Campionato FIA di Formula 2 (2017-)

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Campionato FIA di Formula 2 (2017-)
Categoria Monoposto
Nazione Mondiale
Prima edizione 2005
Piloti 23 (2016)
Squadre 10 (2017)
Costruttori Dallara
Motori Mecachrome
Pneumatici Pirelli
Pilota campione
(2016)
Francia Pierre Gasly
Squadra campione
(2016)
Italia Prema Racing
Sito web ufficiale fiaformula2.com

Il Campionato FIA di Formula 2 (ufficialmente denominato FIA Formula 2 Championship), è una serie automobilistica per monoposto in circuito, introdotta a partire dal 2005, con nome di GP2 Series, al posto del Campionato Internazionale di Formula 3000, come serie cadetta e propedeutica alla Formula 1. Dalla stagione 2017 adotta la denominazione attuale, riprendendo così la denominazione di Formula 2, adottata, per la categoria cadetta della Formula 1, fino al 1984.[1]

La categoria, in cui corrono vetture tutte uguali, costruite dalla Dallara, possiede anche una serie di sostegno, la GP3 Series. In passato, durante il periodo di sosta del campionato, era organizzata una serie invernale, la GP2 Asia Series.

L'esordio della categoria avvenne con un weekend di gare il 23 e 24 aprile 2005, presso l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Il primo campionato venne vinto da Nico Rosberg, che poi, nel 2016, è diventato campione del mondo di F1; tra le scuderie s'impose l'ART Grand Prix. L'attuale detentore del titolo è il pilota francese Pierre Gasly, mentre l'italiana Prema Racing ha vinto l'ultimo titolo tra i team.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita della GP2[modifica | modifica wikitesto]

La categoria fu concepita da Bernie Ecclestone e Flavio Briatore,[2] a sostegno del Campionato mondiale di Formula 1, e in sostituzione del Campionato Internazionale di Formula 3000, che, dal 1985, aveva, a sua volta, preso il posto del Campionato europeo di Formula 2.

Il proposito era di creare una categoria maggiormente formativa per i piloti, prima del loro passaggio alla F1. Inizialmente si era prospettata l'ipotesi che il campionato potesse far rivivere il nome di Formula 2 (poi utilizzato tra il 2009 e il 2012 per un altro campionato); inizialmente l'idea era quella di utilizzare motori e telai non più usati nel Campionato di F1.[3] Successivamente si decise di istituire un campionato monomarca, esattamente come il precedente campionato dell'International F.3000.

La scelta della Renault, che forniva il supporto tecnico alla Mecachrome, fornitrice a sua volta dei propulsori, di puntare allo sviluppo della World Series, fece temere lo slittamento dell'inizio della categoria al 2006, col prolungamento ancora per una stagione dell'International F.3000.[4]

Ecclestone possiede anche i diritti per un'eventuale GP1.[5]

La ridenominazione In Formula 2[modifica | modifica wikitesto]

A seguito della volontà della Federazione Internazionale dell'Automobile di razionalizzare il passaggio, dalle categorie automobilistiche minori verso la Formula 1, venne dibattuta la possibilità di reintrodurre un campionato di Formula 2.

Il campionato europeo di Formula 2 fu disputato fino al 1984, prima di venir sostituito dalla International Formula 3000, e poi dalla stessa GP2 Series, quale ultima categoria di passaggio verso il Campionato mondiale di Formula 1.[6] Già nel 2015 il Consiglio Mondiale della FIA votò a favore della rinascita del campionato di F2,[7] e nel 2016, con la riforma del sistema di punteggio per l'ottenimento della Superlicenza FIA, stabilì che la F2 sarebbe stata la categoria più importante, anche se la sua reintroduzione, non avrebbe automaticamente, cancellato la GP2, visto che tale categoria veniva comunque considerata per attribuire i punti ai fini della Superlicenza.[8]

Il 9 marzo 2017, il Consiglio Mondiale della FIA, riunito a Ginevra, ha deciso che, a partire dal 2017, la GP2 Series venga rinominata in Campionato FIA di Formula 2.[9] Un campionato, con identica denominazione, era stato già creato, nel 2009, prima di essere chiuso al termine della stagione 2012. Lo scopo della FIA, ai tempi, era però diverso: la FIA, infatti, tentava di creare una categoria che potesse dare la possibilità, anche a piloti non supportati da grandi sponsor, di formarsi in una categoria motoristica di buon livello, ma comunque in una competizione di livello inferiore alla già esistente GP2 Series.[10][11][12]

Aspetti tecnici[modifica | modifica wikitesto]

La vettura[modifica | modifica wikitesto]

L'appalto per la produzione della prima generazione di vetture della categoria fu vinto dalla Dallara, che sostituì così la Lola, costruttore inglese che produceva le vetture per la F3000.[13] Lo shake-down della prima vettura di GP2 avvenne il 16 luglio 2004, presso il Circuito Paul Ricard.[14] Franck Montagny, all'epoca pilota di riserva della Renault in F1, che fu tra i primi a testare la nuova vettura, espresse elogi per la monoposto.[15] Una altro test si tenne, sul Circuito di Barcellona, nel novembre del 2004. Al test parteciparono anche le vecchie vetture di Formula 3000, la Lola B2/50. I tempi dei due diversi tipi di monoposto furono simili,[16] ma questo a causa di un incidente nei primi giri, che costrinse Montagny a limitare l'utilizzo della vettura.[17] Il primo test collettivo fu tenuto tra il 23 e 25 febbraio 2005, ancora sul Circuito Paul Ricard.[18] La vettura venne aggiornata per la stagione 2007,[19] senza però prevedere l'installazione del pulsante push to pass, testato nel corso del 2006.[20]

La Dallara ha mantenuto, nel tempo, il monopolio nella produzione di vetture della categoria. La casa italiana ha introdotto, poi, a intervalli di tre stagioni, nuove generazioni di vetture. Nel 2007 avvenne il lancio della seconda generazione di vetture, la Dallara GP2/08, che fece il suo shake-down il 15 giugno 2007, con Romain Grosjean (allora pilota di F3) alla guida. Il primo e vero test si svolse il 26 giugno, sul Circuito Paul Ricard, per merito di Nelson Piquet Jr., collaudatore della Renault.[21] Tale modello è stato utilizzato a partire dalla stagione 2008. L'anno seguente venne però aggiornato, soprattutto nella potenza del motore e nell'aerodinamica.[22]

Il modello Dallara GP2/11 ha preso il posto del GP2/08, a partire dalla stagione 2011. Il primo test venne svolto il 5 luglio 2010, presso il Circuito di Magny Cours: alla guida fu posto Ben Hanley.[23] Nel 2013, che avrebbe dovuto essere l'ultima stagione di utilizzo del modello GP2/11, si decise di prolungare la vita della vettura, al fine di contenere i costi della categoria. Si provvide solo a un aggiornamento dell'aerodinamica.[24] Dal 2015 è stato comunque introdotto il sistema DRS, già presente in F1.[25] Come per la F1, tale meccanismo può essere utilizzato solo nelle zone, stabilite su ciascun circuito, gara per gara; e può essere attivato, in gara, solo quando il pilota che precede si trova a una distanza di meno di un secondo.[26]

