Circuito di Pescara

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Circuito di Pescara
Tracciato di Circuito di Pescara
Localizzazione
Stato Italia Italia
Località Pescara
Caratteristiche
Lunghezza 25579 m
Abbandonato dal 1961
Inaugurazione 1924
Categorie
Formula 1
Formula 1
Tempo record 9'44"6
Stabilito da Juan Manuel Fangio
su Maserati
Mappa di localizzazione

Coordinate: 42°28′30″N 14°09′03″E / 42.475°N 14.150833°E42.475; 14.150833

Il circuito di Pescara era un circuito cittadino di oltre 25 km (25,579 km) che si snodava sulle strade di Pescara e dei comuni limitrofi[1].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

È il tracciato più lungo dove si sia mai disputata una gara di Formula 1 ed è perciò segnato nel libro dei Guinness dei primati. Il circuito è stato utilizzato nel 1957 come gara valida del Campionato mondiale di Formula 1. L'evento si è svolto eccezionalmente a causa della improvvisa cancellazione del Gran Premio del Belgio e dei Paesi Bassi. Il tracciato di Pescara era rinomato al tempo come uno dei percorsi per gare automobilistiche più ostici e pericolosi, ma era famoso perché dal 1924 vi si svolgeva la Coppa Acerbo, pertanto gli organizzatori del campionato poterono confidare sulla scelta di un circuito ampiamente già collaudato e prestigioso.

Dopo la seconda guerra mondiale, il nome della manifestazione Coppa Acerbo fu sostituito con il nome di "Circuito di Pescara" a causa delle reminiscenze legate al precedente nome, poiché Giacomo Acerbo, ideatore della competizione, fu ministro del governo fascista.

Il tracciato[modifica | modifica wikitesto]

La gara iniziava nel centro della parte nord della città all'altezza dell'attuale Piazza Duca degli Abruzzi su via Nazionale Adriatica in direzione sud, e dopo aver attraversato il centro della città proseguiva, parallelamente al corso del fiume Pescara, in direzione ovest, percorrendo il rettilineo dell'attuale via del Circuito fino alle campagne circostanti ed ai paesi di Villa Raspa e Spoltore. Da qui, il tracciato raggiunge con una serie di innumerevoli curve Cappelle sul Tavo. Di qui le automobili prendevano la direzione del mare e quindi intraprendevano ad altissima velocità il cosiddetto chilometro lanciato (l'attuale via Vestina) - dove, nel 1950, Juan Manuel Fangio raggiunse la velocità di circa 310 km/h - fino ad arrivare a Montesilvano dove poi il circuito svoltava verso sud, sulla via Nazionale Adriatica, dove veniva completato il giro.

L'intero tracciato, dunque risulta coincidere ad oggi con il tratto di SS 16 compreso tra Montesilvano e Pescara (cioè il rettilineo principale) e la SR 16 bis che attraversa i rilievi collinari e si collega alla Strada statale 151 della Valle del Tavo. Quest'ultima si protende da Penne e sulla sua stessa direzione, con la denominazione di via Vestina (che risulta a livello amministrativo parte della SR 16 bis), si raggiunge verso est la statale 16 adriatica all'altezza della Stazione di Montesilvano.

Il tracciato presentava grandi difficoltà soprattutto per le precarie condizioni di sicurezza nelle quali veniva svolta la manifestazione, sia perché, come per molti altri circuiti cittadini, le traiettorie delle curve non si addicevano alle velocità delle automobili, sia perché sul percorso si accalcavano folle immense (fino a 200.000 spettatori nella edizione del 1957 del Campionato mondiale di Formula 1). Infatti, nel 1934, la giovane promessa Guy Moll vi perse la vita in un tragico incidente.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Formula 1 Portale Formula 1: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Formula 1