Gran Premio del Giappone 2016

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Giappone Gran Premio del Giappone 2016
952º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 17 di 21 del Campionato 2016
Suzuka circuit map--2005.svg
Data 9 ottobre 2016
Nome ufficiale XLIII Emirates Japanese Grand Prix
Luogo Suzuka International Racing Course
Percorso 5,807 km / 3,608 US mi
Pista permanente
Distanza 53 giri, 307,471 km/ 191,054 US mi
Clima Nuvoloso
Risultati
Pole position Giro più veloce
Germania Nico Rosberg Germania Sebastian Vettel
Mercedes in 1'30"647 Ferrari in 1'35"118
(nel giro 36)
Podio
1. Germania Nico Rosberg
Mercedes
2. Paesi Bassi Max Verstappen
Red Bull Racing-TAG Heuer
3. Regno Unito Lewis Hamilton
Mercedes

Il Gran Premio del Giappone 2016 è stata la diciassettesima prova della stagione 2016 del campionato mondiale di Formula 1. La gara, disputatasi domenica 9 ottobre 2016 sul circuito di Suzuka, è stata vinta da Nico Rosberg su Mercedes; per il vincitore si è trattato al ventitreesimo ed ultimo successo nel mondiale; Rosberg ha preceduto l'olandese Max Verstappen su Red Bull Racing-TAG Heuer e il suo compagno di squadra Lewis Hamilton. Il britannico ha così ottenuto il centesimo podio in una gara valida per il mondiale di Formula 1.[1]

Grazie ai risultati del gran premio, la Mercedes AMG F1 si è aggiudicata, per la terza volta, il titolo del Campionato mondiale costruttori di Formula 1.

Vigilia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppi futuri[modifica | modifica wikitesto]

Gli organizzatori del Gran Premio d'Europa, che nella stagione 2016, si è tenuto a Baku, capitale dell'Azerbaigian, chiedono alla FIA di poter modificare la denominazione della gara in Gran Premio dell'Azerbaigian, per la stagione 2017.[2]

Analisi per il campionato costruttori[modifica | modifica wikitesto]

La Mercedes comanda la classifica riservata ai costruttori, con 194 punti di margine sulla Red Bull Racing. La casa tedesca vincerebbe il mondiale, già al termine di questa gara, qualora non perdesse più di 22 punti sulla scuderia austriaca.[3]

Aspetti tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Per questa gara la Pirelli, fornitrice unica degli pneumatici, porta mescole di tipo hard, medium e soft. Un extra set di questo tipo di gomme verrà attribuito ai piloti che partecipano alla Q3, in qualifica. Al termine della stessa, tale set dovrà essere restituito.[4][5]

La Federazione Internazionale dell'Automobile stabilisce che i piloti potranno utilizzare il Drag Reduction System solo sul rettilineo dei box, con punto per la determinazione del distacco fra piloti indicato prima del Casio Triangle.[6]

La McLaren decide di montare, sulla vettura di Fernando Alonso, il motore Honda evoluto, già testato nel corso del weekend del gran premio malese.[7] La FIA accetta la richiesta della Honda di pagare, per l'evoluzione del motore, già presentata in Malesia, un solo gettone di sviluppo, e non due, come inizialmente considerato; ciò perché la modifica del blocco termico sarebbe avvenuta per migliorare l'affidabilità della power unit, e non le sue prestazioni. Alla Honda restano così due gettoni di sviluppo, ancora utilizzabili, entro il termine della stagione.[8]

Aspetti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Emanuele Pirro è nominato dalla FIA commissario aggiunto per la gara. L'ex pilota di F1 ha già svolto in passato tale funzione, l'ultima al Gran Premio di Monaco.[9]

Il pilota della Ferrari, Sebastian Vettel, è riconosciuto colpevole per un incidente alla prima curva del precedente Gran Premio della Malesia; viene perciò penalizzato di tre posizioni, sulla griglia di partenza, del Gran Premio del Giappone.[10]

In questa stagione, il gran premio è sponsorizzato dalla linea aerea Emirates.

