Gran Premio della Malesia 2017

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Malaysia Gran Premio della Malesia 2017
971º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 15 di 20 del Campionato 2017
Sepang.svg
Data 1º ottobre 2017
Nome ufficiale XIX Petronas Malaysia Grand Prix
Luogo Circuito di Sepang
Percorso 5,543 km / 3,444 US mi
Pista permanente
Distanza 56 giri, 310,408 km/ 192,879 US mi
Clima Parzialmente nuvoloso
Risultati
Pole position Giro più veloce
Regno Unito Lewis Hamilton Germania Sebastian Vettel
Mercedes in 1'30"076 Ferrari in 1'34"080
(nel giro 41)
Podio
1. Paesi Bassi Max Verstappen
Red Bull Racing-TAG Heuer
2. Regno Unito Lewis Hamilton
Mercedes
3. Australia Daniel Ricciardo
Red Bull Racing-TAG Heuer

Il Gran Premio della Malesia 2017 è stata la quindicesima prova della stagione 2017 del campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 1º ottobre 2017 sul circuito di Sepang, nelle vicinanze dalla capitale malese Kuala Lumpur, vinta dal pilota olandese Max Verstappen su Red Bull Racing-TAG Heuer, al secondo successo in carriera[1][2]; Verstappen ha preceduto all'arrivo il pilota britannico Lewis Hamilton su Mercedes e il suo compagno di scuderia, il pilota australiano Daniel Ricciardo.[3]

Vigilia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppi futuri[modifica | modifica wikitesto]

Viene confermata, almeno per il momento, la tenuta del Gran Premio del Messico per il 29 ottobre; il paese è stato colpito da tre forti terremoti a settembre.[4]

Viene prospettata l'ipotesi, nel calendario per il 2018, di invertire le date tra il Gran Premio di Cina e quello del Bahrein, al fine di evitare la concomitanza del gran premio cinese con una festività religiosa.[5]

La Red Bull Racing si accorda con l'Aston Martin, che diventa, dal 2018, il nuovo sponsor titolare della scuderia angloaustriaca.[6]

Il Gran Premio di Cina prolunga il suo contratto con la FOM fino al 2020.[7]

Aspetti tecnici[modifica | modifica wikitesto]

La Pirelli, fornitrice unica degli pneumatici, porta, per questa gara, gomme di mescola supersoft, soft e medium.[8]

La Federazione Internazionale dell'Automobile stabilisce che i piloti possono utilizzare il Drag Reduction System sul rettilineo dei box e sul rettilineo opposto, tra la curva 14, la Sunway Lagoon, e la curva 15. Vi è stabilito un solo punto del detection point per la determinazione del distacco tra i piloti, fissato tra la curva 12 e la 13.[9]

Aspetti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

In aprile venne annunciato che questa edizione del Gran Premio della Malesia sarà l'ultima prevista in calendario. Il contratto tra gli organizzatori della gara e quelli del mondiale sarebbe scaduto dopo l'edizione 2018, ma le parti hanno deciso di chiudere il rapporto in anticipo.[10]

Marcin Budkowski rassegna le dimissioni da capo tecnico della Federazione Internazionale dell'Automobile. Svolgeva tale funzione dall'ottobre 2014.[11]

La Scuderia Toro Rosso fa esordire il pilota francese Pierre Gasly, impegnato nella Super Formula, al posto di Daniil Kvjat; il francese correrà anche il Gran Premio del Giappone, mentre il pilota russo è confermato, per ora, per le restanti gare del mondiale.[12] Il francese era già stato allertato dalla scuderia italiana, qualora Carlos Sainz Jr. fosse passato, già in corso di stagione, alla Renault.[13] Gasly ha scelto come numero il 10, che mancava in Formula 1 dal Gran Premio di Abu Dhabi 2014, quando fu utilizzato dall'allora pilota della Caterham-Renault Kamui Kobayashi.[14]

L'ex pilota di F1, lo statunitense Danny Sullivan, è nominato commissario aggiunto per la gara. Ha svolto tale funzione anche in passato, l'ultima al Gran Premio di Gran Bretagna.

