Stirling Moss

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Stirling Moss
Stirling Moss 2014 2 amk.jpg
Stirling Moss nel novembre 2014
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Categoria Formula 1
Ritirato 1962
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 1951-1961
Scuderie Regno Unito HWM 1951-1952
Regno Unito ERA 1952
Regno Unito Connaught 1952-1953
Cooper 1953
Maserati 1954
Mercedes 1955
Maserati 1956-1957
Vanwall 1957-1958
Cooper 1958
BRM 1959
Lotus 1959-1961
Miglior risultato finale 2º (1955, 1956, 1957, 1958)
GP disputati 66
GP vinti 16
Podi 24
Pole position 16
Giri veloci 19
Pilota ad aver vinto il maggior numero di Gran Premi senza aver mai vinto il Campionato Mondiale di Formula 1
 

Sir Stirling Craufurd[1] Moss (Londra, 17 settembre 1929Londra, 12 aprile 2020[2]) è stato un pilota automobilistico inglese.

Nella storia della Formula 1 è il pilota che ha vinto il maggior numero di gran premi (16) senza aver mai vinto il titolo mondiale, difatti terminò quattro volte secondo (1955, 1956, 1957 e 1958) e tre volte terzo (1959, 1960 e 1961) in classifica finale. Proprio a causa di questo suo curioso destino venne soprannominato l’Eterno secondo, il Re senza corona, ma anche Il più grande pilota a non aver mai vinto il mondiale.[3][4]

È stato l'ultimo pilota in vita ad aver preso parte al mondiale del 1951.[5] Inoltre, seguendo la cronologia dei vari Gran Premi, dopo la morte di Robert Manzon, avvenuta il 19 gennaio 2015, è stato il pilota più anziano tra quelli in vita ad aver partecipato ad una gara valevole per il campionato di Formula 1, grazie all'esordio avvenuto nel Gran Premio di Svizzera 1951.[6] Ciò, però, non ha mai fatto di lui il decano dei piloti di Formula 1, poiché tale titolo è spettato a Kenneth McAlpine, pilota che, tuttavia, esordì solo nel 1952.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

«I rettilinei sono quei tratti noiosi che uniscono due curve»

(Stirling Moss[7])

Nacque a West Kensington, quartiere della capitale inglese il 17 settembre 1929. Ricevette la sua istruzione alla Clewer Manor Junior School (un istituto preparatorio legato alla scuola superiore Haileybury and Imperial Service College) e poi nella scuola superiore di Hertford Heath, località situata vicino a Hertford in Hertfordshire.

Da subito avvezzo al mondo dei motori, crebbe in una famiglia travolta dalla passione per il motosport: suo padre, Alfred, arrivò 14º alla 500 Miglia di Indianapolis del 1924 mentre la sorella più giovane, Pat, partecipò a diverse gare di rally e sposò anche il pilota Erik Carlsson. Stirling è stato uno dei primi clienti della Cooper Car Company, quando convinse suo padre a concedergli una delle nuove vetture Cooper 500. Dimostrò rapidamente la sua abilità con numerose vittorie a livello nazionale e internazionale e continuò a gareggiare in Formula 3, al volante di Cooper e auto Kieft.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi e la carriera in Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

Stirling Moss in una rievocazione storica del 1977

Esordì nel mondiale di Formula 1 nel Gran Premio di Svizzera del 1951 al volante di una HWM-Alta: piazzatosi 14º in griglia, concluse la gara in ottava posizione a due giri dal vincitore Juan Manuel Fangio. L'anno seguente Moss non partecipò a nessuna corsa in F1 ma arrivò secondo nel Rally di Monte Carlo alla guida di un Sunbeam-Talbot 90 con co-pilota John Cooper.

Il primo podio (e il primo piazzamento iridato) nella massima serie arrivò nel GP del Belgio del 1954 in cui, approfittando del ritiro di Nino Farina, arrivò terzo al traguardo dietro Fangio e Trintignant. Nella stagione 1955 divenne compagno di squadra del campione argentino alla guida di una Mercedes-Benz W196: ottenne due vittorie (la prima in Gran Bretagna) e il secondo posto nella classifica finale proprio dietro Fangio. Fu curioso il siparietto che i due ebbero al termine della corsa britannica: Moss chiese a Fangio: "Mi hai lasciato vincere?" e l'argentino replicò: "No, sei semplicemente stato più bravo di me quel giorno"[8].