Prove[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Nico Rosberg ha preceduto di circa due decimi il suo compagno di team, Lewis Hamilton, nella prima sessione di prove del venerdì. Il britannico si è lamentato per la scarsa potenza espressa dalla sua power unit. Dietro alle due Mercedes si sono classificate le due Ferrari e le due Red Bull Racing. Mentre le due vetture italiane hanno utilizzato le gomme soft, le due vetture angloaustriache hanno diversificato il loro lavoro, utilizzando sia coperture hard che medium. Fernando Alonso è uscito di pista alla curva Spoon, toccando le barriere con il retro della sua McLaren.[11]

Rosberg si è confermato anche nella seconda sessione del Venerdì. Anche in questa occasione il leader del campionato ha preceduto il suo compagno di scuderia, Lewis Hamilton, ma solo per 27 millesimi. Al terzo posto si è portato Kimi Räikkönen, con un tempo di tre decimi più alto di quello del tedesco. Sulla vettura di Rosberg vi è stato anche un piccolo problema tecnico, dovuto a una perdita d'olio, mentre Räikkönen è stato limitato da un guasto all'accensione. Il problema più grave però è capitato al turbo della Haas di Esteban Gutiérrez, che ha dovuto parcheggiare la sua vettura alla Degner, tanto che la direzione di gara ha stabilito, nel punto, la Virtual Safety Car.[12]

La terza sessione inizia con pista umida: i piloti utilizzano inizialmente gomme da bagnato intermedio, ma presto preferiscono rientrare ai box. Fernando Alonso, dopo circa venti minuti, è il primo pilota ad affrontare il tracciato con pneumatici slick. Il miglior tempo di sessione è ancora di Nico Rosberg, che precede Daniel Ricciardo. I due sono stati favoriti anche dal fatto di non aver trovato troppo traffico, sul circuito, nel corso del loro giro migliore. Così non accade per Sebastian Vettel, comunque autore del terzo tempo, ma costretto a rallentare nel corso del suo primo giro lanciato, dovendo così ricorrere a un secondo giro veloce per cercare il tempo migliore. Hamilton, invece, rallentato a più riprese da altre monoposto, ha preferito rinunciare alla ricerca del giro veloce.[13] Al termine delle prove la Manor sostituisce il cambio sulla vettura di Pascal Wehrlein, che viene così penalizzato di cinque posizioni sulla griglia di partenza.[14]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima sessione del venerdì[15] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 6 Germania Nico Rosberg Germania Mercedes 1'32"431 24
2 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 1'32"646 +0"215 21
3 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 1'33"525 +1"094 19

Nella seconda sessione del venerdì[16] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 6 Germania Nico Rosberg Germania Mercedes 1'32"250 35
2 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 1'32"322 +0"072 35
3 7 Finlandia Kimi Räikkönen Italia Ferrari 1'32"573 +0"323 26

Nella sessione del sabato mattina[17] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 6 Germania Nico Rosberg Germania Mercedes 1'32"092 14
2 3 Australia Daniel Ricciardo Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 1'32"394 +0"302 10
3 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 1'32"731 +0"639 13

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

La prima fase delle qualifiche si tiene con pista umida ma niente pioggia. Le Mercedes si portano subito al comando della graduatoria, seguite dalle due Red Bull Racing, con Nico Hülkenberg che riesce a inserirsi fra questi due blocchi di vetture. La lotta per l'accesso alla fase seguente è molto accesa, visto che vi è un solo secondo di distacco fra il sesto e il sedicesimo. Nella fase centrale della Q1 le due Ferrari prendono la vetta, con Kimi Räikkönen preceduto da Sebastian Vettel, di quindici millesimi.

Nella parte finale le vetture della scuderia italiana e le Mercedes decidono di non affrontare più la pista, come fanno invece le altre monoposto, comprese le due Red Bull. Jenson Button rientra fra i qualificati, all'ultimo tentativo, fino all'exploit delle Williams, che ricacciano l'inglese al diciassettesimo posto. Oltre al pilota della McLaren, vengono eliminati Kevin Magnussen, i due piloti della Sauber e i due della Manor.

