Gran Premio degli Stati Uniti d'America 2017

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Stati Uniti Gran Premio degli Stati Uniti d'America 2017
973º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 17 di 20 del Campionato 2017
Austin circuit.svg
Data 22 ottobre 2017
Nome ufficiale XLII United States Grand Prix
Luogo Circuito delle Americhe
Percorso 5,513 km / 3,425 US mi
Pista permanente
Distanza 56 giri, 308,405 km/ 191,633 US mi
Clima Soleggiato
Risultati
Pole position Giro più veloce
Regno Unito Lewis Hamilton Germania Sebastian Vettel
Mercedes in 1'33"108 Ferrari in 1'37"766
(nel giro 51)
Podio
1. Regno Unito Lewis Hamilton
Mercedes
2. Germania Sebastian Vettel
Ferrari
3. Finlandia Kimi Räikkönen
Ferrari

Il Gran Premio degli Stati Uniti d'America 2017 è stata la diciassettesima prova della stagione 2017 del Campionato mondiale di Formula 1. La gara si corsa domenica 22 ottobre 2017 sul circuito delle Americhe che sorge nella Contea di Travis, vicino a Austin, in Texas, vinta dal pilota britannico Lewis Hamilton su Mercedes, al sessantaduesimo successo nel mondiale; Hamilton ha preceduto al traguardo il pilota tedesco della Ferrari Sebastian Vettel e il suo compagno di squadra, il pilota finlandese Kimi Räikkönen.

Al traguardo, in terza posizione, era giunto Max Verstappen su Red Bull Racing-TAG Heuer, ma in seguito è stato penalizzato dai commissari per aver superato oltre i limiti del tracciato Kimi Räikkönen, che così arriva terzo.[1]

Con questi risultati la Mercedes si è aggiudicata per la quarta volta consecutiva il mondiale costruttori.[2]

Vigilia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppi futuri[modifica | modifica wikitesto]

Fernando Alonso prolunga il suo contratto con la McLaren, anche per il 2018. Lo spagnolo corre con la scuderia britannica dal 2015, dopo aver corso con loro anche nel 2007.[3] Max Verstappen prolunga per altre tre stagioni il suo contratto con la Red Bull.[4]

Analisi per il campionato piloti[modifica | modifica wikitesto]

Lewis Hamilton comanda la classifica riservata ai piloti, con 59 punti di vantaggio su Sebastian Vettel e 72 sul compagno di scuderia Valtteri Bottas. Per aggiudicarsi il suo quarto titolo mondiale il britannico deve:

  • Vincere, con Vettel che non arriva nei primi 5;
  • Arrivare secondo, con Vettel che non termina nei primi otto, e Bottas che non vince.[5]

Analisi per il campionato costruttori[modifica | modifica wikitesto]

La Mercedes conduce, nella classifica riservata ai costruttori, con 145 punti di margine sulla Ferrari. Può rivincere il titolo, per la quarta volta consecutiva, se si verifica una delle seguenti combinazioni:

  • La Mercedes deve giungere, con entrambe le vetture, davanti alla Ferrari;
  • Le Mercedes devono arrivare terza e quarta, qualora le Ferrari giungano prima e seconda;
  • Le Ferrari non devono marcare punti;
  • Se una Ferrari non marca punti e l'altra Ferrari non giunge o prima o seconda;
  • Se entrambe le Ferrari terminano fuori dalle prime 5.[5]

Aspetti tecnici[modifica | modifica wikitesto]

La Pirelli, fornitrice unica degli pneumatici, decide di fornire gomme a mescola ultrasoft, supersoft e soft.[6] Le ultrasoft saranno individuate con una banda rosa, al fine di supportare una fondazione che lotta contro il cancro al seno.[7]

La FIA stabilisce due zone per l'attivazione del Drag Reduction System: la prima sul rettilineo tra le curve 11 e 12, con punto per la determinazione del distacco fra piloti stabilito dopo la curva 10; la seconda zona è fissata sul rettilineo dei box, con detection point posto prima della curva 19.[8]

Aspetti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Esordio in F1 per il neozelandese Brendon Hartley, che prende il posto di Pierre Gasly, impegnato in un'altra categoria.