Nella prima sessione di prove libere Antonio Giovinazzi ha preso il posto di Kevin Magnussen alla Haas, Charles Leclerc quello di Marcus Ericsson alla Sauber (il monegasco mancava dal Gran Premio del Brasile 2016), Sergej Sirotkin quello di Nico Hülkenberg alla Renault e, infine, Sean Gelael quello di Carlos Sainz Jr. in Toro Rosso.[15]

Prove[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

La prima sessione di prove libere viene posticipata di mezz'ora, a causa di un forte scroscio di pioggia, che colpisce il tracciato. La pista è rimasta umida per tutta la sessione, tanto che le Red Bull Racing, che comandano la classifica dei tempi, hanno impiegato gomme da bagnato intermedio. Max Verstappen ha preceduto il compagno di scuderia Daniel Ricciardo di 757 millesimi. Fernando Alonso, terzo, è staccato di oltre un secondo e mezzo dal tempo dell'olandese. Lo spagnolo ha preceduto le due Ferrari, che hanno impiegato la sessione per affinare l'assetto sul bagnato.

Più staccate le Mercedes, che in previsione anche di una gara bagnata, hanno voluto preservare il più possibile gli pneumatici. Felipe Massa non ha potuto far segnare nessun tempo cronometrato, per un problema idraulico alla sua Williams.[15]

La seconda sessione si svolge su pista asciutta. In questa occasione le due Ferrari hanno monopolizzato le prime due posizione della graduatoria, con Sebastian Vettel più veloce di Kimi Räikkönen di 640 millesimi. Il tedesco ha anche battuto il record della pista.[16] Dietro alle vetture italiane si sono posizionati i primi tre piloti della sessione del mattino, ovvero le due Red Bull e Alonso. Lewis Hamilton e Valtteri Bottas hanno chiuso col sesto e settimo tempo, e scontano problemi di grip degli pneumatici. La sessione è stata interrotta quando non era passata nemmeno un'ora dal suo inizio, per l'incidente di Romain Grosjean; la sua vettura ha colpito un tombino sul cordolo della curva 14, alzato dalla vettura di Bottas, finendo così in testacoda, prima di andare contro le protezioni.[17] Alla scuderia statunitense è concesso di lavorare oltre i limiti d'orario, per riparare la vettura.[18]

Nelle libere del sabato Kimi Räikkönen ha ottenuto la miglior prestazione, precedendo, questa volta, Vettel, che era stato il più rapido al venerdì. Sulla vettura del tedesco, mentre lo stesso stava provando una simulazione di gara, si è verificato un problema tecnico, che ha costretto, al termine delle prove, alla sostituzione del motore. Terzo si è classificato Daniel Ricciardo, che ha preceduto le due Mercedes. La scuderia tedesca ha fatto debuttare un nuovo pacchetto aerodinamico sulla vettura di Valtteri Bottas. Nel corso della sessione vi è stato anche un incidente, che ha coinvolto Max Verstappen e Jolyon Palmer: la vettura di quest'ultimo ha forato uno pneumatico su quella dell'olandese.[19]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima sessione del venerdì[20] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 33 Paesi Bassi Max Verstappen Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 1'48"962 11
2 3 Australia Daniel Ricciardo Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 1'49"719 +0"757 12
3 14 Spagna Fernando Alonso Regno Unito McLaren-Honda 1'50"597 +1"635 6

Nella seconda sessione del venerdì[21] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 1'31"261 23
2 7 Finlandia Kimi Räikkönen Italia Ferrari 1'31"865 +0"604 19
3 3 Australia Daniel Ricciardo Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 1'32"099 +0"838 19

Nella sessione del sabato[22] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 7 Finlandia Kimi Räikkönen Italia Ferrari 1'31"880 19
2 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 1'32"042 +0"162 14
3 3 Australia Daniel Ricciardo Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 1'32"091 +0"211 16

