Manor F1 Team

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Manor F1 Team
Sede Regno Unito Regno Unito
Dinnington
Categorie
Formula 1
Dati generali
Anni di attività dal 2009
Fondatore John Booth
Direttore John Booth
Graeme Lowdon
Formula 1
Anni partecipazione Dal 2010
Miglior risultato 9º posto (2014)
Gare disputate 100
Vittorie 0
Aggiornamento: Gran Premio del Canada 2015
Piloti nel 2015
Will Stevens
Roberto Merhi
Vettura nel 2015 Marussia MR03

La Manor F1 Team è una scuderia britannica di Formula 1. Per ragioni di sponsorizzazione è stata ribattezzata Virgin Racing (nel 2010), Marussia Virgin Racing (nel 2011), Marussia F1 Team (dal 2012 al 2014) e dal 2015 compete col nome ufficiale di Manor Marussia F1 Team,[1] dopo il fallimento della Marussia Motors. La scuderia ha sede a Dinnington, nel South Yorkshire.

Storia della scuderia[modifica | modifica wikitesto]

L'ammissione al campionato e la partership con la Virgin[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 maggio 2009 la FIA aprì le procedure di iscrizione al campionato 2010 con l'intento di portare il numero di scuderie da 10 a 13.[2] Il 12 giugno dello stesso anno la FIA annunciò ufficialmente i team che avrebbero preso parte al campionato di Formula 1 nell'anno 2010 e vennero inoltre accettate le iscrizioni di tre nuovi team: Campos Grand Prix, Manor Grand Prix e Team US F1.[3]

Il logo usato nella stagione 2010.

La scuderia ebbe così origine dalla collaborazione tra la Manor Motorsport di John Booth, squadra attiva nel campionato F3 Euro Series, e la Wirth Research di Nick Wirth, già proprietario del team Simtek e progettista della Benetton a fine anni novanta. Inizialmente denominata Manor Grand Prix, prima dell'inizio del 2010, la squadra cambiò nome in Virgin Racing, a seguito dell'accordo con l'omonimo gruppo di Richard Branson, che divenne azionista di maggioranza, acquistandone l'80% delle azioni.[4]

All'inizio Alex Tai assunse il ruolo di team principal, mentre Graeme Lowdon ne divenne direttore di corsa; John Booth fu il direttore sportivo, con Nick Wirth delegato alla direzione tecnica. Poco dopo l'accordo con la Virgin Tai abbandonò la sua posizione, che venne presa da Booth, mentre Lowdon divenne il dirigente operativo.[5]

La sede della scuderia venne fissata a Dinnington, ove aveva sede anche la Manor Motorsport, mentre la vettura venne costruita presso la sede della Wirth Research, a Bicester. Successivamente era stato annunciato il trasferimento, a partire dal luglio 2010, in una nuova sede a Banbury.[6]

La scuderia aveva anche annunciato la nascita di un progetto per l'addestramento di giovani piloti, da utilizzare nel neonato campionato GP3 Series, da far approdare poi alla Formula 1.[7]

La collaborazione con la Marussia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'entrata nel capitale azionario della casa automobilistica russa Marussia Motors alla fine del 2010, nel 2011 la scuderia corse con licenza russa (la seconda scuderia di quella Nazione, dopo la Midland), e mutò il nome in Marussia Virgin Racing.[8]La casa costruttrice russa collaborava già dall'anno precedente con la scuderia britannica, tanto che si ventilò l'ipotesi che i motori Cosworth potessero essere ridenominati Marussia.[9]Il team annunciò anche che la propria struttura per l'utilizzo dei sistemi di fluidodinamica computazionale (CFD) sarebbe diventata la terza al mondo per dimensione.[10]

La scuderia mantenne la sede a Dinnington mentre la Wirth Research continuò a operare nella sede di Bicester. Per cercare di migliorare sensibilmente le attuali difficoltà venne ingaggiato come consulente Pat Symonds che portò la monoposto in galleria del vento, cosa mai avvenuta fino a quel momento, tanto da presentare nel Gran Premio di Turchia le prime importanti novità aerodinamiche.[11] Poche settimane dopo terminò la collaborazione con Nick Wirth.[12]