Carlos Sainz Jr. passa dalla Scuderia Toro Rosso alla Renault, al posto di Jolyon Palmer. Lo spagnolo avrebbe dovuto sostituire il britannico a partire dalla stagione 2018, ma le parti hanno deciso di anticipare la sostituzione, come era già stato prospettato per il Gran Premio della Malesia.[9] Al posto di Sainz torna al volante della monoposto di Faenza il russo Daniil Kvjat, impegnato fino al Gran Premio di Singapore, prima di essere sostituito da Pierre Gasly.[10]

La scuderia italiana è costretta a cambiare l'intera line up dei piloti, in quanto anche Gasly non è disponibile per la gara di Austin, dovendo competere nel contemporaneo ultimo weekend della Super Formula.[11] Al suo posto fa il suo esordio in F1 il neozelandese Brendon Hartley.[12] Hartley corre nel WEC, nel quale ha vinto il titolo nel 2015. Il pilota ha già avuto esperienze con la F1, tanto che nel 2009 era stato nominato come riserva ufficiale sia per la Red Bull che per la stessa Toro Rosso.[13] Hartley è il primo pilota del suo paese a competere nella massima formula dal Gran Premio del Canada 1984, quando al via vi fu Mike Thackwell su RAM. Altri piloti erano stati avvicinati al volante della STR, tra cui Sébastien Buemi, Alexander Rossi e lo stesso Palmer.[11] Hartley subisce una penalizzazione, in griglia, di 25 posizioni, in quanto sulla monoposto sono sostituite diverse componenti della power unit.[14]

Il neozelandese utilizza il 39, uno dei due numeri assegnati alla scuderia italiana, per i suoi piloti di riserva; il 38 era stato già impiegato da Gelael, in alcune prove libere. Questo numero non veniva più usato in una gara di F1 dal Gran Premio di Spagna 1990, quando Bruno Giacomelli non si prequalificò con la Life-Judd.[15]

Fernando Alonso indossa, per questa gara, un casco con la stessa livrea adottata per la sua partecipazione alla 500 Miglia di Indianapolis.[16]

La Federazione Internazionale dell'Automobile indica l'ex pilota di F1 Mika Salo come commissario aggiunto per la gara. Il finlandese ha già svolto, anche quest'anno, tale funzione, l'ultima al Gran Premio del Belgio.

Sean Gelael ha preso il posto di Daniil Kvjat alla Scuderia Toro Rosso, mentre Charles Leclerc quello di Pascal Wehrlein alla Sauber, nel corso delle prime prove libere del venerdì.[17]

Prove[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

La prima ora della prima sessione, è caratterizzata da pista umida, coi piloti che utilizzano gomme da bagnato intermedio. Per l'occasione i team hanno anche avuto a disposizione delle gomme sperimentali, portate dalla Pirelli, proprio per questo tipo di mescola. In seguito il tracciato si è asciugato, consentendo ai corridori l'utilizzo di gomme slick. La pioggia ha fatto la sua ricomparsa negli ultimi minuti della sessione. Il più veloce è stato Lewis Hamilton, che ha preceduto di quasi sei decimi Sebastian Vettel e il compagno di team Valtteri Bottas. Questi tre piloti sono gli unici ad aver abbattuto il muro del minuto e trentasette. Dietro si sono piazzati Max Verstappen, Stoffel Vandoorne e Felipe Massa. Kimi Räikkönen ha chiuso settimo, mentre Daniel Ricciardo è stato solo sedicesimo, per la necessità dei tecnici di tenere ai box la vettura per alcune modifiche.

