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Honda

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Honda Motor Co., Ltd.
本田 技研 工業 株式会社
Logo
Stato Giappone Giappone
Tipo Società per azioni
Borse valori
ISIN JP3854600008
Fondazione 24 settembre 1948 a Tokyo
Fondata da Soichiro Honda
Sede principale Tokyo
Persone chiave Takanobu Ito (Presidente e CEO)
Settore
Prodotti
Fatturato ¥ 7.948 miliardi (2012)
Dipendenti 179.060 (2012)
Slogan «The power of dreams (Il Potere dei sogni)»
Sito web www.honda.it

La Honda, o meglio la Honda Motor Co., Ltd. (本田技研工業株式会社 Honda Giken Kōgyō Kabushiki Kaisha) è una azienda giapponese multinazionale che produce principalmente automobili e motocicli, nota anche per le ricerche effettuate nel campo della robotica.

Con una produzione annua di oltre 14 milioni di motori si situa al primo posto mondiale tra i costruttori. È quotata sia alla Borsa di Tokyo (città dove ha anche sede) che in quella di New York e in varie altre Borse mondiali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il fondatore dell'azienda, Sōichirō Honda, iniziò una attività di costruttore di pistoni nel 1937 diventando ben presto uno dei fornitori della Toyota ed allargando altrettanto velocemente l'attività ad altri settori della meccanica, Soichiro Honda era noto anche perché equipaggiò un'automobile da gara con un motore di tipo aeronautico a 8 cilindri di 8 litri di cilindrata.

Le motociclette[modifica | modifica wikitesto]

Il logo delle motociclette Honda

Il 24 settembre 1948 Honda ebbe l'intuizione geniale che cambiò le sorti della sua industria: notò in Giappone la necessità di una nuova motorizzazione e quindi, tenendo conto delle pessime condizioni economiche della popolazione e della penuria di benzina dopo la seconda guerra mondiale, ebbe l'idea di montare un semplice motore di piccola cilindrata su un telaio di bicicletta. In questo modo aveva creato un mezzo di trasporto semplice ed economico, l'ideale in quel momento.

La società incominciò ben presto a variare la produzione, introducendo via via numerosi altri modelli di ciclomotori e motociclette andando anche alla conquista di altri mercati fin dagli anni sessanta.

Causa la lentezza delle altre aziende motociclistiche nello stare al passo dei tempi e delle innovazioni tecnologiche, la società nipponica ebbe vita facile nello spodestare nel cuore degli appassionati motociclistici di tutto il mondo le fino allora più quotate aziende costruttrici inglesi ed italiane, diventando così, già negli anni settanta il maggior costruttore al mondo di veicoli a due ruote. Da quel momento non perse più questo primato che tutt'oggi mantiene.

Le auto[modifica | modifica wikitesto]

Il logo delle automobili Honda

Nel 1960, cercando una continua diversificazione della produzione, la Honda iniziò a produrre autovetture, dedicandosi inizialmente solo al mercato interno giapponese. Solo in un secondo tempo, anche attraverso la partecipazione alle competizioni automobilistiche come la Formula 1, essa tentò di imporre la sua immagine anche sui mercati mondiali, ma dovette attendere vari anni prima che il mercato statunitense dimostrasse un certo interesse per i suoi prodotti, essendo le sue vetture troppo diverse per mentalità e dimensioni rispetto a quelle in uso nel periodo. Contemporaneamente anche le vendite in Europa erano abbastanza difficoltose, anche in virtù del fatto che erano state introdotte misure restrittive sulle importazioni di autoveicoli da parte di alcune nazioni al fine di proteggere la produzione locale (vedi protezionismo).

Il primo modello di autovettura con cui la Honda riuscì ad avere un certo successo sul mercato statunitense fu la Honda Civic nella versione ingrandita rispetto a quella già presente sul mercato interno, presentata nel 1972, che sicuramente trasse vantaggio dalla contemporaneità della prima grande crisi petrolifera: l'improvviso aumento dei carburanti fece in parte rivedere le abitudini degli automobilisti USA che cominciarono a guardare anche all'economicità d'esercizio delle auto. I passi successivi dell'espansione oltre-oceano furono la presentazione nel 1976 della Honda Accord, accolta molto positivamente sul mercato tanto che divenne la berlina più venduta sul suolo Americano negli anni novanta e, passo ancor più significativo, la messa in funzione, nell'Ohio del primo impianto produttivo di una casa nipponica nel territorio degli Stati Uniti. Dopo questa prima fabbrica del 1982 la casa nipponica ha aperto diverse nuove linee produttive, distribuendole un po' su tutto il territorio americano ed aprendo il suo nuovo quartier generale in California.

