Daniil Kvjat

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Daniil Kvjat
Kvyat April 2016.jpg
Nazionalità Russia Russia
Altezza 182 cm
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Categoria Formula 1
Ruolo Collaudatore
Squadra Ferrari
Carriera
Carriera in Formula 1
Esordio 16 marzo 2014
Stagioni 2014-
Scuderie Toro Rosso 2014, 2016-2017
Red Bull 2015-2016
Miglior risultato finale 7º (2015)
GP disputati 74 (72 partenze)
Podi 2
Punti ottenuti 133
Giri veloci 1
Statistiche aggiornate al Gran Premio degli Stati Uniti d'America 2017

Daniil Kvjat (in russo: Даниил Вячеславович Квят?; traslitterazione anglosassone Daniil Kvyat; Ufa, 26 aprile 1994) è un pilota automobilistico russo collaudatore della Scuderia Ferrari, vincitore della GP3 Series 2013, e attivo in Formula 1 dal 2014 con Toro Rosso e Red Bull. Il suo numero di gara è il 26.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Kart (2009)[modifica | modifica wikitesto]

Kvyat corse nei kart sia in Russia, sia in Italia. Nel 2009 concluse 3º nel Campionato Europeo KF3 e 2º nella WSK International Series.

Formula BMW (2010)[modifica | modifica wikitesto]

Kvyat nel 2010 in Formula BMW

Kvyat iniziò la sua carriera in monoposto nel 2010 in Formula BMW Pacific con il team EuroInternational a Sepang. Nella sua prima gara partì dal 6º posto, ma finì solo 19º[1]. Arrivò 5º in gara-2. Nel corso della stagione, entrò a far parte del programma giovani della Red Bull, il Red Bull Junior Team e debuttò nella Formula BMW Europe con lo stesso team[2]. Concluse il campionato al 10º posto, ottenendo come miglior risultato un 2º a Monza.

Toyota Racing Series (2011)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Formula Toyota 2011.

Kvyat partecipò alla Toyota Racing Series nel gennaio e febbraio 2011 alla guida della Victory Motor Racing, chiudendo 5º e vincendo il Trofeo Dan Higgins a Manfeild e altri cinque podii[3].

Formula Renault (2010-2012)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo due gare alla Koiranen GP nella Formula Renault 2.0 2010 nelle finali a Barcellona e un 4º posto in Formula Renault britannica nello stesso anno, Kvyat raggiunse questo team con il suo compagno in Formula BMW e nel vivaio Red Bull Carlos Sainz Jr. per l'intera stagione 2011 sia in Eurocup sia nella Northern European Cup. Concluse 2º dietro proprio a Sainz Jr. nella Northern European Cup, con sette vittorie (tra cui un hat-trick a Monza). In Eurocup fu preceduto anche dal rivale in Formula BMW, Robin Frijns: lì ottenne due vittorie, a Spa-Francorchamps e al Nürburgring.

Nell'anno successivo Kvyat rimase in Formula Renault, partecipando sia alla Formula Renault 2.0 Alps, sia all'Eurocup. Il suo debutto nella prima serie fu segnato da una doppia vittoria a Monza[4]. A maggio tornò in Eurocup e centrò una doppia vittoria al primo round della stagione ad Alcañiz[5]. Vinse il campionato di Formula Renault 2.0 Alps e concluse 2º in Eurocup, in seguito a una drammatica gara finale a Barcellona, quando, mentre era al comando sotto una pioggia battente, perse completamente l'aderenza delle sue gomme negli ultimi giri. Perse il titolo per 10 punti, ma rimase nel programma giovani della Red Bull e partecipò alla GP3 nel 2013.

