Carlos Ghosn

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Carlos Ghosn

Carlos Ghosn, in arabo: كارلوس غصن (Porto Velho, 9 marzo 1954), è un imprenditore brasiliano di origine libanese, ex amministratore delegato dei gruppi automobilistici Renault e Nissan.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in Brasile il 9 marzo 1954 da una famiglia di origine libanese maronita. Il nonno paterno, Bichara Ghosn, emigrò in Brasile quando aveva solo 13 anni. Si stabilì nella regione di Sao Miguel do Guaporé, nella Rondônia. Bichara Ghosn diventò imprenditore commerciando in gomma, prodotti agricoli e trasporto aereo.[1] Suo figlio, Jorge Ghosn, sposò una donna nigeriana di origini libanesi e si stabilì a Porto Velho (Rondônia, Brasile) dove Carlos nacque 1954.[1]

All'età di 2 anni, nel 1956, Carlos Ghosn si ammalò e sua madre si trasferì con lui a Rio de Janeiro prima di partire per Beirut nel 1962, quando aveva 6 anni. In Libano, Carlos fu educato dai gesuiti al Collegio Notre-Dame de Jamhour, fino alla fine del liceo. All'età di 18 anni, arrivò in Francia dove frequentò dal 1972 al 1974 le classi scientifiche preparatorie di matematica superiore e matematica speciale presso la scuola Stanislas integrata allo Stanislas College, e poi annessa alla St. Louis High School.[1] Si è quindi laureato in Ingegneria alla École polytechnique di Parigi.[2]

Assunto alla Michelin nel 1978, è stato presidente e amministratore delegato di Michelin in Nord America. Dopo aver lavorato dal 1996 in vari ruoli alla Renault in Francia, fino alla posizione di vicepresidente esecutivo, è stato nominato amministratore delegato della Nissan Motor in Giappone nel 1999 dopo l'acquisto da parte della Régie del 44% dell'azienda.

Gli ottimi risultati ottenuti alla guida della consociata giapponese gli hanno valso anche l'incarico di amministratore delegato dell'intero gruppo Renault, carica in cui si è insediato il 1º maggio 2005 sostituendo Louis Schweitzer. Dopo aver mantenuto le due cariche per oltre 10 anni, il 1º aprile 2017 lascia il ruolo di amministratore delegato di Nissan per concentrarsi sull'Alleanza Renault-Nissan estesa da poco anche all'acquisto di una quota di minoranza di Mitsubishi.[3]

Nel novembre 2018 è stato annunciato il suo arresto a Tokyo per illeciti finanziari.[4] Il 30 dicembre 2019 l'ex AD del gruppo Renault-Nissan, che era in libertà vigilata a Tokyo, è riuscito a lasciare il Giappone e raggiungere Beirut, affermando per mezzo dei suoi legali di essere “scappato dall'ingiustizia e dalla persecuzione politica".[5]

L’8 gennaio 2020 partecipa a un’attesissima conferenza stampa in Libano. [6]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— 2002
Cavaliere Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico (Regno Unito)
— 2006
Gran Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)
— 2012
Gran Cordone dell'Ordine di Ouissam Alaouite (Marocco) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine di Ouissam Alaouite (Marocco)
— 2012

Onorificenze accademiche[modifica | modifica wikitesto]

Docteur honoris causa - nastrino per uniforme ordinaria Docteur honoris causa
— Università americana di Beirut
Docteur honoris causa - nastrino per uniforme ordinaria Docteur honoris causa
— Università di Waseda
Docteur honoris causa - nastrino per uniforme ordinaria Docteur honoris causa
— Université Saint-Joseph

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Carlos Ghosn shift born Porto Velho. URL consultato il 13 dicembre 2018.
  2. ^ (FR) Fiche de Carlos Ghosn, su polytechniciens.com, Parigi, Association des anciens élèves et diplômés de l'École polytechnique. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  3. ^ Nissan, Carlos Ghosn lascia la carica di ceo, in Il Sole 24 ORE. URL consultato il 26 marzo 2017.
  4. ^ (JA) 日本放送協会, 東京地検 日産本社を捜索 金融商品取引法違反の疑い - NHKニュース, su nhk.or.jp. URL consultato il 19 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 19 novembre 2018).
  5. ^ Carlos Ghosn è fuggito in Libano, in ilpost.it, 31 dicembre 2019. URL consultato il 31 dicembre 2019.
  6. ^ Ghosn, oggi conferenza stampa a Beirut, in http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2020/01/08/ghosn-oggi-conferenza-stampa-a-beirut_57773ae1-0837-4775-aa77-02b8b1f6c28d.html.

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Controllo di autoritàVIAF (EN64174149 · ISNI (EN0000 0000 8143 7343 · LCCN (ENno00079701 · GND (DE128960213 · BNF (FRcb135749548 (data) · BNE (ESXX1699747 (data) · NLA (EN41696905 · NDL (ENJA00858332 · WorldCat Identities (ENlccn-no00079701