Gran Premio d'India 2013

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India Gran Premio d'India 2013
894º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 16 di 19 del Campionato 2013
Jaypee International Circuit 2011.svg
Data 27 ottobre 2013
Nome ufficiale III Airtel Indian Grand Prix
Circuito Buddh International Circuit
Percorso 5,125 km / 3,185 US mi
Pista permanente
Distanza 60 giri, 307,249 km/ 190,916 US mi
Risultati
Pole position Giro più veloce
Germania Sebastian Vettel Finlandia Kimi Räikkönen
Red Bull Racing-Renault in 1'24"119 Lotus-Renault in 1'27"679
(nel giro 60)
Podio
1. Germania Sebastian Vettel
Red Bull Racing-Renault
2. Germania Nico Rosberg
Mercedes
3. Francia Romain Grosjean
Lotus-Renault

Il Gran Premio d'India 2013 si è corso domenica 27 ottobre 2013 al Buddh International Circuit, situato a Greater Noida, nella regione Uttar Pradesh, in India, sedicesima prova della stagione 2013 del campionato mondiale di Formula 1. La gara è stata vinta dal tedesco Sebastian Vettel su Red Bull Racing-Renault, al trentaseiesimo successo nel mondiale; Vettel ha preceduto sul traguardo il connazionale Nico Rosberg su Mercedes e il francese Romain Grosjean su Lotus-Renault.

Con questi risultati Sebastian Vettel e la Red Bull hanno ottenuto la certezza matematica della vittoria dei rispettivi titoli iridati; in entrambi i casi si tratta del quarto successo consecutivo.

Vigilia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppi futuri[modifica | modifica wikitesto]

La Scuderia Toro Rosso annuncia, che per il 2014, il russo Daniil Kvyat sostituirà Daniel Ricciardo, in partenza verso la Red Bull Racing, quale pilota titolare.[1]

Come tutte le altre scuderie, anche la Marussia conferma di aver siglato con Bernie Ecclestone l'accordo sui diritti commerciali del campionato.[2]

Analisi per il campionato piloti[modifica | modifica wikitesto]

Sebastian Vettel è in testa al campionato piloti con 90 punti di margine su Fernando Alonso (l'unico che può ancora impensierirlo in classifica), quando mancano 4 gare al termine della stagione. Al tedesco, per vincere il quarto mondiale piloti consecutivo, basta terminare la gara con almeno 75 punti di vantaggio sul secondo, visti i migliori piazzamenti in stagione rispetto all'avversario.

Vettel si aggiudica il titolo se:

  • giunge tra i primi cinque;
  • arriva sesto, settimo o ottavo con Alonso che non vince;
  • arriva dopo l'ottavo posto e Alonso che non arriva nei primi due posti;

Analisi per il campionato costruttori[modifica | modifica wikitesto]

La Red Bull Racing comanda la classifica riservata ai costruttori con 148 punti di margine sulla Ferrari e 158 sulla Mercedes. Per laurearsi campione per la quarta volta al team anglo-austriaco basta terminare la gara con 129 punti di margine sul primo inseguitore.

Aspetti tecnici[modifica | modifica wikitesto]

La Pirelli, fornitore unico degli pneumatici, annuncia per questo Gran Premio coperture di tipo morbido e medio, a differenza delle passate stagioni in cui la fornitura era di mescola "dura" e "morbida".[3]

Viene modificata una delle due zone per l'attivazione del DRS: il primo punto di attivazione è anticipato a 350 metri dopo la curva 3. Non cambia il punto di rilevamento di distacco, posto sempre poco prima della curva 3. Resta invariata anche la zona di attivazione posta lungo il rettilineo dei box.[4]

Aspetti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Il Gran Premio d'India non è stato inserito nel calendario per la stagione 2014, vista la contrarietà degli organizzatori a spostare la gara a marzo. Vicky Chandhok, presidente della Federazione Motoristica Indiana, ha affermato di temere che la gara non rientrerà nel calendario iridato dal 2015.[5]

La stessa edizione 2013 è messa in dubbio da una petizione inviata da Amit Kumar alla Corte Suprema Indiana, in merito alla natura dell'evento. Secondo Kumar il Gran Premio andrebbe catalogato come evento d'intrattenimento e perciò gli organizzatori della Jaypee Sports dovrebbero versare tasse più elevate di quanto previsto per un evento sportivo. La richiesta di Kumar è impedire lo svolgimento della gara. La tassa per gli spettacoli d'intrattenimento è stata comunque inserita nei biglietti per l'edizione 2013.[6] Successivamente la Corte indiana ha deciso di posticipare l'udienza a data da destinarsi.[7]

