Gran Premio del Belgio 2019

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Belgio Gran Premio del Belgio 2019
1010º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 13 di 21 del Campionato 2019
Spa-Francorchamps of Belgium.svg
Data 1º settembre 2019
Nome ufficiale LXXV Johnnie Walker Belgian Grand Prix
Luogo Circuito di Spa-Francorchamps
Percorso 7,004 km / 4,352 US mi
Pista permanente
Distanza 44 giri, 308,052 km/ 191,414 US mi
Clima Parzialmente nuvoloso
Risultati
Pole position Giro più veloce
Monaco Charles Leclerc Germania Sebastian Vettel
Ferrari in 1'42"519 Ferrari in 1'46"409
(nel giro 36)
Podio
1. Monaco Charles Leclerc
Ferrari
2. Regno Unito Lewis Hamilton
Mercedes
3. Finlandia Valtteri Bottas
Mercedes

Il Gran Premio del Belgio 2019 è stata la tredicesima prova del campionato mondiale di Formula 1 2019. La gara, corsa domenica 1º settembre sul circuito di Spa-Francorchamps, è stata vinta dal monegasco Charles Leclerc su Ferrari, al primo successo in carriera; Leclerc ha preceduto all'arrivo i due piloti della Mercedes, il britannico Lewis Hamilton e il finlandese Valtteri Bottas.

Vigilia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppi futuri[modifica | modifica wikitesto]

Il Gran Premio di Spagna, messo in dubbio nei mesi precedenti su un'eventuale disputa della gara nel 2020, viene confermato in calendario anche per la stagione successiva.[1]

Viene stilata la bozza del calendario per la stagione 2020; i principali cambiamenti sono l'inserimento del Gran Premio del Vietnam e del ritorno del Gran Premio d'Olanda, rispettivamente ad aprile e maggio, lo spostamento del Gran Premio d'Azerbaigian da aprile a giugno e l'inversione tra il Gran Premio del Messico (ribattezzato "Gran Premio di Città del Messico" per il contributo dato dalle autorità locali al rinnovo del contratto per ospitare la gara fino alla stagione 2022.[2]) e il Gran Premio degli Stati Uniti. Resta escluso il Gran Premio di Germania.[3]

Il pilota della Mercedes Valtteri Bottas viene confermato sul secondo sedile anche per la stagione 2020,[4] mentre l'attuale terzo pilota della scuderia tedesca, Esteban Ocon, firma per la Renault, prendendo il posto di Nico Hülkenberg.[5] Sergio Pérez rinnova il suo contratto alla Racing Point per altre tre stagioni.[6]

Aspetti tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Per questa gara la Pirelli porta le mescole denominate C1, C2 e C3, che sono le tre più dure della gamma. L'anno precedente la casa milanese aveva optato per coperture più morbide.[7]

La FIA stabilisce due zone dove può essere attivato il DRS: la prima è sul rettilineo del Kemmel, con punto per la determinazione del distacco tra piloti posto prima della seconda curva. La seconda zona è stabilita sul rettilineo dei box, e detection point fissato prima della curva 18.[8]

La Honda presenta la quarta evoluzione della sua power unit. La nuova unità viene montata sulla Toro Rosso di Daniil Kvjat e sulla Red Bull Racing di Alexander Albon. Entrambi i piloti sono penalizzati sulla griglia di partenza, per aver sostituito diverse componenti della power unit. Daniil Kvjat è inoltre penalizzato di cinque posizioni, per la sostituzione del cambio.[9]

La Mercedes porta un'evoluzione del suo propulsore, la terza della stagione, montato subito anche da Racing Point e Williams. L'unico pilota penalizzato sulla griglia, per aver montato delle nuove componenti, è Lance Stroll.[10]

La Renault porta la terza evoluzione della sua power unit. La nuova unità viene montata sulle vetture di Daniel Ricciardo e Nico Hülkenberg e sulla McLaren di Carlos Sainz Jr.. Tutti e tre i piloti sono penalizzati di cinque posizioni sulla griglia di partenza, per la sostituzione del motore a combustione interna.[11]

La Ferrari porta la terza evoluzione della sua power unit: questa però viene montata solo sulle vetture clienti, ovvero Haas e Alfa Romeo. L'unico pilota al quale non viene fornita l'evoluzione è Kimi Räikkönen, per evitare di subire una penalizzazione in griglia su una pista a lui solitamente favorevole. Oltre al motore termico, agli altri tre piloti è stata montata anche una nuova MGU-H, che è per tutti la seconda della stagione, senza incorrere in penalità.[12]

