Targa Florio

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Targa Florio
Sport Casco Kubica BMW.svg Automobilismo
Tipo Gara individuale
Paese Italia Italia
Cadenza annuale
Storia
Fondazione 1906
Soppressione 1977
Numero edizioni 61
Ultimo vincitore Italia Raffaele Restivo
Italia Alfonso Merendino

La Targa Florio è una delle più antiche corse automobilistiche. Insieme alla Mille Miglia, è la corsa italiana più famosa nel mondo.

La Targa Florio, dipinto di Margaret Bradley del 1930, riprodotto nel francobollo che ne celebra il centenario

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Alessandro Cagno (1883-1971), Targa Florio, 1907
Vincenzo Lancia Fiat 50 hp, Targa Florio, 1908
Jean Porporato Targa Florio, 1908, Berliet

La gara è stata voluta, creata, finanziata ed organizzata da Vincenzo Florio, un palermitano di ricchissima famiglia affascinato dal nuovo mezzo di locomozione e già noto nell'ambiente per aver partecipato ad alcune competizioni di inizio secolo e per aver istituito, nel 1905, la Coppa Florio (una corsa automobilistica in quel di Brescia).

« Continuate la mia opera perché l'ho creata per sfidare il tempo »
(Vincenzo Florio)

La Targa Florio si è disputata 61 volte, praticamente senza soluzione di continuità (se si eccettuano gli anni delle due guerre mondiali), dal 1906 al 1977. Una volta soltanto la gara è stata trasformata da prova velocistica in prova di "regolarità", precisamente nel 1957, quando il recente incidente che segnò la morte della Mille Miglia mise gli organizzatori della Targa di fronte alla scelta di sopprimere la gara oppure trasformarla in una passeggiata o poco più. Gli organizzatori - Vincenzo Florio in testa - optarono per dare comunque continuità alla corsa.

Italo Balbo (in divisa) con Prospero Gianferrari in visita alla Targa Florio

Teatro della corsa sono sempre state le strade siciliane ed in particolare quelle strette e tortuose che percorrono la catena montuosa delle Madonie: solo in poche occasioni la corsa è stata abbinata al Giro di Sicilia e si è svolta lungo il periplo dell'isola mentre nel quadriennio 1937-1940 è emigrata al Parco della Favorita a Palermo, mai dunque abbandonando la terra della Trinacria.

La Targa Florio entrò subito nella leggenda per le enormi difficoltà insite nella durezza del tracciato al punto che, specialmente nei primi anni, anche il solo riuscire a completare la corsa significava compiere un'impresa titanica.

Naturalmente anche le case costruttrici che sono scese in campo con successo nel corso degli anni hanno sempre messo in risalto le prestazioni ottenute dalle autovetture di propria costruzione, pubblicizzandole senza risparmio.

Anche la Targa Florio ha dovuto però fare i conti con incidenti, morti e feriti tra il pubblico e tra i piloti: si ricorda in particolare la morte del conte Giulio Masetti, avvenuta a seguito di un'uscita di strada della sua Delage nel corso del 1º giro dell'edizione del 25 aprile 1926; per chi crede nella cabala dei numeri, la Targa Florio era giunta all'edizione numero 17 e la vettura del Masetti era contrassegnata dal numero 13. Poco dopo questo grave incidente, il numero 13 non sarà più assegnato alle vetture in corsa, né in Italia né all'estero (unica eccezione la Lotus di Pastor Maldonado in Formula 1, la vettura numero 13 appunto). Ma la Targa Florio era comunque una gara abbastanza sicura: Vincenzo Florio soleva ripetere che la sua era "la gara più lenta del mondo" e per questo era anche sicura. Dopo l'incidente di Masetti si arrivò, per contare un altro pilota deceduto in gara, al 1971, quando il triestino Fulvio Tandoi perse la vita a causa di una uscita di strada. La sua Alpine Renault finì la sua corsa contro un albero, urtandolo proprio dal lato del guidatore.

