Gran Premio del Giappone 2019

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Giappone Gran Premio del Giappone 2019
1014º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 17 di 21 del Campionato 2019
Suzuka circuit map--2005.svg
Data 13 ottobre 2019
Nome ufficiale XLVI Japanese Grand Prix
Luogo Suzuka International Racing Course
Percorso 5,807 km / 3,608 US mi
Pista permanente
Distanza 52[1] giri, 301,664 km/ 187,445 US mi
Clima Sereno
Risultati
Pole position Giro più veloce
Germania Sebastian Vettel Regno Unito Lewis Hamilton
Ferrari in 1'27"064 Mercedes in 1'30"983
(nel giro 45)
Podio
1. Finlandia Valtteri Bottas
Mercedes
2. Germania Sebastian Vettel
Ferrari
3. Regno Unito Lewis Hamilton
Mercedes

Il Gran Premio del Giappone 2019 è stata la diciassettesima prova della stagione 2019 del campionato mondiale di Formula 1. La gara, corsa domenica 13 ottobre 2019 sul circuito di Suzuka, è stata vinta dal finlandese Valtteri Bottas su Mercedes, al suo sesto successo in carriera. Bottas ha preceduto sul traguardo il tedesco Sebastian Vettel su Ferrari ed il suo compagno di squadra, il britannico Lewis Hamilton.

Grazie a questi risultati, la Mercedes si è aggiudicata per la sesta volta consecutiva il mondiale costruttori.

Vigilia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppi futuri[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 ottobre il Consiglio Mondiale della FIA approva il calendario per la stagione 2020: le gare sono 22, nuovo record, con l'esordio del Gran Premio del Vietnam, da tenersi ad aprile, e il ritorno del Gran Premio d'Olanda, da disputarsi a maggio (per poi rinviarla nel 2021 a causa della pandemia di COVID-19 che si è diffusa in tutto il mondo). Esce quindi il Gran Premio di Germania. Viene decisa anche la riduzione dei test pre-stagionali da quattro a tre giorni, dal 19 al 21 febbraio, e dal 26 al 28 dello stesso mese, da disputarsi sul Circuito di Catalogna. È prevista la possibilità che, in alcune gare, vi siano delle modifiche nel format delle qualifiche.[2]

Analisi per il campionato piloti[modifica | modifica wikitesto]

Il campionato riservato ai piloti è ancora aperto anche se potrebbe essere matematicamente vinto da un pilota della Mercedes. I due piloti della scuderia tedesca, infatti, sono in testa alla classifica; se Lewis Hamilton, leader del campionato, non perdesse più di 4 punti su Charles Leclerc, 7 su Max Verstappen e 24 su Sebastian Vettel, allora l'unico pilota che potrebbe impensierirlo per il titolo sarebbe il compagno di team Valtteri Bottas.[3]

Analisi per il campionato costruttori[modifica | modifica wikitesto]

La Mercedes comanda anche nel campionato riservato ai costruttori, con 162 punti di vantaggio sulla Ferrari. Per vincere il sesto titolo consecutivo, la scuderia tedesca deve ottenere 14 punti su quella italiana.[3]

Aspetti tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Per questa gara la Pirelli, fornitrice unica degli pneumatici, offre la scelta tra gomme di mescola C1, C2 e C3, le tre più dure della gamma tra quelle disponibili.[4]

La Federazione Internazionale dell'Automobile stabilisce che i piloti potranno utilizzare il Drag Reduction System solo sul rettilineo dei box, con punto per la determinazione del distacco fra piloti indicato prima della curva 16. Quella di Suzuka è l'unica pista del mondiale, assieme al Circuito di Monte Carlo, dove è presente solo una zona DRS, in entrambi i casi posta sul rettilineo di partenza.[5]

Dopo il ritiro nel Gran Premio di Russia, la Ferrari sostituisce a Sebastian Vettel la centralina del sistema ibrido, senza che ciò comporti penalità in griglia di partenza.[6]