Aspetti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

C'è uno scambio di piloti tra la Red Bull Racing e la Scuderia Toro Rosso: il francese Pierre Gasly torna alla scuderia italiana, dove ha corso nel 2017 e 2018, per essere sostituito da Alexander Albon.[13]

La Federazione modifica la regola sulle penalizzazioni per unsafe release, ovvero quando il pilota viene rimandato in pista dopo una sosta ai box, senza le necessarie precauzioni. D'ora in avanti la penalità scatterà anche quando il pilota non trae vantaggio di posizione, ed essa sarà sempre espressa in tempo e non in denaro.[14]

L'ex pilota di Formula 1 Emanuele Pirro è nominato quale commissario aggiunto per la gara. L'italiano ha svolto in passato, in diverse occasioni, tale funzione, l'ultima al Gran Premio del Canada.[15]

La presenza di Kimi Räikkönen è in dubbio; il pilota dell'Alfa Romeo Racing soffre per uno stiramento muscolare. Il finlandese partecipa alle prime due sessioni di prove libere prima di prendere una decisione definitiva sulla sua presenza per la gara.[16] Successivamente, come affermato dallo stesso pilota, egli può correre per il resto del weekend.[17] Anche Lando Norris soffre per un infortunio muscolare, ma la sua presenza per il weekend di gara non è in dubbio.[18]

Il pilota canadese Nicholas Latifi ha preso il posto di George Russell alla Williams, nel corso della prima sessione di prove libere.[19]

Prove[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Le due Ferrari hanno monopolizzato la classifica della prima sessione di prove libere del venerdì. Sebastian Vettel, con le gomme più morbide, ha ottenuto un tempo di circa due decimi più lento di quello migliore della prima sessione del 2018; il tedesco ha preceduto il compagno di team Charles Leclerc di circa due decimi. La pista è risultata poco gommata, rispetto alle edizioni precedenti. Alle spalle delle due vetture italiane si sono posizionate le due Red Bull Racing, con Max Verstappen, terzo, staccato di quasi un secondo.

Valtteri Bottas ha chiuso quinto, con gomme di mescola media, mentre l'altro pilota della Mercedes, Lewis Hamilton, non ha potuto effettuare nessun giro veloce nella prima ora di prove per un guaio elettronico all'acceleratore. Il britannico ha ottenuto il sesto tempo, prima di Lance Stroll, che però ha subito la rottura del propulsore in pieno rettilineo.

Kimi Räikkönen, in dubbio prima della sessione, ha compiuto venti giri, confermando così la sua presenza per il resto del weekend.[19]

Anche la seconda sessione di prove libere del venerdì hanno visto entrambe le vetture della Ferrari nei primi due posti: in questa occasione Charles Leclerc è stato il più veloce, staccando di sei decimi Vettel. La pista è risultata ancora poco gommata, con una temperatura dell'asfalto molto elevata. Il monegasco ha colto la miglior prestazione sfruttando la scia di un'altra vettura al Raidillon. Vettel, invece, nel suo tentativo veloce, è stato autore di una piccola sbavatura di guida, con un bloccaggio delle ruote.

Alle spalle delle due Ferrari si sono posizionate le due Mercedes, con Bottas staccato di 8 decimi dal tempo di Leclerc. Hamilton, con un tempo molto vicino a quello del compagno di scuderia, ha dovuto sostituire, nel corso della sessione, il casco, che non proteggeva pienamente dall'aria. Sergio Pérez della Racing Point è quinto, davanti a Max Verstappen. Anche Pérez non ha potuto completare la sessione per l'esplosione del propulsore, come era accaduto al suo compagno di team al mattino. Il messicano, per evitare una penalizzazione in griglia, decide di riutilizzare una vecchia power unit.[20]

Kimi Räikkönen ha colto il settimo tempo, mentre Stroll ha confermato la buona forma della Racing Point, concludendo all'ottavo posto.[21]

Anche nella sessione del sabato la situazione non è mutata, con le due Ferrari davanti a tutti gli avversari. Il migliore è stato ancora Leclerc, davanti a Vettel; Bottas, terzo, ha chiuso a 46 millesimi dal tempo del tedesco. Al quarto posto si è posizionato Daniel Ricciardo su Renault, davanti a Max Verstappen e Sergio Pérez.

