Campionato mondiale di Formula 1 2018

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Campionato mondiale di Formula 1 2018
Edizione n. 69 del campionato mondiale di Formula 1
Dati generali
Inizio25 marzo
Termine25 novembre
Prove21
Altre edizioni
Precedente - Successiva
Edizione in corso

Il campionato mondiale di Formula 1 2018 organizzato dalla FIA è, nella storia della categoria, la 69ª stagione ad assegnare il campionato piloti e la 61ª ad assegnare il campionato costruttori. È iniziato il 25 marzo 2018 e terminerà il 25 novembre, dopo ventun gare, una in più della stagione precedente.

La prestagione[modifica | modifica wikitesto]

Il calendario[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2017 viene pubblicata la prima bozza del calendario per la stagione. Sono previsti ventuno gran premi, anche se, sia il Gran Premio di Cina, che quello di Singapore, sono ancora soggetti a conferma. La stagione inizierà il 25 marzo, in Australia, e si concluderà il 25 novembre ad Abu Dhabi. La gara in Russia viene riportata in autunno (al fine di evitare la concomitanza col mondiale di calcio disputato nel paese),[1] quella d'Azerbaigian anticipata ad aprile. Vi sarebbe il rientro per i Gran Premi di Germania e Francia, e vengono previsti tre weekend di gara di fila, tra il 24 giugno e l'8 luglio.[2] A settembre viene prospettata l'ipotesi, nel calendario per il 2018, di invertire le date tra il Gran Premio di Cina e quello del Bahrein, al fine di evitare la concomitanza del gran premio cinese con una festività religiosa.[3]

Il calendario viene confermato, definitivamente, a dicembre 2017; le date della gara della Cina e quella del Bahrein vengono invertite, come già atteso.[4] Il 1º febbraio 2018 vengono confermati gli orari delle varie sessioni che compongono il weekend di gara: le sessioni di prova vengono spostate di un'ora e la partenza delle gare non è più all'ora esatta ma, per invogliare gli ascolti anche sul pre-gara, è posticipata di 10 minuti. I gran premi europei, sempre per aumentare gli spettatori, subiscono inoltre un ulteriore rinvio di un'ora iniziando quindi 70 minuti più tardi, ad eccezione di quello di Francia (rinviato di due ore e dieci) e di Russia (anticipato di 50 minuti).[5][6]

Gara Nome ufficiale del Gran Premio Circuito Sede Data Ora Pneumatici

disponibili

Diretta TV
Locale UTC ITA
1 Australia Rolex Australian Grand Prix Albert Park Circuit Melbourne 25 marzo 16:10 05:10 07:10 Neumático F1 Ultra blando.png - Neumático F1 Súper blando.png - Neumático F1 Blando.png[7] IT: Sky Sport F1[8]
CH: RSI LA2
2 Bahrein Gulf Air Bahrain Grand Prix Bahrain International Circuit Sakhir 8 aprile 18:10 15:10 17:10 Neumático F1 Súper blando.png - Neumático F1 Blando.png - Neumático F1 Medio.png[7]
3 Cina Heineken Chinese Grand Prix Shanghai International Circuit Shanghai 15 aprile 14:10 06:10 08:10 Neumático F1 Ultra blando.png - Neumático F1 Blando.png - Neumático F1 Medio.png[7]
4 Azerbaigian Azerbaijan Grand Prix Circuito di Baku Baku 29 aprile 16:10 12:10 14:10 Neumático F1 Ultra blando.png - Neumático F1 Súper blando.png - Neumático F1 Blando.png[9]
5 Spagna Gran Premio de España Emirates Circuit de Catalunya Montmeló 13 maggio 15:10 13:10 15:10 Neumático F1 Súper blando.png - Neumático F1 Blando.png - Neumático F1 Medio.png
6 Monaco Grand Prix de Monaco Circuit de Monaco Monaco 27 maggio 15:10 13:10 15:10 Pneumatico F1 Iper morbido (Hypersoft).png - Neumático F1 Ultra blando.png - Neumático F1 Súper blando.png
7 Canada Grand Prix Heineken du Canada Circuit Gilles Villeneuve Montréal 10 giugno 14:10 18:10 20:10 Pneumatico F1 Iper morbido (Hypersoft).png - Neumático F1 Ultra blando.png - Neumático F1 Súper blando.png
8 Francia Pirelli Grand Prix de France Circuit Paul Ricard Le Castellet 24 giugno 16:10 14:10 16:10 Neumático F1 Ultra blando.png - Neumático F1 Súper blando.png - Neumático F1 Blando.png
9 Austria Großer Preis von Österreich Red Bull Ring Spielberg 1º luglio 15:10 13:10 15:10
10 Regno Unito Rolex British Grand Prix Silverstone Circuit Silverstone 8 luglio 14:10 13:10 15:10
11 Germania Emirates Großer Preis von Deutschland Hockenheimring Hockenheim 22 luglio 15:10 13:10 15:10
12 Ungheria Magyar Nagydíj Hungaroring Mogyoród 29 luglio 15:10 13:10 15:10
13 Belgio Johnnie Walker Belgian Grand Prix Circuit de Spa-Francorchamps Francorchamps 26 agosto 15:10 13:10 15:10
14 Italia Gran Premio Heineken d'Italia Autodromo Nazionale di Monza Monza 2 settembre 15:10 13:10 15:10 IT: Sky Sport F1, TV8, Rai 1[8][10]
CH: RSI LA2
15 Singapore Singapore Airlines Singapore Grand Prix Singapore Street Circuit Singapore 16 settembre 20:10 12:10 14:10 IT: Sky Sport F1[8]
CH: RSI LA2
16 Russia VTB Russian Grand Prix Sochi Autodrom Soči 30 settembre 14:10 11:10 13:10
17 Giappone Japanese Grand Prix Circuito di Suzuka Suzuka 7 ottobre 14:10 05:10 07:10
18 Stati Uniti United States Grand Prix Circuito delle Americhe Austin 21 ottobre 13:10 18:10 20:10 IT: Sky Sport F1, TV8[8]
CH: RSI LA2
19 Messico Gran Premio de México Autodromo Hermanos Rodríguez Città del Messico 28 ottobre 13:10 19:10 20:10
20 Brasile Grande Prêmio Heineken do Brasil Autódromo José Carlos Pace San Paolo 11 novembre 15:10 17:10 18:10
21 Emirati Arabi Uniti Etihad Airways Abu Dhabi Grand Prix Yas Marina Circuit Abu Dhabi 25 novembre 17:10 13:10 14:10 IT: Sky Sport F1[11]
CH: RSI LA2