Nel fine settimana del Gran Premio di Gran Bretagna 2011 venne annunciata la firma di un patto di partenariato tecnologico tra la scuderia e la McLaren. Il team avrebbe avuto accesso al banco prova della McLaren, al simulatore e alla sua galleria del vento; i tecnici della McLaren sarebbero stati inseriti nella struttura tecnica della Virgin.[13]

Un anno più tardi, con l'acquisto della maggioranza delle azioni da parte della casa russa la scuderia perse il doppio nome e divenne solo Marussia F1 Team, con il cambio di denominazione che venne autorizzato dalla F1 Commission nel novembre 2011.[14][15]

La crisi economica e l'uscita dal campionato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le stagioni 2012 e 2013 venne discussa la possibilità che vi fosse una fusione tra la Marussia e la Caterham; le due scuderie, che non erano riuscite, nel corso della stagione 2012, a cogliere punti iridati, non trovarono un accordo.[16]

Nel 2014, la situazione economica della scuderia, già difficile, si aggravò ulteriormente, al punto che la Marussia, così come la rivale Caterham, dovette rinunciare alla trasferta negli Stati Uniti.[17]

Dal 27 ottobre 2014 la scuderia fu posta in amministrazione controllata.[18] Il 7 novembre 2014, alla vigilia delle qualifiche del Gran Premio del Brasile, la Marussia dichiarò ufficialmente il suo fallimento e il conseguente ritiro dal campionato.

La ripresa[modifica | modifica wikitesto]

La scuderia però non aveva escluso la possibilità di partecipare alla stagione 2015.[19]

Nonostante ciò, le proprietà della scuderia vennero messe all'asta.[20] Il 19 febbraio la società di revisione che detiene i beni della scuderia ha affermato che è stato raggiunto un accordo coi creditori dell'azienda, che consente che il controllo della stessa torni nelle mani degli amministratori originari.[21] Il 27 febbraio la Marussia, con il nuovo appellativo di Manor Marussia, viene inserita nella lista ufficiale delle scuderie ammesse al campionato 2015.[22] Nella prima prova stagionale, il Gran Premio d'Australia, la Marussia, dopo aver saltato per problemi tecnici tutte e tre le sessioni delle prove libere, non prende parte nemmeno alle qualifiche. La FIA ha comunque deciso di non sanzionare la scuderia, riconoscendo alla stessa la presenza sul tracciato e l'approntamento di quanto necessario per competere.[23]

Nel giugno 2015 Booth annuncia l'arrivo in scuderia di Bob Bell, ex direttore tecnico alla Renault e alla Mercedes, di Luca Furbatto, ex capo progettista alla Scuderia Toro Rosso, e di Gianluca Pisanello, che diventa responsabile degli ingegnieri. Il team pianifica anche il rafforzamento della collaborazione con la Scuderia Ferrari e la McLaren.[24]

Risultati sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Stagione 2010[modifica | modifica wikitesto]

La monoposto presentata dalla scuderia per il campionato 2010 fu la prima vettura di Formula 1 interamente disegnata usando la fluidodinamica computazionale (CFD) senza il supporto di una galleria del vento.[25] La vettura, pronta per novembre, fece il suo esordio in pista il 4 febbraio 2010,[26] dopo la presentazione avvenuta il giorno precedente.[27]La vettura era spinta da un motore Cosworth.

