Nissan Motor

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Nissan Motor Co., Ltd.
日産
Logo
Nissan Head Office 2009.jpg
Sede centrale a Yokohama
StatoGiappone Giappone
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa di Tokyo: 7201 Nasdaq: NSANY
ISINJP3672400003
Fondazione1933 a Yokohama
Fondata da
  • Yoshisuke Aikawa
  • Den Kenjirō
  • William R. Gorham
Sede principaleYokohama
GruppoRenault (43%)
Filiali
Persone chiave
SettoreCasa automobilistica
ProdottiAutoveicoli
Dipendenti138.910 (2017)
Slogan«Innovation that excites»
Sito webwww.nissan-global.com/

La Nissan Motor Co. Ltd. (日産自動車株式会社 Nissan Jidōsha kabushikigaisha?), spesso abbreviata in Nissan, è una casa automobilistica multinazionale giapponese con sede a Nishi-ku, Yokohama. L'azienda vende le sue auto con i marchi Nissan, Infiniti e Datsun. Conosciuta sul mercato italiano soprattutto per i suoi fuoristrada, per la vettura da città Nissan Micra e per il crossover Nissan Qashqai; si tratta della seconda casa nipponica in ordine di grandezza, dopo la Toyota. Fa parte del gruppo Renault ed è presieduta da Jean-Dominique Senard.

Dal 1999, Nissan fa parte della Renault-Nissan-Mitsubishi Alliance, una partenariato tra le giapponesi Nissan, Mitsubishi Motors e la francese Renault. A partire dal 2013, Renault detiene il 43,4% delle azioni con diritto di voto in Nissan, mentre Nissan detiene il 15% delle azioni senza diritto di voto in Renault.

Nel 2013, Nissan era la sesta casa automobilistica più grande del mondo, dopo Toyota, General Motors, Volkswagen Group, Hyundai Motor Group e Ford.[1] Nel loro insieme, la Renault-Nissan Alliance sarebbe la quarta casa automobilistica più grande del mondo. Nissan è il marchio giapponese leader in Cina, Russia e Messico.[2]

Nel 2014 Nissan era la più grande casa automobilistica del Nord America.[3]

Nissan è il più grande produttore mondiale di veicoli elettrici (EV), con vendite globali di oltre 320.000 veicoli completamente elettrici ad aprile 2018.[4] Il veicolo più venduto della gamma completamente elettrica della casa automobilistica è la Nissan LEAF, un'auto interamente elettrica e quella plug-in più venduta al mondo nella storia.

A gennaio 2018, l'amministratore delegato di Nissan Hiroto Saikawa ha annunciato che tutti i veicoli Infiniti lanciati dal 2021 saranno veicoli ibridi o veicoli completamente elettrici.[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nissan Motor organizzata nel 1934[modifica | modifica wikitesto]

La Nissan Motor Co., Ltd. nasce come società autonoma nel 1934 quando il Nippon Sangyo ottiene la proprietà della Jidosha-Seido Ltd., società stabilitasi l'anno precedente a Yokohama.

La prima autovettura, messa sul mercato con il marchio Datsun, entra in produzione nel 1935.

La produzione viene fermata nel 1941 per la guerra, dopo 20.000 veicoli circa.

Dopo l'ostacolo della seconda guerra mondiale, la produzione delle Datsun viene ripristinata nel 1947.

Nel 1951 entra in produzione un fuoristrada che utilizzava l'esperienza accumulata negli anni della guerra sui mezzi militari, nasce quindi il Nissan Patrol destinato a diventare una leggenda. Forte di un sei cilindri da 85 CV e di un'ottima trazione integrale il fuoristrada nipponico si dimostra addirittura superiore della Jeep Willis americana in potenza e possibilità di carico.

