Gran Premio del Canada 2019

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Canada Gran Premio del Canada 2019
1004º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 7 di 21 del Campionato 2019
Circuit Gilles Villeneuve.svg
Data 9 giugno 2019
Nome ufficiale LVI Pirelli Grand Prix du Canada
Luogo Circuito di Montréal
Percorso 4,361 km / 2,709 US mi
Circuito cittadino
Distanza 70 giri, 305,270 km/ 189,685 US mi
Clima Sereno
Risultati
Pole position Giro più veloce
Germania Sebastian Vettel Finlandia Valtteri Bottas
Ferrari in 1'10"240 Mercedes in 1'13"078
(nel giro 69)
Podio
1. Regno Unito Lewis Hamilton
Mercedes
2. Germania Sebastian Vettel
Ferrari
3. Monaco Charles Leclerc
Ferrari

Il Gran Premio del Canada 2019 è stata la settima prova della stagione 2019 del campionato mondiale di Formula 1. La gara, tenutasi domenica 9 giugno 2019 sul circuito Gilles Villeneuve di Montréal, è stata vinta dal britannico Lewis Hamilton su Mercedes, al suo settantottesimo successo nel mondiale. Hamilton ha preceduto all'arrivo i due piloti della Ferrari, il tedesco Sebastian Vettel e il monegasco Charles Leclerc.

Sebastian Vettel, primo al traguardo, è penalizzato di cinque secondi sul tempo di gara per essere uscito fuori pista e avere ostacolato Lewis Hamilton al rientro, scivolando al secondo posto.[1] La Ferrari ha esposto un reclamo contro tale decisione dei commissari di gara,[2] utilizzando il diritto alla revisione, previsto dal codice sportivo.[3] Il reclamo è stato poi respinto e la classifica confermata.[4]

Vigilia[modifica | modifica wikitesto]

Aspetti tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Per questa gara la Pirelli, fornitrice unica degli pneumatici, porta le mescole C3, C4 e C5.[5]

Sono tre, come stabilito dal 2018, le zone dove i piloti possono attivare il DRS; oltre che sul rettilineo d'arrivo e sul rettilineo del Casino, con un unico punto di determinazione del distacco tra i piloti, posto dopo la curva 9, i piloti possono aprire l'ala mobile anche tra le curve 7 e 8, con punto per la determinazione del distacco fra piloti posto dopo la curva 5.[6]

L'autodromo vede rinnovata completamente l'area del paddock. I lavori, iniziati nel luglio 2018, terminano circa un mese prima della gara.[7][8]

Sulle due Ferrari vengono sostituiti turbo e MGU-H, mentre le vetture motorizzate dalla Mercedes vedono montate una nuova evoluzione della power unit, che prevede un nuovo motore termico. La Honda decide di sostituire la centralina e la batteria sulle Red Bull Racing di Max Verstappen e Pierre Gasly, e anche sulla Toro Rosso di Daniil Kvjat.[9]

Aspetti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

In questa stagione il gran premio è sponsorizzato dalla Pirelli.[6]

Da questa gara la Ferrari viene iscritta ai gran premi, come già avvenuto per il Gran Premio d'Australia, con il solo nome di "Scuderia Ferrari", senza il title sponsor Mission Winnow, in quanto ciò sarebbe una forma indiretta di pubblicità al tabacco.[10][11]

L'ex pilota di Formula 1 Emanuele Pirro è nominato quale commissario aggiunto per la gara. L'italiano ha svolto in passato, in diverse occasioni, tale funzione, l'ultima al Gran Premio del Bahrein.[12]

Il pilota locale Nicholas Latifi ha preso il posto di Robert Kubica alla Williams, nel corso della prima sessione di prove libere.[13]

Prove[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima sessione del venerdì il più veloce è Lewis Hamilton, che ottiene un tempo di mezzo secondo più rapido dell'anno precedente. A poco più di un decimo si è piazzato Valtteri Bottas, l'altro pilota della Mercedes. I due piloti della scuderia tedesca sono gli unici a scendere sotto il muro del minuto e tredici secondi. Charles Leclerc, terzo, è staccato di quasi un secondo, pur usando anche lui pneumatici di mescola media. Il monegasco è stato penalizzato, nella parte finale della sessione, da un problema al pescaggio della benzina.

