Storia dell'arte a Pescara

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

1leftarrow blue.svgVoce principale: Pescara.

La vecchia Castellammare Adriatico (oggi corso Umberto I), in una cartolina raffigurante il corso Vittorio Emanuele (1910 ca.)
Veduta di Piazza Italia col Palazzo di Città (arte littoria del 1927)
Il moderno Ponte del Mare (2009)

La storia dell'arte a Pescara è una storia che si estende per lungo tempo con apogeo che si colloca a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento. Pescara, duramente bordata durante gli avvenimenti bellici, è una città ricostruita quasi completamente dopo la seconda guerra mondiale. Alla modernità dell'impianto urbanistico e dell'aspetto della città corrisponde l'esiguità di alcune tracce di storia come anche di produzioni artisticamente rilevanti provenienti dal passato. Al riguardo, occorre tenere presente che, per molti secoli, la vita di Pescara è stata legata alla fortezza e che questa funzione prettamente militare non ha consentito l'evolversi di produzioni o scuole d'arte, come è invece accaduto in Chieti.

Pittura e scultura[modifica | modifica wikitesto]

La produzione di opere artistiche nella città è coincisa con lo smantellamento della fortezza di Pescara che, dal punto di vista sociale ed economico, ha rappresentato un autentico rinascimento. Attualmente nella città esistono un liceo artistico e un istituto d’arte che negli anni hanno formato molti giovani artisti. Sono diverse le gallerie private intorno alle quali ruotano i lavori e gli sforzi di molti artisti locali. Pescara è divenuta negli ultimi decenni anni un sede espositiva per importanti mostre grazie alla presenza della mostra Fuori Uso, nonché del Museo d'arte moderna “Vittoria Colonna”.

Costantino Barbella[modifica | modifica wikitesto]

Costantino Barbella (Chieti, 31 gennaio 1852Roma, 5 dicembre 1925), nato da una famiglia di modesti commercianti, manifestò sin dalla prima giovinezza la propria vocazione modellando statuette per il presepe, presto notato dal coetaneo Francesco Paolo Michetti, il quale gli fece ottenere di formarsi all’Accademia di Belle Arti di Napoli attraverso un sussidio della provincia di Chieti. A Napoli Barbella studiò sotto il magistero del più importante maestro di scultura del tempo, Stanislao Lista, e al fianco di un altro valente e noto scultore in via di affermazione, il napoletano Vincenzo Gemito. Con le prime prove ed esposizioni iniziò a viaggiare in tutta Europa, distinguendosi come talento nella creazione di sculture di piccole dimensioni, pur eseguendo occasionalmente - spesso su commissione - opere di maggiori proporzioni. Si mantenne sempre fedele, seppur all’insegna dell’arricchimento e di una suggestiva trasfigurazione, ai temi del folclore abruzzese e alle scene idilliache raffiguranti contadini, eseguiti con un realismo dal timbro sentimentale molto vicino allo spirito agro-pastorale del primo tempo dell’arte degli amici Michetti e d’Annunzio, con i quali fu protagonista dello storico Cenacolo Michettiano, a tutt’oggi orgoglio e vanto della nostra terra, stagione prodigiosa di arte e letteratura. Nella maturità si cimentò con la ritrattistica e, in Italia, anticipò il Liberty.

Vicentino Michetti[modifica | modifica wikitesto]

Vicentino Michetti (Calascio, 16 febbraio 1909 – Pescara, 18 maggio 1997)[1], nonostante le insistenze dei genitori, decise presto di dedicarsi ad una pratica attività. Proveniente da una generazione di costruttori, si indirizzò sull'ambito artistico, diventando quindi scultore. Su ispirazione della figlia, iniziò a elaborare i primi disegni e le prime plastiche, utilizzando particolarmente la creta. Dopo la guerra, tenne alcune esposizioni a Roma, nel 1947 e nel 1956 e a Parigi nel 1958 alla Galleria Bernheim-Jeune. È autore di molte opere presenti nella città di Pescara: l'obelisco del Teatro monumento Gabriele D'Annunzio, l'elefante e alcune opere bronzee di Piazza Salotto, la "Bambina giacente" nel giardino del Museo Paparella Treccia Devlet e "Grazia, la marinara", opera che rappresenta una donna del mare (realmente esistita) seduta sopra una gomena arrotolata con uno sguardo perso e freddo, conservata nel municipio[2]. Altre opere donate dall'artista al comune sono state collocate in una sala dell'Aurum[3][4].

Francesco Paolo Michetti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Francesco Paolo Michetti.
Copertina di spartito musicale disegnata da Michetti

Francesco Paolo Michetti (Tocco da Casauria, 4 agosto 1851 - Francavilla al Mare, 5 marzo 1929) è stato un pittore e litografo di grandissima fama internazionale e molto apprezzato dai collezionisti d'arte a cavallo tra l'800 ed il ‘900; raggiunse la definitiva fama internazionale nel 1887, quando espose a Napoli la grande tela del Corpus Domini (che venne acquistata dall'imperatore Guglielmo II di Germania).