Sciopero di 100 giorni del 1953[modifica | modifica wikitesto]

1953 disputa sul lavoro Nissan

Durante la guerra di Corea, la Nissan fu un importante produttore di veicoli per l'esercito americano.[6] Dopo la fine della guerra di Corea, in Giappone esistevano livelli significativi di sentimento anticomunista. Il sindacato che organizzò la forza lavoro di Nissan era forte e militante.[6][7] Nissan era in difficoltà finanziarie e quando arrivarono le trattative salariali, la compagnia prese una linea dura. I lavoratori furono rinchiusi nelle fabbriche e in diverse centinaia furono licenziati. Il governo giapponese e le forze di occupazione statunitensi arrestarono diversi leader sindacali.[6] Il sindacato restò senza fondi di sciopero e fu sconfitto. Fu formato un nuovo sindacato,[8] con Shioji Ichiro tra i capi. Ichiro aveva studiato alla Università di Harvard con una borsa di studio del governo statunitense. Portò avanti un'idea per scambiare tagli salariali per il salvataggio di 2.000 posti di lavoro.[9] L'idea di Ichiro venne inserita in un nuovo contratto sindacale[9] che diede priorità alla produttività. Tra il 1955 e il 1973, Nissan si espanse rapidamente sulla base dei progressi tecnici supportati - e spesso suggeriti - dall'Unione. Ichiro divenne presidente della Confederazione dei sindacati automobilistici giapponesi e "la figura più influente nell'ala destra del movimento operaio giapponese".[6]

Unione con la Prince Motor Company[modifica | modifica wikitesto]

Auto da corsa Prince R380 del 1966

Nel 1966, Nissan si fonde con la Prince Motor Company, portando nella sua selezione più auto esclusive, tra cui Skylines e Gloria. Il nome Prince fu infine abbandonato, e Skyline e Gloria successivi portavano il nome Nissan. "Prince" venne utilizzato presso la concessionaria giapponese Nissan "Nissan Prince Shop" fino al 1999, quando "Nissan Red Stage" lo sostituì. La stessa Nissan Red Stage è stata sostituita dal 2007. Lo Skyline è stata succeduta dalla Serie G Infiniti.

Espansione estera[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1958 la Nissan si conferma a livello mondiale quando una Datsun 210 vince il "Mobilgas Round Australia Trial". In quello stesso anno iniziò l'esportazione negli USA e nel 1960 Nissan arriva a stabilirsi come Nissan Motor Corporation USA (NMC) in California.

Dopo che nell'anteguerra i rapporti con il vecchio continente si erano limitati a licenze per la costruzione di veicoli della Austin Motor Company in Giappone, nel 1962 la Nissan affronta anche il mercato europeo, mentre sul fronte del mercato interno nipponico nel 1966 si fonde con il gruppo Prince Motor, costruendo così anche i modelli Skyline e Gloria.

Il 1969 vede il lancio di una sportiva: la Datsun 240Z, con un motore 2,4 litri sei cilindri in linea da 150 cavalli. Il marchio Datsun verrà in seguito sempre meno utilizzato e i modelli cominciarono ad essere commercializzati direttamente con il marchio Nissan.

Stabilimento Nissan a Sunderland (GB)

All'inizio degli anni Ottanta Nissan acquisisce interessi nella Motor Iberica a Barcellona in Spagna, nel 1981 costituisce con L'Alfa Romeo la joint-venture Arna, che produsse una vettura ricavata montando i motori Alfasud sulle scocche della vettura Nissan Cherry; mentre nel 1988 con il Nissan European Technical Centre Ltd. pone una base nel Regno Unito e in Italia.

Il 1992 vede il lancio nel mercato europeo della Micra nella nuova versione, (difatti la Micra era stata lanciata in Europa nel 1984) che nel 1993 è eletta auto dell'anno. Questo è anche l'anno di un nuovo 4x4: il Terrano II, prodotto a Barcellona per il mercato europeo.