Nel 1955 Stirling Moss vinse la Mille Miglia al volante di una Mercedes 300SLR. Una folle gara guidata da Brescia a Roma e ritorno alla velocità media di 157,650 km/h: 1.597 km in 10 ore, 7 minuti e 48 secondi, su strade urbane che gli valsero il record di percorrenza e l'incoronazione a simbolo dei piloti di questa gara di velocità su strada, entrando di diritto nel "wall of fame" di questa gara. Accanto a lui, come navigatore, il giornalista Denis Jenkinson.

Da lì sarebbe cominciata una particolare epopea personale che lo avrebbe visto sempre secondo fino al 1958: in particolare, proprio nel 1958 venne battuto solo per una lunghezza dal ferrarista Mike Hawthorn. Moss continuò a correre in Formula 1 fino al 1961, quando ottenne la sedicesima e definitiva vittoria nel Gran Premio di Germania perché nella sua ultima gara, negli Stati Uniti, si ritirò per un problema al motore.

Durante la sua carriera, Moss ha guidato una Jaguar privata e ha corso per Maserati, Vanwall, Cooper, Lotus e Mercedes-Benz. Ha preferito gareggiare a bordo di vetture inglesi perché, a suo dire, "È meglio perdere con onore in una vettura inglese che vincere con una vettura straniera".[9][10] Seppur le scuderie britanniche, in quel tempo, non si distinguessero per velocità e costanza, Moss rimase il pilota britannico di maggior successo in termini di vittorie singole (16, in 66 GP) fino al 1965, quando venne raggiunto e superato da Jim Clark. Con Maurice Trintignant e Phil Hill è inoltre uno dei tre soli piloti ad aver vinto almeno un Gran Premio del mondiale di F1 sia con una vettura a motore anteriore che posteriore.

L'incidente e il ritiro dalle corse[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1962 Moss rimase gravemente ferito in un incidente a Goodwood, mentre era alla guida di una Lotus nel Trofeo Glover. L'incidente lo condusse in uno stato comatoso per 30 giorni e gli paralizzò parzialmente la parte sinistra del corpo per sei mesi.[10] L'anno seguente, a seguito di alcuni test con la Lotus, decise di concludere definitivamente la propria carriera: durante questa sessione di prove, girò di pochi decimi più lento rispetto alle sue consuetudini e non si sentì a proprio agio con la vettura. Molti osservatori medici hanno ipotizzato che Moss fosse tornato al volante troppo presto e che altri sei mesi di recupero gli avrebbero consentito di recuperare la forma fisica che lo aveva contraddistinto.

Fece un breve ritorno nel mondo delle corse nel 1968 quando disputò a bordo di una Lancia Fulvia HF ufficiale la 84 Ore del Nürburgring, dividendo il volante della vettura torinese con Innes Ireland e Claudio Maglioli, disputando con la stessa vettura anche il Rally del Sestriere vinto dalla sorella Pat, quindi si ripresentò nel British Touring Car Championship del 1980 alla guida di un'Audi al fianco di Martin Brundle; è stato commentatore televisivo per la BBC e negli ultimi anni ha continuato a correre nelle gare riservate alle auto d'epoca: nella stagione 2009 ad esempio fu alla guida di una OSCA FS372. In realtà Moss non ha mai annunciato il suo ritiro ufficiale dall'attività agonistica fino al giugno del 2011: in occasione delle prime prove della Le Mans Classic, gara per vetture d'epoca di contorno alla 24 Ore di Le Mans, il pilota inglese ha spiegato che per la prima volta nella sua vita aveva provato paura al pensiero di mettersi al volante di un'auto da corsa. I pochi giri al volante di una Porsche Rsk gli bastarono per decidere di smettere con le corse.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Si è spento il 12 aprile 2020 a Londra, all'età di 90 anni, dopo una lunga malattia.[11]

Moss nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Per molti anni, durante e dopo la sua carriera, la frase retorica "Chi ti credi di essere, Stirling Moss?" è stata frequentemente pronunciata dai poliziotti britannici che fermavano gli automobilisti per eccesso di velocità.[9][12] Moss ha raccontato che egli stesso una volta venne fermato per tale motivo e gli venne posta questa domanda, con l'agente che inizialmente non l'aveva riconosciuto.[13] In Gran Bretagna il soprannome Stirling Moss viene ancora scherzosamente usato per indicare una persona un po' eccentrica al volante.

