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Targa Florio

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Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Targa Florio (disambigua).
Targa Florio
Altri nomiTarga Floriu in siciliano
Sport
TipoGara individuale
PaeseItalia (bandiera) Italia
LuogoSicilia
Cadenzaannuale
Storia
Fondazione1906
Soppressione1977
Numero edizioni61
Ultimo vincitoreItalia (bandiera) Raffaele Restivo
Italia (bandiera) Alfonso Merendino

La Targa Florio è stata la più antica corsa automobilistica di durata al mondo.

Tra il 1955 ed il 1973 la gara ha fatto parte del Campionato mondiale FIA Sport Prototipi. Successivamente, per motivi di sicurezza – soprattutto a causa dell'elevato pericolo che correvano i piloti partecipanti, che nello sfrecciare sulle ardue strade delle Madonie, in Sicilia, dovevano anche preoccuparsi di evitare di investire animali e il pubblico, in particolare i bambini –, nel 1978 è stata tramutata nel rally omonimo.

Nonostante le varie mutazioni che hanno contraddistinto il formato della gara, questa ha sempre mantenuto la sua numerazione, disputando nel 2016 la 100ª edizione del Rally Targa Florio.

Insieme alla Mille Miglia è tra le più note corse stradali italiane e, con la Carrera Panamericana, tra le maggiori competizioni mondiali su strada.

La Targa Florio, dipinto di Margaret Bradley del 1930, riprodotto nel francobollo che ne celebra il centenario
«Continuate la mia opera perché l'ho creata per sfidare il tempo.»
La Fiat 28-40 HP di Felice Nazzaro taglia vittoriosa il traguardo dell'edizione 1907

La Targa Florio è stata voluta, creata, finanziata e organizzata da Vincenzo Florio jr, un imprenditore palermitano di ricca famiglia, assieme ad altri notabili dell'epoca, affascinati dal nuovo mezzo di locomozione. Florio era già noto nell'ambiente per aver partecipato ad alcune competizioni d'inizio Novecento e per aver istituito, nel 1905, la Coppa Florio, una corsa automobilistica in quel di Brescia.

La gara si è disputata 61 volte, praticamente senza soluzione di continuità (se si eccettuano gli anni delle due guerre mondiali), dal 1906 al 1977. Una volta soltanto la gara è stata trasformata da prova velocistica in prova di "regolarità", precisamente nel 1957, quando il recente incidente che segnò la morte della Mille Miglia mise gli organizzatori della Targa di fronte alla scelta di sopprimere la gara oppure trasformarla in una passeggiata o poco più. Gli organizzatori, Vincenzo Florio in testa, optarono per dare comunque continuità alla corsa.

Un passaggio della Maserati 26 MM di Luigi Fagioli nell'edizione 1928

Teatro della corsa sono sempre state le strade siciliane e in particolare quelle strette e tortuose che percorrono la catena montuosa delle Madonie: solo in poche occasioni la corsa è stata abbinata al Giro di Sicilia e si è svolta lungo il periplo dell'isola mentre nel quadriennio 1937-1940 è emigrata al Parco della Favorita a Palermo, mai dunque abbandonando la terra della Trinacria.

La Targa Florio entrò subito nella leggenda per le enormi difficoltà insite nella durezza del tracciato al punto che, specialmente nei primi anni, anche il solo riuscire a completare la corsa significava compiere un'impresa titanica.

La Maserati A6GCS/53 di Luigi Musso al via della vittoriosa edizione 1953

Naturalmente anche le case costruttrici che sono scese in campo con successo nel corso degli anni hanno sempre messo in risalto le prestazioni ottenute dalle autovetture di propria costruzione, pubblicizzandole senza risparmio.

Anche la Targa Florio ha dovuto però fare i conti con incidenti, morti e feriti tra il pubblico e tra i piloti: si ricorda in particolare la morte del conte Giulio Masetti, avvenuta a seguito di un'uscita di strada della sua Delage nel corso del 1º giro dell'edizione del 25 aprile 1926; per chi crede nella cabala dei numeri, la Targa Florio era giunta all'edizione numero 17 e la vettura del Masetti era contrassegnata dal numero 13. Poco dopo questo grave incidente, tale numero non sarà più assegnato alle vetture in corsa, né in Italia né all'estero (unica eccezione la Lotus di Pastor Maldonado in Formula 1, la vettura numero 13 appunto).

Ma la Targa Florio era comunque una gara abbastanza sicura: Vincenzo Florio soleva ripetere che la sua era "la gara più lenta del mondo" e per questo era anche sicura. Dopo l'incidente di Masetti si arrivò, per contare un altro pilota deceduto in gara, al 1971, quando il triestino Fulvio Tandoi perse la vita a causa di una uscita di strada. La sua Alpine Renault finì la sua corsa contro un albero, urtandolo proprio dal lato del guidatore.