Formatosi a Napoli e lavorando in tutta Italia, è sempre rimasto molto legato alla sua terra e nei primi anni del ’900, attorno alla sua persona cominciò a riunirsi il Cenacolo michettiano, a cui partecipavano i maggiori artisti abruzzesi dell'epoca (tra gli altri, il poeta Gabriele d’Annunzio, lo scultore Nicola D'Antino e il musicista Francesco Paolo Tosti) nel convento di Santa Maria di Gesù di Francavilla. A Pescara, presso la ‘'Biblioteca provinciale'’, è conservato il suo celebre dipinto la figlia di Jorio del 1894.

I Cascella[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Basilio Cascella e Pietro Cascella.

La famiglia Cascella ha dato molto alla città di Pescara ed ha caratterizzato moltissimo la vita dell'arte della città, essendo stata una feconda scuola di arte e cultura, apprezzata a livello nazionale ed internazionale. Il Comune di Pescara ha dedicato ai Cascella la fondazione del Museo civico Basilio Cascella.

Il museo Civico Basilio Cascella

La prima figura importante è sicuramente quella di Basilio Cascella nato a Pescara, nel 1860. Egli frequentò la scuola serale degli Artieri di Pescara e lavorò come apprendista nello stabilimento tipografico Luigi Salomone. La sua formazione artistica non è legata alla frequentazione di nessuna scuola, ma è il frutto del suo lavoro e del contatto con molte personalità dell'arte del tempo in tutta Italia. La sua opera si rifà esplicitamente al verismo. Le sue attività creative sono molteplici: egli è stato litografo, pittore, grafico, ceramista, illustratore e fotografo. Dal 1895 il Cascella si trasferisce a Pescara ed il consiglio comunale della città delibera la cessione di un terreno per permettergli di costruire uno stabilimento litografico e di pittura. Tale concessione ha rappresentato un momento importante per la città poiché con essa è nata una vera e propria scuola di scultura ed illustrazione.

Tre dei figli di Basilio Cascella, Tommaso, Michele e Gioacchino hanno continuato l'opera paterna, essendo stati tutti e tre pittori di apprezzabile abilità. In particolare, Tommaso Cascella ha esposto in diverse città europee ed anche in Brasile e fu tra i vincitori della Biennale di Venezia del 1932 ha vinto. Anche il fratello Michele, ha saputo acquisire fama a livello nazionale ed internazionale, con due partecipazioni alla Biennale di Venezia e con mostre in ogni parte d'Italia e d'Europa. Il fratello Giacomo, invece, non ha mai avuto la forza di imporsi nel panorama nazionale, perché è rimasto legato alla sua terra di origine e non ha mai intrapreso lo sforzo di vivere e lavorare nella piazze d'arte italiane più importanti.

Di grande importanza è l'esperienza dei figli di Tommaso Cascella, Andrea e Pietro. Andrea Cascella (1919-1990), è stato pittore è ceramista ed ha esposto e venduto le sue opere in tutto il mondo: la sua fama lo ha portato a divenire commissario della Biennale di Venezia e direttore dell'Accademia di belle arti di Brera. Il fratello Pietro Cascella (1919-2008), ha iniziato la sua carriera artistica come pittore e ceramista, ma ha consolidato la sua fama mondiale come scultore: le sue sculture sono solitamente composte da masse pietrificate levigate, aspre o corrose con accenni di base cubista e elementi di purismo geometrico. Egli ha lavorato molto in Abruzzo ed a Pescara, ha realizzato "La nave": opera che caratterizza il lungomare della città.

Ettore Spalletti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ettore Spalletti.

Ettore Spalletti è nato nel 1940 a Cappelle sul Tavo, in Provincia di Pescara, dove egli tutt'oggi vive e lavora: è un pittore e scultore di fama internazionale, ma è molto radicato e presente nel territorio pescarese. In città è spesso protagonista di mostre personali o collettive ed ha realizzato la fontana presso la nuova sede del Tribunale. È in progetto la realizzazione di un “percorso d'acqua” che dovrebbe collegare la vecchia stazione di Pescara al mare.

Luigi Baldacci[modifica | modifica wikitesto]

Luigi Baldacci (Pescara, 27 gennaio 1937)[5] è un pittore al quale sono legate varie opere presenti nella città, tra le quali quelle affisse sulle pareti della Sala Consigliare del Comune di Pescara, che raccontano la storia della città in otto pannelli dipinti ad olio su tela, nonché la scultura intitolata Omaggio a Flaiano, composta da due elementi in acciaio rivestiti di tasselli di ceramica colorata posta nel piazzale antistante l'auditorium Flaiano.