Nel libro The Life and Times of Private Eye Moss fu oggetto di una biografia parodistica ispirata alle strisce del magazine satirico Private Eye. Nel fumetto, disegnato da Willie Rushton, egli viene dipinto come un automobilista perennemente coinvolto in incidenti a cui viene revocata la patente di guida e che, ospite di programmi televisivi, non è in grado di parlare di nulla; nel libro si afferma inoltre che a seguito dell'incidente del 1962 Moss cominciò a soffrire di amnesia. Secondo il libro, Moss si offrì di comprare l'originale del cartone a strisce.

Nel marzo del 1958 fu la guest star del programma televisivo What's My Line? insieme ad Anita Ekberg mentre nel 1967 fu tra le celebrità che recitarono un cameo nel film di James Bond Casino Royale: nella pellicola interpretò l'autista di Evelyn Tremble/Peter Sellers. Fu inoltre la voce narrante nella trasmissione per bambini Roary the Racing Car.

Stirling Moss nel 2011

Nel 2008 gli viene dedicato un modello speciale della famosa Mercedes-Benz SLR McLaren denominata appunto SLR Stirling Moss.[14]

Nel 2013 la Ferrari 250 SWB (chassis 2119 GT) che Moss aveva guidato alla vittoria nel Tourist Trophy di Goodwood nel 1960, venne venduta al prezzo record di 7 milioni di sterline. In precedenza, nell'aprile del 2009, il Dipartimento Ferrari Classiche aveva restaurato, per conto di un collezionista inglese, l'altra 250 SWB (chassis 2735 GT) che l'asso inglese aveva portato alla vittoria nel Tourist Trophy del 1961. A lavoro ultimato, Moss venne invitato a Maranello e fotografato al fianco della vettura.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Campionato mondiale di Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

1951 Scuderia Vettura Flag of Switzerland (Pantone).svg Flag of Indianapolis.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of Spain (1945–1977).svg Punti Pos.
HW Motors 51 8 0
1952 Scuderia Vettura Flag of Switzerland (Pantone).svg Flag of Indianapolis.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Punti Pos.
ERA[15] ERA Tipo G Rit Rit Rit Rit Rit 0
1953 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Switzerland (Pantone).svg Flag of Italy.svg Punti Pos.
Cooper[16] Cooper Special 9 Rit 6 13 0
1954 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Switzerland (Pantone).svg Flag of Italy.svg Flag of Spain (1945–1977).svg Punti Pos.
Officine Alfieri Maserati[17] 250F 3 Rit Rit Rit 10 Rit 4 13º
1955 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Monaco.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of Belgium.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Italy.svg Punti Pos.
Daimler Benz AG Mercedes W196 4 9 2 2 1 Rit 23[18]
1956 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Monaco.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Punti Pos.
Officine Alfieri Maserati 250F Rit 1 3 5 Rit 2 1 27 (28)[19]
1957 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Monaco.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Pescara-Stemma.png Flag of Italy.svg Punti Pos.
Vandervell[20] Vanwall 57 8 Rit 1 5 1 1 25[21]
1958 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Monaco.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Portugal.svg Flag of Italy.svg Flag of Morocco.svg Punti Pos.
Vandervell[22] Vanwall 57 1 Rit 1 Rit 2 Rit Rit 1 Rit 1 41
1959 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Portugal.svg Flag of Italy.svg US flag 49 stars.svg Punti Pos.
Rob Walker[23] Cooper T51 Rit Rit SQ 2 Rit 1 1 Rit 25,5[24]
1960 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Monaco.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Portugal.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Rob Walker Lotus 18[25] 3 1 4 SQ 1 19[26]
1961 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Rob Walker Lotus 18[27] 1 4 8 Rit Rit 1 Rit Rit 21[28]
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Gare di Formula 1 extra-Campionato[modifica | modifica wikitesto]

(Le gare in grassetto indicano la pole position) (Le gare in corsivo indicano il giro più veloce in gara)

