Deutsche Tourenwagen Masters

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Deutsche Tourenwagen Masters
Stagione corrente o competizione Deutsche Tourenwagen Masters 2017
DTM (AV-CRED).jpg
Categoriavetture turismo
NazioneGermania Germania
Prima edizione1984
SquadreGermania Audi
Germania BMW
Germania Mercedes-Benz
PneumaticiCorea del Sud Hankook
Pilota campione
(2017)
Germania René Rast
Squadra campione
(2017)
Germania Audi Sport Team Rosberg
Sito web ufficialewww.dtm.com
Notecampionato chiuso nel 1996 e riaperto nel 2000

Il Deutsche Tourenwagen Masters o DTM (Campionato Tedesco Turismo) è una serie automobilistica per vetture turismo organizzata in Germania ma con gare disputate in tutta Europa. Attualmente organizzato dalla ITR, dal 1984 al 1996 era chiamato Deutsche Tourenwagen Meisterschaft, con la stessa sigla.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Mercedes 190 Evo guidata da Roland Asch, secondo classificato nel DTM 1993
Un'Alfa Romeo 155 V6 TI DTM che con il record di 38 vittorie (+ 3 in gare di esibizione) rimane tutt'oggi la vettura capace di ottenere il maggior numero di successi

Il campionato nasce originariamente nel 1984 con il regolamento per le vetture Gruppo A emanato dalla FIA, che poi viene via via modificato per permettere modelli "evoluzione". In questa prima parte della sua storia, il campionato vede avvicendarsi, oltre a case tedesche come Opel, Mercedes, BMW e Audi, anche marche straniere come l'Alfa Romeo (già con la 75), la Volvo, la Rover e la Ford con la Sierra Cosworth che tanti successi stava riscuotendo nel BTCC.

Nel 1993 le regole Gruppo A vennero abbandonate in favore di un regolamento ("gruppo D1") con motore da 2500 cm³, vasto uso dell'elettronica e telai tubolari con carrozzerie in fibra di carbonio. Le case partecipanti erano la Opel, la Mercedes e l'Alfa Romeo dopo l'abbandono di Audi e BMW.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Deutsche Tourenwagen Meisterschaft 1993.

ITC[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver gareggiato su diversi circuiti europei al di fuori della Germania nella stagione 1995 e aver ottenuto l'attenzione del pubblico che, orfano del mondiale endurance, cercava un campionato di alto livello che non fosse la Formula 1, il DTM si trasformò in un vero e proprio Campionato Internazionale Turismo(ITC - International Touring Car Championship) per il 1996[1]. Per far questo, l'ente organizzatore ITR chiese ed ottenne l'approvazione tecnica della FIA, che si prese carico anche dell'organizzazione commerciale del campionato modificando quindi l'equilibrio economico: una larga parte degli introiti finì infatti alla Federazione invece che ai team, che già dovevano fronteggiare costi aumentati per una serie più competitiva e con gare extra-europee come quelle di Suzuka in Giappone o Interlagos in Brasile[1]. Inoltre, l'aumento dei costi dei diritti televisivi fece sì che solo in Germania ed Italia il nuovo campionato internazionale venisse trasmesso e anche gli spettatori degli autodromi furono delusi dal cambiamento, con paddock blindati in stile F1 - al posto della precedente vasta opportunità di poter avvicinare piloti e scuderie - e prezzi dei biglietti saliti alle stelle[1]. Opel e Alfa Romeo si ritirarono dopo la stagione 1996 lasciando solo la Mercedes, e di conseguenza il campionato venne cancellato[1].

L'ITC sopravvisse per due stagioni (1995-1996), il 1995 ancora in compagnia con il DTM che restava con la sua vocazione nazionale e l'ITC con gare internazionali con due classifiche finali distinte, nel 1996 il DTM era inglobato completamente con il campionato ITC.

L'idea di un ritorno del DTM[modifica | modifica wikitesto]

All'Essen Motor Show del 1998, la Opel destò l'interesse del pubblico mostrando nel suo stand una macchina da turismo DTM basata sulla Opel Astra Coupé. Con questo prototipo la Opel mostrò la sua idea per il futuro delle gare per vetture turismo in Germania, ponendo di fatto le basi per un rinnovato interesse in tali competizioni. A quel punto partirono tutta una serie di negoziati riservati tra le Case potenzialmente interessate alla rinascita del campionato, le cui regole sarebbero state specifiche, non legate alle vigenti norme FIA per le vetture turismo. Opel pose l'accento sul contenimento dei costi, mentre Mercedes ribadì la necessità della trazione posteriore. Audi insistette ancora una volta sulla trazione integrale, per poi decidere di dedicarsi alla 24 Ore di Le Mans con la sua R8 Sport, mentre BMW e Alfa Romeo si impegnarono nell'esistente campionato tedesco Super Tourenwagen Cup (STW), che usava la normativa tecnica FIA Supertouring. Nel 1999, in occasione del 100º anniversario della Casa, il direttore della Opel Motorsport, Volker Strycek mostrò al pubblico della 24 ore del Nürburgring sulla Nordschleife uno studio basato su un coupé Astra, spinta da un motore V8 e concepita per il DTM degli anni 2000.