Lewis Hamilton è stato invece autore di un incidente, alla curva 12. Il britannico ha perso il controllo della sua monoposto, dopo aver toccato il cordolo esterno, con la gomma posteriore sinistra. La vettura, priva di controllo, si è schiantata contro le barriere. La presenza del britannico per le qualifiche rimane in dubbio, per la necessità della sua scuderia di sistemare la vettura, danneggiata nella sospensione anteriore sinistra. La sessione, interrotta da bandiera rossa per permettere ai commissari di recuperare la vettura di Hamilton, è stata poi accorciata di venti minuti.[22]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima sessione del venerdì[23] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 1'44"574 20
2 16 Monaco Charles Leclerc Italia Ferrari 1'44"788 +0"214 20
3 33 Paesi Bassi Max Verstappen Austria Red Bull Racing-Honda 1'45"507 +0"933 18

Nella seconda sessione del venerdì[24] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 16 Monaco Charles Leclerc Italia Ferrari 1'44"123 28
2 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 1'44"753 +0"630 30
3 77 Finlandia Valtteri Bottas Germania Mercedes 1'44"969 +0"846 28

Nella sessione del sabato mattina[25] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 16 Monaco Charles Leclerc Italia Ferrari 1'44"206 9
2 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 1'44"657 +0"451 12
3 77 Finlandia Valtteri Bottas Germania Mercedes 1'44"703 +0"497 11

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Prima dell'inizio delle qualifiche i piloti della Renault e Carlos Sainz Jr. (su McLaren-Renault) decidono di riutilizzare la power unit nella vecchia specifica, abbandonando così la versione portata dalla casa francese per questa gara.

Il primo pilota a far segnare un tempo valido, in Q1, è Kimi Räikkönen, poco prima che dalla Williams di Robert Kubica si levi una fumata bianca, che indica la rottura del propulsore. La sessione viene interrotta per circa 15 minuti. Alla ripartenza prova subito Max Verstappen, che soffre però per una perdita di potenza, e ha bisogno di un nuovo giro di lancio, prima di provare a cercare un tempo valido.

Comanda la classifica Lewis Hamilton (1'45"260), prima che Valtteri Bottas (1'45"141) e poi Charles Leclerc (1'43"587), salgano al primo posto. Verstappen, quando mancano poco più di 6 minuti alla fine di sessione, rientra ai box. Alexander Albon, suo compagno di team, scala quinto, a due secondi dal tempo di Leclerc. L'olandese rientra in pista, in un momento in cui molti piloti cercano di migliorare i loro tempi; con 1'44"622 scala terzo.

Poco dopo la direzione di gara interrompe la sessione per la rottura del motore sull'Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi, sulla discesa verso l'Eau Rouge. Risultano eliminati Pierre Gasly, Carlos Sainz Jr., Daniil Kvjat, George Russell e Robert Kubica.

In Q2 il primo tempo cronometrato è quello di Lewis Hamilton, che ottiene 1'43"592. Il campione del mondo è però battuto da Leclerc, in 1'43"376, e da Vettel, che si piazza a 130 millesimi dal compagno di squadra. Poco dopo Bottas rimane sei decimi più lento di Leclerc, ma precede di un decimo Verstappen. Räikkönen chiude a 8 millesimi dal tempo dell'olandese, e mezzo secondo meglio dai tempi degli altri piloti rimasti in qualifica.

Tra questi Nico Hülkenberg e Kevin Magnussen si lanciano all'assalto della pista, così come Romain Grosjean. Non prendono più la pista né Lance StrollAlexander Albon, comunque costretti, per le penalizzazioni, a partire dal fondo della griglia. Hülkenberg migliora, così come Magnussen. Ricciardo prende il quinto posto, mentre Grosjean è solo undicesimo. Leclerc lima ancora il suo tempo, in 1'42"938, così come Vettel (1'43"039).

Vengono eliminati Grosjean, Lando Norris, così come Stroll e Albon. A questi va aggiunto Giovinazzi, che dopo il guasto al motore in Q1 non ha partecipato a questa fase.

In Q3 Daniel Ricciardo è il primo pilota a far fermare il cronometro su 1'44"257, mentre le Mercedes procedono lentamente nel loro giro di lancio, con la difficoltà di mandare in temperatura gli pneumatici. Lewis Hamilton fa segnare 1'43"282, tre decimi in meno di Valtteri Bottas. Charles Leclerc chiude il suo primo tentativo in 1'42"644, sei decimi meglio del tempo di Hamilton. Meno competitivo è Vettel, che chiude a 8 decimi dal tempo del monegasco.