L'esordiente della Toro Rosso, Brendon Hartley, ha avuto problemi a trovare una posizione all'interno dell'abitacolo che non influenzasse negativamente l'aerodinamica, mentre Fernando Alonso, per una perdita idraulica, ha potuto effettuare solo 4 giri, senza far segnare tempi validi.[17]

Hamilton, il più rapido anche nella sessione pomeridiana del venerdì, ha anche ritoccato il limite della pista, che già gli apparteneva, portandosi sotto il minuto e trentacinque. In questa fase Verstappen è riuscito a posizionarsi al secondo posto, davanti a Sebastian Vettel. Il tedesco è stato anche autore di un'uscita di pista, che ha costretto i tecnici della Ferrari a cambiare l'ala posteriore, e, a causa di un problema, non è riuscito a portare a termine la simulazione di gara prevista. Ricciardo e Alonso, che al mattino non erano riusciti a mettere in fila molti giri, sono saliti in classifica, rispettivamente quinto e settimo.[18]

Anche al sabato Lewis Hamilton si conferma come il più veloce. In questa sessione risale al secondo posto Sebastian Vettel, al quale la Ferrari ha sostituito la scocca della monoposto. Il britannico della Mercedes è stato ancora capace di abbassare il record del tracciato, pur in una sessione penalizzata da un forte vento. L'altro pilota della scuderia anglotedesca, Bottas, ha chiuso terzo, davanti a Kimi Räikkönen e Verstappen. Sulla vettura dell'olandese è stata montata una power unit evoluta, che comporta una penalizzazione in griglia di 15 posizioni.

Nella sessione ha potuto compiere solo pochi giri Daniil Kvjat, dopo la rottura di una sospensione, mentre Romain Grosjean è terminato in una via di fuga di sabbia, dovendo così abbandonare la sua Haas.[19]

Al termine delle prove Nico Hülkenberg e Stoffel Vandoorne sono penalizzati, rispettivamente di 20 e 30 posizioni in griglia di partenza, per la sostituzione di diverse componenti della power unit.[20]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima sessione del venerdì[21] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 1'36"335 18
2 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 1'36"928 +0"593 20
3 77 Finlandia Valtteri Bottas Germania Mercedes 1'36"979 +0"644 10

Nella seconda sessione del venerdì[22] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 1'34"668 26
2 33 Paesi Bassi Max Verstappen Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 1'35"065 +0"397 30
3 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 1'35"192 +0"524 11

Nella sessione del sabato mattina[23] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 1'34"478 15
2 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 1'34"570 +0"092 19
3 77 Finlandia Valtteri Bottas Germania Mercedes 1'34"692 +0"214 17

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Le qualifiche si tengono con pista asciutta. Già al primo tentativo Lewis Hamilton mette in fila i tempi, battendo sia il compagno di team Valtteri Bottas che Max Verstappen. Romain Grosjean evita, per poco, il tamponamento di Lance Stroll. Anche Sergio Pérez si lamenta di essere stato ostacolato da Kevin Magnussen, nel corso della sessione. Hamilton si conferma il più veloce anche alla fine della Q1, precedendo Max Verstappen di 77 millesimi. Vengono eliminati i due piloti della Sauber, Lance Stroll, Brendon Hartley e Kevin Magnussen.

In Q2 tutti i piloti optano per le ultrasoft, tranne Nico Hülkenberg che, a causa della penalizzazione che subirà in griglia, decide di non effettuare nessun tentativo. Anche in Q2, come nel resto del weekend, è Lewis Hamilton che ottiene il miglior rilievo cronometrico, davanti a Bottas e alle due Ferrari. Sono eliminati, oltre al tedesco della Renault, anche Felipe Massa, Daniil Kvjat, Stoffel Vandoorne e Romain Grosjean.