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Come le libere del mattino, anche le qualifiche si tengono su pista asciutta. Lewis Hamilton ottiene quasi subito il tempo migliore, battuto però da Kimi Räikkönen; l'inglese è capace però di riportarsi in vetta alla classifica; i piloti di Mercedes e Ferrari optano per gomme morbide, mentre gli altri usano le supersoft. Sebastian Vettel non riesce a segnare nessun tempo valido per lo schieramento, dopo essersi riportato, lentamente, ai box. Anche il tentativo di riparazione non va a buon fine, e il tedesco si trova eliminato dalla prima fase. La lotta per il passaggio alla Q2 vede eliminati altri 4 piloti con motorizzazione Ferrari, ovvero i due piloti della Sauber e quelli della Haas.

La sfida tra Hamilton e Räikkönen prosegue anche nella seconda fase, anche se riesce a inserirsi, tra i due, anche Max Verstappen. Lui, e il ferrarista, sono gli unici che non ritentano di entrare in pista, nei minuti finali, per migliorare il loro tempo. Valtteri Bottas strappa la miglior prestazione, mentre Hamilton deve accontentarsi del quarto tempo. Sono eliminati i piloti della Toro Rosso, quelli della Williams e Jolyon Palmer.

Nella fase finale Lewis Hamilton prende il comando, dopo il primo tentativo. Precede Kimi Räikkönen, di circa due decimi, e Daniel Ricciardo di cinque. L'altro pilota della Mercedes, Bottas, è quinto, dietro anche a Verstappen. Nel secondo tentativo la pista sembra essere più lenta, ma Verstappen è capace di scavalcare il compagno di team, Ricciardo. Per Hamilton è la settantesima pole position in Formula 1.[23] Al termine delle qualifiche la Ferrari sostituisce sulla vettura di Vettel, oltre al motore, anche la MGU-H e il turbo.[24]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nella sessione di qualifica[25] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Q1 Q2 Q3 Griglia
1 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 1'31"605 1'30"977 1'30"076 1
2 7 Finlandia Kimi Räikkönen Italia Ferrari 1'32"259 1'30"926 1'30"121 2
3 33 Paesi Bassi Max Verstappen Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 1'31"920 1'30"931 1'30"541 3
4 3 Australia Daniel Ricciardo Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 1'32"416 1'31"061 1'30"595 4
5 77 Finlandia Valtteri Bottas Germania Mercedes 1'32"254 1'30"803 1'30"758 5
6 31 Francia Esteban Ocon India Force India-Mercedes 1'32"527 1'31"651 1'31"478 6
7 2 Belgio Stoffel Vandoorne Regno Unito McLaren-Honda 1'32"838 1'31"848 1'31"582 7
8 27 Germania Nico Hülkenberg Francia Renault 1'32"586 1'31"778 1'31"607 8
9 11 Messico Sergio Pérez India Force India-Mercedes 1'32"768 1'31"484 1'31"658 9
10 14 Spagna Fernando Alonso Regno Unito McLaren-Honda 1'33"049 1'32"010 1'31"704 10
11 19 Brasile Felipe Massa Regno Unito Williams-Mercedes 1'32"267 1'32"034 N.D. 11
12 30 Regno Unito Jolyon Palmer Francia Renault 1'32"576 1'32"100 N.D. 12
13 18 Canada Lance Stroll Regno Unito Williams-Mercedes 1'33"000 1'32"307 N.D. 13
14 55 Spagna Carlos Sainz Jr. Italia Toro Rosso 1'32"650 1'32"402 N.D. 14
15 10 Francia Pierre Gasly Italia Toro Rosso 1'32"547 1'32"558 N.D. 15
16 8 Francia Romain Grosjean Stati Uniti Haas-Ferrari 1'33"308 N.D. N.D. 16
17 20 Danimarca Kevin Magnussen Stati Uniti Haas-Ferrari 1'33"434 N.D. N.D. 17
18 94 Germania Pascal Wehrlein Svizzera Sauber-Ferrari 1'33"483 N.D. N.D. 18
19 9 Svezia Marcus Ericsson Svizzera Sauber-Ferrari 1'33"970 N.D. N.D. 19
Tempo limite 107%: 1'38"017
NQ 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari senza tempo N.D. N.D. 20[26]

In grassetto sono indicate le migliori prestazioni in Q1, Q2 e Q3.