Il 17 novembre 2009 era stato intanto comunicato ufficialmente l'ingaggio del tedesco Timo Glock, già pilota della Toyota e campione della GP2 2007.[28] Il secondo pilota, l'esordiente brasiliano Lucas Di Grassi, fu annunciato ufficialmente il 15 dicembre 2009, alla presentazione ufficiale della squadra;[29] nella stessa occasione Álvaro Parente e Luiz Razia furono nominati piloti di riserva.[30] Successivamente Parente, non potendo garantire la copertura finanziaria prevista, perse questa qualifica,[31], sostituito dallo spagnolo Andy Soucek.[32]

I test invernali furono molto difficili a causa di persistenti problemi di affidabilità, che interessavano in particolar modo l'impianto idraulico; come gli altri team esordienti nel 2010, la vettura accusò dei pesanti distacchi dal resto del gruppo. La scuderia riuscì a portare un proprio pilota fino alla bandiera a scacchi solo nel terzo gran premio della stagione, in Malesia, dove Di Grassi giunse quattordicesimo. In questo gran premio ottenne anche la miglior prestazione in prova, col sedicesimo tempo di Glock, che passò alla Q2 sfruttando le condizioni meteorologiche.

In occasione del Gran Premio d'Australia la squadra annunciò di dover modificare la propria vettura, in quanto il serbatoio del carburante non conteneva sufficiente benzina per permettere alla vettura di completare la distanza di un gran premio al massimo delle proprie prestazioni; grazie ad una deroga del regolamento[33] la scuderia presentò al Gran Premio di Spagna una versione modificata della monoposto per risolvere il problema. Una volta risolti gli iniziali problemi di affidabilità, la Virgin contese alla Lotus il ruolo di migliore dei nuovi team, risultando diverse volte più competitiva della vettura malese in qualifica, soprattutto con Timo Glock.

Tuttavia la squadra chiuse il campionato costruttori in dodicesima ed ultima posizione, avendo ottenuto piazzamenti peggiori delle rivali Lotus e HRT. Negli ultimi gran premi della stagione il pilota belga Jérôme d'Ambrosio svolse la funzione di pilota di riserva, sostituendo nella prima sessione di prove del venerdì Lucas Di Grassi.[34]

Stagione 2011[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2011 la scuderia corse con la nuova vettura, la MVR-02, affidata ai piloti Timo Glock e Jérôme d'Ambrosio, quest'ultimo in sostituzione di Lucas di Grassi.[35]Il motore fu ancora fornito dalla Cosworth, la monoposto e fu presentata a Londra il 7 febbraio.[36]La vettura affrontò per la prima volta la galleria del vento, al fine di migliorarne le prestazioni.

La stagione fu altrettanto deludente, con la Virgin che chiuse nuovamente al dodicesimo, e ultimo, posto della graduatoria iridata. Il miglior risultato fu il quattordicesimo posto conquistato da d'Ambrosio nel Gp d'Australia, prima prova della stagione, ribadito poi nel Gp del Canada. Da quel gran premio il canadese Robert Wickens fu pilota di riserva, sostituendo così Sakon Yamamoto, che aveva svolto tale funzione per i primi gran premi.[37][38]

Stagione 2012[modifica | modifica wikitesto]

Il francese Charles Pic al Gran Premio del Canada 2012

Per la prima stagione ufficiale come Marussia i piloti ingaggiati furono il tedesco Timo Glock (già alla Virgin nei due anni precedenti) e l'esordiente francese Charles Pic, pilota francese impegnato nel 2011 nella GP2 Series 2011.[39] Nel team venne indicata come test driver la spagnola María de Villota. Figlia d'arte, suo padre Emilio de Villota ebbe qualche presenza in Formula 1 tra il 1976 e il 1983, fu la prima donna pilota in Formula 1 dai tempi di Giovanna Amati, che tentò di qualificarsi in tre gran premi con la Brabham-Judd nel 1992.[40] La vettura era equipaggiata ancora con il motore Cosworth.