Tabella vetture[modifica | modifica wikitesto]

Nr. Denominazione Motore Stagioni di utilizzo
1 Dallara GP2/05 2005-2007
2 Dallara GP2/08 2008-2010
3 Dallara GP2/11 Mecachrome 4.000 cc L 2011-

Specifiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Una vettura del 2011 guidata da Giedo van der Garde a Monza

I dati seguenti si riferiscono al modello utilizzato dal 2011, denominato GP2/11.[27]

  • Motore: Mecachrome 4.0 l (4000 cm³) DOHC V8 atmosferico
  • Cambio: Hewland longitudinale sequenziale a 6 velocità
  • Peso: 688 kg (con pilota)
  • Potenza : 612 hp (620 CV) a 10.000 rpm
  • Coppia: 500 N·m a 8000 rpm
  • Lunghezza : 5065 mm
  • Altezza : 1072 mm (inclusa telecamera)
  • Larghezza : 1800 mm
  • Passo: 3120 mm
  • Serbatoio : 125 litri
  • Sterzo : cremagliera e manuale, senza servosterzo
  • Freni: Pinze monoblocco Brembo a 6 pistoncini
Prestazioni
  • Accelerazione: da 0 a 100 km/h in 2,90 s; da 0 a 200 km/h in 6,60 s
  • Velocità massima: 332 km/h

Gli pneumatici[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda gli pneumatici, dal 2005 al 2010, il fornitore unico è stata la Bridgestone, mentre, dal 2011, come per la Formula 1, i team utilizzano quelli della Pirelli.

Vi sono quattro tipologie di mescole diverse previste dalla Pirelli: supermorbide, morbide, medie e dure. A fianco delle mescole da asciutto, è prevista anche una mescola da bagnato. Per ogni weekend di gara la Pirelli sceglie due tipi di mescole, uno definito prime (il più duro) e l'altro option. Ogni pilota dispone di 5 treni di gomme da asciutto, tre di tipo prime, e due di tipo option, a cui si aggiungono tre treni di gomme da bagnato. In gara 1, quella col pit stop obbligatorio, in assenza di condizioni di bagnato, ogni pilota deve utilizzare entrambi i tipi di mescola da asciutto portati dalla Pirelli.[26]

Aspetti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Gare[modifica | modifica wikitesto]

I weekend di gara si svolgono su 3 giorni, generalmente dal venerdì alla domenica, solitamente a supporto ai Gran Premi di Formula 1, e si basano su una struttura su due gare, a differenza della International F.3000, che si basava su una prova unica, per weekend. In realtà, fra il 2005 e il 2007, la tappa disputata a Montecarlo prevedeva una sola gara. Inoltre, nel 2015, la gara 2 a Abu Dhabi venne interrotta, nel corso del primo giro, per incidente, e non più ripresa, per la necessità di ripristinare il tracciato per la seguente gara di Formula 1.[28]

Il venerdì si tiene una sessione di prove libere e una di qualifiche, che decidono lo schieramento della gara del sabato; entrambe hanno una durata di 30 minuti. Inizialmente era stato proposto di abolire le qualifiche: la griglia della prima gara sarebbe stata determinata dai tempi di una sessione di prove cronometrate, effettuate prima dell'inizio del campionato. La griglia di gara 2 sarebbe stata determinata sulla base del risultato di gara 1, ribaltando l'ordine d'arrivo dei primi 8. Nel secondo weekend di gare, si sarebbe stabilita la griglia, sulla base del risultato della gara 2 del primo appuntamento, e così via, per tutto il campionato.[29]

Nella giornata del sabato viene corsa la prima gara, la Feature Race, sulla distanza di 170 km o 60 minuti e con l'obbligo di effettuare almeno un pit-stop con la sostituzione di un minimo di due gomme, mentre in ambedue le corse non è consentito il rabbocco di carburante.

L'ordine d'arrivo della prima gara determina la griglia per la seconda, eccezion fatta per le prime otto posizioni, che vengono invertite; gara-2, denominata Sprint Race, viene corsa di domenica su una distanza più corta, 120 km o 45 minuti, senza obbligo di soste ai box.

Sistema di punteggio[modifica | modifica wikitesto]

Per ogni weekend di gara, oltre al punteggio relativo ai piazzamenti al traguardo, vengono assegnati punti al pilota che ottiene il miglior tempo nella sessione di qualifica e ai piloti che fanno segnare il miglior giro in ciascuna corsa. A partire dal 2008, i punti per il giro veloce vengono attribuiti al pilota più veloce, che chiude la gara tra i primi dieci, parte dalla posizione conquistata in qualifica, e, in gara 2, non abbia cambiato le gomme (a meno che ciò non fosse dovuto alla modifica delle condizioni climatiche).[26]

Dal 2005 al 2011, si è utilizzato il seguente sistema di punteggio:

Posizione  1°   2°   3°   4°   5°   6°   7°   8°   Pole  GPV
Feature Race 10 8 6 5 4 3 2 1 2 1 (2 nel 2005)
Sprint Race 6 5 4 3 2 1 1 (2 nel 2005)

A partire dal 2012 viene introdotto il seguente sistema di punteggio:[26]

Posizione  1°   2°   3°   4°   5°   6°   7°   8°   9°   10°   Pole  GPV
Feature Race 25 18 15 12 10 8 6 4 2 1 4 2
Sprint Race 15 12 10 8 6 4 2 1 2

Circuiti[modifica | modifica wikitesto]

Fu l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola a ospitare, nel 2005, la prima gara della neonata GP2.

Generalmente, almeno nelle prime stagioni, la categoria ha condotto le sue gare a supporto dei Gran Premi di Formula 1, corsi in Europa. Nel 2005 il calendario prevedeva 12 weekend di gare, con l'ultimo appuntamento fissato sul Bahrain International Circuit di Manama, programmato come evento a sé stante. Il totale delle prove era di 23, in quanto, nella tappa prevista sul Circuito di Montecarlo, veniva corsa una sola gara. Anche nel 2006 vi fu un evento non programmato quale supporto a un GP di F1: fu una prova sul Circuito Ricardo Tormo di Valencia, tra l'altro gara inaugurale della stagione. Il numero di weekend di gare si ridusse a 11, con l'esclusione della gara di Spa e di quella del Bahrain.

Il Circuito Ricardo Tormo, ancora sede di una gara non a supporto di un GP, rimase in calendario, anche per il 2007, ma spostato quale ultimo appuntamento stagionale. Nel 2008 si corse in soli 10 weekend, ma a Monaco, per la prima volta, si disputarono due gare. In quella stagione Valencia ospitò ancora la GP2, ma non più sul tracciato dedicato a Tormo, ma sul tracciato cittadino.