Anche nella fase successiva le due Mercedes sono ancora le più rapide, affrontando subito la pista. Alle loro spalle, staccato di piazza Daniel Ricciardo, prima di essere battuto da Räikkönen. Anche in questa sessione le distanze tra le vetture, ad eccezione delle prime due, sono molto limitate. Le Williams decidono di effettuare un solo tentativo, anche se ciò non è sufficiente a qualificarsi per la Q3. Oltre a Bottas e Massa, sono eliminati anche i piloti della Scuderia Toro Rosso, oltre ai piloti superstiti di McLaren (Fernando Alonso) e Renault (Jolyon Palmer).

Nella fase decisiva Nico Rosberg fa segnare il tempo migliore, battuto però da Lewis Hamilton. Segue Kimi Räikkönen, che precede il compagno di team Sebastian Vettel e le due Red Bull. Questi quattro piloti sono divisi da appena 56 millesimi. Nel secondo tentativo Kimi Räikkönen è capace di sopravanzare Rosberg ma, quando le due vetture tedesche giungono al traguardo, proprio Rosberg è capace di migliorarsi e battere Hamilton, e conquistando la trentesima ed ultima pole position nel mondiale, per soli 13 millesimi di vantaggio, sull'inglese. Le altre posizioni rimangono immutate, con Vettel (comunque penalizzato) davanti al duo della Red Bull.[18] Al termine delle qualifiche Kevin Magnussen e Felipe Massa subiscono una reprimenda dai commissari, per la loro eccessiva lentezza nel rientrare ai box, al termine della Q1.[19] La Scuderia Ferrari sostituisce, sulla monoposto di Kimi Räikkönen il cambio; il finlandese è così penalizzato di 5 posizioni sulla griglia di partenza.[20] Anche Jenson Button, a seguito della sostituzione di diverse componenti della power unit, subisce una penalizzazione di 35 posizioni, sulla griglia di partenza, che lo relegano in ultima posizione.[21]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nella sessione di qualifica[22] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Q1 Q2 Q3 Griglia
1 6 Germania Nico Rosberg Germania Mercedes 1'31"858 1'30"714 1'30"647 1
2 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 1'32"218 1'31"129 1'30"660 2
3 7 Finlandia Kimi Räikkönen Italia Ferrari 1'31"674 1'31"406 1'30"949 8[20]
4 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 1'31"659 1'31"227 1'31"028 6[10]
5 33 Paesi Bassi Max Verstappen Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 1'32"487 1'31"489 1'31"178 3
6 3 Australia Daniel Ricciardo Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 1'32"538 1'31"719 1'31"240 4
7 11 Messico Sergio Pérez India Force India-Mercedes 1'32"682 1'32"237 1'31"961 5
8 8 Francia Romain Grosjean Stati Uniti Haas-Ferrari 1'32"458 1'32"176 1'31"961 7
9 27 Germania Nico Hülkenberg India Force India-Mercedes 1'32"448 1'32"200 1'32"142 9
10 21 Messico Esteban Gutiérrez Stati Uniti Haas-Ferrari 1'32"620 1'32"155 1'32"547 10
11 77 Finlandia Valtteri Bottas Regno Unito Williams-Mercedes 1'32"383 1'32"315 N.D. 11
12 19 Brasile Felipe Massa Regno Unito Williams-Mercedes 1'32"562 1'32"380 N.D. 12
13 26 Russia Daniil Kvjat Italia STR-Ferrari 1'32"645 1'32"623 N.D. 13
14 55 Spagna Carlos Sainz Jr. Italia STR-Ferrari 1'32"789 1'32"685 N.D. 14
15 14 Spagna Fernando Alonso Regno Unito McLaren-Honda 1'32"819 1'32"689 N.D. 15
16 30 Regno Unito Jolyon Palmer Francia Renault 1'32"796 1'32"807 N.D. 16
17 22 Regno Unito Jenson Button Regno Unito McLaren-Honda 1'32"851 N.D. N.D. 22[21]
18 20 Danimarca Kevin Magnussen Francia Renault 1'33"023 N.D. N.D. 17
19 9 Svezia Marcus Ericsson Svizzera Sauber-Ferrari 1'33"222 N.D. N.D. 18
20 12 Brasile Felipe Nasr Svizzera Sauber-Ferrari 1'33"332 N.D. N.D. 19
21 31 Francia Esteban Ocon Regno Unito Manor-Mercedes 1'33"353 N.D. N.D. 20
22 94 Germania Pascal Wehrlein Regno Unito Manor-Mercedes 1'33"561 N.D. N.D. 21[14]
Tempo limite 107%: 1'38"075

