Formula E

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Formula E
Logo Formula E.png
CategoriaMonoposto
NazioneMondiale
Prima edizione2014-2015
Piloti22 (2018-2019)
Squadre11 (2018-2019)
CostruttoriSpark-Dallara
PneumaticiFrancia Michelin
Pilota campione
(2017-2018)
Francia Jean-Éric Vergne
Squadra campione
(2017-2018)
Germania Audi Sport ABT
Sito web ufficialewww.fiaformulae.com
Stagione in corso
2018-2019

La Formula E, ufficialmente denominata ABB FIA Formula E Championship, è una serie automobilistica ideata dalla Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA) dedicata esclusivamente a veicoli spinti da motori elettrici.[1] La categoria, ideata nel 2011, ha avuto inizio il 13 settembre 2014, con l'EPrix di Pechino, che ha dato il via al primo campionato. La serie, basata nella prima stagione sulla partecipazione di vetture identiche con le varie componenti standardizzate, ha visto, dalla seconda stagione in poi, partecipare più costruttori.

Il detentore del titolo per la stagione 2017-2018 è Jean-Éric Vergne, mentre tra le squadre ha prevalso il team Audi Sport ABT.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La proposta di un campionato per monoposto elettriche è stata avanzata nel 2011 dal presidente della FIA Jean Todt, che durante una cena a Parigi con Alejandro Agag e Antonio Tajani, ha esposto l'idea di una categoria riservata a vetture elettriche[2], che gareggiassero in circuiti cittadini situati tra le strade delle più grandi città del mondo, in modo da promuovere la diffusione e lo sviluppo delle energie alternative.

Nel settembre 2012 viene scelto come pilota collaudatore l'ex pilota di Formula 1, l'italo-brasiliano Lucas Di Grassi[3], e nel novembre 2012 vengono ordinate quarantadue vetture[4]. Nella seconda metà del 2013 sono stati realizzati alcuni eventi dimostrativi per mettere alla prova le vetture e il format di gara[5][6], prima dell'inizio ufficiale del campionato avvenuto con l'ePrix di Pechino 2014, che è stata la prima gara della stagione 2014-2015.

Il 9 gennaio 2018 viene firmato un accordo pluriennale con l'azienda svizzera ABB che diventa title partner del campionato, facendo assumere la nuova denominazione ABB FIA Formula E Championship.[7]

Aspetti tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima stagione le auto avevano stesso motore, batterie, telaio ed elettronica, con il telaio monoscocca fornito dalla Dallara, i propulsori prodotti dalla McLaren Electronic Systems, che ha fornito anche l'elettronica[8], e il cambio fornito dalla Hewland. La Williams ha fornito il gruppo di batterie al litio.[9]

Dalla seconda stagione in poi i regolamenti hanno permesso l'ingresso di nuovi costruttori, in particolar modo per la produzione del motore elettrico, dell'inverter e del cambio, oltre al sistema di raffreddamento. Restano invece standard la costruzione della vettura da parte della Spark, con telaio Dallara e il gruppo batterie fornito dalla Williams Advanced Engineering.[10] Dalla quinta stagione le batterie saranno fornite dalla McLaren Applied Technologies.[10]

Prima generazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito le specifiche ufficiali delle vetture della prima generazione[11]:

Spark-Renault SRT 01E usata dal 2014 al 2018
  • Dimensioni: lunghezza max 5.000 mm; larghezza max 1.800 mm; altezza max 1.250 mm; carreggiata min 1.300 mm; altezza da terra max 75 mm; peso (compreso il pilota): min 880 kg (batterie 230 kg)
  • Telaio: cellula di sopravvivenza in fibra di carbonio/alluminio; alettoni anteriori e posteriori: carbonio; telaio: carbonio/kevlar. Il tutto prodotto dalla Dallara
  • Cambio: sequenziale, al volante, a 5 marce, fornito dalla Hewland, mentre divenne libero a partire dalla seconda edizione, con team che hanno optato per cambi da 2 a 5 rapporti, oppure hanno utilizzato la presa diretta del motore (doppio) con il differenziale[12]
  • Freni: standard con due sistemi idraulici separati, azionati dallo stesso pedale. La scelta del materiale impiegato è libera; pinze a sezione circolare in lega d'alluminio.
  • Ruote e pneumatici: cerchi da 18 pollici; pneumatici Michelin utilizzabili sia in condizioni d'asciutto che bagnato; cerchi O.Z. Racing in magnesio con massima larghezza per quelli anteriori da 260 mm e per quelli posteriori da 305 mm; diametro massimo 650 mm anteriore e 690 posteriore.
  • Potenza: potenza massima 200 kW; potenza in gara 180 kW[13] (150 kW nelle prime due stagioni e 170 nella terza[14]); potenza addizionale (Push-to-pass): 30 kW.
    La massima potenza potrà essere utilizzata nelle prove libere e nelle qualifiche. L'ammontare di potenza extra è fissato in 30 kW e la sua erogazione viene stabilita mediante il FanBoost.
  • Consumi: Il consumo massimo consentito durante la gara è di 28 kWh*.
  • Prestazioni: accelerazione: 0 – 100 km/h in 3 secondi; velocità massima: 230 km/h.
Felix Rosenqvist (Mahindra Racing) 2017

Seconda generazione[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 marzo 2018 viene presentata, al Salone dell'automobile di Ginevra, la vettura di generazione successiva "Gen2", che verrà utilizzata a partire dalla quinta stagione.[15]

Di seguito le specifiche delle vetture che verranno usate a partire dalla stagione 2018-2019[15]:

  • Dimensioni: lunghezza max 5.160 mm; larghezza max 1.770 mm; altezza max 1.050 mm; interasse max 3100 mm; altezza da terra max 75 mm; peso (compreso il pilota): min 900 kg (batterie 385 kg)
  • Telaio: monoscocca in fibra di carbonio/alluminio prodotto da Dallara
  • Cambio: sequenziale con comandi al volante o a presa diretta con regolazione del differenziale;[12]
  • Freni: impianto frenante Brembo con dischi in fibra di carbonio autoventilanti.
  • Ruote e pneumatici: cerchi da 18 pollici; pneumatici Michelin utilizzabili sia in condizioni d'asciutto che bagnato;
  • Potenza: potenza massima 250 kW; potenza in gara 200 kW; potenza addizionale (Push-to-pass): 30 kW.
    La massima potenza potrà essere utilizzata nelle prove libere e nelle qualifiche. L'ammontare di potenza extra è fissato in 30 kW.
  • Consumi: Il consumo massimo consentito durante la gara è di 54 kWh.
  • Prestazioni: accelerazione: 0 – 100 km/h in 2,8 secondi; velocità massima: 280 km/h.
  • Sicurezza: viene reso obbligatorio l'uso del dispositivo di protezione Halo, già introdotto in Formula 1 e Formula 2, con indicatori di stato a led (stato batteria).

Le vetture di seconda generazione non presentano un'ala posteriore, bensì due elementi a ponte che si estendono dalla parte posteriore delle pance della vettura, coprendo il profilo anteriore delle ruote posteriori. Anche le ruote anteriori si presentano semicoperte al fine di abbassare la resistenza all'avanzamento della vettura, migliorandone l'efficienza. Il muso si presenta ribassato e con esso anche l'ala, ora costituita da un profilo piatto. Le pance si presentano più rastremate e con forme più squadrate. Vengono eliminati i profili alari laterali nella zona del cockpit. Il diffusore posteriore viene elaborato e sviluppato in altezza.[16]

Aspetti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

La serie prevede l'assegnazione di due titoli, uno riservato ai piloti ed uno ai team.[13] Il campionato si compone di 10 team, ognuno dei quali fa competere due piloti, con a disposizione quattro vetture per scuderia. Per quanto riguarda le prime quattro stagioni, la durata della batteria ha permesso di disputare circa metà gara, obbligando i piloti ad un cambio di vettura durante la gara. La nuova vettura permetterà, a partire dalla quinta stagione, di disputare l'intero EPrix con una vettura.[15]