L'equipaggio Andreucci-Andreussi vincitore del Rally Targa Florio 2006

Nel 1955 e negli anni che vanno dal 1958 al 1973 la Targa Florio è stata tra le gare titolate ai fini dei Campionati Internazionali o Mondiali riservati alle vetture Sport o Gran Turismo, assumendo quindi un'importanza davvero rilevante, testimoniata dalla discesa in campo di nomi altisonanti, sia di piloti che di case costruttrici. Dopo l'edizione 1973, contrassegnata da una numerosa serie di incidenti abbastanza gravi che dimostrava come l'ormai anacronistico circuito delle Madonie poco si confacesse ad ospitare competizioni per vetture molto potenti, la Targa Florio veniva esclusa dal circuito delle grandi prove internazionali. La gara ebbe ancora tre edizioni non troppo entusiasmanti poi, nel 1977, analogamente a quanto accaduto per la Mille Miglia vent'anni prima, anche nel caso della prova siciliana la fine venne determinata da un grave incidente coinvolgente gli spettatori: domenica 15 maggio 1977, giorno in cui si correva la 61/esima edizione, la Osella-BMW pilotata in quel momento da Gabriele Ciuti, uscì di strada in un tratto di misto-veloce che seguiva il rettilineo di Buonfornello, travolgendo gli spettatori e provocando due morti e tre feriti gravissimi (tra cui lo stesso pilota): la gara venne sospesa e la classifica stilata in base ai passaggi al termine del 4º giro (degli 8 previsti in origine).

A quel punto, la vera Targa Florio esaurì il suo ciclo: a partire dal 1978 la gara veniva trasformata in Rally e denominata Rally Targa Florio, mantenendo la numerazione.

Nel maggio 2016 si è corso infatti il 100° Rally Targa Florio[1].

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Oggi la Targa viene ricordata nel Museo Targa Florio di Collesano (riconosciuto dall'Aci), ubicato nei locali del Municipio. Sono visibili e consultabili cimeli, foto, trofei, parti di vetture storiche, tute di piloti, giornali, libri, classifiche e tanto materiale che fa ripercorrere la mitica targa Florio. A cura di alcuni privati sono stati realizzati altri due musei, a Cerda (PA) e a Campofelice di Roccella (PA).

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Albo d'oro della Targa Florio.

La Targa Florio ha avuto 61 edizioni dal 1906 al 1977. Si svolgeva una volta all'anno, ma nel 1915, 1916, 1917 e 1918 è stata cancellata a causa della prima guerra mondiale, nel 1941, 1942, 1943, 1944 e 1945 a causa della seconda guerra mondiale, e nel 1946 e 1947 non è stata disputata.