Al quarto posto si è classificato Max Verstappen, davanti a Sebastian Vettel, autore anche di un testacoda al tornantino. Subito alle sue spalle c'è Kimi Räikkönen, ad appena trenta millesimi. L'altro pilota dell'Alfa Romeo Racing Antonio Giovinazzi è andato a sbattere contro le barriere, con il posteriore della sua vettura, in uscita dalla curva 9. Sulla Williams, guidata dal pilota locale Latifi, è stata sperimentata una nuova sospensione anteriore.[13]

Le Ferrari si sono riprese nella seconda sessione, dedicata maggiormente alla ricerca della prestazione per la qualifica. Le due vetture italiane hanno presentato un maggior carico aerodinamico e con i cestelli dei freni aperti. Leclerc ha chiuso con 1'12"177 e gomme soft, davanti a Sebastian Vettel, distanziato di 74 millesimi. Il tempo è stato di poco migliore rispetto a quello dell'analoga sessione del 2018, ciò a causa di un certo vento che penalizza le monoposto.

Al terzo posto ha chiuso Valtteri Bottas, mentre al quarto è salito Carlos Sainz Jr. su McLaren-Renault. Le Mercedes non hanno dimostrato particolare velocità, sul passo gara, con le gomme di tipo soft. Hamilton è stato autore di un incidente alla curva 9, mentre stava testando le gomme medie, chiudendo solo con il sesto tempo, alle spalle anche di Kevin Magnussen. Dopo questo incidente la scuderia decide di sostituire tutto il retrotreno sulla vettura del campione del mondo.[14]

Hanno avuto problemi le due Red Bull Racing, con Pierre Gasly dodicesimo, autore di diversi errori di guida, e Max Verstappen tredicesimo, che ha strisciato il muretto all'ultima chicane, dovendo così abortire il suo tentativo veloce. Dopo l'incidente del mattino all'Alfa Romeo è necessario sostituire il cambio sulla vettura di Giovinazzi, che così non ha potuto girare per un'ora.[15]

Al sabato il più rapido è Sebastian Vettel. Il ferrarista ha ottenuto un tempo molto vicino al record del tracciato, precedendo di 139 millesimi il compagno di team Charles Leclerc, che è stato autore di un errore di guida nel suo ultimo tentativo veloce. Dietro alle due vetture di Maranello si sono posizionate le due Mercedes e le due Red Bull Racing, mentre al settimo posto ha chiuso Daniel Ricciardo.

Non ha tempi Lance Stroll, il cui motore Mercedes è esploso nelle prime fasi della sessione, non consentendo al pilota canadese di prendere parte alle prove.[16] Sulla sua monoposto viene rimontato un vecchio motore termico, utilizzato per le prime sei gare, al fine di non incorrere in penalità sulla griglia di partenza. Viene anche sostituita la MGU-K.[17]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima sessione del venerdì[18] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 1'12"767 31
2 77 Finlandia Valtteri Bottas Germania Mercedes 1'12"914 +0"147 25
3 16 Monaco Charles Leclerc Italia Ferrari 1'13"720 +0"953 24

Nella seconda sessione del venerdì[19] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 16 Monaco Charles Leclerc Italia Ferrari 1'12"177 39
2 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 1'12"251 +0"074 38
3 77 Finlandia Valtteri Bottas Germania Mercedes 1'12"311 +0"134 46

Nella terza sessione del sabato[20] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 1'10"843 19
2 16 Monaco Charles Leclerc Italia Ferrari 1'10"982 +0"139 17
3 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 1'11"236 +0"393 20

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Dopo i tempi delle Williams e delle altre vetture di mezza classifica, il primo dei piloti della scuderie migliori a fare segnare un tempo è Charles Leclerc con 1'11"786, tempo non battuto da Sebastian Vettel. Max Verstappen si intercala tra le due Ferrari, mentre Antonio Giovinazzi scala quinto. Lewis Hamilton si pone terzo, mentre Valtteri Bottas e Pierre Gasly riescono a inserirsi nelle prime posizioni, e anche Lando Norris passa Vettel.

