Emanuele Pirro

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Emanuele Pirro
Emanuele Pirro 2012 WEC Fuji 2.jpg
Nazionalità Italia Italia
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Categoria Formula 1
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 1989-1991
Scuderie Benetton
Scuderia Italia
Miglior risultato finale 18° (1991)
GP disputati 40 (37 partenze)
Punti ottenuti 3
 

Emanuele Pirro (Roma, 12 gennaio 1962) è un pilota automobilistico italiano, che ha gareggiato in Formula 1, in Turismo e soprattutto nelle corse di durata come la 24 Ore di Le Mans, da lui vinta cinque volte. Due volte campione italiano Karting, campione tricolore F.Abarth 1980, due volte Campione Italiano Turismo, due volte campione italiano assoluto, campione Turismo tedesco nel 1996, vanta un palmarès che lo vede tra i migliori specialisti di sempre nella categoria endurance: oltre alle vittorie a Le Mans, è due volte campione American Le Mans Series 2001-2005, due volte vincitore della 12 Ore di Sebring, tre volte vincitore della Petit Le Mans, una volta vincitore della 24 Ore del Nurburgring, due volte vincitore della Macao Guia Race (Turismo) e due volte vincitore Goodwood Historic TT Trophy. Ha preso parte a non meno di cinquecento competizioni nazionali e internazionali.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Roma, Emanuele Pirro è, da parte di madre, originario di Latera, paesino della provincia di Viterbo dove trascorre le estati della sua infanzia. È sposato con Marlene, dalla quale ha avuto due figli, Cristoforo, nato nel 1993 (ingegnere meccanico, attualmente performance engineer in F.1) e Goffredo, nato nel 1996, ingegnere meccanico, con specializzazione nel Motorsport).

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Inizia da professionista nel 1980 dopo aver corso per sette stagioni in kart, dove è stato per due volte campione italiano e anche vice campione continentale e mondiale. Vince gare in tutte le categorie d'avvicinamento alla F.1 dell'automobilismo internazionale, tra le quali la F.3, la F.2, il SuperTurismo e la F.3000.

Formula Uno[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1988 diviene pilota collaudatore per la McLaren-Honda, svolgendo essenzialmente test di motore per conto dei giapponesi sulla pista di Suzuka.[1]

Emanuele Pirro impegnato nel Gran Premio degli Stati Uniti 1991.

La sua carriera in Formula 1 inizia nel Gran Premio di Francia 1989 con la Benetton-Ford, al posto di Johnny Herbert. Nel biennio 1990-91 corre con la BMS Dallara.

In parallelo alle monoposto dal 1985 gareggia anche nelle competizioni a ruote coperte, correndo per la Bmw fino al 1993, tra Dtm, SuperTurismo italiano e vari campionati internazionali, compiendo lo storico passaggio ai colori Audi dal 1994. Per la Casa degli Anelli milita nel Campionato italiano SuperTurismo 1994-1995, correndo anche nella serie tedesca nel 1994, nel 1996-1998.

Endurance[modifica | modifica wikitesto]

Il 1998 è anche l'anno del suo ritorno nel giro endurance - dove aveva debuttato su Lancia Beta Montecarlo alla 24 Ore di Daytona 1981, vincendo la sua categoria -, dapprima con una McLaren Gtr con la quale prende parte in equipaggio con Thomas Bscher e Dindo Capello alla 24 Ore di Le Mans, dove aveva esordito già nel 1981 su Lancia-Martini. Dal 1999 fa quindi parte dell'avventura Audi nelle corse di durata, dando vita alla squadra più vincente nella storia endurance. In particolare il debutto avviene alla 24 Ore di Le Mans 1999 con un buon 3º posto in coppia con Frank Biela e Didier Theys. La prima vittoria nella classicissima della Sarthe è datata 2000 con l'Audi R8, con lo stesso Biela e Tom Kristensen. A bordo della stessa auto, vince anche la 12 Ore di Sebring. Nel 2001 rivince la 24 Ore di Le Mans e conquista il campionato American Le Mans Series. Nel 2002 vince ancora la maratona francese; dal 2003 al 2005 arriva invece tre volte terzo; sempre nel 2005, vince il campionato American Le Mans Series. Nel 2006 l'Audi ritorna ufficialmente con la nuova R10 e Pirro vince la 24 Ore, per la prima volta con una motorizzazione diesel, per poi ripetersi nel 2007. Nel 2007 vince anche la 12 Ore di Sebring. Nelle file dell'Audi milita in tutti i principali campionati europei e americani, a partire dalla American Le Mans Series all'European Le Mans Series. La sua permanenza con la Casa di Ingolstadt si protrae fino alla stagione 2008.

Vincitore nel 2010 con Edison2 del "X-Prize Competition 100Mpg-e" di US$10M

Proprio nel 2010 si è ritirato dalle corse, dedicandosi alle competizioni per vetture storiche e a una molteplice serie di attività, tra le quali i ruoli di Ambasciatore Audi, membro Commissione Piloti Fia, membro Commissione Circuiti Fia, membro Commissione Vetture Storiche Fia, Presidente Commissione Karting Aci Sport, membro Commissione Circuiti e Sicurezza Aci Sport, Vice Presidente del Grand Prix Drivers Club, Associazione degli ex Piloti F.1, Vice Presidente Club des Pilotes del 24 Heures du Mans. Quindi è Commissario Sportivo Fia per la F.1, Opinionista sportivo Tv per la F.1, prende parte in veste di guest speaker a eventi per aziende multinazionali.

Opera nel settore alberghiero, dove è proprietario del Faloria Mountain Spa Resort, a Cortina d'Ampezzo.

Da più di 25 anni è membro della Nazionale Piloti e dello "Star Team for the Children" del Principe Alberto di Monaco.

Ha commentato per la RAI alcune gare di Formula 1.

Risultati nella 24 ore di Le Mans[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Risultato Team Vettura Classe
1981 Rit Martini Racing Lancia Beta Monte Carlo Gr. 5
1998 Rit Gulf Team Davidoff / GTC Competition McLaren F1 GTR GT1
1999 3 Audi Sport Team Joest Audi R8R LMP
2000 1 Audi Sport Team Joest Audi R8 LMP900
2001 1 Audi Sport Team Joest Audi R8 LMP900
2002 1 Audi Sport Team Joest Audi R8 LMP900
2003 3 Champion Racing Audi R8 LMP900
2004 3 ADT Champion Racing Audi R8 LMP1
2005 3 ADT Champion Racing Audi R8 LMP1
2006 1 Audi Sport Team Joest Audi R10 LMP1
2007 1 Audi Sport North America Audi R10 LMP1
2008 6 Audi Sport North America Audi R10 LMP1

Risultati completi in Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

1989 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Mexico.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Benetton B188 e B189 9 11 Rit 8 10 Rit Rit Rit Rit 5 2 23º
1990 Scuderia Vettura Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Dallara F190 Rit Rit Rit Rit Rit 11 Rit 10 Rit Rit 15 Rit Rit Rit 0
1991 Scuderia Vettura Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Dallara 191 Rit 11 NPQ 6 9 NPQ NPQ 10 10 Rit 8 10 15 15 Rit 7 1 18º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Carlo Marincovich, Quante notizie da Honda City..., in La Repubblica, 14 maggio 1988, p. 21.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]