Edizione Anno Vincitore
Pilota Marca Vettura Tempo
I Targa Florio 1906 Italia Alessandro Cagno Italia Itala Itala 35/40 HP 9h 32' 22"
II Targa Florio 1907 Italia Felice Nazzaro Italia FIAT Fiat 28-40 HP 8h 17' 36"
III Targa Florio 1908 Italia Vincenzo Trucco Italia
Isotta Fraschini
Isotta Fraschini 50 HP 7h 49' 26"
IV Targa Florio 1909 Italia Francesco Ciuppa Italia SPA SPA 28/40 HP 2h 43' 19"
V Targa Florio 1910 Italia Franco Tullio Cariolato Italia Franco Franco 35/50 HP 6h 20' 47
VI Targa Florio 1911 Italia Ernesto Ceirano Italia SCAT SCAT 22-32 HP 9h 32' 22
VII Targa Florio 1912 Regno Unito Cyril Snipe
Italia Pedrini
Italia SCAT SCAT 25-35 HP 24h 37' 19"
VIII Targa Florio 1913 Italia Felice Nazzaro Italia Nazzaro Nazzaro Tipo 2 19h 18' 40"
IX Targa Florio 1914 Italia Ernesto Ceirano Italia SCAT SCAT 22-32 HP 16h 51' 31"
X Targa Florio 1919 Francia André Boillot Francia Peugeot Peugeot L25 7h 51' 01"
XI Targa Florio 1920 Italia Guido Meregalli Italia Nazzaro Nazzaro GP 8h 27' 23"
XII Targa Florio 1921 Italia Giulio Masetti Italia FIAT Fiat S57.14B 7h 25' 05"
XIII Targa Florio 1922 Italia Giulio Masetti Germania Mercedes Mercedes GP14 6h 50' 50"
XIV Targa Florio 1923 Italia Ugo Sivocci Italia Alfa Romeo Alfa Romeo RL 7h 18' 00"
XV Targa Florio 1924 Germania Christian Werner Germania Mercedes Mercedes 2000 "Tipo Indy" 6h 32' 37"
XVI Targa Florio 1925 Italia Meo Costantini Francia Bugatti Bugatti Type 35 7h 32' 27"
XVII Targa Florio 1926 Italia Meo Costantini Francia Bugatti Bugatti Type 35T 7h 20' 45"
XVIII Targa Florio 1927 Italia Emilio Materassi Francia Bugatti Bugatti Type 35C 7h 35' 55"
XIX Targa Florio 1928 Francia Albert Divo Francia Bugatti Bugatti Type 35B 7h 20' 56"
XX Targa Florio 1929 Francia Albert Divo Francia Bugatti Bugatti Type 35C 7h 15' 41"
XXI Targa Florio 1930 Italia Achille Varzi Italia Alfa Romeo Alfa Romeo P2 6h 55' 17"
XXII Targa Florio 1931 Italia Tazio Nuvolari Italia Alfa Romeo Alfa Romeo 8C 2300 9h 00' 27"
XXIII Targa Florio 1932 Italia Tazio Nuvolari Italia Alfa Romeo Alfa Romeo 8C 2300 7h 15' 50"
XXIV Targa Florio 1933 Italia Antonio Brivio Italia Alfa Romeo Alfa Romeo 8C 2300 6h 35' 06"
XXV Targa Florio 1934 Italia Achille Varzi Italia Alfa Romeo Alfa Romeo P3 6h 14' 26"
XXVI Targa Florio 1935 Italia Antonio Brivio Italia Alfa Romeo Alfa Romeo P3 5h 27' 29"
XXVII Targa Florio 1936 Italia Constantino Magistri Italia Lancia Lancia Augusta 2h 08' 47"
XXVIII Targa Florio 1937 Italia Francesco Severi Italia Maserati Maserati 6CM 2h 55' 49"
XXIX Targa Florio 1938 Italia Giovanni Rocco Italia Maserati Maserati 6CM 1h 30' 04"
XXX Targa Florio 1939 Italia Luigi Villoresi Italia Maserati Maserati 6CM 1h 40' 15"
XXXI Targa Florio 1940 Italia Luigi Villoresi Italia Maserati Maserati 4CL 1h 36' 08"
XXXII Targa Florio 1948 Italia Clemente Biondetti
Francia Igor Troubetzkoy
Italia Ferrari Ferrari 166 S
XXXIII Targa Florio 1949 Italia Clemente Biondetti
Italia Aldo Benedetti
Italia Ferrari Ferrari 166 MM
XXXIV Targa Florio 1950 Italia Mario Bornigia
Italia Franco Bornigia
Italia Alfa Romeo Alfa Romeo 6C 2500
XXXV Targa Florio 1951 Italia Franco Cortese Regno Unito Frazer Nash Frazer Nash Le Mans Spyder
XXXVI Targa Florio 1952 Italia Felice Bonetto Italia Lancia Lancia Aurelia B20 2000
XXXVII Targa Florio 1953 Italia Umberto Maglioli Italia Lancia Lancia D20 coupé
XXXVIII Targa Florio 1954 Italia Piero Taruffi Italia Lancia Lancia D24 spider
XXXIX Targa Florio 1955 Regno Unito Stirling Moss
Regno Unito Peter Collins
Germania Ovest Mercedes-Benz Mercedes-Benz 300 SLR
XL Targa Florio 1956 Italia Umberto Maglioli Germania Ovest Porsche Porsche 550 Spyder
XLI Targa Florio 1957 Italia Fabio Colonna Italia FIAT Fiat 600
XLII Targa Florio 1958 Italia Luigi Musso
Belgio Olivier Gendebien
Italia Ferrari Ferrari 250 Testa Rossa
XLIII Targa Florio 1959 Germania Est Edgar Barth
Germania Ovest Wolfgang Seidel
Germania Ovest Porsche Porsche 718 RSK
XLIV Targa Florio 1960 Svezia Joakim Bonnier
Germania Ovest Hans Herrmann
Germania Ovest Porsche Porsche 718 RS 60
XLV Targa Florio 1961 Germania Ovest Wolfgang von Trips
Belgio Olivier Gendebien
Italia Ferrari Ferrari 246 SP
XLVI Targa Florio 1962 Belgio Willy Mairesse
Messico Ricardo Rodriguez
Belgio Olivier Gendebien
Italia Ferrari Ferrari 246 SP
XLII Targa Florio 1963 Svezia Joakim Bonnier
Italia Carlo Mario Abate
Germania Ovest Porsche Porsche 718 RS 61
XLVIII Targa Florio 1964 Regno Unito Colin Davis
Italia Antonio Pucci
Germania Ovest Porsche Porsche 904 GTS
XLIX Targa Florio 1965 Italia Nino Vaccarella
Italia Lorenzo Bandini
Italia Ferrari Ferrari 275 P2
L Targa Florio 1966 Belgio Willy Mairesse
Svizzera Herbert Müller
Germania Ovest Porsche Porsche 906
LI Targa Florio 1967 Australia Paul Hawkins
Germania Ovest Rolf Stommelen
Germania Ovest Porsche Porsche 910 Coupé
LII Targa Florio 1968 Italia Umberto Maglioli
Regno Unito Vic Elford
Germania Ovest Porsche Porsche 907
LIII Targa Florio 1969 Germania Ovest Gerhard Mitter
Germania Ovest Udo Schütz
Germania Ovest Porsche Porsche 908/2
LIV Targa Florio 1970 Svizzera Joseph Siffert
Regno Unito Brian Redman
Germania Ovest Porsche Porsche 908/3
LV Targa Florio 1971 Italia Nino Vaccarella
Paesi Bassi Toine Hezemans
Italia Alfa Romeo Alfa Romeo 33/3
LVI Targa Florio 1972 Italia Arturo Merzario
Italia Sandro Munari
Italia Ferrari Ferrari 312 PB
LVII Targa Florio 1973 Svizzera Herbert Müller
Paesi Bassi Gijs van Lennep
Germania Ovest Porsche Porsche 911 Carrera RSR
LVIII Targa Florio 1974 Francia Gérard Larrousse
Italia Amilcare Ballestrieri
Italia Lancia Lancia Stratos
LIX Targa Florio 1975 Italia Nino Vaccarella
Italia Arturo Merzario
Italia Alfa Romeo Alfa Romeo 33 TT/12
LX Targa Florio 1976 Italia Armando Floridia
Italia Eugenio Renna
Italia Osella Osella PA4-BMW
LXI Targa Florio 1977 Italia Raffaele Restivo
Italia Alfonso Merendino
Regno Unito Chevron Chevron-Bmw B36