Il danese Tom Kristensen, plurivincitore della 24 Ore di Le Mans, è nominato commissario aggiunto per il Gran Premio, da parte della FIA; ha svolto spesso tale funzione in passato, l'ultima al Gran Premio di Monaco.[8]

Fernando Alonso festeggia l'ottenimento del record di punti in Formula 1, raggiunto nel precedente Gran Premio del Giappone, con uno speciale casco che riporta la somma finora ottenuta, 1 571.[9] Nelle prime prove del venerdì Paul di Resta, influenzato, sarà sostituito da James Calado alla Force India.[10]

Prove[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Le due Red Bull Racing hanno dominato sia la prima che la seconda sessione del venerdì con, in entrambi i casi, Sebastian Vettel che precede Mark Webber.

Nella sessione della mattina il tedesco ha preceduto l'australiano di meno di due decimi, con Nico Rosberg al terzo posto, staccato di 216 millesimi. Lewis Hamilton è stato protagonista di alcuni lunghi mentre Fernando Alonso ha potuto compiere solo 6 giri a causa di un problema al cambio. Anche Daniel Ricciardo è stato limitato da inconvenienti tecnici.[11]

Nella sessione pomeridiana Vettel ha battuto il suo compagno di scuderia per quasi tre decimi; al terzo posto si è issato Romain Grosjean, che ha chiuso a cinque decimi dal pilota tedesco della Red Bull. Rosberg, terzo al mattino, è stato sesto, riuscendo però, con gomme medie, a non essere distante dai tempi fatti segnare dalle due Red Bull. Alonso, risolti i problemi tecnici, ha chiuso al quinto posto. Si è ripetuto, sulla Williams di Pastor Maldonado, l'inconveniente della perdita di un dado della ruota. Infine, Paul di Resta, ha potuto riprendere il suo posto alla Force India.[12] Per la perdita della ruota, evento già accaduto nelle prove libere del Gran Premio del Giappone, la Williams è stata multata di 60.000 .[13]

La sessione del sabato è posticipata di circa venti minuti, e accorciata della stessa lunghezza, per dei problemi di visibilità, che non consentono all'elicottero dei sanitari di alzarsi in volo. La sessione è ancora dominata dal duo della Red Bull Racing, con Vettel che precede nuovamente Mark Webber, di circa mezzo secondo. In questa sessione, però, il terzo posto è conquistato da Fernando Alonso. Le vetture austriache hanno manifestato un forte degrado degli pneumatici di tipo morbido, mentre le Ferrari sono risultate più a loro agio con questo tipo di mescola. Il quarto tempo è fatto segnare da Nico Hülkenberg che, nel corso della sessione, ha investito anche un meccanico della sua scuderia, la Sauber, senza provocare però conseguenze fisiche gravi.[14]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima sessione del venerdì[15] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 1 Germania Sebastian Vettel Austria Red Bull Racing-Renault 1'26"683 24
2 2 Australia Mark Webber Austria Red Bull Racing-Renault 1'26"871 +0"188 17
3 9 Germania Nico Rosberg Germania Mercedes 1'26"899 +0"216 23

Nella seconda sessione del venerdì[16] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 1 Germania Sebastian Vettel Austria Red Bull Racing-Renault 1'25"722 35
2 2 Australia Mark Webber Austria Red Bull Racing-Renault 1'26"011 +0"289 38
3 8 Francia Romain Grosjean Regno Unito Lotus-Renault 1'26"220 +0"498 36

Nella sessione del sabato mattina[17] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 1 Germania Sebastian Vettel Austria Red Bull Racing-Renault 1'25"332 16
2 2 Australia Mark Webber Austria Red Bull Racing-Renault 1'25"892 +0"560 14
3 3 Spagna Fernando Alonso Italia Ferrari 1'26"105 +0"773 19

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima fase Sebastian Vettel, il pilota più veloce delle prove libere, decide di utilizzare solo gomme di tipo medio, terminando così undicesimo nella graduatoria; in testa si pone Jenson Button, che precede Mark Webber e Daniel Ricciardo. Anche Romain Grosjean opta per l'utilizzo di soli pneumatici a mescola media, ma viene così escluso dalla seconda fase. Assieme al pilota della Lotus vengono esclusi anche quelli di Caterham, Marussia, oltre a Pastor Maldonado.