Anche la Mercedes-Benz si dichiarò interessata all'idea e con BMW, cercarono un insieme di regole che recepissero quanto di meglio del vecchio DTM e nel STW, con vetture visivamente accattivanti come le vecchie vetture DTM, ma senza superare i costi del vetture STW. Sorsero poi problemi sulla tipologia delle unità motrici e di quanto esse dovessero corrispondere alle loro controparti stradali. Si procette ad una scelta tra architetture V6 e V8 con quest'ultima ad esser epreferita. Per quanto riguarda la trazione, si optò per quella posteriore, sebbene la maggior parte dei produttori potenzialmente interessati realizzasse delle berline a trazione anteriore in quel segmento di mercato. Tale scelta fu dovuta agli svantaggi progettuali dei veicoli a trazione anteriore (come la difficoltà a scaricare a terra la potenza del motore), e agli elevati costi della trazione integrale malgrado alcuni produttori sostenessero le quattro ruote motrici, che avevano però creato vantaggi impropri nel DTM e nel STW. La scelta della sola trazione posteriore, scoraggiò qualche costruttore, ma permise una sostanziale parità di partenza tra i partecipanti.

Il nuovo DTM[modifica | modifica wikitesto]

Gara finale del DTM 2004 ad Hockenheim

Il DTM tornò nel 2000 organizzato dalla ITR,con una formula simile a quella tenuta sino al 1995 con gare in Germania affiancate da altre su circuiti europei, ma con una particolare attenzione ai costi per evitare il ripetersi del disastro del Campionato Internazionale Turismo. Il nome venne cambiato da Campionato (Meisterschaft) a Masters, in quanto le norme FIA sull'uso della denominazione "Campionato" avrebbero permesso agli organizzatori la disputa di una sola gara al di fuori della Germania, limitando i piani di espansione verso i Paesi vicini come l'Austria o il Belgio.

L'Alfa Romeo, che stava conquistando vittorie nel Campionato Europeo Turismo, non ritornò nella serie così come la BMW e la Audi.

Inizialmente, a differenza della serie precedente che utilizzava principalmente modelli berlina, furono ammessi esclusivamente vetture con carrozzeria coupé e 2 porte, come la Mercedes CLK e la Opel Astra. I tentativi della scuderia Zakspeed di utilizzare una vettura simile alla Volvo C70 non furono approvati mentre il team ABT poté iscrivere le Audi TT anche se le sue misure non rientravano nei regolamenti.

Dopo tre anni si convenne dell'errore di questa restrizione regolamentare e nel 2004, con l'entrata nel campionato della Audi con una propria squadra ufficiale, i produttori accettarono il ritorno alle berline, le cui versioni da corsa, secondo i regolamenti, avevano in comune con le rispettive vetture di produzione di serie solo l'aspetto esteriore, quello dell'Audi A4, dell'Opel Vectra GTS e della Mercedes-Benz Classe C. Tecnicamente, le automobili del DTM sono dei prototipi dotati di una carrozzeria da vettura turismo, osisa delle "silhouette". La scelta ha permesso di rendere obbligatori per tutti i produttori, molte parti in comune, per mantenere i costi ridotti. Si usano tra le altre parti, cambi, freni e pneumatici realizzati dagli stessi fornitori, permettendo di risparmiare sui costi di sviluppo per le case costruttrici.

Futuro del DTM[modifica | modifica wikitesto]

Il campionato ha subito una defezione importante con la decisione della Opel di abbandonare la serie alla fine del 2005 a causa dei tagli al bilancio della casa madre General Motors. Una partecipazione della MG Rover è stata poi progettata ma cancellata con il fallimento dell'azienda nell'aprile 2005. Audi e Mercedes hanno coperto con vetture extra i campionati 2006, 2007 e 2008, utilizzando le versioni meno recenti dei loro modelli, anche se gli accordi con le reti televisive prevedono la partecipazione di tre diversi costruttori. Nel 2011 il DTM cambia fornitore di pneumatici passando dalla Dunlop alla coreana Hankook. Nel 2012 è avvenuto l'arrivo della BMW, la quale si è aggiudicata all'ultima gara il titolo piloti con Bruno Spengler e il titolo costruttori. Il 26 luglio 2017, Mercedes annuncia l'abbandono della classe dalla stagione 2019, lasciando Audi e BMW nella prospettiva di essere gli unici costruttori in competizione.

