Circuito di Istanbul

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Istanbul Park
Tracciato di Istanbul Park
Localizzazione
StatoTurchia Turchia
LocalitàTuzla
Caratteristiche
Lunghezza5 338[1] m
Curve14
Inaugurazione2005
Categorie
Formula 1
Motomondiale
GP2
Altre serieWTCC
Formula 1
Tempo record1'24"770[1]
Stabilito daJuan Pablo Montoya
suMcLaren MP4-20
il21 agosto 2005
record in gara
Mappa di localizzazione
Coordinate: 40°57′06″N 29°24′18″E / 40.951667°N 29.405°E40.951667; 29.405

Il circuito di Istanbul (ufficialmente Intercity İstanbul Park, anche noto come Istanbul Speed Park) è un tracciato automobilistico e motociclistico sito a Tuzla, alla periferia di Istanbul, in Turchia. Sorge sul lato asiatico della città, in una zona di recente sviluppo accanto al nuovo aeroporto internazionale Sabiha Gökçen, in prossimità dello svincolo di Kurtkoy, sull'autostrada che collega Istanbul ad Ankara. Ha ospitato tutte le nove edizioni del Gran Premio di Turchia di Formula 1 (dal 2005 al 2011 e tra il 2020 e il 2021), tutte le tre edizioni del Gran Premio di Turchia del Motomondiale (dal 2005 al 2007) e il Gran Premio di superbike di Istanbul nel 2013.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il circuito visto dall'alto

I lavori di costruzione, iniziati nel 2003, sono terminati a ridosso della gara di Formula 1, appena in tempo per l'omologazione; il circuito è stato poi inaugurato il 21 agosto 2005, giorno della prima edizione del Gran Premio di Turchia. La pista è stata disegnata dallo studio di Hermann Tilke,[2] già responsabile dei circuiti di Sepang, Manama e Shanghai, ma a differenza di questi tracciati realizzati su terreno pianeggiante, l'area prescelta è molto collinosa garantendo diversi saliscendi e un percorso più variato. Il circuito è lungo 5.338 metri e presenta 14 curve (8 a sinistra e 6 a destra) e 4 rettilinei da affrontare in senso antiorario, caratteristica inusuale sui circuiti della Formula 1. La velocità massima raggiunta è di circa 330 km/h, ma complessivamente il circuito è risultato più lento del previsto, con le difficoltà concentrate sulla lunga "Curva 8" con quattro punti di corda. Nel 2012 è stato escluso dal campionato del mondo di Formula 1 e di conseguenza non ha nemmeno richiesto alla FIA il rinnovo dell'omologazione di grado 1.[3]

Nel 2015 il tracciato viene acquistato da una compagnia di noleggio locale e trasformato in una concessionaria di auto usate.[4]

Nella stagione 2020 di Formula 1 il circuito viene aggiunto al calendario iridato dalla FIA, per garantire un certo numero di gare durante il campionato, condizionato dalla pandemia di COVID-19, segnando a distanza di nove anni il suo ritorno nel campionato mondiale.[5]

Il circuito viene aggiunto nel calendario anche della stagione 2021 in sostituzione del circuito di Montréal sede del Gran Premio del Canada annullato a causa della pandemia.[6] Successivamente il circuito viene posticipato dal calendario a causa delle restrizioni imposte dal Regno Unito ai viaggiatori provenienti dalla Turchia per via delle problematiche dettate dalla pandemia di COVID-19, venendo sostituito dal Red Bull Ring sede dell'aggiunta in calendario del Gran Premio di Stiria.[7] Il mese successivo il circuito viene reinserito in calendario in sostituzione del Marina Bay Street Circuit sede del Gran Premio di Singapore, anch'esso annullato a causa della pandemia.[8]

Il record assoluto del circuito è di 1'22"868 stabilito da Lewis Hamilton su Mercedes nelle qualifiche del Gran Premio di Turchia 2021.[9]

Albo d'oro della Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

Anno Pilota Scuderia
2005 Finlandia Kimi Räikkönen Regno Unito McLaren-Mercedes
2006 Brasile Felipe Massa Italia Ferrari
2007 Brasile Felipe Massa Italia Ferrari
2008 Brasile Felipe Massa Italia Ferrari
2009 Regno Unito Jenson Button Regno Unito Brawn-Mercedes
2010 Regno Unito Lewis Hamilton Regno Unito McLaren-Mercedes
2011 Germania Sebastian Vettel Austria Red Bull-Renault
2012
-
2019
Non disputatosi
2020 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes
2021 Finlandia Valtteri Bottas Germania Mercedes

Vittorie per pilota[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie Pilota Anno(i)/Vettura
3 Brasile Felipe Massa 2006/Ferrari - 2007/Ferrari - 2008/Ferrari
2 Regno Unito Lewis Hamilton 2010/McLaren - 2020/Mercedes
1 Finlandia Kimi Räikkönen 2005/McLaren
1 Regno Unito Jenson Button 2009/Brawn
1 Germania Sebastian Vettel 2011/Red Bull
1 Finlandia Valtteri Bottas 2021/Mercedes

Vittorie per scuderia[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie Scuderia Anno(i)/Pilota
3 Italia Ferrari 2006/Felipe Massa - 2007/Felipe Massa - 2008/Felipe Massa
2 Regno Unito McLaren 2005/Kimi Räikkönen - 2010/Lewis Hamilton
2 Germania Mercedes 2020/Lewis Hamilton - 2021/Valtteri Bottas
1 Regno Unito Brawn 2009/Jenson Button
1 Austria Red Bull 2011/Sebastian Vettel

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Intercity Istanbul Park, su formula1.com. URL consultato il 21 agosto 2005.
  2. ^ Il decennio Tilke: da Sepang a Yeongam, tutte le piste del guru, su f1web.it. URL consultato il 23 giugno 2012.
  3. ^ FIA, la lista 2012 delle piste omologate per la Formula 1: c'è anche Imola, su f1web.it. URL consultato il 23 giugno 2012.
  4. ^ Istanbul Park: da circuito di F1 a concessionario di auto usate, su f1grandprix.motorionline.com. URL consultato il 31 agosto 2015.
  5. ^ Simone Peluso, Ufficiale: la Turchia torna in calendario, su formulapassion.it, 25 agosto 2020. URL consultato il 25 agosto 2020.
  6. ^ (EN) Turkey to replace Canada on 2021 F1 race calendar, su formula1.com, 28 aprile 2021. URL consultato il 28 aprile 2021.
  7. ^ (EN) 2021 F1 calendar reshuffled, as Turkey drops off and extra Austria race added, su formula1.com, 14 maggio 2021. URL consultato il 14 maggio 2021.
  8. ^ (EN) Turkish Grand Prix to rejoin 2021 Formula 1 calendar, su formula1.com, 25 giugno 2021. URL consultato il 25 giugno 2021.
  9. ^ (EN) Formula 1 Rolex Turkish Grand Prix 2021 − Qualifying Session Final Classification (PDF), su fia.com, 9 ottobre 2021. URL consultato il 9 ottobre 2021.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]