Autodromo internazionale del Mugello

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Autodromo internazionale del Mugello
Tracciato di Autodromo internazionale del Mugello
Tracciato di Autodromo internazionale del Mugello
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàScarperia e San Piero
Caratteristiche
Lunghezza5 245[1] m
Curve15
Inaugurazione1974
Categorie
Formula 1
MotoGP
Campionato Italiano Velocità
Formula 1
Tempo record1'18"833[1]
Stabilito daLewis Hamilton
suMercedes-AMG F1 W11 EQ Performance
il13 settembre 2020
record in gara
MotoGP
Tempo record1'46"588
Stabilito daFrancesco Bagnaia
suDucati Desmosedici
il29 maggio 2022
record in gara
Mappa di localizzazione
Coordinate: 43°59′51″N 11°22′18.98″E / 43.9975°N 11.37194°E43.9975; 11.37194

L'autodromo internazionale del Mugello, noto anche come Mugello Circuit, è un circuito automobilistico e motociclistico italiano. Si trova nel comune di Scarperia e San Piero, in provincia di Firenze, ed è di proprietà della Ferrari. Il tracciato della pista è lungo 5245 m, e si snoda attraverso 15 curve.[2]

Non molto distante dall'attuale impianto sorgeva il rinomato circuito stradale del Mugello, sede di gare automobilistiche disputatesi, senza soluzione di continuità, dal 1914 al 1970.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'autodromo fu costruito su un'area di circa 170 ha nel 1972, per iniziativa dell'Automobile Club di Firenze, con l'intento di dare una sede più consona alle tradizionali competizioni motoristiche della zona, divenute troppo pericolose: le gare del circuito stradale erano state infatti interrotte dal 1970, dopo la morte di un bambino che fu investito mentre assisteva alle prove della competizione.[3] L'incarico della progettazione del nuovo tracciato e delle opere relative fu assegnato all'ing. Gianfranco Agnoletto. L'impianto su pista fu così inaugurato nel 1974.

Nel 1988 il circuito fu acquistato dalla Ferrari, che dette inizio a una profonda opera di ristrutturazione dell'impianto, dotandolo delle migliori infrastrutture esistenti e aggiornandole continuamente, pur mantenendo inalterato il disegno del tracciato, molto impegnativo per i piloti.

Nel 2011 venne effettuata una riasfaltatura completa del tracciato, con rifiniture di tutte le parti, specialmente per quel che riguarda il drenaggio delle acque meteoriche.

Nel 2015 vennero inserite vie di fuga in asfalto progettate dall'Italiana Dromo, già consulente nella riasfaltatura del 2011. La particolarità di suddette vie di fuga è la forma, organica e progettata sulle reali traiettorie dei mezzi al rientro in pista. Diversi altri interventi sono poi stati realizzati negli anni, ma sempre nella filosofia del progettista originale, l'Ing. Gianfranco Agnoletto.[4]

Nella stagione 2020 di Formula 1 il circuito ha ospitato l'edizione del Gran Premio della Toscana, introdotto dalla FIA per garantire un certo numero di gare durante il campionato, condizionato dalla pandemia di COVID-19.[5]

Principali competizioni[modifica | modifica wikitesto]

Partenza del Gran Premio d'Italia TIM 2011

L'autodromo del Mugello è famoso in tutto il mondo per il Gran Premio d'Italia di Motociclismo La prima gara fu ospitata nel 1976. seguirono poi le edizioni del 1978 e 1985 ospitato per la prima volta nel 1976 per stabilizzarsi dal 1994 sul circuito toscano per tutte le restanti edizioni

L'edizione 2020 è stata cancellata a causa della pandemia di COVID-19.

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 è stata la sede italiana di gare di vetture turismo del Deutsche Tourenwagen Masters. In passato si sono corse anche altre gare di automobilismo, quali campionato del mondo sportprototipi, Formula 2, Formula 3000, ITC (la versione internazionale, disputatasi solo tra il 1995 ed il 1996, del campionato tedesco DTM) e Campionato FIA GT.