Aspetti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Il pilota locale e campione di Super Formula e Super GT, Naoki Yamamoto, prende il posto di Pierre Gasly alla Scuderia Toro Rosso, nel corso della prima sessione di prove libere.[7] La presenza del pilota nipponico è possibile grazie ad una deroga concessa dal Consiglio Mondiale della FIA, non avendo ancora quest'ultimo il punteggio necessario per ottenere la Superlicenza.[8]

Il pilota danese Tom Kristensen è nominato commissario aggiunto da parte della FIA; ha già svolto tale funzione anche in passato, l'ultima al Gran Premio d'Austria.[9]

Da questa gara, ritorna sulle vetture della Scuderia Ferrari il marchio Mission Winnow, che era stato usato precedentemente anche in Bahrein, Cina, Azerbaigian, Spagna e Monaco, ma rimosso in Australia e a partire dal Canada fino alla gara precedente, per evitare l'accusa di pubblicità indiretta ad una marca di sigarette.[10]

La tenuta della gara è messa in dubbio dall'arrivo di un forte tifone sulle coste del Giappone, che dovrebbe interessare la zona del tracciato.[11] Le previsioni in merito all'evoluzione del maltempo costringono gli organizzatori ad annullare il programma del sabato e posticipare alla domenica mattina le qualifiche, come già successo nelle edizioni 2004 e 2010 del gran premio.[12] Qualora la situazione dovesse essere critica anche alla domenica mattina, tale da costringere ad annullare le qualifiche, i commissari hanno comunicato che la griglia di partenza sarebbe determinata dal risultato della seconda sessione di prove libere del venerdì.[13]

Prove[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima sessione di prove libere del venerdì il più veloce è Valtteri Bottas, che con gomme soft ottiene 1'28"731, tempo in linea coi risultati della stagione precedente. Il finlandese è stato di 76 millesimi più rapido del compagno di scuderia Lewis Hamilton, che è stato penalizzato dal surriscaldamento di uno dei freni anteriori. Più staccate sono risultate le Ferrari, che non potendo più contare sulla sessione del sabato, già annullata, hanno maggiormente testato le soluzioni da portare in gara.

Sebastian Vettel ha chiuso col terzo tempo, a quasi un secondo dal tempo di Bottas. Dietro alle vetture italiane si sono posizionate le Red Bull Racing. Settimo è Carlos Sainz Jr. che però, nella prima parte della sessione, ha dovuto abbandonare la sua monoposto sul tracciato, per un problema tecnico, risolto nel corso della sessione. Peggio è andata per Antonio Giovinazzi, che dopo solo quattro giri è stato costretto a terminare la sessione, per un guasto idraulico.[14]

Le due Mercedes sono le più rapide, anche nella seconda sessione del venerdì. Bottas ha fatto segnare 1'27"785, a quattro decimi dal record assoluto del tracciato, utilizzando gomme soft, e precedendo di un decimo Lewis Hamilton. Il finnico è stato anche autore di un testacoda, senza conseguenze, nel giro di lancio. Al terzo posto si è piazzato Max Verstappen, a quasi tre decimi da Bottas. L'olandese si è classificato davanti alle due Ferrari, che hanno evidenziato un certo sottosterzo.

La sessione ha visto le scuderie cercare la prestazione sul giro, in quanto è possibile che, per il peggioramento delle condizioni meteorologiche, non venga disputata la sessione di qualifica, e che perciò vengano tenuti validi i tempi della sessione del pomeriggio del venerdì.[15]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima sessione del venerdì[16] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 77 Finlandia Valtteri Bottas Germania Mercedes 1'28"731 26
2 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 1'28"807 +0"076 25
3 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 1'29"720 +0"989 26

Nella seconda sessione del venerdì[17] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 77 Finlandia Valtteri Bottas Germania Mercedes 1'27"785 33
2 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 1'27"885 +0"100 34
3 33 Paesi Bassi Max Verstappen Austria Red Bull Racing-Honda 1'28"066 +0"281 24

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Il cielo sereno consente agli organizzatori di far disputare la sessione di qualifica regolarmente, anche se solo alla domenica mattina, come accaduto, l'ultima volta, nel Gran Premio degli Stati Uniti d'America 2015.

