Gran Premio di Abu Dhabi 2017

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Emirati Arabi Uniti Gran Premio di Abu Dhabi 2017
976º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 20 di 20 del Campionato 2017
Circuit Yas-Island.svg
Data 26 novembre 2017
Nome ufficiale IX Etihad Airways Abu Dhabi Grand Prix
Luogo Circuito di Yas Marina
Percorso 5,554 km / 3,451 US mi
Pista permanente
Distanza 55 giri, 305,355 km/ 189,738 US mi
Clima Sereno
Risultati
Pole position Giro più veloce
Finlandia Valtteri Bottas Finlandia Valtteri Bottas
Mercedes in 1'36"231 Mercedes in 1'40"650
(nel giro 52)
Podio
1. Finlandia Valtteri Bottas
Mercedes
2. Regno Unito Lewis Hamilton
Mercedes
3. Germania Sebastian Vettel
Ferrari

Il Gran Premio di Abu Dhabi 2017 si è corso domenica 26 novembre 2017 sul circuito di Yas Marina, posto sull'isola omonima, ventesima e ultima prova della stagione 2017 del campionato mondiale di Formula 1. Il pilota finlandese Valtteri Bottas ha vinto il gran premio, conquistando il suo terzo successo in carriera; ha preceduto all'arrivo il suo compagno di squadra, già campione del mondo, il britannico Lewis Hamilton, e il tedesco Sebastian Vettel su Ferrari.

Questo gran premio segna l'ultima gara in F1 per Felipe Massa e Pascal Wehrlein.

Vigilia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppi futuri[modifica | modifica wikitesto]

La Scuderia Toro Rosso conferma, anche per la stagione 2018, la presente coppia di piloti: Pierre Gasly e Brendon Hartley.[1]

Aspetti tecnici[modifica | modifica wikitesto]

La Pirelli, fornitrice unica degli pneumatici, per questa gara porta le mescole soft, supersoft, e ultrasoft.[2]

La FIA conferma due zone nelle quali i piloti possono utilizzare il DRS: la prima è fissata sul lungo rettilineo posto tra le curve 7 e 8, con detection point stabilito tra le curve 6 e 7. La seconda zona è fissata tra le curve 10 e 11, con punto di rilevamento del distacco fra piloti stabilito dopo la curva 9.[3]

Sulla Toro Rosso di Brendon Hartley viene sostituita la MGU-H; avendo superato il numero di componenti da poter sostituire, il pilota neozelandese è penalizzato di 10 posizioni in griglia di partenza.[4] Al fine di migliorare il rumore trasmesso in televisione, che proviene dalla pista, l'organizzazione della F1 decide di testare un microfono più vicino agli scarichi delle monoposto.[5]

Aspetti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

La gara di Abu Dhabi rappresenta la duecentosessantanovesima ed ultima in F1 per il pilota brasiliano Felipe Massa. Ha ottenuto 11 vittorie, 16 pole position, 15 giri veloci e 41 podi. Massa, che aveva deciso di abbandonare la F1 già al termine della stagione 2016, era poi rientrato per sostituire Valtteri Bottas, passato dalla Williams alla Mercedes.[6]

George Russell ha preso il posto di Esteban Ocon, nella prime prove libere del venerdì, alla Force India. Nella stessa sessione Antonio Giovinazzi ha sostituito Kevin Magnussen alla Haas.[7]

L'ex pilota di F1 Emanuele Pirro è nominato, dalla FIA, quale commissario aggiunto per la gara. Ha già svolto in passato tale funzione, l'ultima al Gran Premio di Singapore.

Prove[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Il ferrarista Sebastian Vettel è il più rapido della prima sessione di prove. Il tedesco, che ha dimostrato competitività soprattutto nell'ultimo settore della posta, ha preceduto Lewis Hamilton, anch'egli con gomme ultrasoft, e Max Verstappen. Sulla vettura dell'olandese è stato anche cambiato il piantone dello sterzo. L'altro pilota della Ferrari, Kimi Räikkönen, quarto, che ha testato un nuovo modello di diffusore, ha rovinato il suo giro migliore con un errore di guida. Ha preceduto Valtteri Bottas, che ha testato sulla sua vettura, verso il termine della sessione, l'Halo. Romain Grosjean è stato protagonista di un'uscita di pista, tanto da colpire le barriere. La pista, ancora non gommata, è stata insidiosa per diversi piloti, che hanno effettuato dei testacoda.[7]