Programma di gara[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza delle gare si svolge in una sola giornata per minimizzare l'impatto sulla mobilità cittadina, ma in alcune occasioni durante il campionato viene disputata una doppia gara in due giorni consecutivi.[13]

Prove libere[modifica | modifica wikitesto]

Il programma prevede solitamente una sessione di Shakedown, svolta il giorno prima della gara, ad andatura ridotta, utile ai piloti per verificare i sistemi elettronici e l'affidabilità generale della vettura, mentre nel contempo i commissari di gara verificano il tracciato. Il giorno della gara vengono effettuate due sessioni di prove libere al mattino, rispettivamente di 45 e 30 minuti, utilizzate da team e piloti per settare la vettura e adattarsi al tracciato.[13]

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Il format delle qualifiche, che solitamente si svolgono intorno a mezzogiorno, prevede che i piloti siano divisi in gruppi da 5, estratti a sorte prima dell'inizio. Ogni gruppo ha sei minuti a disposizione per fare segnare un tempo cronometrato. Alla fine di questa prima fase, i primi 5 in classifica partecipano alla Super Pole, ovvero un giro lanciato a testa, utile a determinare le prime cinque posizioni in griglia. Per qualificarsi alla gara è necessario far segnare un tempo inferiore al 110% del più rapido nella sessione a gruppi.[13]

Gara[modifica | modifica wikitesto]

La gara (o EPrix) si tiene nel tardo pomeriggio, qualche ora dopo la fine delle qualifiche, e prevede la partenza da fermo. La durata delle gare è fissata attorno ai 50 minuti, e la potenza massima utilizzabile è di 200 kW per la quinta stagione, con la possibilità di usare potenza extra per i piloti più votati con il FanBoost.[13]

FanBoost[modifica | modifica wikitesto]

Il FanBoost è un sistema che permette ai fan di interagire con l'andamento della gara, mediante una votazione on-line del pilota preferito. Ai tre piloti più votati infatti, viene data la possibilità di utilizzare una potenza extra sulla seconda vettura per un periodo continuativo di cinque secondi, utile all'attacco o alla difesa della posizione sul tracciato.[13] Le votazioni sono solitamente aperte a partire da sei giorni prima della gara, fino a sei minuti dopo l'inizio di essa.[17] La serietà del sistema è stata messa in forte dubbio in quanto le operazioni di voto potrebbero essere aggirate[18] [19]

Sistema di punteggio[modifica | modifica wikitesto]

Il regolamento prevede[13] l'assegnazione di punti ai primi dieci classificati secondo lo schema classico dei campionati FIA. In aggiunta vengono assegnati 3 punti all'autore della pole position e 1 punto all'autore del giro più veloce in gara tra coloro che terminano nei primi 10. (nelle prime due stagioni i punti erano 2)[20]. Di seguito il punteggio assegnato in base ai piazzamenti dopo la gara:

Posizione                             10°   Pole   Giro Veloce 
Punti 25 18 15 12 10 8 6 4 2 1 3 1

Circuiti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Lista dei circuiti di Formula E.