La Targa Florio e le donne pilota[modifica | modifica wikitesto]

Poche sono state le donne che hanno potuto partecipare alla Targa Florio, anche in considerazione della particolare durezza della gara, che comportava una grande fatica fisica.

Dopo la prima apparizione di Madame le Blon, che nel 1906 affianca il marito, Hubert, in veste di "meccanico", occorrerà aspettare gli anni venti per vedere all'opera Maria Antonietta D'Avanzo, Elisabeth Juneck e Margò Einsiedel.

Nel dopoguerra, si potrà assistere alle evoluzioni di Ada Pace, Isabella Taruffi, Elisa Angelini Rota, Susanna Baumann, Piera Bertoletti, Eloisa Segafredo, Anna Vasaturo, Anna Maria Peduzzi e Maria Teresa de Filippis.

In tempi più moderni, negli anni settanta, hanno partecipato Marie Claude Beaumont, Pat Moss, Giuseppina Gagliano, Christine Beckers, Anna Cambiaghi, Serena Pittoni, Rosadele Facetti, Gabrielle Koenig, Rosanna Studer.

L'unica ad ottenere risultati considerevoli è stata la torinese Ada Pace, che ha partecipato dal 1957 al 1963 con Alfa Romeo, Osca e Abarth-Simca.

Nel 1960, dopo una gara magnifica con la Osca, la Pace riesce a cogliere la vittoria nella propria categoria (1100 Sport) ed arrivare 11ª assoluta, inserendosi di prepotenza tra gli "squadroni" ufficiali Ferrari e Porsche.