Giuseppe Misticoni[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Misticoni, nato a Spoltore il 25 dicembre 1907, inizia l'attività artistica con il pittore abruzzese Italo De Sanctis, e compie i suoi studi nel Liceo Artistico e Accademia di Belle Arti di Roma. Nella capitale resta a lavorare alcuni anni; poi torna in Abruzzo ove prende a svolgere attività didattiche in varie scuole della città di Pescara. Inizia nel frattempo un'opera di svecchiamento della cultura della regione tenendosi costantemente a contatto con le punte avanzate dell'arte. La guerra ne interrompe l'opera, e parte nel 1940 per il fronte in Albania; fatto prigioniero, fugge dal campo inoltrandosi in vicende avventurose e drammatiche; unitosi a reparti partigiani, intraprende una durissima lotta di resistenza. Tornato, finalmente, in patria nel 1946, riprende l'opera interrotta, riuscendo a fondare il Liceo Artistico a Pescara e chiama quali collaboratori all'insegnamento i migliori artisti della regione. Muore poi a Pescara il 2 maggio 1998. Le sue opere principali sono custodite al Museo d'arte moderna "Vittoria Colonna" e a lui è intitolato il Liceo Artistico da lui fondato.[6]

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Molte chiese di età romanica sono andate distrutte nel corso della storia della città. Seguono le principali chiese ancora presenti.

Cattedrale di San Cetteo
La Cattedrale di San Cetteo

Costruita tra il 1933 ed il 1938 sul sito dell'antica chiesa di Santa Gerusalemme, ivi situata in epoca Romanica (come mostrato dai resti di fronte alla chiesa); all'interno della Cattedrale è possibile ammirare un dipinto del Guercino, il San Francesco, donato da Gabriele D'Annunzio mentre il rosone vetrato multicolore è di Cambellotto; la chiesa ospita la tomba della madre del poeta, Luisa D'Annunzio, le effigi di alcuni apostoli e un importante organo. La costruzione della chiesa nuova fu fortemente voluta da Gabriele d'Annunzio, il quale mise a disposizione anche fondi finanziari propri e che chiese a Cesare Bazzani di attuare il progetto[7][8][9].

Chiesa del Sacro Cuore

In pieno centro cittadino, è stata realizzata sul finire dell'Ottocento in Stile Neogotico. Fu costruita nel quartiere di Castellammare Adriatico, sopra i resti della chiesa di Sant'Anna. Il campanile fu eretto in epoca fascista.[senza fonte] Ha la facciata a capanna tripartita, con rosone centrale e il portale impreziosito da un mosaico dorato. Il rosone è circondato da un semicerchio di costoloni che terminano ai lati in colonne con capitelli neogotici. Il campanile è una torre in mattoni rossi con grande cuspide verde in cima. L'interno è a tre navate con trabeazione e volte a crociera. L'abside è semicircolare.

Basilica della Madonna dei sette dolori

Iniziata nel Seicento in stile barocco e in seguito inglobata nel Settecento dall'attuale, in stile neoclassico. Nei pressi della basilica si trovano due fontane di cui una risalente con certezza al millesettecento e presumibilmente anche l'altra, nonché il convento, iniziato nel 1800[10].

Santuario della Madonna del Fuoco
Madonna del Fuoco

All'interno dell'antico santuario, costruito nel 19° secolo, si può ammirare una statua della Madonna con in braccio Gesù Bambino, risalente al 1600.

Chiesa di San Silvestro
Chiesa di San Silvestro

Situata nella frazione di San Silvestro Colle, la Chiesa principale, all'origine intitolata ai santi San Giovanni Battista e San Silvestro Papa, era il nucleo centrale della vecchia Villa Feudale, luogo del culto regolato dalle norme dettate dalla riforma del sacro Concilio di Trento; fu il rifugio dei parrocchiani durante gli anni del "blocco di Pescara" del XIX secolo[non chiaro], luogo di preghiera e di raccolta per i poveri sfollati dopo il primo tragico bombardamento del 31 agosto 1943. La Parrocchia fu creata intorno al 1500 (la chiesa nasce sulle fondamenta di un monastero di religiose del XVI secolo), era amministrata da un economo molto prima della nascita del Comune ed era perfettamente organizzata per la riscossione delle Decime Sacramentali. All'interno della chiesa è possibile ammirare un altare maggiore affrescato, risalente al XVII secolo.

Chiesa di San Pietro Martire

Situata nel quartiere Fontanelle, risale al 1763. Nel Novecento è stata restaurata con intonaco roseo. Chiesa molto piccola e semplice, con pianta rettangolare a navata unica. La facciata ha un portale con cornice di marmo, con architrave a spioventi. Il campanile è a torre.

Santuario del Cuore Immacolato della Vergine Maria

La chiesa risale al XVII secolo, situata appena fuori dalla vecchia Pescara. Alcune fotografie di primo Novecento mostrano la chiesa in grave stato di abbandono, composta da una pianta rettangolare a navata unica, con facciata barocca, sormontata da un campanile a vela occupante tutto il lato superiore. Il bombardamento del 1943, distrusse la chiesa, che venne riedificata ex novo negli anni '60. La struttura massiccia in mattoni ha pianta basilicale, con cupola sopra il transetto e abside semicircolare. La facciata è decorata da un rosone, mentre il campanile è a torre.