Nella terza e decisiva sessione Hamilton batte presto il primo tempo, ottenuto da Esteban Ocon; alle sue spalle si pone Bottas, seguito da Ferrari e Red Bull; Carlos Sainz Jr. decide di effettuare solo un tentativo veloce. Nella parte finale della Q3 Hamilton non si migliora, ma conquista comunque la sua settantaduesima pole position nel mondiale di F1. Sebastian Vettel scala secondo, davanti a Valtteri Bottas. Daniel Ricciardo è quarto, pur con lo stesso tempo, al millesimo, di Kimi Räikkönen, che però parte dietro, avendo ottenuto il tempo solo successivamente all'australiano.[24] Per Hamilton è la centodiciassettesima partenza in prima fila, nuovo record in F1.[25]

Al termine delle prove Lance Stroll e Kevin Magnussen sono penalizzati di tre posizioni sulla griglia di partenza, per aver ostacolato, rispettivamente, Romain Grosjean e Sergio Pérez, nel corso della Q1.[26] Vandoorne sostituisce il motore, ciò porta all'aumento della penalizzazione di ulteriori 25 posizioni in griglia.[27]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nella sessione di qualifica[28] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Q1 Q2 Q3 Griglia
1 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 1'34"822 1'33"437 1'33"108 1
2 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 1'35"420 1'34"103 1'33"347 2
3 77 Finlandia Valtteri Bottas Germania Mercedes 1'35"309 1'33"769 1'33"568 3
4 3 Australia Daniel Ricciardo Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 1'35"991 1'34"495 1'33"577 4
5 7 Finlandia Kimi Räikkönen Italia Ferrari 1'35"649 1'33"840 1'33"577 5
6 33 Paesi Bassi Max Verstappen Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 1'34"899 1'34"716 1'33"658 16[19]
7 31 Francia Esteban Ocon India Force India-Mercedes 1'35"849 1'35"113 1'34"647 6
8 55 Spagna Carlos Sainz Jr. Francia Renault 1'35"517 1'34"899 1'34"852 7
9 14 Spagna Fernando Alonso Regno Unito McLaren-Honda 1'35"712 1'35"046 1'35"007 8
10 11 Messico Sergio Pérez India Force India-Mercedes 1'36"358 1'34"789 1'35"148 9
11 19 Brasile Felipe Massa Regno Unito Williams-Mercedes 1'35"603 1'35"155 N.D. 10
12 26 Russia Daniil Kvjat Italia Toro Rosso 1'36"073 1'35"529 N.D. 11
13 2 Belgio Stoffel Vandoorne Regno Unito McLaren-Honda 1'36"286 1'35"641 N.D. 20[27]
14 8 Francia Romain Grosjean Stati Uniti Haas-Ferrari 1'36"835 1'35"870 N.D. 12
15 27 Germania Nico Hülkenberg Francia Renault 1'35"740 senza tempo N.D. 18[20]
16 9 Svezia Marcus Ericsson Svizzera Sauber-Ferrari 1'36"842 N.D. N.D. 13
17 18 Canada Lance Stroll Regno Unito Williams-Mercedes 1'36"868 N.D. N.D. 15[26]
18 39 Nuova Zelanda Brendon Hartley Italia Toro Rosso 1'36"889 N.D. N.D. 19[14]
19 94 Germania Pascal Wehrlein Svizzera Sauber-Ferrari 1'37"179 N.D. N.D. 14
20 20 Danimarca Kevin Magnussen Stati Uniti Haas-Ferrari 1'37"394 N.D. N.D. 17[26]
Tempo limite 107%: 1'41"459

In grassetto sono indicate le migliori prestazioni in Q1, Q2 e Q3.

Gara[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

In partenza Sebastian Vettel passa Lewis Hamilton, che non riesce a ripassare il tedesco alla prima curva. Dietro Valtteri Bottas mantiene il terzo posto, davanti a Daniel Ricciardo ed Esteban Ocon, che ha passato Kimi Räikkönen. Il finlandese della Ferrari riesce quasi subito a recuperare la posizione sul pilota francese.

I primi giri vivono sul duello tra Bottas e Ricciardo, per la terza posizione, con l'australiano che prova in più occasioni a passare il pilota della Mercedes. Nelle retrovie si fa largo Max Verstappen che, partito sedicesimo, già al terzo giro è nella zona dei punti.