Circuiti e record della Targa[modifica | modifica wikitesto]

Grande circuito delle Madonie[modifica | modifica wikitesto]

Il Grande circuito delle Madonie (km 148,823) partiva da C. da Pistavecchia (Campofelice di Roccella) toccava Cerda paese, Caltavuturo, Castellana, Petralia Sottana, Petralia Soprana, Geraci, Castelbuono, Isnello, Collesano, per tornare in C. da Pistavecchia (Campofelice di Roccella). Il circuito è stato utilizzato per le prime sei edizioni della Targa Florio, dal 1906 al 1911 compresi, e una settima volta nel 1931 in cui, causa l'alluvione che colpì la zona nell'inverno 1930/31, il consueto tracciato fu impercorribile e il chilometraggio in tale occasione,risultò di 146,000 km in luogo dei 148,823 originali.

I record sul circuito di 148,823 km sono:

I record sul circuito di 146,000 km sono:

Medio circuito delle Madonie[modifica | modifica wikitesto]

Il Medio circuito delle Madonie (108,000 km) partiva da Cerda, toccava Caltavuturo, Polizzi, Collesano e Campofelice, per tornare a Cerda. Il circuito è stato utilizzato in 12 edizioni della Targa Florio negli anni compresi tra il 1919 ed il 1930.

I record su questo circuito di 108,000 km sono:

Piccolo circuito delle Madonie[modifica | modifica wikitesto]

Il Piccolo circuito delle Madonie (72,000 km) partiva dalle tribune di Cerda, toccava Cerda, Portella di Cascio, Portella di Sette Frati, Ponte Salito, bivio Caltavuturo, Scillato, bivio Polizzi Generosa, Collesano, Campofelice di Roccella, Bonfornello, per tornare alle tribune di Cerda. Il circuito è stato utilizzato per ben 32 edizioni della Targa Florio negli anni dal 1932 al 1936 e dal 1951 al 1977.

I record su questo circuito di 72,000 km sono:

  • sulla distanza: 1972/Arturo Merzario & Sandro Munari/Ferrari 312P spyder (2991 cm³)/792,000 km in 6h27'48” alla media di 122,537 km/h;
  • sul giro in prova: 1973/Arturo Merzario/Ferrari 312P spyder (2991 cm³)/72,000 km in 33'38"5/10 alla media di 128,412 km/h;
  • sul giro in gara: 1970/Leo Kinnunen/Porsche 908/3 Sport Prototipo spyder (2997 cm³)/72,000 km in 33'36” alla media di 128,571 km/h. A proposito di questa performance si rimanda alla nota posta a margine nell'albo d'oro-edizione 1970. A puro titolo di curiosità, si segnala che il secondo miglior tempo sul giro in gara è quello stabilito nel 1972 da Helmut Marko con la sua Alfa Romeo 33TT3 spyder (2993 cm³) in 33'41" alla media di 128,253 km/h.

Circuito del Parco della Favorita[modifica | modifica wikitesto]

Il Circuito del Parco della Favorita si dipanava nei viali del celebre parco palermitano ed è stato utilizzato negli anni 1937 (circuito di 5,260 km), 1938 (circuito di 5,720 km), 1939 e 1940 (circuito di 5,700 km). Da segnalare un fatto assai curioso: nel 1938, anche sull'onda dell'emozione provocata da un gravissimo incidente accaduto alla Mille Miglia, gli organizzatori imposero il divieto di sorpasso lungo un buon tratto del circuito perché troppo stretto.

I record sul circuito di 5,260 km sono:

I record sul circuito di 5,720 km sono:

I record sul circuito di 5,700 km sono:

Giro di Sicilia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Giro di Sicilia (automobilismo).

Le strade dell'intera isola sono state teatro della Targa Florio abbinata al Giro di Sicilia negli anni dal 1912 al 1914 e dal 1948 al 1950, per un totale di 6 edizioni, tutte con itinerari superiore al migliaio di chilometri (1.050 km negli anni dal 1912 al 1914 e 1.080 km negli anni dal 1948 al 1950).

Nel triennio 1912-1914 il percorso si snodava da Palermo e, procedendo in senso orario, toccava Cefalù, Messina, Catania, Siracusa, Noto, Vittoria, Girgenti (l'odierna Agrigento), Castelvetrano, Mazara, Marsala, Trapani e tornava a Palermo. Nel triennio 1948-1950 l'itinerario (in senso antiorario) fu invece: Palermo, Trapani, Marsala, Castelvetrano, Sciacca, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Gela, Ragusa, Noto, Siracusa, Catania, Messina, Cefalù e finalmente traguardo d'arrivo a Palermo. In due occasioni inoltre il Giro di Sicilia venne frazionato in due tappe, nel 1913 (prima tappa Palermo-Girgenti, seconda tappa Girgenti-Palermo) e nel 1914 (prima tappa Palermo-Siracusa, seconda tappa Siracusa-Palermo).