Nella seconda sessione Hamilton e Vettel si sono scambiati le posizioni in classifica, col britannico che ha scavalcato il tedesco, di 149 millesimi. Hamilton è stato l'unico pilota a scendere sotto il minuto e trentotto, battendo, di mezzo secondo, il record della pista, che durava dal 2011. Daniel Ricciardo è terzo, mentre quarto e quinto sono i due finlandesi di Ferrari e Mercedes, Räikkönen e Bottas, con quest'ultimo particolarmente competitivo sul passo gara. Grosjean è stato ancora autore di alcuni errori, con Stoffel Vandoorne, protagonista di un testacoda.[8]

Nella sessione del sabato la temperatura dell'asfalto di alza a 43 °C, e Lewis Hamilton si conferma il più rapido, facendo scendere ancora il record della pista. Alle sue spalle si piazza il compagno di team Bottas; le Mercedes sono le uniche a ottenere un rilievo cronometrico inferiore al minuto e trentotto. Kimi Räikkönen chiude terzo, staccato però di mezzo secondo dal tempo del primo. Vettel chiude quarto, davanti alle due Red Bull Racing. Il forte vento presente in pista ha anche scaraventato sul tracciato un ombrellone, poi rimosso.[9]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima sessione del venerdì[10] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 1'39"006 23
2 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 1'39"126 +0"120 25
3 33 Paesi Bassi Max Verstappen Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 1'39"154 +0"148 15

Nella seconda sessione del venerdì[11] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 1'37"877 38
2 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 1'38"026 +0"149 36
3 3 Australia Daniel Ricciardo Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 1'38"180 +0"303 33

Nella sessione del sabato mattina[12] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 1'37"627 18
2 77 Finlandia Valtteri Bottas Germania Mercedes 1'37"900 +0"273 20
3 7 Finlandia Kimi Räikkönen Italia Ferrari 1'38"157 +0"530 21

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Kevin Magnussen è il primo pilota a ottenere un tempo di riferimento, poi battuto da Valtteri Bottas. Lewis Hamilton abbassa ancora il tempo, prima di essere battuto ancora da Bottas. Il finlandese ottiene il tempo al secondo giro veloce di fila. Negli ultimi minuti i migliori 10 decidono di non affrontare più la pista, mentre si accende la lotta per il passaggio alla Q2. Lance Stroll entra tra i qualificati solo per 13 millesimi su Romain Grosjean. Oltre al francese, vengono eliminati i due piloti della Sauber e della Toro Rosso.

Anche nella seconda fase Valtteri Bottas riesce a essere più rapido del compagno di team Hamilton. Le Mercedes sono anche le uniche vetture che scendono sotto il muro del minuto e trentasette. Nonostante ciò escono in pista anche negli ultimi minuti della Q2, dedicati alla battaglia per l'entrata nella Q3. In questa fase Hamilton scavalca ancora il compagno di scuderia. Felipe Massa riesce, all'ultimo istante, a battere il tempo di Fernando Alonso, per meno di un decimo, ed entrare tra i qualificati alla fase finale. Oltre ad Alonso, sono eliminati l'altro pilota della McLaren Stoffel Vandoorne, Carlos Sainz Jr., Kevin Magnussen e Lance Stroll.

Nella fase finale Bottas ottiene ancora il miglior tempo, ancora precedendo Lewis Hamilton; seguono poi le due Ferrari e le due Red Bull Racing. Nel secondo tentativo Hamilton sembra il più veloce nel primo settore, ma commette degli errori di guida, con Bottas che si conferma in pole position, la quarta della stagione. Vettel è terzo, mentre Ricciardo scala quarto, davanti a Kimi Räikkönen.[13] Grazie a questi risultati la Mercedes conquista la centesima prima fila nel mondiale di F1.[14]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nella sessione di qualifica[15] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Q1 Q2 Q3 Griglia
1 77 Finlandia Valtteri Bottas Germania Mercedes 1'37"356 1'36"822 1'36"231 1
2 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 1'37"391 1'36"742 1'36"403 2
3 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 1'37"817 1'37"023 1'36"777 3
4 3 Australia Daniel Ricciardo Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 1'38"016 1'37"583 1'36"959 4
5 7 Finlandia Kimi Räikkönen Italia Ferrari 1'37"453 1'37"302 1'36"985 5
6 33 Paesi Bassi Max Verstappen Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 1'38"021 1'37"777 1'37"328 6
7 27 Germania Nico Hülkenberg Francia Renault 1'38"781 1'38"138 1'38"282 7
8 11 Messico Sergio Pérez India Force India-Mercedes 1'38"601 1'38"359 1'38"374 8
9 31 Francia Esteban Ocon India Force India-Mercedes 1'38"896 1'38"392 1'38"397 9
10 19 Brasile Felipe Massa Regno Unito Williams-Mercedes 1'38"629 1'38"565 1'38"550 10
11 14 Spagna Fernando Alonso Regno Unito McLaren-Honda 1'38"820 1'38"636 N.D. 11
12 55 Spagna Carlos Sainz Jr. Francia Renault 1'38"810 1'38"725 N.D. 12
13 2 Belgio Stoffel Vandoorne Regno Unito McLaren-Honda 1'38"777 1'38"808 N.D. 13
14 20 Danimarca Kevin Magnussen Stati Uniti Haas-Ferrari 1'39"395 1'39"298 N.D. 14
15 18 Canada Lance Stroll Regno Unito Williams-Mercedes 1'39"503 1'39"646 N.D. 15
16 8 Francia Romain Grosjean Stati Uniti Haas-Ferrari 1'39"516 N.D. N.D. 16
17 10 Francia Pierre Gasly Italia Toro Rosso 1'39"724 N.D. N.D. 17
18 94 Germania Pascal Wehrlein Svizzera Sauber-Ferrari 1'39"930 N.D. N.D. 18
19 9 Svezia Marcus Ericsson Svizzera Sauber-Ferrari 1'39"994 N.D. N.D. 19
20 28 Nuova Zelanda Brendon Hartley Italia Toro Rosso 1'40"471 N.D. N.D. 20[4]
Tempo limite 107%: 1'44"170