Al sesto giro, grazie all'uso del DRS, Lewis Hamilton passa Vettel, per la prima posizione, al termine del lungo rettifilo. Il tedesco tenta di rispondere, ma senza successo. Al decimo passaggio Verstappen passa anche Ocon, installandosi al sesto posto.

L'altro pilota della Red Bull Racing, Ricciardo, si allontana da Bottas e deve ora subire l'avvicinamento da parte di Kimi Räikkönen; resiste all'attacco del finnico, ma al giro 13 si ferma per il suo cambio gomme. Rientra in pista nono, ma supera quasi subito Carlos Sainz Jr.. Al quindicesimo giro si ferma, per la sosta, anche Ocon. Ancora un giro e Ricciardo è costretto al ritiro, per una perdita di potenza del motore.

Al giro 17 si ferma, per montare la gomma soft, Sebastian Vettel; la Mercedes decide invece di proseguire, anche se la vettura del tedesco si presenta subito veloce. Bottas si ferma al giro 19, un giro dopo tocca a Hamilton. Anche il britannico monta gomme soft, rientrando in pista davanti a Vettel, che se per pochi decimi. L'altro pilota della Ferrari, Kimi Räikkönen, si ferma al ventesimo giro.

In testa si trova così Max Verstappen, che però cede la prima piazza a Hamilton al giro 23: l'olandese attende fino al venticinquesimo giro per la sua sosta. Ora la classifica vede al comando Hamilton, seguito da Vettel, Bottas e Räikkönen. Al trentesimo passaggio effettua la sosta anche Felipe Massa, che era risalito sesto, ed era riuscito a parare gli attacchi delle due Force India. Al trentaquattresimo giro, Sergio Pérez, che aveva chiesto strada al compagno di scuderia Ocon, è passato da Sainz, che s'issa al settimo posto.

Nella fase centrale della gara Kimi Räikkönen si avvicina al connazionale Bottas, ma non riesce a trovare lo spazio per un sorpasso. Al giro 38 Verstappen effettua la seconda sosta, montando gomme supersoft. Un giro dopo anche Vettel segue la stessa strategia: il tedesco cede due posizioni, ma rientra in pista davanti all'olandese.

Al quarantaduesimo passaggio Kimi Räikkönen ha la meglio su Bottas, e coglie il secondo posto. All'inizio del giro 51 Vettel, sfruttando il doppiaggio di Stoffel Vandoorne, passa Bottas, alla prima curva. Un giro dopo, grazie alla strada lasciata da Kimi Räikkönen, Vettel è secondo.

Valtteri Bottas, in crisi con le gomme, cede ancora una posizione, a Verstappen, e decide di effettuare la seconda sosta. L'ampio vantaggio sul resto del gruppo, gli permette di mantenere la quinta posizione. All'ultimo giro Max Verstappen passa anche Kimi Räikkönen, ponendosi terzo. Perderà poi il podio per la decisione dei commissari di gara, che lo penalizzeranno di 5 secondi, per aver tagliato la pista.

Lewis Hamilton vince il gran premio, e si avvicina al suo quarto titolo piloti. La Mercedes si aggiudica il quarto titolo, riservato ai costruttori.[2]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

I risultati del Gran Premio[29] sono i seguenti:

Pos Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti
1 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 56 1h33'50"991 1 25
2 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 56 +10"143 2 18
3 7 Finlandia Kimi Räikkönen Italia Ferrari 56 +15"779 5 15
4 33 Paesi Bassi Max Verstappen Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 56 +16"768[1] 16 12
5 77 Finlandia Valtteri Bottas Germania Mercedes 56 +34"967 3 10
6 31 Francia Esteban Ocon India Force India-Mercedes 56 +1'30"980 6 8
7 55 Spagna Carlos Sainz Jr. Francia Renault 56 +1'32"944 7 6
8 11 Messico Sergio Pérez India Force India-Mercedes 55 +1 giro 9 4
9 19 Brasile Felipe Massa Regno Unito Williams-Mercedes 55 +1 giro 10 2
10 26 Russia Daniil Kvjat Italia Toro Rosso 55 +1 giro 11 1
11 18 Canada Lance Stroll Regno Unito Williams-Mercedes 55 +1 giro 15
12 2 Belgio Stoffel Vandoorne Regno Unito McLaren-Honda 55 +1 giro 20
13 39 Nuova Zelanda Brendon Hartley Italia Toro Rosso 55 +1 giro 19
14 8 Francia Romain Grosjean Stati Uniti Haas-Ferrari 55 +1 giro 12
15 9 Svezia Marcus Ericsson Svizzera Sauber-Ferrari 55 +1 giro[30] 13
16 20 Danimarca Kevin Magnussen Stati Uniti Haas-Ferrari 55 +1 giro 17
Rit 14 Spagna Fernando Alonso Regno Unito McLaren-Honda 24 Motore 8
Rit 3 Australia Daniel Ricciardo Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 14 Motore 4
Rit 94 Germania Pascal Wehrlein Svizzera Sauber-Ferrari 5 Danni da incidente 14
Rit 27 Germania Nico Hülkenberg Francia Renault 3 Pressione dell'olio 18

Classifiche mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Costruttori[modifica | modifica wikitesto]

Pos Costruttore Punti
1 Germania Mercedes 575
2 Italia Ferrari 428
3 Austria Red Bull-TAG Heuer 315
4 India Force India-Mercedes 159
5 Regno Unito Williams-Mercedes 68
6 Italia Toro Rosso 53
7 Francia Renault 48
8 Stati Uniti Haas-Ferrari 43
9 Regno Unito McLaren-Honda 23
10 Svizzera Sauber-Ferrari 5

Trofeo Pole FIA[modifica | modifica wikitesto]

Pos Pilota Pole
1 Regno Unito Lewis Hamilton 11
2 Germania Sebastian Vettel 3
3 Finlandia Valtteri Bottas 2
4 Finlandia Kimi Räikkönen 1

Decisioni della FIA[modifica | modifica wikitesto]