I record sul percorso del Giro di Sicilia sono:

Negli anni successivi il Giro di Sicilia, non più abbinato alla Targa Florio, continuerà ad essere disputato e la media oraria verrà migliorata.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Piloti[modifica | modifica wikitesto]

Medagliere[modifica | modifica wikitesto]

Nell'elenco sottoriportato sono indicati i nominativi di tutti i piloti che hanno conseguito almeno una vittoria. Per ognuno sono peraltro indicati anche le piazze d'onore, i terzi posti e i "giri più veloci" eventualmente fatti segnare.

Il computo non tiene conto dei risultati dell'edizione del 1957 in quanto quella edizione venne disputata come gara di regolarità, per cui le edizioni prese in considerazione sono soltanto 60.

L'ordine di elencazione è decrescente, ad iniziare dunque dal pilota che vanta le migliori prestazioni. In caso di prestazioni equipollenti, è rispettato l'ordine alfabetico. A parità di prestazione, tuttavia, si è assegnata la priorità a quei piloti che hanno gareggiato pilotando la vettura per l'intera corsa rispetto a quelli che hanno condiviso la guida con uno o più coequipers.

Pos. Pilota Primi
posti
Secondi
posti
Terzi
posti
Giri
veloci
1 Italia Umberto Maglioli 3 1 1 0
2 Italia Nino Vaccarella 3 0 2 2
3 Belgio Olivier Gendebien 3 0 1 1
4 Svezia Joakim Bonnier 2 1 2 2
5 Italia Luigi Villoresi 2 1 1 2
6 Italia Giulio Masetti 2 1 0 1
7 Belgio Willy Mairesse 2 1 0 1
8 Italia Achille Varzi 2 0 2 2
9 Italia Ernesto Ceirano 2 0 1 0
10 Italia Bartolomeo Costantini 2 0 0 2
11 Italia Antonio Brivio 2 0 0 1
11 Italia Felice Nazzaro 2 0 0 1
11 Italia Tazio Nuvolari 2 0 0 1
14 Svizzera Herbert Müller 2 0 0 1
15 Francia Albert Divo 2 0 0 0
16 Italia Clemente Biondetti 2 0 0 0
16 Italia Arturo Merzario 2 0 0 0
18 Italia Piero Taruffi 1 2 1 1
19 Italia Lorenzo Bandini 1 2 0 0
20 Italia Alfonso Merendino 1 1 2 0
21 Regno Unito Vic Elford 1 1 1 3
22 Germania Wolfgang Von Trips 1 1 1 0
23 Italia Eugenio Renna 1 1 0 2
24 Germania Gerhard Mitter 1 1 0 1
24 Regno Unito Colin Davis 1 1 0 1
26 Italia Franco Cortese 1 1 0 0
27 Italia Luigi Musso 1 1 0 0
28 Italia Armando Floridia 1 1 0 0
28 Italia Sandro Munari 1 1 0 0
28 Paesi Bassi Gijs Van Lennep 1 1 0 0
31 Germania Hans Herrmann 1 0 3 0
32 Italia Giovanni Rocco 1 0 2 1
33 Germania Edgar Barth 1 0 2 0
33 Italia Antonio Pucci 1 0 2 0
35 Francia André Boillot 1 0 1 1
35 Italia Costantino Magistri 1 0 1 1
37 Germania Rolf Stommelen 1 0 1 1
38 Paesi Bassi Toine Hezemans 1 0 1 0
39 Regno Unito Stirling Moss 1 0 0 2
40 Italia Alessandro Cagno 1 0 0 1
40 Italia Franco Tullio Cariolato 1 0 0 1
40 Italia Francesco Ciuppa 1 0 0 1
40 Italia Emilio Materassi 1 0 0 1
40 Germania Christian Werner 1 0 0 1
45 Italia Felice Bonetto 1 0 0 0
45 Italia Guido Meregalli 1 0 0 0
45 Italia Francesco Severi 1 0 0 0
45 Italia Ugo Sivocci 1 0 0 0
45 Italia Vincenzo Trucco 1 0 0 0
50 Italia Carlo Mario Abate 1 0 0 0
50 Italia Amilcare Ballestrieri 1 0 0 0
50 Italia Aldo Benedetti 1 0 0 0
50 Italia Franco Bornigia 1 0 0 0
50 Italia Mario Bornigia 1 0 0 0
50 Regno Unito Peter Collins 1 0 0 0
50 Australia Paul Hawkins 1 0 0 0
50 Francia Igor Troubetzkoy 1 0 0 0
50 Francia Gerard Larrousse 1 0 0 0
50 Italia Pedrini 1 0 0 0
50 Regno Unito Brian Redman 1 0 0 0
50 Italia Raffaele Restivo 1 0 0 0
50 Germania Udo Schutz 1 0 0 0
50 Germania Wolfgang Seidel 1 0 0 0
50 Svizzera Joseph Siffert 1 0 0 0
50 Regno Unito Cyril Snipe 1 0 0 0
66 Messico Ricardo Rodriguez 1 0 0 0