I piloti si rilanciano per un nuovo tentativo, compreso Nico Hülkenberg, ancora senza tempi validi. Hamilton e Leclerc partono davanti, per meglio gestire la temperatura delle gomme, perdendo così però l'occasione di sfruttare qualche scia. Leclerc si migliora nel primo settore, nettamente davanti a Hamilton, ma non davanti a Vettel. Nel secondo settore il monegasco riprende il vantaggio sugli altri piloti. Leclerc chiude con 1'42"519, mentre Hamilton è scavalcato da Vettel, per il secondo posto.

La seconda linea è monopolizzata dalle Mercedes, davanti a Verstappen e le due Renault. Le vetture francesi sono però entrambe penalizzate per delle sostituzioni di componenti tecniche: ciò consente a Räikkönen a partire dalla terza fila.

Per Charles Leclerc è la terza pole position nel mondiale di Formula 1, la duecentoventitreesima per la Ferrari.[26]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nella sessione di qualifica[27] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Q1 Q2 Q3 Griglia
1 16 Monaco Charles Leclerc Italia Ferrari 1'43"587 1'42"938 1'42"519 1
2 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 1'44"109 1'43"037 1'43"267 2
3 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 1'45"260 1'43"592 1'43"282 3
4 77 Finlandia Valtteri Bottas Germania Mercedes 1'45"141 1'43"980 1'43"415 4
5 33 Paesi Bassi Max Verstappen Austria Red Bull Racing-Honda 1'44"622 1'44"132 1'43"690 5
6 3 Australia Daniel Ricciardo Francia Renault 1'45"560 1'44"103 1'44"257 10[11]
7 27 Germania Nico Hülkenberg Francia Renault 1'45"899 1'44"549 1'44"542 12[11]
8 7 Finlandia Kimi Räikkönen Svizzera Alfa Romeo Racing-Ferrari 1'45"842 1'44"140 1'44"557 6
9 11 Messico Sergio Pérez Regno Unito Racing Point-BWT Mercedes 1'45"732 1'44"707 1'44"706 7
10 20 Danimarca Kevin Magnussen Stati Uniti Haas-Ferrari 1'45"839 1'44"738 1'45"086 8
11 8 Francia Romain Grosjean Stati Uniti Haas-Ferrari 1'45"694 1'44"797 N.D. 9
12 4 Regno Unito Lando Norris Regno Unito McLaren-Renault 1'46"154 1'44"847 N.D. 11
13 18 Canada Lance Stroll Regno Unito Racing Point-BWT Mercedes 1'46"000 1'45"047 N.D. 16[10]
14 23 Thailandia Alexander Albon Austria Red Bull Racing-Honda 1'45"528 1'45"799 N.D. 17[9]
15 99 Italia Antonio Giovinazzi Svizzera Alfa Romeo Racing-Ferrari 1'45"637 senza tempo N.D. 18[28]
16 10 Francia Pierre Gasly Italia Scuderia Toro Rosso-Honda 1'46"435 N.D. N.D. 13
17 55 Spagna Carlos Sainz Jr. Regno Unito McLaren-Renault 1'46"507 N.D. N.D. 15[11]
18 26 Russia Daniil Kvjat Italia Scuderia Toro Rosso-Honda 1'46"518 N.D. N.D. 19[9]
19 63 Regno Unito George Russell Regno Unito Williams-Mercedes 1'47"548 N.D. N.D. 14
Tempo limite 107%: 1'50"838
NQ 88 Polonia Robert Kubica Regno Unito Williams-Mercedes senza tempo N.D. N.D. PL[29]

In grassetto sono indicate le migliori prestazioni in Q1, Q2 e Q3.

Gara[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Prima della gara viene osservato un minuto di silenzio per ricordare il pilota francese Anthoine Hubert, scomparso il giorno precedente in un incidente durante la feature race di Formula 2.

Al via Charles Leclerc tiene il comando, mentre l'altro ferrarista, Sebastian Vettel, cede la seconda posizione a Lewis Hamilton. Dietro, Max Verstappen colpisce l'Alfa Romeo di Kimi Räikkönen alla prima curva: all'Eau Rouge termina la gara per l'olandese, che finisce contro le barriere, mentre il finlandese è costretto ad una sosta ai box, per sostituire il musetto. Vi è un contatto anche fra Daniel Ricciardo e Lance Stroll.