Vetture[modifica | modifica wikitesto]

Le vetture utilizzate nel DTM utilizzano motori V8 da 4000 cm³ con restrizione sul flusso dell'aria tali da limitare (con l'allargamento deciso nel 2017) la potenza a 500-520 CV. Anche se le vetture gareggiano con il nome di vetture stradali, si tratta a tutti gli effetti di prototipi le cui parti esterne ed accessori (come i fanali) copiano l'aspetto delle vetture della casa produttrice, ricadendo di fatto tra le vetture silhouette. In questo la serie è molto simile all'americana NASCAR. Diversi piloti hanno sottolineato come il comportamento delle vetture sia più simile a quello delle monoposto che alle vetture stradali.

Per livellare le prestazioni e limitare i costi diverse parti meccaniche comuni vengono preparate da fornitori specializzati come le trasmissioni Hewland e X-trac, i freni e gli pneumatici Hankook. Le configurazioni aerodinamiche sono testate nella galleria del vento prima dell'inizio della stagione, portate a un livello comune e poi non più modificate durante la stagione.

Piloti[modifica | modifica wikitesto]

Mattias Ekström, campione 2007

I piloti che partecipano al DTM appartengono a diverse generazioni, in particolare si ritrovano ex-piloti di Formula 1 (come il due volte Campione del Mondo Mika Häkkinen) insieme a giovani piloti emergenti e a professionisti delle vetture sport e turismo.

Il campione DTM del 2005 Gary Paffett, vincitore con la Mercedes, ha ottenuto per la stagione 2006 il ruolo di collaudatore con la McLaren a motore Mercedes in F1 prima di ritornare nel campionato turismo, mentre l'olandese Christijan Albers ha ottenuto un 2º e un 3º posto negli anni 2003 e 2004 e nei seguenti 3 anni è stato pilota di Formula 1. Anche il campione DTM del 2010 Paul di Resta in seguito alla vittoria con la Mercedes, ha ottenuto per la stagione 2011 un posto fisso in Formula 1 nella scuderia Force India.

Circuiti[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte delle corse si svolge in Germania, e parte all'estero in circuiti rinomati. In passato, vista la carenza di autodromi in patria, sono state spesso organizzate gare su circuiti cittadini o ricavati da sedimi aeroportuali. Tra i primi il Norisring di Norimberga, l'AVUS di Berlino e l'Alemannenring di Singen. Tra i secondi vi sono Wunstorf e Diepholz. Per quanto riguarda l'Italia, anni orsono gli autodromi di Adria e del Mugello hanno ospitato gare del campionato.

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Deutsche Tourenwagen Meisterschaft[modifica | modifica wikitesto]