Un sorpasso tra la Lancia Stratos di Gérard Larrousse e la Lola T284 di Pino Pica durante l'edizione 1974

Nel 1955, e negli anni che vanno dal 1958 al 1973, la Targa Florio è stata tra le gare titolate ai fini dei Campionati Internazionali o Mondiali riservati alle vetture Sport o Gran Turismo, assumendo quindi un'importanza davvero rilevante, testimoniata dalla discesa in campo di nomi altisonanti, sia di piloti che di case costruttrici. Dopo l'edizione 1973, contrassegnata da una numerosa serie di incidenti abbastanza gravi che dimostrava come l'ormai anacronistico circuito delle Madonie poco si confacesse a ospitare competizioni per vetture molto potenti, la Targa Florio veniva esclusa dal circuito delle grandi prove internazionali.

La gara ebbe ancora tre edizioni non troppo entusiasmanti poi, nel 1977, analogamente a quanto accaduto per la Mille Miglia vent'anni prima, anche nel caso della prova siciliana la fine venne determinata da un grave incidente coinvolgente gli spettatori: domenica 15 maggio 1977, giorno in cui si correva la sessantunesima edizione, la Osella-BMW pilotata in quel momento da Gabriele Ciuti uscì di strada in un tratto di misto-veloce che seguiva il rettilineo di Buonfornello, travolgendo gli spettatori e provocando due morti e tre feriti gravi (tra cui lo stesso pilota): la gara venne sospesa e la classifica stilata in base ai passaggi al termine del 4º giro (degli 8 previsti in origine).

L'equipaggio Andreucci-Andreussi vincitore dell'edizione 2006 del Rally Targa Florio su Fiat Grande Punto S2000

A quel punto, la vera Targa Florio esaurì il suo ciclo: a partire dal 1978 la gara veniva trasformata in un omonimo rally, mantenendo la numerazione; nel maggio 2016 si è corso infatti il 100° Rally Targa Florio[1].

Oggi la Targa viene ricordata nel Museo Targa Florio di Collesano, riconosciuto dall'Automobile Club d'Italia e ubicato nei locali del Municipio. Sono visibili e consultabili cimeli, foto, trofei, parti di vetture storiche, tute di piloti, giornali, libri, classifiche e tanto materiale che fa ripercorrere la mitica targa Florio. A cura di alcuni privati sono stati realizzati altri tre musei a Cerda (Museo Vincenzo Florio di Antonino Catanzaro), a Campofelice di Roccella e a Termini Imerese.

Lo stesso argomento in dettaglio: Albo d'oro della Targa Florio.

La Targa Florio ha avuto 61 edizioni dal 1906 al 1977. Si svolgeva una volta all'anno, ma dal 1915 al 1918 è stata cancellata a causa della prima guerra mondiale, dal 1941 al 1945 a causa della seconda guerra mondiale, e nel biennio 1946-1947 non è stata disputata.