Una ulteriore significativa mossa di mercato fu la nascita nel 1986 di un marchio specifico con cui la casa di Tokyo volle distinguere una produzione di autovetture di classe alta, lasciando il logo classico a rappresentare la produzione più normale: nacque così la Acura con la sua produzione di berline e coupé di classe superiore.

Nel 1992 la Honda creò la "CRX"; quest'auto montava un motore VTEC (fasatura variabile Honda) da 1,6 litri aspirato che esprimeva 160 hp (118 kw) a circa 7.600 giri al minuto, cioè 100 hp per litro, ed era capace di raggiungere quasi 9000 giri al minuto senza essere vuoto ai bassi regimi. Questo propulsore segnò un'importante tappa per la casa nipponica e venne montato anche sulla Civic.

Nel 1998 creò la Honda S2000, una spider 2.0 litri aspirata con motore VTEC, capace di 240 hp nella versione europea, quella giapponese ne aveva circa 10 in più; grazie al sistema VTEC questa auto ha una risposta pronta anche a bassi giri, è sempre regolare e sale fino al regime imposto dal limitatore di 9000 giri al minuto. Il rapporto cilindrata/potenza di quest'auto era di 120 hp per litro, una potenza fino ad allora sconosciuta a qualsiasi auto stradale con motore aspirato e confrontabile con auto di cilindrata superiore o dotate di sovralimentazione.

Questi motori sono impiegati sui modelli Type R in Europa, o come SI in America, sono dei veri e propri gioielli della tecnica motoristica prodotti con pezzi scelti, con pesi identici e perfetti in tutto e per tutto e con meccanici che selezionano i pezzi da montare singolarmente.

Robotica[modifica | modifica wikitesto]

(ASIMO) il piccolo robot della Honda

La Honda ha un importante centro di ricerca robotica dove nel 1986 è nato il primo robot umanoide della casa giapponese. E0 era costituito da un paio di gambe e aveva la stessa camminata di un uomo. Sebbene possa sembrare banale, questo primo esperimento della Honda è un grande risultato per la robotica. Nel corso degli anni sono stati costruiti molti modelli di robot umanoidi che hanno dato alla casa giapponese la supremazia in questo settore. Esistono due serie di robot la serie E (Experimental Models) il cui sviluppo è iniziato nel 1986 e la serie P (Humanoid Prototype Models), i primi modelli veri e propri creati a partire dagli anni novanta del XX secolo. L'ultimo robot della Honda si chiama ASIMO ed è stato progettato nel 2000, deriva dal precedente robot P3, ed tuttora è il miglior robot umanoide del mondo. È alto quanto un bambino (120 cm) e tra le sue capacità ci sono quella di riconoscere e salutare le persone, giocare a calcio o a bowling, camminare, correre, salire e scendere, con qualche impaccio, le scale.

La Honda nello sport[modifica | modifica wikitesto]

Una Honda al Tourist Trophy

Le prime apparizioni nelle corse[modifica | modifica wikitesto]

Il debutto della Honda nel mondo internazionale delle corse è datato 1959, anno in cui iscrisse per la prima volta alcune sue motociclette al famoso Tourist Trophy dell'isola di Man, una delle più prestigiose gare motociclistiche dell'epoca. Dovette però aspettare due anni per ottenere la prima vittoria nelle classi 125 e 250 con Mike Hailwood e addirittura il 1966 per la prima vittoria nella classe più importante, la 500. Questi anni furono quelli necessari alla casa nipponica per riuscire ad ottenere il giusto compromesso tra il motore, sin dall'inizio ottimo, e la telaistica sulla quale aveva una minor esperienza rispetto a quella delle case europee del tempo.

La Honda decise molto presto di dotarsi di un proprio circuito dove poter collaudare i vari modelli e nel 1962 inaugurò la sua pista privata, il circuito di Suzuka, a dimostrazione della serietà con cui la casa nipponica intendeva dedicarsi al mondo delle corse. Questa pista ha ospitato regolarmente il Gran Premio motociclistico del Giappone dal 1987 al 2003 e continua ad ospitare numerose altre competizioni motociclistiche come la 8 Ore di Suzuka. Successivamente si decise di costruire un circuito più sicuro e all'avanguardia, il Motegi Twin Ring, attuale sede del Gran Premio del Giappone del Motomondiale. I due circuiti vengono tra l'altro utilizzati anche per competizioni automobilistiche tra cui la Formula 1 (a Suzuka).