Anno 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24
1950 Francia
PAU
Regno Unito
RIC
Italia
SAN
Francia
PAR
Rit
Regno Unito
BET
Italia
BAR
3
Regno Unito
JRR
Francia
ALB
Paesi Bassi
ZAN
Svizzera
GIN
Regno Unito
NOT
Irlanda del Nord
DUN
Italia
PES
Regno Unito
INT
6
Regno Unito
GOO
7
Spagna
PEN
1951 Italia
SIR
Francia
PAU
Regno Unito
RIC
5
Italia
SAN
5
Francia
BOR
Regno Unito
INT
14
Francia
PAR
Irlanda del Nord
DUN
Scozia
SCO
Paesi Bassi
ZAN
3
Francia
ALB
Italia
PES
Italia
BAR
Regno Unito
GOO
5
1952 Brasile
RIO
Italia
VAL
Regno Unito
RIC
Francia
ALB
Irlanda del Nord
DUN
Rit
1953 Francia
ALB
1954 Brasile
RIO
Italia
SIR
Francia
PAU
Regno Unito
LAV
Francia
BOR
4
Regno Unito
INT
Rit
Italia
BAR
Regno Unito
CUR
Italia
ROM
NC
Belgio
FRO
Regno Unito
BRC
Regno Unito
COR
Germania
DRE
Regno Unito
CPT
1955 Italia
VAL
Francia
PAU
Regno Unito
GLO
Rit
Francia
BOR
4
Regno Unito
INT
Rit
Italia
NAP
Francia
ALB
Regno Unito
CUR
Regno Unito
COR
Regno Unito
LON
Scozia
DRT
Regno Unito
RXT
3
Regno Unito
DTT
Rit
Regno Unito
IGC
1
Regno Unito
AVO
Italia
SIR
1956 Argentina
BUE
2
Regno Unito
GLO
1
Italia
SIR
Regno Unito
B20
1
Regno Unito
INT
1
Italia
NAP
Regno Unito
AIN
Regno Unito
VAN
Francia
CAE
Regno Unito
BRS
1957 Argentina
BUE
6
Italia
SIR
3
Francia
PAU
Regno Unito
GLO
Rit
Italia
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Francia
REI
Francia
CAE
Regno Unito
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Italia
MOD
Marocco
MRC
1958 Regno Unito
GLO
Rit
Italia
SIR
Regno Unito
B20
1
Regno Unito
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Francia
CAE
1
1959 Regno Unito
GLO
1
Regno Unito
B20
Rit
Regno Unito
INT
Rit
Regno Unito
IGC
1
Regno Unito
SCT
1960 Sudafrica
SAF
2
Nuova Zelanda
NZE
Rit
Argentina
BUE
Regno Unito
GLO
2
Regno Unito
INT
NC
Australia
AUS
Regno Unito
SCT
Regno Unito
LOM
Regno Unito
IGC
1
Brasile
RIO
Sudafrica
CDC
1
Sudafrica
SAF
1
1961 Nuova Zelanda
NZE
Rit
Regno Unito
LOM
Regno Unito
GLO
4
Francia
PAU
Regno Unito
LAV
1
Francia
BRU
7
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1
Regno Unito
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Italia
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Regno Unito
LON
Regno Unito
SCT
1
Australia
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Germania
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1
Danimarca
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1
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1
Germania
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Sudafrica
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Sudafrica
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2
Sudafrica
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2
1962 Sudafrica
CDC
Nuova Zelanda
NZE
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Regno Unito
LOM
7
Regno Unito
GLO
Rit