GP3 e Formula 3 europea (2013)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 gareggiò nella GP3 Series con il team MW Arden e nella Formula 3 europea con la Carlin Motorsport, competizione per la quale non gli vennero attribuiti punti in quanto iscritto in un secondo momento rispetto l'inizio stagione. Ottenne cinque pole position, sette podi e una vittoria a Zandvoort. La sua prima vittoria vide un inusuale errore da parte degli organizzatori: a Zandvoort non era presente l'inno nazionale russo per celebrare la vittoria[6]. La crescita in GP3 fu rapida. Ottenne il primo podio nella sua quinta gara-1, vinse le successive due e lottò fino all'ultimo per la vittoria del campionato con Facu Regalia, spuntandola ad Abu Dhabi, dove il 3 novembre 2013 ottenne il titolo vincendo gara-1[7]. Una prestazione da sottolineare la ottenne a Monza: Kvyat ottenne pole, vittoria, giro più veloce e concluse con cinque secondi di vantaggio sul 2º.

Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

2014: Debutto in Toro Rosso[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2014.
Kvyat alla guida della Toro Rosso STR9 nel corso del Gran Premio del Bahrein 2014

Nell'ottobre 2013 fu ufficializzato il suo ingaggio come pilota della Scuderia Toro Rosso in Formula 1 per il 2014, insieme al francese Jean-Éric Vergne[8]. Il russo prese il volante lasciato libero da Daniel Ricciardo, in seguito alla promozione dell'australiano nel team Red Bull[9]. In accordo con il team principal del team italiano, Franz Tost, la squadra considerò anche António Félix da Costa e Carlos Sainz Jr. per il sedile, ma Kvyat li impressionò con grandi performance: fu più costante del portoghese nel 2013 e ottenne risultati migliori dello spagnolo in GP3[10]. In vista degli ultimi due gran premi della stagione di F1 2013, effettuò una serie di test a Misano, ottenendo la superlicenza con la quale poté guidare, come terzo pilota, la Toro Rosso ufficiale durante i turni del venerdì degli eventi[11].

Al suo debutto da pilota titolare, nel Gran Premio d'Australia 2014, si qualificò in ottava posizione e tagliò il traguardo al nono posto, diventando il pilota più giovane a ottenere punti iridati[12], record battuto l'anno seguente da Max Verstappen. Conquistò altri due piazzamenti a punti nei Gran Premi della Malesia e di Cina, chiusi entrambi al decimo posto.

Dopo una serie di tre ritiri per problemi tecnici, Kvyat tornò a punti in Gran Bretagna, dove giunse nono. Il pilota russo ottenne lo stesso piazzamento anche nel Gran Premio del Belgio.

Il 4 ottobre 2014, a Suzuka, venne annunciato il suo ingaggio come pilota titolare della Red Bull per la stagione 2015 in sostituzione del quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel.

Nel Gran Premio di casa il pilota russo ottenne la sua miglior prestazione in qualifica, facendo segnare il quinto tempo. In gara, però, la monoposto si rivelò meno competitiva, impedendogli di cogliere un piazzamento a punti. Nel conclusivo Gran Premio di Abu Dhabi Kvyat conquistò nuovamente il quinto posto in griglia di partenza, ma anche in questa occasione non riuscì a segnare punti, venendo costretto al ritiro da problemi meccanici.

Il pilota russo chiuse la sua stagione di debutto al quindicesimo posto in classifica assoluta, con 8 punti.

2015: Promozione in Red Bull[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2015.
Kvjat alla guida della Red Bull RB11 nel corso del Gran Premio di Abu Dhabi 2015

Il 2015 inizia con il russo che arriva nel team ufficiale Infiniti Red Bull Racing in sostituzione del tedesco Sebastian Vettel. Tuttavia il pilota russo ebbe un debutto difficile con la sua nuova scuderia, ritirandosi per un problema tecnico ancor prima della partenza del Gran Premio d'Australia. Nelle prime cinque gare Kvyat conquistò appena cinque punti, frutto di due noni ed un decimo posto, venendo eliminato nella prima sessione di qualifica nel Gran Premio del Bahrein.

A Monaco la Red Bull si mostrò più competitiva: Kvyat si qualificò in quinta posizione, alle spalle del compagno di squadra, mentre in gara il pilota russo ebbe la meglio, tagliando il traguardo in quarta posizione. Le due gare successive furono più avare di soddisfazioni per il pilota russo, che conquistò un nono posto in Canada e un dodicesimo posto in Austria, in una gara compromessa dai danni riportati dalla monoposto nel corso del primo giro[13].