In grassetto sono indicate le migliori prestazioni in Q1, Q2 e Q3.

Gara[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Al via Valtteri Bottas mantiene il comando della gara, seguito dal compagno di squadra Lewis Hamilton; alle loro spalle ci sono Sebastian Vettel, Daniel Ricciardo, Kimi Räikkönen, Max Verstappen e Nico Hülkenberg. Quest'ultimo però viene penalizzato di 5 secondi, da scontare al pit stop, per aver tagliato una curva, nel corso del primo giro, per difendere la posizione dagli attacchi di altri piloti.

La classifica, almeno nelle posizioni dei punti, rimane invariata fino al giro 14, quando Verstappen anticipa la sua sosta ai box. L'olandese rientra in pista nono. Räikkönen, per difendere la posizione, si ferma un giro dopo, e rientra in pista davanti al pilota della Red Bull Racing, non capace di passare Esteban Ocon. Sergio Pérez, che è settimo, si ferma al giro 16, mentre Hülkenberg effettua la sosta, con annessa penalizzazione, al giro 17.

Daniel Ricciardo si ferma al diciannovesimo giro, fermandosi poi, definitivamente, un giro dopo, per un problema idraulico. Sebastian Vettel si ferma al giro 20, seguito, dopo un giro, da Bottas. Hamilton rimane in pista fino al ventiquattresimo giro, nel tentativo di recuperare la prima posizione, dopo la sosta. Ciò non succede: Valtteri Bottas mantiene la vetta, davanti al compagno di team; Vettel è terzo, davanti a Kimi Räikkönen, Max Verstappen, Esteban Ocon e le due Renault di Carlos Sainz Jr. e Hülkenberg.

Nei giri seguenti Hamilton aumenta il ritmo, portandosi a meno di un secondo da Bottas. Un errore del neocampione del mondo, al giro 32, riporta però Hamilton a distanza dal capoclassifica. Nello stesso giro si fermano, per cambiare gli pneumatici, sia Ocon che Sainz. Lo spagnolo ritorna in pista prima che la gomma anteriore sinistra sia fissata alla vettura: poco dopo essere uscito dalla corsia dei box è costretto al ritiro. Hülkenberg risale sesto, davanti alle due Force India.

Negli ultimi giri Hamilton tenta ancora di avvicinarsi a Bottas, ma senza successo. Il finlandese conquista la terza vittoria nel mondiale, e il primo hat trick della sua esperienza nella massima formula. Per la Mercedes è la quarantesima doppietta.[16][17] Felipe Massa chiude la sua carriera in F1 con il decimo posto, e un punto iridato.[18]

Al termine della gara l'organizzazione svela il nuovo logo del campionato.[19]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

I risultati del Gran Premio[20] sono i seguenti:

Pos Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti
1 77 Finlandia Valtteri Bottas Germania Mercedes 55 1h34'14"062 1 25
2 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 55 +3"899 2 18
3 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 55 +19"330 3 15
4 7 Finlandia Kimi Räikkönen Italia Ferrari 55 +45"386 5 12
5 33 Paesi Bassi Max Verstappen Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 55 +46"269 6 10
6 27 Germania Nico Hülkenberg Francia Renault 55 +1'25"713 7 8
7 11 Messico Sergio Pérez India Force India-Mercedes 55 +1'32"062 8 6
8 31 Francia Esteban Ocon India Force India-Mercedes 55 +1'38"911 9 4
9 14 Spagna Fernando Alonso Regno Unito McLaren-Honda 54 +1 giro 11 2
10 19 Brasile Felipe Massa Regno Unito Williams-Mercedes 54 +1 giro 10 1
11 8 Francia Romain Grosjean Stati Uniti Haas-Ferrari 54 +1 giro 16
12 2 Belgio Stoffel Vandoorne Regno Unito McLaren-Honda 54 +1 giro 13
13 20 Danimarca Kevin Magnussen Stati Uniti Haas-Ferrari 54 +1 giro 14
14 94 Germania Pascal Wehrlein Svizzera Sauber-Ferrari 54 +1 giro 18
15 28 Nuova Zelanda Brendon Hartley Italia Toro Rosso 54 +1 giro 20
16 10 Francia Pierre Gasly Italia Toro Rosso 54 +1 giro 17
17 9 Svezia Marcus Ericsson Svizzera Sauber-Ferrari 54 +1 giro 19
18 18 Canada Lance Stroll Regno Unito Williams-Mercedes 54 +1 giro 15
Rit 55 Spagna Carlos Sainz Jr. Francia Renault 31 Ruota 12
Rit 3 Australia Daniel Ricciardo Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 20 Problemi idraulici 4

Classifiche mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Decisioni della FIA[modifica | modifica wikitesto]

La scuderia Renault, paga una multa di 5.000 per aver rimandato in pista Carlos Sainz Jr. senza che gli pneumatici fossero fissati correttamente.

Nico Hülkenberg, oltre alla penalità di cinque secondi comminatagli in gara, subisce la sottrazione di un punto sulla Superlicenza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roberto Chinchero, Ufficiale: i piloti Toro Rosso per il 2018 saranno Gasly e Hartley, su it.motorsport.com, 16 novembre 2017. URL consultato il 21 novembre 2017.
  2. ^ Rosario Scelsi, GP Abu Dhabi F1 2017: set e mescole Pirelli per Yas Marina, su motorsportblog.it, 17 novembre 2017. URL consultato il 21 novembre 2017.
  3. ^ (EN) 2017 FORMULA 1 ETIHAD AIRWAYS ABU DHABI GRAND PRIX, formula1.com. URL consultato il 21 novembre 2017.
  4. ^ a b Brendon Hartley penalizzato di 10 posizioni in griglia di partenza, per la sostituzione di alcune componenti della power unit. Giacomo Rauli, Toro Rosso: 10 posizioni di penalità ad Abu Dhabi per Hartley, su it.motosport.com, 24 novembre 2017. URL consultato il 25 novembre 2017.
  5. ^ Jonathan Noble, Ad Abu Dhabi la F.1 prova un nuovo microfono vicino allo scarico, su it.motosport.com, 24 novembre 2017. URL consultato il 25 novembre 2017.
  6. ^ Antonio Caruccio, Massa lascia la Williams a fine anno, su italiaracing.net, 4 novembre 2017. URL consultato il 7 novembre 2017.
  7. ^ a b Franco Nugnes, Abu Dhabi, Libere 1: Vettel vuole cancellare la maledizione di Yas Marina, su it.motosport.com, 24 novembre 2017. URL consultato il 25 novembre 2017.
  8. ^ Franco Nugnes, Abu Dhabi, Libere 2: Hamilton davanti, Vettel è molto vicino, su it.motosport.com, 24 novembre 2017. URL consultato il 25 novembre 2017.
  9. ^ Franco Nugnes, Abu Dhabi, Libere 2: Hamilton davanti, Vettel è molto vicino, su it.motosport.com, 25 novembre 2017. URL consultato il 25 novembre 2017.
  10. ^ Prima sessione di prove libere del venerdì
  11. ^ Seconda sessione di prove libere del venerdì
  12. ^ Sessione di prove libere del sabato, su formula1.com.
  13. ^ (FR) D. Thys, F1 - Abu Dhabi : Bottas bat Hamilton pour la pole !, su nextgen-auto.com, 25 novembre 2017. URL consultato il 25 novembre 2017.
  14. ^ (FR) Statistiques Constructeurs-Grand Prix-Première Ligne, su statsf1.com. URL consultato il 27 novembre 2017.
  15. ^ Sessione di qualifica, su formula1.com.
  16. ^ (FR) Statistiques Pilotes-Divers-Hat Trick-Bottas Valtteri, su statsf1.com. URL consultato il 27 novembre 2017.
  17. ^ (FR) Mercedes-Doublés, su statsf1.com. URL consultato il 27 novembre 2017.
  18. ^ Yas Marina - La cronaca-Bottas, una vittoria 'tosta', su italiaracing.net, 26 novembre 2017. URL consultato il 27 novembre 2017.
  19. ^ Jacopo Rubino, La Formula 1 svela il nuovo logo-"Nuova energia per questo sport", su italiaracing.net, 26 novembre 2017. URL consultato il 27 novembre 2017.
  20. ^ Risultati del Gran Premio, su formula1.com.

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Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2017
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