classifica totalizzando 29 punti, 25 in più del compagno di squadra.

2019: parentesi in Red Bull e ritorno alla Toro Rosso[modifica | modifica wikitesto]

2019[modifica | modifica wikitesto]
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2019.
Gasly al volante della Red Bull nella prima metà del 2019

Il 20 agosto 2018 viene confermato il suo passaggio alla Red Bull Racing nel 2019 in sostituzione di Daniel Ricciardo.[27] L'avvio di stagione è complesso per Gasly, che nelle prime gare finisce spesso doppiato dal compagno di squadra Max Verstappen. Nel Gran Premio del Canada batte per la prima volta Verstappen in qualifica, ma finisce dietro in gara. Il suo miglior risultato con la scuderia anglo-austriaca arriva nel Gran Premio di Gran Bretagna con un quarto posto. A metà stagione il pilota francese non ha ancora ottenuto podi, mentre ha siglato il giro più veloce nelle gare in Cina e a Monaco.

Appena un anno dopo averlo annunciato come pilota titolare, 12 agosto 2019 la Red Bull ne annuncia l'addio anticipato per la stagione 2019 e il suo ritorno in Toro Rosso, scambiandolo con il pilota Alexander Albon a partire dal Gran Premio del Belgio.[28] Tornato in Toro Rosso, Gasly riesce a fare complessivamente meglio del nuovo compagno Daniil Kvjat, ottenendo cinque piazzamenti a punti. Nel rocambolesco Gran Premio del Brasile taglia il traguardo in seconda posizione, ottenendo il suo primo podio in Formula 1.[29] Conclude la stagione al settimo posto nel campionato piloti con 95 punti.

2020-: AlphaTauri[modifica | modifica wikitesto]

2020: la vittoria in Italia[modifica | modifica wikitesto]
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2020.
Pierre Gasly alla guida dell'AT01 durante i test prestagionali a Barcellona

Nella stagione 2020 viene riconfermato per la scuderia italiana, la quale ha nel frattempo cambiato nome in Scuderia AlphaTauri.[30] Gasly conclude quattro delle prime sette gare in zona punti, tra cui due settimi posti in Austria e Gran Bretagna.

Al Gran Premio d'Italia conquista la sua prima vittoria in Formula 1, precedendo Carlos Sainz Jr. e Lance Stroll divenendo il 109º pilota a vincere una gara nella massima serie. L'ultimo francese a vincere un Gran Premio nella massima serie fu Olivier Panis nel folle Gran Premio di Monaco 1996.[31] Nelle gare successive ottiene altri risultati utili, tra i quali spicca un quinto posto nel Gran Premio del Portogallo. Il francese chiude la stagione al 10º posto con 75 punti, contro i 32 di Kvjat, venendo riconfermato per la stagione successiva.[32]

2021[modifica | modifica wikitesto]
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2021.
Il francese con l'AlphaTauri al Gran Premio d'Austria 2021.

Per la stagione 2021 viene confermato dalla Scuderia AlphaTauri insieme al giapponese Yuki Tsunoda al suo primo anno in Formula 1. Nell’inizio stagione finisce più volte in zona punti, con un ottimo sesto posto nel Gran Premio di Monaco. Nel Gran Premio successivo, sul circuito cittadino di Baku, dopo un'intensa battaglia con Charles Leclerc e Lando Norris riesce ad ottenere il primo podio in stagione grazie ad un terzo posto.[33] Nel Gran Premio d'Ungheria è autore di una prestazione positiva, concludendo la gara al quinto posto e facendo segnare il giro più veloce. Nelle gare seguenti Gasly ottiene altri punti importanti, classificandosi quarto nel Gran Premio d'Olanda.[34]

Il 7 settembre 2021 Gasly e Tsunoda vengono confermati da AlphaTauri per la stagione 2022[35]. A Città del Messico Gasly taglia il traguardo in quarta posizione, mentre nel Gran Premio di Turchia arriva sesto dopo un contatto con Fernando Alonso nelle fasi iniziali. In Qatar si qualifica quarto, ma viene promosso in prima fila per la prima volta in carriera dopo la penalizzazione di Valtteri Bottas e Max Verstappen.[36]