Sul successivo rettilineo del Kemmel Vettel ripassa Hamilton, poco prima che la direzione di gara invii in pista la safety car. La classifica vede al comando il duo della Ferrari, davanti ai due piloti della Mercedes e Lando Norris. Quando la direzione di gara ha già annunciato la fine del periodo di neutralizzazione, si ferma anche la McLaren di Carlos Sainz Jr., all'ultima chicane: ciò obbliga a prolungare ancora la presenza in pista della vettura di sicurezza.

Alla ripartenza Vettel blocca le ruote e non riesce ad attaccare Leclerc, ma invece deve guardarsi da Hamilton. La graduatoria non cambia, per le prime posizioni, fino al decimo giro, quando Sergio Pérez passa Kevin Magnussen, per il settimo posto. La vettura del danese però non è competitiva, tanto che Magnussen perde nei giri successivi diverse posizioni.

Al giro 14 c'è il primo pit stop per il cambio gomme di Pierre Gasly, che era ottavo. Due giri dopo si fermano anche Sebastian Vettel e Pérez. Al diciannovesimo giro la FIA decide di ricordare il pilota di Formula 2 Anthoine Hubert, scomparso il giorno prima, che correva col numero 19: tutto il pubblico presente omaggia il pilota francese con un lungo applauso. Al ventesimo giro cambia gli pneumatici Lando Norris, che era quinto, e che mantiene la posizione grazie ad un sorpasso su Daniil Kvjat.

Charles Leclerc si ferma al giro 22, il quale monta gomme medie, e ritorna in gara alle spalle di Vettel. Hamilton attende il giro seguente, e rientra in gara molto alle spalle del duo della Ferrari. Al quarto posto c'è Valtteri Bottas, che si è fermato al giro 24, che precede Norris, Antonio Giovinazzi, Daniil Kvjat (che non hanno ancora effettuato la sosta), poi Daniel Ricciardo e Sergio Pérez.

Le gomme di Vettel vanno presto in crisi, tanto che il tedesco cede il comando della gara a Leclerc al giro 27. Vettel deve poi guardarsi dal ritorno di Hamilton, riuscendo anche a difendersi per un paio di giri. Hamilton ha la meglio, sul lungo rettilineo, al trentaduesimo giro. Dopo un paio di giri, Vettel effettua la seconda sosta, optando per le gomme soft.

Leclerc comanda la gara con 6 secondi e mezzo di margine su Hamilton, che precede, a sua volta, Bottas. Seguono Vettel, Norris, Pérez, Ricciardo, Kvjat e Albon. Il thailandese della Red Bull Racing passa Kvjat al trentottesimo passaggio. Nei giri seguenti Daniel Ricciardo scende in classifica, cedendo quattro posizioni.

Nei giri finali Charles Leclerc vede assottigliarsi il margine di vantaggio su Lewis Hamilton. All'ultimo giro Antonio Giovinazzi, nono, esce in testacoda, mentre Lando Norris, all'inizio della sua ultima tornata, è costretto a parcheggiare la sua vettura sul rettilineo dei box. Le bandiere gialle aiutano il monegasco ad evitare l'attacco di Hamilton. Sempre nell'ultimo giro, Albon passa Pérez, per il quinto posto.

Per Charles Leclerc è la prima vittoria nel mondiale di Formula 1, primo pilota monegasco a riuscire nell'impresa, il centottesimo in totale[30][31] nonché il più giovane pilota a vincere una gara del mondiale con la Scuderia Ferrari. Completano il podio le due Mercedes; la scuderia tedesca tocca così i duecento podi, mentre Bottas arriva a quaranta. All'arrivo Leclerc dedica la sua prima vittoria al suo amico Hubert.[32]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

I risultati del Gran Premio[33] sono i seguenti:

Pos Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti
1 16 Monaco Charles Leclerc Italia Ferrari 44 1h23'45"710 1 25
2 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 44 +0"981 3 18
3 77 Finlandia Valtteri Bottas Germania Mercedes 44 +12"585 4 15
4 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 44 +26"422 2 13
5 23 Thailandia Alexander Albon Austria Red Bull Racing-Honda 44 +1'21"325 17 10
6 11 Messico Sergio Pérez Regno Unito Racing Point-BWT Mercedes 44 +1'24"448 7 8
7 26 Russia Daniil Kvjat Italia Scuderia Toro Rosso-Honda 44 +1'29"657 19 6
8 27 Germania Nico Hülkenberg Francia Renault 44 +1'46"639 12 4
9 10 Francia Pierre Gasly Italia Scuderia Toro Rosso-Honda 44 +1'49"168 13 2
10 18 Canada Lance Stroll Regno Unito Racing Point-BWT Mercedes 44 +1'49"838 16 1
11 4 Regno Unito Lando Norris Regno Unito McLaren-Renault 43 Motore[34] 11
12 20 Danimarca Kevin Magnussen Stati Uniti Haas-Ferrari 43 +1 giro 8
13 8 Francia Romain Grosjean Stati Uniti Haas-Ferrari 43 +1 giro 9
14 3 Australia Daniel Ricciardo Francia Renault 43 +1 giro 10
15 63 Regno Unito George Russell Regno Unito Williams-Mercedes 43 +1 giro 14
16 7 Finlandia Kimi Räikkönen Svizzera Alfa Romeo Racing-Ferrari 43 +1 giro 6
17 88 Polonia Robert Kubica Regno Unito Williams-Mercedes 43 +1 giro PL
18 99 Italia Antonio Giovinazzi Svizzera Alfa Romeo Racing-Ferrari 42 Incidente[34] 18
Rit 55 Spagna Carlos Sainz Jr. Regno Unito McLaren-Renault 1 Perdita di potenza 15
Rit 33 Paesi Bassi Max Verstappen Austria Red Bull Racing-Honda 0 Incidente 5

Sebastian Vettel riceve un punto addizionale per aver segnato il giro più veloce della gara.