La prima fase è presto interrotta con bandiera rossa per un'uscita di pista di Robert Kubica all'ultima curva. La Williams è danneggiata, tanto che il polacco non può proseguire la sessione. Sull'uscita di pista incide anche il forte vento che colpisce la zona del tracciato.

Alla ripartenza della Q1 Pierre Gasly fa fermare il tempo sull'1'29"614, poco davanti al compagno di team Daniil Kvjat, mentre risultano più staccate le Racing Point e le Alfa Romeo. La sessione viene interrotta nuovamente con bandiera rossa, poco dopo, per l'uscita di pista di Kevin Magnussen. Il danese è uscito alla stessa curva di Kubica, dopo un testacoda, ma a differenza del polacco, può ripartire per tornare al box, anche se con gli alettoni danneggiati.

Il pilota della Mercedes Valtteri Bottas va al comando con 1'29"413, prima che Max Verstappen abbassi il limite a 1'28"754, mentre anche Carlos Sainz Jr. si piazza davanti alle Mercedes. Poco dopo è il ferrarista Charles Leclerc a prendere la vetta, con 1'28"405. Il compagno di scuderia, Sebastian Vettel, è terzo.

I piloti della Mercedes si migliorano, in seguito, cogliendo secondo e quarto crono. Sergio Pérez migliora, eliminando provvisoriamente George Russell. Romain Grosjean sale in ottava posizione. Negli istanti finali di sessione diversi piloti sono capaci di migliorare i loro tempi, come Nico Hülkenberg, che elimina il compagno di scuderia, Daniel Ricciardo. Non passano alla Q2, oltre all'australiano e agli incidentati Magnussen e Kubica, anche Pérez e Russell.

Nella seconda fase sono subito le Ferrari a far segnare i crono di riferimento. Leclerc chiude in 1'28"179, battuto però, per cinque millesimi, dal compagno Vettel. A sua volta, il tedesco, è battuto da Lewis Hamilton che abbatte il muro del minuto e ventotto. Risulta, invece, staccato, Bottas, che resta dietro alle Ferrari, così come Verstappen.

Dopo un primo tentativo di tutti i piloti, Sainz Jr., Räikkönen, Norris e Grosjean completano la top 10, con le Toro Rosso di Gasly, Kvjat e l'Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi, a due decimi dal decimo tempo, ultimo utile per entrare nella fase decisiva.

La Renault avvisa Hülkenberg alla radio, di un guaio al cambio, costringendolo così ad interrompere le qualifiche. I piloti si lanciano per un ultimo tentativo: si migliorano le McLaren e i due piloti francesi Gasly e Grosjean, a differenza delle Alfa Romeo, che restano indietro. Alexander Albon sale fino alla seconda posizione. Sono eliminati, oltre ai due piloti dell'Alfa Romeo e Hülkenberg, anche Lance Stroll e Kvjat.

All'inizio della Q3 Valtteri Bottas fa segnare 1'27"696, battuto però da Charles Leclerc per un decimo, e poi da Sebastian Vettel che, con 1'27"212, fa segnare il nuovo record della pista.

Le due Red Bull Racing di Verstappen e Albon seguono a sette e otto decimi, rispettivamente, davanti al duo della McLaren Sainz Jr. e Norris, staccati di due secondi dal tempo di Vettel. Romain Grosjean sceglie di fare un solo tentativo, che lo porta all'ottavo posto provvisorio.

Leclerc è più rapido di Vettel, nel primo settore, e anche Verstappen migliora il suo tempo nel primo tratto, prima che Vettel ribassi ancora il tempo fatto da Leclerc. Concludono il giro le due McLaren, che si portano al settimo e ottavo posto.