Edizione Anno Vincitore
Pilota Marca Vettura Tempo
I Targa Florio1906Italia (bandiera) Alessandro CagnoItalia (bandiera) ItalaItala 35/40 HP9h 32' 22"
II Targa Florio1907Italia (bandiera) Felice NazzaroItalia (bandiera) FIATFiat 28-40 HP8h 17' 36"
III Targa Florio1908Italia (bandiera) Vincenzo TruccoItalia (bandiera)
Isotta Fraschini
Isotta Fraschini 50 HP7h 49' 26"
IV Targa Florio1909Italia (bandiera) Francesco CiuppaItalia (bandiera) SPASPA 28/40 HP2h 43' 19"
V Targa Florio1910Italia (bandiera) Tullio CariolatoItalia (bandiera) FrancoFranco 35/50 HP6h 20' 47"
VI Targa Florio1911Italia (bandiera) Ernesto CeiranoItalia (bandiera) SCATSCAT 22-32 HP9h 32' 22"
VII Targa Florio1912Regno Unito (bandiera) Cyril Snipe
Italia (bandiera) Pedrini
Italia (bandiera) SCATSCAT 25-35 HP23h 37' 19"
VIII Targa Florio1913Italia (bandiera) Felice NazzaroItalia (bandiera) NazzaroNazzaro Tipo 219h 18' 40"
IX Targa Florio1914Italia (bandiera) Ernesto CeiranoItalia (bandiera) SCATSCAT 22-32 HP16h 51' 31"
X Targa Florio1919Francia (bandiera) André BoillotFrancia (bandiera) PeugeotPeugeot L257h 51' 01"
XI Targa Florio1920Italia (bandiera) Guido MeregalliItalia (bandiera) NazzaroNazzaro GP8h 27' 23"
XII Targa Florio1921Italia (bandiera) Giulio MasettiItalia (bandiera) FIATFiat S57.14B7h 25' 05"
XIII Targa Florio1922Italia (bandiera) Giulio MasettiGermania (bandiera) MercedesMercedes GP146h 50' 50"
XIV Targa Florio1923Italia (bandiera) Ugo SivocciItalia (bandiera) Alfa RomeoAlfa Romeo RL7h 18' 00"
XV Targa Florio1924Germania (bandiera) Christian WernerGermania (bandiera) MercedesMercedes 2000 "Tipo Indy"6h 32' 37"
XVI Targa Florio1925Italia (bandiera) Meo CostantiniFrancia (bandiera) BugattiBugatti Type 357h 32' 27"
XVII Targa Florio1926Italia (bandiera) Meo CostantiniFrancia (bandiera) BugattiBugatti Type 35T7h 20' 45"
XVIII Targa Florio1927Italia (bandiera) Emilio MaterassiFrancia (bandiera) BugattiBugatti Type 35C7h 35' 55"
XIX Targa Florio1928Francia (bandiera) Albert DivoFrancia (bandiera) BugattiBugatti Type 35B7h 20' 56"
XX Targa Florio1929Francia (bandiera) Albert DivoFrancia (bandiera) BugattiBugatti Type 35C7h 15' 41"
XXI Targa Florio1930Italia (bandiera) Achille VarziItalia (bandiera) Alfa RomeoAlfa Romeo P26h 55' 17"
XXII Targa Florio1931Italia (bandiera) Tazio NuvolariItalia (bandiera) Alfa RomeoAlfa Romeo 8C 23009h 00' 27"
XXIII Targa Florio1932Italia (bandiera) Tazio NuvolariItalia (bandiera) Alfa RomeoAlfa Romeo 8C 23007h 15' 50"
XXIV Targa Florio1933Italia (bandiera) Antonio BrivioItalia (bandiera) Alfa RomeoAlfa Romeo 8C 23006h 35' 06"
XXV Targa Florio1934Italia (bandiera) Achille VarziItalia (bandiera) Alfa RomeoAlfa Romeo P36h 14' 26"
XXVI Targa Florio1935Italia (bandiera) Antonio BrivioItalia (bandiera) Alfa RomeoAlfa Romeo P35h 27' 29"
XXVII Targa Florio1936Italia (bandiera) Constantino MagistriItalia (bandiera) LanciaLancia Augusta2h 08' 47"
XXVIII Targa Florio1937Italia (bandiera) Francesco SeveriItalia (bandiera) MaseratiMaserati 6CM2h 55' 49"
XXIX Targa Florio1938Italia (bandiera) Giovanni RoccoItalia (bandiera) MaseratiMaserati 6CM1h 30' 04"
XXX Targa Florio1939Italia (bandiera) Luigi VilloresiItalia (bandiera) MaseratiMaserati 6CM1h 40' 15"
XXXI Targa Florio1940Italia (bandiera) Luigi VilloresiItalia (bandiera) MaseratiMaserati 4CL1h 36' 08"
XXXII Targa Florio1948Italia (bandiera) Clemente Biondetti
Francia (bandiera) Igor Troubetzkoy
Italia (bandiera) FerrariFerrari 166 S
XXXIII Targa Florio1949Italia (bandiera) Clemente Biondetti
Italia (bandiera) Aldo Benedetti
Italia (bandiera) FerrariFerrari 166 MM
XXXIV Targa Florio1950Italia (bandiera) Mario Bornigia
Italia (bandiera) Franco Bornigia
Italia (bandiera) Alfa RomeoAlfa Romeo 6C 2500
XXXV Targa Florio1951Italia (bandiera) Franco CorteseRegno Unito (bandiera) Frazer NashFrazer Nash Le Mans Spyder
XXXVI Targa Florio1952Italia (bandiera) Felice BonettoItalia (bandiera) LanciaLancia Aurelia B20 2000
XXXVII Targa Florio1953Italia (bandiera) Umberto MaglioliItalia (bandiera) LanciaLancia D20 coupé
XXXVIII Targa Florio1954Italia (bandiera) Piero TaruffiItalia (bandiera) LanciaLancia D24 spider
XXXIX Targa Florio1955Regno Unito (bandiera) Stirling Moss
Regno Unito (bandiera) Peter Collins
Germania Ovest (bandiera) Mercedes-BenzMercedes-Benz 300 SLR
XL Targa Florio1956Italia (bandiera) Umberto MaglioliGermania Ovest (bandiera) PorschePorsche 550 Spyder
XLI Targa Florio1957Italia (bandiera) Fabio ColonnaItalia (bandiera) FIATFiat 600
XLII Targa Florio1958Italia (bandiera) Luigi Musso
Belgio (bandiera) Olivier Gendebien
Italia (bandiera) FerrariFerrari 250 Testa Rossa
XLIII Targa Florio1959Germania Est (bandiera) Edgar Barth
Germania Ovest (bandiera) Wolfgang Seidel
Germania Ovest (bandiera) PorschePorsche 718 RSK
XLIV Targa Florio1960Svezia (bandiera) Joakim Bonnier
Germania Ovest (bandiera) Hans Herrmann
Germania Ovest (bandiera) PorschePorsche 718 RS 60
XLV Targa Florio1961Germania Ovest (bandiera) Wolfgang von Trips
Belgio (bandiera) Olivier Gendebien
Italia (bandiera) FerrariFerrari 246 SP
XLVI Targa Florio1962Belgio (bandiera) Willy Mairesse
Messico (bandiera) Ricardo Rodríguez
Belgio (bandiera) Olivier Gendebien
Italia (bandiera) FerrariFerrari 246 SP
XLII Targa Florio1963Svezia (bandiera) Joakim Bonnier
Italia (bandiera) Carlo Mario Abate
Germania Ovest (bandiera) PorschePorsche 718 RS 61
XLVIII Targa Florio1964Regno Unito (bandiera) Colin Davis
Italia (bandiera) Antonio Pucci
Germania Ovest (bandiera) PorschePorsche 904 GTS
XLIX Targa Florio1965Italia (bandiera) Nino Vaccarella
Italia (bandiera) Lorenzo Bandini
Italia (bandiera) FerrariFerrari 275 P2
L Targa Florio1966Belgio (bandiera) Willy Mairesse
Svizzera (bandiera) Herbert Müller
Germania Ovest (bandiera) PorschePorsche 906
LI Targa Florio1967Australia (bandiera) Paul Hawkins
Germania Ovest (bandiera) Rolf Stommelen
Germania Ovest (bandiera) PorschePorsche 910 Coupé
LII Targa Florio1968Italia (bandiera) Umberto Maglioli
Regno Unito (bandiera) Vic Elford
Germania Ovest (bandiera) PorschePorsche 907
LIII Targa Florio1969Germania Ovest (bandiera) Gerhard Mitter
Germania Ovest (bandiera) Udo Schütz
Germania Ovest (bandiera) PorschePorsche 908/2
LIV Targa Florio1970Svizzera (bandiera) Joseph Siffert
Regno Unito (bandiera) Brian Redman
Germania Ovest (bandiera) PorschePorsche 908/3
LV Targa Florio1971Italia (bandiera) Nino Vaccarella
Paesi Bassi (bandiera) Toine Hezemans
Italia (bandiera) Alfa RomeoAlfa Romeo 33/3
LVI Targa Florio1972Italia (bandiera) Arturo Merzario
Italia (bandiera) Sandro Munari
Italia (bandiera) FerrariFerrari 312 PB
LVII Targa Florio1973Svizzera (bandiera) Herbert Müller
Paesi Bassi (bandiera) Gijs van Lennep
Germania Ovest (bandiera) PorschePorsche 911 Carrera RSR
LVIII Targa Florio1974Francia (bandiera) Gérard Larrousse
Italia (bandiera) Amilcare Ballestrieri
Italia (bandiera) LanciaLancia Stratos
LIX Targa Florio1975Italia (bandiera) Nino Vaccarella
Italia (bandiera) Arturo Merzario
Italia (bandiera) Alfa RomeoAlfa Romeo 33 TT/12
LX Targa Florio1976Italia (bandiera) Armando Floridia
Italia (bandiera) Eugenio Renna
Italia (bandiera) OsellaOsella PA4-BMW
LXI Targa Florio1977Italia (bandiera) Raffaele Restivo
Italia (bandiera) Alfonso Merendino
Regno Unito (bandiera) ChevronChevron-Bmw B36