Le Ferrari migliorano i loro tempi, comandando la graduatoria davanti alle Red Bull Racing e le Mercedes. Nella parte finale di sessione le vetture anglo-tedesche abbassano ancora il tempo limite, con Bottas che precede Hamilton. Più dietro Romain Grosjean prende il settimo tempo, davanti a Daniel Ricciardo; poco dopo Alexander Albon sale fino alla sesta posizione. La lotta è molto serrata per evitare il taglio in Q1. Al termine della sessione non passano Sergio Pérez, Kimi Räikkönen, Lance Stroll e le due Williams.

In Q2 Hamilton e Vettel affrontano subito la pista, con gomme medie. Il tedesco precede il pilota della Mercedes per 27 millesimi. Valtteri Bottas è invece autore di un testacoda che rovina il suo primo tentativo. Verstappen è quarto, davanti a Giovinazzi, con Albon alle spalle del pilota dell'Alfa Romeo. Sale poi Nicolas Hülkenberg in quarta posizione, alle cui spalle si posiziona Carlos Sainz Jr..

Charles Leclerc conquista la vetta della lista dei tempi, prima di essere battuto ancora da Vettel. Pierre Gasly, su gomme morbide, si posiziona tra i due piloti della Ferrari. In compenso l'altro pilota della Red Bull, Verstappen (che ha usato gomme medie), è solo decimo. Lewis Hamilton abbassa ancora il tempo limite, precedendo Bottas, secondo.

Tra il quinto e il decimo tempo ci sono solo tre decimi di secondi di distacco, quando mancano un paio di minuti alla fine della sessione. All'ultimo tentativo Kevin Magnussen perde il controllo della sua Haas all'ultima chicane, andando a sbattere forte contro il muretto dei box. La sessione è immediatamente interrotta, impedendo così a molti piloti, che non avevano completato l'ultimo tentativo di giro veloce, di migliorare i loro tempi. Risultano eliminati Max Verstappen, Daniil Kvjat, Antonio Giovinazzi, Alexander Albon e Romain Grosjean.

Gasly fa segnare in Q3 1'12"185, prima di essere battuto da Charles Leclerc in 1'11"188, e da Sebastian Vettel in 1'10"681. Poco dopo Lewis Hamilton segna il nuovo record della pista con 1'10"493. Bottas è autore di un nuovo testacoda, ciò che limita la sua partecipazione alla Q3 in un solo tentativo. Nicolas Hülkenberg batte Gasly, mentre l'altra Renault di Ricciardo è sesta.

Le due Ferrari effettuano un secondo giro veloce di fila, ma restano ancora distanti dai tempi di Hamilton. Gasly risale, nel frattempo, al quarto posto. Bottas ha un bloccaggio delle ruote al tornantino, e chiude con 1'11"101, mentre Daniel Ricciardo migliora, chiudendo con il terzo tempo. Si migliora anche Hamilton con 1'10"446, prima di essere battuto da Sebastian Vettel, che ottiene la pole position con 1'10"240. Leclerc chiude con il terzo tempo.