Gara[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Nel giro di allineamento Kimi Räikkönen è vittima di un problema tecnico. La vettura viene portata allo stallo di partenza ma, poco prima del via, torna ai box, trasportata dai meccanici. Il finlandese non prende parte alla gara. Tutti i piloti partono con gomme supersoft, tranne Sebastian Vettel e le due Sauber, che usano le soft.

Al via Lewis Hamilton è primo, mentre il suo compagno di scuderia, Valtteri Bottas attacca le due Red Bull Racing, e riesce a posizionarsi terzo, dietro a Max Verstappen, ma davanti a Daniel Ricciardo. A seguire ci sono Stoffel Vandoorne, le due Force India e le due Williams. Al termine del primo giro Vettel, che è partito ultimo, è già tredicesimo. Al secondo giro Esteban Ocon effettua subito la sosta.

Verstappen attacca Hamilton al terzo giro e lo passa alla prima curva, prendendosi così la prima posizione. All'ottavo giro Sergio Pérez prende la quinta piazza a Vandoorne, mentre, un giro dopo, anche l'altro pilota della Red Bull, Ricciardo passa il suo diretto concorrente della Mercedes, Bottas, e sale terzo.

Tra il settimo e il tredicesimo giro Vettel scala fino alla sesta posizione, dopo aver passato Fernando Alonso e Kevin Magnussen, e aver goduto delle soste delle due Williams e di Vandoorne. Il belga, al momento del rientro in pista, si trova in mezzo alla battaglia delle due Williams, e riesce a stare davanti a entrambi i piloti della scuderia britannica, con Lance Stroll che passa Felipe Massa.

Al ventunesimo giro Vettel passa anche Pérez, ed è quinto. Dietro al messicano si trovano Alonso, Sainz, Ocon e Vandoorne. Al giro 25 c'è un contatto tra Sainz e Ocon alla prima curva, ma entrambi possono proseguire. Un giro dopo c'è il pit stop di Lewis Hamilton, a cui segue, dopo un giro, quello di Max Verstappen e di Sebastian Vettel. Daniel Ricciardo si trova al comando, davanti a Verstappen, poi le due Mercedes, Pérez e Vettel.

L'australiano si ferma al giro 28, seguito, al giro 29, da Bottas. Sergio Pérez si ferma solo al giro 31. La classifica viene rivista, con Verstappen che torna primo, davanti a Hamilton e allo stesso Ricciardo. Valtteri Bottas rientra in pista quinto, davanti a Pérez, ma alle spalle di Sebastian Vettel. Il tedesco della Scuderia Ferrari, sfruttando le gomme supersoft, si avvicina a Ricciardo, e tenta un sorpasso al cinquantesimo giro, ma senza successo.

Nei giri finali il ferrarista non riesce più ad avvicinarsi al pilota della Red Bull e la classifica rimane invariata. Max Verstappen vince per la seconda volta nel mondiale, davanti a Lewis Hamilton e a Daniel Ricciardo. Nel giro di rientro ai box vi è un tamponamento tra la vettura di Lance Stroll e quello di Sebastian Vettel; la Ferrari è molto danneggiata, col tedesco che rientra ai box grazie a un passaggio di Pascal Wehrlein.[27]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

I risultati del Gran Premio[28][29] sono i seguenti[30]:

Pos Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti
1 33 Paesi Bassi Max Verstappen Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 56 1h30'01"290 3 25
2 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 56 +12"770 1 18
3 3 Australia Daniel Ricciardo Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 56 +22"519 4 15
4 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 56 +37"362 20 12
5 77 Finlandia Valtteri Bottas Germania Mercedes 56 +56"021 5 10
6 11 Messico Sergio Pérez India Force India-Mercedes 56 +1'18"630 9 8
7 2 Belgio Stoffel Vandoorne Regno Unito McLaren-Honda 55 +1 giro 7 6
8 18 Canada Lance Stroll Regno Unito Williams-Mercedes 55 +1 giro 13 4
9 19 Brasile Felipe Massa Regno Unito Williams-Mercedes 55 +1 giro 11 2
10 31 Francia Esteban Ocon India Force India-Mercedes 55 +1 giro 6 1
11 14 Spagna Fernando Alonso Regno Unito McLaren-Honda 55 +1 giro 10
12 20 Danimarca Kevin Magnussen Stati Uniti Haas-Ferrari 55 +1 giro 17
13 8 Francia Romain Grosjean Stati Uniti Haas-Ferrari 55 +1 giro 16
14 10 Francia Pierre Gasly Italia Toro Rosso 55 +1 giro 15
15 30 Regno Unito Jolyon Palmer Francia Renault 55 +1 giro 12
16 27 Germania Nico Hülkenberg Francia Renault 55 +1 giro 8
17 94 Germania Pascal Wehrlein Svizzera Sauber-Ferrari 55 +1 giro 18
18 9 Svezia Marcus Ericsson Svizzera Sauber-Ferrari 54 +2 giri 19
Rit 55 Spagna Carlos Sainz Jr. Italia Toro Rosso 29 Problema elettrico 14
NP 7 Finlandia Kimi Räikkönen Italia Ferrari 0 Turbo[31]

Classifiche mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Costruttori[modifica | modifica wikitesto]

Pos Costruttore Punti
1 Germania Mercedes 503
2 Italia Ferrari 385
3 Austria Red Bull-TAG Heuer 270
4 India Force India-Mercedes 133
5 Regno Unito Williams-Mercedes 65
6 Italia Toro Rosso 52
7 Francia Renault 42
8 Stati Uniti Haas-Ferrari 37
9 Regno Unito McLaren-Honda 23
10 Svizzera Sauber-Ferrari 5

Trofeo Pole FIA[modifica | modifica wikitesto]

Pos Pilota Pole
1 Regno Unito Lewis Hamilton 9
2 Germania Sebastian Vettel 3
3 Finlandia Valtteri Bottas 2
4 Finlandia Kimi Räikkönen 1

Decisioni della FIA[modifica | modifica wikitesto]