La presentazione delle vetture[modifica | modifica wikitesto]

Costruttore Telaio Data presentazione Luogo presentazione
Stati Uniti Haas F1 Team VF-18[12][13][14] 14 febbraio[12][13][14] Sito web Haas F1 Team[12][14]
Regno Unito Williams Martini Racing FW41[15] 15 febbraio[16] Londra[16]
Austria Aston Martin Red Bull Racing RB14[17][18] 19 febbraio[17][18] Sito web Red Bull Racing[19]
Svizzera Alfa Romeo Sauber F1 Team C37[20][21] 20 febbraio[20][21] Sito web Sauber F1 Team[20][21]
Francia Renault Sport Formula One Team R.S.18[22][23] 20 febbraio[22][23] Sito web Renault F1
Germania Mercedes AMG Petronas Motorsport W09 EQ Power+[24] 22 febbraio[24][25][26] Circuito di Silverstone[25]
Italia Scuderia Ferrari SF71H[27] 22 febbraio[28][26] Stabilimento di Maranello, presentazione in streaming su sito web Ferrari[27][28]
Regno Unito McLaren F1 Team MCL33[29][30] 23 febbraio[29][30][26] Circuito di Navarra, presentazione in streaming su canale YouTube McLaren[31][32]
Italia Red Bull Toro Rosso Honda STR13[33][34] 26 febbraio[33][34] Circuito di Catalogna[33][34]
India Sahara Force India F1 Team VJM11[35] 26 febbraio Circuito di Catalogna

Test[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Test F1 2018.

La FIA conferma le due sessioni test pre stagionali da quattro giorni l'una, da disputarsi entrambe sul circuito di Catalogna, la prima dal 26 febbraio al 1º marzo, la seconda dal 6 al 9 marzo. I test intrastagionali, nel 2018, si effettueranno al circuito di Catalogna tra il 15 e 16 maggio, e all'Hungaroring tra il 31 luglio e 1º agosto, il martedì e il mercoledì successivi ai rispettivi gran premi.[36][37][36]

Accordi e fornitori[modifica | modifica wikitesto]

La scuderia elvetica Sauber nel corso del 2017 aveva annunciato che dal 2018 avrebbe adottato i propulsori della Honda, in luogo dei Ferrari.[38] Tuttavia Sauber e Honda non hanno trovato l'accordo definitivo per la fornitura.[39] Pertanto la Sauber continuerà così a utilizzare i motori della Ferrari, ma dal 2018 potrà fare affidamento all'ultima evoluzione e non ai motori dell'anno precedente, come è accaduto nel 2017.[40] A novembre 2017 si è stabilita una collaborazione tra la Sauber e l'Alfa Romeo: la casa italiana diventa sponsor principale della scuderia elvetica, anche se non fornirà motori alla scuderia.[41]

La McLaren decide di non proseguire il rapporto di collaborazione col motorista Honda.[42] Al posto del motorista giapponese, la scuderia britannica ha trovato un accordo triennale con la Renault, che mai aveva motorizzato la McLaren.[43] Così la casa nipponica passa a motorizzare da quest'anno la Scuderia Toro Rosso, che nella stagione 2017 è stata spinta proprio dalla power unit della Renault. L'accordo è triennale.[44]

Il Banco Santander termina il suo contratto di sponsorizzazione con la Scuderia Ferrari.[45] La Red Bull Racing si accorda con l'Aston Martin, che diventa il nuovo sponsor principale della scuderia angloaustriaca.[46]

Scuderie e piloti[modifica | modifica wikitesto]

Scuderie[modifica | modifica wikitesto]

La scuderia Force India aveva deciso di modificare la sua denominazione in Force One, a partire dalla stagione 2018. Il team avrebbe dovuto anche correre con licenza britannica; il cambiamento non è stato però ratificato, in quanto Force One sarebbe troppo simile a Formula One, ovvero il nome della competizione.[47][48] Nonostante Otmar Szafnauer, direttore sportivo della scuderia, avesse confermato il prosieguo delle procedure per un nuovo nome, questo non è stato presentato assieme alla nuova vettura, come pronosticato, ed il team indiano è rimasto iscritto con il proprio nome tradizionale. Secondo le parole dello stesso Szafnauer, il cambio di denominazione potrebbe essere invece rimandato al 2019.[49]

Piloti[modifica | modifica wikitesto]

La Mercedes, la Ferrari, la Red Bull, la Force India, la Renault, la Haas e la McLaren, riconfermano i loro piloti.