La Targa Florio e le donne pilota

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Ada Pace a fianco della sua Ferrari 250 GT Berlinetta passo corto nell'edizione 1962

Dopo la prima apparizione di Madame le Blon, che nel 1906 affianca il marito, Hubert, in veste di "meccanico", occorrerà aspettare gli anni venti per vedere all'opera Maria Antonietta Avanzo, Elisabeth Junek e Margot von Einsiedel.

Nel dopoguerra, si potrà assistere alle evoluzioni di Ada Pace, Isabella Taruffi, Elisa Angelini Rota, Susanna Baumann, Piera Bertoletti, Eloisa Segafredo, Anna Vasaturo, Anna Maria Peduzzi e Maria Teresa de Filippis.

In tempi più moderni, negli anni settanta, hanno partecipato Marie Claude Beaumont, Pat Moss, Giuseppina Gagliano, Christine Beckers, Anna Cambiaghi, Serena Pittoni, Rosadele Facetti, Gabrielle Koenig, Rosanna Studer.

L'unica a ottenere risultati considerevoli è stata la torinese Ada Pace, che ha partecipato dal 1957 al 1963 con Alfa Romeo, Osca e Abarth-SIMCA.

Nel 1960, in gara con una Osca, la Pace riesce a cogliere la vittoria nella propria categoria (1100 Sport) e arrivare 11ª assoluta, inserendosi tra le squadre ufficiali Ferrari e Porsche.