Nel 2009 fece l'esordio, in calendario, il tracciato portoghese di Portimão, che chiuse la stagione, composta da 10 appuntamenti, pur non essendo sede di un GP del campionato mondiale di F1.[30] La presenza della tappa portoghese venne meno già l'anno seguente; a causa di problemi con i proprietari del circuito il round non venne disputato. Venne valutata la possibilità di sostituirlo con un altro evento, sempre alla stessa data, o ad un'altra data diversa. Alla fine si decise di non rimpiazzare l'evento. In compenso, per la prima volta, la GP2 disputò una gara sul Circuito di Yas Marina, che aveva già ospitato gare della GP2 Asia.

Nel 2011 il calendario si ridusse a soli 9 doppi appuntamenti, nessuno dei quali fuori d'Europa, e tutti in corrispondenza di gare del mondiale di F1.[31] Con la cessazione della serie asiatica, i circuiti di questo continente entrarono in maniera massiccia nel calendario: nel 2012 la stagione partì con un appuntamento sul Circuito di Sepang, e disputò ben due eventi sul Circuito di Manama, uno a distanza di una settimana dall'altro. La stagione terminò con un'altra gara asiatica, a Singapore.[32] Nel 2013 e 2014 tutti gli 11 doppi appuntamenti furono di supporto a gare del Mondiale di F1. Nel 2015, invece, a seguito dell'uscita della gara tedesca dal calendario iridato della Formula 1, saltò anche la tappa della GP2. Il 30 luglio venne annunciato che il round previsto in Germania sarebbe sostituito con una gara, da tenersi sul Circuito di Manama, il 20 e 21 novembre, in contemporanea con una gara del Mondiale Endurance; il tracciato aveva già ospitato la gara inaugurale della stagione.[33] Nel 2017 fa il suo esordio, tra i circuiti utilizzati dal campionato, quello di Jerez; la gara non verrà disputata in corrispondenza di un gran premio del mondiale di Formula 1.[34]

Sono 5 i circuiti sempre presenti nel calendario del campionato: Barcellona, Silvestone, Montecarlo, Budapest e Monza.

Tabella Circuiti[modifica | modifica wikitesto]

Circuito Presenze Stagioni di utilizzo
Italia Autodromo Enzo e Dino Ferrari, Imola 2 2005-2006
Spagna Circuito di Catalogna, Barcellona 12 2005-
Monaco Circuito di Montecarlo 12 2005-
Germania Nürburgring 6 2005-2007, 2009, 2011, 2013
Francia Circuito di Magny Cours 4 2005-2008
Regno Unito Circuito di Silverstone 12 2005-
Germania Hockenheimring 7 2005-2006, 2008, 2010, 2012, 2014, 2016
Ungheria Hungaroring, Mogyoród 12 2005-
Turchia Circuito di Istanbul 7 2005-2011
Italia Autodromo Nazionale Monza 12 2005-
Belgio Circuito di Spa-Francorchamps 11 2005, 2007-
Bahrein Bahrain International Circuit, Sakhir 8 2005, 2007, 2012-2015
Spagna Circuito Ricardo Tormo, Valencia 2 2006-2007
Spagna Circuito urbano di Valencia 5 2008-2012
Portogallo Autódromo Internacional do Algarve, Portimão 1 2009
Emirati Arabi Uniti Circuito di Yas Marina, Isola Yas 5 2010, 2013-
Malesia Circuito di Sepang 3 2011-2012, 2016
Singapore Circuito di Marina Bay, Singapore 2 2011-2012
Austria Red Bull Ring, Spielberg bei Knittelfeld 3 2014-
Russia Autodromo di Soči 2 2014-2015
Azerbaigian Circuito di Baku 1 2016-

Tabella aggiornata al termine della stagione 2016.

Scuderie[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima stagione vennero ammesse al via dodici scuderie, anche se, inizialmente, veniva indicato in 15 il numero di team da ammettere alla categoria.[35] Vennero ammessi due team italiani (la Coloni Motorsport, con esperienze in F1, e la Durango), tre team spagnoli (Racing Engineering, BCN Competición e Campos Racing), due team francesi (ART Grand Prix e DAMS), quattro britannici (Super Nova, iSport International, Piquet Sports e David Price Racing) e uno olandese (Arden International). Anche il team belga Astromega era stato avvicinato alla categoria.[36] Già nel 2006 il numero di team aumentò di un'unità, con l'arrivo del team italiano Trident Racing,[37] mentre la Coloni iniziò una collaborazione con la Fisichella Motor Sport.[38] Al termine della stagione 2007 la scuderia italiana GP Racing si fuse con la Piquet, per dar vita al team Minardi Piquet, riportando così, nel mondo delle corse, il nome della scuderia di Faenza. La collaborazione terminò alla fine della stagione 2008.[39]

Nico Hülkenberg impegnato con una GP2 dell'ART Gran d Prix a Monaco, nel 2009. Il team francese è stato sempre presente nel campionato, fin dalla sua nascita.

Nell'inverno del 2008, l'ex pilota di F1, Tiago Monteiro, rilevò la BCN Competición, e partecipò, dalla stagione 2009, con la scuderia portoghese Ocean Racing Technology.[40] Nel 2010 la categoria si ridusse nuovamente a 12 team, a seguito dell'uscita del team Durango. Non venne effettuata nessuna procedura per l'individuazione di un nuovo team in quanto tale procedura era già prevista per il campionato 2011, e quindi si decise di non rimpiazzare, per una sola stagione, il team italiano.[41]

L'anno successivo furono però due i nuovi team ammessi, dopo aver partecipato alla serie asiatica 2010-2011: il Carlin Motorsport e il Team Air Asia; presero il posto della Durangoe del David Price Racing.[42] La Lotus Cars associò il proprio nome a quello dell'ART Grand Prix.[43] A seguito dell'acquisizione da parte di Tony Fernandes, patron del Team Air Asia (nonché della scuderia di F1 Lotus Racing), della casa britannica Caterham, da giugno 2011 il suo team venne ridenominato Caterham Team Air Asia.[44]

Da questa stagione, e per il triennio 2011-2013, tutti i team selezionati per la serie principale avrebbero dovuto competere anche in quella asiatica,[45] che, però, venne in seguito, cancellata.

Dal 2012 la scuderia britannica Super Nova Racing abbandonò il campionato. Al suo posto venne inizialmente indicata la Meritus, team malese già impegnato in passato nella serie asiatica.[46] In seguito alla rinuncia della Meritus,[47] la FIA iscrisse la scuderia italiana Team Lazarus.[48]

L'ART Grand Prix, già ridenominata l'anno precedente come Lotus ART, diventò Lotus GP.[49] Cambiò nome anche il Team Air Asia che diventa Caterham Racing.