Nella seconda fase delle qualifiche Vettel si riporta in testa alla classifica, precedendo Fernando Alonso, e l'altro pilota della Red Bull, Webber. Restano escluse dalla fase finale le due Toro Rosso, le due Force India, assieme a Esteban Gutiérrez e Valtteri Bottas.

In Q3 Vettel si è confermato il più veloce, conquistando la quarantatreesima pole position nel mondiale di F1. Il pilota della RBR ha preceduto Nico Rosberg di sette decimi; la seconda fila viene conquistata da Lewis Hamilton e Mark Webber; Alonso, penalizzato dalla mancata segnalazione sul suo volante del momento della cambiata, chiude ottavo, avendo usato solo gomme medie.[18]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nella sessione di qualifica[19] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Q1 Q2 Q3 Griglia
1 1 Germania Sebastian Vettel Austria Red Bull Racing-Renault 1'25"943 1'24"568 1'24"119 1
2 9 Germania Nico Rosberg Germania Mercedes 1'25"833 1'25"304 1'24"871 2
3 10 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 1'25"802 1'25"259 1'24"941 3
4 2 Australia Mark Webber Austria Red Bull Racing-Renault 1'25"665 1'25"097 1'25"047 4
5 4 Brasile Felipe Massa Italia Ferrari 1'25"793 1'25"389 1'25"201 5
6 7 Finlandia Kimi Räikkönen Regno Unito Lotus-Renault 1'25"819 1'25"191 1'25"248 6
7 11 Germania Nico Hülkenberg Svizzera Sauber-Ferrari 1'25"883 1'25"339 1'25"334 7
8 3 Spagna Fernando Alonso Italia Ferrari 1'25"934 1'24"885 1'25"826 8
9 6 Messico Sergio Pérez Regno Unito McLaren-Mercedes 1'26"107 1'25"365 1'26"153 9
10 5 Regno Unito Jenson Button Regno Unito McLaren-Mercedes 1'25"574 1'25"458 1'26"487 10
11 19 Australia Daniel Ricciardo Italia STR-Ferrari 1'25"673 1'25"519 11
12 14 Regno Unito Paul di Resta India Force India-Mercedes 1'25"908 1'25"711 12
13 15 Germania Adrian Sutil India Force India-Mercedes 1'26"164 1'25"740 13
14 18 Francia Jean-Éric Vergne Italia STR-Ferrari 1'26"155 1'25"798 14
15 17 Finlandia Valtteri Bottas Regno Unito Williams-Renault 1'26"178 1'26"134 15
16 12 Messico Esteban Gutiérrez Svizzera Sauber-Ferrari 1'26"057 1'26"336 16
17 8 Francia Romain Grosjean Regno Unito Lotus-Renault 1'26"577 17
18 16 Venezuela Pastor Maldonado Regno Unito Williams-Renault 1'26"842 18
19 22 Francia Jules Bianchi Russia Marussia-Cosworth 1'26"970 19
20 21 Paesi Bassi Giedo van der Garde Malesia Caterham-Renault 1'27"105 20
21 20 Francia Charles Pic Malesia Caterham-Renault 1'27"487 21
22 23 Regno Unito Max Chilton Russia Marussia-Cosworth 1'28"138 22
Tempo limite 107%: 1'31"564

Con i tempi in grassetto sono visualizzate le migliori prestazioni in Q1, Q2 e Q3.

Gara[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Sebastian Vettel mantiene il comando della gara al via, precedendo Lewis Hamilton e Nico Rosberg; sul secondo rettilineo però le due Mercedes vengono entrambe passate da Felipe Massa; più dietro vi è un doppio contatto per Fernando Alonso, con Mark Webber e Jenson Button. Dietro ai primi quattro si portano Nico Hülkenberg, Kimi Räikkönen e Mark Webber. Vettel va al suo cambio gomme già nel terzo giro, seguito da Alonso, che deve anche cambiare il musetto.