Per Vettel è la cinquantaseiesima partenza al palo nel mondiale, l'ultima era stata ottenuta nel Gran Premio di Germania 2018.[21] La quarta piazza di Ricciardo rappresenta la miglior partenza per la Renault dal Gran Premio del Giappone 2010. Al termine delle qualifiche Carlos Sainz Jr. è penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza e di un punto sulla Superlicenza, per avere ostacolato Alexander Albon, in Q1.[22]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nella sessione di qualifica[23] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Q1 Q2 Q3 Griglia
1 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 1'11"200 1'11"142 1'10"240 1
2 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 1'11"518 1'11"010 1'10"446 2
3 16 Monaco Charles Leclerc Italia Ferrari 1'11"214 1'11"205 1'10"920 3
4 3 Australia Daniel Ricciardo Francia Renault 1'11"837 1'11"532 1'11"071 4
5 10 Francia Pierre Gasly Austria Red Bull Racing-Honda 1'12"023 1'11"196 1'11"079 5
6 77 Finlandia Valtteri Bottas Germania Mercedes 1'11"229 1'11"095 1'11"101 6
7 27 Germania Nicolas Hülkenberg Francia Renault 1'11"720 1'11"553 1'11"324 7
8 4 Regno Unito Lando Norris Regno Unito McLaren-Renault 1'11"780 1'11"735 1'11"863 8
9 55 Spagna Carlos Sainz Jr. Regno Unito McLaren-Renault 1'11"750 1'11"572 1'13"981 11[22]
10 20 Danimarca Kevin Magnussen Stati Uniti Haas-Ferrari 1'12"107 1'11"786 senza tempo PL[24]
11 33 Paesi Bassi Max Verstappen Austria Red Bull Racing-Honda 1'11"619 1'11"800 N.D. 9
12 26 Russia Daniil Kvjat Italia Scuderia Toro Rosso-Honda 1'11"965 1'11"921 N.D. 10
13 99 Italia Antonio Giovinazzi Svizzera Alfa Romeo Racing-Ferrari 1'12"122 1'12"136 N.D. 12
14 23 Thailandia Alexander Albon Italia Scuderia Toro Rosso-Honda 1'12"020 1'12"193 N.D. 13
15 8 Francia Romain Grosjean Stati Uniti Haas-Ferrari 1'12"109 senza tempo N.D. 14
16 11 Messico Sergio Pérez Regno Unito Racing Point-BWT Mercedes 1'12"197 N.D. N.D. 15
17 7 Finlandia Kimi Räikkönen Svizzera Alfa Romeo Racing-Ferrari 1'12"230 N.D. N.D. 16
18 18 Canada Lance Stroll Regno Unito Racing Point-BWT Mercedes 1'12"266 N.D. N.D. 17
19 63 Regno Unito George Russell Regno Unito Williams-Mercedes 1'13"617 N.D. N.D. 18
20 88 Polonia Robert Kubica Regno Unito Williams-Mercedes 1'14"393 N.D. N.D. 19
Tempo limite 107%: 1'16"184

In grassetto sono indicate le migliori prestazioni in Q1, Q2 e Q3.

Gara[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Parte bene Sebastian Vettel, che mantiene il comando della gara, davanti a Lewis Hamilton, Charles Leclerc, Daniel Ricciardo, Pierre Gasly, Nicolas Hülkenberg e Valtteri Bottas.

Nel secondo giro Lando Norris passa Max Verstappen per l'ottava posizione. L'olandese è uno dei pochi piloti partito con gomme hard. Già al terzo giro c'è il primo pit stop, con Carlos Sainz Jr., che passa alle gomme di mescola più dura. Al sesto giro Verstappen ripassa Norris, per l'ottava piazza.

Nel giro seguente l'altro pilota della Red Bull Racing, Pierre Gasly, effettua la prima sosta, optando per gomme hard. Ancora un giro ed è il turno di Daniel Ricciardo. Al nono giro si ritira Norris, per il cedimento di una sospensione della sua McLaren. La classifica è sempre guidata da Vettel, davanti a Hamilton, Leclerc, Hülkenberg, Bottas, Verstappen e Kvjat.

Al sedicesimo giro si ferma Hülkenberg, che passa anche lui a gomme dure. Bottas scala quarto, alle spalle di Leclerc. Al venticinquesimo giro si ferma il leader della gara, Vettel, che segue la strategia degli altri piloti, montando le gomme a mescola hard. Hamilton attende tre giri per effettuare la sua sosta, ma rientra in pista comunque alle spalle di Sebastian Vettel che ha abbassato i suoi tempi. Dopo la sosta del britannico della Mercedes si trova al comando Charles Leclerc.