Anche la Nissan, al pari delle sue concorrenti Toyota e Honda, ha immesso sul mercato un nuovo marchio distintivo dei veicoli di gamma superiore, la Infiniti, utilizzato inizialmente sul mercato nordamericano nel 1989.

Schema del gruppo Renault-Nissan

Negli stessi anni Novanta l'azienda è stata coinvolta nella crisi finanziaria di tutto il gruppo di cui faceva parte ed è stata interessata dalla acquisizione di parte del capitale sociale da parte della francese Renault. Nel 1999 l'azienda francese ha messo a capo della Nissan il manager brasiliano Carlos Ghosn che ha imposto un grande piano di rinascita, costato peraltro una riduzione dell'organico di circa 21.000 persone ma che ha riportato la casa giapponese a produrre profitti dopo molti anni di crisi.

Alleanza con Renault[modifica | modifica wikitesto]

L'alleanza Nissan-Renault è caratterizzata anche da un complicato incrocio azionario tra le due società, caso unico nel panorama mondiale dell'economia.

La produzione spazia dalle vetture di città a quelle sportive, dai classici fuoristrada alle moderne SUV, senza dimenticare la produzione dei veicoli commerciali. In questi ultimi anni sono state sperimentate anche alcune tecnologie di auto elettrica. Dal 2014, al posto della Ford la Nissan è il main sponsor in campo automobilistico della UEFA Champions League.

Dal 1º aprile 2017 Carlos Ghosn, dopo sedici anni, lascia il timone a Hiroto Saikawa come amministratore delegato[10] per concentrarsi sull'alleanza Renault-Nissan estesa anche alla Mitsubishi dopo averne acquisita una quota di minoranza. Nel novembre 2018 Ghosn viene arrestato all'aeroporto di Tokyo per illeciti finanziari.

Nel settembre 2019 Saikawa si è dimesso da CEO in seguito alle accuse di pagamenti impropri ricevuti[11] ed è provvisoriamente sostituito da Yasuhiro Yamauchi. Nell'ottobre 2019 la società ha annunciato di aver nominato nell'incarico di CEO Makoto Uchida, laureato in teologia all'Università Doshisha di Kyoto e capo delle attività Nissan in Cina.[12]

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Vecchio marchio aziendale Nissan

Presidenti e amministratori delegati di Nissan:

Marchio e identità aziendale[modifica | modifica wikitesto]

Carlos Ghosn alla conferenza stampa sugli utili del 2013 a Yokohama

Marchi[modifica | modifica wikitesto]

Logo Nissan "Corporation" del 2013

Nissan: i modelli di volume di Nissan sono venduti in tutto il mondo con il marchio Nissan.

Identità aziendale[modifica | modifica wikitesto]

Per molti anni, Nissan ha usato un marchio rosso per la società e "badge" per auto per i marchi "Nissan" e "Infiniti".[15]

Vendite globali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Vendite globali
2010 4.080.588[16]
2011 4.669.981[17]
2012 4.940.181[18]
2013 5.102.979[19]
2014 5.310.064[20]
2015 5.421.804[21]
2016 5.559.902[22]
2017 5.816.278[23]
2018 5.653.683[24]

Luoghi di produzione[modifica | modifica wikitesto]

Dati estratti dal sito Web aziendale internazionale di Nissan.[25]

