OSCA

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OSCA
Logo
StatoItalia Italia
Fondazione1947 a San Lazzaro di Savena (BO)
Fondata daEttore, Ernesto e Bindo Maserati
Chiusura1967
Sede principaleBologna
SettoreCasa automobilistica
ProdottiAutovetture

La OSCA (acronimo di Officine Specializzate Costruzione Automobili) è stata una piccola casa automobilistica di San Lazzaro di Savena, in Emilia-Romagna, attiva dal 1947 al 1967.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

OSCA 1600 GT2 Fissore Coupé del 1959

Nel 1937 i fratelli Ettore, Ernesto e Bindo Maserati avevano ceduto la loro fabbrica (la Officine Alfieri Maserati) ad Adolfo ed Omar Orsi, proprietari di una acciaieria e fabbrica di utensili. Il contratto di cessione prevedeva una consulenza decennale per i fratelli Maserati, cessata la quale decisero di fondare nel 1947 una propria officina per la produzione di automobili da competizione di piccola cilindrata chiamata OSCA. Il primo modello prodotto dalla casa di San Lazzaro fu la barchetta MT4 del 1948, spinta da un motore bialbero di 1092 cm³ da 72 CV e destinata alle gare della categoria 1,1 litri.

La MT4 vinse il Gran Premio di Napoli del 1948, guidata da Luigi Villoresi e conquistò parecchie affermazioni nella classe di cilindrata, condotta da Ada Pace, tra le quali una prestigiosa vittoria alla Targa Florio.

Negli anni successivi seguirono evoluzioni del bialbero con cilindrate di 1392 cm³ da 92 CV, 1453 cm³ da 110 CV, 1491 cm³ da 120 CV e 1568 cm³ da 140 CV.

Dalle vetture da competizione derivarono gli autotelai "1600 GT" e "1600 GT2", trasformati in eleganti vetture coupé e spider a 2 posti dai carrozzieri Frua, Michelotti, Zagato, Fissore e Vignale.

L'ambizione di partecipare al campionato mondiale sport e alla Mille Miglia, portò alla nascita della MT4 equipaggiata con un motore da 2 litri, bialbero a distribuzione desmodromica, da 165 CV. Questa vettura, guidata da Stirling Moss, aggiunse al palmarès della OSCA la vittoria nella prestigiosa 12 Ore di Sebring.

Osca MT4 2AD a destra e una Osca S187 a sinistra

I motori bialbero Osca, di 1491 cm³ prima e 1568 cm³ poi, andarono ad equipaggiare, in versione depotenziata a 90 CV SAE (80 CV din) e 100 CV SAE (90 CV DIN), modelli di più ampia diffusione, come le Fiat 1500 S (1959-1963) e 1600 S (1963-1966).

I fratelli Maserati, ormai anziani, cedettero l'attività alla MV Agusta alla fine del 1964. Nel 1967 la OSCA chiuse i battenti.

Come per altre aziende automobilistiche del passato, è stata tentata la rinascita del marchio con la presentazione nel 2001 della Osca 2500 GT Dromos, rimasta però a livello di prototipo.

Veicoli costruiti[modifica | modifica wikitesto]

  • Osca MT4 (1947)
  • Osca S187 (1956)
  • Osca 750S (1957)
  • Osca 1100 FJ (per la Formula Junior)
  • Osca 1100 (1960)
  • Osca 2000 Desmodromico (Morelli, 1959/60)
  • Osca 1600 GT2 (1962)
  • Osca 1600 SP (1963)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francisco Giordano, Giovanni Bettazzi, OSCA: la Maserati di San Lazzaro, in “Quaderni del Savena”, Strumenti, studi e documenti dell'archivio storico comunale «Carlo Berti Pichat» di San Lazzaro di Savena,n. 10, 2010.

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