Bottas si ferma per la sosta al giro 30, rientrando in gara sesto, alle spalle di Daniel Ricciardo. Tre giri dopo si ferma anche Leclerc; il monegasco della Ferrari rientra in gara quarto, alle spalle di Max Verstappen, che supera dopo un solo giro: la classifica è ristabilita come prima delle soste, con Vettel primo, seguito da Hamilton e Leclerc. Quarto è Verstappen, ora davanti a Ricciardo, Bottas e Nicolas Hülkenberg.

Al trentottesimo giro Bottas strappa la quinta posizione a Ricciardo, dopo un duello durato alcuni giri. Hamilton sfrutta alcuni doppiaggi, e porta il distacco da Vettel a meno di un secondo. Il tedesco è però capace di ricostruire un certo margine sul britannico.

Al giro 48 Vettel manca la chicane 3-4, ma riesce a rientrare in pista sempre davanti a Hamilton, che però si lamenta della manovra dell'avversario, che l'avrebbe stretto verso il muro. Nello stesso giro effettua la sosta Verstappen, che scende in settima posizione, alle spalle di Bottas e le due Renault. L'olandese riesce, in un paio di giri, a passare le due vetture francesi, portandosi in quinta posizione.

La direzione di gara commina a Vettel una penalizzazione di cinque secondi per essere rientrato in pista, dopo l'errore al giro 48, in maniera considerata pericolosa. Hamilton, in pista secondo, è di fatto primo, essendo il suo distacco da Vettel inferiore a cinque secondi.

Negli ultimi giri Hamilton si avvicina a Vettel, senza però riuscire a impensierire il tedesco, potendo comunque contare sulla penalizzazione che Vettel sconta sul tempo di gara. A pochi giri dalla fine si ferma Valtteri Bottas per montare gomme nuove e ottenere il giro veloce.

La gara termina con Vettel che taglia il traguardo per primo ma, a causa della penalizzazione di cinque secondi, è Lewis Hamilton a vincere la gara. Charles Leclerc è terzo, davanti a Bottas e Verstappen. Solo i primi cinque piloti chiudono a pieni giri.[25]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

I risultati del Gran Premio[26] sono i seguenti:

Pos Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti
1 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 70 1h29'07"084 1 25
2 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 70 +1"342[1] 2 18
3 16 Monaco Charles Leclerc Italia Ferrari 70 +4"696 3 15
4 77 Finlandia Valtteri Bottas Germania Mercedes 70 +51"043 6 13
5 33 Paesi Bassi Max Verstappen Austria Red Bull Racing-Honda 70 +57"655 9 10
6 3 Australia Daniel Ricciardo Francia Renault 69 +1 giro 4 8
7 27 Germania Nicolas Hülkenberg Francia Renault 69 +1 giro 7 6
8 10 Francia Pierre Gasly Austria Red Bull Racing-Honda 69 +1 giro 5 4
9 18 Canada Lance Stroll Regno Unito Racing Point-BWT Mercedes 69 +1 giro 17 2
10 26 Russia Daniil Kvjat Italia Scuderia Toro Rosso-Honda 69 +1 giro 10 1
11 55 Spagna Carlos Sainz Jr. Regno Unito McLaren-Renault 69 +1 giro 11
12 11 Messico Sergio Pérez Regno Unito Racing Point-BWT Mercedes 69 +1 giro 15
13 99 Italia Antonio Giovinazzi Svizzera Alfa Romeo Racing-Ferrari 69 +1 giro 12
14 8 Francia Romain Grosjean Stati Uniti Haas-Ferrari 69 +1 giro 14
15 7 Finlandia Kimi Räikkönen Svizzera Alfa Romeo Racing-Ferrari 69 +1 giro 16
16 63 Regno Unito George Russell Regno Unito Williams-Mercedes 68 +2 giri 18
17 20 Danimarca Kevin Magnussen Stati Uniti Haas-Ferrari 68 +2 giri PL
18 88 Polonia Robert Kubica Regno Unito Williams-Mercedes 67 +3 giri 19
Rit 23 Thailandia Alexander Albon Italia Scuderia Toro Rosso-Honda 59 Danni da incidente 13
Rit 4 Regno Unito Lando Norris Regno Unito McLaren-Renault 8 Sospensione 8

Valtteri Bottas riceve un punto addizionale per avere segnato il giro più veloce della gara.