Chiesa della Beata Vergine Stella Maris

Si trova al confine tra Francavilla e l'ex Kursaal Aurum, presso il lungomare. La chiesa fu costruita nel primo '900 in stile Neoromanico, come si evince dalla sobria facciata tripartita, con rosone centrale. Tre portali aprono l'ingresso, di cui il centrale è il maggiore. Il campanile posteriore è una torre.

Chiesa di Sant'Andrea
Chiesa di Sant'Andrea

Chiesa moderna, tipica per la struttura circolare in cemento armato, con grande cupola cuspidata al centro. Ha pianta ottagonale, con portico di accesso, e vetrate verdastre a rombo per ciascun lato. Le vetrate dell'intercapedine tra la cupola e la cuspide sono rettangolari. L'interno è piuttosto spoglio. La chiesa è nota per la festa dell'Apostolo che si svolge a luglio, con la navigazione della statua in mare.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

La Pescara degli inizi del secolo passato - più in particolare, la zona di Castellammare - si presentava come una elegante cittadina con pochissimi palazzi e molte case e ville in stile art noveau. Il passare degli anni e, soprattutto, il bombardamento di Pescara del 1943, hanno cancellato quell'aspetto ricercato ed elegante che la città ha avuto negli anni precedenti alla seconda guerra mondiale, ma, tutt'oggi, in alcune zone della città sono presenti ville a palazzine od interi viali e vie risalenti a quel periodo che testimoniano la incidenza dello stile liberty nella storia architettonica della città. Seguono gli edifici più rilevanti dal punto di vista architettonico in città.

Circolo aternino

L'edificio, di origini settecentesche, è situato in Piazza Garibaldi accanto al Museo casa natale Gabriele D'Annunzio, e ha ospitato fino alla fine dell'Ottocento il comune di Pescara, tant'è che l'attuale piazza Garibaldi era conosciuta come Piazza del Municipio, o Piazza Grande. Con lo spostamento del municipio, l'edificio cambiò destinazione d'uso, iniziando ad ospitare la sede culturale nota come Casinò Aternino, una tra le maggiori sedi culturali delle Pescara di inizio '900. I bombardamenti del 1943 hanno pressoché distrutto metà della struttura, lasciata in abbandono, e rovinata negli anni '60 da un palazzo moderno, che ne aveva quasi comportato la completa demolizione. Tale palazzo moderno fu demolito nel 2008, e il circolo ricostruito nel 2009, seguendo il progetto della struttura originaria.[senza fonte] Oggi ospita eventi e mostre temporanee. Nella nuova ricostruzione è stato rispettato lo schema vecchio, pur rendendo le sale interne moderne, essendo irrecuperabile lo stile antico. Tuttavia la facciata, costituita da un'entrata a portale incastonato tra due colonne, reagenti la balaustra del balcone principale, è stato ricostruito seguendo perfettamente il modello originale. Il primo piano è adornato da tre finestre contigue ad arcata a tutto sesto.

Palazzo Perenich

Realizzato su progetto di Antonino Liberi nel 1884 e sito in viale D'Annunzio, in passato fu sede della Facoltà di Architettura; è stato costruito sul modello del fiorentino Palazzo Strozzi.

Art Nouveau[modifica | modifica wikitesto]

Case nella zona dell'Ex Aurum[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di un progetto che comprende vari edifici[11], quelli cioè nella zona della Pineta Dannunziana. La zona paludosa fu bonificata e il progetto di Antonino Liberi ("Progetto Pineta") fu approvato il 14 settembre 1912[12].

Ex-Aurum
L'ex liquorificio dell'Aurum; la facciata a colonne è il Kursaal.

È un ex liquorificio dell'Aurum, recentemente restaurato, con una struttura originariamente progettata da Antonino Liberi come lido della fiorente economia balneare pescarese, e poi modificata per prendere la forma di un ferro di cavallo secondo il progetto di Giovanni Michelucci.

Villa Anna I

Situata nella zona della pineta all'angolo di via Scarfoglio, è caratterizzata dalla torretta laterale a base quadrata[13].

Villa Anna II

Posta all'angolo fra viale Primo Vere e via Francesco Paolo Tosti fu progettata da Antonino Liberi e realizzata tra il 1937 e il 1938. Dotata di un balconcino rivolto verso il mare, è coperta da una semplice muratura[14].

Villa Cipollone

Situata in via De Nardis, presenta un pronao colonnato rivolto verso il mare, con i capitelli estremamente lavorati e con l'architrave decorato con ceramiche di Castelli[15].

Corso Manthonè di Pescara
Palazzo Imperato
Casa natale di Gabriele D'Annunzio
Villa Clerico

Nota anche come Villa Ricci, fu progettata da Antonino Liberi su commissione del proprietario Vincenzo Clerico. Fu costruita nel 1924 nel quartiere della pineta. La caratteristica principale è la torretta semicircolare laterale[16].