Circuiti e record della Targa

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Grande circuito delle Madonie

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Il Grande circuito delle Madonie (km 148,823) partiva da C. da Pistavecchia (Campofelice di Roccella) toccava Cerda paese, Caltavuturo, Castellana, Petralia Sottana, Petralia Soprana, Geraci, Castelbuono, Isnello, Collesano, per tornare in C. da Pistavecchia (Campofelice di Roccella). Il circuito è stato utilizzato per le prime sei edizioni della Targa Florio, dal 1906 al 1911 compresi, e una settima volta nel 1931 in cui, causa l'alluvione che colpì la zona nell'inverno 1930/31, il consueto tracciato fu impercorribile e il chilometraggio in tale occasione, risultò di 146,000 km in luogo dei 148,823 originali.

I record sul circuito di 148,823 km sono:

  • sulla distanza: 1908/Vincenzo Trucco/Isotta-Fraschini 50 HP (7964 cm³)/446,469 km in 7h49'26"3/5 alla media di 57,063 km/h;
  • sul giro: 1908/Felice Nazzaro/Fiat Mod. NB.4/130.8/50 HP (7433 cm³)/148,823 km in 2h33'03" alla media di 58,342 km/h.

I record sul circuito di 146,000 km sono:

  • sulla distanza: 1931/Tazio Nuvolari/Alfa Romeo 8c 2300 (2336 cm³)/584,000 km in 9h00'27" alla media di 64,834 km/h;
  • sul giro: 1931/Achille Varzi/Bugatti 51 (2261 cm³)/146,000 km in 2h03'54"4/5 alla media di 70,694 km/h

Medio circuito delle Madonie

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Il Medio circuito delle Madonie (108,000 km) partiva da Cerda, toccava Caltavuturo, Polizzi Generosa, Collesano e Campofelice, per tornare a Cerda. Il circuito è stato utilizzato in 12 edizioni della Targa Florio negli anni compresi tra il 1919 e il 1930.

I record su questo circuito di 108,000 km sono:

  • sulla distanza: 1930/Achille Varzi/Alfa Romeo P2-1930 (1987 cm³)/ 540,000 km in 6h55'17" alla media di 78,019 km/h;
  • sul giro: 1930/Achille Varzi/Alfa Romeo P2-1930 (1987 cm³)/108,000 km in 1h21'21"3/5 alla media di 79,646 km/h.

Piccolo circuito delle Madonie

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Il Piccolo circuito delle Madonie (72,000 km) partiva dalle tribune di Cerda, toccava Cerda, Portella di Cascio, Portella di Sette Frati, Ponte Salito, bivio Caltavuturo, Scillato, bivio Polizzi Generosa, Collesano, Campofelice di Roccella, Buonfornello, per tornare alle tribune di Cerda. Il circuito è stato utilizzato per ben 32 edizioni della Targa Florio negli anni dal 1932 al 1936 e dal 1951 al 1977.

I record su questo circuito di 72,000 km sono:

  • sulla distanza: 1972/Arturo Merzario & Sandro Munari/Ferrari 312P spyder (2991 cm³)/792,000 km in 6h27'48” alla media di 122,537 km/h;
  • sul giro in prova: 1973/Arturo Merzario/Ferrari 312P spyder (2991 cm³)/72,000 km in 33'38"5/10 alla media di 128,412 km/h;
  • sul giro in gara: 1970/Leo Kinnunen/Porsche 908/3 Sport Prototipo spyder (2997 cm³)/72,000 km in 33'36” alla media di 128,571 km/h. A proposito di questa performance si rimanda alla nota posta a margine nell'albo d'oro-edizione 1970. A puro titolo di curiosità, si segnala che il secondo miglior tempo sul giro in gara è quello stabilito nel 1972 da Helmut Marko con la sua Alfa Romeo 33TT3 spyder (2993 cm³) in 33'41" alla media di 128,253 km/h.

Circuito del Parco della Favorita

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Il Circuito del Parco della Favorita si dipanava nei viali del celebre parco palermitano ed è stato utilizzato nelle edizioni del 1937 (circuito di 5,260 km), 1938 (circuito di 5,720 km), 1939 e 1940 (circuito di 5,700 km). Da segnalare un fatto assai curioso: nel 1938, anche sull'onda dell'emozione provocata da un grave incidente accaduto alla Mille Miglia, gli organizzatori imposero il divieto di sorpasso lungo un buon tratto del circuito perché troppo stretto.

I record sul circuito di 5,260 km sono:

I record sul circuito di 5,720 km sono:

  • sulla distanza: 1938/Giovanni Rocco/Maserati 6 CM (1493 cm³/171,600 km in 1h30'04"3/5 alla media di 114,302 km/h;
  • sul giro: 1938/Aldo Marazza/Maserati 6 CM (1493 cm³)/5,720 km in 2'52" alla media di 119,720 km/h.

I record sul circuito di 5,700 km sono:

Giro di Sicilia

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Lo stesso argomento in dettaglio: Giro di Sicilia (automobilismo).

Le strade dell'intera isola sono state teatro della Targa Florio abbinata al Giro di Sicilia negli anni dal 1912 al 1914, e dal 1948 al 1950, per un totale di 6 edizioni, tutte con itinerari superiore al migliaio di chilometri (1.050 km negli anni dal 1912 al 1914 e 1.080 km negli anni dal 1948 al 1950).