Con il 6º posto ottenuto nel Gran Premio dell'Arabia Saudita raggiunge per la prima volta in Formula 1 quota 100 punti in una stagione. Nell'ultima gara di Abu Dhabi Gasly viene battuto per la prima volta in stagione da Tsunoda in qualifica; in gara risalirà fino alla quinta posizione finale. Chiude il mondiale al nono posto con 110 punti.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Riassunto della carriera[modifica | modifica wikitesto]

Anno Serie Team Gare Vittorie Pole Gpv Podi Punti Pos.
2011 Formula 4 francese Autosport Academy 14 4 2 1 7 104
2012 Eurocup Formula Renault 2.0 R-ace GP 14 0 1 0 2 32 10º
Formula Renault 2.0 NEC 7 0 0 0 1 78 23º
2013 Eurocup Formula Renault 2.0 Tech 1 Racing 14 3 4 2 8 195
Formula Renault 2.0 Alps 6 0 0 0 3 72
2014 Formula Renault 3.5 Series Arden 17 0 1 2 8 192
GP2 Series Caterham Racing 6 0 0 0 0 0 29º
2015 Formula 1 Red Bull Terzo pilota
GP2 Series DAMS 21 0 3 1 4 110
2016 Formula 1 Red Bull Terzo pilota
GP2 Series Prema Racing 22 4 5 4 9 219
2016-2017 Formula E Renault e.dams 2 0 0 0 0 18 16º
2017 Super Formula Team Mugen 7 2 0 0 3 33
Formula 1 Toro Rosso 5 0 0 0 0 0 21º
2018 Formula 1 Toro Rosso 21 0 0 0 0 29 15º
2019 Formula 1 Red Bull / Toro Rosso 21 0 0 2 1 95
2020 Formula 1 AlphaTauri 17 1 0 0 1 75 10º
2021 Formula 1 AlphaTauri 22 0 0 1 1 110

Risultati in Formula Renault 3.5 Series[modifica | modifica wikitesto]

(legenda) (Le gare in grassetto indicano la pole position) (Gare in corsivo indicano Gpv)

Anno Team 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 Pos. Punti
2014 Arden MNZ
1

3
MNZ
2

5
ALC
1

9
ALC
2

2
MON
1

7
SPA
1

2
SPA
2

4
MSC
1

18
MSC
2

2
NÜR
1

20
NÜR
2

8
HUN
1

2
HUN
2

3
LEC
1

2
LEC
2

2
JER
1

6
JER
2

4
192

Risultati in GP2[modifica | modifica wikitesto]

(legenda) (Le gare in grassetto indicano la pole position) (Gare in corsivo indicano Gpv)

Anno Team 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 Pos. Punti
2014 Caterham Racing BHR
FEA

BHR
SPR

ESP
FEA

ESP
SPR

MON
FEA

MON
SPR

AUT
FEA

AUT
SPR

GBR
FEA

GBR
SPR

GER
FEA

GER
SPR

HUN
FEA

HUN
SPR

BEL
FEA

BEL
SPR

ITA
FEA

17
ITA
SPR

Rit
RUS
FEA

11
RUS
SPR

11
ABU
FEA

21
ABU
SPR

18
29º 0
2015 DAMS BHR
FEA

Rit
BHR
SPR

22
ESP
FEA

7
ESP
SPR

3
MON
FEA

14
MON
SPR

10
AUT
FEA

13
AUT
SPR

6
GBR
FEA

4
GBR
SPR

3
HUN
FEA

2
HUN
SPR

8
BEL
FEA

19
BEL
SPR

Rit
ITA
FEA

Rit
ITA
SPR

12
RUS
FEA

2
RUS
SPR

5
BHR
FEA

6
BHR
SPR

7
ABU
FEA

5
ABU
SPR

canc.
110
2016 Prema Racing CAT
FEA

3
CAT
SPR

2
MON
FEA

15
MON
SPR

13
BAK
FEA

Ret
BAK
SPR

2
RBR
FEA

Ret
RBR
SPR

7
SIL
FEA

1
SIL
SPR

7
HUN
FEA

1
HUN
SPR

7
HOC
FEA

DSQ
HOC
SPR

6
SPA
FEA

1
SPA
SPR

4
MNZ
FEA

4
MNZ
SPR

2
SEP
FEA

11
SEP
SPR

3
YMC
FEA

1
YMC
SPR

9
219

† Il pilota non ha concluso la gara, ma è stato classificato per aver coperto almeno il 90% della distanza.