Sergej Sirotkin fa il suo debutto nel mondiale di F1, quale pilota titolare, ingaggiato dalla Williams.

La Toro Rosso conferma Pierre Gasly e Brendon Hartley come piloti ufficiali in seguito all'esordio nell'anno precedente a stagione in corso.[50] Prima del Gran Premio del Brasile 2017, la McLaren annuncia che Lando Norris, vincitore della F3 europea, sarà tester e pilota di riserva per la stagione 2018,[51] al posto di Jenson Button.[52] La McLaren ingaggia anche, come pilota al simulatore, Rudy van Buren; l'olandese ha vinto un concorso organizzato dalla scuderia britannica e dalla EA Sports, su un videogioco di simulazione di guida di F1.[53] La Scuderia Ferrari ingaggia, come pilota per lo sviluppo, il russo Daniil Kvjat, in uscita dalla Scuderia Toro Rosso.[54]

La Sauber il 2 dicembre 2017 ha ufficializzato, per bocca di Sergio Marchionne, CEO di FCA, la line-up dei piloti titolari, ovvero Charles Leclerc, esordiente in F1 e vincitore della FIA Formula 2 nel 2017, e Marcus Ericsson, alla sua quarta stagione con il team. Leclerc correrà con il numero 16, che non si vedeva in una gara di F1 dal Gran Premio del Brasile 2013, usato dall'allora pilota della Williams, Pastor Maldonado.[55] Leclerc è il primo pilota monegasco a correre in F1 dal 1994, quando Olivier Beretta disputò nove gare. L'ex pilota della Sauber, Pascal Wehrlein, resta collaudatore della Mercedes.[56]

La Williams annuncia il 16 gennaio l'ingaggio del pilota russo Sergej Sirotkin che, insieme a Lance Stroll, forma la coppia di piloti più giovane del circus;[57] terzo pilota, il rientrante Robert Kubica.[58] Sirotkin è un esordiente che finora ha partecipato, per sette volte, alle prove libere del venerdì, prima con la Sauber nel 2014, poi con la Renault tra il 2016 e il 2017. Il russo ha scelto, quale numero di gara, il 35. Tale numero manca in una gara di F1 dal Gran Premio di San Marino 1991, utilizzato dall'allora pilota del Modena Team, Eric van de Poele.[59] Kubica, invece, ha corso settantasette gran premi di F1 tra il 2006 e il 2010, prima che un grave incidente, avvenuto durante un rally, lo costringesse ad abbandonare la massima formula. Il polacco aveva anche effettuato dei test, sia per la Renault che per la Williams, nel 2017.[60]

Tabella riassuntiva[modifica | modifica wikitesto]

I piloti e le scuderie che affrontano la stagione 2018 di Formula 1 sono:

Scuderia Costruttore Telaio Power unit Gomme Piloti Sigla GP Terzo pilota /
pilota di riserva[61]
Germania Mercedes AMG Petronas Motorsport Mercedes W09 EQ Power+[24] Mercedes P 44 Regno Unito Lewis Hamilton HAM 1- Germania Pascal Wehrlein[56]
Regno Unito George Russell
77 Finlandia Valtteri Bottas BOT 1-
Italia Scuderia Ferrari Ferrari SF71H[27] Ferrari P 5 Germania Sebastian Vettel VET 1- Italia Antonio Giovinazzi
Russia Daniil Kvjat[62][54]
7 Finlandia Kimi Räikkönen RAI 1-
Austria Aston Martin Red Bull Racing Red Bull Racing-TAG Heuer RB14[17] Renault P 3 Australia Daniel Ricciardo RIC 1- Svizzera Sébastien Buemi
Regno Unito Dan Ticktum
33 Paesi Bassi Max Verstappen VER 1-
India Sahara Force India F1 Team Force India-Mercedes VJM11[35] Mercedes P 11 Messico Sergio Pérez PER 1- Canada Nicholas Latifi[63]
Russia Nikita Mazepin
31 Francia Esteban Ocon OCO 1-
Regno Unito Williams Martini Racing Williams-Mercedes FW41[15] Mercedes P 18 Canada Lance Stroll STR 1- Polonia Robert Kubica[64]
Regno Unito Oliver Rowland
35 Russia Sergej Sirotkin SIR 1-
Francia Renault Sport Formula One Team Renault R.S.18[22] Renault P 27 Germania Nico Hülkenberg HUL 1- Regno Unito Jack Aitken[65]
Russia Artëm Markelov[65]
55 Spagna Carlos Sainz Jr. SAI 1-
Italia Red Bull Toro Rosso Honda Scuderia Toro Rosso-Honda STR13[33] Honda P 28 Nuova Zelanda Brendon Hartley HAR 1- Indonesia Sean Gelael[66]
10 Francia Pierre Gasly GAS 1-
Stati Uniti Haas F1 Team Haas-Ferrari VF-18[12] Ferrari P 8 Francia Romain Grosjean GRO 1- Stati Uniti Santino Ferrucci[67]
India Arjun Maini[68]
20 Danimarca Kevin Magnussen MAG 1-
Regno Unito McLaren F1 Team McLaren-Renault MCL33[29] Renault P 14 Spagna Fernando Alonso ALO 1- Regno Unito Lando Norris
Regno Unito Oliver Turvey
Paesi Bassi Rudy van Buren
2 Belgio Stoffel Vandoorne VAN 1-
Svizzera Alfa Romeo Sauber F1 Team Sauber-Ferrari C37[20] Ferrari P 9 Svezia Marcus Ericsson ERI 1- Italia Antonio Giovinazzi
Colombia Tatiana Calderón[69]
16 Monaco Charles Leclerc LEC 1-