Classifiche mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Polemiche dopo la gara[modifica | modifica wikitesto]

Al termine della gara, Sebastian Vettel, contrariato per la decisione della giuria di penalizzarlo di 5 secondi sul tempo totale e di due punti sulla Superlicenza, sceglie di non parcheggiare la sua Ferrari sotto il podio, ove è previsto che stazionino le vetture dei piloti giunti nei primi tre posti. Il tedesco evita così anche l'intervista del dopo gara, effettuata prima della cerimonia di premiazione. Ritornato nella zona delle vetture, Vettel sposta il cartello che indica il primo arrivato, posto di fronte alla Mercedes di Lewis Hamilton, per posizionarla nel punto dove avrebbe dovuto lasciare la propria vettura, quale secondo. Il tedesco è poi salito sul podio, confermando la sua contrarietà in merito alla decisione della giuria, nell'intervista effettuata sul podio stesso.

Vettel ha spiegato:

«Ho perso il posteriore all'ingresso della terza variante, non potevo fare nulla di diverso. Sono passato sull'erba, le gomme si sono sporcate, ho dovuto lottare per mantenere il controllo della macchina e ci sono riuscito. Quando ho guardato nello specchietto ho visto che Hamilton era in quel punto, ma cosa potevo fare? Lui poteva passarmi all'interno, ne aveva il tempo. Sono incazzato, abbiamo vinto pur non essendo i più veloci, Lewis era più rapido di noi, ma nonostante ciò siamo riusciti a tenerlo dietro. La decisione dei commissari sportivi non renderà popolare il nostro sport, stavamo duellando, era un bel confronto...[27]»

Lewis Hamilton ha invece giudicato corretta la decisione, ma ha anche affermato di avere cercato di passare il tedesco in pista, pur sapendo della penalizzazione.[28] La decisione dei commissari di penalizzare Vettel è stata giudicata corretta dall'ex campione del mondo di Formula 1 Nico Rosberg, che ha definito non sicuro il rientro in pista del ferrarista.[29] Il pilota della Renault Daniel Ricciardo ha evidenziato la mancanza di coerenza dei commissari, non avendo penalizzato Hamilton, per una manovra simile, proprio ai danni del pilota australiano, nel corso del Gran Premio di Monaco 2016, mentre il pilota della Toro Rosso Daniil Kvjat ha affermato che tale penalizzazione andrebbe comminata solo nel caso di ripetute manovre simili. Critiche alla decisione sono venute anche dall'ex campione del mondo Jacques Villeneuve, che l'ha definita "imbarazzante per la Formula 1",[30] dall'altro ex campione del mondo Jenson Button, dall'ex pilota di Formula 1 Mark Webber (che l'ha definita "pazzesca"), mentre un altro ex campione del mondo Nigel Mansell ha definito la decisione come "falsante" il risultato. Anche Mario Andretti l'ha definita "non accettabile".[31]

La Scuderia Ferrari ha annunciato di volere presentare ricorso alla Federazione Internazionale dell'Automobile in merito alla penalizzazione decisa dai commissari.[2] In seguito la Scuderia ha deciso di ritirare il ricorso presso il tribunale della FIA, ma decide di avvalersi della norma del codice sportivo che prevede la possibilità di rivedere le decisioni prese, portando dei nuovi elementi che non erano disponibili al momento in cui era stato preso il provvedimento. Alla Scuderia sono concessi 14 giorni dal giorno della gara.[3] Il 20 giugno la FIA accetta di discutere la richiesta presentata dalla scuderia italiana.[32] Il giorno seguente i commissari hanno rigettato il reclamo proposto dalla Ferrari. Alcuni dei punti, portati in evidenza ai commissari, e su cui era richiesta la revisione del giudizio, sono stati considerati come già valutati il giorno della gara, mentre altri punti sono considerati come non significativi.[4]