Dopo un sesto posto a Silverstone, nel Gran Premio d'Ungheria Kvyat conquistò il suo miglior risultato in carriera, tagliando il traguardo in seconda posizione davanti al compagno di squadra Daniel Ricciardo.

A Suzuka durante la Q3 del Gran Premio del Giappone andò a sbattere violentemente contro i muri di protezione dopo aver perso il controllo del posteriore sull'erba ed essere andato in testacoda ad oltre 230 km/h. La sua RB11 uscì distrutta dall'impatto, ma la cellula di sopravvivenza resse bene all'urto, e Kvyat rimase illeso. Nel prosieguo della stagione il pilota russo non ottenne altri podi, conquistando però diversi arrivi a punti, tra i quali due quarti posti in Belgio e in Messico.

Kvyat concluse la stagione al settimo posto assoluto, davanti al compagno di squadra Ricciardo, con 95 punti ed ottenendo la conferma in Red Bull per il 2016.

2016: Red Bull e retrocessione in Toro Rosso[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2016.

Il 2016 inizia con la Red Bull RB12, una monoposto più matura della precedente RB11 nei test invernali. La sua seconda stagione in Red Bull si aprì in modo simile alla precedente: nell'inaugurale Gran Premio d'Australia dopo una qualifica difficile il pilota russo fu costretto al ritiro già prima del via per un problema tecnico.

Giunto a punti nel successivo Gran Premio del Bahrein, in Cina Kvyat tagliò il traguardo in terza posizione. A fine gara il pilota della Red Bull ebbe una discussione con Sebastian Vettel, che lo accusava di aver effettuato una manovra azzardata alla prima curva, in seguito alla quale il pilota tedesco era entrato in contatto col compagno di squadra Kimi Räikkönen; i commissari di gara non rilevarono tuttavia scorrettezze nel comportamento di Kvyat. Nel Gran Premio di casa Kvyat fu nuovamente coinvolto in un incidente con Vettel, tamponandolo alla prima curva e mettendolo poi fuori gara in un ulteriore contatto poche centinaia di metri dopo. In questa occasione il pilota russo fu ritenuto colpevole dell'incidente e fu di conseguenza penalizzato; l'incidente e la penalità compromisero la sua gara e Kvyat tagliò il traguardo in quindicesima posizione.

Dopo il GP di casa la Red Bull decise di retrocedere Kvyat in Toro Rosso, promuovendo al suo posto Max Verstappen, precedentemente in forza alla scuderia italiana.[14]

Il ritorno in Toro Rosso fu complicato per Kvyat: in Spagna il pilota russo chiuse al decimo posto, dopo aver fatto segnare il giro più veloce, ma a questo risultato seguì una serie di diverse gare chiuse fuori dalla zona punti. Nella seconda parte di stagione, complice una minore competitività della monoposto, Kvyat conquistò punti solamente a Silverstone e a Singapore, giungendo rispettivamente decimo e nono; chiuse il campionato al quattordicesimo posto, con 25 punti.

2017: Gli ultimi gran premi con la Toro Rosso[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2017.

Nonostante i risultati negativi, Kvyat fu confermato in Toro Rosso per il 2017. Dopo un avvio difficile, con pochi piazzamenti a punti, il 26 settembre, in vista del Gran Premio della Malesia, viene retrocesso a terzo pilota, quindi appiedato, per lasciar posto a Pierre Gasly alla guida della Toro Rosso a fianco di Sainz. Il 7 ottobre, ufficializzando il passaggio di Sainz in Renault già per gli ultimi quattro gran premi della stagione, viene annunciato il ritorno di Kvyat come pilota titolare per il Gran Premio degli Stati Uniti[15], dove giunge decimo; già dall'appuntamento successivo, tuttavia, il russo viene nuovamente sostituito con Brendon Hartley, che nella gara precedente aveva invece preso il posto di Gasly impegnato in Super Formula[16]. Tale sostituzione diventa poi definitiva, in quanto la stessa scuderia ha annunciato il licenziamento del pilota russo[17], rimasto appiedato per il resto della stagione.