La squadra arrivò al campionato in forte ritardo di preparazione e non riuscì a partecipare a nessuno dei test invernali[41] a causa della bocciatura del crash test obbligatorio della FIA, così la vettura debuttò direttamente in Australia, pur essendo stata presentata il 5 marzo presso il Circuito di Silverstone.[42]

Nonostante le difficoltà, la vettura si dimostrò un passo avanti rispetto alla precedente, tanto che, approfittando anche dello sviluppo rocambolesco della gara, Timo Glock riuscì a chiudere al 12º posto il Gran Premio di Singapore, un piazzamento che consentì alla Marussia di issarsi momentaneamente al 10º posto del campionato costruttori. Tuttavia, all'ultima gara in Brasile, Vitalij Petrov portò la sua Caterham all'11º posto sul traguardo, determinando il sorpasso della casa malese ai danni della Marussia, che comunque chiuse per la prima volta il campionato davanti alla HRT.

Il 3 luglio 2012, nel corso di un test aerodinamico all'aeroporto di Duxford, nei pressi di Cambridge, la pilota María de Villota venne coinvolta in un grave incidente. La sua vettura sbatté contro un camion del team posto nelle vicinanze della pista. La spagnola fu portata in gravi condizioni all'ospedale di Addenbrooke con ferite al capo. Venne poi annunciata la perdita dell'uso dell'occhio destro.[43] Molti piloti posero sul proprio casco una stella arancione, simbolo presente sul casco della de Villota, come omaggio alla pilota spagnola, in occasione del Gran Premio di Gran Bretagna 2012.[44]

Stagione 2013[modifica | modifica wikitesto]

Max Chilton testa la vettura 2013 sul Circuito di Barcellona.

Nella stagione il team sostituì la coppia di piloti. Al posto di Charles Pic, passato alla Caterham, il team anglorusso promosse il britannico Max Chilton, quarto nella GP2 Series 2012 con il team satellite Carlin Motorsport.[45] Inizialmente Chilton avrebbe dovuto fare coppia con Timo Glock,[46] ma il pilota tedesco, successivamente, firmò con la BMW per competere nel DTM.[47] Secondo il team principal John Booth sarebbero state le pesanti condizioni economiche a forzare l'addio a Glock e lo stesso pilota riferì che la perdita della decima posizione nella classifica dei costruttori nel 2012 a favore della Caterham era stato il primo segnale che aveva messo in dubbio la sua permanenza nel team.[48] L'altro pilota avrebbe dovuto essere il brasiliano Luiz Razia, vicecampione della GP2, che fu collaudatore per il team nel 2010 e poi al Team Lotus nel 2011.[49] A causa di alcuni problemi col budget la scuderia decise di sostituirlo, prima dell'inizio della stagione, col francese Jules Bianchi, ex collaudatore della Force India.[50] La scuderia indicò poi il venezuelano Rodolfo González quale terzo pilota.[51]

Le vetture della scuderia, equipaggiate ancora con il motore Cosworth, furono dotate per la prima volta del KERS. Anche grazie a questo accorgimento nelle prime gare la nuova MR02 risultò nettamente più competitiva delle rivali Caterham e Jules Bianchi riuscì persino a ridurre a pochi decimi il distacco dalle scuderie di centro gruppo in qualifica. Nel prosieguo della stagione la scuderia non fu in grado di tenere il passo con le altre, così già dal Gran Premio del Bahrein, il quarto del calendario, la rivale Caterham riuscì a colmare il gap e a portarsi successivamente in vantaggio prestazionale. Tuttavia il 13º posto conquistato da Bianchi nel Gran Premio della Malesia a inizio stagione, che non fu più battuto né eguagliato dai rivali della Caterham, risultò decisivo per assegnare il decimo posto nella classifica costruttori alla Marussia.

Stagione 2014[modifica | modifica wikitesto]

Jules Bianchi conquistò i primi punti per il team, giungendo nono nel Gran Premio di Monaco 2014. Fu successivamente vittima di un grave incidente al GP del Giappone.

Durante la stagione precedente la Cosworth aveva annunciato il proprio ritiro dalla Formula 1, rinunciando a costruire i motori previsti dal nuovo regolamento per il 2014.[52] La Marussia raggiunse quindi un accordo con la Ferrari per la fornitura dei nuovi motori.[53] Furono infine confermati come piloti sia Jules Bianchi sia Max Chilton.