Alla vigilia del weekend di Silverstone venne annunciata la decisione della Scuderia Coloni di lasciare il campionato alla fine della stagione; allo stesso tempo la scuderia perse tutti i punti, sia quelli conquistati fino a quel momento che quelli eventualmente ottenuti in seguito, nella classifica riservata ai team.[50] Il suo posto venne preso dal team MP Motorsport;[51] la squadra olandese era già presente in F. Renault e in Auto GP. Abbandonò anche l'Ocean Racing Technology, che venne sostituita dalla scuderia tedesca Hilmer Motorsport.[52]

A marzo, poco prima dell'inizio del campionato, anche la scuderia britannica iSport International uscì dalla serie; al suo posto fece l'esordio la prima scuderia russa del campionato, la Russian Time.[53]

Il 15 ottobre 2013 l'organizzazione comunicò la lista dei team che avrebbero preso parte al campionato, per il triennio 2014-2016. Il team spagnolo Addax Team, presente nella serie dal 2009, decise di abbandonare il campionato, per concentrarsi maggiormente sulla neonata Formula E. Al suo posto rientrò nella competizione un'altra scuderia spagnola, la Campos Racing, che proprio nel 2009 era stata sostituita dall'Addax.[54]

Già nel 2015 però il team canadese Status Grand Prix, impegnato in GP3 Series, sostituì il team malese Caterham Racing, il cui materiale tecnico venne spostato nella sede di quello canadese, a Silverstone, già nel corso della parte finale della stagione 2014.[55] Dopo aver saltato la prima gara del 2015, in Bahrain, la Hilmer Motorsport prese parte alla stagione a partire dalla gara di Barcellona.[56] La scuderia tedesca saltò anche la trasferta in Russia,[57] così come le ultime due trasferte in Medio Oriente. Per il 2016 il Team Lazarus, entrato nel campionato nel 2012, venne sostituito da un'altra scuderia italiana, la Prema Racing, impegnata in diversi campionati minori.[58]

A seguito delle difficoltà economiche e del costo per sostenere l'impegno della categoria, Bernie Ecclestone propose di creare, nel 2015, un team che raccogliesse i piloti di buona qualità, ma senza il budget necessario per correre una stagione.[59]

Dal 2017 la Carlin abbandona la categoria.[60]

Tabella Scuderie[modifica | modifica wikitesto]

Scuderia Stag. Periodo Gare disputate Vittorie Pole
position
GPV Punti Titoli
scuderia
Titoli
piloti
Regno Unito iSport 8 2005-2012 167 19 12 16 775,50 1 (2007) 1 (2007)
Brasile/Italia Piquet Sports-Rapax[61] 12 2005- 254 19 10 25 971 1 (2010) 1 (2010)
Spagna/Portogallo BCN-Ocean[62] 8 2005-2012 167 2 1 4 157 0 0
Regno Unito Super Nova 7 2005-2011 143 7 4 6 363 0 0
Francia ART[63] 12 2005- 254 47 28 59 2248 4 (2005, 2006, 2009, 2015) 4 (2005, 2006, 2009, 2015)
Regno Unito DPR 6 2005-2010 125 3 0 3 87 0 0
Francia DAMS 12 2005- 254 25 18 31 1596 2 (2012, 2014) 3 (2011, 2012, 2014)
Italia Coloni-FMS[64] 8 2005-2012 166 11 1 12 227[65] 0 0
Spagna Racing 12 2005- 254 27 14 20 1644 0 2 (2008, 2013)
Spagna/Indonesia Campos Racing-Barwa Addax[66] 12 2005- 254 26 12 21 1128,50 2 (2008, 2011) 0
Regno Unito/Paesi Bassi Arden[67] 12 2005- 254 15 5 12 779 0 0
Italia Durango 4 2005-2008 83 3 1 4 95 0 0
Italia Trident 11 2006- 231 11 4 7 620 0 0
Malesia Caterham 4 2011-2014 86 4 4 4 352 0 0
Regno Unito Carlin 6 2011-2016 129 8 5 6 853 0 0
Italia/Venezuela Lazarus[68] 4 2012-2015 89 0 0 1 63 0 0
Russia Russian Time 4 2013- 87 7 3 12 892 1 (2013) 0
Paesi Bassi MP Motorsport 4 2013- 87 1 0 1 249 0 0
Germania Hilmer 3 2013-2015 57 4 0 3 207 0 0
Canada Status 1 2015 21 2 0 0 60 0 0
Italia Prema 1 2016- 22 9 7 6 430 1 (2016) 1 (2016)

Tabella aggiornata al termine della stagione 2016

Piloti[modifica | modifica wikitesto]

Lewis Hamilton fu il primo pilota ad aggiudicarsi una delle categorie cadette alla F1, e poi vincere il titolo mondiale piloti.

A ciascuno dei team presenti nel campionato è data la possibilità di schierare due piloti per gara. Nella fase di elaborazione del campionato venne prospettata l'ipotesi, poi decaduta, che ogni team potesse iscrivere anche una terza vettura a ciascuna gara, riservata ai piloti di riserva, utilizzati in F1.[69]

I risultati ottenuti nel campionato servono per accumulare punti al fine di ottenere la Superlicenza FIA, che consente a un piloti di competere in F1. Secondo le regole attuali, la vittoria nel campionato di GP2, e il secondo posto, portano 40 punti, mentre al terzo sono attribuiti 30. Vengono poi assegnati punti, a scalare, fino al decimo. Per ottenere la Superlicenza un pilota deve sommare almeno 40 punti, nei tre anni precedenti la richiesta della Superlicenza. Allo stato, è la categoria che attribuisce il massimo punteggio, in attesa che la FIA vari definitivamente il nuovo campionato di Formula 2, annunciato nel 2015.

Punteggi per la Superlicenza[modifica | modifica wikitesto]

Pos. in campionato 10°
GP2 Series 40 40 30 20 10 8 6 4 3 2

Vista la natura della categoria, propedeutica alla F1, ben 30 piloti che hanno corso in GP2 sono poi passati nella massima serie. Lewis Hamilton e Nico Rosberg, dopo aver vinto la GP2, sono riusciti ad aggiudicarsi il Campionato mondiale piloti di Formula 1; Hamilton è stato anche il primo pilota riuscito a diventare campione del mondo in F1, dopo aver vinto il campionato cadetto della formula regina, considerando anche il Campionato europeo di Formula 2 e l'International Formula 3000. Gli altri piloti di GP2 ad essersi aggiudicati almeno una gara di F1 sono stati Heikki Kovalainen e Pastor Maldonado; altri piloti sono stati comunque capace di vincere titoli in altre categorie: Romain Grosjean ha vinto l'Auto GP 2010, Sébastien Buemi il WEC 2014 e il Campionato di Formula E 2015-2016, Nelson Piquet Jr. il Campionato di Formula E 2014-2015, e Kazuki Nakajima due edizioni della massima formula giapponese (prima F. Nippon poi Super Formula). Altre vittorie prestigiose sono state colte da Nico Hülkenberg (con la 24 Ore di Le Mans 2015) e da Alexander Rossi (500 Miglia di Indianapolis 2016). In generale tutti i vincitori della GP2 sono passati alla F1, ad eccezione di Giorgio Pantano, Davide Valsecchi (che approdò, comunque, come pilota di riserva alla Lotus) e Fabio Leimer.