Al quinto giro si ferma Hülkenberg, mentre, due giri dopo, Räikkönen, in crisi con le gomme, è passato da Sergio Pérez. Il finlandese va al cambio gomme nello stesso giro (come Rosberg), mentre un giro dopo è il turno di Massa e Hamilton. Conduce così Webber, che precede Pérez, Daniel Ricciardo, Romain Grosjean e Adrian Sutil. Dalle retrovie si fa largo Vettel, che passa in pochi giri Sutil, Grosjean e Ricciardo.

Al giro 22 il tedesco passa anche Pérez, ponendosi al secondo posto, alle spalle di Webber. Quarto è Ricciardo, seguito da Sutil, Massa e Rosberg. Al giro 27 Rosberg va al pit stop, seguito un giro dopo da Mark Webber e Sergio Pérez. Poco dopo anche Massa, Hamilton e Vettel vanno al cambio gomme. Webber rimonta, dopo soli due giri le gomme medie, mentre Ricciardo effettua il suo primo cambio-gomme al giro 33. La classifica vede ora al comando Sebastian Vettel, seguito da Mark Webber, Adrian Sutil (che non ha ancora cambiato le gomme), poi Räikkönen, Rosberg, Grosjean e Massa.

Al trentaseiesimo giro Kimi Räikkönen supera Sutil per il terzo posto, che diventa secondo tre giri dopo, quando Mark Webber è costretto al ritiro per la perdita di potenza della sua monoposto. Sutil effettua il suo primo cambio degli pneumatici solo al giro 40.

Räikkönen, negli ultimi giri, va in crisi con le gomme, e cede diverse posizioni, fino a scendere in settima. Pérez approfitta della situazione e, al momento del sorpasso di Hamilton sul pilota della Lotus, passa l'inglese. Vince Sebastian Vettel, per la trentaseiesima volta nel mondiale, aggiudicandosi così il quarto titolo mondiale. La Red Bull Racing vince per la quarta volta il titolo costruttori. In entrambi i casi si tratta di strisce consecutive.[20] La Ferrari eguaglia il record (stabilito tra il Gran Premio del Bahrein 2010 e quello di Monaco 2013), detenuto dalla McLaren, di 64 Gran Premi consecutivi terminati in zona punti.[21]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

I risultati del Gran Premio[22] sono i seguenti:

Pos Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro/Media Griglia Punti
1 1 Germania Sebastian Vettel Austria Red Bull Racing-Renault 60 1h31'12"187 - 202.130 km/h 1 25
2 9 Germania Nico Rosberg Germania Mercedes 60 +29"823 2 18
3 8 Francia Romain Grosjean Regno Unito Lotus-Renault 60 +39"892 17 15
4 4 Brasile Felipe Massa Italia Ferrari 60 +41"692 5 12
5 6 Messico Sergio Pérez Regno Unito McLaren-Mercedes 60 +43"829 9 10
6 10 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 60 +52"475 3 8
7 7 Finlandia Kimi Räikkönen Regno Unito Lotus-Renault 60 +1'07"988 6 6
8 14 Regno Unito Paul di Resta India Force India-Mercedes 60 +1'12"868 12 4
9 15 Germania Adrian Sutil India Force India-Mercedes 60 +1'14"734 13 2
10 19 Australia Daniel Ricciardo Italia STR-Ferrari 60 +1'16"237 11 1
11 3 Spagna Fernando Alonso Italia Ferrari 60 +1'18"297 8
12 16 Venezuela Pastor Maldonado Regno Unito Williams-Renault 60 +1'18"951 18
13 18 Francia Jean-Éric Vergne Italia STR-Ferrari 59 +1 giro 14
14 5 Regno Unito Jenson Button Regno Unito McLaren-Mercedes 59 +1 giro 10
15 12 Messico Esteban Gutiérrez Svizzera Sauber-Ferrari 59 +1 giro 16
16 17 Finlandia Valtteri Bottas Regno Unito Williams-Renault 59 +1 giro 15
17 23 Regno Unito Max Chilton Russia Marussia-Cosworth 58 +2 giri 22
18 22 Francia Jules Bianchi Russia Marussia-Cosworth 58 +2 giri 19
19 11 Germania Nico Hülkenberg Svizzera Sauber-Ferrari 54 Problema tecnico[23] 7
Rit 2 Australia Mark Webber Austria Red Bull Racing-Renault 39 Alternatore 4
Rit 20 Francia Charles Pic Malesia Caterham-Renault 35 Problemi idraulici 21
Rit 21 Paesi Bassi Giedo van der Garde Malesia Caterham-Renault 1 Danni da incidente 20