Questo circuito rimane un punto fermo nei calendari della maggior parte delle competizioni italiane motoristiche a due e a quattro ruote ed è stato sede di numerosi test da parte della Scuderia Ferrari e di altri team. Nel 2007 ha ospitato i festeggiamenti del 60º anniversario della Ferrari e la celebrazione del Campionato mondiale piloti di Formula 1 vinto da Kimi Räikkönen.

L'autodromo è stato anche sede di arrivo di tappa in due edizioni del Giro d'Italia, nel 1977 e nel 2007, mentre nella stagione 2020 di Formula 1 ha ospitato per la prima volta l'edizione del Gran Premio della Toscana, che ha segnato il debutto del tracciato nella massima serie motoristica a quattro ruote.[5]

Tappe del Giro d'Italia con arrivo all'autodromo del Mugello[modifica | modifica wikitesto]

Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1977 8ª a Forlì 103 Belgio Freddy Maertens Italia Francesco Moser
1977 8ª b Circuito del Mugello 79 Italia Marino Basso Italia Francesco Moser
2007 Spoleto 254 Norvegia Thor Hushovd[nt 1] Italia Marco Pinotti
  1. ^ Primo sul traguardo giunse Alessandro Petacchi, ma la vittoria gli fu revocata in seguito ad una successiva squalifica per doping.

Gran Premio motociclistico d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Anno classe 125 classe 250 classe 500
1997 Italia Valentino Rossi Italia Max Biaggi Australia Michael Doohan
1998 Giappone Tomomi Manako Italia Marcellino Lucchi Australia Michael Doohan
1999 Italia Roberto Locatelli Italia Valentino Rossi Spagna Àlex Crivillé
2000 Italia Roberto Locatelli Giappone Shin'ya Nakano Italia Loris Capirossi
2001 Giappone Noboru Ueda Giappone Tetsuya Harada Brasile Alex Barros
Anno classe 125 classe 250 MotoGP
2002 Italia Manuel Poggiali Italia Marco Melandri Italia Valentino Rossi
2003 Italia Lucio Cecchinello Italia Manuel Poggiali Italia Valentino Rossi
2004 Italia Roberto Locatelli Argentina Sebastián Porto Italia Valentino Rossi
2005 Ungheria Gábor Talmácsi Spagna Daniel Pedrosa Italia Valentino Rossi
2006 Italia Mattia Pasini Spagna Jorge Lorenzo Italia Valentino Rossi
2007 Spagna Héctor Faubel Spagna Álvaro Bautista Italia Valentino Rossi
2008 Italia Simone Corsi Italia Marco Simoncelli Italia Valentino Rossi
2009 Regno Unito Bradley Smith Italia Mattia Pasini Australia Casey Stoner
Anno classe 125 Moto2 MotoGP
2010 Spagna Marc Márquez Italia Andrea Iannone Spagna Daniel Pedrosa
2011 Spagna Nicolás Terol Spagna Marc Márquez Spagna Jorge Lorenzo
Anno Moto3 Moto2 MotoGP
2012 Spagna Maverick Viñales Italia Andrea Iannone Spagna Jorge Lorenzo
2013 Spagna Luis Salom Scott Redding Spagna Jorge Lorenzo
2014 Italia Romano Fenati Spagna Esteve Rabat Spagna Marc Márquez
2015 Portogallo Miguel Oliveira Spagna Esteve Rabat Spagna Jorge Lorenzo
2016 Sudafrica Brad Binder Francia Johann Zarco Spagna Jorge Lorenzo
2017 Italia Andrea Migno Italia Mattia Pasini Italia Andrea Dovizioso
2018 Spagna Jorge Martín Portogallo Miguel Oliveira Spagna Jorge Lorenzo
2019 Italia Tony Arbolino Spagna Álex Márquez Italia Danilo Petrucci
2020 Non disputato a causa della pandemia di COVID-19
2021 Italia Dennis Foggia Australia Remy Gardner Francia Fabio Quartararo
2022 Spagna Sergio García Spagna Pedro Acosta Italia Francesco Bagnaia

Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

Anno Pilota Scuderia Resoconto
2020 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes Resoconto

Punti salienti[modifica | modifica wikitesto]

Il tifo per la Ducati di Valentino Rossi nel 2011

Il tracciato dell'autodromo è caratterizzato da un rettilineo in salita lungo 1141 m, dove le MotoGP da 990 cm³ raggiungevano una velocità di circa 340 km/h (il record è stato stabilito nel 2022 da Jorge Martin su Ducati Desmosedici GP22 con 363,3 km/h),[6] da severi cambi di pendenza e da curve molto veloci, cieche e impegnative, come l'"Arrabbiata 1" e l'"Arrabbiata 2". Da notare anche la Casanova-Savelli, una chicane destra-sinistra in discesa, importante per il tempo sul giro. Altro punto fondamentale è la curva "San Donato", la prima del tracciato (posta in fondo al rettilineo sopracitato), dove è importante frenare il più tardi possibile.

L'evoluzione del tracciato è stata causata dalla necessità di migliorare gli standard di sicurezza, mantenendo inalterata la configurazione iniziale del 1974. Nel 2007 la biglietteria principale è stata modificata e ha assunto la forma di un casco. Nel 2011, il manto di asfalto è stato completamente rinnovato con tecniche innovative. Nello stesso anno è stata realizzata ed inaugurata la nuova tribuna centrale coperta. Con una capienza di 4 500 posti (800 dei quali sovrastanti le curve Biondetti) la nuova tribuna ospita alla sua sommità 3 000 pannelli fotovoltaici, che assicurano il 25% del fabbisogno elettrico dell'impianto. L'impianto è dotato di un sistema di gestione ambientale certificato 14001:2004.

L'autodromo ha vinto per cinque volte il premio come miglior circuito mondiale di motociclismo (Best Grand Prix, 1995-1996-1997-2000-2011).

Per le sue qualità l'autodromo internazionale del Mugello è stato scelto per ospitare, dal 1º al 3 maggio 2012, l'unica sessione collettiva di prove Formula 1 a stagione in corso. Quasi tutti i piloti impegnati nel test espressero grande entusiasmo per la bellezza e la difficoltà del tracciato mugellano. Mark Webber si espresse così: «In termini di soddisfazione, 10 giri sull'asciutto al Mugello valgono quanto 1 000 ad Abu Dhabi».[7]

Il record assoluto del circuito è di 1'15"144 stabilito da Lewis Hamilton su Mercedes nelle qualifiche del Gran Premio della Toscana 2020 di Formula 1.[8]

Il 29 maggio 2021 le qualifiche di Moto3 sono state funestate da un incidente alla curva 9 (Arrabbiata 2) al pilota svizzero Jason Dupasquier, purtroppo deceduto il giorno dopo all'ospedale Careggi di Firenze.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Mugello, su formula1.com. URL consultato il 13 settembre 2020.
  2. ^ Descrizione pista
  3. ^ Documento senza titolo
  4. ^ Motor Web Museum | Nasce ufficialmente l'Autodromo del Mugello, su www.motorwebmuseum.it. URL consultato il 16 giugno 2020.
  5. ^ a b Ufficiale: il Mugello ospiterà il GP Toscana Ferrari 1000, su formulapassion.it, 10 luglio 2020. URL consultato il 10 luglio 2020.
  6. ^ https://twitter.com/MotoGP/status/1398552962037956616.
  7. ^ Mugello, i piloti impressionati: tutte le opinioni dopo 3 giorni di test | F1WEB.it - 100% Formula 1
  8. ^ (EN) Formula 1 Pirelli Gran Premio della Toscana Ferrari 1000 2020 − Qualifying Session Final Classification (PDF), su fia.com, 12 settembre 2020. URL consultato il 12 settembre 2020.
  9. ^ Giacomo Rauli, Moto3 in lutto: Jason Dupasquier non ce l'ha fatta, su it.motorsport.com, 30 maggio 2021. URL consultato il 2 giugno 2021.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]