Per regola, il campione della GP2 non può correre, nell'anno successivo, nella categoria stessa.[70]

Non è stato raro, in passato, anche il percorso inverso, di piloti con esperienze in F1, che sono poi approdati in GP2. È accaduto con Timo Glock (impegnato nel 2004 con la Jordan in F1, poi presente nella categoria nel 2006-2007, per poi tornare in F1), con Giorgio Pantano (anche lui già presente nella massima formula, poi vincitore della GP2, senza però poter ritornare nella categoria regina), poi con Gianmaria Bruni e Antônio Pizzonia: anche questi ultimi due piloti non sono poi riusciti a tornare in F1. Più complesso il cammino di Romain Grosjean: dopo l'esordio in GP2 nel 2008, passò in F1, per poi rientrare in GP2 nel 2010 e riapprodare nella massima formula nel 2012. Ancora più particolare fu l'andamento della carriera del pilota giapponese Sakon Yamamoto: approdò in GP2 nel 2007, dopo un primo passaggio in F1 nel 2006; tornò poi nella categoria regina a metà 2007, e successivamente rientrò, in GP2, nel 2008. Due anni dopo fu nuovamente promosso in F1. Il pilota statunitense Alexander Rossi, nella parte finale della stagione 2015 alternò il suo impegno tra GP2 e F1. Nel 2017 ha fatto l'esordio nella categoria Roberto Merhi, pilota già presente in F1.

Piloti passati in F1[modifica | modifica wikitesto]

Pilota[71][72] GP2 F1 Altri titoli
Stagioni Gare Vittorie Podi Stagioni Primo team Gare Vittorie Pole Podi
Francia Jules Bianchi 2010–2011 38 1 10 2013–2014 Marussia 34 0 0 0
Svizzera Buemi, Sébastien Sébastien Buemi 10000-00-2008-09-14 2007–2008 31 2 5 10000-00-2009-03-29 2009–2011 STR 55 0 0 0 FIA WEC (2014), Formula E (2015-16)
India Chandhok, Karun Karun Chandhok 10000-00-2009-09-20 2007–2009 61 2 5 10000-00-2010-03-14 2010–2011 HRT 11 0 0 0
Regno Unito Chilton, Max Max Chilton 2010–2012 62 2 4 2013–2014 Marussia 35 0 0 0
Belgio d'Ambrosio, Jérôme Jérôme d'Ambrosio 10000-00-2010-11-14 2008–2010 58 1 7 2011–2012 Virgin 20 0 0 0
Brasile di Grassi, Lucas Lucas di Grassi 10000-00-2009-09-20 2006–2009 75 5 21 10000-00-2010-03-14 2010 Virgin 19 0 0 0
Svezia Ericsson, Marcus Marcus Ericsson 2010–2013 84 3 13 2014– Caterham 55 0 0 0
Germania Glock, Timo Timo Glock 10000-00-2007-09-30 2006–2007 42 7 15 10000-00-2008-03-16 2004, 2008–2012 Jordan 91 0 0 3
Francia Grosjean, Romain Romain Grosjean 10000-00-2009-07-26 2008–2011 54 9 21 10000-00-2009-08-23 2009, 2012– Renault 103 0 0 10 GP2 Asia Series (2008, 2011), Auto GP (2010)
Messico Gutiérrez, Esteban Esteban Gutiérrez 2011–2012 41 4 9 2013–2014, 2016- Sauber 58 0 0 0
Regno Unito Hamilton, Lewis Lewis Hamilton 10000-00-2006-09-10 2006 21 5 14 10000-00-2007-03-18 2007– McLaren 187 52 60 103 Formula 1 (2008, 2014, 2015)
Indonesia Haryanto, Rio Rio Haryanto 2012–2014 90 3 7 2016 Manor 12 0 0 0
Germania Hülkenberg, Nico Nico Hülkenberg 10000-00-2009-09-20 2009 21 5 10 10000-00-2010-03-14 2010, 2012–present Williams 116 0 1 0 24 Ore di Le Mans (2015)
Giappone Kobayashi, Kamui Kamui Kobayashi 10000-00-2009-09-20 2008–2009 40 1 2 10000-00-2009-10-18 2009–2012, 2014 Toyota 76 0 0 1 GP2 Asia Series (2008–09)
Finlandia Kovalainen, Heikki Heikki Kovalainen 10000-00-2005-09-30 2005 23 5 12 10000-00-2007-03-18 2007–2013 Renault 112 1 1 4 Super GT (2016)
Venezuela Maldonado, Pastor Pastor Maldonado 10000-00-2010-11-14 2007–2010 73 10 18 2011–2015 Williams 96 1 1 1
Giappone Nakajima, Kazuki Kazuki Nakajima 10000-00-2007-09-30 2007 21 0 6 10000-00-2007-10-21 2007–2009 Williams 36 0 0 0 Formula Nippon (2012), Super Formula (2014)
Brasile Nasr, Felipe Felipe Nasr 2012–2014 68 4 20 2015– Sauber 39 0 0 0
Regno Unito Palmer, Jolyon Jolyon Palmer 10000-00-2014-11-23 2011–2014 68 7 18 10000-00-2016-03-20 2016– Renault 20 0 0 0
Messico Sergio Pérez 10000-00-2010-11-14 2009–2010 40 5 9 2011– Sauber 116 0 0 7
Russia Vitaly Petrov 10000-00-2009-09-20 2006–2009 69 4 11 10000-00-2010-03-14 2010–2012 Renault 57 0 0 1
Francia Pic, Charles Charles Pic 10000-00-2010-11-14 2010–2011 38 3 8 2012–2013 Marussia 39 0 0 0
Brasile Piquet Jr., Nelson Nelson Piquet Jr. 10000-00-2006-09-10 2005–2006 44 5 13 10000-00-2008-03-16 2008–2009 Renault 28 0 0 1 Formula E (2014-15)
Germania Rosberg, Nico Nico Rosberg 10000-00-2005-09-30 2005 23 5 12 10000-00-2006-03-12 2006–2016 Williams 206 23 30 57 Formula 1 (2016)
Stati Uniti Alexander Rossi 10000-00-2005-09-30 2013–2015 48 4 11 10000-00-2006-03-12 2015 Manor 5 0 0 0 Indianapolis 500 (2016)
Brasile Senna, Bruno Bruno Senna 10000-00-2008-09-14 2007–2008 41 3 9 10000-00-2010-03-14 2010–2012 HRT 46 0 0 0
Stati Uniti Speed, Scott Scott Speed 10000-00-2005-09-30 2005 23 0 5 10000-00-2006-03-12 2006–2007 STR 28 0 0 0 Global RallyCross Championship (2015, 2016)
Paesi Bassi van der Garde, Giedo Giedo van der Garde 2009–2012 82 5 17 2013 Caterham 19 0 0 0 European Le Mans Series (2016)
Belgio Vandoorne, Stoffel Stoffel Vandoorne 10000-00-2015-11-30 2014–2015 43 11 25 2016, 2017 McLaren 1 0 0 0
Giappone Yamamoto, Sakon Sakon Yamamoto 10000-00-2007-09-30 2007–2008 21 0 1 10000-00-2008-03-16 2006, 2007, 2010 Spyker 21 0 0 0

Tabella aggiornata al termine della stagione 2016.