Decisioni della FIA[modifica | modifica wikitesto]

Sebastian Vettel subisce una repimenda per i donuts, testacoda controllati, che effettua sulla pista dopo la gara, per festaggiare la conquista del titolo. L'ammonizione è dovuta per aver infranto la regola che prevede che la monoposto, al termine della gara, sia portata subito in parco chiuso.[24]

Classifiche mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Matteo Nugnes, Colpo di scena: la Toro Rosso ingaggia Daniil Kvyat!, omnicorse.it, 22 ottobre 2013. URL consultato il 24 ottobre 2013.
  2. ^ Matteo Nugnes, La Marussia si è finalmente accordata con Ecclestone, omnicorse.it, 25 ottobre 2013. URL consultato il 25 ottobre 2013.
  3. ^ Pirelli annuncia le mescole per i GP di Corea, Giappone e India, pirelli.com, 17 settembre 2013. URL consultato il 17 ottobre 2013.
  4. ^ Ottimizzata la linea del DRS in India, gpupdate.net, 23 ottobre 2013. URL consultato il 24 ottobre 2013.
  5. ^ Matteo Sala, F1 Vicky Chandhok: “Verso l’ultimo GP d’India?”, formulapassion.it, 23 ottobre 2013. URL consultato il 24 ottobre 2013.
  6. ^ Luca Manacorda, F1 Questione tasse: GP India a rischio annullamento!, formulapassion.it, 23 ottobre 2013. URL consultato il 24 ottobre 2013.
  7. ^ Matteo Nugnes, La Corte Suprema Indiana rinvia l'udienza sul Gp, omnicorse.it, 25 ottobre 2013. URL consultato il 25 ottobre 2013.
  8. ^ Kristensen nominato steward del Gran Premio dell’India, gpupdate.net, 23 ottobre 2013. URL consultato il 24 ottobre 2013.
  9. ^ Un nuovo casco per Fernando Alonso, gpupdate.net, 23 ottobre 2013. URL consultato il 24 ottobre 2013.
  10. ^ Calado al posto dell'influenzato di Resta nelle Libere 1, omnicorse.it, 23 ottobre 2013. URL consultato il 24 ottobre 2013.
  11. ^ Franco Nugnes, India, Libere 1: Vettel e Webber subito in vetta, omnicorse.it, 25 ottobre 2013. URL consultato il 25 ottobre 2013.
  12. ^ Matteo Nugnes, India, Libere 2: Vettel si conferma l'uomo da battere, omnicorse.it, 25 ottobre 2013. URL consultato il 25 ottobre 2013.
  13. ^ La Williams paga 60mila euro per il dado perso!, omnicorse.it, 25 ottobre 2013. URL consultato il 28 ottobre 2013.
  14. ^ Franco Nugnes, India, Libere 3: due Red Bull, poi subito Alonso!, omnicorse.it, 26 ottobre 2013. URL consultato il 28 ottobre 2013.
  15. ^ Prima sessione di prove libere del venerdì
  16. ^ Seconda sessione di prove libere del venerdì
  17. ^ Sessione di prove libere del sabato
  18. ^ Franco Nugnes, Vettel in India centra la 43. pole. Alonso solo ottavo!, omnicorse.it, 26 ottobre 2013. URL consultato il 28 ottobre 2013.
  19. ^ Sessione di qualifica
  20. ^ Greater Noida - La cronaca del GP-Vettel vince mondiale e gara, italiaracing.net, 27 ottobre 2013. URL consultato il 28 ottobre 2013.
  21. ^ (FR) Statistiques constructeur points consécutifs, statsf1.com, 27 ottobre 2013. URL consultato il 27 ottobre 2013.
  22. ^ Risultati del Gran Premio
  23. ^ Nico Hülkenberg risulta ugualmente classificato avendo coperto, come previsto dal regolamento, almeno il 90% della distanza totale.
  24. ^ Vettel si becca una reprimenda per i "donuts", omnicorse.it, 27 ottobre 2013. URL consultato il 28 ottobre 2013.
  25. ^ Sebastian Vettel matematicamente campione del mondo piloti per la stagione 2013.
  26. ^ Red Bull Racing matematicamente campione del mondo costruttori per la stagione 2013.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2013
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