Classifiche mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giacomo Rauli, F1: il GP di Spagna è confermato e si farà anche nel 2020, su it.motorsport.com, 27 agosto 2019. URL consultato il 28 agosto 2019.
  2. ^ Roberto Chinchero, GP del Messico: è ufficiale il rinnovo della F1 fino al 2022, su it.motorsport.com, 8 agosto 2019. URL consultato il 27 settembre 2019.
  3. ^ Roberto Chinchero, Calendario F1 2020: per ora 22 GP, se non c'è la Germania, su it.motorsport.com, 29 agosto 2019. URL consultato il 29 agosto 2019.
  4. ^ Franco Nugnes, Bottas in Mercedes per un anno: adesso è ufficiale, su it.motorsport.com, 29 agosto 2019. URL consultato il 29 agosto 2019.
  5. ^ Roberto Chinchero, Renault: Ocon ha firmato per due anni, su it.motorsport.com, 29 agosto 2019. URL consultato il 29 agosto 2019.
  6. ^ Roberto Chinchero, Perez invecchia alla Racing Point: rinnovo di tre anni!, su it.motorsport.com, 30 agosto 2019. URL consultato il 30 agosto 2019.
  7. ^ F1, GP Belgio 2019: le gomme Pirelli a Spa-Francorchamps, su automoto.it, 26 agosto 2019. URL consultato il 27 agosto 2019.
  8. ^ (EN) FORMULA 1 JOHNNIE WALKER BELGIAN GRAND PRIX 2019, su formula1.com. URL consultato il 27 agosto 2019.
  9. ^ a b c Daniil Kvjat penalizzato di 45 posizioni sulla griglia di partenza: 40 posizioni per la sostituzione di diverse componenti della power unit e cinque posizioni per la sostituzione del cambio. Alexander Albon penalizzato di 35 posizioni sulla griglia di partenza, per la sostituzione di diverse componenti della power unit. Scott Mitchell, Nuova power unit Honda per Kvyat e Albon, penalizzati in griglia a Spa, su it.motorsport.com, 29 agosto 2019. URL consultato il 29 agosto 2019.
  10. ^ a b Lance Stroll penalizzato di 30 posizioni sulla griglia di partenza, per la sostituzione di diverse componenti della power unit. Franco Nugnes, Mercedes: il motore Phase 3 a Spa per tutti e tre i team, su it.motorsport.com, 29 agosto 2019. URL consultato il 29 agosto 2019.
  11. ^ a b c d Daniel Ricciardo, Nico Hülkenberg e Carlos Sainz Jr. penalizzati di cinque posizioni sulla griglia di partenza, per la sostituzione del motore a combustione interna. Carlos Sainz Jr. penalizzato di ulteriori 10 posizioni, per la sostituzione di diverse componenti della power unit. Franco Nugnes, Renault: debutta il motore Spec C ma costa penalità, su it.motorsport.com, 30 agosto 2019. URL consultato il 30 agosto 2019.
  12. ^ Franco Nugnes, Alfa e Haas montano il motore Ferrari evo 3!, su it.motorsport.com, 30 agosto 2019. URL consultato il 30 agosto 2019.
  13. ^ Red Bull addio a Gasly: scambio con la Toro Rosso per Albon, su gazzetta.it, 12 agosto 2019. URL consultato il 27 agosto 2019.
  14. ^ Jonathan Noble, Masi: "Non ci saranno più differenziazioni tra gli unsafe release", su it.motorsport.com, 14 agosto 2019. URL consultato il 27 agosto 2019.
  15. ^ (EN) Belgian Grand Prix – Event&Timing Information, su fia.com, 29 agosto 2019. URL consultato il 29 agosto 2019.
  16. ^ Franco Nugnes, Raikkonen: "Mi sono stirato, non so se potrò guidare", su it.motorsport.com, 29 agosto 2019. URL consultato il 29 agosto 2019.
  17. ^ Franco Nugnes, Raikkonen: "Posso correre, è quello che conta", su it.motorsport.com, 30 agosto 2019. URL consultato il 30 agosto 2019.
  18. ^ Scott Mitchell, Norris si mostra con un tutore alla gamba, ma sarà pronto per Spa, su it.motorsport.com, 27 agosto 2019. URL consultato il 29 agosto 2019.
  19. ^ a b Franco Nugnes, F1 Spa, Libere 1: le due Ferrari fanno il vuoto, su it.motorsport.com, 30 agosto 2019. URL consultato il 30 agosto 2019.
  20. ^ Roberto Chinchero, Perez non rovina il weekend: torna al motore Phase 2, su it.motorsport.com, 30 agosto 2019. URL consultato il 31 agosto 2019.
  21. ^ Franco Nugnes, F1 Spa, Libere 2: nessuno sta in scia a Leclerc!, su it.motorsport.com, 30 agosto 2019. URL consultato il 30 agosto 2019.
  22. ^ Franco Nugnes, F1 Spa, Libere 3: Ferrari davanti, Hamilton sbatte!, su it.motorsport.com, 31 agosto 2019. URL consultato il 31 agosto 2019.
  23. ^ Prima sessione di prove libere del venerdì
  24. ^ Seconda sessione di prove libere del venerdì
  25. ^ Sessione di prove libere del sabato
  26. ^ (FR) Emmanuel Touzot, Leclerc en pole à Spa, Ferrari verrouille la première ligne, su motorsport.nextgen-auto.com, 31 agosto 2019. URL consultato il 31 agosto 2019.
  27. ^ Sessione di qualifica
  28. ^ Antonio Giovinazzi penalizzato di 40 posizioni sulla griglia di partenza: 35 posizioni per la sostituzione di diverse componenti della power unit e cinque posizioni per la sostituzione del cambio. Franco Nugnes, Giovinazzi: si monta un altro motore Ferrari evo 3, su it.motorsport.com, 1º settembre 2019. URL consultato il 1º settembre 2019.
  29. ^ Robert Kubica non registra nessun tempo in qualifica. Viene autorizzato alla partenza da parte dei commissari. Parte dalla pit lane per la sostituzione di diverse componenti della power unit e dell'ala posteriore. Penalizzato di cinque posizioni sulla griglia di partenza, per la sostituzione del cambio. La penalizzazione non ha effetto pratico visto che il polacco parte dalla pit lane.
  30. ^ (FR) Monaco-Victoires, su statsf1.com. URL consultato il 1º settembre 2019.
  31. ^ (FR) Statistiques Pilotes-Victoires-Chronologie, su statsf1.com. URL consultato il 1º settembre 2019.
  32. ^ Spa - La cronaca Leclerc vittoria con dedica ad Hubert, su italiaracing.net, 1º settembre 2019. URL consultato il 1º settembre 2019.
  33. ^ Risultati del Gran Premio
  34. ^ a b Lando Norris e Antonio Giovinazzi sono classificati avendo coperto il 90% della distanza di gara.

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Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2019
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Edizione precedente:
2018
Gran Premio del Belgio
Edizione successiva:
2020
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