Nel triennio 1912-1914 il percorso si snodava da Palermo e, procedendo in senso orario, toccava Cefalù, Messina, Catania, Siracusa, Noto, Vittoria, Girgenti (l'odierna Agrigento), Castelvetrano, Mazara, Marsala, Trapani e tornava a Palermo. Nel triennio 1948-1950 l'itinerario (in senso antiorario) fu invece: Palermo, Trapani, Marsala, Castelvetrano, Sciacca, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Gela, Ragusa, Noto, Siracusa, Catania, Messina, Cefalù e finalmente traguardo d'arrivo a Palermo. In due occasioni inoltre il Giro di Sicilia venne frazionato in due tappe, nel 1913 (prima tappa Palermo-Girgenti, seconda tappa Girgenti-Palermo) e nel 1914 (prima tappa Palermo-Siracusa, seconda tappa Siracusa-Palermo).

I record sul percorso del Giro di Sicilia sono:

  • percorso del triennio 1912/1914 di 1050 km: 1914/Ernesto Ceirano/SCAT 22/32 HP (4398 cm³)/1050,000 km in 16h51'31"3/5 alla media di 62,282 km/h;
  • percorso del triennio 1948/1950 di 1080 km: 1948/Clemente Biondetti & Igor Troubetzkoy/Ferrari 166 S spyder Allemano (1995 cm³)/1080,000 km in 12h10'00" alla media di 88,767 km/h.

Negli anni successivi il Giro di Sicilia, non più abbinato alla Targa Florio, continuerà a essere disputato e la media oraria verrà migliorata.

Umberto Maglioli, qui vincitore dell'edizione 1953 su Lancia D20
Olivier Gendebien, qui vincitore dell'edizione 1958 su Ferrari 250 Testa Rossa
Nino Vaccarella, qui vincitore dell'edizione 1973 su Alfa Romeo 33/3

Nell'elenco sottoriportato sono indicati i nominativi di tutti i piloti che hanno conseguito almeno una vittoria. Per ognuno sono peraltro indicati anche le piazze d'onore, i terzi posti e i "giri più veloci" eventualmente fatti segnare.

Il computo non tiene conto dei risultati dell'edizione del 1957 in quanto quella edizione venne disputata come gara di regolarità, per cui le edizioni prese in considerazione sono soltanto 60.

L'ordine di elencazione è decrescente, a iniziare dunque dal pilota che vanta le migliori prestazioni. In caso di prestazioni equipollenti, è rispettato l'ordine alfabetico. A parità di prestazione, tuttavia, si è assegnata la priorità a quei piloti che hanno gareggiato pilotando la vettura per l'intera corsa rispetto a quelli che hanno condiviso la guida con uno o più coéquiper.

Pos. Pilota Primi
posti
Secondi
posti
Terzi
posti
Giri
veloci
1 Italia (bandiera) Umberto Maglioli 3110
2 Italia (bandiera) Nino Vaccarella 3022
3 Belgio (bandiera) Olivier Gendebien 3011
4 Svezia (bandiera) Joakim Bonnier 2122
5 Italia (bandiera) Luigi Villoresi 2112
6 Italia (bandiera) Giulio Masetti 2101
7 Belgio (bandiera) Willy Mairesse 2101
8 Italia (bandiera) Achille Varzi 2022
9 Italia (bandiera) Ernesto Ceirano 2010
10 Italia (bandiera) Bartolomeo Costantini 2002
11 Italia (bandiera) Antonio Brivio 2001
11 Italia (bandiera) Felice Nazzaro 2001
11 Italia (bandiera) Tazio Nuvolari 2001
14 Svizzera (bandiera) Herbert Müller 2001
15 Francia (bandiera) Albert Divo 2000
16 Italia (bandiera) Clemente Biondetti 2000
16 Italia (bandiera) Arturo Merzario 2000
18 Italia (bandiera) Piero Taruffi 1211
19 Italia (bandiera) Lorenzo Bandini 1200
20 Italia (bandiera) Alfonso Merendino 1120
21 Regno Unito (bandiera) Vic Elford 1113
22 Germania (bandiera) Wolfgang Von Trips 1110
23 Italia (bandiera) Eugenio Renna 1102
24 Germania (bandiera) Gerhard Mitter 1101
24 Regno Unito (bandiera) Colin Davis 1101
26 Italia (bandiera) Franco Cortese 1100
27 Italia (bandiera) Luigi Musso 1100
28 Italia (bandiera) Armando Floridia 1100
28 Italia (bandiera) Sandro Munari 1100
28 Paesi Bassi (bandiera) Gijs Van Lennep 1100
31 Germania (bandiera) Hans Herrmann 1030
32 Italia (bandiera) Giovanni Rocco 1021
33 Germania (bandiera) Edgar Barth 1020
33 Italia (bandiera) Antonio Pucci 1020
35 Francia (bandiera) André Boillot 1011
35 Italia (bandiera) Costantino Magistri 1011
37 Germania (bandiera) Rolf Stommelen 1011
38 Paesi Bassi (bandiera) Toine Hezemans 1010
39 Regno Unito (bandiera) Stirling Moss 1002
40 Italia (bandiera) Alessandro Cagno 1001
40 Italia (bandiera) Franco Tullio Cariolato 1001
40 Italia (bandiera) Francesco Ciuppa 1001
40 Italia (bandiera) Emilio Materassi 1001
40 Germania (bandiera) Christian Werner 1001
45 Italia (bandiera) Felice Bonetto 1000
45 Italia (bandiera) Guido Meregalli 1000
45 Italia (bandiera) Francesco Severi 1000
45 Italia (bandiera) Ugo Sivocci 1000
45 Italia (bandiera) Vincenzo Trucco 1000
50 Italia (bandiera) Carlo Mario Abate 1000
50 Italia (bandiera) Amilcare Ballestrieri 1000
50 Italia (bandiera) Aldo Benedetti 1000
50 Italia (bandiera) Franco Bornigia 1000
50 Italia (bandiera) Mario Bornigia 1000
50 Regno Unito (bandiera) Peter Collins 1000
50 Australia (bandiera) Paul Hawkins 1000
50 Francia (bandiera) Igor Troubetzkoy 1000
50 Francia (bandiera) Gérard Larrousse 1000
50 Italia (bandiera) Pedrini 1000
50 Regno Unito (bandiera) Brian Redman 1000
50 Italia (bandiera) Raffaele Restivo 1000
50 Germania (bandiera) Udo Schütz 1000
50 Germania (bandiera) Wolfgang Seidel 1000
50 Svizzera (bandiera) Joseph Siffert 1000
50 Regno Unito (bandiera) Cyril Snipe 1000
66 Messico (bandiera) Ricardo Rodríguez 1000