Leclerc chiude in 1'27"253, senza riuscire a battere il tempo di Vettel, mentre Verstappen resta quinto, pur migliorando il suo tempo. Anche Sebastian Vettel migliora ancora, limando il record della pista a 1'27"064. Albon fa segnare, al millesimo, lo stesso tempo del compagno di team Verstappen. Bottas migliora e resta terzo, mentre Hamilton è quarto.

Vettel conquista la sua cinquantasettesima pole position nel mondiale di Formula 1, la quinta consecutiva per la Ferrari, la prima per la scuderia italiana a Suzuka dal 2006. Vettel interrompe una striscia di cinque pole position consecutive ottenute dalla Mercedes su questo tracciato.

Per la Ferrari è la sessantaquattresima prima fila monopolizzata con le sue vetture; ciò le permette di raggiungere la Mercedes in testa in questa classifica.[18]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nella sessione di qualifica[19] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Q1 Q2 Q3 Griglia
1 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 1'28"988 1'28"174 1'27"064 1
2 16 Monaco Charles Leclerc Italia Ferrari 1'28"405 1'28"179 1'27"253 2
3 77 Finlandia Valtteri Bottas Germania Mercedes 1'28"896 1'27"688 1'27"293 3
4 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 1'28"735 1'27"826 1'27"302 4
5 33 Paesi Bassi Max Verstappen Austria Red Bull Racing-Honda 1'28"754 1'28"499 1'27"851 5
6 23 Thailandia Alexander Albon Austria Red Bull Racing-Honda 1'29"351 1'28"156 1'27"851 6
7 55 Spagna Carlos Sainz Jr. Regno Unito McLaren-Renault 1'29"018 1'28"577 1'28"304 7
8 4 Regno Unito Lando Norris Regno Unito McLaren-Renault 1'28"873 1'28"571 1'28"464 8
9 10 Francia Pierre Gasly Italia Scuderia Toro Rosso-Honda 1'29"411 1'28"779 1'28"836 9
10 8 Francia Romain Grosjean Stati Uniti Haas-Ferrari 1'29"572 1'29"144 1'29"341 10
11 99 Italia Antonio Giovinazzi Svizzera Alfa Romeo Racing-Ferrari 1'29"604 1'29"254 N.D. 11
12 18 Canada Lance Stroll Regno Unito Racing Point-BWT Mercedes 1'29"594 1'29"345 N.D. 12
13 7 Finlandia Kimi Räikkönen Svizzera Alfa Romeo Racing-Ferrari 1'29"636 1'29"358 N.D. 13
14 26 Russia Daniil Kvjat Italia Scuderia Toro Rosso-Honda 1'29"723 1'29"563 N.D. 14
15 27 Germania Nico Hülkenberg Francia Renault 1'29"619 1'30"112 N.D. 15
16 3 Australia Daniel Ricciardo Francia Renault 1'29"822 N.D. N.D. 16
17 11 Messico Sergio Pérez Regno Unito Racing Point-BWT Mercedes 1'30"344 N.D. N.D. 17
18 63 Regno Unito George Russell Regno Unito Williams-Mercedes 1'30"364 N.D. N.D. 18
Tempo limite 107%: 1'34"593
NQ 20 Danimarca Kevin Magnussen Stati Uniti Haas-Ferrari senza tempo N.D. N.D. 19[20]
NQ 88 Polonia Robert Kubica Regno Unito Williams-Mercedes senza tempo N.D. N.D. PL[20]

In grassetto sono indicate le migliori prestazioni in Q1, Q2 e Q3.

Gara[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Sebastian Vettel fa muovere la sua Ferrari prima dello spegnimento dei semafori. Il tedesco ferma subito la sua monoposto, ma ciò lo penalizza alla partenza, tanto che viene superato da Valtteri Bottas, partito terzo. Dietro Charles Leclerc, partito secondo, deve difendersi da Max Verstappen. I due vanno a contatto alla seconda curva, ed entrambe le vetture risultano danneggiate, con l'olandese che si ferma subito ai box, mentre il ferrarista decide di proseguire, anche se con l'alettone anteriore che sta perdendo una bandella laterale.