Villa Coen

Situata in viale Primo Vere, ha cambiato più volte aspetto. Si presenta con tre arcate al piano terra che si raddoppiano via via nei piani superiori. Altro elemento tipico è la scala interna semicircolare[17].

Villa Costanzo

Progettato da Nicola Simeone, è situo all'angolo tra via Figlia di Jorio e viale Luisa D'Annunzio. Le decorazioni sono molto ricche e presenta sulla facciata una scalinata a due rampe simmetriche[18].

Villa d'Eramo

Si tratta di una villa a pianta quadrata situa in viale Luisa D'Annunzio. L'ingresso presenta due rampe simmetriche che si uniscono a una terza centrale che porta all'ingresso (creando una "T")[19].

Villa de Lucretiis

Situata in via De Cecco, è una struttura molto pregiata che presenta una parte centrale a loggiato[20].

Villa Geniola

Il progetto di ampliamento definitivo, di Guido Angelini è del 1927. Da allora la villa si presenta come oggi, caratterizzata da una poca ricchezza di decorazioni, oltre a un porticato sormontato da un balconcino[21].

Villa La Morgia

Situata all'angolo tra via Figlia di Jorio e viale Luisa D'Annunzio, ha una pianta rettangolare, con una sporgenza davanti all'entrata, coronata da una scaletta. Abbondanti gli ornamenti sulla fascia di coronamento[22].

Villino La Porta

Progettato da Decio Rapini nel 1929, è posto all'angolo fra via Scarfoglio e via Francesco Paolo Michetti. L'elemento fondamentale della costruzione è la torretta ottagonale altana[23].

Villa Silvestri

Situata in viale Primo Vere, è ampiamente decorata, ed è caratterizzata dall'ampio loggiato rivolto verso il mare[24].

Villa Simeone

Situata in via De Nardis, è caratterizzata da molti balconcini chiusi a logge, ed è estremamente decorata[25].

Villa Spatocco

Situata in viale Primo Vere si distingue per la sua forma a "L", al cui interno è collocato un volume curvilineo. Presenta una torretta centrale. La copertura è a mattoni a vista[26].

Villa sull'arenile

Situata in viale Primo Vere, è sviluppata su un solo piano. Caratteristica fondamentale è la posizione vicina al mare da cui origina il nome. La pianta è rettangolare con una torretta circolare centrale con una scala a chiocciola interna[27].

Altri edifici in stile liberty[modifica | modifica wikitesto]
Case liberty in via D'Annunzio
Palazzo comunale
Piazza Garibaldi
Villa Argentieri

Progettata dea Edmondo Germani nel 1925, è situata in via D'Annunzio. Modificata più volte con l'aggiunta di vari corpi, è sviluppata su due piani esterni e un seminterrato. La scaletta d'ingresso si presenta oggi dopo varie modifiche a forma semicircolare[28].

Palazzo Muzii
Palazzo Muzii

Situato su corso Umberto I, il palazzo fu realizzato su un primo progetto di Vincenzo Pilotti, con forma ad U; durante i lavori il progetto venne modificato per l'inserimento di locali commerciali al piano terra e per adibire il corpo a cinema. Risulta evidente l'impianto classico adottato, simile a quello usato per i palazzi monumentali nel 1500[29].

Teatro Vicentino Michetti

Situato in via D'Annunzio, il primo progetto, che andava a sostituire il Politeama Aternino, era di Antonino Liberi. Questo non fu realizzato e a lavorare al nuovo progetto fu Vicentino Michetti, il quale aveva previsto due ordini di balconate, platea e un loggione. A seguito di un terribile incendio avvenuto nel 1944. A ricostruire ci furono i parenti Camillo e Visconti, i quali modificarono enormemente il progetto originale. Fu inaugurato inizialmente il 6 agosto 1910 con il Werther di Jules Massenet[30][31]. Attualmente risulta chiuso al pubblico.

Palazzo Camillo Michetti

Il palazzo Camillo Michetti, è adiacente al teatro. Fu progettato dal padre di Vicentino, Pasquale Michetti ed edificato nel 1912, con decorazioni liberty[32].

Domus Flores

Considerata un'architettura eclettica, presenta una pianta asimmetrica con una torretta angolare[33].

Palazzo Verrocchio (Hotel Esplanade)
Palazzo Verrocchio

Situato nell'area più centrale della città, presenta il caratteristico muro esterno a bugnate. L'edificio è di forma quasi cubica e si sviluppa su quattro piani più un quinto adibito a ristorante aggiunto in epoca recente. Subì varie ristrutturazioni, come quella attuata tra il 1929 e il 1934 a opera di Vittorio Verrocchio, Antonino Liberi e Nicola Simeone[34]. Ha pianta quadrangolare, a 5 piani. Le angolature hanno finti contrafforti, a mo' di torrette, con architravi in stile rinascimentale,e così anche le cornici delle finestre possiedono elementi classici. La struttura è in intonaco bianco.