In grassetto sono indicate le migliori prestazioni in Q1, Q2 e Q3.

Gara[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

La partenza di Lewis Hamilton è molto negativa, tanto che il britannico, al termine del primo giro, è appena ottavo. Il poleman Nico Rosberg comanda la gara, davanti a Max Verstappen e Sergio Pérez. Dietro al messicano Daniel Ricciardo precede Sebastian Vettel, ma il ferrarista, già nel corso del primo giro, agguanta la quarta posizione. Il tedesco recupera ancora una posizione, al giro 2, quando passa Pérez.

Nelle retrovie, al quinto giro, Kimi Räikkönen strappa il sesto posto a Nico Hülkenberg, che cede, due giri dopo, anche a Lewis Hamilton. Al decimo passaggio effettuano la prima sosta le due Red Bull Racing; al giro 11 è il turno per Hülkenberg, seguito, dopo due giri da Rosberg, le due Ferrari e Pérez. Hamilton attende il giro tredici; nello stesso giro Räikkönen passa sia Pérez che Palmer, riportandosi in ottava posizione.

Nelle posizioni di testa sono ora inserite le due Williams, che non hanno effettuato il cambio gomme. Le due vetture inglesi sono però lente, e cedono in classifica, nei giri seguenti. Ha recuperato posizioni anche Hamilton, ora quarto, dietro a Vettel. La gara è comandata da Nico Rosberg su Max Verstappen. Dietro a Hamilton c'è Daniel Ricciardo, che precede Kimi Räikkönen, a sua volta davanti alle due Force India.

Le due Williams effettuano la loro sosta tra il venticinquesimo e il ventisettesimo giro, mentre Kimi Räikkönen, già al giro 26, si è fermato per la seconda volta. Tra gli altri piloti di testa il primo a fermarsi per la seconda volta è Nico Hülkenberg, che opta per le medie, al giro 29. Nei giri seguenti tutti compiono il secondo cambio gomme: l'ultimo è Vettel, che attende il trentaquattresimo passaggio, per montare gomme morbide. La classifica rimane invariata.

Nella parte finale del Gran Premio Hamilton si avvicina a Verstappen e tenta di attaccarlo all'ultima chicane, al giro 52; l'olandese resiste, mantenendo la seconda posizione. Nico Rosberg ottiene la sua ventitreesima e ultima vittoria. Per Hamilton è invece il centesimo podio, terzo pilota nella storia, dopo Alain Prost e Michael Schumacher, a ottenere tale risultato.[1][23] La Mercedes si aggiudica, per il terzo anno consecutivo, il mondiale costruttori.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

I risultati del Gran Premio[24] sono i seguenti:

Pos Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti
1 6 Germania Nico Rosberg Germania Mercedes 53 1h26'43"333 1 25
2 33 Paesi Bassi Max Verstappen Austria Red Bull-TAG Heuer 53 +4"978 3 18
3 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 53 +5"776 2 15
4 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 53 +20"269 6 12
5 7 Finlandia Kimi Räikkönen Italia Ferrari 53 +28"370 8 10
6 3 Australia Daniel Ricciardo Austria Red Bull-TAG Heuer 53 +33"941 4 8
7 11 Messico Sergio Pérez India Force India-Mercedes 53 +57"495 5 6
8 27 Germania Nico Hülkenberg India Force India-Mercedes 53 +59"177 9 4
9 19 Brasile Felipe Massa Regno Unito Williams-Mercedes 53 +1'37"763 12 2
10 77 Finlandia Valtteri Bottas Regno Unito Williams-Mercedes 53 +1'38"323 11 1
11 8 Francia Romain Grosjean Stati Uniti Haas-Ferrari 53 +1'39"254 7
12 30 Regno Unito Jolyon Palmer Francia Renault 52 +1 giro 16
13 26 Russia Daniil Kvjat Italia STR-Ferrari 52 +1 giro 13
14 20 Danimarca Kevin Magnussen Francia Renault 52 +1 giro 17
15 9 Svezia Marcus Ericsson Svizzera Sauber-Ferrari 52 +1 giro 18
16 14 Spagna Fernando Alonso Regno Unito McLaren-Honda 52 +1 giro 15
17 55 Spagna Carlos Sainz Jr. Italia STR-Ferrari 52 +1 giro 14
18 22 Regno Unito Jenson Button Regno Unito McLaren-Honda 52 +1 giro 22
19 12 Brasile Felipe Nasr Svizzera Sauber-Ferrari 52 +1 giro 19
20 21 Messico Esteban Gutiérrez Stati Uniti Haas-Ferrari 52 +1 giro 10
21 31 Francia Esteban Ocon Regno Unito Manor-Mercedes 52 +1 giro 20
22 94 Germania Pascal Wehrlein Regno Unito Manor-Mercedes 52 +1 giro 21

Classifiche mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Costruttori[modifica | modifica wikitesto]

Pos Costruttore Punti
1 Germania Mercedes 593
2 Austria Red Bull-TAG Heuer 385
3 Italia Ferrari 335
4 India Force India-Mercedes 134
5 Regno Unito Williams-Mercedes 124
6 Regno Unito McLaren-Honda 62
7 Italia Toro Rosso-Ferrari 47
8 Stati Uniti Haas-Ferrari 28
9 Francia Renault 8
10 Regno Unito Manor-Mercedes 1

Trofeo Pole FIA[modifica | modifica wikitesto]

Pos Pilota Pole
1 Germania Nico Rosberg 8
2 Regno Unito Lewis Hamilton 8
3 Australia Daniel Ricciardo 1

Polemiche dopo la gara[modifica | modifica wikitesto]

