Jules Bianchi

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Jules Lucien André Bianchi
Jules Bianchi 2012-3.JPG
Nazionalità Francia Francia
Altezza 179 cm
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Categoria Formula 1
Carriera
Carriera in Formula 1
Esordio 17 marzo 2013
Stagioni 2013-2014
Scuderie Marussia
Miglior risultato finale 17º (2014)
GP disputati 34
Punti ottenuti 2
 

Jules Lucien André Bianchi (Nizza, 3 agosto 1989Nizza, 17 luglio 2015[1][2][3]) è stato un pilota automobilistico francese. Nel 2009 fu inserito nel programma giovani della Scuderia Ferrari, in virtù di un contratto pluriennale alla casa automobilistica italiana che gli aveva concesso un giorno di test sul circuito di Jerez nel dicembre dello stesso anno mettendolo alla guida di una F60.[4]

Era di origini italiane, con antenati che risiedevano a Milano. Era anche il nipote del pilota Lucien Bianchi, morto durante delle prove sul circuito di Le Mans nel 1969.

Ha disputato 34 Gran Premi di Formula 1 ottenendo 2 punti.

Vittima di un gravissimo incidente nel corso del Gran Premio del Giappone 2014, è morto dopo più di nove mesi di coma, il 17 luglio 2015, all'età di 25 anni.

Il 20 luglio 2015 è stato annunciato dal Presidente della FIA Jean Todt, in suo tributo, il ritiro definitivo del suo numero 17 usato in gara.

Risultati in carriera[modifica | modifica wikitesto]

2004: Karting ICA-Junior[modifica | modifica wikitesto]

  • Secondo del Campionato di Europa
  • Secondo del Campionato di Francia

2005: Karting Formula A[modifica | modifica wikitesto]

  • Campione Asia-Pacific CIK-FIA
  • Quarto nel Campionato del Mondo CIK-FIA

2006: Karting Formula A[modifica | modifica wikitesto]

  • Campione di Francia (Angerville, Francia)
  • Secondo alla Coppa del Mondo FA (Suzuka)
  • Secondo alla Winter Cup (Lonato, Italia)
  • Terzo nel Campionato Italiano Open Masters
  • Quinto nel Campionato Europeo CIK-FIA in FA
  • Campione nella WSK International Series nella categoria 125 Super-ICC
  • Terzo nella Coppa del Mondo 125 Super-ICC (Mariembourg, Belgio)

2007: Formula Renault[modifica | modifica wikitesto]

  • FR2.0 Francia: Campione con 5 pole position, 5 vittorie, 11 podi in 13 corse (scuderia SG Formula)
  • FR2.0 Eurocup: 1 pole position in 3 corse (scuderia SG Formula)
Jules Bianchi sul circuito di Hockenheim, Formula 3 Euro Series 2009

2008: F3 Euroseries[modifica | modifica wikitesto]

2009: F3 Euroseries[modifica | modifica wikitesto]

  • Campione con 6 pole position, 9 vittorie e 12 podi (scuderia ART Grand Prix)

2009-2010: GP2[modifica | modifica wikitesto]

Dopo esser stato costretto al ritiro nel primo appuntamento della stagione al Gran Premio di Barcellona, dove partiva dalla pole, ottiene il quarto posto a Montecarlo in gara 1 ed il terzo nello sprint di gara 2, agganciando la quarta posizione in classifica generale. Nel dicembre 2009 guida la Ferrari F60 a Jerez in un test per giovani piloti. Un anno dopo, a novembre, guida la Ferrari F10 a Yas Marina per testare i nuovi pneumatici Pirelli.

2011: GP2 Asia[modifica | modifica wikitesto]

Il mini-campionato, formato da sole due gare, viene concluso da Bianchi al secondo posto con 18 punti dietro al vincitore Romain Grosjean, primo con 24.

2011: GP2[modifica | modifica wikitesto]

Partito come grande favorito, nella stagione 2011 della GP2 il pilota francese è stato autore di una stagione di alti e bassi al volante della monoposto numero 5 del team ART. Protagonista di diversi incidenti (soprattutto durante le partenze), Bianchi mostra spesso le sue doti velocistiche, culminate con la vittoria nella gara corta di Silverstone. Rimane poi in lotta per il secondo posto con i piloti della Barwa Addax, Charles Pic e Giedo van der Garde, finché viene beffato a Monza da Luca Filippi e conclude terzo in campionato. Complessivamente, Bianchi ottiene una vittoria, altri cinque piazzamenti sul podio, sei arrivi a punti ulteriori, una pole position e tre ritiri.

Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

2012[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 è indicato come terzo pilota alla Force India,[5] che guida in diverse prove libere (dalla Cina a Abu Dhabi). Tuttavia, a settembre, nei test delle giovani a Magny-Cours, passa al volante anche della Ferrari[6] e ottiene il miglior tempo.

2013[modifica | modifica wikitesto]

Bianchi al Gran Premio della Malesia 2013, a bordo della Marussia

Il 1º marzo 2013 viene ingaggiato dalla scuderia Marussia in sostituzione di Luiz Razia, i cui sponsor non avevano garantito la copertura prevista alla scuderia.[7] Il pilota francese debutta in modo positivo, mettendosi in luce nonostante la scarsa competitività della sua vettura. Nelle prime tre gare Bianchi riesce, infatti, a precedere sia in gara che in qualifica sia i piloti della Caterham che il compagno di squadra Chilton. In Bahrein, per la prima volta, si qualifica dietro ad una Caterham, quella di Pic, ed in gara chiude 19esimo dietro ad Esteban Gutierrez.

Nel dicembre del 2013 viene scelto dalla Ferrari, insieme a Pedro de la Rosa, come pilota per i test sui pneumatici previsti per la stagione 2014.[8]

2014[modifica | modifica wikitesto]

Nel Gran Premio di Monaco conquista i suoi primi punti iridati in grazie ad un 8º posto (poi retrocesso in 9ª posizione per una penalità di 5 secondi), i primi punti nella storia della Marussia. Poco più di un mese dopo ottiene a Silverstone il suo miglior piazzamento in qualifica, con un dodicesimo posto. A causa dell'incidente di Kimi Raikkonen nel primo giro del Gran Premio di Gran Bretagna, dal quale ha riportato lievi conseguenze, precauzionalmente la Ferrari ha preferito non impiegarlo nella due giorni di test di Silverstone della settimana seguente e, complice la contemporanea assenza di Fernando Alonso, parteciperà nelle attività della scuderia di Maranello affiancato dal collaudatore Pedro de la Rosa.

2014-2015: l'incidente al Gran Premio del Giappone e la morte[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 ottobre 2014, nel corso del Gran Premio del Giappone, a causa della pioggia abbattutasi sul circuito, Bianchi uscì di pista ed impattò contro una gru mobile presente sul tracciato per rimuovere la Sauber di Adrian Sutil, uscito di pista nel giro precedente nello stesso punto. Bianchi venne trasportato d'urgenza al reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Yokkaichi, ove subì un intervento per ridurre un ematoma al cervello, dovuto all'impatto contro l'automezzo usato dai commissari.[9][10]

Al termine del Gran Premio numerose furono le critiche dei colleghi piloti. A cominciare da Felipe Massa che mise in dubbio la gestione della sicurezza durante l'intera gara, affermando che:

« Oggi c'è stata senza dubbio poca sicurezza in pista. La gara è iniziata troppo presto perché eravamo dietro la Safety Car ed è finita troppo tardi! Urlavo da ben cinque giri che in pista non si vedeva più nulla, poi è avvenuto l'incidente. Incredibile".[11] »

L'ex campione del mondo di F1 Jacques Villeneuve stigmatizzò la mancata entrata della safety car dopo l'incidente di Adrian Sutil,[12] mentre Niki Lauda ritenne che non vi fossero responsabilità della direzione di gara.[13]

Il pilota Adrian Sutil, testimone diretto dell'accaduto, dichiarò:

« Per quanto riguarda l'incidente di Bianchi ho visto, ma non mi sembra il caso di rilasciare dichiarazioni, dunque non parlerò ma al momento degli incidenti la luce era poca e l'acqua aveva reso l'asfalto molto insidioso ed è per questo che mi ha sorpreso e sono finito fuori. A Jules è capitata la medesima situazione, per le medesime cause, ma appena un giro più tardi. Negli ultimi giri la visibilità era davvero ridotta. Ormai la luce era poca e vi erano numerosi rivoli d'acqua che attraversavano la pista.[14] »

La FIA istituì una speciale commissione d'inchiesta per indagare sulla dinamica dell'incidente. Di questa commissione facevano parte, tra gli altri, Stefano Domenicali, Ross Brawn, Alex Wurz ed Emerson Fittipaldi.[15]

A novembre Bianchi, non più in coma indotto ma sempre privo di conoscenza, venne trasportato a Nizza per proseguire le cure.[16]

Alle 2:45 CEST del 18 luglio 2015, la famiglia Bianchi annunciò tramite i profili ufficiali di Jules sui servizi di reti sociali la morte del pilota presso l'ospedale di Nizza, dopo più di nove mesi di coma.[17]

Nonostante il notevole aumento delle misure di sicurezza nei circuiti durante i 21 anni precedenti, Bianchi è il primo pilota automobilistico a morire per un incidente in una competizione di Formula 1 dopo Roland Ratzenberger ed Ayrton Senna al Gran Premio di San Marino 1994[18].