L'agenzia italiana di scommesse sportive SNAI decide di pagare la vincita anche agli scommettitori che hanno indicato Vettel quale vincitore della gara.[33]

La vittoria di Lewis Hamilton è stata messa in dubbio dai commissari della FIA in quanto sulla sua monoposto è stato cambiato, dopo le qualifiche, un elemento del sistema idraulico con un nuovo componente simile ma non uguale a quello precedente. Il pilota non è stato penalizzato in quanto i commissari non hanno potuto provare che il funzionamento del sistema idraulico fosse diverso da quello precedente. È stata, inoltre, oggetto di discussione, la comunicazione via radio avvenuta tra il pilota britannico e il suo ingegnere di gara, nel giro di ricognizione, in merito al sistema anti-stallo. Secondo alcuni tecnici essa avrebbe potuto violare la norma che limita al muretto di dare indicazioni ai piloti.[34]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Sebastian Vettel penalizzato di cinque secondi sul tempo di gara per essere uscito fuori pista e avere ostacolato Lewis Hamilton al rientro. Giunto primo al traguardo, scala in seconda posizione.(EN) Stewards Decision Doc42 - S.Vettel, su fia.com, FIA, 9 giugno 2019. URL consultato il 9 giugno 2019.
  2. ^ a b Massimo Costa, Ultima Ora - La Ferrari vuole presentare appello, su italiaracing.net, 10 giugno 2019. URL consultato il 10 giugno 2019.
  3. ^ a b Franco Nugnes, Ferrari è ufficiale: ritirato l'appello e si avvale del diritto di revisione del caso, su it.motorsport.com, 13 giugno 2019. URL consultato il 14 giugno 2019.
  4. ^ a b Massimo Costa, Commissari sportivi irremovibili,respinte tutte le nuove prove Ferrari, su italiaracing.net, 21 giugno 2019. URL consultato il 21 giugno 2019.
  5. ^ Fabiano Polimeni, GP Canada: gomme Pirelli, Ferrari snobba le dure, su autosprint.corrieredellosport.it, 29 maggio 2019. URL consultato il 3 giugno 2019.
  6. ^ a b (EN) FORMULA 1 PIRELLI GRAND PRIX DU CANADA 2019, su formula1.com. URL consultato il 3 giugno 2019.
  7. ^ Adam Cooper, Iniziati i lavori di ristrutturazione a Montreal, i box sono stati demoliti, su it.motorsport.com, 7 luglio 2018. URL consultato il 5 giugno 2019.
  8. ^ F1 Gp Canada: pronta la nuova area del paddock, su corrieredellosport.it, 16 maggio 2018. URL consultato il 5 giugno 2019.
  9. ^ Franco Nugnes, Ferrari: cambiati turbo e MGU-H sulle power unit di Vettel e Leclerc, su it.motorsport.com, 7 giugno 2019. URL consultato l'8 giugno 2019.
  10. ^ Ferrari, livrea dei 90 anni per GP Australia, su formulapassion.it, 12 marzo 2019. URL consultato il 13 marzo 2019.
  11. ^ Ferrari: in Canada e Francia niente Mission Winnow, si celebrano i 90 Anni, su motorsport.com, 28 maggio 2019. URL consultato il 28 maggio 2019.
  12. ^ (EN) Canadian Grand Prix – Event&Timing Information, su fia.com, 5 giugno 2019. URL consultato il 5 giugno 2019.
  13. ^ a b Franco Nugnes, Montreal, Libere 1: Hamilton guida le due Mercedes davanti, Ferrari staccate, su it.motorsport.com, 7 giugno 2019. URL consultato l'8 giugno 2019.
  14. ^ Roberto Chinchero, Hamilton: dopo il botto si sostituisce tutto il retrotreno della Mercedes!, su it.motorsport.com, 7 giugno 2019. URL consultato l'8 giugno 2019.
  15. ^ Franco Nugnes, Montreal, Libere 2: Leclerc fa volare le Ferrari, mentre Hamilton sbatte!, su it.motorsport.com, 7 giugno 2019. URL consultato l'8 giugno 2019.