L'introduzione delle nuove unità propulsive turbocompresse non variò sostanzialmente la posizione nel gruppo della scuderia russa, che continuò la propria lotta nelle retrovie con la Caterham. La nuova MR03 si dimostrò più competitiva delle monoposto della scuderia rivale, avvicinando inoltre nelle prestazioni alcune vetture di centro gruppo. Nel Gran Premio di Monaco, Jules Bianchi sfruttò alcuni ritiri e contatti davanti a lui per tagliare il traguardo in nona posizione, dando alla Marussia i primi punti della sua storia.

Durante il Gran Premio del Giappone, disputato sul circuito di Suzuka, Jules Bianchi uscì di pista alla curva Dunlop e impattò contro una gru che stava rimuovendo la Sauber di Adrian Sutil, uscito nello stesso punto il giro precedente. Il pilota apparve subito in gravi condizioni e fu trasportato all'ospedale di Yokkaichi, dove fu operato per ridurre un importante ematoma al cervello.[54][55]

Nel successivo Gran Premio di Russia, in segno di rispetto nei confronti del pilota francese che versava ancora in condizioni gravissime, la squadra schierò solamente la vettura di Max Chilton, rinunciando così all'impiego di Alexander Rossi. La situazione economica della scuderia, già difficile, si aggravò ulteriormente, al punto che la Marussia dovette rinunciare agli ultimi GP.[17][56]

Stagione 2015[modifica | modifica wikitesto]

Will Stevens nel corso delle prove libere del GP di Malesia 2015.

La scuderia ha iscritto al campionato, quale pilota titolare, Will Stevens: il britannico, già tester del team, ha esordito in F1 nel Gran Premio di Abu Dhabi 2014 con la Caterham.[57] Accanto a lui correrà lo spagnolo Roberto Merhi, all'esordio in F1, ma già terzo pilota in Caterham.[58]

Per la prima gara, in Australia, il team britannico si è trovato impossibilitato a partecipare per problemi tecnici legati ai software utilizzati dalla scuderia.[59] La FIA ha comunque deciso di non sanzionare la scuderia, riconoscendo alla stessa la presenza sul tracciato e l'approntamento di quanto necessario per competere.[23]

In Malesia la Manor Marussia riesce a mandare in pista le monoposto di Stevens e Merhi. Il pilota britannico non prende però parte né alle qualifiche né alla gara per un problema tecnico, mentre lo spagnolo, ammesso alla partenza nonostante fosse rimasto fuori dal 107%, riesce a tagliare il traguardo, seppure in ultima posizione. Dal GP del Canada Fabio Leimer, pilota svizzero, vincitore della GP2 Series 2013, è indicato quale terzo pilota e collaudatore.[60]

Risultati in F1[modifica | modifica wikitesto]

(Legenda) (i risultati in grassetto indicano la pole position, i risultati in corsivo indicano il giro veloce)

Virgin[modifica | modifica wikitesto]

Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Bahrain.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Turkey.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
2010 VR-01 Cosworth CA2010 B Glock Rit Rit Rit NP 18 Rit 18 Rit 19 18 18 16 18 17 Rit 14 Rit 20 Rit 0 12º
Di Grassi Rit Rit 14 Rit 19 Rit 19 19 17 Rit Rit 18 17 20 15 NP Rit NC 18
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Turkey.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
2011 MVR-02 Cosworth CA2011 P Glock NC 16 21 NP 19 Rit 15 21 16 17 17 18 15 Rit 20 18 Rit 19 Rit 0 12º
d'Ambrosio 14 Rit 20 20 20 15 14 22 17 18 19 17 Rit 18 21 20 16 Rit 19

Marussia[modifica | modifica wikitesto]

Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
2012 MR01 Cosworth P Timo Glock 14 17 19 19 18 14 Rit NP 18 22 21 15 17 12 16 18 20 14 19 16 0 11º
Charles Pic 15 20 20 Rit Rit Rit 20 15 19 20 20 16 16 16 Rit 19 19 Rit 20 12
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of South Korea.svg Flag of Japan.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
2013 MR02 Cosworth CA2013K P Jules Bianchi 15 13 15 19 18 Rit 17 16 Rit 16 18 19 18 16 Rit 18 20 18 17 0 10º
Max Chilton 17 16 17 20 19 14 19 17 19 17 19 20 17 17 19 17 21 21 19
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of Russia.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
2014 MR03 Ferrari 059/3 P Jules Bianchi NC Rit 16 17 18 9 Rit 15 14 15 15 18 18 16 20 2
Max Chilton 13 15 13 19 19 14 Rit 17 16 17 16 16 Rit 17 18 Rit
Alexander Rossi WD

Manor[modifica | modifica wikitesto]

Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of Russia.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
2015 MR03B Ferrari 059/3 P Will Stevens NQ NP 15 16 17 17 17 Rit
Roberto Merhi NQ 15 16 17 18 16 Rit 14

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) 2015 FIA F1 WORLD CHAMPIONSHIP - UPDATED ENTRY LIST su fia.com, 10 marzo 2015. URL consultato il 5 giugno 2015.
  2. ^ (EN) Fifteen teams lodged F1 entries, autosport.com, 12-06-2009.
  3. ^ La Fia iscrive d'ufficio la Ferrari. «Non parteciperemo», tuttosport.com, 12-06-2009. URL consultato il 12-06-2009.
  4. ^ La Manor diventa Virgin-E la Sauber ha un rivale in gazzetta.it, La Gazzetta dello Sport, 30 novembre 2009. URL consultato il 1º dicembre 2009.
  5. ^ (EN) Marussia F1 Team in f1technical.net. URL consultato il 25 marzo 2015.
  6. ^ (EN) Sport Wirth Research to Relocate Next Year in motorsport.co.uk, 16 luglio 2010. URL consultato il 14 ottobre 2010.
  7. ^ (EN) Will Buxton, Virgin Racing to launch Driver Academy in willthef1journo.wordpress.com, 15 dicembre 2009. URL consultato il 16 dicembre2009.
  8. ^ Rosario Scelsi, F1, Marussia Virgin Racing correrà sotto licenza russa, MotorsportBlog.it, 6 febbraio 2011.
  9. ^ (EN) Marussia to brand Virgin engines in grandprix.com, 13 gennaio 2010. URL consultato il 13 gennaio 2010.
  10. ^ (EN) Jonathan Noble, Virgin: CFD boost will set F1 benchmark in autosport.com, 11 novembre 2010. URL consultato l'11 novembre 2010.
  11. ^ Pat Symonds ritornerà in Formula 1, 422race.com, 26 febbraio 2011. URL consultato il 26 febbraio 2011.
  12. ^ Virgin, è rottura con Wirth, 422race.com, 2 giugno 2011. URL consultato il 3 giugno 2011.
  13. ^ Accordo tecnico fra Virgin e McLaren, 422race.com, 7 luglio 2011. URL consultato il 7 luglio 2011.
  14. ^ F1 Commission, approvato il calendario 2012 e le modifiche ai nomi dei team, f1grandprix.motorionline.com, 4 novembre 2011. URL consultato il 4 novembre 2011.
  15. ^ Fabrizio Corgnati, Sì ai cambi di nome, no alle vetture clienti? in 422race.com, 4-11-2011. URL consultato il 4-11-2011.
  16. ^ Caterham-Marussia, sfuma ipotesi fusione, corrieredellosport.it, 23 marzo 2013. URL consultato il 25 marzo 2013.
  17. ^ a b Matteo Nugnes, Ecclestone conferma i forfait di Caterham e Marussia, omnicorse.it, 25 ottobre 2014. URL consultato il 27 ottobre 2014.