La Federazione decide di non prendere provvedimenti per l'incidente tra Lance Stroll e Sebastian Vettel, occorso dopo la fine della gara.[32]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marco Mensurati, F1, Gp Malesia; vince Verstappen ma Vettel è grande: da ultimo a quarto, su repubblica.it, 1º ottobre 2017.
  2. ^ Formula 1 Sepang Verstappen: "Che gioia"; Hamilton: "Pensavo solo ai punti", su gazzetta.it, 1º ottobre 2017.
  3. ^ Formula1 Sepang Vettel: "Peccato il podio, ma la Ferrari è la più veloce", su gazzetta.it, 1º ottobre 2017.
  4. ^ Roberto Chinchero, GP del Messico: la gara di F.1 si farà per ripartire dopo il terremoto, su it.motosport.com, 21 settembre 2017. URL consultato il 26 settembre 2017.
  5. ^ Stefano Ollanu, F1 Possibile inversione Bahrain-Cina nel calendario 2018, su formulapassion.it, 23 settembre 2017. URL consultato il 26 settembre 2017.
  6. ^ Giacomo Rauli, Ufficiale: Aston Martin diverrà title sponsor della Red Bull dal 2018, su omnicorse.it, 25 settembre 2017. URL consultato il 26 settembre 2017.
  7. ^ Marco Belloro, F1 Rinnovo fino al 2020 per il Gran Premio della Cina, su formulapassion.it, 29 settembre 2017. URL consultato il 29 settembre 2017.
  8. ^ La scelta Pirelli per la Malesia, su autosprint.corrieredellosport.it, 19 settembre 2017. URL consultato il 26 settembre 2017.
  9. ^ (EN) 2017 FORMULA 1 PETRONAS MALAYSIA GRAND PRIX, formula1.com. URL consultato il 26 settembre 2017.
  10. ^ Jacopo Rubino, La Malesia saluta la F1-Quest'anno ultima gara a Sepang, su italiaracing.net, 7 aprile 2017. URL consultato l'8 aprile 2017.
  11. ^ Adam Cooper, Terremoto alla FIA: si dimette Budkowski, capo tecnico della F.1, su it.motosport.com, 26 settembre 2017. URL consultato il 27 settembre 2017.
  12. ^ Marco Cortesi, Gasly debutta in Malesia-Toro Rosso appieda Kvyat, su italiaracing.net, 26 settembre 2017. URL consultato il 26 settembre 2017.
  13. ^ Stefano Villa, F1, Carlos Sainz in Renault dal GP di Malesia? Sostituito Palmer e motori francesi verso la McLaren, su oasport.it, 9 settembre 2017. URL consultato il 26 settembre 2017.
  14. ^ Gasly ha scelto il numero dieci, su gpupdate.net, 26 settembre 2017. URL consultato il 27 settembre 2017.
  15. ^ a b Franco Nugnes, Sepang, Libere 1: Verstappen maestro dell'acqua con la Red Bull, su it.motorsport.com, 29 settembre 2017. URL consultato il 29 settembre 2017.
  16. ^ (FR) Oliver Ferret, F1 - Le record absolu du circuit de Sepang battu dès les Libres 2, su nextgen-auto.com, 29 settembre 2017. URL consultato il 29 settembre 2017.
  17. ^ Franco Nugnes, Sepang, Libere 2: Vettel svetta, due Ferrari davanti, Mercedes in crisi, su it.motorsport.com, 29 settembre 2017. URL consultato il 29 settembre 2017.
  18. ^ Jonathan Noble, Haas: c'è un bonus al coprifuoco per riparare la vettura di Grosjean, su it.motorsport.com, 29 settembre 2017. URL consultato il 29 settembre 2017.
  19. ^ Franco Nugnes, Sepang, Libere 3: la Ferrari si conferma, ma Vettel cambia motore!, su it.motorsport.com, 30 settembre 2017. URL consultato il 1º ottobre 2017.
  20. ^ Prima sessione di prove libere del venerdì
  21. ^ Seconda sessione di prove libere del venerdì
  22. ^ Sessione di prove libere del sabato, su formula1.com.
  23. ^ (FR) D. Thys, F1 - Hamilton en pole à Sepang, Vettel dernier !, su nextgen-auto.com, 30 settembre 2017. URL consultato il 1º ottobre 2017.
  24. ^ Roberto Chinchero, Ferrari: per Vettel omologato il motore numero 5 (e non solo), su it.motorsport.com, 1º ottobre 2017. URL consultato il 2 ottobre 2017.
  25. ^ Sessione di qualifiche, su formula1.com.
  26. ^ Sebastian Vettel non è qualificato. È comunque ammesso al via della gara da parte dei commissari. Penalizzato di 20 posizioni sulla griglia di partenza, per la sostituzione di varie componenti della power unit.
  27. ^ Massimo Costa, Sepang - La cronaca-Dominio Verstappen-Red Bull, su italiaracing.net, 1º ottobre 2017. URL consultato il 2 ottobre 2017.
  28. ^ Gara, su formula1.com.
  29. ^ Formula 1: l’ordine di arrivo del Gran Premio della Malesia, su ilpost.it, 1º ottobre 2017.
  30. ^ GP di Malesia, in la Repubblica, 2 ottobre 2017, p. 40.
  31. ^ Kimi Räikkönen non ha preso parte alla gara per un problema tecnico.
  32. ^ Domenico Tiseo, F1, GP Malesia 2017: nessuna sanzione per Sebastian Vettel e Lance Stroll nello scontro del dopo gara. Si teme per il cambio della SF70H, su oasport.it, 1º ottobre 2017. URL consultato il 4 ottobre 2017.

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