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
«Per meriti sportivi»
— Londra, 1959.[29]
Cavaliere (Knight Bachelor) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere (Knight Bachelor)
«Per meriti sportivi»
— Londra, 21 maggio 2000.[30]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Segrave Trophy nel 1957
  • Inserito nella International Motorsport Hall of Fame nel 1990
  • Medaglia d'oro della FIA nel 2006[31]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Erroneamente viene indicato il cognome come "Crawford Moss", ma è Craufurd, cognome della madre, la forma corretta, come indicato anche nel sito ufficiale Archiviato il 27 giugno 2013 in Internet Archive.
  2. ^ Morto Stirling Moss era un pilota di F1, aveva 90 anni, in Corriere della Sera, 12 aprile 2020. URL consultato il 12 aprile 2020.
  3. ^ DRIVERS: SIR STIRLING MOSS
  4. ^ James Lawton: Hamilton still on track to greatness, The Independent, 22 ottobre 2007
  5. ^ Grands Prix Chronology statsf1.com
  6. ^ Grands Prix The seniors statsf1.com
  7. ^ https://www.evomagazine.it/sir-stirling-moss-si-sbagliava-evo-59333
  8. ^ Tremayne, David and Mark Hughes. The Concise Encyclopedia of Formula One, Londra, Dempsey Parr, 1998, p. 169. ISBN 1-84084-037-4.
  9. ^ a b Stirling Moss, il perdente più illustre della storia della Formula 1, su motori.fanpage.it, 28 gennaio 2017.
  10. ^ a b Motorsports Hall of Fame: Stirling Moss Archiviato il 24 febbraio 2001 in Internet Archive.
  11. ^ Addio a Stirling Moss, leggenda della Formula 1, su adnkronos.com, 12 aprile 2020.
  12. ^ F1 Gli artisti del volante: Stirling Moss, su f1sport.it, 20 ottobre 2018.
  13. ^ Vettel è il moderno Fangio! Parola di Stirling Moss, su blogf1.it, 18 febbraio 2012.
  14. ^ Mercedes SLR McLaren Stirling Moss: una vettura ancora performante nonostante gli anni, su mbenz.it, 2 ottobre 2019.
  15. ^ Ad eccezione del Gran Premio di Svizzera 1952 in cui gareggiò per la HW Motors su HWM 52 e del Gran Premio d'Italia 1952 a cui partecipò con la Connaught su Connaught Tipo A
  16. ^ Ad eccezione del Gran Premio d'Olanda 1953 in cui careggiò per la Connaught su Connaught Tipo A
  17. ^ Nei Gran Premi di Belgio, Gran Bretagna e Germania si iscrisse come pilota privato
  18. ^ Nel Gran Premio d'Argentina 1955 auto condivisa con Hans Herrmann e Karl Kling
  19. ^ Nel Gran Premio di Francia 1956 auto condivisa con Cesare Perdisa
  20. ^ Ad eccezione del Gran Premio d'Argentina 1957 in cui corse per le Officine Alfieri Maserati su Maserati 250F
  21. ^ Nel Gran Premio di Gran Bretagna 1957 auto condivisa con Tony Brooks
  22. ^ Ad eccezione del Gran Premio d'Argentina 1958 in cui gareggiò su Cooper Car Company Cooper T43 per il team di Rob Walker
  23. ^ Ad eccezione del Gran Premio di Francia 1959 e del Gran Premio di Gran Bretagna 1959 in cui gareggiò su BRM P25 per la British Racing Partnership
  24. ^ A causa della squalifica nel Gran Premio di Francia 1959 per partenza a spinta non gli venne assegnato il punto per il giro più veloce in gara che rimane comunque valido ai fini statistici. Il 1/2 punto è invece dovuto alla condivisione del giro veloce con Bruce McLaren al Gran Premio di Gran Bretagna 1959
  25. ^ Ad eccezione del Gran Premio d'Argentina 1960 in cui gareggiò su Cooper Cooper T51
  26. ^ Nel Gran Premio d'Argentina 1960 guida condivisa con Maurice Trintignant e nessun punto assegnato. Nel Gran Premio del Portogallo 1960 fu squalificato per aver percorso un tratto di pista in direzione contraria nel tentativo di recuperare da un testa-coda
  27. ^ Ad eccezione del Gran Premio d'Italia 1961 in cui corse su una Lotus 21
  28. ^ Nel Gran Premio di Gran Bretagna 1961 dopo essersi ritirato per problemi ai freni sale sulla Ferguson P99 di Jack Fairman ma la vettura viene squalificata per essere stata spinta alla ripartenza dai box
  29. ^ Stirling Moss. Biography, su IMDb.
  30. ^ AP, Stirling Moss receives knighthood, London, The Independent, 21 marzo 2000. URL consultato il 9 marzo 2010.
  31. ^ FIA Gold Medal for Motorsport Archiviato il 23 agosto 2010 in Internet Archive.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN27196645 · ISNI (EN0000 0001 1611 1109 · LCCN (ENn50006640 · GND (DE118785087 · BNF (FRcb129236583 (data) · BNE (ESXX4614895 (data) · NDL (ENJA00450657 · WorldCat Identities (ENlccn-n50006640