Anno Primo Secondo Terzo
1984 Germania Volker Strycek
Gubin Sport BMW 635CSi
Germania Olaf Manthey
Nickel Racing Rover Vitesse
Germania Harald Grohs
Vogelsang BMW 635CSi
1985 Svezia Per Stureson
IPS Volvo 240 Turbo
Germania Olaf Manthey
Nickel Racing Rover Vitesse
Germania Harald Grohs
Obermaier BMW 635CSi
1986 Danimarca Kurt Thiim
Nickel Racing Rover Vitesse
Germania Volker Weidler
RSM Marko Mercedes-Benz 190E
Germania Kurt König
Maass BMW M3
1987 Belgio Eric van de Poele
Zakspeed BMW M3
Germania Manuel Reuter
Ringshausen Ford Sierra RS500
Germania Marc Hessel
Zakspeed BMW M3
1988 Germania Klaus Ludwig
Grab Racing Ford Sierra RS500
Germania Roland Asch
BMK Mercedes-Benz 190E
Germania Armin Hahne
Wolf Concept Ford Sierra RS500
1989 Italia Roberto Ravaglia
Schnitzer Motorsport BMW M3
Germania Klaus Niedzwiedz
Eggenberger Ford Sierra RS500
Francia Fabien Giroix
Schnitzer Motorsport BMW M3
1990 Germania Hans-Joachim Stuck
SMS Competition Audi V8
Venezuela Johnny Cecotto
Schnitzer Motorsport BMW M3
Danimarca Kurt Thiim
AMG Racing Mercedes-Benz 190E
1991 Germania Frank Biela
AZR Audi V8
Germania Klaus Ludwig
AMG Racing Mercedes-Benz 190E
Germania Hans-Joachim Stuck
SMS Competition Audi V8
1992 Germania Klaus Ludwig
AMG Racing Mercedes-Benz 190E
Danimarca Kurt Thiim
Zakspeed Mercedes-Benz 190E
Germania Bernd Schneider
AMG Racing Mercedes-Benz 190E
1993 Italia Nicola Larini
Alfa Corse Alfa Romeo 155 V6 TI
Germania Roland Asch
AMG Racing Mercedes-Benz 190E
Germania Bernd Schneider
AMG Racing Mercedes-Benz 190E
1994 Germania Klaus Ludwig
AMG Racing Mercedes-Benz Classe C
Germania Jörg van Ommen
Zakspeed Mercedes-Benz Classe C
Italia Nicola Larini
Alfa Corse Alfa Romeo 155 V6 TI
1995 (DTM) Germania Bernd Schneider
AMG Racing Mercedes-Benz Classe C
Germania Jörg van Ommen
Zakspeed Mercedes-Benz Classe C
Germania Klaus Ludwig
Team Rosberg Opel Calibra
1995 (ITC) Germania Bernd Schneider
AMG Racing Mercedes-Benz Classe C
Danimarca Jan Magnussen
AMG Racing Mercedes-Benz Classe C
Regno Unito Dario Franchitti
AMG Racing Mercedes-Benz Classe C
1996 (ITC) Germania Manuel Reuter
Joest Racing Opel Calibra
Germania Bernd Schneider
AMG Racing Mercedes-Benz Classe C
Italia Alessandro Nannini
Alfa Corse Alfa Romeo 155 V6 TI

Deutsche Tourenwagen Masters[modifica | modifica wikitesto]

Hockenheimring, aprile 2008.
Anno Pilota campione Vettura Scuderia campione Costruttore campione
2000 Germania Bernd Schneider AMG-Mercedes CLK-DTM 2000 Germania D2 AMG-Mercedes
2001 Germania Bernd Schneider AMG-Mercedes CLK-DTM 2001 Germania D2 AMG-Mercedes
2002 Francia Laurent Aiello Abt-Audi TT-R Germania Vodafone AMG-Mercedes
2003 Germania Bernd Schneider AMG-Mercedes CLK-DTM 2003 Germania Vodafone / Express-Service AMG-Mercedes Germania Mercedes-Benz
2004 Svezia Mattias Ekström Audi A4 DTM 2004 Germania Audi Sport Team Abt Germania Audi
2005 Regno Unito Gary Paffett AMG-Mercedes C-Klasse 2005 Germania DaimlerChrysler Bank AMG-Mercedes Germania Mercedes-Benz
2006 Germania Bernd Schneider AMG-Mercedes C-Klasse 2006 Germania Vodafone / Salzgitter AMG-Mercedes
2007 Svezia Mattias Ekström Audi A4 DTM 2007 Germania Audi Sport Team Abt Sportsline
2008 Germania Timo Scheider Audi A4 DTM 2008 Germania Mercedes-Benz Bank AMG
2009 Germania Timo Scheider Audi A4 DTM 2009 Germania Salzgitter / Mercedes-Benz Bank AMG
2010 Regno Unito Paul Di Resta AMG-Mercedes C-Klasse 2009 Germania Salzgitter / Mercedes-Benz Bank AMG
2011 Germania Martin Tomczyk Audi A4 DTM 2008 Germania Audi Sport Team Abt Sportsline
2012 Canada Bruno Spengler BMW M3 DTM Germania BMW Team Schnitzer Germania BMW
2013 Germania Mike Rockenfeller Audi RS5 DTM Germania Audi Sport Team Phoenix Germania BMW
2014 Germania Marco Wittmann BMW M4 DTM Germania BMW Team RMG Germania Audi
2015 Germania Pascal Wehrlein Mercedes-AMG C63 DTM Germania gooix/Original-Teile Mercedes-AMG Germania BMW
2016 Germania Marco Wittman BMW M4 DTM Germania Audi Sport Team Abt Sportsline Germania Audi
2017 Germania René Rast Audi RS5 DTM Germania Audi Sport Team Rosberg Germania Audi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d RETROSPECTIVE>>AMG MERCEDES CLK/CLR – BLACK SHEEP (part 1), www.speedhunters.com, 28 aprile 2010. URL consultato il 26 luglio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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