Risultati della Super Formula[modifica | modifica wikitesto]

Year Entrant 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Posizione Punti
2017 Team Mugen SUZ
10
OKA
19
OKA
7
FUJ
5
MOT
1
AUT
1
SUG
2
SUZ
canc.
SUZ
canc.
33

Formula E[modifica | modifica wikitesto]

Anno Team Vettura 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Punti Posizione
2016-17 Renault-e.dams Spark-Renault Z.E. 16 HKG MAR BNA MEX MON PAR BER BER NYC
7
NYC
4
MTR MTR 18 16º

Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

2017 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Russia.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Azerbaijan.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Japan.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
Toro Rosso STR12 14 13 13 12 16 0 21º
2018 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Azerbaijan.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Russia.svg Flag of Japan.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
Toro Rosso STR13 Rit 4 18 12 Rit 7 11 Rit 11 13 14 6 9 14 13 Rit 11 12 10 13 Rit 29 15º
2019 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Azerbaijan.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Russia.svg Flag of Japan.svg Flag of Mexico.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
Red Bull/Toro Rosso[37] RB15/STR14 11 8 6 Rit 6 5 8 10 7 4 14 6 9 11 8 14 7 9 16 2 18 95
2020 Scuderia Vettura Flag of Austria.svg Flag of Styria (state).svg Flag of Hungary.svg Flag of the United Kingdom.svg F1 - GP del 70º anniversario 2020.png Flag of Spain.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Tuscany.svg Flag of Russia.svg Flag of Rhineland-Palatinate.svg Flag of Portugal.svg Flag of Emilia-Romagna (de facto).svg Flag of Turkey.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
AlphaTauri AT01 7 15 Rit 7 11 9 8 1 Rit 9 6 5 Rit 13 6 11 8 75 10º
2021 Scuderia Vettura Flag of Bahrain.svg Flag of Emilia-Romagna (de facto).svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Azerbaijan.svg Flag of France.svg Flag of Styria (state).svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg White flag of surrender.svg Flag of Turkey.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil.svg Flag of Qatar.svg Flag of Saudi Arabia.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
AlphaTauri AT02 17 7 10 10 6 3 7 Rit 9 11 5 6 4 Rit 13 6 Rit 4 7 11 6 5 110
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti/Non class. Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
Apice – Risultato Qualifica Sprint
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato Solo prove/Terzo pilota