Più dietro Lewis Hamilton, rallentato dal contatto tra Leclerc e Verstappen, viene toccato da Carlos Sainz Jr., senza però subire conseguenze alla vettura. Nel corso del secondo giro la bandella dell'alettone di Leclerc si stacca, colpendo la vettura di Hamilton, che può proseguire. Leclerc, invece, deve fermarsi al terzo giro, per sostituire infine l'alettone anteriore.

La classifica vede al comando Valtteri Bottas, che precede Sebastian Vettel, Lewis Hamilton, Carlos Sainz Jr., Lando Norris, Alexander Albon, Pierre Gasly e Lance Stroll. Al quinto giro c'è un contatto tra Norris e Albon, col pilota della McLaren che è costretto a fermarsi ai box. Intanto, dalla vettura di Leclerc, si stacca anche lo specchietto sinistro. L'altro pilota coinvolto nell'incidente al via, Verstappen, si ritira al quattordicesimo giro.

Vettel viene posto sotto indagine dai commissari per la falsa partenza, ma la commissione decide di non infliggergli nessuna penalità. Bottas, sempre in testa, riesce ad ampliare il margine di vantaggio sul tedesco. Al giro 15 si fermano Albon e Kimi Räikkönen, per montare gomme hard. Un giro dopo si ferma Vettel, che opta per le soft, mentre Bottas, ai box al giro 17, passa alle medie.

Al comando ora c'è Lewis Hamilton, che precede Bottas, Sainz Jr., Vettel e le due Renault. Il tedesco della Scuderia Ferrari passa Sainz Jr. al giro 18. La direzione di gara comunica che l'incidente tra Leclerc e Verstappen verrà indagato solo a fine gara. Il monegasco, da parte sua, è autore di una lunga rimonta, che lo riporta in zona punti già al diciannovesimo giro. Hamilton si ferma al giro 21: il britannico rientra in pista terzo, davanti a Carlos Sainz Jr., dopo aver montato gomme di mescola media. Alle spalle dello spagnolo ci sono Albon, Ricciardo e Leclerc. Bottas, di nuovo al comando, porta a oltre dieci secondi il vantaggio su Vettel. Charles Leclerc, al giro 25, effettua la seconda sosta, montando gomme morbide. Un giro dopo è il turno per Sainz Jr., che passa alle medie.

Al ventinovesimo giro si ferma Daniel Ricciardo, che era quinto. Vettel attende due giri, per la seconda sosta: il tedesco monta gomme medie, rientrando in pista terzo, alle spalle del duo Mercedes. Albon attende il trentaquattresimo giro per il secondo pit stop, precedendo di un giro la stessa mossa del battistrada Bottas, che monta coperture di mescola soft. Il finlandese è secondo, con sette secondi di margine su Vettel.

Torna primo Lewis Hamilton, davanti a Bottas, Vettel, Albon, Sainz Jr., Leclerc e Gasly. Il campione del mondo, con un vantaggio di oltre sette secondi su Bottas, effettua la sua seconda fermata ai box al giro 41. Tornano ai primi due posti Bottas e Vettel. Leclerc si ferma per la terza volta al giro 47, per montare pneumatici soft. Il monegasco, che cerca il punto aggiuntivo del giro veloce, resta sesto.

Hamilton, con gomme nuove, si avvicina a Vettel, negli ultimi giri della gara. Il ferrarista, con una vettura dotata di una buona velocità di punta, sfruttando anche il DRS di qualche doppiaggio, riesce a resistere agli attacchi del pilota della Mercedes. All'ultimo giro Sergio Pérez esce di pista alla prima curva, dopo un contatto con Pierre Gasly, dovendo abbandonare la gara. In realtà, per un errore nell'indicazione sul display dei commissari di gara, la bandiera a scacchi (elettronica) viene sventolata un giro prima del termine della gara, che viene anticipata. Ciò permette al messicano di restare classificato nei punti.