Palazzo Mussacchi

Realizzato sul finire dell'Ottocento, si trova all'angolo di viale Muzii con il lungomare Matteotti. Fu progettata da Girolamo de Pompeis per uso di una famiglia, sviluppandosi su tre piani[35].

Palazzo Imperato

Progettato da Antonino Liberi e Nicola Simeone nel 1926, è senza dubbio una delle architetture liberty più pregevoli della città. Situato nella centralissima piazza Sacro Cuore, è stato realizzato al posto dell'Albergo Milano. Secondo i voleri del tempo, bisognava creare una forte concentrazione delle funzioni commerciali lungo il corso principale. Per questo si scelse di costruire due palazzi simmetrici ai due lati della strada come ingresso monumentale del corso. Il progetto è rimasto incompiuto dopo la costruzione del Banco di Napoli nel 1933 che rese impossibile la costruzione del gemello. Presenta un netto contrasto tra i piani inferiori finalizzati all'uso commerciale e quelli superiori ad uso abitativo. È molto lavorato in tutte le facciate[36].

Villa Antonietta

Progettata nel 1910 e completata nel 1923, presenta una struttura quadrangolare asimmetrica, con un angolo a balcone nel primo piano. Presenta quattro moduli abitativi indipendenti[37].

Villa De Landerset

Architettura estremamente particolare, è stata progettata da Luigi Broggi ed edificata tra il 1886 e il 1890. È principalmente contraddistinta dal gusto dell'architettura settentrionale quattrocentesca, dalla minuzia nei particolari, dall'ampio giardino. Rilevante è la torretta quadrangolare che si inserisce lateralmente in un impianto regolare[38].

Villa Rosa

Originariamente progettata a un solo piano da Antonino Liberi e Florindo Savini nel 1922, fu realizzata l'anno dopo e sopraelevata nel 1949. Presenta tre alloggi disposti su tre piani e una torretta quadrata laterale[39].

Villino Bianco

Progettato nel 1922 da Lino De Cecco, fu realizzato nel 1929. È estremamente asimmetrico e irregolare, ma molto decorato[40].

Villino Forcella

Progettato da Vincenzo Pilotti e Tommaso Piccirilli nel 1924 e realizzato nel 1930, ha subito moltissime modifiche nell'arco del tempo, ma rimane ugualmente molto decorato, con i mattoni a vista[41].

Villino Massignani

Progettato nel 1924 da Benedetto Sorge, nel 1952 fu aggiunto alla pianta rettangolare asimmetrica. Ricco di asimmetrie e volumi aggettanti, è molto decorato[42].

Villino Scaccioni

Situo sul lungomare Matteotti, fu progettato da Vincenzo Pilotti nel 1929. Si tratta di un edificio simmetrico con al centro un balcone che unisce i due corpi laterali[43].

Villino Verrocchio

Progettato nel 1925 da Gennaro Partenza, è un edificio a tre piani con pianta irregolare La decorazione molto ricca è di ispirazione barocca[44].

Palazzo Mezzopreti-Gomez

Situato in viale Muzii, è un palazzo baronale recentemente restaurato e divenuto sede del Conservatorio Luisa D'Annunzio[45].

Il Palazzo del Governo
Palazzo Fattiboni

È l'edificio più antico di San Silvestro oltre alla chiesa, sorto nel 1600 su un fortino militare per volere della famiglia Celaja, per essere adibita a casa di campagna[46].

Torre D'Annunzio

Presumibilmente realizzata dal 1874 al 1906, e sita in via Raiale, un tempo era annessa ad una masseria tardo settecentesca, distrutta nel 1975, della quale oggi resta solo un ambiente con volta a crociera[47]

Casa Conti

Palazzina liberty del 1884 in intonaco rosso porpora. Le finestre a tutto sesto hanno cornice in stucco bianco.

Palazzo Bucco

Situato in piazza Emilio Alessandrini (già piazza XX settembre), è un edificio in stile Neoclassico realizzato nel 1892 su progetto di Antonino Liberi. Di proprietà della famiglia Bucco (la stessa che fondò una famosa industria farmaceutica a Pescara, la quale contribuì in modo fondamentale allo sviluppo della città e che oggi è la Fater), fu sede della Banca di Pescara[48]

Il periodo del razionalismo fascista[modifica | modifica wikitesto]

Numerosi edifici furono realizzati nel periodo fascista secondo il gusto del tempo, in particolare furono progettati da Vincenzo Pilotti il Palazzo Comunale, il Palazzo del Governo, il Liceo scientifico Galileo Galilei, il Liceo Classico Gabriele D'Annunzio e la Camera di Commercio. Rilevante per lo stile architettonico era la Centrale del Latte realizzata nel 1932 su progetto di Florestano Di Fausto, abbattuta nel 2010. Tra gli edifici religiosi si ricorda invece la Cattedrale di San Cetteo di Cesare Bazzani

Palazzo Comunale, Palazzo del Governo

Rappresentano il complesso degli edifici istituzionali progettati da Vincenzo Pilotti nel 1939 in stile fascista. Il Palazzo Littorio è sede del Municipio, simile alla vicina Camera di Commercio, presenta relazioni formali e materiche: è infatti interamente costruito in travertino e mattoni. Il Palazzo del governo è sede della Provincia e ospita la Prefettura e la Biblioteca provinciale. Coronato all'ingresso da quattro statue di Guido Costanzo, è interamente costruito invece in marmo. Contiene all'interno varie opere artistiche, tra le quali La Figlia di Jorio di Francesco Paolo Michetti e il complesso scultoreo Il Canto dell'Amore di Costantino Barbella.