Le vittorie consecutive

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Giulio Masetti, qui vincitore dell'edizione 1921 su Fiat S57.14B, l'anno seguente divenne il primo a bissare la vittoria alla Targa Florio

Ben 7 piloti hanno ottenuto la vittoria per due anni di seguito; i primi 6 hanno ottenuto le due vittorie pilotando le vetture per l'intera gara, mentre il settimo (Clemente Biondetti) ha gareggiato condividendo la guida con il coequiper.

Vittoria e giro più veloce

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24 volte il pilota che si aggiudicato la vittoria alla Targa Florio ha anche fatto segnare il giro più veloce in gara: i piloti che hanno conseguito questa performance sono 21 poiché 3 di essi (Costantini, Vaccarella e Villoresi) hanno compiuto l'impresa due volte.

Ecco comunque l'elenco alfabetico.

  • Boillot André (1919)
  • Bonnier Joakim (1960)
  • Brivio Antonio (1935)
  • Cagno Alessandro (1906)
  • Cariolato Franco Tullio (1910)
  • Ciuppa Francesco (1909)
  • Costantini Bartolomeo (2 volte) (1925, 1926)
  • Davis Colin (1964)
  • Elford Vic (1968)
  • Gendebien Olivier (1960)
  • Magistri Costantino (1936)
  • Mairesse Willy (1962)
  • Masetti Giulio (1922)
  • Materassi Emilio (1927)
  • Moss Stirling (1955)
  • Nuvolari Tazio (1932)
  • Renna Eugenio (1976)
  • Vaccarella Nino (2 volte) (1965, 1975)
  • Varzi Achille (1930)
  • Villoresi Luigi (2 volte) (1939, 1940)
  • Werner Christian (1924)

Medagliere delle marche

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La tedesca Porsche, qui vincitrice nell'edizione 1973 con la 911 Carrera RSR del Martini Racing, è la casa più vittoriosa nella storia della Targa Florio con 11 trionfi.

Nell'elenco sottoriportato sono indicati i nominativi di tutte le case automobilistiche che hanno conseguito prestazioni "da podio" (vittorie, piazze d'onore e terzi posti). Sono anche segnalati i "giri più veloci" eventualmente fatti segnare da ciascuna marca.

Il computo non tiene conto dei risultati dell'edizione dell'anno 1957 in quanto quella edizione venne disputata come gara di regolarità, per cui le edizioni prese in considerazione sono soltanto 60.

L'ordine di elencazione è decrescente, a iniziare dunque dalla marca che vanta le migliori prestazioni. In caso di prestazioni equipollenti, è rispettato l'ordine alfabetico.