Al termine della gara, i commissari della FIA decidono di penalizzare Max Verstappen di 5 secondi, sul tempo di gara, per aver tagliato il tracciato, al momento del sorpasso su Kimi Räikkönen. Per tale ragione il pilota cede la terza posizione proprio al pilota finlandese. La decisione è stata pesantemente criticata da Verstappen.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Max Verstappen penalizzato di 5 secondi, sul tempo di gara, per aver tagliato il tracciato durante un sorpasso su Kimi Räikkönen, ed averne tratto così vantaggio. Il pilota, giunto terzo al traguardo, viene retrocesso al quarto posto. Roberto Chinchero, Verstappen: "C'è un commissario idiota che prende le decisioni!", su it.motorsport.com, 22 ottobre 2017. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  2. ^ a b Austin - La cronaca-Hamilton vince, Mercedes campione, su italiaracing.net, 22 ottobre 2017. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  3. ^ È ufficiale: Alonso rinnova con la McLaren per il 2018, su gazzetta.it, 19 ottobre 2017. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  4. ^ Max Verstappen rinnova con Red Bull fino al 2020, su it.motorsport.com, 20 ottobre 2017. URL consultato il 20 ottobre 2017.
  5. ^ a b (FR) Oliver Ferret, F1 - Hamilton et Mercedes champions à Austin si..., su www.nextgen-auto.com.
  6. ^ Le gomme per Austin: Le scelte di Hamilton e Vettel, su gazzetta.it, 10 ottobre 2017. URL consultato il 17 ottobre 2017.
  7. ^ Fabiano Polimeni, Formula 1 USA: Pirelli, ultrasoft in rosa a Austin, su autosprint.corrieredellosport.it, 16 ottobre 2017. URL consultato il 17 ottobre 2017.
  8. ^ (EN) 2017 FORMULA 1 UNITED STATES GRAND PRIX, su formula1.com. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  9. ^ Rivoluzione Renault: subito via Palmer, da Austin corre già Sainz, su gazzetta.it, 7 ottobre 2017. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  10. ^ Da Austin, Sainz in Renault e Kvyat in Toro Rosso, su quattroruote.it, 7 ottobre 2017. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  11. ^ a b Lawrence Barreto, Pierre Gasly salterà il GP di Austin per correre in Super Formula, su it.motorsport.com, 12 ottobre 2017. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  12. ^ Marco di Marco, Ufficiale: Brendon Hartley guiderà la Toro Rosso ad Austin, su it.motorsport.com, 13 ottobre 2017. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  13. ^ Brendon Hartley terzo pilota di Red Bull e Toro Rosso [collegamento interrotto], su f1grandprix.it, 10 marzo 2009. URL consultato il 7 maggio 2009.
  14. ^ a b Brendon Hartley è penalizzato di 25 posizioni in griglia di partenza, per la sostituzione di diverse componenti della power unit. Franco Nugnes, Hartley partirà ultimo al debutto: penalizzato per il cambio del motore!, su it.motosport.com, 20 ottobre 2017. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  15. ^ (FR) Oliver Ferret, F1 - Hartley roulera avec le numéro 39 sur sa Toro Rosso, su nextgen-auto.com, 13 ottobre 2017. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  16. ^ Francesco Corghi, Fernando Alonso correrà con il casco della Indy 500 ad Austin, su it.motorsport.com, 13 ottobre 2017. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  17. ^ a b Franco Nugnes, Austin, Libere 1: Hamilton davanti, Vettel si infila fra le due Mercedes, su it.motorsport.com, 20 ottobre 2017. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  18. ^ Franco Nugnes, Austin, Libere 2; Hamilton record, ma Verstappen è davanti a Vettel, su it.motorsport.com, 20 ottobre 2017. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  19. ^ a b Max Verstappen penalizzato di 15 posizioni sulla griglia di partenza, per la sostituzione della power unit. Franco Nugnes, Austin, Libere 3: Hamilton detta il passo, poi spunta Vettel, su it.motorsport.com, 21 ottobre 2017. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  20. ^ a b Nico Hülkenberg penalizzato di 20 posizioni in griglia di partenza, per la sostituzione di diverse componenti della power unit. (FR) Olivier Ferret, F1 - Les pénalités confirmées avant les qualifications, su nextgen-auto.com, 21 ottobre 2017. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  21. ^ Prima sessione di prove libere del venerdì
  22. ^ Seconda sessione di prove libere del venerdì
  23. ^ Sessione di prove libere del sabato, su formula1.com.
  24. ^ (FR) D. Thys, F1 - Austin : Hamilton en pole, Vettel à ses côtés, su nextgen-auto.com, 21 ottobre 2017. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  25. ^ (FR) Statistiques Pilotes-Divers-Première Ligne, su statsf1.com. URL consultato il 25 ottobre 2017.
  26. ^ a b c Lance Stroll e Kevin Magnussen penalizzati di tre posizioni sulla griglia di partenza per aver ostacolato altri piloti nelle qualifiche. Matteo Nugnes, Austin: penalità di tre posizioni in griglia per Stroll e Magnussen, su it.motorsport.com, 21 ottobre 2017. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  27. ^ a b Stoffel Vandoorne penalizzato di trenta posizioni sulla griglia di partenza per aver sostituito diverse componenti della power unit. Adam Cooper, Vandoorne cambia power-unit e arretra ancora in griglia, su it.motorsport.com, 22 ottobre 2017. URL consultato il 25 ottobre 2017.
  28. ^ Sessione di qualifica, su formula1.com.
  29. ^ Gara, su formula1.com.
  30. ^ Marcus Ericsson riceve una penalità di 5 secondi sul tempo di gara per aver causato una collisione.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2017
Flag of Australia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Russia.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Azerbaijan.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Japan.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg
  Fairytale up blue.png

Edizione precedente:
2016
Gran Premio degli Stati Uniti d'America
Edizione successiva:
2018
Formula 1 Portale Formula 1: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Formula 1