Valtteri Bottas conquista la sesta vittoria in carriera in Formula 1, davanti a Sebastian Vettel e Lewis Hamilton. Grazie ai risultati della gara, la lotta per il titolo piloti è riservata soltanto ai due piloti della Mercedes, rendendo così la scuderia tedesca l'unica squadra nella storia della Formula 1 a vincere sei titoli piloti consecutivi. La Mercedes conquista anche il sesto mondiale di fila riservato ai costruttori, eguagliando il primato detenuto dalla Ferrari delle stagioni 1999-2004.[21]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

I risultati del Gran Premio[22] sono i seguenti:

Pos Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti
1 77 Finlandia Valtteri Bottas Germania Mercedes 52 1h21'46"755 3 25
2 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 52 +13"343 1 18
3 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 52 +13"858 4 16
4 23 Thailandia Alexander Albon Austria Red Bull Racing-Honda 52 +59"537 6 12
5 55 Spagna Carlos Sainz Jr. Regno Unito McLaren-Renault 52 +1'09"101 7 10
6 16 Monaco Charles Leclerc Italia Ferrari 51 +1 giro[23] 2 8
7 10 Francia Pierre Gasly Italia Scuderia Toro Rosso-Honda 51 +1 giro 9 6
8 11 Messico Sergio Pérez Regno Unito Racing Point-BWT Mercedes 51 +1 giro 17 4
9 18 Canada Lance Stroll Regno Unito Racing Point-BWT Mercedes 51 +1 giro 12 2
10 26 Russia Daniil Kvjat Italia Scuderia Toro Rosso-Honda 51 +1 giro 14 1
11 4 Regno Unito Lando Norris Regno Unito McLaren-Renault 51 +1 giro 8
12 7 Finlandia Kimi Räikkönen Svizzera Alfa Romeo Racing-Ferrari 51 +1 giro 13
13 8 Francia Romain Grosjean Stati Uniti Haas-Ferrari 51 +1 giro 10
14 99 Italia Antonio Giovinazzi Svizzera Alfa Romeo Racing-Ferrari 51 +1 giro 11
15 20 Danimarca Kevin Magnussen Stati Uniti Haas-Ferrari 51 +1 giro 19
16 63 Regno Unito George Russell Regno Unito Williams-Mercedes 50 +2 giri 18
17 88 Polonia Robert Kubica Regno Unito Williams-Mercedes 50 +2 giri PL
SQ 3 Australia Daniel Ricciardo Francia Renault 51 Squalificato[24] 16
SQ 27 Germania Nico Hülkenberg Francia Renault 51 Squalificato[24] 15
Rit 33 Paesi Bassi Max Verstappen Austria Red Bull Racing-Honda 14 Danni da incidente 5

Lewis Hamilton riceve un punto addizionale per aver segnato il giro più veloce della gara.

Classifiche mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Decisioni della FIA[modifica | modifica wikitesto]

Al termine della gara, la Racing Point presenta un reclamo contro la Renault, per una presunta violazione delle regole tecniche e sportive della Formula 1, in particolare riguardante i freni delle vetture di Daniel Ricciardo e Nico Hülkenberg, che avrebbero una specie di ripartitore di frenata automatico che agisce in funzione della posizione.[25] La scuderia francese emette un comunicato nel quale prende atto di quanto presentato dal team britannico, ma a causa della complessità del reclamo, i rappresentanti del team transalpino hanno stabilito che la questione verrà affrontata in un altro incontro che avrà luogo in una data da destinarsi. A causa di ciò, le posizioni finali di arrivo dei due piloti della scuderia francese sono soggette a conferma da parte dei commissari sportivi.[26] L'udienza, tenutasi a Ginevra il successivo 23 ottobre, accoglie il ricorso presentato dalla Racing Point. I commissari, dopo aver esaminato tutti i dati raccolti, hanno riscontrato che il sistema frenante delle due vetture francesi non fosse pre-impostato e dipendente dai diversi tratti della pista, ma che fosse comunque d'aiuto al pilota: alla luce di ciò viene riscontrata un'infrazione al regolamento sportivo, e gli steward decidono per l'esclusione di entrambi i piloti, arrivati al traguardo rispettivamente in sesta e decima posizione, dalla classifica finale del gran premio.[24] La scuderia di Enstone decide di non ricorrere alla Corte d'Appello, accettando il giudizio dei commissari sportivi.[27]