  16. ^ Franco Nugnes, Montreal, Libere 3: Vettel spinge le Ferrari, Hamilton è a tre decimi!, su it.motorsport.com, 8 giugno 2019. URL consultato il 9 giugno 2019.
  17. ^ Franco Nugnes, Racing Point: il motore Phase 2 esploso di Stroll preoccupa la Mercedes, su it.motorsport.com, 8 giugno 2019. URL consultato il 9 giugno 2019.
  18. ^ Prima sessione di prove libere del venerdì
  19. ^ Seconda sessione di prove libere del venerdì
  20. ^ Sessione di prove libere del sabato
  21. ^ (FR) Emmanuel Touzot, Pole autoritaire pour Vettel à Montréal, Ricciardo quatrième !, su motorsport.nextgen-auto.com, 8 giugno 2019. URL consultato il 9 giugno 2019.
  22. ^ a b Carlos Sainz Jr. è penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza, per avere ostacolato Alexander Albon in qualifica. Giacomo Rauli, McLaren: Sainz perde 3 posizioni in griglia per avere ostacolato Albon nelle Qualifiche, su it.motorsport.com, 8 giugno 2019. URL consultato il 9 giugno 2019.
  23. ^ Sessione di qualifica
  24. ^ Kevin Magnussen parte dalla pit lane per la sostituzione del telaio dopo l'incidente in qualifica. Penalizzato di 15 posizioni sulla griglia di partenza: 10 posizioni per la sostituzione della centralina della power unit e 5 posizioni per la sostituzione del cambio. La penalizzazione non ha effetto pratico visto che il danese parte dalla pit lane.
  25. ^ Montreal - La cronaca-Hamilton vince con la... VAR, su italiaracing.net, 9 giugno 2019. URL consultato il 10 giugno 2019.
  26. ^ Risultati del Gran Premio
  27. ^ Massimo Costa, Vettel: "Non potevo fare niente di diverso, sono incazzato", su italiaracing.net, 9 giugno 2019. URL consultato il 10 giugno 2019.
  28. ^ Mattia Tremolada, Hamilton: "Non è bello vincere così, ma la penalità a Seb è giusta", su italiaracing.net, 10 giugno 2019. URL consultato il 10 giugno 2019.
  29. ^ Giacomo Rauli, Rosberg: "Penalità giustissima a Vettel. E' tornato in pista in maniera non sicura!", su it.motorsport.com, 10 giugno 2019. URL consultato l'11 giugno 2019.
  30. ^ (FR) Emmanuel Touzot, L’incident entre Vettel et Hamilton continue de diviser les observateurs, su motorsport.nextgen-auto.com, 11 giugno 2019. URL consultato l'11 giugno 2019.
  31. ^ (FR) A. Combralier, ‘Une blague’, ‘une folie’… Button, Webber, Mansell ne digèrent pas la pénalité, su motorsport.nextgen-auto.com, 10 giugno 2019. URL consultato l'11 giugno 2019.
  32. ^ (FR) Olivier Ferret, Officiel : La FIA accepte de revoir la pénalité de Vettel, su motorsport.nextgen-auto.com, 20 giugno 2019. URL consultato il 20 giugno 2019.
  33. ^ Matteo Nugnes, La Snai riconosce la "vittoria morale" di Vettel: paga anche chi aveva scommesso sul ferrarista, su it.motorsport.com, 11 giugno 2019. URL consultato l'11 giugno 2019.
  34. ^ Piero Ladisa, F1 GP Canada, nessuna penalità per Hamilton dopo le modifiche al sistema idraulico, su f1grandprix.motorionline.com, 11 giugno 2019. URL consultato l'11 giugno 2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2019
Flag of Australia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Azerbaijan.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Russia.svg Flag of Japan.svg Flag of Mexico.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg
  Fairytale up blue-vector.svg

Edizione precedente:
2018
Gran Premio del Canada Edizione successiva:
2022
  Portale Formula 1: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Formula 1