2018: Collaudatore per la Ferrari[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2018.

Nel 2018 Kvyat viene ingaggiato dalla Ferrari come pilota di collaudo e sviluppo[18].

2019-: Il ritorno in Toro Rosso[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 settembre 2018, alla vigilia del Gran Premio di Russia, viene annunciato il suo ingaggio per la stagione 2019 dalla Scuderia Toro Rosso per sostituire Pierre Gasly, passato in Red Bull. Torna così titolare in Formula 1 dopo una stagione da collaudatore con la Ferrari.[19]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Kvyat ha vissuto a Roma con la sua famiglia, per poi trasferirsi a Monaco. Parla fluentemente quattro lingue: inglese, spagnolo, italiano e russo.[20] Tra gli hobby di Kvyat sono inclusi il calcio e lo sci. È tifoso del club russo di hockey Salavat Julaev Ufa. Dal 2016 ha una relazione con Kelly Piquet, figlia dell'ex pilota automobilistico Nelson.[21]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Sommario[modifica | modifica wikitesto]

Anno Serie Team Gare Vittorie Pole Gpv Podii Punti Pos.
2010 Formula BMW Europe EuroInternational 16 0 0 0 1 138 10º
Formula BMW Pacific 8 2 2 0 5 0 N.C.†
Formula Renault UK Winter Series Koiranen Motorsport 6 0 1 0 2 109
Eurocup Formula Renault 2.0 2 0 0 0 0 0 N.C.†
2011 Eurocup Formula Renault 2.0 Koiranen Motorsport 14 2 2 3 6 155
Formula Renault 2.0 NEC 20 7 2 5 13 431
Finali di Formula Renault UK 6 0 0 1 2 111
Toyota Racing Series Victory Motor Racing 12 1 1 3 6 138
2012 Eurocup Formula Renault 2.0 Koiranen Motorsport 14 7 3 5 9 234
Formula Renault 2.0 Alps 14 7 4 4 8 217
2013 GP3 Series MW Arden 16 3 2 4 5 168
Formula 3 europea Carlin 21 1 5 1 7 0 N.C.†

† – Non gli vengono assegnati punti in quanto wild-card.

Risultati in GP3 Series[modifica | modifica wikitesto]

(legenda) (Le gare in grassetto indicano la pole position) (Gare in corsivo indicano Gpv)

Anno Team 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 Punti Pos.
2013 MW Arden ESP
FEA