Al termine del gran premio, la Mercedes presenta un reclamo contro Max Verstappen, per la manovra effettuata per difendersi dall'attacco di Lewis Hamilton, negli ultimi giri della gara. La protesta non viene però appoggiata dal pilota britannico. La FIA aveva deciso, vista l'avvenuta partenza dei protagonisti della vicenda, dal tracciato, che la questione sarebbe stata dibattuta nel corso del successivo Gran Premio del Messico. In seguito la scuderia tedesca ha ritirato la protesta.[25]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (FR) Lewis Hamilton-Podiums, su statsf1.com. URL consultato il 10 ottobre 2016.
  2. ^ Baku chiede di togliere il nome di GP d'Europa, su gpupdate.net, 4 ottobre 2016. URL consultato il 5 ottobre 2016.
  3. ^ (FR) Olivier Ferret, F1 - Mercedes championne à Suzuka si..., su nextgen-auto.com, 6 ottobre 2016. URL consultato il 6 ottobre 2016.
  4. ^ La scelta Pirelli per Belgio e Giappone, su f1grandprix.motorionline.com, 25 giugno 2016. URL consultato il 5 ottobre 2016.
  5. ^ Giacomo Rauli, Ferrari il team con più gomme Soft per il Gran Premio del Giappone, su it.motorsport.com, 27 settembre 2016. URL consultato il 5 ottobre 2016.
  6. ^ (EN) 2016 FORMULA 1 JAPANESE GRAND PRIX, su formula1.com. URL consultato il 5 ottobre 2016.
  7. ^ (FR) Olivier Ferret, F1 - Alonso disputera Suzuka avec le moteur Honda évolué, su nextgen-auto.com, 6 ottobre 2016. URL consultato il 6 ottobre 2016.
  8. ^ (FR) Olivier Ferret, F1 - Honda reçoit un jeton de plus de la part de la FIA, su nextgen-auto.com, 7 ottobre 2016. URL consultato il 7 ottobre 2016.
  9. ^ (EN) 2016 Japanese Grand Prix-Race Preview, su fia.com, 6 ottobre 2016. URL consultato il 5 ottobre 2016.
  10. ^ a b Sebastian Vettel penalizzato di 3 posizioni sulla griglia di partenza, per aver causato un incidente nel precedente Gran Premio. A seguito della penalizzazione di Räikkönen, guadagna una posizione, partendo sesto. Vettel, tre posizioni di penalità in Giappone, su gpupdate.net, 2 ottobre 2016. URL consultato il 4 ottobre 2016.
  11. ^ Roberto Chinchero, Suzuka, Libere 1: Rosberg detta il passo, Alonso va a sbattere, su it.motorsport.com, 7 ottobre 2016. URL consultato il 7 ottobre 2016.
  12. ^ Franco Nugnes, Suzuka, Libere 2: Rosberg davanti, ma stupisce Raikkonen!, su it.motorsport.com, 7 ottobre 2016. URL consultato il 7 ottobre 2016.
  13. ^ Roberto Chinchero, Suzuka, Libere 3: Rosberg si conferma su pista umida. Vettel 3°, su it.motorsport.com, 8 ottobre 2016. URL consultato l'8 ottobre 2016.
  14. ^ a b Pascal Wehrlein penalizzato di 5 posizioni sulla griglia di partenza, per aver sostituito il cambio sulla sua monoposto. Questo non avrebbe inciso sulla sua posizione, essendosi qualificato ultimo, ma a seguito della penalizzazione di Button guadagna una posizione, partendo ventunesimo. (FR) Olivier Ferret, F1 - 5 places de pénalité pour Wehrlein, su nextgen-auto.com, 8 ottobre 2016. URL consultato l'8 ottobre 2016.
  15. ^ Prima sessione di prove libere del venerdì
  16. ^ Seconda sessione di prove libere del venerdì
  17. ^ Sessione di prove libere del sabato, su formula1.com.
  18. ^ (FR) Emmanuel Touzot, F1 - Rosberg s’empare de la pole pour un cheveu !, su nextgen-auto.com, 8 ottobre 2016. URL consultato l'8 ottobre 2016.
  19. ^ Giacomo Rauli, Reprimenda per Magnussen e Massa: troppo lenti rientrando ai box in Q1, su it.motorsport.com, 8 ottobre 2016. URL consultato l'8 ottobre 2016.
  20. ^ a b Kimi Räikkönen penalizzato di 5 posizioni sulla griglia di partenza, per aver sostituito il cambio. Giandomenico Tiseo, F1 Gp Giappone 2016: Kimi Raikkonen penalizzato di cinque posizioni in griglia per la sostituzione del cambio, su oasport.it, 9 ottobre 2016. URL consultato il 10 ottobre 2016.
  21. ^ a b Jenson Button penalizzato di 35 posizioni sulla griglia di partenza, per aver sostituito diverse componenti della power unit. Il pilota britannico parte ventiduesimo.(EN) Abhishek Takle, Raikkonen picks up grid penalty, Button starts last, su reuters.com, 9 ottobre 2016. URL consultato il 10 ottobre 2016.
  22. ^ Sessione di qualifica, su formula1.com.
  23. ^ Suzuka - La cronaca-Rosberg domina, Hamilton terzo, su italiarcing.net, 9 ottobre 2016. URL consultato il 10 ottobre 2016.
  24. ^ Gara, su formula1.com.
  25. ^ Duello Verstappen-Hamilton: la Mercedes protesta, poi ci ripensa, su sportmediaset.mediaset.it, 9 ottobre 2016. URL consultato l'11 ottobre 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2016
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Edizione precedente:
2015
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Edizione successiva:
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