Gli stabilimenti Nissan Motor nel 2013[26]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ World Motor Vehicle Production – OICA correspondents survey – World Ranking of Manufacturers – Year 2013 (PDF), OICA, 2014. URL consultato il 29 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 5 aprile 2016).
  2. ^ Message from CEO, Nissan. URL consultato il 29 gennaio 2014.
  3. ^ Who makes the most cars in North America? Who has the largest auto factory in the U.S.? Don't be embarrassed, few get it right - DailyKanban, su dailykanban.com, 27 gennaio 2015.
  4. ^ (EN) Strong Nissan LEAF sales drive global EV momentum, 23 aprile 2018.
  5. ^ Laurence Frost e Naomi Tajitsu, Nissan's Infiniti vehicles to go electric, in Reuters, 17 gennaio 2018. URL consultato il 10 giugno 2018.
  6. ^ a b c d Tim Shorrock, Nissan: Portrait of a Global Giant, A first-hand account of Nissan's robot-dominated factory and the union that helped make Nissan the world's third largest automaker, in The Multinational Monitor, vol. 4, n. 10, October 1983. URL consultato il 20 luglio 2014.
  7. ^ (EN) A brief history of Nissan Motor Company, su nissan-global.com. URL consultato il 3 agosto 2014 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2015).
  8. ^ Andrew Gordon, The Wages of Affluence: Labor and Management in Postwar Japan, 2001, p. 84, ISBN 9780674007062.
  9. ^ a b Steve Lohr, Japanese Earned Labor Harmony, in New York Times, 13 febbraio 1982. URL consultato il 3 agosto 2014.
  10. ^ Nissan, Carlos Ghosn lascia la carica di Ceo, in Il Sole 24 ORE. URL consultato il 26 marzo 2017.
  11. ^ Nissan, si dimette il Ceo Saikava, su ansa.it, 9 settembre 2019. URL consultato il 16 ottobre 2019.
  12. ^ Nissan, Makoto Uchida nuovo amministratore delegato, su ansa.it, 8 ottobre 2019. URL consultato il 17 ottobre 2019.
  13. ^ (EN) Nissan Chair Carlos Ghosn Arrested, Dismissed From Job Over Misconduct Allegations, in HuffPost, Canada, 19 novembre 2018. URL consultato il 31 dicembre 2018.
  14. ^ (EN) Nissan's Carlos Ghosn Steps Down; Hiroto Saikawa Named New CEO, in Fox Business, 22 febbraio 2017. URL consultato il 27 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 28 febbraio 2017).
  15. ^ Nissan branding, Pushdesign. URL consultato il 16 December 2013 (archiviato dall'url originale il 16 December 2013).
  16. ^ (EN) Nissan Production, Sales and Export Results for Calendar Year 2010, 26 gennaio 2011. URL consultato il 3 febbraio 2011.
  17. ^ (EN) Nissan Production, Sales and Export Results for Calendar Year 2011, 29 gennaio 2012. URL consultato il 3 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2012).
  18. ^ (EN) Nissan Production, Sales and Export Results for Calendar Year 2012, 29 gennaio 2013. URL consultato il 3 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 23 aprile 2013).
  19. ^ (EN) Nissan Production, Sales and Export Results for Calendar Year 2013, 29 gennaio 2014. URL consultato il 3 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2014).
  20. ^ (EN) Nissan Production, Sales and Export Results for December 2014 and Calendar Year 2014, 27 gennaio 2015. URL consultato il 28 novembre 2018.
  21. ^ (EN) Nissan Production, Sales and Export Results for December 2015 and Calendar Year 2015, 27 gennaio 2016. URL consultato il 28 novembre 2018.
  22. ^ (EN) Nissan production, sales and export results for December 2016 and calendar year 2016, 29 gennaio 2017. URL consultato il 28 novembre 2018.
  23. ^ (EN) Nissan Production, Sales and Export Results for December 2017 and Calendar Year 2017, 29 gennaio 2018. URL consultato il 28 novembre 2018.
  24. ^ (EN) Nissan Production, Sales and Export Results for December 2018 and Calendar Year 2018, 29 gennaio 2019. URL consultato il 21 novembre 2019.
  25. ^ Nissan Facilities Overseas, su nissan-global.com. URL consultato il 19 December 2013.
  26. ^ (JA) Nissan Global Factory locations, su nissan-global.com. URL consultato il 21 luglio 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Michael A. Cusumano, The Japanese Automobile Industry, Harvard University Press, 1985, ISBN 0-674-47255-1.

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