20
ESP
SPR

Rit
VAL
FEA

4
VAL
SPR

5
GBR
FEA

4
GBR
SPR

4
GER
FEA

Rit
GER
SPR

16
HUN
FEA

3
HUN
SPR

7
BEL
FEA

1
BEL
SPR

6
ITA
FEA

1
ITA
SPR

2
ABU
FEA

1
ABU
SPR

5
168

Risultati in Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

2013 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of South Korea.svg Flag of Japan.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Toro Rosso STR8 SP SP
2014 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of Russia.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
Toro Rosso STR9 9 10 11 10 14 Rit Rit Rit 9 Rit 14 9 11 14 11 14 15 11 Rit 8 15º
2015 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of Russia.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
Red Bull RB11 NP 9 Rit 9 10 4 9 12 6 2 4 10 6 13 5 Rit 4 7 10 95
2016 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Russia.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Hungary.svg Flag of Germany.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Japan.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
Red Bull / Toro Rosso [22] RB12 / STR11 NP 7 3 15 10 Rit 12 Rit Rit 10 16 15 14 Rit 9 14 13 11 18 13 Rit 25 14º
2017 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Russia.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Azerbaijan.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Japan.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
Toro Rosso STR12 9 Rit 12 12 9 14 Rit Rit 16 15 11 12 12 Rit 10 5 19º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Formula BMW Pacific - Round 1 and 2, Sepang International Circuit, Malaysia - Race 1 Classification, in afos.com, 3 aprile 2010. URL consultato il 3 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2011).
  2. ^ Michele Benso, Europa – Esclusivo: Kvyat, Sainz Jr. e Frijns frecce Red Bull 2010 nell'arco della Eurointernational, in stopandgo.tv, 1º settembre 2009. URL consultato il 22 ottobre 2009.
  3. ^ (EN) Red Bull Junior Driver takes Dan Higgins Trophy, in toyotaracing.co.nz, 12 febbraio 2011. URL consultato l'8 maggio 2012.
  4. ^ Marco Borgo, Alps – Monza, Gara 2: Incontenibile Kvyat, in stopandgo.tv, 25 marzo 2012. URL consultato il 29 marzo 2012.
  5. ^ (EN) Classy Kvyat at the double, in worldseriesbyrenault.fr, 6 maggio 2012. URL consultato il 6 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 13 febbraio 2013).
  6. ^ (RU) Квят победил в первой гонке Формулы-3 в Зандфорте [collegamento interrotto], in championat.com, 28 settembre 2013. URL consultato il 22 ottobre 2013.
  7. ^ Daniil Kvyat nuovo campione 2013, in motorsport.motorionline.com, 3 novembre 2013. URL consultato l'11 novembre 2013.
  8. ^ (EN) Jonathan Noble; Gerhard Kuntschik, Daniil Kvyat gets 2014 Toro Rosso Formula 1 seat, in autosport.com, 21 ottobre 2013. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  9. ^ (EN) Daniil Kvyat Signs with Toro Rosso for 2014 Formula 1 Season, in sportsmedia101.com, 22 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2013).
  10. ^ (DE) Mathias Brunner, Franz Tost: "Deshalb haben wir Daniil Kvyat gewählt", in Speedweek, 23 ottobre 2013. URL consultato il 25 ottobre 2013.
  11. ^ Kvyat ha preso la superlicenza F1, in autosprint.corrieredellosport.it, 11 novembre 2013. URL consultato il 25 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
  12. ^ (FR) Statistiques Pilotes - Points - Par âge, in statsf1.com. URL consultato il 17 marzo 2013.
  13. ^ (EN) Ricciardo finishes 10th, Kvyat 12th at the 2015 Austrian Grand Prix, in infinitinews.com, 21 giugno 2015. URL consultato il 18 novembre 2015.
  14. ^ F1, la Red Bull punisce Kvyat: in Spagna corre Verstappen!, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 5 maggio 2016.
  15. ^ it.motorsport.com, https://it.motorsport.com/f1/news/ufficiale-sainz-passa-in-renault-da-austin-kvyat-torna-sulla-toro-rosso-962718/.
  16. ^ Formula 1 | Gasly e Hartley correranno in Messico con la Toro Rosso, Kvyat scaricato - F1world.it, su www.f1world.it. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  17. ^ Formula 1, scoppia il caso Kvyat: licenziato da Toro Rosso, su vnews24.it, 27 ottobre 2017. URL consultato il 28 ottobre 2017.
  18. ^ Ufficiale: Daniil Kvyat è un nuovo pilota della Ferrari - MotorSport Italia, in MotorSport Italia, 10 gennaio 2018. URL consultato il 10 gennaio 2018.
  19. ^ Toro Rosso, è ufficiale: dal 2019 torna Daniil Kvyat. Rimpiazzerà Pierre Gasly | Sky Sport, su sport-sky-it.cdn.ampproject.org. URL consultato il 29 settembre 2018.
  20. ^ (EN) Biography [collegamento interrotto], in daniilkvyat.com. URL consultato il 19 novembre 2009.
  21. ^ Kvyat: "Kelly Piquet sta con me. Papà Nelson? Lo conoscerò presto!", in motorsport.com, 16 marzo 2017. URL consultato il 30 settembre 2017.
  22. ^ Ha corso con la Red Bull fino al Gran Premio di Russia. Dalla gara successiva è passato alla Toro Rosso

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]