Le vittorie consecutive[modifica | modifica wikitesto]

Ben 7 piloti hanno ottenuto la vittoria per due anni di seguito; i primi 6 hanno ottenuto le due vittorie pilotando le vetture per l'intera gara, mentre il settimo (Clemente Biondetti) ha gareggiato condividendo la guida con il coequiper.

Vittoria e giro più veloce[modifica | modifica wikitesto]

24 volte il pilota che si aggiudicato la vittoria alla Targa Florio ha anche fatto segnare il giro più veloce in gara: i piloti che hanno conseguito questa performance sono 21 poiché 3 di essi (Costantini, Vaccarella e Villoresi) hanno compiuto l'impresa due volte. Ecco comunque l'elenco alfabetico.

  • Boillot André (1919)
  • Bonnier Joakim (1960)
  • Brivio Antonio (1935)
  • Cagno Alessandro (1906)
  • Cariolato Franco Tullio (1910)
  • Ciuppa Francesco (1909)
  • Costantini Bartolomeo (2 volte)(1925, 1926)
  • Davis Colin (1964)
  • Elford Vic (1968)
  • Gendebien Olivier (1960)
  • Magistri Costantino (1936)
  • Mairesse Willy (1962)
  • Masetti Giulio (1922)
  • Materassi Emilio (1927)
  • Moss Stirling (1955)
  • Nuvolari Tazio (1932)
  • Renna Eugenio (1976)
  • Vaccarella Nino (2 volte)(1965, 1975)
  • Varzi Achille (1930)
  • Villoresi Luigi (2 volte)(1939, 1940)
  • Werner Christian (1924)

Marche[modifica | modifica wikitesto]

Medagliere delle marche[modifica | modifica wikitesto]

Nell'elenco sottoriportato sono indicati i nominativi di tutte le case automobilistiche che hanno conseguito prestazioni "da podio" (vittorie, piazze d'onore e terzi posti). Sono anche segnalati i "giri più veloci" eventualmente fatti segnare da ciascuna marca.

Il computo non tiene conto dei risultati dell'edizione dell'anno 1957 in quanto quella edizione venne disputata come gara di regolarità, per cui le edizioni prese in considerazione sono soltanto 60.

L'ordine di elencazione è decrescente, ad iniziare dunque dalla marca che vanta le migliori prestazioni. In caso di prestazioni equipollenti, è rispettato l'ordine alfabetico.

Pos. Marca Primi
posti
Secondi
posti
Terzi
posti
Giri
veloci
1 Germania Porsche 11 9 12 8
2 Italia Alfa Romeo 10 13 7 10
3 Italia Ferrari 7 6 4 7
4 Italia Lancia 5 7 5 4
5 Francia Bugatti 5 4 5 6
6 Italia Maserati 4 6 9 4
7 Germania Mercedes-Benz 3 2 1 4
8 Italia SCAT 3 0 0 0
9 Italia FIAT 2 3 3 2
10 Italia Nazzaro 2 0 0 0
11 Italia Itala 1 2 1 1
12 Italia Osella 1 1 1 2
13 Francia Peugeot 1 1 1 1
14 Regno Unito Chevron 1 1 0 0
15 Italia SPA 1 0 1 1
16 Italia Franco 1 0 0 1
17 Italia Isotta Fraschini 1 0 0 0
17 Regno Unito Frazer-Nash 1 0 0 0
19 Francia Ballot 0 1 1 0
19 Italia Cisitalia 0 1 1 0
19 Italia De Vecchi 0 1 1 0
22 Italia Osca 0 1 0 1
23 Italia Aquila Italiana 0 1 0 0
23 Svizzera Sigma 0 1 0 0
25 Regno Unito Lola 0 0 1 1
26 Italia Abarth 0 0 1 0
26 Italia Alfa-Maserati-Prete 0 0 1 0
26 Francia Berliet 0 0 1 0
26 Francia Darracq 0 0 1 0
26 Italia Diatto 0 0 1 0
26 Austria Steyr 0 0 1 0
32 Regno Unito Aston Martin 0 0 0 1