I funerali si sono tenuti il 21 luglio nella cattedrale di Nizza di Santa Reparata alla presenza dei più importanti colleghi piloti e manager di Formula 1. Al termine il suo corpo è stato tumulato nel cimitero di Nizza.

A seguito dell'incidente fatale vennero resi i pubblici i dati: il pilota subi un impatto di 254 g .

Risultati in Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

2012 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Force India VJM05 SP SP SP SP SP SP SP SP SP
2013 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of South Korea.svg Flag of Japan.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Marussia MR02 15 13 15 19 18 Rit 17 16 Rit 16 18 19 18 16 Rit 18 20 18 17 0 19º
2014 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of Russia.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
Marussia MR03 NC Rit 16 17 18 9 Rit 15 14 15 15 18 18 16 20 NP NP NP NP 2 17º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alberto Sabbatini, L'eredità di Jules Bianchi in Autosprint, nº 29, 21 luglio 2015, p. 3.
  2. ^ (EN) Jules Bianchi: 1989-2015 in Autosport, 18 luglio 2015. URL consultato il 26 luglio 2015.
  3. ^ (FR) Le dernier hommage de la Formule 1 à Jules Bianchi in Le Monde, 21 luglio 2015. URL consultato il 26 luglio 2015.
  4. ^ Addio a Jules Bianchi, morto il pilota di F1 vittima di un incidente in Giappone, la Repubblica.it, 18 luglio 2015. URL consultato il 18 luglio 2015.
  5. ^ Fabrizio Corgnati, Jules Bianchi è pilota di riserva della Force India. in diariodelweb.it, 27-1-2012. URL consultato il 30-1-2012.
  6. ^ Test dei giovani, seconda tappa: Bianchi leader, tra Ferrari e Force India in F1WEB.it. URL consultato il 16-9-2012.
  7. ^ Marussia, cambio di pilota: via Razia, arriva Bianchi, Sky Sport, 1º marzo 2013.
  8. ^ Ferrari: De la Rosa e Bianchi collauderanno le nuove Pirelli, 11 dicembre 2013. URL consultato il 12 dicembre 2013.
  9. ^ Terminata l'operazione, Bianchi trasferito in terapia intensiva, italiaracing.net, 5 ottobre 2014. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  10. ^ Restano critiche le condizioni di Bianchi-In arrivo i familiari, italiaracing.net, 6 ottobre 2014. URL consultato il 6 ottobre 2014.
  11. ^ Massa: "Non c'erano le condizioni per continuare!", omnicorse.it, 5 ottobre 2014. URL consultato il 6 ottobre 2014.
  12. ^ Franco Nugnes, Villeneuve: "Sbagliato non far entrare la safety car", omnicorse.it, 5 ottobre 2014. URL consultato il 6 ottobre 2014.
  13. ^ Giacomo Rauli, Lauda: "Whiting non ha colpe sull'accaduto", omnicorse.it, 5 ottobre 2014. URL consultato il 6 ottobre 2014.
  14. ^ Giacomo Rauli, Sutil: "L'incidente? Acquaplaning e buio determinanti", omnicorse.it, 5 ottobre 2014. URL consultato il 6 ottobre 2014.
  15. ^ F1, incidente Bianchi: Domenicali e Brawn nella commissione FIA, derapate.it, 21 ottobre 2014. URL consultato il 23 gennaio 2015.
  16. ^ F1, Bianchi fuori dal coma. È a Nizza, ma resta grave in Il Secolo XIX, 19 novembre 2014. URL consultato il 13 dicembre 2014.
  17. ^ Giovanni Capuano, È morto Jules Bianchi: la sua vita si era spezzata a Suzuka su panorama.it, 18 luglio 2015. URL consultato il 18 luglio 2015.
  18. ^ È morto Jules Bianchi, il pilota di Formula 1 in Il Post, 18 luglio 2015. URL consultato il 18 luglio 2015.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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