Le corse automobilistiche[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Honda Racing F1 Team.
Vettura BAR di F1 a motore Honda nella stagione 2003
La McLaren Honda di Ayrton Senna nel 1991, anno dell ultimo mondiale vinto

L'impegno nell'automobilismo ha preso il via già nel 1964, pochi anni dopo l'ingresso stesso nella produzione di serie, e direttamente dalla Formula 1 in cui la Honda ha gareggiato sino al 1968; il ritorno è avvenuto nella stagione 2006 con una scuderia a proprio nome, il Honda Racing F1 Team, dopo l'acquisto di tutte le quote della British American Racing di cui era partner tecnologico.

La Honda ha ottenuti i suoi migliori risultati come fornitore di motori in F1 tra il 1983 e il 1992 e ancora, con meno fortuna, tra il 2000 e il 2005, quindi nella IndyCar Series di cui è attualmente fornitore unico.

Verso la fine del 2008, sull'onda della crisi economica che ha colpito tutti i settori e tutte le nazioni, Honda ha annunciato la sua intenzione di uscire dal mondo delle corse automobilistiche, mettendo in vendita la sua scuderia per 100 milioni di sterline. L'acquirente, Ross Brawn fonda la Brawn GP che all'esordio nel GP Australia del 2009 ottiene una doppietta piazzando nell'ordine Button e Barrichello, e dominerà la stagione vincendo sia il titolo costruttori, sia quello piloti con la guida inglese.

Fra i propulsori specificamente realizzati per le corse automobilistiche figurano gli Honda Indy V8, una serie di motori endotermici alternativi aspirati a ciclo otto e quattro tempi da competizione, realizzati dal costruttore nipponico per partecipare ai campionati automobilistici nordamericani delle serie IRL ed Indycar.

La Honda è fornitore ufficiale dei motori della McLaren F1.

Le corse motociclistiche[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Honda Racing Corporation.
250 sei cilindri dell'Honda RC165

Pur avendo intrapreso anche l'avventura nelle quattro ruote, la Honda non dimenticò mai le sue origini motociclistiche e continuò senza sosta il suo impegno nelle corse su due ruote, raggiungendo il primo eclatante successo nel 1966 quando riuscì a vincere i titoli mondiali riservati ai costruttori, contemporaneamente in tutte le classi che allora componevano il motomondiale, 50, 125, 250, 350 e 500.

Nello stesso tempo il raggio d'azione della casa si ampliava dapprima alle competizioni di motocross, dove conquistò ben tre titoli mondiali consecutivi agli inizi degli anni ottanta, in seguito alle grandi maratone africane come la Parigi-Dakar, dove ottenne la prima affermazione nel 1982.

L'attività sportiva odierna[modifica | modifica wikitesto]

L'impegno attuale della Honda nelle corse motociclistiche si estende in tutte le più importanti specialità: nel motomondiale, dove è presente sia con una squadra diretta sia con diversi team satelliti, nel Campionato mondiale Superbike, nel Campionato mondiale Supersport con motociclette derivate dalla produzione di serie, ed infine nelle competizioni di motocross e di trial.

La produzione[modifica | modifica wikitesto]

Autovetture[modifica | modifica wikitesto]

Autovetture del passato[modifica | modifica wikitesto]

Autovetture in produzione[modifica | modifica wikitesto]

Una Honda Civic 5p MY2001

Concept Car[modifica | modifica wikitesto]

Motociclette[modifica | modifica wikitesto]

Motociclette del passato[modifica | modifica wikitesto]

In ordine alfabetico:

VT 1100 C VT 1100 C2 ACE american classic edition made in usa VT 1100 C3 ACE

Motociclette in produzione[modifica | modifica wikitesto]

Da strada
Tutto terreno
Motard
Fuoristrada
  • CRE 50
  • CR 85R
  • CR 125R
  • CR 250R
  • CRF 150 (anche nelle versioni 250 e 450)
  • CRE 250 (anche nelle versioni 300, 450, 500)
  • XR 100R
  • XR 250R
  • XR 400R
  • XR 500R (modello principalmente per il mercato USA)
  • XR 650R
Custom
Scooter

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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