En plein Marche "triplette"[modifica | modifica wikitesto]

Parecchie sono le marche che, nel corso degli anni, hanno ottenuto "triplette" (1º, 2º e 3º posto, tutti di vetture della medesima marca). È accaduto dodici volte. In 10 occasioni su 12, la marca che ha ottenuto la tripletta ha anche fatto suo il giro più veloce. Ecco le marche protagoniste:

  • 1. Maserati (1937,1938,1939,1940), 4 triplette (tutte con giro più veloce)
  • 2. Porsche (1959,1967,1969), 3 triplette (2 con giro più veloce)
  • 3. Alfa Romeo (1933,1934), 2 triplette (entrambe con giro più veloce)
  • 4. Lancia (1936,1952), 2 triplette (1 con giro più veloce)
  • 5. Bugatti (1926), 1 tripletta (con giro più veloce)

Senza nulla voler togliere all'exploit della Maserati, occorre però rimarcare che nei due anni 1939 e 1940 erano in corsa soltanto vetture Maserati.

En plein marche "doppiette"[modifica | modifica wikitesto]

Tredici volte, la marca vincitrice ha centrato l'obiettivo di avere due vetture ai primi due posti della classifica; 11 volte, la doppietta era arricchita dal giro più veloce. Ecco le marche protagoniste:

  • 1. Alfa Romeo (1923,1931,1932,1935,1971), 5 doppiette (3 con giro più veloce)
  • 2. Bugatti (1927,1929), 2 doppiette (entrambe con giro più veloce)
  • 3. Porsche (1964,1970), 2 doppiette (entrambe con giro più veloce)
  • 4. Ferrari (1962), 1 doppietta (con giro più veloce)
  • 4. Fiat (1907), 1 doppietta (con giro più veloce)
  • 4. Itala (1906), 1 doppietta (con giro più veloce)
  • 4. Mercedes (1955), 1 doppietta (con giro più veloce)

Vittorie consecutive per marca[modifica | modifica wikitesto]

In parecchi periodi si sono registrate vittorie a ripetizione, anno dopo anno, di vetture di una stessa marca. Ecco le marche protagoniste di tali exploit, con almeno 3 anni consecutivi di vittorie.

  • Alfa Romeo con 6 vittorie consecutive (dal 1930 al 1935)
  • Bugatti con 5 vittorie consecutive (dal 1925 al 1929)
  • Porsche con 5 vittorie consecutive (dal 1966 al 1970)
  • Maserati con 4 vittorie consecutive (dal 1937 al 1940)
  • Lancia con 3 vittorie consecutive (dal 1952 al 1954)

Nel caso della Porsche, occorre rilevare che, oltre alle 5 vittorie consecutive di cui sopra, in altri due periodi (1959-1960 e 1963-1964) ha ottenuto la vittoria per due anni consecutivi. Due vittorie consecutive figurano anche all'attivo della Ferrari (due periodi, 1948-1949 e 1961-1962) e della Scat (1911-1912)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pino Fondi, Targa Florio. Un'epopea del Novecento, 2006, Nada
  • Salvatore Requirez, Targa Florio, Palermo, Flaccovio Editore, 1997
  • Salvatore Requirez, I campioni della Targa Florio, Flaccovio, 2003
  • Giuseppe Valenza, Targa Florio Il Mito, Legenda Editore. Settimo Milanese. 2007. ISBN 978-88-88165-17-2
  • Salvatore Requirez, Cento volti di un Mito, Palermo, Nuova Ipsa Editore, 2015

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