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Campionato francese — Minime 2006, in driverdb.com. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  2. ^ (EN) Campionato francese — Minime 2007, in driverdb.com. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  3. ^ (EN) Campionato francese — Cadet 2008, in driverdb.com. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  4. ^ a b (EN) David Gruz, Al comando della nuova generazione francese: Pierre Gasly, in Paddock Scout, 20 settembre 2013. URL consultato il 20 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 16 marzo 2019).
  5. ^ (EN) Piloti 2011, in Formula 4 francese. URL consultato il 29 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 3 ottobre 2011).
  6. ^ (EN) Peter Allen, Weekend review: Bortolotti chiude la stagione di F2 con uno stile dominante, in Paddock Scout, 20 ottobre 2013. URL consultato il 20 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2018).
  7. ^ (EN) Nuovi e vecchi ragazzi impazienti di partire, in Eurocup Formula Renault 2.0, 27 aprile 2012. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  8. ^ (EN) Peter Allen, 13 piloti da osservare nel 2013, in Paddock Scout, 11 gennaio 2013. URL consultato il 20 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2018).
  9. ^ (EN) Valentin Khorounzhiy, Gasly sceglie la Tech 1 per il secondo anno in Eurocup, in Paddock Scout, 29 gennaio 2013. URL consultato il 30 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 3 aprile 2019).
  10. ^ (EN) Ant Musker, Gasly prende il comando del campionato con una vittoria controllata in gara-1, in Paddock Scout, 20 ottobre 2013. URL consultato il 20 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 15 dicembre 2018).
  11. ^ (EN) Ant Musker, Gasly incoronato campione mentre Ocon vince la gara finale, in Paddock Scout, 20 ottobre 2013. URL consultato il 20 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 3 aprile 2019).
  12. ^ Massimo Costa, Gasly debutta a Monza con Caterham, in ItaliaRacing.net, 31 agosto 2014. URL consultato il 7 settembre 2014.
  13. ^ Massimo Costa, Gasly e Lynn firmano con DAMS, su italiaracing.net. URL consultato il 4 dicembre 2021.
  14. ^ (EN) GASLY JOINS PREMA RACING IN 2016, su gp2series.com, 25 gennaio 2016. URL consultato il 25 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2016).
  15. ^ Marco di Marco, Pierre Gasly conquista il titolo ad Abu Dhabi, su motorsport.com, 27 novembre 2016. URL consultato il 4 dicembre 2021.
  16. ^ Gasly a New York con Renault, su www.italiaracing.net, 11 luglio 2017. URL consultato l'11 marzo 2021.
  17. ^ Gasly al via col team Nakajima E terzo pilota Red Bull F.1, su www.italiaracing.net, 18 gennaio 2019. URL consultato il 13 maggio 2021.
  18. ^ Motegi, gara: la prima di Gasly, su www.italiaracing.net, 20 agosto 2019. URL consultato il 13 maggio 2021.
  19. ^ Autopolis, gara Gasly ci ha preso gusto, su www.italiaracing.net, 10 settembre 2019. URL consultato il 13 maggio 2021.
  20. ^ SuperFormula | Beffa per Gasly a Suzuka: gara annullata e titolo a Ishiura - News Formula 1, su f1grandprix.motorionline.com. URL consultato il 21 ottobre 2017.
  21. ^ Chiara Rainis, La Red Bull sceglie Gasly come riserva, su f1grandprix.motorionline.com. URL consultato il 1º ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2015).
  22. ^ (EN) Jonathan Noble, Pierre Gasly Toro Rosso F1 swap with Daniil Kvyat announced, in Autosport.com. URL consultato il 26 settembre 2017.
  23. ^ Pierre Gasly salterà il GP degli Stati Uniti per correre la finale in Super Formula - MotorSport Italia, in MotorSport Italia, 12 ottobre 2017. URL consultato il 12 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2017).
  24. ^ Ufficiale: Brendon Hartley guiderà la Toro Rosso ad Austin, in Motorsport.com. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  25. ^ Scuderia Toro Rosso, Pierre e Brendon insieme a noi nel 2018 | Scuderia Toro Rosso, in Scuderia Toro Rosso. URL consultato il 16 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 17 novembre 2017).
  26. ^ Massimo Costa, Sakhir - Vettel due su due Gasly emoziona col quarto posto, su italiaracing.net, 8 aprile 2018. URL consultato il 7 novembre 2021.
  27. ^ Formula 1, la Red Bull sceglie Gasly: sostituirà Ricciardo dal 2019, su gazzetta.it, 20 agosto 2018. URL consultato il 21 agosto 2018.
  28. ^ F1: Ribaltone in casa Red Bull: Albon promosso, Gasly retrocesso in Toro Rosso, su f1grandprix.motorionline.com, 12 agosto 2019.
  29. ^ Verstappen che passo, Gasly che sballo, Hamilton fa fuori Albon, Vettel la Ferrari, su italiaracing.net, 17 novembre 2019. URL consultato il 7 novembre 2021.
  30. ^ Matteo Nugnes, Ufficiale: Toro Rosso avanti con Gasly e Kvyat nel 2020, su it.motorsport.com, 12 novembre 2019. URL consultato il 12 novembre 2019.
  31. ^ La gioia del "milanese" Gasly: "Gara folle, è una vittoria da non credere", su gazzetta.it, 6 settembre 2020.
  32. ^ Pierre Gasly, ecco il rinnovo: resta in AlphaTauri anche nel 2021, su gazzetta.it, 28 ottobre 2020. URL consultato il 16 dicembre 2020.
  33. ^ Baku - La cronaca-Verstappen out e dopo la rossa vince Perez su Vettel e Gasly, su italiaracing.net, 6 giugno 2021. URL consultato il 6 giugno 2021.
  34. ^ F1 | GP Olanda 2021, Gara, Gasly: “Quarto posto risultato incredibile”, su p300.it, 5 settembre 2021. URL consultato il 31 dicembre 2021.
  35. ^ Francesco Corghi, AlphaTauri conferma Gasly e Tsunoda per la F1 2022, su it.motorsport.com, 7 settembre 2021. URL consultato il 28 settembre 2021.
  36. ^ Verstappen e Bottas penalizzati, su raisport.rai.it, 21 novembre 2021. URL consultato il 31 dicembre 2021.
  37. ^ Ha corso con la Red Bull fino al Gran Premio d'Ungheria. Dalla gara successiva è passato alla Toro Rosso

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