Numerazione[modifica | modifica wikitesto]

Per la prima stagione si decise di assegnare i numeri ai piloti sulla base dei tempi ottenuti in un test, svolto sul Circuito Paul Ricard, tra il 5 e 7 aprile 2005. Al primo della graduatoria (Scott Speed) venne assegnato il numero 1; il suo team (la iSport International) ottenne anche il numero 2.[73][74]

Serie collegate[modifica | modifica wikitesto]

GP2 Asia Series[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: GP2 Asia Series.

Nel 2007 fu ufficializzata la nascita della GP2 Asia Series, durante il weekend del Gran Premio di Monaco.[75] La prima edizione si svolse nel 2008. Lo scopo di questa serie, che si disputò tra una stagione della GP2 e l'altra, nel corso dei mesi invernali, era quello di sviluppare la competitività dei piloti di quell'area geografica, pur partecipandovi anche piloti impegnati nella serie principale. Nel luglio del 2011 gli organizzatori confermarono che la serie asiatica sarebbe stata eliminata e di fatto conglobata nella serie principale, che quindi prevede anche gare extraeuropee.[76]

Finali GP2 2011[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Finali GP2 Series 2011.

Il fine settimana del 12 e 13 novembre 2011 il Circuito di Yas Marina, negli Emirati Arabi Uniti, ospitò due gare della GP2, non valide per il campionato principale, a supporto del Gran Premio di Abu Dhabi. Al termine del weekend viene stilata una classifica, con un sistema di punteggio uguale a quello utilizzato durante il campionato. La manifestazione fu vinta da Fabio Leimer.

GP3 Series[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: GP3 Series.

Nel 2009 è stata annunciata la creazione della GP3 Series quale categoria propedeutica alla GP2, con l'organizzazione di Bruno Michel,[77] con lo scopo di preparare al meglio i giovani piloti prima dell'entrata nella serie principale. Le gare della serie, la cui prima edizione si è corsa nel 2010, sono eventi di supporto a quelle della GP2.

Altre competizioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 si tenne, nel corso del Motor Show di Bologna, una competizione riservata a vetture della GP2. La gara, disputata sulla pista allestita all'interno del quartiere fieristico, era organizzata con la formula del confronto uno contro uno, tra piloti, come per il precedente Trofeo Indoor di Formula 1. La manifestazione venne vinta dal pilota venezuelano Ernesto Viso.[78]

Le vetture di GP2 sono impiegate anche nella BOSS GP, campionato motoristico aperto a monoposto di varie formule. Dal 2016 le vetture di GP2 sono ammesse anche nell'Auto GP, anche se nella prima stagione nessun pilota ha utilizzato vetture di questa categoria.[79]

La Super GP2[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alle difficoltà di schierare un numero sufficiente di vetture nel Campionato mondiale di Formula 1, nel 2015 Bernie Ecclestone propose di rimpinguare la griglia con vetture di GP2, dotate di motore Renault V8 da 2.400 cc, impiegato dalla Red Bull Racing, nel 2013. La proposta venne rigettata dallo Strategy Group della F1.[80]

Copertura televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Il campionato viene trasmesso, generalmente, dalle stesse reti televisive che coprono il Campionato mondiale di Formula 1.[81] Venne calcolato che la prima stagione fu seguita da quasi novantacinque milioni di telespettatori in 100 nazioni. Oltre 7.000.000 di telespettatori seguirono la prima corsa, disputata a Imola. L’ascolto medio per evento, riferito all’intera stagione, fu di 7.955.061 spettatori sintonizzati.[82]

Tabella Emittenti[modifica | modifica wikitesto]

Emittente Area/Nazione
NBC Sports Network Stati Uniti Stati Uniti d'America, Porto Rico Porto Rico, Caraibi[83]
Canal F1 Latin America Centro-Sud America (eccetto Brasile)[84]
Fox Sports e Star Sports Asia[85]
Fox Sport Australia Australia Australia
Sky Sports Nuova Zelanda Nuova Zelanda
Kompas TV Indonesia Indonesia
Perform Giappone Giappone
AMC Sport Rep. Ceca Repubblica Ceca, Slovacchia Slovacchia
TV3 Sport 2 Danimarca Danimarca
MTV3 Max Finlandia Finlandia
Viasat Motor Norvegia Norvegia
Sport Ch / Sport Totaal Paesi Bassi Paesi Bassi
Sky Deutschland Germania Germania, Svizzera Svizzera, Austria Austria, Liechtenstein Liechtenstein, Lussemburgo Lussemburgo, Alto Adige Alto Adige
Arena Sports Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina, Croazia Croazia, Kosovo Kosovo, Macedonia Macedonia, Montenegro Montenegro, Serbia Serbia
M4 Ungheria Ungheria
Sport + Francia Francia, Monaco Principato di Monaco, Andorra Andorra, Svizzera Svizzera, Mauritius Mauritius, Francia DOM-TOM,[86] Africa Sub-sahariana[87]
Sky Sport F1 Italia Italia, San Marino San Marino, Città del Vaticano Città del Vaticano, Flag of Canton of Tessin.svg Canton Ticino
Movistar F1 Channel Spagna Spagna, Andorra Andorra
Sky Sports UK Regno Unito Regno Unito, Irlanda Irlanda, Flag of the Isle of Mann.svg Isola di Man, Guernsey Jersey Isole del Canale

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Campione Team campione
2005 Germania Nico Rosberg Francia ART Grand Prix
2006 Regno Unito Lewis Hamilton Francia ART Grand Prix
2007 Germania Timo Glock Regno Unito iSport International
2008 Italia Giorgio Pantano Spagna Campos Grand Prix
2009 Germania Nico Hülkenberg Francia ART Grand Prix
2010 Venezuela Pastor Maldonado Italia Rapax
2011 Francia Romain Grosjean Spagna Barwa Addax
2012 Italia Davide Valsecchi Francia DAMS
2013 Svizzera Fabio Leimer Russia Russian Time
2014 Regno Unito Jolyon Palmer Francia DAMS
2015 Belgio Stoffel Vandoorne Francia ART Grand Prix
2016 Francia Pierre Gasly Italia Prema Racing
FIA Formula 2
2017