Al contrario della maggior parte delle categorie automobilistiche, le gare di Formula E vengono disputate quasi esclusivamente su circuiti urbani, con una lunghezza compresa tra i 2 e i 3 km. L'obiettivo degli organizzatori è fin dalla prima stagione quello di portare la categoria tra le strade delle più grandi città del mondo. Il calendario della prima stagione[21] prevede, tra gli altri, EPrix a Pechino, gara inaugurale della serie, Buenos Aires, Miami, Berlino, Mosca e Londra. Nella seconda stagione fanno il loro ingresso l'EPrix di Città del Messico e l'EPrix di Parigi.[22] Le nuove gare per la terza stagione si svolgono ad Hong Kong, New York e Montréal.[23] I nuovi EPrix annunciati per la quarta stagione si sarebbero dovuti svolgere a San Paolo, Santiago del Cile, Zurigo e Roma. Successivamente vengono ufficializzati l'EPrix di Roma poi disputato il 14 aprile 2018 sul Circuito cittadino dell'EUR creato per l'occasione[24][25] e l'EPrix di Zurigo, che riporta dopo 64 anni le corse automobilistiche sul suolo svizzero.[26] Il 7 dicembre 2017 viene invece annunciato l'annullamento dell'EPrix di San Paolo, che viene sostituito dall'EPrix di Punta del Este, già presente nella prima e seconda stagione della categoria.[27] Per la quinta stagione della categoria vengono introdotti l'EPrix di Dirʿiyya, in Arabia Saudita, l'EPrix di Sanya in Cina[28], e l'Eprix di Berna al posto di quello disputato a Zurigo nella stagione precedente.[29] La stagione segna inoltre il ritorno dell'EPrix di Monaco dopo una stagione di assenza.[30]

L'unico EPrix presente in tutte le stagioni della categoria è l'EPrix di Berlino.

Piloti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Lista dei piloti di Formula E.

A ciascuno dei team presenti nel campionato è data la possibilità di schierare due piloti per gara. I risultati ottenuti nel campionato servono anche per accumulare punti al fine di ottenere la superlicenza FIA, che consente ai piloti di competere in F1. Secondo le regole attuali al vincitore del campionato spettano 30 punti, dei 40 necessari per la partecipazione in Formula 1. Per poter prendere parte al campionato di Formula E i piloti devono avere accumulato almeno 20 punti nell'arco dei tre anni precedenti la richiesta, o avere partecipato ad almeno tre Eprix.[13] Se tali punti non vengono raggiunti, i giudici della FIA possono comunque permettere la partecipazione di un pilota che abbia dimostrato indubbie qualità nella guida di monoposto in vari campionati.[13]

I piloti che hanno vinto il campionato di Formula E sono Nelson Piquet Jr., Sébastien Buemi, Lucas Di Grassi e Jean-Éric Vergne, mentre la tabella seguente mostra i piloti che hanno vinto almeno una gara:

Pos Pilota Vittorie Prima vittoria Ultima vittoria
1 Svizzera Sébastien Buemi 12 EPrix di Punta del Este 2014 EPrix di Berlino 2017 gara 2
2 Brasile Lucas di Grassi 8 EPrix di Pechino 2014 EPrix di New York 2018 gara 1
3 Regno Unito Sam Bird 7 EPrix di Putrajaya 2014 EPrix di Roma 2018
4 Francia Jean-Éric Vergne 5 EPrix di Montréal 2017 gara 2 EPrix di New York 2018 gara 2
5 Francia Nicolas Prost 3 EPrix di Miami 2015 EPrix di Londra 2016 gara 2
Svezia Felix Rosenqvist 3 EPrix di Berlino 2017 gara 1 EPrix di Marrakech 2018
7 Belgio Jérôme d'Ambrosio 2 EPrix di Berlino 2015 EPrix di Città del Messico 2016
Brasile Nelson Piquet Jr. 2 EPrix di Long Beach 2015 EPrix di Mosca 2015
Germania Daniel Abt 2 EPrix di Città del Messico 2018 EPrix di Berlino 2018
10 Portogallo António Félix da Costa 1 EPrix di Buenos Aires 2015 EPrix di Buenos Aires 2015

Con sfondo verde i piloti campioni della categoria, in grassetto i piloti in attività.

Tabella aggiornata all'EPrix di New York 2018.

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Lista delle scuderie di Formula E.