Pos. Marca Primi
posti
Secondi
posti
Terzi
posti
Giri
veloci
1 Germania (bandiera) Porsche 119128
2 Italia (bandiera) Alfa Romeo 1013710
3 Italia (bandiera) Ferrari 7647
4 Italia (bandiera) Lancia 5754
5 Francia (bandiera) Bugatti 5456
6 Italia (bandiera) Maserati 4694
7 Germania (bandiera) Mercedes-Benz 3214
8 Italia (bandiera) SCAT 3000
9 Italia (bandiera) FIAT 2332
10 Italia (bandiera) Nazzaro 2000
11 Italia (bandiera) Itala 1211
12 Italia (bandiera) Osella 1112
13 Francia (bandiera) Peugeot 1111
14 Regno Unito (bandiera) Chevron 1100
15 Italia (bandiera) SPA 1011
16 Italia (bandiera) Franco 1001
17 Italia (bandiera) Isotta Fraschini 1000
17 Regno Unito (bandiera) Frazer-Nash 1000
19 Francia (bandiera) Ballot 0110
19 Italia (bandiera) Cisitalia 0110
19 Italia (bandiera) De Vecchi 0110
22 Italia (bandiera) OSCA 0101
23 Italia (bandiera) Aquila Italiana 0100
23 Svizzera (bandiera) Sigma 0100
25 Regno Unito (bandiera) Lola 0011
26 Italia (bandiera) Abarth 0010
26 Italia (bandiera) Alfa-Maserati-Prete 0010
26 Francia (bandiera) Berliet 0010
26 Francia (bandiera) Darracq 0010
26 Italia (bandiera) Diatto 0010
26 Austria (bandiera) Steyr 0010
32 Regno Unito (bandiera) Aston Martin 0001

En plein Marche "triplette"

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Parecchie sono le marche che, nel corso degli anni, hanno ottenuto "triplette" (1º, 2º e 3º posto, tutti di vetture della medesima marca). È accaduto dodici volte. In 10 occasioni su 12, la marca che ha ottenuto la tripletta ha anche fatto suo il giro più veloce. Ecco le marche protagoniste:

  • 1. Maserati (1937, 1938, 1939, 1940), 4 triplette (tutte con giro più veloce); nelle edizioni 1939 e 1940 era l'unico costruttore in corsa
  • 2. Porsche (1959, 1967, 1969), 3 triplette (2 con giro più veloce)
  • 3. Alfa Romeo (1933, 1934), 2 triplette (entrambe con giro più veloce)
  • 4. Lancia (1936, 1952), 2 triplette (1 con giro più veloce)
  • 5. Bugatti (1926), 1 tripletta (con giro più veloce)

En plein marche "doppiette"

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Tredici volte, la marca vincitrice ha centrato l'obiettivo di avere due vetture ai primi due posti della classifica; 11 volte, la doppietta era arricchita dal giro più veloce. Ecco le marche protagoniste:

  • 1. Alfa Romeo (1923, 1931, 1932, 1935, 1971), 5 doppiette (3 con giro più veloce)
  • 2. Bugatti (1927, 1929), 2 doppiette (entrambe con giro più veloce)
  • 3. Porsche (1964, 1970), 2 doppiette (entrambe con giro più veloce)
  • 4. Ferrari (1962), 1 doppietta (con giro più veloce)
  • 4. Fiat (1907), 1 doppietta (con giro più veloce)
  • 4. Itala (1906), 1 doppietta (con giro più veloce)
  • 4. Mercedes (1955), 1 doppietta (con giro più veloce)

Vittorie consecutive per marca

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In parecchi periodi si sono registrate vittorie a ripetizione, anno dopo anno, di vetture di una stessa marca. Ecco le marche protagoniste di tali exploit, con almeno 3 anni consecutivi di vittorie.

  • Alfa Romeo con 6 vittorie consecutive (dal 1930 al 1935)
  • Bugatti con 5 vittorie consecutive (dal 1925 al 1929)
  • Porsche con 5 vittorie consecutive (dal 1966 al 1970)
  • Maserati con 4 vittorie consecutive (dal 1937 al 1940)
  • Lancia con 3 vittorie consecutive (dal 1952 al 1954)

Nel caso della Porsche, occorre rilevare che, oltre alle 5 vittorie consecutive di cui sopra, in altri due periodi (1959-1960 e 1963-1964) ha ottenuto la vittoria per due anni consecutivi. Due vittorie consecutive figurano anche all'attivo della Ferrari (due periodi, 1948-1949 e 1961-1962) e della Scat (1911-1912)

  • Pino Fondi, Targa Florio. Un'epopea del Novecento, 2006, Nada
  • Salvatore Requirez, Targa Florio, Palermo, Flaccovio Editore, 1997
  • Salvatore Requirez, I campioni della Targa Florio, Flaccovio, 2003
  • Giuseppe Valenza, Targa Florio Il Mito, Legenda Editore. Settimo Milanese. 2007. ISBN 978-88-88165-17-2
  • Giuseppe Valenza, Targa Florio Il Mito, Nigensha Publishing. Tokyo. 2009. ISBN 978-4-544-04418-8
  • Giuseppe Valenza, Targa Florio The Myth Anatomy of an Epic Race 1906-1973. Valenza.Sicilia.2018. ISBN 978-88-908854-3-3
  • Salvatore Requirez, Cento volti di un Mito, Palermo, Nuova Ipsa Editore, 2015

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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