Circuiti e gare[modifica | modifica wikitesto]

L'edizione 2017 del Gran Premio della Malesia è stata l'ultima in programma nel calendario iridato. Il contratto tra gli organizzatori della gara e quelli del mondiale sarebbe scaduto dopo l'edizione 2018, ma le parti hanno deciso di chiudere il rapporto in anticipo.[70] Vengono prolungati, rispettivamente fino al 2020 e 2021, i contratti che legano la Formula 1 con gli organizzatori dei Gran Premi di Cina[71] e Singapore.[72] La tenuta di entrambe le gare, nel calendario iridato, era stata messa in dubbio nei mesi precedenti.

I gran premi di Francia e Germania rientrano nel calendario iridato. Il primo mancava dal mondiale dalla stagione 2008 e si correrà sul circuito Paul Ricard di Le Castellet. Tale tracciato ha ospitato già in quattordici occasioni il mondiale di F1, tra il 1971 e il 1990. L'annuncio era stato già anticipato nel 2016.[73] Il Gran Premio di Germania rientra, invece, dopo un anno di assenza.

Riprese televisive[modifica | modifica wikitesto]

Per il triennio 2018-2020, Sky si aggiudica l'esclusiva per la trasmissione dei Gran Premi in Italia, con l'uscita di scena della Rai; quattro saranno trasmessi in diretta anche su TV8.[74][75][76] La Rai comunque trasmetterà, in accordo con Sky, solamente il Gran Premio d'Italia 2018.[74][10][77] Inoltre, dal 2018 Liberty Media, la società proprietaria della F1, ha deciso di abolire le ombrelline (che erano presenti da decenni in F1), ovvero le ragazze che reggevano i numeri coi piloti sulla griglia di partenza, per lasciare il posto ai grid kids, ovvero dei giovani ragazzi che praticano o sono coinvolti in sport motoristici.[78] La decisione ha suscitato molte critiche e polemiche.[79][80]

Modifiche al regolamento[modifica | modifica wikitesto]

Regolamento tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Da questa stagione debutta sulle monoposto il dispositivo denominato Halo, per la protezione del capo del pilota.

La quantità di unità motrici utilizzabili nel corso della stagione, nonostante proteste in merito all'applicazione della regola, scende a tre per il motore a combustione interna (ICE), il propulsore termico (MGU-H) ed i turbocompressori mentre a due per il propulsore cinetico (MGU-K), batterie ed elettronica di controllo.[81] Inoltre, al fine di tutelare le scuderie clienti, la FIA impone per via preventiva ai costruttori che tutte le unità motrici vendute alle altre squadre siano identiche nella costruzione e nei settaggi a quelle proprietarie così da garantire le stesse prestazioni.[82]

Viene vietato l'uso delle T-wing e delle shark fin, ossia le appendici aerodinamiche montate sui cofani delle vetture per indirizzare meglio i flussi d'aria verso l'alettone posteriore, ed anche del monkey seat, il piccolo profilo che veniva montato sotto l'alettone posteriore.[83]

Anche il consumo d'olio del motore viene limitato da 1,2 a 0,6 litri ogni cento chilometri in seguito alle polemiche sull'utilizzo del lubrificante come combustibile assieme al normale carburante per aumentare le prestazioni delle vetture.[84]

Viene anche introdotto il già conosciuto sistema Halo come prevenzione contro incidenti ai danni dei piloti;[85] alle varie scuderie è permesso, in minima parte, variare il profilo della roll-bar per influenzare l'aerodinamica delle vetture.[86] Nel corso della passata stagione venne testato, in vista della futura applicazione di uno dei due nel 2018, un ulteriore sistema di sicurezza: lo Shield, un cupolino-parabrezza protettivo. Provato da Sebastian Vettel durante le prove libere del Gran Premio di Gran Bretagna 2017, venne seccamente stroncato poiché influiva pesantemente sulla visione dei piloti, venendo di conseguenza subito accantonato.[87] A causa dell'introduzione dell'Halo, il peso minimo delle vetture viene aumentato da 728 a 734 kg.