Nella prima stagione furono ammesse al campionato dieci squadre[31][32], otto delle quali ancora presenti nel campionato. I team che hanno finora partecipato a tutte le stagioni di Formula E sono: DS Virgin Racing, Mahindra Racing, Dragon Racing, Renault-e.dams, Audi Sport ABT Schaeffler, Venturi Grand Prix, Andretti Formula E e NIO Formula E Team. All'inizio della seconda stagione il team Trulli GP, che aveva disputato l'intera prima stagione finendo ultimo nella classifica a squadre, ha dovuto abbandonare la categoria per alcuni inconvenienti tecnici che hanno causato la rottura degli accordi commerciali con alcuni fornitori.[33] Alla fine della seconda stagione lascia la categoria anche il Team Aguri[34], che cede la licenza a nuovi investitori cinesi che, a partire dalla terza stagione fondano la squadra Techeetah[35], che entra a far parte dei team di Formula E. Nella terza stagione debutta anche la Jaguar Racing.[36]

A partire dalla quinta stagione la Nissan prende il posto della Renault, per quanto riguarda la partnership con il team e.dams[37], mentre la BMW entra nelle vesti di costruttore del team Andretti.[38][39] Fa il suo ingresso anche la HWA Racelab in partnership con Venturi.[40]

Per la stagione 2019-2020, sesta stagione della Formula E, la FIA ha omologato anche Mercedes e Porsche quali costruttori della categoria.[41]

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Campionato piloti Campionato costruttori
Pilota Scuderia Vettura Scuderia Vettura
2014-15 Brasile Nelson Piquet Jr. Cina NEXTEV China Racing Spark-Renault SRT 01E Francia Team e.dams Renault Spark-Renault SRT 01E
2015-16 Svizzera Sébastien Buemi Francia Renault e.dams Spark-Renault Z.E. 15 Francia Renault e.dams Spark-Renault Z.E. 15
2016-17 Brasile Lucas di Grassi Germania Audi Schaeffler ABT Spark-ABT Schaeffler FE02 Francia Renault e.dams Spark-Renault Z.E. 16
2017-18 Francia Jean-Éric Vergne Cina Techeetah Renault Z.E. 17 Germania Audi Sport ABT e-tron FE04