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) GP2 Series renamed FIA Formula 2 Championship, su gp2series.com, 9 marzo 2017. URL consultato il 10 marzo 2017.
  2. ^ (EN) Brad Spurgeon, Formula One experiments with its minor league, in International Herald Tribune, 1º giugno 2005, p. 22. URL consultato il 31 luglio 2007.
  3. ^ Spazio a una F.2 con materiali F.1, su italiaracing.net, 8 maggio 2003. URL consultato il 12 dicembre 2016.
  4. ^ La Gp2 al via soltanto nel 2006?, su italiaracing.net, 8 giugno 2004. URL consultato il 12 dicembre 2016.
  5. ^ (EN) Ecclestone applies for GP1 trademark, in grandprix.com, 11 agosto 2005.
  6. ^ Jacopo Rubino, La GP2 diventa Formula 2-Si avvicina il momento?, su italiaracing.net, 9 marzo 2017. URL consultato il 12 marzo 2017.
  7. ^ Martino Minicozzi, La FIA vara il ritorno della Formula 2, su motorsport.motorionline.com, 22 marzo 2015. URL consultato il 24 marzo 2015.
  8. ^ (FR) Olivier Ferret, F1 - Super licence à points, toutes les modalités, su nextgen-auto.com, 6 gennaio 2015. URL consultato l'8 gennaio 2015.
  9. ^ Jacopo Rubino, La FIA conferma-La GP2 si trasforma in F2, su italiaracing.net, 9 marzo 2017. URL consultato il 12 marzo 2017.
  10. ^ (EN) FIA picks Palmer as F2 supplier, su grandprix.com. URL consultato il 6 gennaio 2010.
  11. ^ (EN) FIA invites tenders for F2, su pitpass.com, 13 luglio 2008. URL consultato il 6 gennaio 2010.
  12. ^ (EN) FIA to relaunch F2 in 2009, su FIA.com, Fédération Internationale de l'Automobile, 25 giugno 2008. URL consultato il 6 gennaio 2010.
  13. ^ CLAMOROSO-La Dallara costruirà le monoposto per la Formula GP2 da 600 CV del 2005, su italiaracing.net, 19 gennaio 2004. URL consultato il 12 dicembre 2016.
  14. ^ Shake-down per la Dallara-Mecachrome della Formula GP2, su italiaracing.net, 17 luglio 2004. URL consultato il 12 dicembre 2016.
  15. ^ Franck Montagny: «La Dallara GP2 è eccezionale», su italiaracing.net, 23 luglio 2004. URL consultato il 12 dicembre 2016.
  16. ^ Qualche dubbio sulla prestazione della Dallara-Mecachrome GP2, su italiaracing.net, 3 novembre 2004. URL consultato il 13 dicembre 2016.
  17. ^ Perché la GP2 a Barcellona ha girato come una F.3000, su italiaracing.net, 5 novembre 2004. URL consultato il 13 dicembre 2016.
  18. ^ A Le Castellet prima uscita collettiva delle Dallara-Mecachrome, su italiaracing.net, 23 febbraio 2005. URL consultato il 13 dicembre 2016.
  19. ^ Presentata a Monaco la Dallara versione 2007, su italiaracing.net, 7 dicembre 2006. URL consultato il 15 dicembre 2016.
  20. ^ Nelson Piquet ha testato il push-to-pass, su italiaracing.net, 7 novembre 2006. URL consultato il 15 dicembre 2016.
  21. ^ Massimo Costa, Primi chilometri per la Dallara del triennio 2008-2010, su italiaracing.net, 26 giugno 2007. URL consultato il 13 dicembre 2016.
  22. ^ Ben Hanley a Le Castellet con la Dallara versione 2009, su italiaracing.net, 22 luglio 2008. URL consultato il 16 dicembre 2016.
  23. ^ La nuova GP2 debutta a Magny-Cours, su italiaracing.net, 5 luglio 2010. URL consultato il 13 dicembre 2016.
  24. ^ I telai attuali validi anche nel 2014, su italiaracing.net, 26 giugno 2013. URL consultato il 12 dicembre 2016.
  25. ^ Marco Cortesi, Ufficiale - La GP2 introdurrà un sistema DRS, su italiaracing.net, 17 settembre 2015. URL consultato il 14 dicembre 2016.
  26. ^ a b c d (EN) THE REGULATIONS, GP2Series.com. URL consultato il 9 gennaio 2017.
  27. ^ (EN) GP2 Series - The car and engine, GP2Series.com. URL consultato l'8 marzo 2012.
  28. ^ Jacopo Rubino, Yas Marina - Cancellata gara 2-Grande carambola al primo giro, italiaracing.net, 29 novembre 2015. URL consultato il 2 dicembre 2015.
  29. ^ La GP2 propone l'abolizione delle qualifiche, su italiaracing.net, 16 novembre 2004. URL consultato il 13 dicembre 2016.
  30. ^ L'ultima gara 2009 si disputerà sul circuito di Portimao, su italiaracing.net, 30 ottobre 2008. URL consultato il 16 dicembre 2016.
  31. ^ Confermato il calendario 2011, niente Abu Dhabi, su italiaracing.net, 21 dicembre 2010. URL consultato il 22 dicembre 2016.
  32. ^ Confermato il calendario mondiale-Super Nova a rischio chiusura, su italiaracing.net, 16 dicembre 2011. URL consultato il 22 dicembre 2016.
  33. ^ Matteo Nugnes, GP2 e GP3 in Bahrein insieme al WEC a novembre, omnicorse.it, 30 luglio 2015. URL consultato il 19 agosto 2015.
  34. ^ Jacopo Rubino, Il calendario 2017-11 round con la novità Jerez, su italiaracing.net, 27 gennaio 2017. URL consultato il 28 gennaio 2017.
  35. ^ 12 e non 15 i team ammessi alla Formula GP2, su italiaracing.net, 16 settembre 2004. URL consultato il 12 dicembre 2016.
  36. ^ La prima lista dei team che correranno nella GP2 2005, su italiaracing.net, 26 novembre 2004. URL consultato il 12 dicembre 2016.
  37. ^ IL FATTO-Tutti i segreti del Trident Racing che farà correre Gianmaria Bruni, su italiaracing.net, 5 settembre 2005. URL consultato il 12 dicembre 2016.
  38. ^ Nasce la Fisichella Motor Sport International, su italiaracing.net, 10 dicembre 2005. URL consultato il 13 dicembre 2016.
  39. ^ GP Racing acquista il Piquet Sports e porta la Minardi in GP2 Series, su italiaracing.net, 10 dicembre 2005. URL consultato il 13 dicembre 2016.
  40. ^ Massimo Costa, ESCLUSIVO-Monteiro ha rilevato il team BCN, su italiaracing.net, 30 ottobre 2008. URL consultato il 13 dicembre 2016.
  41. ^ (EN) Glenn (ed.) Freeman, Pit & Paddock: Durango to miss 2010, in Autosport, vol. 198, nº 11, 10 dicembre 2009, p. 23.
  42. ^ È ufficiale: Carlin e Lotus i nuovi team GP2, italiaracing.net, 21 settembre 2010. URL consultato l'8 dicembre 2010.
  43. ^ Lotus Cars entra in GP2 con ART, italiaracing.net, 22 settembre 2010. URL consultato l'8 dicembre 2010.
  44. ^ (EN) Caterham Team Air Asia Valencia GP2 preview, thesportscampus.com, 24 giugno 2011. URL consultato il 27 giugno 2011.
  45. ^ Team 2011-2013 al via di entrambe le serie, italiaracing.net, 18 giugno 2010. URL consultato il 14 dicembre 2010.