Gomme[modifica | modifica wikitesto]

Pirelli svela durante la precedente stagione l'intenzione di voler portare una gomma ancora più morbida della Ultrasoft nel mondiale, caratterizzata da una banda rosa, aprendo un sondaggio in cui si sarebbe dovuto votare il nome della nuova mescola.[88] Al Gran Premio di Abu Dhabi 2017, Pirelli presenta il nome della nuova mescola più morbida, battezzata Hypersoft dal sondaggio, oltre ad una nuova mescola che sarebbe stata la più dura disponibile, la Superhard: Pirelli si aspetta che, con una gamma di mescole così ampia, venga a valorizzarsi lo spettacolo e le strategie in gara.[89][90][91]

Nome compound Colore Battistrada Condizioni Grip Durata
Iper morbide (Hypersoft) Rosa Pneumatico F1 Iper morbido (Hypersoft).png Liscio Da asciutto Elevato Ridotta
Ultra morbide (Ultrasoft) Viola Neumático F1 Ultra blando.png Cospicuo Breve
Super morbide (Supersoft) Rosso Neumático F1 Súper blando.png Alto Bassa
Morbide (Soft) Giallo Neumático F1 Blando.png Discreto Modesta
Medie (Medium) Bianco Neumático F1 Medio.png Medio Media
Dure (Hard) Blu ghiaccio Pneumatico F1 Duro (Hard) 2018.png Basso Lunga
Super dure (Superhard) Arancione Neumático F1 Duro.png Minimo Elevata
Intermedie (Intermediate) Verde Neumático F1 Intermedios.png Scanalato Da bagnato lieve o medio N.D. N.D.
Da bagnato (Wet) Blu Pneumatico F1 Da bagnato (Full Wet).png Da bagnato cospicuo N.D. N.D.

Regolamento sportivo[modifica | modifica wikitesto]

In seguito ai casi degli scorsi gran premi di Cina (dove Vettel non si allineò correttamente alla piazzola, impedendo ai sensori sotto l'asfalto un corretto rilevamento) ed Austria (dove Bottas, nonostante i suddetti sensori non segnalarono nulla di anomalo, partì quasi perfettamente allo spegnersi delle luci semaforiche rosse - sollevando anche polemiche su una possibile falsa partenza del finnico), viene dato ai giudici di gara il potere di infliggere penalità ai piloti per una partenza giudicata in qualche modo poco corretta, qualora i giudici lo ritengano giusto e necessario.[92]

I piloti avranno l'obbligo di indossare guanti contenenti sensori biometrici, così da essere tenuti costantemente sotto controllo e permettere un migliore soccorso nei loro confronti in caso di incidente.[93]

Riassunto della stagione[modifica | modifica wikitesto]

Gran Premio d'Australia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio d'Australia 2018.

Al via Lewis Hamilton resiste a Kimi Räikkönen, mantenendo la testa della gara. Terzo è Sebastian Vettel, mentre Max Verstappen cede la quarta posizione a Kevin Magnussen. Seguono Romain Grosjean, Nico Hülkenberg, Daniel Ricciardo e Carlos Sainz Jr.. Tutti optano per gomme Ultrasoft, ad eccezione di Red Bull, Williams e Sauber, che optano per le Supersoft.

Al quinto giro Ricciardo sorprende Hülkenberg, cogliendo il settimo posto. Al nono passaggio Verstappen va in testacoda alla prima curva; l'olandese riprende la gara, ma cede tre posizioni. La classifica resta invariata, almeno nelle posizioni di testa, fino al giro 18, quando Räikkönen, che stava mettendo pressione a Hamilton, effettua il cambio gomme. Il britannico effettua la sosta il giro dopo; Vettel si trova così al comando. Verstappen sceglie il giro 21 per la sosta, mentre Sainz va lungo, e viene passato da Alonso. Subito dopo il pilota della Renault va ai box. Un giro dopo è il turno di Magnussen ma, a causa di un errore ai box, viene mal fissata la gomma posteriore sinistra. Il danese è costretto al ritiro.

Al giro 24, alla sosta dell'altro pilota della Haas, Romain Grosjean, succede nuovamente un problema col fissaggio di una ruota. Il francese si ferma lungo la pista. La direzione di gara decide per il regime di virtual safety car. Ne approfitta Vettel che va al suo cambio gomme, e riesce a rientrare in pista poco prima che sopraggiunga Hamilton. Il tedesco si trova così in testa alla gara, a parità di soste, col britannico. La direzione di gara decide infine per l'entrata in pista della safety car vera e propria. Verstappen cede una posizione ad Alonso, dopo aver passato in regime di virtual safety car.

La gara riprende con Vettel primo, davanti a Hamilton, Räikkönen, Ricciardo, Alonso, Verstappen, Hülkenberg e Vandoorne. Verstappen, che nel testacoda ha rovinato il fondo della vettura, fa fatica a tenere il ritmo dei primi. Nei giri successivi Hamilton tenta di avvicinarsi a Vettel, mentre Räikkönen deve difendere la terza posizione da Ricciardo. Vettel e Hamilton sono distanti meno di un secondo, col tedesco che però riesce a rispondere agli ottimi tempi fatti segnare dall'inglese.