  18. ^ La Marussia è in amministrazione controllata, omnicorse.it, 27 ottobre 2014. URL consultato il 27 ottobre 2014.
  19. ^ F1 Marussia, Lowdon: «Non ci arrendiamo per il 2015», corrieredellosport.it, 11 novembre 2014. URL consultato l'11 novembre 2014.
  20. ^ La Marussia messa all'asta, gpupdate.net, 1º dicembre 2014. URL consultato il 9 gennaio 2015.
  21. ^ Luca Ferrari, F1 Manor si riavvicina al Circus. Approvato il piano di salvataggio, formulapassion.it, 20 febbraio 2015. URL consultato il 23 febbraio 2015.
  22. ^ Matteo Sala, F1 Pubblicata la entry list FIA: c'è la Manor Marussia, formulapassion.it, 20 febbraio 2015. URL consultato il 23 febbraio 2015.
  23. ^ a b Franco Nugnes, Manor: i commissari sportivi evitano la penalizzazione, omnicorse.it, 15 marzo 2015. URL consultato il 16 marzo 2015.
  24. ^ Franco Nugnes, Manor rilancia con Furbatto, Pisanello e Bell, omnicorse.it, 1° giugno 2015. URL consultato il 2 giugno 2015.
  25. ^ (EN) Manor targeting February track debut, f1.gpupdate.net, 8 ottobre 2009. URL consultato l'8 ottobre 2009.
  26. ^ Primo test per la Virgin di Glock e Di Grassi, italiaracing.net, 6 febbraio 2010. URL consultato il 7 febbraio 2010.
  27. ^ Presentata la Virgin digitale, italiaracing.net, 3 febbraio 2010. URL consultato il 3 febbraio 2010.
  28. ^ (EN) Glock signed at Manor for 2010, f1.gpupdate.net, 17 novembre 2009. URL consultato il 17 novembre 2009.
  29. ^ (EN) Virgin confirms di Grassi for 2010, f1.gpupdate.net, 15 dicembre 2009. URL consultato il 15 dicembre 2009.
  30. ^ (EN) Parente and Razia named as Virgin reserves, f1.gpupdate.net, 15 dicembre 2009. URL consultato il 15 dicembre 2009.
  31. ^ Parente perde il posto in Virgin, italiaracing.net, 18 febbraio 2010. URL consultato il 18 febbraio 2010.
  32. ^ Soucek secondo test driver della Virgin, italiaracing.it, 23 febbraio 2010. URL consultato il 23 febbraio 2010.
  33. ^ Il regolamento tecnico del 2010 vietava di apportare modifiche al telaio delle vetture, necessario invece per ampliare le dimensioni del serbatoio.
  34. ^ Jerome D'Ambrosio alla Virgin Racing, gpupdate.net, 20 settembre 2010. URL consultato il 20 settembre 2010.
  35. ^ Roberto Ferrari, F1 2011, Virgin: D’Ambrosio titolare, auto.fanpage.it, 24 dicembre 2010. URL consultato il 28 dicembre 2010.
  36. ^ (EN) 2011 car launch dates, planet-f1.com, 12 gennaio 2011. URL consultato il 19 gennaio 2011.
  37. ^ Wickens terzo pilota della Virgin, italiaracing.net, 3 giugno 2011. URL consultato il 04 giugno 2011.
  38. ^ Yamamoto riserva Virgin nei primi tre Gran Premi in f1grandprix.motorionline.com, 23 marzo 2011. URL consultato il 23 marzo 2011.
  39. ^ Pic ha firmato per la Marussia Virgin, italiaracing.net, 28 novembre 2011. URL consultato il 1º dicembre 2011.
  40. ^ Maria de Villota test driver della Marussia, gpupdate.net, 7 marzo 2012. URL consultato l'8 marzo 2012.
  41. ^ Non è uno sport per piccoli: HRT e Marussia a Melbourne senza test, F1WEB.it. URL consultato il 10 marzo 2012.
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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

(EN) sito ufficiale della scuderia

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