Charles Leclerc è penalizzato di 15 secondi sul tempo di gara: cinque secondi per l'incidente avvenuto al via con Max Verstappen e 10 secondi per aver guidato in condizioni non di sicurezza dopo la collisione. Il monegasco, sesto all'arrivo, scala di una posizione. La Ferrari è stata anche multata di 25 000 euro.[23] Successivamente, a causa della squalifica dei due piloti della Renault, mantiene la sesta posizione finale.[22] Al ferrarista vengono anche tolti due punti sulla Superlicenza.

Non vengono invece presi provvendimenti per il contatto avvenuto tra Pierre Gasly e Sergio Pérez durante l'ultimo giro, con il messicano finito a muro alla seconda curva. Entrambi i piloti hanno mantenuto l'ottavo ed il nono posto dato che la gara è stata dichiarata conclusa con un giro di anticipo.[28] Grazie alla squalifica di Ricciardo e Hülkenberg, entrambi guadagnano una posizione nella classifica finale.[22]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La gara, prevista su 53 giri, pari a 307,471 km, è stata ridotta di un giro, in quanto il pannello luminoso con la bandiera a scacchi è stato visualizzato con un giro d'anticipo. Franco Nugnes, GP del Giappone più corto di un giro: è giallo FIA, su it.motorsport.com, 13 ottobre 2019. URL consultato il 13 ottobre 2019.
  2. ^ Franco Nugnes, Consiglio Mondiale F1: deciso il calendario e il taglio dei test, su it.motorsport.com, 4 ottobre 2019. URL consultato il 9 ottobre 2019.
  3. ^ a b (FR) Olivier Ferret, Mercedes peut verrouiller les deux titres mondiaux à Suzuka, su motorsport.nextgen-auto.com, 7 ottobre 2019. URL consultato il 9 ottobre 2019.
  4. ^ Giacomo Rauli, F1 2019: Pirelli svela le mescole che porterà ai GP del Belgio e del Giappone, su it.motorsport.com, 27 giugno 2019. URL consultato il 7 ottobre 2019.
  5. ^ (EN) FORMULA 1 JAPANESE GRAND PRIX 2019, su formula1.com. URL consultato il 7 ottobre 2019.
  6. ^ Roberto Chinchero, Ferrari: esclusa la penalità di Vettel a Suzuka, su it.motorsport.com, 6 ottobre 2019. URL consultato il 9 ottobre 2019.
  7. ^ Franco Nugnes, Toro Rosso: Naoki Yamamoto debutta a Suzuka a 31 anni!, su it.motorsport.com, 7 ottobre 2019. URL consultato il 7 ottobre 2019.
  8. ^ (FR) Olivier Ferret, Yamamoto a profité d’une dérogation du Conseil Mondial de la FIA, su motorsport.nextgen-auto.com, 14 ottobre 2019. URL consultato il 18 ottobre 2019.
  9. ^ (EN) Japanese Grand Prix – Event&Timing Information, su fia.com, 8 ottobre 2019. URL consultato l'8 ottobre 2019.
  10. ^ (EN) Japanese Grand Prix – Entry List, su fia.com, 10 ottobre 2019. URL consultato il 10 ottobre 2019.
  11. ^ (FR) Olivier Ferret, La FIA surveille avec attention l’arrivée du typhon sur le Japon, su motorsport.nextgen-auto.com, 8 ottobre 2019. URL consultato il 9 ottobre 2019.
  12. ^ Jacopo Rubino, Tifone Hagibis, domani F1 ferma:a Suzuka qualifiche la domenica, su italiaracing.net, 11 ottobre 2019. URL consultato l'11 ottobre 2019.
  13. ^ (FR) Emmanuel Touzot, Les Essais Libres 2 pourraient constituer la grille à Suzuka, su motorsport.nextgen-auto.com, 11 ottobre 2019. URL consultato l'11 ottobre 2019.
  14. ^ Franco Nugnes, F1 Suzuka, Libere 1: Bottas gioca d'anticipo con Mercedes, su it.motorsport.com, 11 ottobre 2019. URL consultato l'11 ottobre 2019.