Hamilton commette un piccolo errore nel finale di gara, dando così maggior respiro a Vettel. Sainz comunica invece di aver dei problemi fisici. Negli ultimissimi giri, a causa di problemi alle gomme posteriori, Hamilton cede terreno e viene avvicinato da Räikkönen.

Sebastian Vettel vince così per la quarantottesima volta in carriera in F1, cogliendo anche il suo centesimo podio.

Gran Premio del Bahrein[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio del Bahrein 2018.

Al via Sebastian Vettel mantiene il comando, mentre Kimi Räikkönen viene scavalcato da Valtteri Bottas. Dietro Nico Hülkenberg spinge fuori Kevin Magnussen, che però resiste al quinto posto. Daniel Ricciardo è quarto, davanti a Pierre Gasly, Magnussen, Esteban Ocon, Hülkenberg, Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Max Verstappen.

Al secondo giro Max Verstappen attacca Lewis Hamilton ma, per via di un contatto, subisce la foratura della gomma posteriore sinistra della sua RB14; l'olandese ritorna lentamente ai box per montare gomme supersoft, ma subito dopo è costretto al ritiro per la perdita di una gomma. La direzione di gara, intanto, decide per la Virtual Safety Car. Nel primo giro si era anche ritirato il suo compagno di team, Daniel Ricciardo, per un guasto al motore elettrico.

La classifica vede ancora il tedesco della Ferrari al comando, con Bottas e Räikkönen a seguire. Hamilton, dopo una partenza cauta, riesce ad effettuare un triplo sorpasso al quarto giro, passando Alonso, Hülkenberg e Ocon, portandosi al sesto posto. Alla fine dell'undicesimo giro, dopo aver passato Magnussen e Gasly, il campione del mondo scala in quarta posizione.

Tra i giri 13 e 16, i team minori effettuano dei pit-stop, mentre al giro 18 la Ferrari ferma Sebastian Vettel, che monta gomme soft, che tenterà di portare fino alla fine del Gran Premio. All'uscita dai box si trova a 8 secondi di ritardo da Hamilton. Davanti vi sono i due finnici Bottas e Räikkönen. Il ferrarista si ferma al giro 19. Al ventesimo passaggio Valtteri Bottas monta gomme nuove, medie, anch'egli per una strategia ad un solo pit-stop. Al venteseiesimo giro Vettel recupera la testa della gara, passando Hamilton, alla prima curva.

Lewis Hamilton attende il giro 35 per la sua sosta, rientrando in pista sempre quarto. Il giro seguente effettua la seconda sosta Räikkönen: il pilota finlandese parte prima che la gomma posteriore sinistra sia sostituita, a causa di un'errata indicazione, e travolge un meccanico, che rimane infortunato. Räikkönen è così costretto al ritiro.

Intanto, dopo il ritiro del pilota numero 7, la Scuderia Ferrari modifica la strategia di Vettel, per andare fino in fondo con le gomme soft, superando di molti giri il limite di utilizzo di tale gomma. Al giro 42 Hülkenberg passa Ericsson per il sesto posto. Due giri dopo lo svedese cede una posizione anche a Fernando Alonso. Davanti Valtteri Bottas incomincia una progressiva rimonta sulla prima posizione. Anche Lewis Hamilton cerca di scalare avanti, colmando sempre di più il gap col compagno di squadra, senza però riuscire a impensierirlo, mentre il finlandese della Mercedes cerca di attaccare la prima posizione tenuta da Vettel.

Negli ultimi giri Bottas riesce a portare il suo distacco sotto il secondo rispetto al tedesco della Ferrari, in difficoltà a causa della gomma pesantemente usurata, ma, alla fine, dopo un accenno di sorpasso all'inizio dell'ultimo giro, non riesce a scavalcare il ferrarista, che va a vincere la quarantanovesima gara in carriera. La Ferrari torna a vincere le prima due gare delle stagione. Non accadeva dal 2004. Subito fuori dal podio Pierre Gasly con la Toro Rosso motorizzata Honda, che ottiene il suo miglior risultato in F1, oltre che il miglior risultato per la casa nipponica nell'era ibrida. A punti anche Magnussen, Nico Hülkenberg, Fernando Alonso, Stoffel Vandoorne, Marcus Ericsson (che porta i primi punti stagionali in casa Sauber), ed Esteban Ocon.

Gran Premio di Cina[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di Cina 2018.

In partenza Sebastian Vettel stringe su un lato Kimi Räikkönen, permettendo così a Valtteri Bottas di sfilare il suo compagno di team; anche Max Verstappen riesce a passare Räikkönen, che tiene dietro Lewis Hamilton. Seguono poi Daniel Ricciardo e le due Renault.

La classifica resta immutata per diversi giri, fino al dodicesimo passaggio, quando Carlos Sainz Jr. monta gomme medie, seguito, dopo un giro, dal suo compagno di team, Nico Hülkenberg. Le due Red Bull Racing attendono il diciassettesimo giro per il pit stop, che viene effettuato dalla due monoposto in sequenza: entrambi i piloti optano per le gomme medie. Il giro seguente tocca a Lewis Hamilton, che rientra in pista davanti a Kevin Magnussen: il danese, poco dopo, viene passato da Ricciardo. Valtteri Bottas effettua la sosta al giro 19, mentre attende il giro 20 Vettel. Una piccola imprecisione nel cambio gomme fa rientrare il tedesco dietro a Bottas.