Palazzo Monti

La ricostruzione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Luigi Piccinato.

Subito dopo la guerra, la ricerca della bellezza e l'affermazione di uno stile architettonico hanno lasciato il passo alle esigenze collegate allo sviluppo economico e demografico: dunque, la ricostruzione non ha seguito linee precise e, per lo più, è stata oggetto di fenomeni speculativi. A questa linea di tendenza, fa eccezione il periodo immediatamente successivo alla guerra, un forte tentativo di ideare e progettare Pescara in modo organico e disciplinato secondo i criteri architettonici del razionalismo italiano. Subito dopo la grande guerra, il Comune affidò all'architetto ed urbanista razionalista Luigi Piccinato il compito di redigere un primo piano di ricostruzione (1947). A tale piano è riconducibile la importante ideazione (per la città) di ‘'Piazza della Rinascita'’ che, quale grande spazio aperto nel cuore della città, assunse subito la funzione di piazza centrale e luogo di incontro per gli abitanti. Agli anni '50 è riconducibile il tentativo di dare una regolamentazione edilizia più stringente. Il piano regolatore di Pescara del 1956 fu elaborato da Luigi Piccinato il quale, ha progettato anche lo Stadio Adriatico, realizzato nel 1955. Un'architettura rilveante è il "Palazzo Monti" progettato dell'architetto Antonio Cataldi Madonna nel 1954, costruito al posto di Villa Farina nella piazza XX Settembre (oggi piazza Emilio Alessandrini, dove è presente il Mediamuseum)[49][50]. Interessante anche la nuova stazione ferroviaria completata nel 1988.

"Piazza della Rinascita"
Il nuovo arredo di Piazza Salotto

Comunemente detta piazza Salotto, è il cuore del centro cittadino. Ospita una scultura dedicata a un elefante, disegnata da Vicentino Michetti. La piazza, è stata ridisegnata da professionisti locali sulla base di uno studio redatto dall'Università D'Annunzio sul restauro del Moderno. Tale intervento sulla piazza rispetta la linearità dell'originale progetto di Luigi Piccinato[senza fonte], mentre l'idea di creare un largo spazio nel cuore della città è stata esaltata con la eliminazione della strada che attraversava lo spiazzo. I lavori di ristrutturazione sono terminati nel 2006, mentre, dal 14 dicembre del 2008, è stato posizionato e poi rimosso l'opera di Toyo Ito Like a Wineglass. La piazza è storicamente sede di manifestazioni, luogo di svago e sede di un Urban Center in cui vengono allestite piccole mostre.

Gli ultimi interventi[modifica | modifica wikitesto]

La sede della Fater S.p.A.
Complesso Il Molino

Verso la fine degli anni '90, con la discussione di un nuovo piano regolatore, si scopre un certo interesse per il recupero di uno sviluppo armonioso della città dal punto di vista urbanistico, ma anche architettonico. Risalgono a questo periodo ed ai successivi anni importanti progetti ed opere di ricostruzione e ristrutturazione. Da segnalare il progetto di Oriol Bohigas per la riqualificazione e ricostruzione della zona adiacente alla stazione di Porta Nuova. Nel 2006 è stata progettata dall'architetto di fama mondiale Massimiliano Fuksas la nuova sede della Fater. Altre architetture notevoli sono le Torri Camuzzi e il nuovo Tribunale.

Nave di Cascella
Nave di Cascella

Si tratta del principale monumento della città. Fu costruito nel 1986, in marmo travertino, ma l'opera attualmente a Pescara è stata realizzata in pietra. Commissionato dal comune per abbellire il lungomare, fu inaugurato il 4 luglio 1987 a Piazza I Maggio, dopo essere stato esposto a Firenze in Piazza Santa Croce per alcuni mesi. La scultura rappresenta una barca a remi e rievoca la vocazione alla pesca della città e i prigionieri del Bagno borbonico sfruttati come rematori sulle navi fino al 1859[51].

Ponte del Mare
Il Ponte del Mare

Nel dicembre del 2009 è stata realizzato il Ponte del Mare, opera disegnata da Walter Pichler. Tale ponte, che ha trasformato la riviera di Pescara con la presenza di un ponte ciclo-pedonale dalla linea ultramoderna, si innesta in un programma di riqualificazione dell'intera area del porto e della riviera sud della città. Infatti, collega la riviera sud con quella nord del fiume Pescara permettendo di creare la necessaria continuità al Corridoio Verde Adriatico, la pista ciclabile che corre lungo tutta la costiera adriatica da Ravenna a Santa Maria di Leuca, in via di completamento.