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) FIA Formula E, FIA. URL consultato il 31 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 17 novembre 2012).
  2. ^ (EN) Sam Mallinson, From dream to reality: Formula E was born in Paris, Formula E Rights, B.V, 13 aprile 2017. URL consultato il 14 luglio 2018 (archiviato il 12 giugno 2017).
  3. ^ (EN) Di Grassi revealed as Formula E test driver, in Pitpass.com, 5 settembre 2012.
  4. ^ Formula E orders 42 cars, in Pitpass.com, 15 novembre 2012.
  5. ^ Formula E: le monoposto ad elettroni dichiarano guerra alla Formula 1, in autoblog.it, 1º ottobre 2013. URL consultato il 20 aprile 2018.
  6. ^ Completate le prime simulazioni di gara, in italiaracing.net, 11 agosto 2013. URL consultato il 20 aprile 2018.
  7. ^ (EN) ABB becomes title partner of Formula E – Formula E, su www.fiaformulae.com. URL consultato il 9 gennaio 2018.
  8. ^ La McLaren collaborerà allo sviluppo della Formula E, in omnicorse.it, 12 novembre 2012. URL consultato il 6 dicembre 2013.
  9. ^ Anche la Williams entra nella Formula E, in omnicorse.it, 11 giugno 2013. URL consultato il 6 dicembre 2013.
  10. ^ a b La F.E. posticipa al 2025 la competizione tra le batterie, in motorsport.it, 9 dicembre 2017. URL consultato il 20 aprile 2018.
  11. ^ (EN) fiaformulae.com, https://web.archive.org/web/20151130065244/http://www.fiaformulae.com/en/guide/car.aspx?page=1334. URL consultato il 1º luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 30 novembre 2015).
  12. ^ a b Formula E quante marce ha?
  13. ^ a b c d e f g h i j (EN) Rules & Regulations, in fiaformulae.com. URL consultato il 20 aprile 2018.
  14. ^ Ufficiale lo step a 170 kW per le gare, in italiaracing.net, 11 settembre 2015. URL consultato il 20 aprile 2018.
  15. ^ a b c Finalmente senza veli a Ginevra la nuova Formula E “Gen 2”, in motorsport.it, 6 marzo 2018. URL consultato il 20 aprile 2018.
  16. ^ Presentazione della Formula E 2018-2019, in motorsport.it. URL consultato il 20 aprile 2018.
  17. ^ WHAT IS FANBOOST?, fanboost.fiaformulae.com. URL consultato il 20 aprile 2018.
  18. ^ autosprint.corrieredellosport.it, http://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula-e/2018/02/08-1347879/formula_e_daniel_abt_contro_i_furbetti_del_fan_boost/.
  19. ^ formulapassion.it, https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-e/formula-e-dilemma-fanboost-369260.html.
  20. ^ What's new in season three, fiaformulae.com, 9 settembre 2016.
  21. ^ Calendario definitivo: fuori Hong Kong, dentro Rio!, su it.motorsport.com. URL consultato il 23 aprile 2018.
  22. ^ Parigi e Mexico City “in”, Miami e Montecarlo “out”, su it.motorsport.com, 4 luglio 2015. URL consultato il 23 aprile 2018.
  23. ^ Nella stagione 2016-2017 da Hong Kong a New York!, su it.motorsport.com, 2 luglio 2016. URL consultato il 23 aprile 2018.
  24. ^ Formula E, nel 2018 la Formula E a Roma. “Il tracciato allestito all’Eur”, su ansa.it.
  25. ^ www.fiaformulae.com
  26. ^ Riccardo Vassalli, Ufficiale: l'ePrix di Zurigo rompe un tabù lungo 64 anni, motorsport.com, 21 settembre 2017.
  27. ^ La Formula E sostituisce San Paolo con Punta del Este, motorsport.it, 7 dicembre 2017. URL consultato il 7 dicembre 2017.
  28. ^ La Formula E tornerà in Cina Si corre a Sanya nella stagione 5, su italiaracing.net, 3 luglio 2018. URL consultato il 18 novembre 2018.
  29. ^ L'ePrix svizzero migra a Berna, la capitale sostituisce Zurigo nel 2019, su italiaracing.net, 12 ottobre 2018. URL consultato il 18 novembre 2018.
  30. ^ La F.E correrà a Monaco sul lungo circuito originale!, su it.motorsport.com, 6 marzo 2018. URL consultato il 20 maggio 2018.
  31. ^ Consegnate le prime monoposto alle squadre, su motorsport.com, 15 maggio 2014. URL consultato il 20 aprile 2018.
  32. ^ Shakedown a Donington per i team di Formula E, su motorsport.com, 5 giugno 2014. URL consultato il 20 aprile 2018.
  33. ^ Formula E Il team Trulli lascia il campionato, su formulapassion.it, 15 dicembre 2015. URL consultato il 21 aprile 2018.
  34. ^ Team Aguri: addio alla Formula E dopo l’ePrix Londra, su formulapassion.it, 29 giugno 2016. URL consultato il 21 aprile 2018.
  35. ^ Techeetah e Faraday Future le "new entry" della... F.E, su motorsport.it, 1º luglio 2016. URL consultato il 21 aprile 2018.
  36. ^ Jaguar torna alle corse: sarà impegnata in Formula E, su motorsport.it, 15 dicembre 2015. URL consultato il 21 aprile 2018.
  37. ^ Formula E: è ufficiale, la Nissan entra nel 2018-2019 al posto della Renault, su motorsport.it, 25 ottobre 2017. URL consultato il 21 aprile 2018.
  38. ^ La BMW anticipa i rinforzi al progetto Formula E, su motorsport.it, 23 ottobre 2017. URL consultato il 21 aprile 2018.
  39. ^ Andretti: con Bmw per essere tra i top team, su formulapassion.it, 11 marzo 2018. URL consultato il 21 aprile 2018.
  40. ^ Fabio Polimeni, Formula E, HWA si mette in proprio come cliente Venturi, Autosprint, 9 maggio 2018.
  41. ^ La FIA omologa le powertrain Mercedes e Porsche per la Formula E, su motorsport.it, 10 aprile 2018. URL consultato il 21 aprile 2018.

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