Si porta al comando Kimi Räikkönen che però, a causa di gomme deteriorate, cede la testa a Bottas al giro 27; il ferrarista lascia passare anche Vettel, che così resta vicino alla testa della gara. Poco dopo Kimi Räikkönen effettua la sosta. Al trentesimo giro Brendon Hartley viene tamponato dal compagno di scuderia Pierre Gasly, al termine del lungo rettilineo. La presenza di molti detriti in pista costringe la direzione di gara a inviare in pista la Safety Car. La Red Bull decide di far rientrare ai box le due vetture, per montare gomme soft. Alla ripartenza della gara Valtteri Bottas è sempre al comando, seguito da Sebastian Vettel, Lewis Hamilton, Max Verstappen, Kimi Räikkönen e Daniel Ricciardo.

Le vetture anglo-austriache sfruttano le gomme fresche, e sono autrici di una bella rimonta. Al giro 37 Ricciardo passa Kimi Räikkönen; poco dopo Hamilton resiste a Verstappen, che è costretto a uscire dal tracciato, venendo passato da Ricciardo. L'australiano passa Hamilton al giro 40, che un giro dopo cede la posizione anche a Verstappen. Al quarantatreesimo giro Max Verstappen colpisce Vettel, nel tentativo di sorpasso. Il tedesco cede diverse posizioni, finendo sesto, con una vettura però non in perfetta condizione. Al giro 44 Ricciardo passa anche Bottas, prendendo il comando della gara. Kimi Räikkönen, sfruttando le gomme in crisi di Hamilton, passa al terzo posto. Vettel cede la sesta posizione a Nico Hülkenberg.

Nei giri finali il britannico cede una posizione anche a Verstappen, mentre Vettel è passato da Alonso a due giri dal termine. Max Verstappen si avvicina, senza successo a Räikkönen, a sua volta vicino a Bottas. Vince, per la sesta volta nel mondiale, Daniel Ricciardo. Lewis Hamilton ottiene il ventottesimo arrivo a punti consecutivo, nuovo record nel mondiale di F1.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Risultato dei Gran Premi[modifica | modifica wikitesto]

Gran Premio Circuito Pole position Giro veloce Pilota vincitore Scuderia vincitrice Resoconto
1 Australia Gran Premio d'Australia Melbourne Regno Unito Lewis Hamilton Australia Daniel Ricciardo Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari Resoconto
2 Bahrein Gran Premio del Bahrein Sakhir Germania Sebastian Vettel Finlandia Valtteri Bottas Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari Resoconto
3 Cina Gran Premio di Cina Shanghai Germania Sebastian Vettel Australia Daniel Ricciardo Australia Daniel Ricciardo Austria Red Bull Racing-TAG Heuer Resoconto
4 Azerbaigian Gran Premio d'Azerbaigian Baku Resoconto
5 Spagna Gran Premio di Spagna Montmeló
6 Monaco Gran Premio di Monaco Monte Carlo
7 Canada Gran Premio del Canada Montréal
8 Francia Gran Premio di Francia Le Castellet
9 Austria Gran Premio d'Austria Spielberg
10 Regno Unito Gran Premio di Gran Bretagna Silverstone
11 Germania Gran Premio di Germania Hockenheim
12 Ungheria Gran Premio d'Ungheria Magyoròd
13 Belgio Gran Premio del Belgio Spa-Francorchamps
14 Italia Gran Premio d'Italia Monza
15 Singapore Gran Premio di Singapore Singapore
16 Russia Gran Premio di Russia Soči
17 Giappone Gran Premio del Giappone Suzuka
18 Stati Uniti Gran Premio degli Stati Uniti Austin
19 Messico Gran Premio del Messico Città del Messico
20 Brasile Gran Premio del Brasile San Paolo
21 Emirati Arabi Uniti Gran Premio di Abu Dhabi Yas Marina

Risultato delle qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Pilota Flag of Australia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Azerbaijan.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Russia.svg Flag of Japan.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg
2 Belgio Stoffel Vandoorne 11 14 14
3 Australia Daniel Ricciardo 8+3 4 6
5 Germania Sebastian Vettel 3 1 1
7 Finlandia Kimi Räikkönen 2 2 2
8 Francia Romain Grosjean 6 16 10
9 Svezia Marcus Ericsson 17 17 20+5[94]
10 Francia Pierre Gasly 20 5 17
11 Messico Sergio Pérez 12 12 8
14 Spagna Fernando Alonso 10 13 13
16 Monaco Charles Leclerc 18 19 19
18 Canada Lance Stroll 13 20 18
20 Danimarca Kevin Magnussen 5 6 11
27 Germania Nico Hülkenberg 7 7 7
28 Nuova Zelanda Brendon Hartley 16 11 15
31 Francia Esteban Ocon 14 8 12
33 Paesi Bassi Max Verstappen 4 15 5
35 Russia Sergej Sirotkin 19 18 16
44 Regno Unito Lewis Hamilton 1 9+5 4
55 Spagna Carlos Sainz Jr. 9 10 9
77 Finlandia Valtteri Bottas 15+5 3 3
Pilota Flag of Australia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Azerbaijan.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Russia.svg Flag of Japan.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg
Legenda + – Precede il numero di posizioni di penalità sulla griglia di partenza.
§ – Indica quei piloti che per penalità sono stati retrocessi in fondo alla griglia di partenza.
P – Indica quei piloti che hanno preso il via dalla pit lane.