Altre forme d'arte[modifica | modifica wikitesto]

Fumettistica[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Andrea Pazienza.

Nel liceo artistico di Pescara sono stati formati due importanti esponenti della fumettistica italiana. Particolarmente importante per la cultura e l'arte pescarese è stata la figura di Andrea Pazienza. Infatti, durante il periodo che trascorre al liceo realizza i suoi primi fumetti, alcuni dei quali mai pubblicati, e diversi quadri. Insieme ad altri artisti, lavora al Laboratorio Comune d'Arte "Convergenze", che a partire dal 1973 espone le sue opere in diverse collettive e personali. In quello stesso periodo, frequentava lo stesso liceo artistico di Pescara Tanino Liberatore.

Arte elettronica[modifica | modifica wikitesto]

A Pescara si è svolto il PEAM - Pescara Electronic Artists Meeting: un meeting internazionale d'arte elettronica, arte digitale e videoarte organizzato dall'Associazione Culturale "Artificialia". L'evento è partecipato e diretto da diversi artisti ed intellettuali pescaresi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vicentino Michetti su PrimaPescara.it, su primapescara.it, 6 gennaio 2014.
  2. ^ Grazia, la marenare su PrimaPescara.it, su primapescara.it, 6 gennaio 2014.
  3. ^ Michetti: il comune rischia la denuncia, Il Centro, su ilcentro.gelocal.it, 6 gennaio 2014.
  4. ^ Michetti: le sculture collocate all'Aurum dopo 15 anni di attesa, Il Centro, su ilcentro.gelocal.it, 6 gennaio 2014.
  5. ^ Luigi Baldacci, sito ufficiale, su luigibaldacci.it, 25 giugno 2017.
  6. ^ Comune di Spoltore (PE) - Concittadini illustri
  7. ^ Muvi.org [collegamento interrotto], su h1.ath.cx. URL consultato il 24-11-10.
  8. ^ CulturaItalia.it. URL consultato il 24-11-10.
  9. ^ ConcaPeligna.it. URL consultato il 24-11-10.
  10. ^ Sito della Basilica, su settedolori.pe.it. URL consultato il 20-11-2010.
  11. ^ Percorso Liberty tra le Ville dannunziane a Pescara, MiBac (PDF), su beniculturali.it, febbraio 2017.
  12. ^ Ex Aurum e Case della Pineta sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  13. ^ Villa Anna I sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  14. ^ Villa Anna II sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  15. ^ Villa Cipollone sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  16. ^ Villa Clerico sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  17. ^ Villa Coen sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  18. ^ Villa Costanzo sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  19. ^ Villa d'Eramo sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  20. ^ Villa de Lucretiis sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  21. ^ Villa Geniola sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  22. ^ Villa Morgia sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  23. ^ Villino La Porta sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  24. ^ Villa Silvestri sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  25. ^ Villa Simeone sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  26. ^ Villa Spatocco sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  27. ^ Villa sull'arenile sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  28. ^ Villa Argentieri sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  29. ^ Palazzo Muzii sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  30. ^ PremiFlaiano.it. URL consultato il 22-11-10.
  31. ^ Teatro Vicentino Michetti sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  32. ^ Palazzo Michetti sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  33. ^ Domus Flores sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  34. ^ Palazzo Verrocchio sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  35. ^ Palazzo Mussacchi sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  36. ^ Palazzo Imperato sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  37. ^ Villa Antonietta sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  38. ^ Villa De Landerset sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  39. ^ Villa Rosa sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  40. ^ Villino Bianco sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  41. ^ Villino Forcella sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  42. ^ Villino Massignani sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  43. ^ Villino Scaccioni sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  44. ^ Villino Verrocchio sul Sito della Regione Abruzzo, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 29-09-2010.
  45. ^ Specifiche tecniche della ristrutturazione (PDF), su aluplanet.com. URL consultato il 09-10-2001.
  46. ^ Archivio.Pescaraonline.net, su webcache.googleusercontent.com.
  47. ^ Torre D'Annunzio sul sito della Regione Abruzzo, su cultura.regione.abruzzo.it. URL consultato il febbraio 2017.
  48. ^ Rilievo di Palazzo Bucco, Spacelab Architects, su divisare.com, febbraio 2017.
  49. ^ Claudio Varagnoli, Licio Di Biase e Angela Appignani, Pescara senza rughe: Demolizioni e tutela nella città del Novecento, Gangemi Editore, pp. 142-143, ISBN 978-88-492-7212-3.
  50. ^ Piazza XX Settembre, Circolo Aternino, su circoloaternino.it, febbraio 2017.
  51. ^ TuttoAbruzzo.it. URL consultato il 24-11-10.