  15. ^ Franco Nugnes, F1, Suzuka, Libere 2: un Bottas da qualifica, su it.motorsport.com, 11 ottobre 2019. URL consultato l'11 ottobre 2019.
  16. ^ Prima sessione di prove libere del venerdì
  17. ^ Seconda sessione di prove libere del venerdì
  18. ^ (FR) Emmanuel Touzot, Vettel en pole à Suzuka, première ligne 100% Ferrari, su motorsport.nextgen-auto.com, 13 ottobre 2019. URL consultato il 13 ottobre 2019.
  19. ^ Sessione di qualifica
  20. ^ a b Kevin Magnussen e Robert Kubica non registrano nessun tempo in qualifica. Vengono autorizzati alla partenza da parte dei commissari. Entrambi penalizzati di cinque posizioni sulla griglia, per la sostituzione del cambio. Le penalità non hanno effetto pratico, visto che il danese e il polacco partono dall'ultima fila. Robert Kubica parte dalla pit lane, per la sostituzione del telaio dopo l'incidente in qualifica. (EN) Jonathan Noble, Williams in race against time to replace Kubica's chassis, su motorsport.com, 13 ottobre 2019. URL consultato il 13 ottobre 2019.
  21. ^ Suzuka - La cronaca-Vittoria di Bottas, Vettel tiene Hamilton, su italiaracing.net, 13 ottobre 2019. URL consultato il 13 ottobre 2019.
  22. ^ a b c Risultati del Gran Premio
  23. ^ a b Charles Leclerc penalizzato di 15 secondi sul tempo di gara: cinque secondi per l'incidente avvenuto al via con Max Verstappen e 10 secondi per aver guidato in condizioni non di sicurezza dopo la collisione. Il monegasco, sesto all'arrivo, scala di una posizione. Successivamente, a causa della squalifica dei due piloti della Renault, mantiene la sesta posizione finale. Franco Nugnes, Leclerc punito con 15", Ferrari multata di 25 mila dollari, su it.motorsport.com, 13 ottobre 2019. URL consultato il 13 ottobre 2019.
  24. ^ a b c Daniel Ricciardo e Nico Hülkenberg, giunti rispettivamente in sesta e decima posizione, sono squalificati per aver infranto il regolamento sportivo a causa di un sistema frenante automatico non conforme al regolamento. Isabel Iuliano, FIA: Renault esclusa dalla classifica del GP del Giappone, su formulapassion.it, 23 ottobre 2019. URL consultato il 23 ottobre 2019.
  25. ^ Scott Mitchell, Racing Point presenta un reclamo contro la Renault, su it.motorsport.com, 13 ottobre 2019. URL consultato il 13 ottobre 2019.
  26. ^ Franco Nugnes, Renault prepara un dossier per una difesa meticolosa, su it.motorsport.com, 13 ottobre 2019. URL consultato il 13 ottobre 2019.
  27. ^ Franco Nugnes, Renault: niente appello alla squalifica del GP del Giappone, su it.motorsport.com, 24 ottobre 2019. URL consultato il 24 ottobre 2019.
  28. ^ Franco Nugnes, F1: nessuna sanzione per il contatto tra Gasly e Perez a Suzuka, su it.motorsport.com, 13 ottobre 2019. URL consultato il 13 ottobre 2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2019
Flag of Australia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Azerbaijan.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Russia.svg Flag of Japan.svg Flag of Mexico.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg
  Fairytale up blue-vector.svg

Edizione precedente:
2018
Gran Premio del Giappone Edizione successiva:
2022
  Portale Formula 1: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Formula 1