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Sistema di punteggio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Sistema di punteggio della Formula 1.
Posizione                             10ª 
Punti 25 18 15 12 10 8 6 4 2 1

Classifica piloti[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Pilota Flag of Australia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Azerbaijan.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Russia.svg Flag of Japan.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti
1 Germania Sebastian Vettel 1 1 8 54
2 Regno Unito Lewis Hamilton 2 3 4 45
3 Finlandia Valtteri Bottas 8 2 2 40
4 Australia Daniel Ricciardo 4 Rit 1 37
5 Finlandia Kimi Räikkönen 3 Rit 3 30
6 Spagna Fernando Alonso 5 7 7 22
7 Germania Nico Hülkenberg 7 6 6 22
8 Paesi Bassi Max Verstappen 6 Rit 5 18
9 Francia Pierre Gasly Rit 4 18 12
10 Danimarca Kevin Magnussen Rit 5 10 11
11 Belgio Stoffel Vandoorne 9 8 13 6
12 Spagna Carlos Sainz Jr. 10 11 9 3
13 Svezia Marcus Ericsson Rit 9 16 2
14 Francia Esteban Ocon 12 10 11 1
15 Messico Sergio Pérez 11 16 12 0
16 Monaco Charles Leclerc 13 12 19 0
17 Francia Romain Grosjean Rit 13 17 0
18 Canada Lance Stroll 14 14 14 0
19 Russia Sergej Sirotkin Rit 15 15 0
20 Nuova Zelanda Brendon Hartley 15 17 20 * 0
Pos. Pilota Flag of Australia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Azerbaijan.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Russia.svg Flag of Japan.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti
Legenda Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato

* – Indica i piloti ritirati ma ugualmente classificati avendo coperto, come previsto dal regolamento, almeno il 90% della distanza di gara.

Classifica costruttori[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Costruttore Pilota Flag of Australia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Azerbaijan.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Russia.svg Flag of Japan.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti
1 Germania Mercedes Hamilton 2 3 4 85
Bottas 8 2 2
2 Italia Ferrari Vettel 1 1 8 84
Räikkönen 3 Rit 3
3 Austria Red Bull Racing-TAG Heuer Ricciardo 4 Rit 1 55
Verstappen 6 Rit 5
4 Regno Unito McLaren-Renault Alonso 5 7 7 28
Vandoorne 9 8 13
5 Francia Renault Hülkenberg 7 6 6 25
Sainz Jr. 10 11 9
6 Italia Scuderia Toro Rosso-Honda Hartley 15 17 20* 12
Gasly Rit 4 18
7 Stati Uniti Haas-Ferrari Grosjean Rit 13 17 11
Magnussen Rit 5 10
8 Svizzera Sauber-Ferrari Ericsson Rit 9 16 2
Leclerc 13 12 19
9 India Force India-Mercedes Pérez 11 16 12 1
Ocon 12 10 11
10 Regno Unito Williams-Mercedes Stroll 14 14 14 0
Sirotkin Rit 15 15
Pos. Costruttore Pilota Flag of Australia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Azerbaijan.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Russia.svg Flag of Japan.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti
Legenda Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato

 * – Indica i piloti ritirati ma ugualmente classificati avendo coperto, come previsto dal regolamento, almeno il 90% della distanza di gara.

Trofeo Pole FIA[modifica | modifica wikitesto]

Il Trofeo Pole FIA è assegnato al pilota che nella stagione ottiene il più alto numero di pole position. Nel caso in cui due o più piloti ottengano lo stesso numero di partenze al palo, la discriminante della classifica sarà il numero di secondi posti in qualifica. Se anche tale numero dovesse essere uguale si procederà controllando il numero di terzi posti, fino al raggiungimento di una differenza. Non viene comunque assegnato nessun punto supplementare, per la classifica piloti, a chi ottiene la pole position.

Pos. Pilota Pole
1 Germania Sebastian Vettel 2
2 Regno Unito Lewis Hamilton 1

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  8. ^ a b c d Sky Sport, Solo su Sky LIVE i 40 GP di Formula 1 e MotoGP. URL consultato il 23 febbraio 2018.
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  91. ^ Maurizio Voltini, Gomme Formula 1 2018: Pirelli lancia un arcobaleno di mescole, in Autosprint.it, 23 novembre 2017.
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  93. ^ Jonathan Noble, La F.1 esperimenta dei guanti biometrici da adottare nel 2018, in Motorsport.com, 6 ottobre 2017. URL consultato il 3 dicembre 2017.
  94. ^ Marcus Ericsson penalizzato di 5 posizioni sulla griglia di partenza del Gran Premio di Cina. Essendosi qualificato al ventesimo e ultimo posto, tale penalizzazione non incide, di fatto, sulla sua posizione di partenza.

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