  46. ^ Meritus new entry per Super Nova?, su italiaracing.net, 28 dicembre 2011. URL consultato il 14 marzo 2012.
  47. ^ Meritus rinuncia alla iscrizione, su italiaracing.net, 19 gennaio 2012. URL consultato il 14 marzo 2012.
  48. ^ Lazarus entra in GP2 - Quattro i team italiani-Gonzalez e Crestani i probabili piloti, su italiaracing.net, 17 febbraio 2011. URL consultato il 14 marzo 2012.
  49. ^ Lotus ART diventa Lotus GP, su italiaracing.net, 10 gennaio 2012. URL consultato il 13 marzo 2012.
  50. ^ La Scuderia Coloni lascia la GP2 a fine 2012, su omnicorse.it, 6 luglio 2012. URL consultato l'8 luglio 2012.
  51. ^ MP al posto del team Coloni, in italiaracing.net, 25 novembre 2012. URL consultato il 29 gennaio 2013.
  52. ^ Il team Hilmer new entry, esce Ocean, in italiaracing.net, 16 gennaio 2013. URL consultato il 29 gennaio 2013.
  53. ^ Matteo Nugnes, La iSport esce dalla GP2 e fa posto alla Russian Time, in omnicorse.it, 4 marzo 2013. URL consultato l'11 marzo 2013.
  54. ^ GP2 2014-2016 Fuori Addax, dentro Campos, in italiaracing.net, 15 ottobre 2013. URL consultato il 25 marzo 2014.
  55. ^ Massimo Costa, Status rileva il team Caterham, italiaracing.net, 17 ottobre 2014. URL consultato il 16 aprile 2015.
  56. ^ Massimo Costa, Montmelò, libere: Vandoorne leader-Il ritorno del team Hilmer, italiaracing.net, 8 maggio 2015. URL consultato il 9 maggio 2015.
  57. ^ Antonio Caruccio, Sochi - Hilmer assente, italiaracing.net, 8 ottobre 2015. URL consultato il 9 ottobre 2015.
  58. ^ Matteo Nugnes, Ufficiale: la Prema subentra alla Lazarus in GP2, su it.motorsport.com, 7 ottobre 2015. URL consultato il 18 febbraio 2016.
  59. ^ F1: Ecclestone pensa ad un team GP2 per veri talenti, su giornalemotori.com, 11 agosto 2015. URL consultato il 13 dicembre 2016.
  60. ^ Jacopo Rubino, Carlin lascia anche la GP2, su italiaracing.net, 9 gennaio 2017. URL consultato il 9 gennaio 2017.
  61. ^ La scuderia corse col nome Piquet Sports, e licenza brasiliana, tra il 2005 e il 2009; adottò il nome attuale, e la licenza italiana, dal 2010.
  62. ^ La scuderia corse col nome BCN Competición, e licenza spagnola, tra il 2005 e il 2008; adottò poi il nome Ocean Racing Technology, e la licenza portoghese, dal 2009.
  63. ^ Sono compresi i risultati delle stagioni in cui l'ART corse con l'abbinamento con la Lotus.
  64. ^ La scuderia corse col nome di Coloni Motorsport nel 2005, poi dal 2010 al 2012.
  65. ^ A seguito della decisione della Coloni Motorsport di lasciare il campionato a fine 2012, vennero azzerati i punti della stagione.
  66. ^ La scuderia corse col nome di Campos Racing tra il 2005 e il 2007, poi dal 2014. Corre con licenza indonesiana dal 2016.
  67. ^ L'Arden corse con licenza olandese, tra il 2007 e il 2010.
  68. ^ Il Team Lazarus corse nel 2014 con licenza venezuelana.
  69. ^ La proposta 2005: tre macchine per team per piloti di F.1, su italiaracing.net, 19 novembre 2003. URL consultato il 12 dicembre 2016.
  70. ^ F1 GP2, meglio non vincerla, su formulapassion.it, 27 dicembre 2014. URL consultato il 9 gennaio 2017.
  71. ^ Con sfondo giallo i piloti che hanno vinto la GP2.
  72. ^ Col sfondo rosso i piloti che hanno vinto il Campionato mondiale di F1.
  73. ^ Una qualifica per l'assegnazione dei numeri, in italiaracing.net, 27 marzo 2005. URL consultato il 25 marzo 2014.
  74. ^ TEST A LE CASTELLET-Speed regala il n.1 alla Isport-Pantano quasi sicuro alla Super Nova, in italiaracing.net, 7 aprile 2005. URL consultato il 25 marzo 2014.
  75. ^ (EN) Charles Bradley, GP2 confirms Asian series for 2008, Autosport, 24 maggio 2007. URL consultato il 25 maggio 2007.
  76. ^ Ufficializzata l'unione tra Main Series e Asia, su italiaracing.net, 12 luglio 2011. URL consultato il 17 luglio 2011.
  77. ^ (EN) Pablo Elizalde, GP2 organisers announce GP3 series, Autosport, 3 ottobre 2008. URL consultato il 3 ottobre 2008.
  78. ^ (EN) GP2, Bologna Motorshow (I), December 8th-9th 2006, su oocities.org. URL consultato il 16 dicembre 2016.
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  80. ^ F1: bocciato il progetto Super GP2 di Ecclestone, su motoremotion.it, 10 febbraio 2015. URL consultato il 13 dicembre 2016.
  81. ^ (EN) THE 2016 TV BROADCASTERS, su gp2series.com. URL consultato il 13 dicembre 2016.
  82. ^ 95 milioni di telespettatori hanno seguito la stagione 2005, su italiaracing.net, 23 giugno 2006. URL consultato il 15 dicembre 2016.
  83. ^ NBC non trasmette nella Repubblica Dominicana.
  84. ^ Canal F1 Latin America trasmette in: Argentina, Belize, Bolivia, Cile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, El Salvador, Guiana Francese, Guatemala, Guyana, Honduras, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Repubblica Dominicana, Suriname, Venezuela, Uruguay e in tutte le isole dei Caraibi, ad eccezione di Porto Rico.
  85. ^ Fox Sport e Star Sport trasmettono in : Bangladesh, Bhutan, Birmania, Brunei, Cambogia, Corea del Nord, Corea del Sud, Filippine, Giappone, Hong Kong, India, Indonesia, Laos, Macao, Malesia, Maldive, Mongolia, Nepal, Nuova Caledonia, Pakistan, Papua Nuova Guinea, Singapore, Sri Lanka, Taiwan, Thailandia, Timor Est, Vietnam
  86. ^ S'intendono Guadalupa, Guyana francese, Martinica, Mayotte, Nuova Caledonia, Polinesia francese, Réunion, Saint-Pierre e Miquelon e Wallis e Futuna
  87. ^ I paesi, o territori, coperti dal segnale sono: Angola, Ascensione, Benin, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Capo Verde, Ciad, Comore, Costa d'Avorio, Eritrea, Gabon, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea-Bissau, Guinea Equatoriale, Kenya, Liberia, Madagascar, Malawi, Mali, Mozambico, Namibia, Niger, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda, Sant'Elena, São Tomé e Príncipe, Seychelles, Senegal, Sierra Leone, Socotra, Somalia, Swaziland, Tanzania, Togo, Uganda, Zambia, Zimbabwe.

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